Il Fortore nei pedali. Recensione del libro

Il Fortore nei pedali. Turista in bicicletta nella mia terra

Il Fortore nei pedali. Turista in bicicletta nella mia terra scritto da Rocco Cirocco ecco la nostra recensione del libro

Il Fortore nei pedali

Il Fortore nei pedali

Il Fortore nei pedali prima che un libro sul ciclismo è una manifestazione di amore che Rocco Cirocco, autore dell’opera, vuole fare alle sue zone.
Il libro ha come cornice l’estate che scorre tra profumi e colori, la localizzazione è tra Campania e la Puglia, nel vento delle pale del Fortore.
Il libro non è solo un racconto ma anche una raccolta fotografica delle immagini (anche mentali) che l’autore vuole lasciare al lettore. Il libro si distende tra strade poco note, a volte malandate, ingobbite o rotte dall’incuria ma in gradi di trasmettere un senso di serenità.

Il Fortore è un fiume che scorre tra le province di Benevento, Campobasso e Foggia, l’autore percorre strade solitarie e scaldate dal sole in un percorso che rappresenta la metafora di una che malgrado i sacrifici stenta a trovare una sua precisa identità.

Il Fortore nei pedali – si legge nella nota d’annuncio – mette insieme foto, dettagli e appunti delle pedalate estive nel Fortore, a cavallo tra Campania e Puglia.
La bicicletta diventa così un modo unico per scoprire un paesaggio superbo tra vento e pale eoliche, borghi, campi, chiese e soprattutto strade e salite.
Con prefazione a cura di Bidon e postfazione di Massimo Longo”.

Il Fortore nei pedali si addentra nelle strade provinciali 55, 50, 54, 52 e 57 in un percorso affettivo che Rocco Cirocco compie nel caldo del Luglio-Agosto 2o17, una raccolta di emozioni da condividere una dichiarazione d’amore per il ciclismo e prima ancora per delle terre poco note a cui l’autore è fortemente legato.

Un giro a tappe senza traguardi da tagliare con le braccia levate ma solo con il desiderio (e forse la necessità) di ritrovare profumi, sensazioni e luoghi del cuore.

Il Fortore nei pedali: Dettagli del Libro

Titolo: Il Fortore nei pedali
Autore: Rocco Cirocco
Editore: Natan Edizioni
​Anno edizione: 2018
Pagg: 80

Wild mountainbike. MTB/E-MTB recensione del libro

Wild mountainbike. MTB/E-MTB una splendida guida

Wild mountainbike. MTB/E-MTB una splendida guida per gli amanti della MTN e delle ebike che vogliono scoprire le bellezze del trentino in sella alla propria bicicletta.

Wild mountainbike

Wild mountainbike

Wild mountainbike. MTB/E-MTB, edito da ViviDolomiti, è una bellissima guida sugli splendidi percorsi che del medio Piave nel lungo tratto del fiume che scorre nel bellunese, da Longarone a Vas.

Il libro presenta tantissimi itinerari di tutti i percorsi del lato destro e sinistro del fiume, ciclabili con Mountain bike muscolare e/o elettrica. Tutti i tracciati vengono descritti in modo assolutamente capillare con una parte cartografica e un riepilogativo grafico delle difficoltà di ogni singolo percorsi.

In Wild mountainbike. MTB/E-MTB si approfondiscono i tracciati percorribili da Pian Cavallo (PN) al Grappa (TV) e ritorno per il lato orografico opposto (BL), concatenandoli e collegandoli in un unico grandioso percorso, per la prima volta descritto come “altaciclovia” del Piave, qui, nel tratto medio.

Il percorso proposto dalla guida viene suddiviso in 15 tappe autonome, percorribili anche singolarmente. Ciascuna tappa contiene degli approfondimenti escursionistici esplorando ambienti incontaminati e selvaggi.

Per gli amanti del Trentino e della Montagna è sicuramente un’opera da non perdere in quanto una validissima guida per un fine settimana di escursioni su due ruote o per una vacanza all’insegna dello sport.

Un’ottima idea regalo in vista dell’arrivo della bella stagione.

Wild mountainbike. MTB/E-MTB: Informazioni bibliografiche

  • Autore:  Da Pian Antonio
  • Editore: ViviDolomiti
  • Collana: Mountain geographic
  • Data di Pubblicazione: 2018
  • Genere: geografia generale. viaggi
  • ISBN-10: 8899106444
  • ISBN-13:  9788899106447

Un pirata in cielo: recensione del libro

Un pirata in cielo di Riccardo Clementi

Un pirata in cielo di Riccardo Clementi è uno splendido viaggio nell’Italia degli anni 90 divisa tra le disillusioni della politica e il sogno di un uomo piccolo e calvo che fa sognare un’intera nazione: Marco Pantani

Un pirata in cielo

Un pirata in cielo

Un pirata in cielo, scritto da Riccardo Clementi ed edito da Urbone Publishing è un lavoro di puro amore per un campione che nessuno riuscirà mai a dimenticare. Un campione che ha stravolto le abitudini degli italiani pronti a rinunciare a tutto pur di godersi uno scatto del Pirata.

Il libro è piacevolissimo, scorre come la catena della bicicletta del Pirata quando si alzava sui pedali, parte da quel 1994 quando al Giro della “sorpresa” Eugenio Berzin (che spodestò il mostro sacro Miguel Indurain) il mondo si accorse di quel ragazzo magro e stempiato che avrebbe fatto a lungo parlare di se.

Si passa poi dal 1995 con la sfortunata non partecipazione al Giro ma con le imprese al Tour de France allo sfortunato incidente alla Milano-Torino e al Tour de France del 1997 al 1998 anno d’oro per Marco Pantani. L’emozione scorre tra le righe e le pagine del libro ripercorrendo quell’incredibile battaglia con Pavel Tonkov e quell’indimenticabile luglio ’98 in cui il Pirata sembrava tagliato fuori da giochi ma con una azione da fenomeno andò a prendesi il magico Doublete Giro-Tour!

Inevitabile l’affrontare il triste epilogo del Giro d’Italia 1999. “Un pirata in Cielo” è un libro ideale per ricordare il grandissimo Marco Pantani, un  libro piacevole e molto personale in cui l’autore lascia trasparire tutto l’amore e la passione che questo piccolo grande uomo ha acceso in ognuno di noi!

 

14 sono i capitoli di questo libro.

14 come l’amore nella notte di San Valentino;

14 come il numero di tappa della prima vittoria;

14 come i successi tra Giro e Tour prima del 5 giugno 1999;

14 come gli anni di vuoto incolmabile senza Marco Pantani, il Pirata…

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti recensione

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti di Ilario Luperini

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti ultimo libro Ilario Luperini in cui si narrano le vicende del Giro d’Italia, ecco la recensione.

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti è l’ultima fatica letteraria di Ilario Luperini storico appassionato di ciclismo che ha messo su carta la sua visione del ciclismo e del Giro d’Italia.

Sono tre i nuclei narrativi attorno ai quali si stende il libro: le suggestioni della corsa, i sogni, le sconfitte e le vittorie; i dubbi e le riflessioni su quello che ne sarà del nostro sport segnato dal doping e dall’esasperazione della tecnica; le emozioni di tempi lontani e di luoghi storici.

Il libro analizza quel sentimento che permane negli appassionati che, incuranti di distanze e avversità meteo si spingono lungo le strade del Giro per vivere in diretta, in un battito di ciglia, il passaggio del plotone.

La partecipazione lungo le strade del Giro ha il sapore di una grande festa popolare, fatta di canti, di carne alla brace, di abbondanti bevute. Una festa in cui il tifo si sposa alla voglia di passare qualche ora spensierata, in cui il vicino di gomito, con il quale si è gareggiato fino a un momento prima alla ricerca del posto migliore di osservazione, non è mai un avversario, anche se tiene per un campione diverso”.

Il ciclismo, sport popolare e popolano per definizione, viene raccontato come una odissea epica e poetica che corre nelle vene degli appassionati e lungo sentieri di asfalto per la penisola.

Il libro risulta scorrevole, impregnato di passione e di amore per le due ruote. Scritto da un appassionato per degli appassionati ripercorre perfettamente questo fenomeno popolare di epica memoria.

“Nel 2018 il Giro partirà da Israele. E sarà dedicato a Gino Bartali per le sue imprese extra sportive che hanno consentito di salvare molti ebrei. Una buona notizia, in nome dell’antirazzismo. Un sentimento che dovrebbe essere patrimonio di tutto il paese. Ma purtroppo così non è. Molti sono i preoccupanti episodi di rigurgiti razzisti, uniti a revival di revisionismo storico di bassa lega, di vera e propria cialtroneria”.

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti : L’autore

Ilario Luperini, laureato in lettere e storico dell’arte, per dodici anni ha insegnato nelle scuole superiori e per ventisette ha diretto scuole artistiche in Toscana. Fin da molto piccolo ha seguito con passione le vicende del ciclismo, sia amatoriale che professionistico, scrivendone in numerosi articoli e pubblicazioni. Da trent’anni segue il Giro d’Italia in molte tappe, specialmente in quelle di montagna; negli ultimi dieci lo fa come corrispondente della rivista «Il Grandevetro».

 

Editore: ETS
Anno edizione: 2017
Pagine: 98 p., ill. , Brossura
EAN: 9788846751362
Prezzo: € 10,00

Zonik Aero recensione del prodotto

Zonik Aero: gli occhiali Adidas per il ciclismo

Zonik Aero occhiale di casa Adidas dal profilo aerodinamico e dall’alto livello di protezione per gli occhi dei ciclisti di tutto il mondo

Zonik Aero

Zonik Aero

Zonik Aero occhiale sportivo prodotto da Adidas destinato espressamente al ciclismo ed in particolare a quello legato alle biciclette da corsa grazie ad un profilo assolutamente improntato sull’aerodinamica senza tralasciale la migliore protezione per gli occhi.

L’ occhiale Zonik Aero punta su una dotazione di primo livello e specifici accorgimenti tecnici che lo rendono un prodotto unico nel panorama internazionale.

Zonik Aero Adidas utilizza lenti di ultima generazione grazie al sistema  Light Stabilizing Technology™ disponibili anche polarizzate e con tecnologia fotocromatica Vario.

La soluzione con lenti Vario è in genere preferita dagli appassionati della Mountain Bike grazie alla sua capacità di adattamento alle condizioni di luminosità variabile tipiche di questa disciplina.

Il sistema Quick-Challenge Lens System™ adottato da Adidas consente di disporre di un pratico sistema per cambiare la lente in modo veloce. La terminazione delle stanghette è in gomma al fine di garantire un grip di assoluto livello cosi come il nasetto regolabile consente la migliore adattabilità alle esigenze del ciclista.

Il sistema  Tri-Fit™ consente inoltre alle astine di essere regolate in tre diverse posizioni per far in modo che l’occhiale si adatti al meglio al volto e al casco.

Zonik Aero adotta una spugna di protezione dal sudore Climacool™ brevettata da Adidas posta nella parte superiore interna della montatura così da impedire al sudore di arrivare agli occhi.

L’occhiale Zonik, come del resto accade per la versione Pro,  è utilizzato da diversi professionisti grazie all’ampia visuale offerta, un dettaglio che fa la differenza quando si è in gruppo.

 

Ciclismo Fisica e fisiologia, recensione del libro

Ciclismo Fisica e fisiologia. 10 risposte della scienza al ciclista curioso

Ciclismo Fisica e fisiologia recensione del libro di Mario Zeppegno, Paolo Baldissera e‎ Luca Paolo Ardigò edito da Calzetti Mariucci

Ciclismo Fisica e fisiologia

Ciclismo Fisica e fisiologia

Ciclismo Fisica e fisiologia libro scritto da Mario Zeppegno, Paolo Baldissera e‎ Luca Paolo Ardigò ed edito da Calzetti Mariucci è un’opera per ciclisti curiosi che vogliono comprendere cosa c’è dietro i “numeri” del ciclismo.

Ascoltando le dirette TV delle corse o parlando con i colleghi appassionati sempre più spesso si parla di scienza, di consumo di ossigeno e di calorie, soglia anaerobica ed acido lattico, velocità ascensionale e non sempre si comprende cosa sta dietro a questi termini o ai relativi valori.

Il libro non ha la pretesa di insegnare come raggiungere le migliori prestazioni e i migliori risultati in gara ma quello di far comprendere cosa c’è dietro a un termine o a un valore ottenuto considerando anche le novità tecniche del settore come powermeter, o le particolarità costruttive, come la corona ellittica, o i materiali del futuro, come il grafene.

Mario Zeppegno è uno ciclo amatore italiani o, come lui stesso si definisce, “un ciclista curioso” e nel libro ripercorre i vari concetti dandone una spiegazione fisica e fisiologica con rigore scientifico assoluto. Nonostante i crismi della scienza il libro tratta argomenti impegnativi anche con ironia e, attraverso 10 domande base va a toccare molteplici aspetti del ciclismo.

Il libro è dunque adatto a un ciclista amatoriale che verrà guidato dalle domande alla comprensione della materia ciclistico-fisiologica.

Ciclismo Fisica e fisiologia: gli autori

Mario Zeppegno

Ingegnere, ha trascorso la sua vita professionale in una grande azienda italiana di servizi, ove ha ricoperto anche l’incarico di Direttore della Ricerca, che ha riguardato in particolare il settore energetico. È stato Presidente di vari Comitati di normazione, sia italiani (Norme UNI) che internazionali (Norme CEE).

Paolo Baldissera

È ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino nel settore della Progettazione e Costruzione di Macchine. È coordinatore e responsabile tecnico del Team Policumbent, una squadra studentesca dedicata alla progettazione e realizzazione di veicoli a pedali. Dal 2017 è editore di Human Power, la rivista tecnica della International Human Powered Vehicle Association. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche, di alcune delle quali è anche reviewer.

Luca Paolo Ardigò

È fisiologo e biomeccanico (Università di Verona). I suoi principali ambiti di ricerca/insegnamento sono la biomeccanica e la bioenergetica della locomozione naturale ed assistita ed i dispositivi portatili di misura del dispendio metabolico e dell’attività fisica. Autore di 70 articoli su giornali scientifici (7 dei quali sul ciclismo) ed editore di alcuni di essi, guida un gruppo internazionale per progettazione, costruzione e valutazione di barche per disabili a propulsione di tipo “handbike”

Merida Reacto III: la bicicletta del team di Vincenzo Nibali

Merida Reacto III la bicicletta ufficiale del Team Bahrain

Merida Reacto III la bicicletta di Vincenzo Nibali e del suo Team Bahrain migliorata nella versione per la stagione 2018

Merida Reacto III

Merida Reacto III

Merida Reacto III, la bici da corsa sarà uno dei tre modelli utilizzati dal Team Bahrain e verrà commercializzata in due versioni: con freni a disco e freni tradizionali con i pattini.

La Reacto venne introdotta per la prima volta nel 2011 per poi essere rivista nel 2013 con la versione Aero e nel 2018, appunto, con il modello “III”. Ogni versione successiva ha migliorato aerodinamica, comfort e peso e la stessa casa produttrice ha dichiarato: “è stato il momento di tornare al tavolo da disegno per creare la Reacto III, la bici da corsa più leggera più aerodinamica e più veloce nella storia di Merida”.

Il team Bahrain Merida può dunque disporre di tre modelli di biciclette: la Merida Reacto III, la Merida Scultura (che invece viene previlegiata per la leggerezza) e la Merida Warp TT (per le cronometro).

Il colosso di Yuanlin ha introdotto i freni a disco per la prima volta da quando esiste la serie Reacto con una maggiore efficienza aerodinamica rispetto a quelli tradizionali, quantificabile in 1 Watt in meno a 45 km/h.

Merida Reacto III: Aerodinamica

La nuova Reacto, secondo quanto dichiarato da Merida, è aerodinamicamente più efficiente del 5 % rispetto alla versione precedente, con un guadagno di almeno 8 Watt a 45 km/h, il tutto grazie allo snellimento della sezione del tubo, con l’inserimento di una connessione inferiore e aggiungendo un pozzetto a un pezzo con funzioni integrative.

I foderi verticali hanno una curva più ampia verso la cassetta, così da ottenere un miglioramento aerodinamico.

Il tubo dello sterzo e il tubo superiore sono stati progettati per funzionare con il  Vision Metron 5D  integrato.

Merida Reacto III: migliora il Comfort

Foderi posteriori verticali ridisegnati consentono miglioramento in termini di comfort inoltre sono stati apportati miglioramenti ai reggi-sella S-Flex introducendo una sezione trasversale più sottile con un miglioramento percentuale del 10%.

Il peso dichiarato dalla casa per la Reacto III (nella versione con i freni tradizionali) è sceso da 2,046 g a 1,695.5 g. Una riduzione dunque del 17,13% (il peso del telaio è1,010 g  mentre quello della forcella è 368g) grazie alla contrazione del diametro del tubo e utilizzando diversi layups in fibra di carbonio.

Oltre ad essere disponibile con freni tradizionali e a disco, la Merida Reacto III  (come la Scultura) prevede le versioni CF2 e CF4 (CF sta per fibra di carbonio).

La versione CF4 del Reacto III presenta distanziali speciali che si integrano con il manubrio Vision Metron 5D  della FSA mentre la versione  CF2 presenta distanziatori di forma aero che lavorano con il manubrio di serie.

Il cuscinetto superiore per entrambe le versioni è 11/8. Per la CF2 il cuscinetto inferiore è 11/2 mentre per la CF4 viene montato un 11/4.

Merida Reacto III: Freni tradizionali e freni a disco

I freni tradizionali a pinza sono quelli a montaggio diretto la tecnologia impiegata per i freni a disco è la più recente:

è previsto un  componente forgiato in alluminio posizionato tra il freno ed il telaio/forcella, al fine consentire la dissipazione del calore attraverso le alette di raffreddamento.

La versione CF4 utilizza per i freni a disco tecnologia Axle Rapid Technology introdotta da Focus per il cambio ruota veloce in corsa.

How to be a HERO: Recensione del libro

 

How to be a Hero: come  preparare una marathon

How to be a HERO. Come prepararsi alla marathon di mountain bike più dura del mondo recensione del libro edito da Mondadori

How to be a HERO

How to be a HERO

How to be a HERO ovvero come tagliare il traguardo della HERO Südtirol Dolomites, la maratona di mountain bike più dura al mondo. Edito da Mondadori, questo libro vuole essere una guida alla preparazione della gara in tutti i suoi aspetti: dalla programmazione all’allenamento alla gara vera e propria.

How to be a HERO” non è solamente una guida ma una cavalcata tra le rampe della bike marathon più dura al mondo. Un libro esclusivo, realizzato da un pool di esperti con rigoroso approccio scientifico e nel pieno rispetto dei valori etico-sportivi.
Il libro non è solamente un manuale ma è un viaggio nella mente di chi decide di prendere parte ad un evento del genere.

Interessante notare come le idee proposte dal libro possano essere tranquillamente permutate per la preparazione di altre corse.

L’obiettivo del libro è portare il lettore a preparare in cinque mesi la HERO Südtirol Dolomites in programma il 16 giugno 2018 con due percorsi di 86 chilometri (e 4.500 metri di dislivello) e 60 chilometri (con 3.200 metri di dislivello).

Gerhard Vanzi guida il pool di esperti che stanno dietro alla stesura del libro e al programma di allenamento realizzato con il contributo di Alfred Runggaldier. Accanto alla parte di tabelle è importante segnalare l’abbondante spazio dato alle indicazioni per una corretta alimentazione fornite da Iader Fabbri.

Il libro offre una analisi dei percorsi con le altimetrie dettagliate delle salite da affrontare nonché una serie di importanti suggerimenti da parte di Mirko Celestino su come affrontare il percorso.

How to be a HERO è un libro che non può mancare in casa di tutti gli appassionati di MTB marathon ed è correlata da tante belle fotografie.

Il libro, edito da Mondadori Editore, è disponibile al prezzo di 19,90 Euro presso librerie e store online.

Veloci e potenti dopo i 50 anni: recensione

Veloci e potenti dopo i 50 anni. Recensione del libro

Veloci e potenti dopo i 50 anni. Come rimanere atleticamente efficienti per tutta la vita di Joe Friel edito da Calzetti Mariucci 2018

Veloci e potenti dopo i 50 anni

Veloci e potenti dopo i 50 anni

Veloci e potenti dopo i 50 anni. Come rimanere atleticamente efficienti per tutta la vita un libro dedicato a chi ha il ciclismo nel sangue e se ne frega se amici, parenti e conoscenti gli dicono di smettere “perché è vecchio”.

Il ciclismo non ha età anzi aiuta a restare giovani. Avanzare con gli anni non significa diventare pigri e pantofolai! Al contrario chi pratica con costanza l’esercizio fisico può mantenersi giovane. Non è assolutamente vero che invecchiare comporta necessariamente la perdita della velocità e della potenza.
Il lavoro di Joe Friel, allenatore ed esperto statunitense nel campo degli sport di resistenza, mostra come ogni praticante sportivo possa rimanere competitivo e godere di un buono stato di salute dopo i cinquant’anni.

Edito da Calzetti MariucciVeloci e potenti dopo i 50 anni, ricorda come allenandosi con costanza e con intelligenza si possa contrastare gli effetti negativi dell’invecchiamento. Il libro si basa sulle ricerche più aggiornate sull’invecchiamento e sull’effetto che la performance sportiva può averne nel suo rallentamento.

La vecchiaia non è la perdita della giovinezza, ma una nuova fase di opportunità e forza recita un noto aforisma e proprio su questo si basa l’opera di Friel che pone le linee guida per stabilire il giusto programma di allenamento focalizzandosi sul miglioramento delle prestazioni in rapporto alla fascia d’età.

Veloci e potenti dopo i 50 anni: Principali argomenti del libro:

  1. come cambia la risposta del corpo all’allenamento con il passare degli anni, come adeguare il proprio piano di allenamento ed evitare il sovrallenamento;
  2. come ridurre il grasso corporeo e ripristinare la densità muscolare;
  3. come creare un piano progressivo per l’allenamento, il riposo e la competizione;
  4. proposta di linee guida collaudate per esercitazioni ad alta intensità, allenamenti centrati su forza, recupero, cross training, test da campo per il calcolo dell’intensità e alimentazione.

Veloci e potenti dopo i 50 anni. Come rimanere atleticamente efficienti per tutta la vita

  • Autore :  Joe Friel
  • Editore: Calzetti Mariucci
  • Collana: Ciclismo
  • Data di Pubblicazione: 2018
  • Genere: arti ricreative. spettacolo. sport
  • Pagine: 310
  • ISBN-10: 8860285232

 

Zinn e l’arte della manutenzione della bici da corsa

Zinn e l’arte della manutenzione della bici da corsa recensione

Zinn e l’arte della manutenzione della bici da corsa manuale della riparazione del proprio mezzo

Zinn e l'arte della manutenzione della bici da corsa

Zinn e l’arte della manutenzione della bici da corsa

Zinn e l’arte della manutenzione della bici da corsa appare subito come un lavoro organico e adatto a utenti di ogni livello. Dal fanatico ed esperto di manutenzione della bicicletta a chi si avvicina con titubanza al mondo della bicicletta.

Scritto da Lennard Zinn (edito da LSWR), il libro aiuta il lettore a comprendere e conoscere ogni singola parte della propria bicicletta dalla messe a punto di base prima di ogni uscita alle operazioni più complicate di manutenzione. Il libro non si limita a una guida scritta ma è corredato da centinaia di foto e disegni dettagliati di come intervenire sulla bici. Le indicazioni di Lennard Zinn vi aiuteranno a mantenerla efficiente, ad aggiustarla, a migliorarla e a farla correre senza problemi per anni.

Si parte con l’indicazione degli indumenti indispensabili per compiere un allenamento o un’uscita in tutta sicurezza agli strumenti indispensabili per tenere manutenuta la vostra bicicletta con diversi livelli di precisione e di specificità degli attrezzi da utilizzare per una riparazione in officina o in strada.

Riconoscerete e sarete in grado di intervenire in cadi di  inconvenienti come la catena che salta, il cambio poco fluido, freni che stridono, raggi allentati o un reggisella bloccato Riferimenti finali; Indice esaustivo sulla risoluzione dei

Zinn e l’arte della manutenzione della bici da corsa: dettagli

  • Nozioni di base sulla bicicletta • Come fare da soli le principali regolazioni • Semplici istruzioni per la cura quotidiana della bici
  • Riparazioni complete • Come sistemare ogni componente della bici: freni, ruote, pneumatici, sterzo, pedali, deragliatore, catena, mozzi, manubrio, reggisella, sellino, freni
  • Risoluzione dei principali problemi • Riconoscere e sistemare inconvenienti come la catena che salta, il cambio poco fluido, freni che stridono, raggi allentati  o un reggisella bloccato Riferimenti finali • Indice esaustivo sulla risoluzione dei problemi, glossario  dei termini, specifiche sulle coppie di serraggio e tabella  dei cambi per guarniture tradizionali e compatte