Strava cos’è questa applicazione

Strava cos’è l’applicazione per ciclisti

Strava cos’è questa applicazione che consente di vivere la pedalata come attività sportiva interagendo anche con gli altri ciclisti e i social network

Strava il Logo

Strava il Logo

Strava non è solamente un’applicazione che vive anche attraverso i Social Network ma è spesso considerato come uno strumento funzionale alla motivazione verso l’allenamento.

Questa applicazione è in costante sviluppo e crescita tra i ciclisti e gli sportivi in generale generando una community di utilizzatori pronti a sfidarsi con un “gergo” ben definito e noto.

I Segmenti (i tratti registrati sulla app), i Kom (King of Mountain, il miglior tempo registrato in segmento) e i QOM( l’equivalente per per donne) i PR (i record personali) sono termini e acronimi diventati ormai linguaggio corrente per i tanti amanti della bicicletta.

Strava è da tempo passato dal “nice to have” al “must to have” per ogni cicloamatore trasformando il proprio iPhone o dispositivo Android in un computer in grado di valutare la propria performance atletica.

Per chi utilizza un dispositivo GPS è sempre più facile, grazie a un costante incremento delle compatibilità, poterlo comodamente farlo interfacciare con l’applicazione esportando e registrando le proprie attività.

Insomma Strava si può facilmente sincronizzare con la maggior parte dei dispositivi, poco importa se si tratti di uno smartwatch, uno smartphone, di un misuratore di potenza o di un cardiofrequenzimetro, sono moltissimi gli apparati in gradi di interfacciarsi con l’app.

Ciò che rende estremamente motivante Strava è la possibilità di gestire un elenco di amicizie e follower da “sfidare” lungo gli allenamenti commentando ed interagendo con i contatti registrati.

Sono migliaia e migliaia i club che si stanno formando per restare in contatto con gli amanti di siti, marchi, o semplicemente amici e conoscenti.

Strava Beacon

Beacon è la soluzione pensata da Strava per la sicurezza. La funzione consente di monitorare in tempo reale dove un atleta si sta allenando attraverso una mappa. Immaginate di aver comunicato un orario di ritorno e allungare troppo il proprio giro: amici o famigliari possono controllare dove sei, se ti sei fermato o se sei in movimento localizzandoti con il GPS.

La cosa interessante è che questa funzione è nata da un’idea dei partecipanti alla Community di Strava mediante un sondaggio circa le funzioni da implementare. Lo stesso Rayleen Hsu, il Responsabile del Marketing di prodotto, ha voluto ringraziare gli amanti dell’App per la brillante idea che consente il monitoraggio anche a chi non è registrato sull’App mediante un URL generato casualmente e in modo assolutamente sicuro.

Con il Pacchetto Sicurezza gli atleti Summit possono utilizzare Beacon sul cellulare e sui dispositivi Garmin compatibili.

Strava per ciclisti social

Ok monitorare le proprie performance per cercare il miglioramento ma gli atleti di Strava possono anche utilizzare la parte più “social oriented” dell’app condividendo i tracciati e le foto scattate durante le pedalate per mostrarle ai propri amici e follower.

 

Strava: il concetto di segmento

Il ciclismo amatoriale non è più lo stesso da quando esistono i “segmenti”; create direttamente dagli utenti queste segnalazioni di strade e percorsi generano una classifica in grado di favorire la condivisione di esperienze e alzando il livello di competitività tra gli utenti (sempre senza esagerare). La rete di percorsi di Strava è in aumento anche in questo momento grazie agli utenti ed è ormai senza pari per estensione geografica e diffusione.

Che l’utente si stia allenando lungo le strade abituali o in nuove arre ecco che può consultare l’elenco dei segmenti per scoprire nuove opportunità di svago.

Il Live Segments è uno strumento motivazionale per migliorarsi confrontandosi direttamente con gli altri utenti in tempo reale, connettendosi al cicloclomputer è possibile essere avvertiti appena incroci un segmento indicando, anche, il valore della tua perfomance lungo in tratto.

Strava tra Privacy e Spionaggio

L’applicazione più amata dai ciclisti nasce in California nel 2009 diventando presto un punto di riferimento per gli amanti del settore. Attualmente sono attivi quasi 30 milioni di utenti. Nel 2018 i produttori californiano hanno diffuso una mappatura di tutti i percorsi degli utenti. Essendo un’applicazione molto diffusa nel reticolo di segmenti sono apparse anche le tratte percorse da militari di diversi paesi nei loro allenamenti.

Secondo quanto riportato dal sito “The Register”, attraverso analisi delle registrazioni sia stato possibile ricostruire il perimetro di alcune basi militati tra Afghanistran, Siria, Yemen e altre zone soggette a conflitti cellici.

La società Statunitense ha immediatamente rilasciato un upgrade che consente di impostare la privacy dell’app per rendere private le proprie uscite rendendo più difficile stabilire dove gli utenti dove vivono, lavorano e si allenano.

Lukasz Olejnik, ricercatore, ha sottolineato come l’applicazione possa andare in conflitto con il GDPR in quanto la geolocalizzazione viene considerata dal nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati come dato particolare (ex dato sensibile). Insomma tracciare gli allenamenti può essere consentito, renderli pubblici decisamente no.

 

Strava | Run and Cycling Tracking on the Social Network for Athletes: IL SITO

 

Martina Quattrone chi è la Miss del Giro 2018?

Martina Quattrone la Miss del Giro che ha stregato tutti

Martina Quattrone madrina della quinta tappa del Giro d’Italia 2018 ad Agrigento ha stregato tutti con la sua bellezza

Martina Quattrone

Martina Quattrone

Martina Quattrone è stata la madrina della partenza della quinta tappa del Giro d’Italia 2018 ad Agrigento. La ragazza non ha nulla da invidiare alla madrina della manifestazione Alice Rachele Arlanch o a quella delle tappe di Israele Bar Refaeli.

Tutto si può dire meno che sia passata inosservata. Bellissima, bruna, slanciata ha presenziato sul palco del Giro per presentare il ‘Trofeo senza Fine’ che premierà il vincitore della corsa rosa.

Martina si è presentata in tutta la sua bellezza agghindata con abito rosa portando con se il trofeo e posando per gli scatti dei fotografi. In tanti si sono domandati chi fosse quella bella ragazza che ha portato la coppa sul pilastrino espositivo.

Martina Quattrone chi è?

La bella Martina venticinquenne originaria di Bergamo  aveva preso parte anche all’edizione 2018 della Milano-Sanremo salendo sul podio accanto a Vincenzo Nibali. Eletta nel 2015 “Miss Bellissima” a Cremona,  la Quattrone è stata scelta come madrina per alcune tappe del #Giro101.

Martina di professione fa la modella ed è parecchio nota nell’ambiente della moda in quanto testimonial di vari marchi di prestigio sopratutto legati all’intimo e ai vestiti.

Martina Quattrone sui social network

Martina è fidanzata e spopola sui social network mostrando la sua bellezza con assoluta grazie senza mai risultare volgare o esagerata.
Su Instagram ha circa 14 mila follower ed è solita postare foto dei suoi viaggi che riempiono buona parte del suo tempo tra impegni di lavoro e viaggi di piacere.

Martina Quattrone al Giro 2019

La bellissima Martina Quattrone ha portato il “Trofeo senza Fine” alla prima tappa di Bologna stregando la folla presente

Visconti: “ho dovuto bere il mio sudore”

Visconti vittima di un guaio meccanico durante la crono

Visconti della Bharain, costretto al cambio di bicicletta durante la cronometro di Gerusalemme, racconta come, trovandosi senza acqua, ha dovuto bere il suo sudore

Visconti ha bevuto il proprio sudore

Visconti ha bevuto il proprio sudore

Visconti della Bharain, è stato uno delle “vittime” della cronometro di Gerusalemme che ha dato il via al Giro d’Italia 101. Il più sfortunato di tutti è stato Kanstantsin Siutsou che è caduto durante la ricognizione ed è stato costretto al ritiro. Altrettanta sfortuna ha colpito il chiacchierato Chris Froome, pure lui caduto, che ha preso il via ma che ha pagato dazio in termini di distacco.

Particolare è stata, invece, la vicenda di Giovanni Visconti. Il corridore della Bharain-Merida ha reso noto, mediante il proprio profilo Instagram, quello che gli è capitato durante la cronometro a Gerusalemme. Capita di leggere storie di alpinisti che sono costretti, per emergenza, ad alimentarsi con alimenti di fortuna (urina, sudore, ecc.) Senza parlare del noto film “Alive”, tratto da una storia vera, in cui una squadra di rugby (Old Christians Club) vittima di un incidente aereo si ritrovò a 4000 metri di altezza, sulle Ande, a meno 30 gradi e fu costretta al cannibalismo dei compagni deceduti per sopravvivere

Nel 1994 Mauro Prosperi durante la “Marathon des Sables” si perse a causa di una tempesta di sabbia e fu costretto a bere la propria urina e sangue di pipistrello!

Senza voler esagerare la situazione vissuta da Giovanni Visconti è sicuramente estrema, ecco il suo racconto pubblicato sul noto social network:  “stavo facendo una ottima crono,credo vicino alla top ten ma un problema meccanico mi ha costretto a fermarmi ai piedi di uno strappo e cambiare bici. Ho perso molto tempo e anche la voglia di insistere…tra l’altro senza acqua nella bici di scorta stavo x affogare con la bocca secca e perciò sono stato costretto a dissetarmi col sudore di cui era impregnato il mio body “.

Oscar Sevilla derubato a Bogotà, finisce in ospedale

Oscar Sevilla vittima di un furto, finisce in ospadale

Oscar Sevilla è stato aggredito a Bogotà da alcuni malviventi che gli hanno rubato la bicicletta mentre si stava allenando. Lo sfortunato ciclista è finito in ospedale

Oscar Sevilla in ospedale

Oscar Sevilla in ospedale

Oscar Sevilla vittima di un furto con aggressione a Bogotà dove nessuno viene risparmiato da condizioni di sicurezza a volte davvero basse. Questa domenica a farne le spese è stato il ciclista colombo-spagnolo Oscar Sevilla, che è stato derubato della sua bicicletta nel nord della città durante gli allenamenti.

Tutto è successo intorno alle 6:00, quando Siviglia si stava allenando sulla 121st Street, ed è stato improvvisamente abbattuto da un gruppo di criminali che si muovevano su un taxi.

Non contenti di averlo derubato della bicicletta, i ladri gli  hanno causato la frattura del radio. Il ciclista è stato trasportato alla Fondazione Santa Fe, dove sarà operato nelle prossime ore. La notizia ha generato un tam tam sui social network tanto da giungere al sindaco Enrique Peñalosa, che si è rammaricato del fatto e ha affermato che per questo tipo di reato sono necessarie sanzioni più severe.

Oscar Sevilla, risiede  in Colombia da diversi anni; le sue condizioni sono ritenute stabili. Restiamo  in attesa di vedere quale sarà la reazione delle autorità per recuperare la sua bicicletta, del valore di circa 10 mila dollari.

Dopo l’operazione, sarà determinato se dovrà o meno recarsi in Spagna per affrontare la Vuelta a Madrid, di cui è l’attuale campione, nonché la Vuelta a Asturie e la Vuelta a Castilla y León.

 

Bulli spingono ciclista nel fosso da auto in corsa

Bulli spingono un incolpevole ciclista in un fosso

Bulli spingono un ciclista in un fosso, fatto incredibile in Inghilterra che ha scatenato l’indignazione del Web. Sul caso stanno indagando le autorità britanniche

Bulli spingono

Bulli spingono

Bulli spingono un ciclista in un fosso, un gesto spaventoso e gravissimo che lascia senza parole non solo gli appassionati di ciclismo ma tantissime persone che si sono imbattute nel video online. Negli ultimi giorni è stato messo on line un video molto forte e che indigna a prescindere dalle proprie passioni sportive.

Bulli contro ciclista, le autorità non hanno ancora preso provvedimenti in merito

Il video che sta circolando in queste ore sui social network (la pagina LBC)presenta un gruppo di ragazzi che, probabilmente per combattere la noia, girano nelle campagne inglesi in cerca di emozioni. Emozioni trovare a scapito di un malcapitato ciclista. Spesso si parla di inciviltà di alcuni ciclisti ma nella fattispecie lo sventurato corridore non si era macchiato di nessun atteggiamento negativo. Il ciclismo non c’entra nulla ma viene eseguito un gesto banale, cattivo, che avrebbe portato a conseguenze nefaste per il ciclista sfortunato protagonista della vicenda.

Nel video si sentono i ragazzi in macchina che confabulano poi uno del branco incita un amico a rallentare la marcia e ad avvicinarsi ad un ciclista addocchiato al bordo della strada. A quel punto uno dei bulli si affaccia dal finestrino e spintoma lo sportivo che, ignaro di quanto gli stia per accadere, non presta alcuna difesa e finisce direttamente nel fosso al lato della banchina.

Naturalmente, dopo questo gesto “di enorme coraggio” i ragazzi non solo non si fermano per controllare le condizioni dell’uomo rovinosamente caduto nel fossato ma scoppiano in fragorose risate. Il conducente, minimamente pentito del gesto, accelera tra le risa di scherno dei bulli compagni di bravata. I media inglesi che hanno documentato l’accaduto è riportato che per fortuna il ciclista non è rimasto ferito dalla bravata di questi giovani bulli.

Le autorità inglesi sono state subito interpellate dalle associazioni di appassionati di ciclismo, inglesi e non, per rintracciare i ragazzi ma ad oggi non c’è ancora stato alcun fermo e nessun provvedimento a carico di questi bulli.