Gran Fondo Il Lombardia: 118 KM sulle strade dei campioni

Gran Fondo Il Lombardia al via ad Ottobre

Gran Fondo Il Lombardia

Gran Fondo Il Lombardia

Gran Fondo Il Lombardia: da Como a Como, percorrendo 118,2 km e superando 2700 metri di dislivello: questo l’identikit della Gran Fondo Il Lombardia (le cui iscrizioni sono già aperte) che RCS Active Team organizza per domenica 8 ottobre, all’indomani de Il Lombardia 2017, la cosiddetta Classica delle Foglie Morte, appuntamento che tradizionalmente chiude la grande stagione del ciclismo professionistico in Europa.

Il fascino di un tracciato suggestivo, ma soprattutto la possibilità di misurarsi sulle stesse strade che hanno visto sfidarsi, il giorno prima, i migliori professionisti del pedale: queste le peculiarità della Gran Fondo Il Lombardia, che punta a confermare il successo riscosso, in primavera, dalla Gran Fondo Strade Bianche, che a marzo ha visto al via 5000 atleti.

Gran Fondo Il Lombardia: il percorso

Il percorso si snoderà da Como, per raggiungere il ramo orientale del Lario a Onno e salire verso nord, per poi prendere, a Regatola, la via della montagna e affrontare due salite epiche: l’ascesa alla Madonna del Ghisallo e il Muro di Sormano una salita che propone tratti in cui la pendenza raggiunge il 27%. Il ritorno a Como, per il circuito finale, sarà il trampolino di lancio per le due rampe finali: Civiglio e San Fermo della Battaglia. Una mezza dozzina di km destinati a mettere a dura prova le ultime energie dei partecipanti.

Gran Fondo Il Lombardia: dettagli

La partenza è fissata per le 7.30 di domenica 8 ottobre e il tempo massimo è fissato in 7 ore. Al termine della prova le premiazioni: sono previsti riconoscimenti per le prime dieci società, per i primi tre uomini e le prime tre donne classificati, oltre ai primi di ciascuna categoria, maschili che femminili.

A completare l’intenso weekend di ciclismo in Lombardia, è in programma una gara riservata alle speranze di questo sport. Il Comitato Provinciale Comasco della FCI, in collaborazione con il Pedale Appianese e la ACSD Remo Calzolari da Moreno, organizza (sempre con partenza da Como, poche ore dopo il via della Gran Fondo Il Lombardia) la “54esima Giornata Nazionale della Bicicletta”, con due gare riservate alle categorie giovanili (Juniores e Allievi). Anche per questi appuntamenti il Ghisallo sarà protagonista: l’arrivo sarà posto, in entrambi i casi, ai 754 metri della sua vetta.

Gianni Savio parla del Giro d’Italia

“Sono trentadue anni che  il mio mese di maggio lo passo lungo le strade del Giro d’Italia, ho fatto 28 anni come direttore sportivo e 4 come commentatore tecnico, quest’anno invece non ci sarò”.

Un po’ amaro, un po’ realista, ecco Gianni Savio, vera icona del ciclismo nostrano, scopritore di veri e propri talenti in tutto il sud America in grado di incendiare le salite del Giro d’Italia.

Non scema l’amarezza per il mancato invito della sua Androni-Sidermec alla corsa rosa: “I Risultati parlano chiaro, abbiamo passato questi ultimi mesi dimostrando in lungo e in largo di meritare la wild card che ci è stata invece negata da RCS. Lo scorso anno si parlò di un naturale e corretto turnover delle squadre Professional ma quest’anno il nostro mancato invito suona di ingiustizia”.

Gianni incalza guardando già avanti: “avevamo e abbiamo un progetto basato sui giovani e questo progetto andrà avanti, da sempre sono stato uno che ha affrontato le avversità ma quest’anno non andrò a vedere nemmeno una tappa come spettatore”.

L’argomento del giorno è la doppia positività dei corridori della Bardiani e Savio non si sottrae da un commento: “La squadra è sicuramente estranea a questa vicenda non puoi controllare i tuoi corridori 365 giorni all’anno sono brutti episodi ma non mi sento di imputare nella alla squadra”, una frecciata però va a Bruno Reverberi, “tempo fa, vista anche la proposta della Nippo Fantini si disse profondamente contrario al squadre con otto corridori al via… ora la ruota è girare e il suo team parte in 7!”