Giant e Shimano accanto ad Alessandro Fabian

Giant e Shimano a supporto di Alessandro Fabian

Giant e Shimano annunciano la collaborazione con il  triatleta Alessandro Fabian

Giant e Shimano accanto ad Alessandro Fabian (FONTE COMUNICATO STAMPA)

Giant e Shimano accanto ad Alessandro Fabian (FONTE COMUNICATO STAMPA)

Giant, colosso taiwanese nella produzione di biciclette di alta gamma e accessori per le due ruote, e Shimano, il produttore giapponese leader nella realizzazione di componenti per biciclette, hanno annunciato la sponsorizzazione dell’atleta Alessandro Fabian, protagonista italiano della scena internazionale del triathlon con i Giochi olimpici di Tokyo 2020 nel mirino.

All’interno del Tech Lab di Shimano Italia a Legnano (Milano) è stata presentata in mattinata la collaborazione con il miglior triatleta italiano di sempre, Alessandro Fabian, che affronterà gli impegni agonistici in sella alle bici Giant TCR Advanced SL e Propel Advanced Disc allestite con trasmissione completa Dura Ace Di2 e ruote Dura Ace, assemblate in diretta sotto gli occhi degli ospiti intervenuti.

Nato a Padova nel 1988, fin da piccolo Alessandro si è distinto nel nuoto, passando successivamente ad aquathlon, duathlon e infine al triathlon, dove ha vinto svariati titoli italiani. Incluso nell’élite internazionale, Fabian ha chiuso il 2018 piazzandosi 4° e 5° nelle tappe di Coppa del Mondo rispettivamente a Miyazaki (Giappone) e Tongyeong (Corea del Sud).

Appena rientrato da Abu Dhabi per la prima tappa dell’ITU World Triathlon Series, Fabian ha dichiarato:

«Questo evento segna l’inizio di un nuovo percorso dopo il quadriennio scorso. Non solo si tratta di una partnership prestigiosa, ma apre le porte ad un futuro insieme a due brand leader nel settore che mi accompagneranno nell’avventura verso Tokyo 2020”. Sui brand che lo supporteranno inoltre il padovano ha aggiunto: «Giant è uno dei principali produttori di bici al mondo e ha un’importante esperienza alle spalle, ma ciò che aggiungerà valore al mio staff sarà soprattutto l’assistenza che Shimano e Giant forniranno da un punto di vista tecnico. Saprò di poter contare su prodotti di qualità e questo mi fa sentire sereno nel cammino verso le prossime Olimpiadi».

“Con questa collaborazione Giant ha l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nel panorama del triathlon internazionale.» ha spiegato Andrea Leo, National Sales & Marketing Manager Giant Italia, «I materiali all’avanguardia e il design performante dei nostri telai saranno un importante supporto alle prestazioni di Fabian, insieme ai componenti di un partner strategico e di lunga data come Shimano”.

Ilaria Deidda, Marketing Manager Shimano Italia, dichiara:

Shimano Italia è entusiasta di poter collaborare con un atleta di questa caratura e si impegnerà a supportarne le ambizioni di successo in ottica Olimpica. Ci auguriamo che questo sodalizio possa aiutare Alessandro a raggiungere tutti i suoi obiettivi”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

MTB elettrica guida alla scelta

MTB Elettrica i consigli per sceglierla

MTB Elettrica consigli per scegliere la vostra bicicletta a pedalata assistita: telai, sospensioni, trasmissione e batteria tutto quello che devi sapere

MTB Elettrica: un dettaglio

MTB Elettrica: un dettaglio

MTB Elettrica quale scegliere? Così hai deciso anche tu di acquistare una E-Bike o, meglio una E-MTB ma ti trovi ancora perso in un mare di modelli e caratteristiche. E’ pressoché impossibile riuscire a stabilire quale sia la miglior MTB a pedalata assistita presente sul mercato ma vi sono una serie di parametri (o se preferite suggerimenti) che vale la pena analizzare prima di procedere all’acquisto.

MTB Elettrica: il motore

Il mercato dei motori per MTB elettriche è rappresentato sostanzialmente da 4 player principali: Shimano, Bosch, Yamaha e Brose. Dimensioni, peso e coppia sono i 3 parametri principali da considerare.

L’e8000 di Shimano è il più compatto nonché il più leggero, il Bosch è più voluminoso e pesa 4kg. E’ fondamentale sapere che oltra al peso va analizzata, appunto, la coppia (N-m).

Un valore basso di coppia significa erogazione più morbida ma meno spunto se si vogliono affrontare salite impegnative è meglio avere più N-m. E’ fondamentale affidarsi a marche che diano adeguata assistenza: se su di una bici tradizionale è relativamente facile metterci le mani, sulle bici elettriche diventa tutto più difficile.

Il servizio post vendita è sicuramente un aspetto da valutare confrontandosi con il negoziante che vi venderà la bicicletta.

MTB Elettrica: la batteria

La batteria è il vero cuore della E-bike prima ancora del motore. E’ importante valutarne il peso (in aggregazione col motore), i Watt-ora (Wh) e il numero di cicli di ricarica.

E’ importante valutare il numero di cicli di ricarica dichiarato dal produttore dopo il quale, come avviene per gli smartphone, l’efficienza della batteria può ridursi fino al 20% – 30%.

L’autonomia della batteria può variare con il peso della persona: un peso maggiore ne riduce naturalmente la prestazione!

Lo standard attuale è ormai di 500 Wh, ad eccezione di pochi marchi che propongono batteria da oltre 700 Wh con tendenza all’aumento. Nei prossimi avremo batterie da 1000 Wh, con lo stesso ingombro e magari anche con un peso inferiore ma ci vorranno tempi e studio.

MTB Elettrica: il display

Chiaramente è meglio averlo che non averlo ma se previsto è importante che sia ben visibile e magari che possa interagire con lo smartphone.

MTB Elettrica: trasmissione

Le E-Bike possono presentare trasmissione tradizionale a catena più scattante ma  più nervosa oppure a cinghia più fluida, uniforme e senza strappi

Catena o cinghia che sia devono poi rapportarsi alla corona anteriore (monocorona ma in futuro saranno 2 corone) e al pacco pignoni (i più diffusi sono a  11 velocità ma qualcuno offre anche i 12).

MTB Elettrica: il telaio

Anche per le biciclette a pedalata assistita a farla da padrone sono l’alluminio e il carbonio ma quest’ultimo è ancora fresco di introduzione e quindi da verificare.

Importante è ricordare che le E-MTB con telaio in allumino sono più pesanti ma più facili da guidare mentre quelle con telaio in carbonio consentono una riduzione di peso di quasi 2 kg portandolo spesso sotto la soglia psicologica per una MTB elettrica dei 20kg.

MTB Elettrica: la sospensione

Se la E-MTB sarà usata per un uso travel, su strade bianche o piccoli i dislivelli, va benissimo la sola sospensione frontale (che consente anche una riduzione di peso rispetto a una “full”).

Se l’idea è quella di fare un uso “gravity” per superare grandi dislivelli le Full offrono maggior comfort sia in salita che in discesa. Attenzione: le E-MTB Full costano di più delle Front quindi la scelta dipende anche dal budget.

I modelli di punta si avvicinano e a volte scendono anche sotto i 21 Kg, ma per le e-Mtb a doppia sospensione il peso è mediamente più vicino ai 22,5 Kg che ai 21 Kg.

MTB Elettrica: ruote da 26, 27.5 o 29″

Nelle E-MTB il trend in aumento è quello delle 27.5 Plus che offrono dinamicità permettendo di tenere alta la velocità consentendo maggiore stabilità.

Nelle MTB elettriche lo standard sono i freni a disco idraulici al fine di migliorare la sicurezza.

MTB Elettrica: il cambio

La maggior parte delle E-bike presenta cambio manuale anche se quelle di fascia alta ormai montano i cambi elettronici.  lo Sram Ex1 (primo e per ora unico cambio specifico per e-Mtb), è diventato sempre meno popolare preferendo lo Sram Gx Eagle per la migliore spaziatura dei rapporti.

MTB Elettrica: i prezzi

Come ogni settore anche quello delle E-Bike dovrà diventare maturo stabilizzando (e riducendo) i prezzi di vendita: i grandi brand della bici presto o tardi dovranno fare i conti con le proposte low cost di marchi come Decathlon che per ora non è ancora (per quanto?) un player del settore.

 

 

Cannondale Cujo Neo 130 2019 anteprima della e-bike

Cannondale Cujo Neo 130 2019 presentazione

Cannondale Cujo Neo 130 2019 la nuova e-mountain bike da trail, aggressiva e completamente integrata della casa produttrice americana

Cannondale Cujo Neo 130

Cannondale Cujo Neo 130

Cannondale Cujo Neo 130 2019 la neonata e-MTB della casa americana è stata svelata da pochi giorni. C’è curiosità attorno a questo nuovo modello di MTB a pedalata assistita ideale per il Trail e che sarà disponibile con un allestimento dedicato al gentil sesso e quattro per gli uomini,

Cannondale Cujo Neo 130: caratteristiche

La bicicletta presenta un telaio compatto dotato di geometri assolutamente molto aggressive. L’escursione, si comprende dal nome, è di 130mm sia nella parte posteriore che in quella anteriore. Una delle caratteristiche della e-bike è l’agilità offerta anche da un angolo di sterzo di 67 gradi.

Il tubo obliquo accoglie una batteria Shimano E-8020 da 504 Wh che supporta il Shimano STEPS E8000. Le due unità sono naturalmente adeguatamente coperte con protezioni specifiche.

Altra caratteristica di questa e-MTB è l’affidabilità e la resistenza resa grazie a un telaio in lega di alluminio SmartForm C2  reso ancor più leggero in questa nuova release.

Le doppie saldature presenti sul telaio sono la dimostrazione lampante dell’attenzione posta alla sicurezza del guidatore della bicicletta in virtù della diversa complessità delle e-bike rispetto alla bicicletta tradizione.

Cannondale Cujo Neo 130: l’allestimento

Tutte le versioni della Cujo presentano un telaio biammortizzato SmartForm C2 con 130 mm di escursione posteriore e la motorizzazione Shimano STEPS E8000 supportato da un accumulatore al Litio Shimano integrato. Il resto della componentistica varia in base al modello (e al prezzo di messa sul mercato).

Tutte le versioni da uomo sono disponibili nelle taglie S, M, L ed XL, mentre l’unica femminile in S, M ed L.

Cannondale Cujo Neo 130: modelli e prezzi

La Cannondale Cujo Neo 130 sarà disponibile in vari allestimenti e diverse fasce di prezzo:

  • Cannondale 27,5+ M Cujo Neo 130 1 – 5.699 euro
  • Cannondale 27,5+ M Cujo Neo 130 2 – 4.999 euro
  • Cannondale 27,5+ M Cujo Neo 130 3 – 4.299 euro
  • Cannondale 27,5+ M Cujo Neo 130 4 – 3.799 euro
  • Cannondale 27,5+ F Cujo Neo 130 4 – 3.799 euro

Factor Bikes 02 la bicicletta della Ag2R La Mondiale.

Factor Bikes 02 scopriamo la bicicletta della Ag2R La Mondiale.

Factor Bikes 02 scopriamo la bicicletta che verrà utilizzata in questo 2018 dalla  Ag2R La Mondiale

Factor Bikes 02

Factor Bikes 02

Factor Bikes 02 è la bicicletta in dotazione ai corridori del team francese Ag2r La Mondiale dalle linee essenziali e avveniristiche.

Linee essenziali e sottilissime per il telaio in dotazione ai corridori del team francese Ag2r La Mondiale. Osservare la Factor Bikes 02, bicicletta top di gamma del marchio californiano, significa posare gli occhi su un disegno realizzato pensando alle leggerezza.

Factor Bikes 02 fa parlare di se da qualche stagione ma solo dal 2017 è balzato agli onori del ciclismo agonistico di prima fascia grazie alla sua comparsa nel mondo World Tour.

Factor Bikes nasce oltremanica da un insieme di idee dell’ex pro Baden Cooke, Rob Gitelis con la stretta collaborazione di Aston Martin, oltre ad una fabbrica per la produzione e lavorazione delle fibre di carbonio che è di proprietà di Factor Bikes.

Lo studio della fibra di carbonio di casa Factor avviene tramite un software di simulazione delle pelli di carbonio. Si chiama Fibersim è un software prodotto da Siemens per la progettazione di strutture in materiali compositi leggere, durature e innovative e permette di ottimizzare la costruzione delle varie sezioni della bicicletta

Questa innovazione consente di limare al massimo l’impiego di carbonio riducendo il peso al limite. La linea della forcella (Svelte) presenta il tubo di sterzo conico 1″ 1/8 – 1″ 3/8 e disegno integrato nella linea del telaio.

La forcella Svelte ed è pensato anche per la versione disco e permette di montare coperture fino a 28 mm di sezione.

Il montaggio della bicicletta prevede il gruppo Dura Ace Di2 di Shimano e le ruote sono Mavic. Da sottolineare l’adozione della puleggia Ceramicspeed di dimensione oversize nella parte inferiore del bilanciere.

 

 

Budget del Team Sky: quanto vale?

Budget Team Sky: cifre da capogiro!

Budget Team Sky quanto vale realmente?

Budget

Budget del Team Sky? infinito!

Che la squadra britannica sia la più ricca al mondo lo sappiamo tutti ma è possibile misurare con precisione il Budget? La normativa di oltre manica obbliga le squadre a rendere noti i propri bilanci e lo squadrone di Chris Froome e soci si deve, chiaramente, conformare con le disposizioni di Legge.
Per la stagione 2016 la formazione ha avuto a disposizione un budget complessivo superiore ai 35 milioni di euro. Se si considerano i valori che la formazione aveva a disposizione al suo ingresso nel mondo del ciclismo è possibile notare come le cifre siano praticamente raddoppiate in soli 6 anni.

Chiaramente il dominio finanziario della Sky non è propriamente ben visto dagli altri team e l’idea di introdurre un tetto salariale al fine di livellare il valore delle squadre è stata avanzata anche da Vincenzo Nibali.

Come è formato il Budget del Team Sky?

Sui valori sopra espressi cuba in modo evidente la quota parte espressa dagli sponsor di maglia; il team nato il 26 febbraio 2009 dall’idea di David Brailsford (ex dirigente della Federciclismo Britannica) incamera, infatti, quasi 27 milioni di euro dalla voce sponsorizzazioni.
I nomi principali che appaiono sulle divise di Chris Froome e compagni sono Sky UK, Sky Italia e Century Fox. A questo va aggiunto che Sky Uk detiene l’85% delle quote societarie, Century Fox il restante 15% mentre la componente Sky Italia è solamente un partner commerciale che appare con i suoi marchi sulle divise.

Accanto ai “top sponsor” contribuiscono, seppur in quota naturalmente minore, i partner tecnici: Pinarello che fornisce le formidabili Dogma F10, Rapha e Shimano che concorrono con altri 3,7 milioni circa.

Altra interessante fonte di entrate sono i premi che gli organizzatori versano ai britannici per partecipare alle corse: circa 2 milioni di euro.

Fin qui il capitolo delle entrate ma proviamo ad analizzare qualche numero sulle uscite del bilancio del Team Sky: se si osservano i valori economici (sempre relativi alla stagione sportiva 2016, gli ultimi a disposizione) si può osservare come, a fronte di un netto taglio alla voce “marketing” (scese sotto i 500.o00€), vi sia stato un incremento degli investimenti sulla ricerca scientifico-sportiva (circa 350.000 €).
Naturalmente la fetta più rilevante è destinata ai salari e stipendi che sfiorano i 28 milioni di euro.

La crescita di budget tra il 2015 e il 2016 è stata di ulteriori sette milioni e si attendono le cifre a consuntivo del 2017, naturalmente, considerando le cifre in gioco possiamo considerare il Team Sky una vera corazzata in termini di Budget che si ripercuote, poi, sui risultati sportivi che sono sotto gli occhi di tutti.