Peter Kennaugh lascia il ciclismo per problemi di salute

Peter Kennaugh prende una pausa indefinita dalle corse

Peter Kennaugh della Bora-hansgrohe prende una pausa indefinita dalle corse per problemi di ordine psicologico

Peter Kennaugh (fonte pagina twitter)

Peter Kennaugh (fonte pagina twitter)

Peter Kennaugh della Bora-hansgrohe ha deciso di prendere una “pausa indefinita” dal ciclismo professionistico per questioni legate alla sua salute psicologica, il ciclista britannico ha reso nota la decisione sulla propria pagina Instagram a cui ha fatto eco un breve comunicato stampa del team.

“È giunto il momento in cui è necessario diventare un tutt’uno con la mia decisione di fare una pausa dal ciclismo professionale. Dopo molti anni di difficoltà a salire e scendere dalla bici, ho preso questa decisione, non solo per me, ma anche per la mia famiglia, ho bisogno di concentrarmi sulla persona che voglio essere e riscoprire la felicità, la motivazione e l’entusiasmo nella mia vita quotidiana

Non posso ringraziare abbastanza, le persone che mi hanno aiutato negli ultimi due anni, specialmente nelle ultime due settimane, senza dover menzionare alcun nome, queste persone sanno chi sono … Sono molto grato per il loro amore e sostegno ” ha scritto Kennaugh nel suo post.

Sono stati in molti i colleghi che hanno voluto pubblicare messaggi di sostegno a Peter tra cui spiccano gli amici Adam Blythe e Tom Southam.

In un comunicato rilasciato dal team è stato annunciato che Kennaugh avrebbe “preso una pausa indefinita dal ciclismo professionistico a causa di problemi di salute mentale” Il team sostiene Peter nella sua decisione e ha convenuto che questa è la migliore linea d’azione per garantire può tornare in piena salute nel prossimo futuro. ”

Kennaugh ha avuto una stagione molto a singhiozzo nel 2018, e ha deciso di restare fuori dalla corse per diversi mesi la scorsa primavera ritornato nella seconda parte della stagione comportandosi in modo egregio

“Vorrei ringraziare tutti a BORA – hansgrohe per il loro supporto e comprensione per permettermi di staccarmi dallo sport, auguro alla squadra buona fortuna per il resto della stagione”, ha dichiarato Kennaugh nel comunicato del team a cui si era unito, dopo diverse stagioni alla Sky, nel 2018.

Il team manager della Bora-hansgrohe, Ralph Denk, ha ringraziato Peter Kennaugh per il suo servizio:

“Ringraziamo Peter per il suo contributo alla squadra e gli auguriamo il meglio nel suo processo di recupero e non vediamo l’ora che possa tornare pienamente al ciclismo professionistico in futuro”, ha scritto Denk.

Peter Kennaugh chi è

Peter Kennaugh, è nato a Douglas, la capitale dell’Isola di Man, il 15 giugno 1989 nel 2012, come parte del quartetto britannico, si è laureato campione olimpico a Londra e mondiale dell’inseguimento a squadre.

Nel 2008 ha vinto il titolo nazionale U23 su strada nel 2008, ma ha sfondato un anno dopo grazie ad una vittoria di tappa e al terzo posto assoluta in “Baby Giro“.

Un anno dopo si unì ai professionisti con il Team Sky durante la loro stagione inaugurale. Ha fatto il suo debutto al Giro d’Italia l’anno successivo.

Rimase con il Team Sky fino alla fine del 2017, ottenendo una serie di vittorie tra quella in cima all’Alpe d’Huez al Criterium du Dauphine. Seguì un cambio di formazione e un nuovo inizio alla Bora-hansgrohe.

In questa stagione Kennaugh ha corso in Spagna prima di prendere parte al Tour degli Emirati Arabi Uniti sua ultima gara prima di prendere tempo lontano dallo sport per decidere il suo futuro e curare i problemi che l’hanno colto.

Michael Kolar appende la bici al chiodo

Michael Kolar si ritira a soli 25 anni

Michael Kolar fedelissimo di Peter Sagan si ritira dal ciclismo professionistico a soli 25 anni deluso dai mancati risultati

Michael Kolar

Michael Kolar

Michael Kolar appende la bici al chiodo, il 25enne corridore fedelissimo di Peter Sagan con il quale corre dal 2014, anno in cui passò professionista alla Tinkoff-Saxo (seguendolo poi alla Bora), ha deciso di smettere con il ciclismo professionistico.

Kolar ha preso parte alla sua ultima corsa da professionista in occasione dei Campionati Nazionali 2018 (chiusi in terza posizione dietro ai due fratelli Sagan). Il corridore classe 1992 cessa quindi ogni attività come atleta ma resterà nell’organico della formazione teutonica con incarichi amministrativi di gestione dei rapporti con gli sponsor.

“In questi anni mi sono impegnato molto duramente per essere sempre al top della forma ma – ha spiegato Michael – non ho raggiunto i risultati che speravo. Penso di aver raggiunto il top delle mie performance ma è palese che queste non bastano per emergere tra i professionisti e quindi soddisfare le mie aspettative”.

La lucidità del ragazzo lo ha portato a confrontarsi apertamente con la dirigenza della Bora (in particolare con il team manager Ralph Denk) che gli ha proposto di restare in organico seguendo, per alcune manifestazioni, i rapporto con i Vip e con gli sponsor.
“E’ bello poter restare nel ciclismo ma con una nuova prospettiva, voglio provare nuove esperienze e godermi diversamente la vita” ha affermato il giovane ex corridore.

“Se mi volto indietro non provo alcun rimpianto, anzi, sono fiero di quello che ho fatto, onorato di aver contribuito alla vittoria di Peter Sagan del Campionato del Mondo di Ciclismo a Doha. Quel giorno è indimenticabile per me, ho avuto un ruolo chiave nella strategia di corsa e ne sarò sempre orgoglioso. Ho deciso di chiudere al Campionato Nazionale Slovacco per onorare la mia nazione e sono contento di ogni momento vissuto in sella”.