Tom Boonen: ‘Sagan deve tenere la bocca chiusa

Tom Boonen su Sporza: Sagan è sempre a ruota!

Tom Boonen ha parlato ai microfoni della Tv belga Sporta attaccando l’atteggiamento di Peter Sagan nello scorso Giro delle Fiandre.

Tom Boonen VS Peter Sagan

Tom Boonen VS Peter Sagan

Tom Boonen da sempre è stato un personaggio con pochi peli sulla lingua, lo era da corridore e lo è ora che è sceso di sella. Al corridore belga non sono piaciute le dichiarazioni polemiche rilasciate al termine del Giro delle Fiandre da parte del tre volte campione del mondo. Boonen ha dimostrato nel corso della sua carriera di avere un feeling particolare con il pavé e, intervenendo ad un programma della televisione belga Sporza, non ha risparmiato critiche allo slovacco.

Peter Sagan si era lamentato della scarsa collaborazione da parte degli avversari più interessati a marcare il campione del mondo che a controllare i corridori Quickstep che stanno vincendo una corsa dietro l’altra.

Tom Boonen: “Sagan è sempre a ruota”

Siamo alla vigilia dalle Parigi-Roubaix ma le polemiche lasciate dal recente Giro delle Fiandre fanno prevedere scintille in gruppo.

Al Giro delle Fiandre la situazione tattica ha consentito alla Quickstep di poter giocare su più fronti disponendo di diversi corridori potenzialmente vincenti. Le tante frecce all’arco del team belga hanno consentito all’attacco di Terpstra di andare in porto.
Come detto le lamentele di Sagan non sono piaciute a Boonen che ha dichiarato: “Penso che Sagan non debba davvero lamentarsi di una mancata collaborazione, è sempre sulla ruota di qualcuno, sta sempre dietro poi quando si porta in testa alza la mano per far tirare gli altri. Deve imparare a tenere la bocca chiusa”.Dichiarazioni importanti quelle fatte da Tom ai microfoni di Sporza.

Tom Boonen e Sagan: rapporto complesso

Il rapporto tra i due campioni è stato sempre segnato da stima reciproca, ma anche da una accesa rivalità mai nascosta. Sceso dalla bicicletta il belga, come spesso accade agli ex corridori, non fa sconti a nessuno men che meno al tre volte campione del mondo.

“Sagan mi piace, è un ottimo corridore, ma non dovrebbe dire cose del genere quando è lui che cerca sempre di correre a ruota degli altri” ha continuato Tom ai microfoni di Sporza. “Lui cerca sempre di beneficiare del lavoro delle altre squadre. Non c’è niente di sbagliato in questo, ma poi non deve più lamentarsi che gli altri non lavorano con lui” ha concluso Boonen.

 

Giochi Bolivariani: ciclisti ubriachi alla presentazione

Giochi Bolivariani espulsi tre ciclisti trovati ubriachi

Giochi Bolivariani

Giochi Bolivariani: Richard Carapaz

Sono una delle tante kermesse di fine stagione, a cui prendono parte molti corridori per mantenere l’abitudine alla corsa anche in questo periodo di pausa delle gare di alto profilo. Alcuni atleti sono stati però rispediti a casa dopo essere stati trovati in stato di ubriachezza, al termine della cerimonia di apertura dei Giochi, e tra questi anche due dei big della manifestazione appartenenti alla Quickstep e alla Movistar.

Giochi Bolivariani: finiti prima ancora di iniziare

La manifestazione, che si articola su diverse discipline e che coinvolge le nazioni liberate da Simon Bolivar (Colombia, Perù, Venezuela, Panama, Bolivia e Ecuador), era in svolgimento in Colombia (più precisamente a Santa Marta) ma dopo la cerimonia inaugurale alcuni atleti sono stati trovati ubriachi e la loro partecipazione ai Giochi Bolivariani è terminata prima ancora di iniziare.

In particolare il corridore della Movistar Richard Carapaz, Jonathan Narvaez della Quickstep e il connazionale Jonathan Caicedo sono stati trovati in stato di ubriachezza e per il terzetto è immediatamente scattata l’espulsione.  Tanta delusione in casa Equador che proprio su questi tre atleti si giocava le fiches per una medaglia ai Giochi Bolivariani.

Giochi Bolivariani: Chi sono gli espulsi

  • Richard Carapaz, 24enne ecuadoregno è stato uno degli atleti rivelazione della stagione 2017. Pur senza ottenere vittoria, il corridore della Movistar si è messo in luce per la sua spregiudicatezza che lo ha portato a giungere secondo alle spalle di Adam Yates (e davanti a Uran) al Gp di Larciano. Per Carapaz anche un secondo posto alla Route du Sud, un quarto alla Castilla y Leon e un undicesimo nella tappa con arrivo all’ Angliru alla Vuelta Espana.
  • Jonathan Narvaez ha appena firmato un contratto triennale con la Quickstep e, a soli 20 anni, ha vinto il Circuit des Ardennes e la classifica di miglior giovane in alcune corse a tappe professionistiche come il Tour of Colorado.
  • Jonathan Caicedo è protagonista nelle corse Continental e ha vinto il titolo Panamericano la scorsa stagione.