MeToo anche nel ciclismo, l’affaire Health Mate-Cyclelive

MeToo nel ciclismo: il caso Health Mate-Cyclelive

MeToo nel ciclismo: il brutto caso della Health Mate-Cyclelive e le reazioni del Team Sunweb femmine e di Giovanni Malagò

MeToo

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MeToo nel ciclismo? Le parole della atleta israeliana Esther Meisels che, assieme a Tara Gins e Chloë Turblin, ha denunciato al sito cyclingnews.com i comportamenti del manager Patrick Van Gamsen raccontano un triste spaccato del ciclismo femminile.

«Lo stipendio era basso: la Health Mate-Cyclelive faticava a trovare sponsor. Così il manager ci propose di vivere da lui a Ekeren, in Belgio nell’ultimo piano di una casa molto grande. La soluzione sembrava buona ma il manager cercava di abbracciarci o baciarci, girava in mutande, faceva commenti sul nostro corpo e quando ci ritiravamo infastidite lasciava intendere che non ci avrebbe selezionate per le gare. Sono arrivata a chiudermi in camera tutto il giorno. Alla fine sono scoppiata» ha dichiarato la 24enne Meisels.

Altre dieci colleghe hanno, mantenendo l’anonimato, segnalato questa tristissima situazione pagandone le conseguenze. Dopo la Liegi-Bastogne-Liegi dello scorso mese di aprile  Ester Meisels e le  colleghe sono rimaste senza contratto. Altre 10 ragazze, invece, continuano a pedalare agli ordini di un manager pro-tempore.

Il caso della Health Mate non è il primo a sconvolgere il ciclismo: nel 2017 alcune voci hanno toccato la Cervelo-Bigla ma il caso non è stato mai chiarito. In quel caso il motivo del contendere era, secondo le accuse di Vera Koedooder, Doris Schweizer, Iris Slappendel e Carmen Small, una serie di comportamenti intimidatori da parte del manager Thomas Campana in merito alle oscillazioni di peso delle atlete del team.

In Italia il Presidente Renato Di Rocco ha tenuto a precisare che nel nostro paese non c’è allerta e che le segnalazioni di abusi ci sono state ma vi sono stare denunce. “Women sport” che ha condotto un sondaggio tra le atlete che dichiarato “di non essere mai state molestate sessualmente o di aver subito ricatti espliciti a tal fine”.

Il Team Sumweb femminile ha annunciato un decalogo (con lo slogan «#MeTooCycling) per proteggere le atlete da possibili abusi. La formazione olandese ha introdotto una commissione interna di valutatori oltre a zone interdette al personale maschile, la presenza di una sorta di “tutor” durante, massaggi, visite mediche e riunioni. Chi non dovesse attenersi a questo decalogo verrà licenziato in tronco.

L’ex iridata Marta Bastianelli ha sottolineato come la condizione del ciclismo rosa non è sempre paragonabile a quella del team Sunweb dove i budget sono milionari:

“continueremo a non avere bus dove svestirci o fare la doccia, molte ragazze continueranno a cambiarsi in auto o a fare pipì in un angolo protette dalle compagne. Il ciclismo ha un lato animalesco, non siamo principesse ma lottatrici ma con investimenti mirati potremmo migliorare la dignità e la sicurezza  delle atlete e avvicinare molte ragazze al ciclismo”.

Sulla questione MeToo è sceso in campo anche il Presidente del Coni Giovanni Malagò:

“Se tutto quello che ho letto in questi giorni fosse vero, non ci sarebbero parole. Al momento le mie conoscenze si limitano a quello che ho letto e a un dialogo con il Presidente Federale Renato Di Rocco. Faremo in modo urgentemente di capire se ci sono denunce, se sono circostanziate, se ci sono di mezzo dei tesserati. Laddove qualcuno si assume la responsabilità di dichiarare e denunciare fatti gravissimi, ovviamente con grande urgenza e vista anche la delicatezza dell’argomento, noi prenderemo in mano la questione con la massima serietà e attenzione”.

Giro Rosa Iccrea presentazione ufficiale

Giro Rosa Iccrea presentazione nel giorno della Donna

Giro Rosa Iccrea presentata ufficialmente presso l’Auditorium della BCC di Carate Brianza (MB), la rinnovata trentesima edizione

Giro Rosa Iccrea (fonte comunicato stampa)

Giro Rosa Iccrea (fonte comunicato stampa)

Presentata ufficialmente nel giorno della Festa della Donna, presso l’Auditorium della BCC di Carate Brianza (MB), la rinnovata trentesima edizione del “Giro Rosa Iccrea”, la più lunga e prestigiosa gara a tappe del panorama ciclistico internazionale valevole come prova dell’U.C.I. Women’s World Tour, la competizione mondiale in prove multiple che ha preso il posto della Coppa del Mondo. In cabina di regia la 4ERRE A.S.D. di patron Giuseppe Rivolta, che allestirà la corsa rosa da venerdì 5 a domenica 14 luglio 2019.

Dieci frazioni in programma per un totale di 920,4 chilometri spalmati sulle strade di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. 144 le atlete al via, appartenenti alle migliori 24 squadre del globo, che si contenderanno le ambite cinque maglie: Rosa (ICCREA), per la classifica generale a tempo, Ciclamino (Selle SMP), per la classifica generale a punti, Verde (Effebiquattro), per la classifica generale dei G.P.M., Bianca (KRU), per la classifica generale riservata alle giovani, e BLU (GSG), per la classifica generale riservata alle atlete italiane.

IL SALUTO DEL PRESIDENTE RENATO DI ROCCO

“La presentazione della nuova maglia Rosa avvenuta a fine febbraio ha battezzato il neo nato Giro Rosa Iccrea. Non poteva esserci inizio migliore per la corsa a tappe internazionale dedicata al movimento femminile che tutto il mondo ci invidia per la spettacolarità del percorso e delle sfide.

Oggi, in questo 8 marzo, giornata internazionale della donna, nasce, sotto i migliori auspici l’edizione numero 30 del Giro Rosa. Un compleanno che sarà festeggiato dalla prima all’ultima frazione grazie ad un cronoprologo speciale, alla scalata del Gavia, montagna simbolo, e grazie ad un arrivo che assegnerà lo scettro all’atleta più competitiva e completa.

Tutto questo sarà possibile perché il lotto partenti è il più qualificato in assoluto: al via i migliori Team sul panorama internazionale e le migliori individualità. I confronti saranno entusiasmanti ed impeccabile sarà la macchina organizzativa, guidata dal Patron Giuseppe Rivolta e dal suo staff 4 Erre ASD, ormai collaudata nella sua eccellenza,

La corsa, del calendario UCI Women’s WorldTour, vivrà, fin dal suo inizio, una celebrazione nella celebrazione: il 5 luglio una cronosquadre vallonata di 18 chilometri da Cassano Spinola a Castellania, darà il via ufficiale al Giro Rosa Iccrea. E accadrà dalla città natale del Campionissimo Fausto Coppi, per rendere omaggio al Centenario della sua nascita.

Con questa trampolino di lancio verso nuove sfide, il Giro Rosa, dal Piemonte passerà nella Lombardia e nel Veneto verso il gran finale in Friuli Venezia Giulia: da San Vito al Tagliamento a Udine per 118,6 km e lo strappo in pavè fino al Castello.

Aspettiamoci, quindi, grande agonismo e conferme dalle atlete più attese. Aspettiamoci anche l’entusiasmo delle giovani leve desiderose di mostrare il loro talento e di mettersi in luce per dare continuità alla crescita di tutto il movimento.

Aspettiamoci, infine, un Giro Rosa unico perché possa rendere omaggio a se stesso: 30 edizioni sono un traguardo incomparabile. Con l’orgoglio di avere una corsa a tappe femminile così prestigiosa, alziamo i calici per un brindisi di buon compleanno. Auguri Giro Rosa per un’altra edizione di grande successo e un futuro sempre più roseo.”

IL PERCORSO

Il “Giro Rosa Iccrea” (dove Iccrea sta per Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, main sponsor del Giro) scatterà ufficialmente nel pomeriggio di venerdì 5 luglio con l’inedita cronometro a squadre Cassano Spinola-Castellania, lunga 18 chilometri ricchi di saliscendi, con arrivo in salita posto davanti al mausoleo di Fausto e di Serse Coppi. La seconda frazione prevede partenza ed arrivo a Viù, nel torinese. 78,3 i chilometri di gara, con l’iniziale scalata al G.P.M. di Colle del Lis e traguardo in salita. Domenica 7 luglio tappa ancora piemontese da Sagliano Micca (BI) a Piedicavallo (BI), con traguardo collocato in vetta ai 1049 m.s.l.m della salita biellese. La quarta tappa è sulla carta la più facile della corsa rosa, con start a Lissone (MB) ed arrivo nel cuore di Carate Brianza (MB) per un totale di 100,1 chilometri ricchi di saliscendi. Martedì 9 luglio, invece, sarà la volta del “tappone”, con partenza a Ponte in Valtellina (SO) ed arrivo inedito in vetta al leggendario Passio Gavia (2652 m.s.l.m.) dopo 100,7 chilometri caratterizzati anche dall’iniziale scalata al G.P.M. di Carona (1063 m.s.l.m.).

Mercoledì 10 luglio sarà la volta di una cronoscalata individuale di 12,1 chilometri spalmati tra le suggestive località da Chiuro (SO) e di Teglio (SO). La settima tappa, lunga 128,3 chilometri, è disegnata sulle strade vicentine da Cornedo a San Giorgio di Perlena/Fara Vicentino con le insidiose scalate al Monte di Malo, a Fara Vicentino (due volte) e la doppia ascesa alla Rosina, già affrontata lo scorso anno nella frazione vinta dalla ex campionessa europea Marianne Vos. Venerdì 12 luglio le “girine” percorreranno 133,3 chilometri da Vittorio Veneto (TV) a Maniago (PN), caratterizzati dal G.P.M. a Forcella di Pala Barzana (863 m.s.l.m.) ed al G.P.M. di Clauzetto (600 m.s.l.m.). Penultima frazione tutta friulana da Gemona del Friuli (UC) fino a Chiusaforte/Malga Montasio, con arrivo in salita a 1546 m.s.l.m. dopo 125,5 chilometri insidiosi. La decima tappa della corsa rosa, infine, prevede start da San Vito al Tagliamento (UD) ed arrivo nel cuore di Udine, sullo spettacolare strappo del Castello. 120 i chilometri totali di gara.

E’ con grande entusiasmo, emozione ed orgoglio che presentiamo la nuova edizione del Giro Rosa Iccrea – ha commentato lo storico patron della corsa Giuseppe Rivolta – una competizione che nel 2019 taglia l’importante traguardo delle 30 edizioni. Siamo pronti ad allestire ancora una volta una grande corsa, sostenuti da importanti sponsor che ci tengo a ringraziare di vero cuore. Il prossimo mese di luglio le più forti atlete al mondo, appartenenti alle migliori formazioni dell’U.C.I. Women’s World Tour, si contenderanno l’ambita maglia rosa per dieci giorni, in altrettante appassionanti tappe; sfidando salite, discese, cronometro e mille altre insidie sulle magnifiche strade d’Italia, applaudite e sostenute da migliaia di appassionati… che vinca la migliore e viva il Giro Rosa Iccrea!”

IL “GIRO ROSA ICCREA 2019”:

1^ Tappa – Venerdì 5 Luglio 2019 – Cassano Spinola-Castellania (18 Km – Cronometro a Squadre)

2^ Tappa – Sabato 6 Luglio 2019 – Viù-Viù (78,3 Km)

3^ Tappa – Domenica 7 Luglio 2019 – Sagliano Micca-Piedicavallo (104,1 Km)

4^ Tappa – Lunedì 8 Luglio 2019 – Lissone-Carate Brianza (100,1 Km)

5^ Tappa – Martedì 9 Luglio 2019 – Ponte in Valtellina-Passo Gavia (100,7 Km)

6^ Tappa – Mercoledì 10 Luglio 2019 – Chiuro-Teglio (12,1 Km – Cronometro Individuale)

7^ Tappa – Giovedì 11 Luglio 2019 – Cornedo Vicentino-San Giorgio di Perlena/Fara Vicentino (128,3 Km)

8^ Tappa – Venerdì 12 Luglio 2019 – Vittorio Veneto-Maniago (133,3 Km)

9^ Tappa – Sabato 13 Luglio 2019 – Gemona-Chiusaforte/Malga Montasio (125,5 Km)

10^ Tappa – Domenica 14 Luglio 2019 – San Vito al Tagliamento-Udine (120 Km)

LE MAGLIE DEL “GIRO ROSA ICCREA 2019”:

– MAGLIA ROSA (ICCREA): Classifica Generale a Tempo
– MAGLIA CICLAMINO (Selle SMP): Classifica Generale a Punti
– MAGLIA VERDE (Effebiquattro): Classifica Generale G.P.M.
– MAGLIA BIANCA (KRU): Classifica Generale Miglior Giovane
– MAGLIA BLU (GSG): Classifica Generale Miglior Italiana

FONTE COMUNICATO STAMPA

Presentata ad Ispra la prossima edizione del trofeo Binda e trofeo Da Moreno

Presentata la prossima edizione del trofeo Binda e trofeo Da Moreno

Presentata ad Ispra la prossima edizione del trofeo Binda e trofeo Da Moreno  il prossimo 24 marzo al via tutte le migliori squadre di club e squadre nazionali al mondo

Minervino, Di Rocco, Giorgetti, Anzani - Foto F.OSSOLA

Minervino, Di Rocco, Giorgetti, Anzani – Foto F.OSSOLA

Il prossimo 24 marzo in provincia di Varese al via del 21° Trofeo Binda – Comune di Cittiglio – 3^ PROVA UCI Women’s World Tour Femminile, riservata alla categoria Donne Elite, e del 7° Trofeo Da Moreno – Piccolo Trofeo Binda 1^ prova UCI Nations’ Cup Junior Femminile riservata alla categoria Donne Junior ci saranno tutte le migliori squadre di club e tutte le migliori nazionali al mondo. La conferma è giunta ieri sera a Barza di Ispra, durante la serata di gala con Mario Minervino, presidente della Cycling Sport Promotion, che ha presentato il programma dei due eventi: “Devo sottolineare – ha dichiarato il presidente della FCI e vice presidente UCI , dott. Renato Di Rocco, che questa organizzazione è ritenuta la migliore al mondo”. Una serata dagli effetti speciali per la presenza di Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che queste zone le conosce benissimo: “Vivo a 10 km da qui e voglio testimoniare il valore di queste corse che si sono affermate tra gli eventi mondiali più importanti. Merito del Comune di Cittiglio che così mantiene il ricordo di un cittadino illustre come Alfredo Binda, di tutto il territorio e degli organizzatori. Spero vinca un’italiana e sono felice che ci sia la copertura televisiva. Ringrazio Minervino per il lavoro che svolge nel ciclismo femminile, maschile e per il progetto di formazione indirizzato ai bambini”.

“Abbiamo ricevuto una richiesta massiccia di partecipazione e siamo nella condizione di dire che in gara ci saranno tutte le migliori atlete, nessuna esclusa – ha sottolineato Mario Minervino – . Abbiamo la fortuna di vivere un territorio molto sensibile, ad iniziare da Cittiglio e Taino e da tutti i comuni lungo il percorso. Quest’anno il programma sarà ancora più bello perché per la prima volta alla vigilia presenteremo anche le ragazze junior oltre alle elite. Poi la festa continuerà con la risottata per tutti. Dopo il 24 marzo organizzeremo la gara per U23 a Taino; ci teniamo molto ai bambini del progetto “Pedala, Pedala in Sicurezza” e il programma dedicato a loro è cresciuto. Devo testimoniare che il territorio risponde sempre meglio e sostiene con entusiasmo crescente le corse organizzate dalla Cycling Sport Promotion. Un particolare ringraziamento lo rivolgo alle Forze dell’Ordine, a tutti i volontari e ala RAI che manderà in onda in presa diretta, dalle ore 14.45 alle ore 16.15, le immagini della gara con telecronaca di Stefano Rizzato e commento tecnico di Giada Borgato. Voglio annunciare anche che la sala stampa quest’anno sarà dedicata a Giuseppe Castelli, giornalista-fotografo venuto mancare in estate, sempre presente alle gare organizzate dalla Cycling Sport Promotion”.

Fabrizio Anzani, sindaco di Cittiglio:

“Sono contento per la crescita dell’evento, lo testimoniano i numerosi sindaci presenti, gli onorevoli presenti ad iniziare da sottosegretario Giancarlo Giorgetti, tutte le Amministrazioni pubbliche che partecipano. Io rivolgo il mio personale applauso alla politica, in questo caso il territorio è presente con grande entusiasmo. E’ grazie agli amministratori che riusciamo ad allestire eventi così importanti e grazie alla Rai riusciamo a far vedere le nostre zone. Quello verso il ciclismo è un investimento importante ma utilissimo a mostrare il territorio”.

Stefano Ghiringhelli, sindaco di Taino:

“Sosteniamo il ciclismo perché è un eccellente veicolo di promozione del territorio, lo dimostrano tutti i gli indicatori. Per questo motivo è necessario continuare ad investire in questi eventi. La diretta RAI dello scorso anno ha fatto capire l’impegno e il lavoro che c’è dietro ad eventi di questa portata. Taino sta diventando sempre più il paese del ciclismo, grazie al Tainenberg”.

Renato Di Rocco, presidente della FCI e vice presidente dell’UCI:

“Lo scorso anno il ciclismo femminile italiano ha conquistato un numero eccezionale di medaglie, la metà di tutte quelle ottenute dal ciclismo che annovera anche gli uomini e il settore paralimpico. Abbiamo sempre investito nel ciclismo femminile e continuiamo a farlo. Stiamo andando vero la piena parità fra World Tour femminile e maschile e questo comporta dei sacrifici, ne sono consapevole. Per me c’è grande soddisfazione nel presentare le gare di Mario Minervino; la sicurezza e l’attenzione per i particolari sono le qualità migliori di queste corse, oltre al grande lavoro di promozione che si fa. Minervino ha sempre allargato il raggio d’azione e mi piace moltissimo la politica di educazione stradale per i bambini. Ringrazio infine i sindaci per il lavoro che fanno per allargare gli spazi dedicati al ciclismo”.

Francesca Brianza, vice presidente del Consiglio della Regione Lombardia:

“L’Impegno e la determinazione sono le qualità migliori di Mario Minervino e sono felice che oggi gli amministratori siamo qui numerosi a sostenete la corsa. Lo sport, il turismo e la Rai contribuiscono a promuovere la nostra Regione e noi siamo qui a testimoniare il nostro sostegno. La Regione Lombardia ha inserito il trofeo Binda tra i Grandi Eventi della regione; questo evento merita tutta l’attenzione da parte delle istituzioni. Grazie per l’impegno e per tutti i progetti che saranno sviluppati in futuro”.

Gaetano Losa, Capo Gabinetto Prefettura di Varese:

“La Prefettura farà tutto quello che è necessario affinché tutto si svolga nella massima sicurezza sia per i corridori che per il pubblico. Posso testimoniare che qui il ciclismo è molto popolare e noi lavoreremo al meglio per assicurare una giornata di grande festa”

Sofia Bertizzolo, la migliori giovane U23 nel 2018, Una maglia di leader del World Tour conquistata a Cittiglio e poi tenuta fino alla fine:

“Per me è stata una grandissima emozione salire su quel palco dove salii anche nel 2015 con la vittoria tra le U23. Ricordo perfettamente il giorno che ho vinto; sul podio eravamo in due della stessa squadra. Emozione forte anche lo scorso anno, nonostante la pioggia fortissima. Colgo l’occasione per ringraziare la Polstrada che ha garantito la sicurezza di tutte noi”.

 Testimonianze di augurio sono arrivate anche da Mario Nigro, direttore del compartimento Polizia Stradale pe il Lazio, Lara Comi, eurodeputato al Parlamento Europeo, che ha auspicato la piena parità fra sport maschile e femminile, Giuseppe De Bernardi Martignoni, consigliere delegato Provincia di Varese, Giuseppe Galliani, vice presidente Comunità Valli del Verbano, Alice Gasparini, atleta azzurra tra le più accreditate.

Infine Davide Bardelli, che ha testimoniato la qualità delle squadre iscritte: “Con tutte le nazionali iscritte al trofeo Da Moreno e le squadre del Binda assisteremo ad un doppio campionato del mondo”.

La chiusura firmata da Mario Minervio, per un dato significativo:

“Nella settimana della gara avremo una presenza di più di 1000 persone e sono grato alla Camera di Commercio di Varese per l’impegno che mette nella gestione dell’ospitalità. Grazie a tutti gli sponsor, vecchi e nuovi. Sono tutti grandi amici che sostengono sempre con grande entusiasmo le nostre corse”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

FIC e ICS accordo per la sicurezza degli impianti sportivi

FIC e ICS accordo per migliorare gli impianti sportivi

FIC e ICS hanno siglato un importante accordo per garantire sicurezza, ristrutturazione e riqualificazione degli impianti o per l’acquisto di attrezzature

FIC e ICS: Andra Abodi

FIC e ICS: Andra Abodi

FIC e ICS annunciano la firma del protocollo triennale “Top of the sport”. La Federazione Ciclistica Italiana e l’Istituto per il Credito Sportivo nelle figure rispettivamente Andrea Abodi, e del Presidente della Federciclismo Renato Di Rocco hanno trovato un accordo a favore di tutte le società affiliate per garantite l’accesso al Mutuo “light” 2.0 per importi dai 10mila ai 60mila euro per la realizzazione, ristrutturazione e riqualificazione di impianti sportivi nonché per l’acquisto di attrezzature

La durata massima del finanziamento è di 7 anni, con una procedura istruttoria semplificata e la sola garanzia nella misura dell’80% da parte del Fondo di garanzia. Inoltre il Credito Sportivo mette a disposizione della Federazione 30 milioni di euro in finanziamenti a tasso zero restituibili in 15 anni per tutti i centri di preparazione olimpica, centri federali e attrezzature sportive top.

Si conferma la proficua e costante collaborazione tra il Credito Sportivo e una delle storiche Federazioni italiane (la prima corsa ciclistica in Italia venne disputata nel lontano 1869).

Le prime biciclette moderne fecero la o comparsa a partire dal 1890 e già dal 1893 cominciarono a disputarsi con regolarità le prime corse su pista. Da quel momento il ciclismo italiano ha dato vanto al nostro paese nel mondo intero scrivendo pagine bellissime di spor

ICS e la Federciclismo, in collaborazione con Anci, hanno presentato da poco anche il bando “Comuni in pista – #sullabuonastrada”, che prevede fino al 2 luglio 2018, finanziamenti a tasso zero in favore dei Comuni italiani per investimenti realizzazioni e miglioramenti delle piste ciclabili, oppure strutture e attrezzature connesse e strumentali.

Soddisfazione da parte del Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Di Rocco:

“il nostro intentoè quello di favorire il massimo uso della bicicletta e la realizzazione di spazi sicuri, sia per gli spostamenti cittadini quotidiani che per l’attività sportiva ed agonistica. Grazie alla collaborazione con l’Istituto del Credito Sportivo in pochi mesi siamo riusciti ad allestire un sistema di finanziamento, di cui possono usufruire diversi soggetti, dagli Enti Locali alle Associazioni e Società Sportive, in grado di venire incontro alla voglia di bicicletta. Si tratta di un facile accesso al credito a condizioni vantaggiose; un aiuto concreto alle nostre Società.”

 

Sulla stessa lunghezza d’onda arrivano le parole deI Presidente Andrea Abodi:

“la realizzazione di spazi sicuri dove poter andare in bici è l’obiettivo che ci proponiamo insieme alla Federciclismo. Il miglioramento qualitativo e quantitativo del sistema infrastrutturale sportivo del nostro Paese, che abbia un importante impatto sul territorio, rappresenta il “cuore” della missione del Credito Sportivo, che vogliamo interpretare quotidianamente nel modo più determinato ed efficace. Stiamo lavorando insieme alla Federazione Ciclistica, per favorire lo sviluppo del ciclismo nella vita di tutti i giorni, sia in chiave sportiva che in chiave turistica e sociale, incentivando la realizzazione di piste ciclabili, ciclovie e ciclodromi che siano sempre più collegate e in rete tra loro e sempre più connesse in chiave tecnologica e di servizi”.

 

Mercatale Valdarno i DS scrivono a Renato Di Rocco

Mercatale Valdarno i DS scrivono al Presidente della FCI

Mercatale Valdarno dopo la vittoria di Battistella ecco che i DS scrivono al Presidente della FCI Renato Di Rocco una lettera polemica

Mercatale Valdarno: la lettera dei DS

Mercatale Valdarno: la lettera dei DS

Mercatale Valdarno da sempre culla del ciclismo italiano dilettanti è stato un interessante appuntamento per il movimento non solo da un punto di vista tecnico (bellissima vittoria di Samuele Battistella) ma, soprattutto, per l’opportunità di un confronto fra i tecnici italiani.

Erano ben 37 le società ciclistiche presenti alla ormai consueta riunione del lunedì pre-gara da cui sono scaturite interessanti valutazioni sull’evoluzione del settore. Al centro dell’animata discussione ci sono stati in non pochi problemi del mondo dilettantistico, anzitutto si è parlato delle autorizzazioni concesse dalla FCI alla Gazprom U23 per far gareggiare gli atleti russi nelle prove del calendario regionale italiano.

I DS presenti hanno messo nero su bianco le loro richieste indirizzandole direttamente al Presidente Renato Di Rocco, al Consiglio Federale e alla Struttura Tecnica della FCI. Pare che larga maggioranza dei DS presenti abbia sottoscritto le richieste sollevate che, oltre a un maggior controllo delle autorizzazioni concesse, mirano a porre un limite (dei 75 anni) per l’attività dei DS.

E’ stata poi avanzata la richiesta che siano solo i DS di terzo livello a poter condurre l’ammiraglia nel corso delle gare dilettantistiche e che il limite dei 6/8 corridori riguardi solo i casi di 1 o 2 gare in calendario.

 Ecco La lettera dei DS

Gravitalia 2018 ecco il calendario

Gravitalia 2018 tutto pronto per 4 tappe da urlo

Gravitalia 2018 è stato svelato il calendario di quest’anno con quattro tappe in cui ci sarà pane per i denti degli amanti del Downhill italiano

Gravitalia 2018

Gravitalia 2018

Gravitalia 2018 ha svelato il proprio calendario, lo scorso weekend a Verona di fronte al presidente della FCI, Renato Di Rocco. La massima manifestazione nazionale del “fuoristrada” ha ufficializzato le date del suo calendario del downhill italiano ed è pronto a prendere il volo dopo la scorsa stagione in cui si è fatto apprezzare a livello internazionale per la qualità dei percorsi e dell’organizzazione.

La scorsa edizione di Gravitalia ha visto trionfare, per la categoria agonisti, Loris Revelli (Argentina Bike) tra gli uomini e Eleonora Farina (GB Rifar Mondraker) tra le donne. Tra gli amatori i mattatori sono stati Fabrizio Dragoni (Alessibici) e Giulia Laura Bombardieri (Mysticfreeride). La classifica a squadre è andata al team AB Devinci Italy.

Gravitalia 2018 prevede quattro tappe spalmate tra aprile a settembre, tutte molto spettacolari e dalle caratteristiche differenti l’una dall’altra. Rispetto alla scorsa stagione, troviamo difatti tre conferme e un gradito ritorno.

Gravitalia 2018: i 4 round

Round #1 – 28-29 aprile – Pian del Poggio (PV)
Round #2 – 26-27 maggio – Monte Amiata (GR)
Round #3 – 16-17 giugno – Frabosa Soprana (CN)
Finale – 15-16 settembre – Sestola (MO)

Il debutto sarà, quindi,il 28-29 aprile a Pian del Poggio (PV) che ha fatto il suo esordio nel circuito lo scorso anno offrendo un percorso davvero molto tecnico.

Nel mese di maggio l’appuntamento sarà sull’appennino toscano, dove il 26-27 si gareggerà sul Monte Amiata. Il circuito sarà rivisto sotto la supervisione di Pippo Marani per migliorarne la scorrevolezza e la tecnica.

Il 16-17 giugno Gravitalia si sposterà a Frabosa Soprana (CN) per il grande classico del downhill tricolore. Una pista davvero molto tecnica che però strizza l’occhio alla velocità. Il lungo schuss finale, visibile dal parterre di arrivo sarà il pezzo forte della prova cuneese.

Dopo la pausa estiva, pianificata anche per dar spazio ai Campionati Italiani Assoluti di Pila (AO) del 21-22 luglio, il 15-16 settembre a Sestola (MO) si terrà il gran finale del Circuito Nazionale Gravitalia.

Il percorso ricalcherà quello del Campionato Europeo 2017, ampiamente apprezzato anche dai piloti delle altri nazionali. La location sarà sicuramente favorevole non solo per lo spettacolo sportivo ma anche per il divertimento di chi vorrà intervenire.

Per maggiori informazioni: www.gravitalia.it – info@gravitalia.it

Giro d’Italia Under 23 edizione 2018

Giro d’Italia Under 23 edizione 2018: motori accesi sul 2018

Giro d’Italia Under 23 dopo la rinascita dello scorso anno si è pronti per l’importante edizione 2018

Giro d'Italia Under 23: Pavel Sivakov

Giro d’Italia Under 23: Pavel Sivakov

Giro d’Italia Under 23, l’edizione dello scorso anno ha rappresentato la “rinascita” di una prestigiosa corsa che offre lustro al ciclismo italiano e ha garantito adeguato spettacolo e interesse non solo per gli addetti ai lavori ma anche per il pubblico.

Si stanno dunque sciogliendo gli ultimi dubbi e lunedì 19 febbraio 2018 alle ore 12 presso il Ministro per lo Sport verranno resi noti tutti i dettagli della nuova edizione del Giro d’Italia Under 23 (che ha presentato da poco il nuovo sito web).

Giro d’Italia Under 23: l’edizione 2017

La scorsa edizione, vinta da Pavel Sivakov ha colpito tutti e il vincitore ha trovato contratto al Team Sky, al momento la formazione di riferimento nel circuito World Tour. Non è stato solo il russo a giovarsi della popolarità offerta dalla Corsa Rosa Under 23, anche lo statunitense Neilson Powless, gli australiani Lucas Hamilton e Jai Hindley, il bielorusso Aliaksandr Riabushenko (poi laureatosi campione europeo U23), il sudafricano Nicholas Dlamini, il colombiano Álvaro José Hodeg, l’inglese Scott Davis, l’ucraino Mark Padun e  l’italiano Nicola Conci hanno trovato collocazione tra i migliori Team del circuito World Tour.

Giro d’Italia Under 23: l’edizione 2018

Saranno nove tappe da percorrere (da giovedì 7 a sabato 16 giugno 2018) attraversando 4 Regioni italiane.

I team al via saranno 29 tra cui 14 compagini stranieri di livello internazionale, per la gara che rappresenta a tutti gli effetti l’anticamera del professionismo. Anche l’edizione di quest’anno rappresenterà un valido trampolino per molti giovani e, ne siamo certi, i talenti del pedale mondiale non mancheranno di mettersi in mostra (ben nove dei primi dieci classificati dell’edizione passata hanno trovato ingaggio in team World Tour o Continental).
Il Giro d’Italia Under 23, fortemente voluto dal Presidente Renato Di Rocco con l’appoggio del Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, vedrà la direzione di corsa affidata a Raffaele Babini, Fabio Vegni e Stefano Ronchi con Giuliano Collina come ispettore di percorso

Tutte le partenze e gli arrivi di tappa avranno un villaggio in cui gli sponsor potranno presentare i propri prodotti e saranno animati con iniziative e attività sul ciclismo dedicati ai giovanissimi e alle famiglie

 

Salvaciclisti Gallarate paradiso delle due ruote?

Salvaciclisti: Gallarate appome appositi cartelli

Salvaciclisti la città diGallarate appone decine di Cartelli segnaletici in prossimità delle arterie principali della cittadina varesotta

Salvaciclisti: Ivan Basso a Gallarate

Salvaciclisti: Ivan Basso a Gallarate

Salvaciclisti eppur si muove! E’ una giornata felice per i ciclisti di Gallarate, comune della Provincia di Varese, in cui sono stati apposti una decina di cartelli, in corrispondenza delle maggiori arterie cittadine, per sensibilizzare gli autisti al rispetto degli utenti della strada a due ruote.

Gallarate è un paese che si sta dimostrando attento alla sicurezza dei suoi ciclisti e l’assessore Francesca Caruso spiega cosi l’iniziativa: “Ci teniamo a sensibilizzare chi percorre le nostre strade in auto o moto a sorpassare chi pedala senza correre rischi. Il metro e mezzo indicato dai cartelli blu affissi stamane è un suggerimento dettato dal buon senso e dalla pratica, non un obbligo visto che non è previsto dal codice della strada che parla di una generica distanza di sicurezza”.

La mossa segue il “Decalogo di Ivan Basso” con le dieci regole da rispettare quando si è in sella alla bicicletta e che hanno fatto furore tra gli studenti della città, lo stesso ex ciclista di è detto fiducioso dell’iniziativa: “Quando cerchi di portare un cambiamento, ci vuole pazienza e tempo: la fretta non porta alcun risultato. Ci deve essere una attenzione maggiore dell’automobilista, ma vogliamo partire dalle origine: sensibilizzare all’uso dell bicicletta nel modo corretto”.

L’inaugurazione ufficiale avverrà il 20 febbraio con la conferenza stampa a cui parteciperanno il prefetto Sgalla, in arrivo a Gallarate da Roma, i vertici provinciali di tutte le forze dell’ordine, il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni e il presidente della FCI Renato Di Rocco.

 

Il Velodromo di Montichiari rischia di chiudere

Il ciclismo su pista italiano miete successi ma una brutta voce aleggia circa il Velodromo di Montichiari

Velodromo di Montichiari

Velodromo di Montichiari

I recenti Europei di Berlino hanno consacrato, ma la cosa era già nota, che il nostro ciclismo su pista è decisamente in un buono stato di forma. I grandi risultati potrebbero però essere parzialmente vanificati da una storia molto italiana. In Italia, lo sappiamo, esiste solo un velodromo coperto ed è quello di Montichiari in provincia di Brescia. Inaugurato nel 2009 non è mai stato manutenuto con regolarità. Ora, a otto anni di distanza dall’inaugurazione e in assenza di attività di cura sulla struttura, cominciano ad uscire problemi alla copertura e agli scarichi.

I campionati italiani, che erano stati programmati per inizio ottobre, sono stati cancellati per non mettere a rischio l’incolumità degli atleti perché, in presenza di condizioni meteo avverse, la pista si sarebbe potuta bagnare impedendo lo svolgimento delle gare.  Ora il problema è chi si prenderà carico della manutenzione?

Renato Di Rocco, presidente della Federciclismo,  in un’intervista a Brescia Oggi  ha messo la patata bollente nelle mani del Comune: ” La federazione si è presa sulle spalle un mutuo di quindici anni per il Velodromo di Montichiari è il momento che l’amministrazione comunale faccia la sua parte”. Per ora dal Comune non ci sono prese di posizione e una voce che circola da un po’ dice che il velodromo verrà chiuso definitivamente. “Se dovesse accadere una cosa simile, durante l’inverno i nostri atleti saranno costretti ad andare ad allenarsi all’estero così come accadde quando per la famosa nevicata del 1985 crollò il tetto del palazzetto dello sport di Milano”.

Ci auguriamo che le istituzioni intervengano perché una simile situazione rischierebbe di vanificare tutto il lavoro svolto dallo staff e dai nostri validissimi atleti che stanno facendo risorgere un movimento storico come quello della pista, c’è un senso nel voler buttare nella spazzatura tutto? In ballo c’è una gara molto impegnativa, quella di mantenere in vita uno sport che basa le sue radici sulla storia del nostro paese.