Fagianate, scatti e scie recensione del libro

 

Fagianate, scatti e scie di Gregorio e  Magrini

Fagianate, scatti e scie di Luca Gregorio e Riccardo Magrini edito da Rizzoli, un dizionario del gergo usato dai telecronisti di Eurosport

Fagianate, scatti e scie

Fagianate, scatti e scie

 

Fagianate, scatti e scie edito da Rizzoli e scritto da Luca Gregorio e Riccardo Magrini con la prefazione a cura di Paolo Condò è una sorta di dizionario del ciclismo applicato. Applicato alla visione professionale ma “scanzonata” in purò stile “Van Magren”.

Se ogni lingua ha le sue parole spesso ritrovabili nei dizionari a cui eravamo affezionati ai tempi delle scuole anche il ciclismo ha la sua lingua e il suo dizionario (a tratti ironico e bizzarro) è Fagianate, scatti e scie di Luca Gregorio e Riccardo Magrini.

Il linguaggio del “Magro” è ormai entrato nel cuore degli appassionati di ciclismo che seguono le telecronache su Eurosport e proprio durante queste allegre telecronache è nata l’idea del libro. Tra una fagianata e l’altra tra una battuta e un commento pepato ecco che dalla penna dei Gregorio e Magrini è uscito un libro-dizionario che passa dai termini classici e tecnici a quelli più folkloristici (la “cotta”) a quelle più estremi (il mitico piss-stop) fino al gergo “coperto da copyright” di Magrini (la miciola, la trombatura).

Come non citare l’autoironica “presa della pastiglia” (che deriva dal farmaco che deve prendere Riccardo dopo i problemi cardiaci) o i tanti “neologismi magriniani” che hanno personalizzato le cronache di Eurosport.

Il duo Gregorio e Magrini o lo ami o lo odi non ci sono vie di mezzo; personalmente siamo dei grandi estimatori dei due commentatori di Eurosport e sfogliando le pagine di questo utile e divertente libro abbiamo ritrovato il sapore delle “frullate” nei caldi pomeriggi di luglio al Tour, dei pomeriggi rosa di Maggio magari lungo il Mortirolo (Badalagente lungo i tornanti) o della canicola della Vuelta.

Fagianate, scatti e scie è un libro che garantisce qualche ora di assoluto piacere tra tecnicismi e goliardia tipica dei due autori grazie alla (come la definisce nella prefazione Condò) la “lingua aumentata” che si contrappone, ed amplifica, la realtà aumentata.

Ammettiamo che leggendo alcune “voci” del dizionario di Gregorio e Magrini ci siamo ritrovati con un sorriso inaspettato sul volto pensando alle Bischerate, al Veglione del Tritellone e alle esilaranti espressioni a cui ci hanno abituato i ragazzacci di Eurosport ma che, ritrovandole nero su bianco, ci sono risultate ancora più irresistibili!

Dettagli prodotto

  • Cartonato:240 pagine
  • Editore:Rizzoli (17 settembre 2019)
  • Lingua:Italiano
  • ISBN:978-8817141260
  • Prezzo: 18 €

La Catena Incatricchiata: Riccardo Magrini”

La Catena Incatricchiata: premiato Riccardo “Van Magren” Magrini

La Catena incatricchiata

La Catena incatricchiata: Riccardo Magrini

La Catena Incatricchiata avverrà oggi all’Hotel Ristorante HERMITAGE di Garlenda (SV)  la consegna del premio 2017, durante la cena sociale annuale dell’ASD C.S. Ortovero.  ”La Catena Incatricchiata ” premia, ogni anno la persona o l’atleta che in un momento topico di una performance incappa di un problema che ne limiti o ne precluda l’ottenimento del risultato sperato. Naturalmente l’ambito di selezione del vincitore è prettamente ciclistico ma può accadere che la giuria decida di premiare anche personaggi esterni al mondo delle due ruote.

Quest’anno non c’è stata storia, la vittoria va per distacco al più incatricchiato di tutti: Riccardo Magrini! Il mitico telecronista di Eurosport è stato vittima di un brutto malore mentre si trovava negli studi di Sky Sport lo scorso 28 agosto e ci ha quasi lasciato le penne. E’ stato in coma ma al risveglio non ha perso il proverbiale ottimismo. “Siamo un po’ tutti abusivi, infatti quando sono arrivato di là , mi hanno rimandato indietro” sono state le parole di “Van Magren” che ha come sempre usato la sua proverbiale ironia per esorcizzare anche questo momento della vita. Ospite d’onore della serata de La Catena Incatricchiata sarà il mitico Francesco Moser.

La Catena Incatricchiata: lo spirito del premio:

Il premio La Catena Incatricchiata non ha alcun valore venale, ma vuole essere un riconoscimento ed un risarcimento morale all’atleta che dopo immani fatiche e sacrifici deve fare i conti con la “sfortuna” , il tutto in uno spirito di goliardia , allegria ed amicizia, ricordando che, L’ultimo gradino della cattiva fortuna è il primo alla buona. (Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907)

La Catena Incatricchiata: origine del premio

Il premio nasce da un’idea del “capitano” Massimo Botti e Riccardo Magrini in seguito alla sua celebre frase con la quale, in diretta su Eurosport , durante la 15^ tappa del Tour de France 2010, descrisse l’incidente meccanico accaduto ad Andy Schleck durante un attacco sul Port de Bales e che gli costò la perdita della maglia gialla a favore di Alberto Contador.

La Catena Incatricchiata: Albo d’oro

2013 Alessandro Ballan
2014 Alessandro Petacchi
2015 Oscar Gatto
2016 Moreno Moser
2017 Riccardo Magrini

Riccardo Magrini: sono pronto a tornare!

Riccardo Magrini: “ora posso battere anche Contador”

Riccardo Magrini

Riccardo Magrini sta meglio

Diciamolo, ora che possiamo tirare un sospiro di sollievo, Riccardo Magrini ci ha fatto davvero spaventare. Il Magro ci ha abituato ai suoi proverbiali scherzi ma questa volta ci ha davvero spaventati ed è una gioia sentirlo sereno e in forma.

“Mi ha operato il dottor Gulletta, mi ha impiantato un defibrillatore che altro non è che un salvavita. Sono sceso con le mie gambe in sala operatoria, mi hanno preparato per l’intervento e dopo l’operazione sono tornato in camera per i fatti miei, meglio che dal barbiere – scherza Van Magre – ora devo trascorrere 24 ore di assoluto riposo allettato e poi si vedrà quali saranno i tempi di recupero”.

Riccardo è sempre il solito, scherzoso e allegro come durante le sue splendide telecronache tra frullate e veglione del tritello: “ho espressamente ordinato al dottore di consentirmi di raggiungere i 250 battiti, ora Contador è avvisato!”

Soddisfatto il Professor Simone Gulletta: “Riccardo Magrini è un paziente molto collaborativo e l’intervento è andato benissimo, sono soddisfatto di come siano andate le cose. L’intervento è volto ad evitare attacchi improvvisi che possono essere anche letali, ora procederemo con i controlli di rito e se tutto sarà ok potremo dimettere il paziente”.

 

Riccardo Magrini sveglio e cosciente

Riccardo Magrini: buone notizie dall’ospedale

Riccardo Magrini

Il tweet

Riccardo Magrini ci ha fatto spaventare con uno dei suoi proverbiali scherzi. “Van Magren” tra veglioni del tritello e frullate ieri ci ha fatto davvero un “bello” scherzo dei suoi: terminata una intervista negli studi di Sky Sport ha avuto un malore e si è subito capito che le sue condizioni erano gravi. Dopo i soccorsi prestati dai colleghi di Sky e il trasporto in ospedale, l’attuale commentatore tecnico di Eurosport Italia è stato ricoverato in rianimazioni e le notizie iniziali facevano temere il peggio.

Lentamente, poi, hanno iniziato a girare notizie cautamente positive che ci hanno fatto ben sperare, già questa mattina l’allarme sembrava un po’ rientrato e quest’oggi un Tweet di Giovanni, figlio dell’ex professionista toscano ha rasserenato i tanti fans del Magro: “mi ha stretto la mano fino ha farmi male!” il messaggio sul social.

Bello scherzo che ci hai fatto Magro… si ma non ti credere….

 

Forza Magro! Malore in tv per Magrini

Forza Magro! Riccardo Magrini vittima di un arresto cardiaco

Forza Magro

Riccardo Magrini

Forza Magro! Lo gridiamo a piana voce. Ore difficile per Riccardo Magrini, ex professionista, direttore sportivo e ora commentatore per Eurosport. Oggi subito dopo una intervista per SkyTv a Milano, il “Magro”, 62 anni, è stato colpito da un malore. Arresto cardiaco per lo sfotunato “Van Magren”, a prestargli i primi soccorsi i colleghi giornalisti della redazione di Sky Sport in particolare Lucio Rizzica che ha soccorso Riccardo praticandogli il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca.

Trasportato d’urgenza all’Ospedale San Raffaele di Milano, Magrini è attualmente ricoverato in terapia intensiva. Aveva terminato una intervista per l’emittente satellitare, un attimo per salutare i colleghi ed amici e subito dopo il dramma. “Abbiamo immediatamente capito che non era una cosa da poco – ha affermato Giovanni Bruno – è stato un momento di assoluto panico per tutti però Rizzica è stato davvero pronto a prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dei sanitari. Inizialmente sembrava privo di battito cardiaco, poi fortunatamente l’arrivo dei medici e il trasporto in ospedale ha stabilizzato un po’ la situazione”.

Attualmente Riccardo è in coma farmacologico anche se traspare del cauto ottimismo, domani alle 15 vi sarà un consulto dell’equipe medica che lo ha preso in cura per stabilire le terapie adatte al caso. Nel frattempo non possiamo che stringerci attorno ai familiari e gridare FORZA MAGRO!