Sagan doma Combrelli

Sagan doma Combrelli e fortifica la maglia verde

Sagan doma Combrelli e Gilbert sul traguardo di Quimper nella quinta tappa del Tour de France, Van Avermaet  resta in maglia gialla

Sagan doma Colbrelli

Sagan doma Colbrelli

Sagan doma Colbrelli come accaduto in occasione della seconda frazione della Grande Boucle il copione si ripete sul traguardo di Quimper. Il Campione del Mondo della Bora-Hansgrohe si impone davanti all’azzurro della Bahrain – Merida e a un ispiratissimo Gilbert.  Prima del via da segnalare i ritiri di Michael Matthews (Sunweb), affetto da problemi gastrointestinali, e Tiesj Benoot (Lotto Soudal), caduto nel corso della  frazione di ieri.

Dopo tre concluse in  volata e una cronosquadre che ha delineato la generale ecco che finalmente il profilo altimetrico della tappa presenta spunti interessanit. Lungo i 205 km della frazione odierna erano, infatti, molti gli strappi impegnativi di cui sei validi per la maglia a Pois.

Tracciato impegnativo e tentativi a ripetizione fin dai primi chilometri di corsa. La fuga giusta vede come protagonisti Toms Skujins (Trek Segafredo), Elie Gesbert (Fortuneo Samsic), Sylvain Chavanel e Lilian Calmejane (Direct Energie), Nicolas Edet (Cofidis), Kevin De Buyst (Lotto Soudal) e Julien Vermote (Dimension Data).

Ai meno trenta chilometri dall’arrivo restano in testa i soli Skuijns, Edet e Calmejane  che vengono ripresi ai meno dieci. Quando il gruppo si ricompatta ci trova l’estone della Direct Energie, Rein Taramae ma senza particolare successo.

La corsa è nervosa ed è il Team Sky a prendere in mano il controllo della gara fino alla flamme rouge quando l’altimetria comincia a salite. A quel punto, non poteva essere altrimenti, partire è Philippe Gilbert della Quick Step Floor seguito dalla maglia gialla Greg Van Avermaet che prova a battagliare per la vittoria ma parte troppo lungo e viene ripreso. La lotta finale è tra Peter Sagan e il bresciano Sonny Colbrelli e ad avere la meglio è il tre volte campione mondiale che conquista il suo secondo successo in questa edizione della Grande Boucle (10 vittorie in Francia per lui).

Terza piazza  per Gilbert, seguito da Alejandro Valverde. La maglia gialla Van Avermaet chiude settimo e mantiene la leadership in generale; nono – ancora una volta in top ten – Andrea Pasqualon (Wanty – Groupe Gobert), seguito da Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida). Tom Skujins indossa la maglia di leader della classifica della montagna ed è il primo lettone a farlo nella storia del Giro di Francia, “non era l’obiettivo di giornata ne de Tour ma è una grandissima soddisfazione” ha dichiarato il corridore della Trek Segafredo.

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt. Colbrelli ancora secondo

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt, tipico numero del corridore della Lotto Soudal  che si impone a Yverdon-les-Bains, nuovamente secondo Sonny Colbrelli

Romandia 2018; Thomas De Gendt,

Romandia 2018; Thomas De Gendt,

Romandia 2018, Thomas De Gendt ne mette a segno una delle sue andando a trionfare nella seconda tappa, la Delémont › Yverdon-les-Bains (173.9 km) che prevedeva la presenza di ben quattro Gran Premi della Montagna tra seconda e terza categoria. A dispetto del percorso tutto poteva fare pensare che il gruppo potesse controllare la situazione e andare a giocarsi il successo parziale in uno sprint.

Pochi chilometri dopo il via Thomas De Gendt,  va in avanscoperta assieme a Victor Campenaerts (Lotto Soudal), Andrey Grivko (Astana), Matteo Fabbro (Katusha-Alpecin) e Nathan Brown (EF Education First). Il vantaggio dei 5 battistrada arriva a superare i sette minuti per poi scende a tre minuti a trentacinque chilometri alla conclusione.

A quel punto sembra che il gruppo degli inseguitori abbia perfettamente calcolato i tempi per effettuare, come da programmi pre-gara, il ricongiungimento. Tutto sembra scritto invece Thomas De Gendt decide di conquistare una tappa a questo Giro di Romandia 2018: parte in solitaria in una cronometro individuale contro l’intero gruppo.

La grinta del belga e gli errori di calcolo del gruppo consentono al corridore della Lotto Soudal di tagliare il traguardo a braccia levate, alle spalle del belga ecco arrivare ancora secondo il nostro Sonny Colbrelli (Bahrain – Merida), ancora una volta primo dei battuti, giunti a due minuti.

A completare il podio è Samuel Domuolin (Ag2R La Mondiale) davanti a Michael Matthews (Team Sunweb). Non cambia la classifica generale, dove resta in testa Primoz Roglic, il quale proverà domani a consolidare il primato nella cronoscalata di 10 km da Ollon a Villars.

 

Romandia vince Fraile, Roglic nuovo leader

Romandia Fraile supera Colbrelli in volata Roglic nuovo leader

Romandia vittoria di tappa a Oscar Fraile che supera Sonny Colbrelli, il nuovo leader della generale è Primoz Roglic

Romandia, vince Fraile

Romandia, vince Fraile

Romandia, Sonny Colbrelli si deve arrendere a Fraile nella prima volata del Giro di Romandia 2018. Il forte corridore dell’Astana piega il tentativo del bresciano provato da una volata in rimonta davvero troppo lunga. Alle spalle del corridore della Bahrain-Merida, a chiudere il podio è Rui Costa della UAE Team Emirates.

Pronti e via e parte la fuga di giornata con cinque attaccanti che riescono ad evadere dal gruppo  dal primo chilometro di corsa, a comporre il gruppetto ci sono: Rémy Mertz (Lotto-Soudal), Alexis Gougeard(AG2R-La Mondiale), William Clarke (EF Education First), Antoine Duchesne (Groupama-FDJ) e Marco Minnaard (Wanty-Groupe Gobert) il loro vantaggio sale  sino a cinque minuti.

Davanti lavora solo il Team Sunweb poi accompagnato dalla UAE. Dietro ci provano Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Pavel Sivakov (Team Sky) e Lucas Hamilton (Mitchelton-Scott), ma questo terzetto ha vita breve in seguito all’azione della LottoNL-Jumbo, con Steven Kruisjwijk che aumenta l’andatura.

Il lavoro del gruppo sfianca i fuggitivi ed il primo a riportarsi in testa è Daniel Martin, che rilancia un’azione di Dario CataldoOmar Fraile e Rui Costa. L’irlandese prova a rifiatare un attimo a ruota di Gougeard e Minnaard, ma il gruppo è vicinissimo ormai.

A quel punto la situazione viene presa in mano  dalla Bahrain – Merida, che va a chiudere il tentativo per laciare la volata di Sonny Colbrelli purtroppo per il  bresciano le gambe di Omar Fraile hanno superato meglio le salite di giornata e il basco riesce a trionfare nella tappa del Giro di Romandia.

Il nuovo leader della generale è Primoz Roglic della Lotto-NL-Jumbo.

 

 

Vincere il Fiandre al debutto? Nibali ci prova

Vincere il Fiandre al debutto? Nibali vuole l’impresa

Vincere il Fiandre al debutto? Dopo il trionfo alla Milano-Sanremo lo Squalo dello Stretto prova l’impresa che nemmeno Eddy Merckx riuscì a fare

Vincere il Fiandre al debutto

Vincere il Fiandre al debutto?

Vincere il Fiandre al debutto? Impresa impossibile? Forse si, una delle corse più difficili da interpretare del ciclismo è però anche uno dei terreni in cui atleti che sanno improvvisare possono ritagliarsi spazi impensati. Vincenzo è uno dei pochi atleti contemporanei in grado di primeggiare sia nei grandi giri (per chi non lo ricordasse Vincenzo Nibali ha nel suo palmares Giro, Tour e Vuelta) e nelle classiche.

Dobbiamo tornare indietro ad altri tempi per trovare atleti così completi eppure qualcuno riesce ancora a dubitare del talento di Vincenzo. Dopo la splendida azione che gli ha consentito di fare doppietta lo scorso autunno al Giro di Lombardia è arrivata la perla dell’azione solitaria che gli ha consentito di conquistare la “classicissima” Milano-Sanremo.

Oggi il siciliano farà il suo personale esordio al Giro delle Fiandre, corsa storicamente ostica per i nostri colori (10 vittorie in 101 edizioni). Il terreno sembra adatto a corridori più avvezzi alle classiche del nord ma Vincenzo, pur con la dovuta reverenza per la corsa non nasconde il suo pensiero:

“E’ una corsa che ho seguito fin da quando ero ragazzino, e almeno una volta nella vita mi piace poter correre. Non so cosa mi aspetta, ma mi accosto a questo appuntamento in punta di piedi, con curiosità e rispetto – ha dichiarato a Il Giornale – Amo mettermi in discussione e provare a capire i miei limiti, spostare un po’ più in là l’asticella, e capire dove posso collocarmi anche in questo tipo di gare”.

Ma chi vede Nibali come favorito? “Il faro è Peter Sagan ma attenzione anche a Van Avermaet, Benoot, Vanmarcke, Stuyven, Kwiatkowski, Gilbert, Terpstra ma anche Van Aert…Però penso che possono andare molto forte anche i nostri Gianni Moscon e Matteo Trentin”.

Nibali è però sicuro di poter ben figurare: “la mia Bahrain-Merida, che punta ai grandi giri, mi darà una mano, ma come già avvenuto alla Sanremo, sono pronto anch’io a mettermi a disposizione della squadra. Sonny Colbrelli, Haussler e anche il giovane spagnolo Cortina, sono tutti elementi che possono fare molto bene. Siamo davvero un bellissimo gruppo. Affiatato e forte: ci divertiremo”. Insomma vincere il Fiandre al debutto? Perchè no!

 

 

Groenewegen batte Demare a Kuurne

Groenewegen batte Demare nella Kuurne-Bruxelles-Kuurne

Groenewegen batte Demare e trionfa alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne, terzo posto per il nostro Sonny Colbrelli. Sfortunato Daniel Oss che fora mente era in fuga, brutta caduta per Sacha Modolo

Groenewegen batte Démare

Groenewegen batte Demare

Groenewegen batte Demare dopo una bella volata con un gruppo abbastanza elevato di corridori. E’ stata una bella Kuurne-Bruxelles-Kuurne tanto quanto sfortunata per i colori italiani. Abbiamo avuto in fuga Daniel Oss ma una foratura ha stroncato le ambizioni del nostro atleta e poi c’è stata una brutta caduta per Sacha Modolo.

La corsa è entrata  nel vivo sull’Oude Kwaremont, a 87 km dal traguardo, quando sullo storico muro si è staccato un gruppo di 22 corridori comprendiso di molti dei migliori specialisti sulla piazza. Tra questi, oltre a Greg Van Avermaet e Sep Vanmarcke, anche diversi italiani (Sonny Colbrelli, Matteo Trentin, Daniel Oss, Sacha Modolo).

Sul muro di Nokereberg ai -50 chilometri dall’arrivo, nel gruppo dei 22 c’è stato un attacco che ha lanciato Jasper Stuyven con Daniel Oss, i due hanno raggiunto un vantaggio di 50 secondi. Come dicevamo Oss è stato lo sfortunato protagonista di una foratura che ha tarpato ogni sua speranza di arrivare al traguardo. Daniel ci ha provato a rientrare sull’ex compagno di fuga ma è stato ripreso ai meno 19 km dal traguardo.

Da lì alla fine alcuni tentativi di evasione da parte di outsider non hanno più sortito alcun effetto, anche se l’ultima di queste azioni (con Julien Duval, Julien Vermote e Loïc Vliegen) è stata annullata appena a 100 metri dalla linea d’arrivo. Da segnalare una brutta caduta di Sacha Modolo (EF Education First) a 21 km dal traguardo, ma il veneto pare non abbia riportato conseguenze.

A conquistare la vittoria è stato Dylan Groenewegen su Arnaud Démare: l’olandese della LottoNL-Jumbo conferma il suo periodo di ottima forma fisica. Terzo posto per un ottimo Sonny Colbrelli, bravo a sprintare dopo essere stato anche all’attacco nelle fasi centrali della corsa.

Alle spalle del bresciano della Bahrain-Merida si sono piazzati nell’ordine Pim Ligthart (Roompot-Nederlandse Loterij), Justin Jules (WB Aqua Protect Veranclassic), Jempy Drucker (BMC), Guillaume Boivin (Israel Cycling Academy), Lukasz Wisniowski (Sky), Julien Vermote (Dimension Data) e Timothy Dupont (Wanty-Groupe Gobert).

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Michael Valgren vince la Omloop Het Nieuwsblad.

Michael Valgren ha vinto oggi a Ninove la Omloop Het Nieuwsblad

Michael Valgren ha vinto oggi a Ninove la Omloop Het Nieuwsblad grazie ad un ottimo lavoro dell’Astana. Una bella vittoria per il team di Vinokourov

Michael Valgren

Michael Valgren

Michael Valgren ha vinto la Omloop Het Nieuwsblad. Il corridore danese ha sfruttato la folta presenza si corridori dell’Astana nel gruppetto ristretto che è  andato a giocarsi la vittoria. Valgren ha messo a segno un gran colpo ai meno due chilometri, una vera sparata da campione che ha messo tutti a scacco consentendogli di andare a conquistare in solitaria la corsa belga.

Alle spalle del danese i soli Lukasz Wisniowski del Team Sky e il solito  Sep Vanmarcke della EF Education First sono riusciti a prendere vantaggio sul plotone ma il loro tentativo di riportarsi sul corridore dell’Astana non è andato a buon fine e sono stati ripresi proprio sulla linea dell’arrivo venendo cronometrati a 6″ da Valgren. Il quarto posto è andato a Jasper Stuyven, poi Philippe Gilbert, Edward Theuns, Bert Van Lerberghe, Sonny Colbrelli (ottavo), Arnaud Démare e Marcus Burghardt.

La corsa ha avuto la sua svolta, come da previsioni, sul mitico Muur che a 15 km dal traguardo ha scremato i corridori. Il primo ad attaccare è stato Sep Vanmarcke. Grazie alla sua azione si è formato il gruppetto buono, composto da una decina di unità: con il corridore della EF, c’erano Greg Van Avermaet, Oliver Naesen, Wout Van Aert, Zdenek Stybar, i tre Astana (Valgren, Alexey Lutsenko e Oscar Gatto) e ancora tanta Italia, con Sonny Colbrelli, Matteo Trentin e Daniel Oss. Poco dopo è riuscito a rientrare anche Wisniowski.

Michael Valgren ha approfitatto anche del marcamento serrato tra i rivali è andato a regalare una importante vittoria al suo team a poco ore dal grido di allarme del DS Alexander Vinokourov che ha sottolineato i problemi economici dell’Astana Pro Team.

Viviani Sceicco del Dubai, tappa e corsa!

Viviani Sceicco del Dubai: conquista tappa e corsa

Viviani Sceicco del Dubai, conquista l’ultima tappa del Dubai Tour e fa sua la classifica finale della corsa

Viviani Sceicco del Dubai

Viviani Sceicco del Dubai

Viviani Sceicco del Dubai conferma il suo stato di grazia vincendo l’ultima tappa del Dubai Tour e conquistando la classifica finale della corsa degli emirati dimostrando una condizione di forma degna della scorsa fine estate.

Straordinario il lavoro di Fabio Sabatini che, sull’interminabile rettilineo finale, ha chiuso un buco che si era formato a causa di una caduta di gruppo che ha coinvolto anche Mark Cavendish ed è riuscito a portare Viviani in rampa di lancio. Elia Viviani conquista dunque la vittoria davanti a Marco Haller (Team Katusha-Alpecin) e il britannico Adam Blythe (Aqua Blue Sport). Completano la top 10 il lussemburghese Jempy Drucker (BMC Racing Team), i tedeschi della Katusha Rick Zabel e Marcel Kittel, il bresciano Sonny Colbrelli (Bahrain Merida), il danese Magnus Cort Nielsen (Astana Pro Team), il padovano Andrea Peron (Team Novo Nordisk) e il pistoiese Fabio Sabatini.
È la quarta vittoria in un mese magico per il ventinovenne di Vallese di Oppeano che andando ad indossare la maglia della  Quick Step Floors pare aver ulteriormente completato la sua maturazione. Secondo posto per l’austriaco. Viviani sceicco conquista la vittoria nella classifica generale con un margine di 12 secondi su Cort Nielsen e 14″ su Colbrelli, che chiude comunque la settimana con tanto fiducia

 

Bahrain Merida 2018: presentazione team

Bahrain Merida 2018: ecco la squadra

Bahrain Merida 2018 al secondo anno nel World Tour, Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team e punta forte su Vincenzo Nibali per Tour e classiche

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018 punta forte su Vincenzo Nibali ma il principe Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team per non essere “squalo-dipendente”. Su tutti il General Manager Brent Copeland, potrà puntare sull’aggiunta di Domenico Pozzovivo e spera nel completo recupero di Haussler, Ion Izagirre e Navardauskas. Dopo un primo anno di fisiologico assestamento ora l’obiettivo è monetizzare in termini di risultati i grossi investimenti fatti.

La squadra ruota naturalmente attorno alla figura di Vincenzo Nibali, reduce da due podi nei GT (con il secondo posto alla Vuelta che potrebbe tramutarsi in una vittoria per la nota vicenda Froome) e dalla strepitosa vittoria a Il Lombardia.

Lo Squalo dello Stretto ha come obiettivo principale la Maglia Gialla grazie al supporto delle due new entry  Pozzovivo dall’AG2RGorka Izagirre. Terminata la corsa francese, Vincenzo si dedicherà alla Vuelta per preparare il Mondiale di Innsbruck. A supporto del team ci sarà Hermann Pernsteiner, ex biker adatto alle pendenze più ripide attorno al cui nome c’è grande curiosità.

Per le volate si punta su Niccolò Bonifazio che dovrà far rivedere le cose egregie viste alla Milano-Sanremo 2015, è ancora un prospetto ma è importante ottenere conferme. Altra punta sarà Sonny Colbrelli che può puntare a entrare nella lotta per la vittoria anche negli sprint a ranghi compatti, come fatto vedere anche alla Paris-Nice 2017.

Heinrich Haussler, dopo i noti problemi al ginocchio che gli hanno pressoché rovinato la scorsa stagione, vuole tornare sui suoi livelli (sesto alla Roubaix 2016) mentre Colbrelli punterà sul Fiandre (decimo nel 2017 al debutto) e alla Roubaix.

Attenzione al baby David Per (vincitore al Fiandre Under 23 nel 2016) che dopo una prima stagione da apprendista deve mettere a frutto l’esperienza maturata.

Nibali vuole puntare Liegi, gara nella qualche anche Ion Izagirre ha conquistato un quinto posto. Per le classiche occhio anche a Enrico Gasparotto, che arriva da una campagna delle Ardenne sottotono per via della caduta all’Amstel, e Giovanni Visconti, storicamente e a suo agio nella parte finale della stagione. Sarà piacevole rivedere Ramunas Navardauskas, dopo aver superato i  problemi cardiaci che lo hanno afflitto nello scorso anno.

C’è molta attesa per vedere cosa combinerà il giovane Mark Padun che ha ben figurato nel ciclismo under 23 e che è chiamato a confrontarsi coi pro.

Bahrain Merida 2018: La rosa

Valerio Agnoli (Ita, 1985), Yukiya Arashiro (Jpn, 1984), Manuele Boaro (Ita, 1987), Grega Bole (Slo, 1985), Niccolò Bonifazio (Ita, 1993), Borut Bozic (Slo, 1980), Sonny Colbrelli (Ita, 1990), Chun Kai Feng (Tpe, 1988), Ivan García Cortina (Esp, 1995), Enrico Gasparotto (Ita, 1982), Heinrich Haussler (Aus, 1984), Gorka Izagire (Esp, 1987), Ion Izagirre (Esp, 1989), Kristijan Koren (Slo, 1986), Matej Mohorič (Slo, 1994), Ramunas Navardauskas (Ltu, 1988), Antonio Nibali (Ita, 1992), Vincenzo Nibali (Ita, 1984), Domen Novak (Slo, 1995), Mark Padun (Ukr, 1996), Franco Pellizotti (Ita, 1978), David Per (Slo, 1995), Hermann Pernsteiner (Aut, 1990), Luka Pibernik (Slo, 1993), Domenico Pozzovivo (Ita, 1982), Konstantin Siutsou (Blr, 1982), Giovani Visconti (Ita, 1983), Meiyin Wang (Chn, 1988).

Ciclismo Cup, Diego Ulissi conquista la generale

Ciclismo Cup è Diego Ulissi il vincitore della classifica individuale

Ciclismo Cup

Ciclismo Cup: vince Diego Ulissi

Ciclismo Cup è il momento di stilare le classifiche finali e, se a livello di team la vittoria è andata alla Androni Giocattoli ancora prima della Milano Torino, la classica disputata ieri ha consegnato il titolo individuale a Diego Ulissi. Il circuito, lo ricordiamo, comprende le gare disputate nel corso della stagione sul suolo italiano (escluse le prove WorldTour organizzate da Rcs Sport come il Lombardia di domani).

Il livornese della UAE Team ha sorpassato, è il caso di dirlo, in volata il colombiano Egan Bernal, proprio al termine della corsa vinta da Rigoberto Uran, anticipando il colombiano che, per poter vincere il titolo, avrebbe dovuto chiudere tra i primi cinque (mentre a Diego che aveva un vantaggio di trenta punti è bastato controllare la corsa). Bernal vince comunque il titolo di miglior Under 25 del circuito italiano.

Diego Ulissi succede a Sonny Colbrelli nell’albo d’oro della speciale classifica che premia la continuità di risultati nel corso della stagione.

Ecco la classifica individuale della Ciclismo Cup 2017:

1 ULISSI Diego UAE Emirates – 238
2 BERNAL GOMEZ Egan Arley* Androni-Sidermec – 210
3 CANOLA Marco Nippo-Vini Fantini- 194
4 CATTANEO Mattia Androni-Sidermec – 184
5 GAVAZZI Francesco Androni-Sidermec – 180
6 COLBRELLI Sonny Bahrain – Merida – 178
7 ARU Fabio Astana – 172
8 NIBALI Vincenzo Bahrain – Merida – 159
9 VISCONTI Giovanni Bahrain – Merida – 147
10 MOSCON Gianni* Team Sky – 127

Sonny Colbrelli vince la Coppa Bernocchi

Sonny Colbrelli in volata vince la Coppa Bernocchi

Sonny Colbrelli vince sul traguardo di Legnano l’edizione 2017 della Coppa Bernocchi, prova del Trittico Regione Lombardia  valida per il circuito della Ciclismo Cup. Dopo il successo di Michael Albasini nella Agostoni, ecco che arriva una bella vittoria tricolore.
La vittoria di Sonny è arrivata battendo in una volata a ranghi compatti il canadese Guillame Boivin (Israel Cycling Academy) e l’azzurro Sacha Modolo (UAE Team Emirates).

Ci provano fin da subito Filippo Ganna, El Mehdi Chokri e Patrick Gamper, il gruppo lascia andare i tre che arrivano ad avere un vantaggio di quasi otto minuti. Entrano poi in azione i team delle vuote veloci e il tentativo va a spegnersi

Sonny Colbrelli ci prova al penultimo giro nel circuito di Legnano, un po’ per saggiare la gamba per la volata finale e un po’ per valutare la condizione in vista del Mondiale di Bergen. Nella volata finale, lanciato da Niccolò Bonifazio, Colbrelli vince facile lo sprint lanciando un chiaro segnale a Davide Cassani in vista della manifestazione iridata.