Roglic padrone del Romandia sulla strada verso il Giro

Roglic padrone del Romandia corre verso il Giro

Roglic del Team Jumbo Visma ha centrato il terzo successo di tappa nella cronometro di Ginevra, aggiudicandosi la gara a tappe 

Roglic al Romandia (fonte comunicato stampa)

Roglic al Romandia (fonte comunicato stampa)

Primoz Roglic del Team Jumbo-Visma ha festeggiato il successo finale nel Giro di Romandia, domenica 5 maggio, facendo segnare il miglior tempo nella cronometro conclusiva di 16,8 km con partenza e arrivo a Ginevra (Svizzera). Equipaggiato con Aquila CV, Roglic ha chiuso in 19’58”, con un vantaggio di 13” su Victor Campenaerts e 15” su Filippo Ganna. Nella classifica finale del Giro di Romandia, Roglic ha chiuso in 15 ore, 25 minuti e 11 secondi, davanti a Rui Costa (staccato di 49”) e Thomas (a 1’12”).

Si tratta del terzo successo del 2019 per Roglic in una corsa a tappe World Tour, dopo quelli all’UAE Tour e alla Tirreno-Adriatico.

Roglic si presenta dunque al Giro d’Italia in eccellenti condizioni fisiche e con un feeling ormai consolidato con i modelli di punta di Bianchi. “Per me innovazione vuol dire utilizzare le migliori tecnologie e i migliori materiali possibili. L’utilizzo del Countervail permette di avere un miglior controllo della bicicletta e risparmiare energie che nel finale fanno la differenza” è il pensiero di Primoz Roglic sui modelli progettati con sistema Bianchi CV.

RoglicSteven Kruijswijk, compagno di squadra di Roglic, ha concluso il Giro di Romandia al sesto posto finale, piazzandosi 18° nella cronometro individuale di Ginevra.

LA BICI DI PRIMOZ ROGLIC

Primoz Roglic è equipaggiato con Aquila CV, il più avanzato modello Bianchi da cronometro, progettato con sistema Bianchi CV powered by Countervail. Aquila CV è studiata per garantire il massimo controllo e una maggiore riduzione del dispendio energetico.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Romandia, Roglic concede il bis e prenota il successo finale

Romandia, colpo di Roglic

Romandia, Roglic equipaggiato con Oltre XR4 ha preceduto Costa e Thomas. Un ottimo Kruijswijk sale al 6° posto in classifica generale

Romandia Roglic vince (fonte comunicato stampa)

Romandia Roglic vince (fonte comunicato stampa)

Romandia, Roglic (Team Jumbo-Visma) continua a inviare chiari messaggi ai prossimi rivali del Giro d’Italia. Già vincitore della prima tappa del Giro di Romandia, il leader della classifica generale ha concesso il bis con Oltre XR4 nella quarta frazione, 107,6 km da Lucens a Torgon (Svizzera) con arrivo in salita, sabato 4 maggio. Sfruttando la grande prova del compagno di squadra Steven Kruijswijk e sfoggiando nuovamente un’invidiabile condizione fisica, Roglic ha attaccato sulle pendenze finali prima di battere in volata i rivali Rui Costa e Geraint Thomas.

Lo sloveno guida ora la classifica generale in 15:05:13, con 12” di vantaggio su Rui Costa e 16” su David Gaudu. Roglic è anche leader della Classifica a Punti della gara World Tour elvetica, a quota 125, davanti agli stessi Gaudu e Costa, e punta a completare l’opera nella cronometro finale di Ginevra, domenica 5 maggio.

Giunto all’arrivo nel gruppetto di testa e piazzatosi nono, Kruijswijk è salito al sesto posto della classifica generale, a 37” da Roglic.

LA BICI DI PRIMOZ ROGLIC

Primoz Roglic è equipaggiato con Bianchi Oltre XR4. Realizzata con il sistema Bianchi CV powered by Countervail, sviluppata e testata in collaborazione con la squadra World Tour Team Jumbo-Visma, Oltre XR4 è progettata per massimizzare il vantaggio aerodinamico ed il controllo.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Il Trofeo Senza Fine esposto a Verona

Il Trofeo Senza Fine attende il vincitore a Verona… 

Il Trofeo Senza Fine, assegnato al vincitore del Giro, è da oggi esposto al Palazzo della Gran Guardia a Verona, di fronte all’Arena, ecco i pretendenti alla vittoria finale

Il Trofeo Senza Fine, assegnato al vincitore del Giro, è da oggi esposto al Palazzo della Gran Guardia a Verona, di fronte all’Arena. I principali contendenti alla vittoria finale raccontano le loro aspettative a poco più di una settimana dal via.

Mancano solo nove giorni alla Grande Partenza del Giro d’Italia edizione numero 102, organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, che scatterà a Bologna con una cronometro individuale l’11 maggio per concludersi con un’altra prova contro il tempo a Verona il 2 giugno, dove il Trofeo Senza Fine da oggi attende il vincitore finale.

I PRINCIPALI FAVORITI PER LA VITTORIA FINALE AL GIRO 102
Ecco le schede di alcuni tra i principali sfidanti per la vittoria finale della 102esima edizione della Corsa Rosa.

Vincenzo Nibali (Ita, 34, Bahrain – Merida)

L’unico plurivincitore del Giro d’Italia (2013, 2016) in gara torna dopo un anno di assenza dopo il terzo posto nel 2017. Detentore del Grande Slam (vincitore de La Vuelta a España 2010 e del Tour de France 2014), è il solo ad averlo ottenuto tra quelli ai blocchi di partenza a Bologna. All’età di 34 anni, il siciliano è ancora uno dei favoriti alla partenza di un grande giro. Il suo recente terzo posto al Tour of the Alps indica un buono stato di forma dopo l’allenamento in altura a Gran Canaria e lo prepara alla sfida agli scalatori della nuova generazione.

Vincenzo Nibali ha detto: “L’avvicinamento al Giro è stato quello “classico” con il ritiro in altura al Teide e il ritorno alle gare al Tour of Alps e, domenica scorsa, alla Liegi. La mia condizione è in crescita e tutto procede al meglio. Il Giro inizia subito con una breve crono; un impegno di una certa importanza che vedrà già sfidarsi quei corridori che puntano alla classifica. Non bisogna sottovalutare le prime tappe perché anche senza particolari difficoltà altimetriche i percorsi sono molto mossi e impegnativi. Senza contare che tutti, nella prima settimana di corsa, hanno la forza e la voglia di mettersi in mostra e qualche capitano potrebbe tentare una mossa a sorpresa”.

Tom Dumoulin (Ned, 28, Team Sunweb)

L’olandese è l’unico altro ex-vincitore del Giro d’Italia alla partenza di questa edizione, avendo fatto suo il Giro100 nel 2017. Tom Dumoulin rimane fedele alle sue parole quando disse di essersi innamorato della Corsa Rosa e della Maglia Rosa in occasione della partenza da “casa sua”, ovvero Apeldoorn nel 2016, ed è stato al via di ogni edizione sin da allora: dopo il secondo posto dietro a Chris Froome l’anno scorso, questa è la sua quarta partecipazione consecutiva. Nessun altro favorito conosce il Giro come la “Farfalla di Maastricht”. A 28 anni ha già indossato la Maglia Rosa per 17 giorni. Dopo il sesto posto all’UAE Tour ed il quarto alla Tirreno-Adriatico, ai è concentrato sull’allenamento in quota per affrontare al meglio il suo principale obiettivo di stagione.

Tom Dumoulin ha commentato: “Come sempre non vedo l’ora di partire per l’Italia per iniziare il Giro! È una grande gara con un grande percorso quest’anno. Ci aspettiamo una dura battaglia ma ora che la preparazione è finita sarà bellissimo sfidarsi sin da Bologna”.

Primoz Roglic (Slo, 29, Team Jumbo – Visma)

Primoz Roglic si è fatto conoscere nel mondo del ciclismo tre anni fa, quando ha perso la cronometro inaugurale del Giro d’Italia da Tom Dumoulin per un solo centesimo di secondo ad Apeldoorn. Entrambi in sella a squadre olandesi rivali (anche se il Team Sunweb è registrato in Germania, la sua anima è nei Paesi Bassi), hanno tre cronometro individuali in agenda per lottare per la Maglia Rosa, a partire dalla “cronoscalata” al San Luca di Bologna l’11 maggio. Il 29enne sloveno è imbattuto nelle sole due gare disputate quest’anno prima del Tour de Romandie: l’UAE Tour e la Tirreno-Adriatico. Ha fatto del Giro d’Italia il suo obiettivo numero uno della stagione 2019.

Primoz Roglic ha detto: “Al via del Giro ci saranno molti corridori forti. Noi saremo completamente concentrati sul nostro unico obiettivo, quello di vincere la Maglia Rosa. Sarà una gara davvero difficile. La gente dice che il percorso è adatto a me, ma quando vai forte, tutto ti si adatta… Quando vai forte puoi correre su tutti i tipi di percorso. Volevo fare il Giro perché ci sono tre cronometro individuali, ed è quello che so fare meglio. Ci sono anche un sacco di montagne, anche quelle mi piacciono.

Simon Yates (Gbr, 26, Mitchelton-Scott)

Durante il suo periodo in Maglia Rosa al Giro d’Italia 2018, Simon Yates si è trasformato in un nuovo corridore. I suoi 13 giorni in vetta alla Corsa Rosa lo hanno cambiato, abbracciando pienamente la dimensione storica e culturale dell’evento. Ben consapevole della sua inferiorità a Tom Dumoulin e Chris Froome contro il tempo, ha combattuto per ogni secondo in palio sul percorso ed alla fine ha pagato i suoi sforzi nelle ultime tre tappe di montagna sulle Alpi, terminando solo al 21esimo posto in Generale. Ha però imparato tantissimo da questa esperienza, capitalizzando sui propri errori e vincendo successivamente il suo primo grande giro, tre mesi e mezzo dopo. Dopo aver trionfato a La Vuelta, ha deciso di tornare al Giro con l’obiettivo di finire quanto cominciato lo scorso anno.

Simon Yates ha detto: “Mi sto avvicinando al Giro nello stesso modo in cui avrei fatto per qualsiasi altra gara. Mi piace davvero provare a vincere ogni corsa, quindi per me l’approccio non cambia mai. Ho corso esattamente lo stesso numero di giorni dell’anno scorso in vista della Grande Partenza. Spero che la condizione sia la stessa dell’ultima volta, correremo un po’ più prudentemente e vedremo come andrà. Iniziamo direttamente con una crono, quindi sapremo come è la forma di tutti i rivali. Mi piacerebbe correre aggressivamente come faccio di solito. Non ho gli occhi puntati su tappe particolari, penso che l’ultima settimana sia davvero molto difficile e possa dare forma alla classifica finale. Molti staranno coperti fino a quel punto, vedremo poi da lì cosa succederà”.

Miguel Angel Lopez (Col, 25, Astana Pro Team)

Come Primoz Roglic, Miguel Angel Lopez ha conquistato due vittorie nelle corse a tappe dall’inizio della stagione, con il Tour Colombia e la Volta Catalunya, a conferma che il suo status è in crescita dopo i due podi nei grandi giri dello scorso anno, quando ha concluso al terzo posto assoluto sia il Giro d’Italia che a La Vuelta. “Superman” è un altro campione moderno che dice di amare il Giro e ritorna con l’obiettivo di vincerlo. Non solo è tornato in Colombia per allenarsi in altitudine nella sua provincia di Boyacá, ma anche per la nascita del suo primo figlio ad aprile. È il vero leader del team Astana, che è uno dei più vincenti della stagione 2019. A 25 anni, è anche uno dei favoriti per il Giro d’Italia sin da Bologna, anche se potrebbe nascondersi prima di raggiungere le grandi montagne.

Miguel Angel Lopez ha dichiarato: “Sto aspettando l’inizio di questo Giro d’Italia con grande interesse ed impazienza! Il risultato dello scorso anno mi ha dato una grande motivazione e ora non vedo l’ora di tornare al Giro. La corsa della scorsa stagione è stata un vero spettacolo, qualcosa di molto bello ed emozionante! Spero davvero che quest’anno sia uguale o addirittura migliore. La nostra squadra cercherà di rendere questa edizione del Giro d’Italia indimenticabile”.

Egan Bernal (Col, 22, Team INEOS)

Credit: Team INEOS

A soli 22 anni, Egan Bernal è un debuttante al Giro d’Italia, dopo aver corso con successo il Tour de France al servizio di Geraint Thomas e Chris Froome lo scorso anno. Ha certamente familiarità con le strade italiane, avendo iniziato la sua carriera da pro in Piemonte con il team Androni Giocattoli-Sidermec che lo ha ingaggiato direttamente dopo il suo periodo di gare internazionali in mountain bike a livello juniores. Con in palmares già la vittoria finale alla Parigi-Nizza, lo scalatore colombiano sarà il leader del Team INEOS che, nonostante il cambio di nome, ha il peso di essere per la prima volta i campioni in carica sulla linea di partenza a Bologna. Il prodigio di Zipaquira è tornato a casa dopo il terzo posto alla Volta Catalunya per prepararsi alla corsa di tre settimane al meglio.

Altri contendenti

Altri contendenti per la vittoria nella Classifica Generale del Giro d’Italia sono: Bob Jungels (Deceuninck – Quick Step), già due volte vincitore della Maglia Bianca di miglior Giovane nel 2016 e 2017, di una tappa al Giro e della Liegi-Bastogne-Liegi; Mikel Landa (Movistar Team), già terzo al Giro 2015 e vincitore di tre tappe alla Corsa Rosa; Rafał Majka (Bora – Hansgrohe), già quinto, sesto e settimo al Giro d’Italia e vincitore di tappe al Tour ed alla Vuelta.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Primoz Roglic conquista tappa e maglia

Primoz Roglic  tappa e maglia al Romandia

Primoz Roglic conquista la tappa al Giro di Romandia, lo sloveno della Jumbo-Visma fa sua anche la maglia di leader della generale

Primoz Roglic (fonte pagina twitter)

Primoz Roglic (fonte pagina twitter)

Primoz Roglic fa en plain al Tour de Romandie, dopo il secondo posto conquistato durante il prologo di ieri, ecco che il fortissimo sloveno della Jumbo-Visma ottiene la vittoria nella prima tappa da Neuchatel a La Chaux-de-Fonds. Sulle spalle del 29enne di Trbovlje arriva la maglia di leader della classifica generale lanciando un chiaro segnale in vista del sempre più imminente Giro d’Italia.

La fuga di giornata è stata annullata dal gruppo a poco meno di trenta chilometri dall’arrivo grazie all’impressionante lavoro della Education First e del team di Primoz Roglic. Il vincitore della tappa di ieri, Jan Tratnik, si è invece staccato.

 

Nell’ultimo chilometro di corsa ha provato ad anticipare tutti Geraint Thomas che indossava la freschissima maglia Team Ineos che aprofitta di un falsopiano e parte insieme a Gaudu e a Michael Woods ma i tre sono stati ripresi. Ci prova quindi Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) con un paio di attacchi ma è ancora Thomas, accompagnato da Betancur (Movistar) che si lancia al suo inseguimento riprendendo l’atleta russo.

A quel punto è Steven Kruijswijk  che lavora benissimo, riprende i fuggitivi e lancia perfettamente la volata del suo capitano ed ecco quindi che lo sloveno si impone regolando in volata un gruppetto composto da una ventina di unità, alle sue spalle si è piazzato il David Gaudu (Groupama-FDJ), mentre al terzo posto ha chiuso il portoghese Rui Costa (UAE Team Emirates).

 

Primoz Roglic dimostra quindi di avere le carte in regola per essere considerato uno dei favoriti numero uno per la corsa rosa dopo aver conquistato la quarta piazza al Tour dello scorso anno.

 

 

Roglic vince la Tirreno-Adriatico 2019

Roglic re della Corse dei due Mari

Roglic vince la Tirreno-Adriatico 2019 scavalcando, nella cronometro conclusiva, il leader della generale Adam Yates. Crono a Campenaerts

Roglic vince la Tirreno-Adriatico 2019 (fonte pagina twitter)

Roglic vince la Tirreno-Adriatico 2019 (fonte pagina twitter)

Roglic vince la Tirreno-Adriatico 2019 contraddistinta da grande equilibrio e da un finale per cuori forti. Il fenomeno sloveno del Team Jumbo–Visma scavalca il leader secondo Adam Yates (Mitchelton – Scott) che deve abdicare per un solo secondo.  Erano 25 i secondi che dividevano in classifica i due e, nell’ormai consueta cronometro che conclude la Corsa dei due Mari, Primoz è riuscito nell’impresa che pochi prevedevano, di recuperarne addirittura 26 ed andare a conquistare la breve corsa a tappe italiana.

Una lotta sul filo dei metri o dei centimetri che ha visto il britannico beffato proprio sulla linea d’arrivo. Lo scalatore di Bury non ha potuto far altro che arrendersi al responso dell’orologio che gli ha tolto il segno del primato, appunto, per un solo secondo.

La vittoria nella cronometro è andata a Victor Campenaerts della Lotto Soudal fenomeno di specialità che il prossimo mese sarà impegnato nel tentativo di conquista del record dell’ora e che vede nella prova odierna un segnale incoraggiante circa il suo stato di forma.

La maglia azzurra, simbolo del primato, finisce sulle spalle di Primoz Roglic che prosegue nel suo cammino di avvicinamento al Giro d’Italia. Ad appena due settimane dalla conquista dell’UAE Tour ecco un favoloso bis che lo spinge in modo importante verso il vertice del ciclismo mondiale.

Il podio finale è completato dal corridore dell’Astana Jakub Fuglsang che ha difeso il buon margine iniziale dall’esperto cronoman Tom Dumoulin. Scorrendo la classifica finale balza all’occhio la totale assenza di italiani nella Top ten, il migliore dei nostri, infatti, è Alberto Bettiol (EF Drapac) che chiude la Tirreno undicesimo ma forte del secondo posto nella crono odierna).

 

Laurens De Plus “l’incidente mi ha cambiato”

Laurens De Plus racconta del suo incidente

Laurens De Plus vittima di due bruttissimi incidenti è tornato alle corse con la maglia del team Jumbo-Visma

Laurens De Plus (fonte pagina twitter)

Laurens De Plus (fonte pagina twitter)

Laurens De Plus dopo due gravi incidenti in ​​rapida successione ha  iniziando la sua prima stagione con il team Jumbo-Visma. De Plus ha raccontato a cyclingnews.com come il recupero dalle ferite subite lo ha cambiato come persona.

Laurens De Plus è stato uno delle vittime del Lombardia 2017, lungo la discesa di Sormano è caduto superando il guardrail volando giù per un ripido pendio. Nell’impatto il belga si si è fratturato un ginocchio e ha dovuto rinunciare a gran parte della stagione 2018. De Plus lo scorso gennaio si è recato in Sud Africa per alcune sessioni di allenamento, in una uscita assieme ai compagni di squadra Bob Jungels e Petr Vakoc quando il gruppo è stato investito da un camion.

Jungels è rimasto totalmente illeso mentre Vakoc e De Plus hanno avuto la peggio:

“E ‘stato un momento difficile ma ho trovato un grande sostegno da parte delle persone che mi sono state accanto e, anzi, ho capito il valore dell’aiuto ricevuto, devo dire che l’incidente mi ha cambiato come persona – ha spiegato De Plus a Cyclingnews – ora so che se qualcosa va storto in qualche gara non è un dramma ci sono cose più grandi”.

De Plus si è goduto la parte finale della stagione trascorrendo del tempo con la famiglia mentre preparava il 2019:

“Ho detto molte volte alla mia famiglia che sono felice ora che tutto è passato, senza più tutte quelle visita mediche”

De Plus ha quindi avuto l’opportunità di concentrarsi al 100% sul suo stato di forma per arrivare pronto alla nuova stagione dopo aver lasciato la QuickStep per la Jumbo-Visma. Al Tour UAE ha lavorato per favorire la vittoria finale di Primoz Roglic.

“E ‘stata davvero una bella settimana, non potevo sperare un inizio migliore così con la mia nuova squadra. Speravo di essere in forma dopo un inverno finalmente dedicato all’allenamento ma finché non sei in corsa non ha un test diretto con gli altri corridori del gruppo” ha raccontato De Plus

Il belga  ora prenderà parte alla Tirreno-Adriatico prima di essere al via del Giro dove sarà nuovamente al servizio di Roglic

“È super eccitante poter aiutare un compagno alla conquista di un Grande Tour ed entrare nella storia, con Roglic è nata una amicizia fin da subito, ci intendiamo al volo, sono felice di poter lavorare con lui, ci capiamo anche senza parlarci” ha detto De Plus a Cyclingnews.

De Plus spera di poter un giorno essere lui il leader di un team ma per ora ha come obiettivo quello portare Roglic sul gradino più alto del podio al Giro d’Italia:

“Personalmente, voglio fare un salto in avanti, il team mi ingaggiato come potenziale leader ma ci vorrà ancora tanto lavoro da fare passo dopo passo, per ora lavoro come supporto per Primoz “

Fuglsang vittoria con dedica a Scarponi

Fuglsang vittoria sui muri marchigiani

Fuglsang vittoria nel segno di Michele Scarponi nella quinta tappa della Tirreno-Adriatico con arrivo a Recanati

Fuglsang vittoria per Scaproni

Fuglsang vittoria per Scarponi

Fuglsang vittoria con dedica a Scarponi per l’atleta dell’Astana che si impone sull’arrivo di Recanati con un dito al cielo per ricordare l’amico Michele.

Jakub Fuglsang fa sua una tappa insidiosa, lunga 180 km con un circuito finale di circa 23 km da ripetere tre volte carico di muri.

La fuga di giornata è composta da una dozzina di altleti tra cui i nostri Daniel Oss, Edoardo Zardini e Giovanni Visconti. I fuggitivi hanno il via libera del gruppo che, però, li controlla a distanza. Entrati nel circuito finale è Jakub Fuglsang a dare spettacolo.

Dopo la vittoria di Alexey Lutsenko l’atleta dell’Astana va a riprendere i fuggitivi proseguendo in solitaria sino al traguardo di Recanati. Il danese pedala con una grinta incredibile per arrivare da solo all’arrivo e poter compiere un gesto meraviglioso:  taglia il traguardo con il dito levato verso il cielo in ricordo dell’indimenticabile Michele Scarponi.

Alle spalle del vincitore restano Gabburo e Pedersen, reduci dalla fuga iniziale, raggiunti da Adam Yates e Primoz Roglic. Sull’ultimo strappo i due big della corsa danno spettacolo con il leader della generale, Yates, che stacca il rivale aumentando il proprio vantaggio in generale in attesa della cronometro di San Benedetto del Tronto.

Raggiante Jakob Fuglsang, all’arrivo:

“Già ieri avevo detto che se avessi vinto avrei dedicato la tappa a Michele Scarponi. Lui ha vinto la Tirreno-Adriatico proprio dieci anni fa. Questa era la sua gara preferita e oggi abbiamo corso sulle sue strade. Mi manca ancora tanto, è sempre nei nostri pensieri. Era un bravo ragazzo, questo successo non può che essere per lui”.

 

 

Alaphilippe a segno alla Tirreno-Adriatico

Alaphilippe a segno a Pomarance

Alaphilippe a segno a Pomarance conferma di essere in uno straordinario periodo di forma dopo la vittoria alle  Strade Bianche. Yates nuovo leader

Alaphilippe a segno a Pomarance

Alaphilippe a segno a Pomarance

Alaphilippe a segno a Pomarance certifica ulteriormente il suo periodo di forma che l’ha portato a conquistare prima le Strade Bianche e poi, appunto, la seconda frazione della Tirreno-Adriatico 2019 sull’arrivo di Pomarance. La maglia azzurra di leader della classifica generale passa sulle spalle di Adam Yates (Mitchelton-Scott).

Archiviata la crono a squadre di ieri che ha visto vittoriosa la Mitchelton-Scott, la Corsa dei due Mari riparte da Camaiore in direzione Pomarance con distacchi già delineati in attesa dei primi saliscendi di giornata.

La tappa viene inizialmente mossa da cinque atleti tra cui il nostro Mirco Maestri della Bardiani-CSF accompagnato da Natnael Behrane (Cofidis), Stepan Kuriyanov (Gazprom-Rusvel), Sebastian Schonberger (Neri-Selle Italia-KTM), Markel Irizar (Trek-Segafredo). I fuggitivi vengono riassorbiti quando mancano circa 10 chilometri dal traguardo.

Ci prova Daniel Oss (Bora – Hansgrohe) che riesce a prendere un po’ di vantaggio ma viene ripreso dopo circa 1 km di avanscoperta, a quel punto è lo sloveno Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) che prova a sorprendere tutti ma non riscendo a fare selezione è ripreso dal gruppetto che si prepara alla volata finale.

Greg Van Avermaet (CCC) prova ad anticipare tutti ma viene ripreso e sorpassato da un fenomenale  Julian Alaphilippe che conquista un altro prestigioso alloro in questo inizio di 2019. Alle spalle dei due ecco il nostro Alberto Bettiol (EF Drapac).

Adam Yates è il nuovo leader della enerale con 7″ di vantaggio su Roglic, Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida),  paga solo pochi secondi dal vincitore e si mostra in assoluto progresso.

 

Mitchelton–Scott: un fulmine alla Tirreno-Adriatico 2019

 

Mitchelton–Scott conquista la cronosquadre

Mitchelton–Scott vince la cronometro a squadre di 21 km in programma sulle strade di Camaiore che avvia la Tirreno-Adriatico 2019

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott è la squadra più rapida a completare i 21 km della cronometro a squadre di apertura della Tirreno-Adriatico 2019. La squadra olandese vince e Michael Hepburn, è il primo leader della classifica generale.
La prima frazione della 54^ Corsa dei due Mari fa registrare divari più ampi di quanto si poteva immaginare complice l’asfalto bagnato che penalizza i partenti del primo pomeriggio a favore di chi è, invece, partito più tardi.

La Mitchelton-Scott chiude con il tempo di 22’25”, ad una media oraria di 57.5 km, a tagliare per primo il traguardo è Michael Hepburn che conquista di diritto la prima maglia azzurra della corsa. La frazione ha visto un dominio del Team Jumbo–Visma che viene però beffata nell’ultimo chilometro di gara. Agli olandesi non bastano i “fenomeni” Primoz Roglic, Tony Martin e Jos Van Emden per salire sul primo gradino del podio.

Il terzo posto va al Team Sunweb di Tom Dumoulin che fa registrare un distacco di 22 secondi mentre quarta si piazza la Deceuninck – Quick Step di Julian Alaphilippe fresco vincitore delle Strade Bianche. Il Team Sky di Moscon e Thomas perde 47 secondi.  Chi accusa un distacco elevato è la Bahrain–Merida di Vincenzo Nibali che accusa oltre un minuto di gap.

Da segnalare un fatto increscioso che poteva avere conseguenze gravi ma che fortunatamente si è concluso bene: durante il passaggio della Bora–Hansgrohe un incurante passante ha attraversato la strada venendo travolto da Oscar Gatto e Rafal Majka. Il passante è stato trasportato in ospedale mentre per gli atleti non vi è nulla da segnalare.

Ordine d’arrivo 1^ tappa:

1 MITCHELTON – SCOTT 00:22:25
2 TEAM JUMBO – VISMA 00:00:07
3 TEAM SUNWEB 00:00:22
4 DECEUNINCK-QUICK-STEP 00:00:37
5 TEAM SKY 00:00:47
6 LOTTO SOUDAL 00:00:54
7 EF EDUCATION FIRST 00:00:56
8 GROUPAMA – FDJ 00:00:58
9 ISRAEL CYCLING ACADEMY 00:01:05
10 BAHRAIN – MERIDA 00:01:10
11 CCC TEAM 00:01:12
12 TREK – SEGAFREDO 00:01:13
13 ASTANA PRO TEAM 00:01:13
14 UAE TEAM EMIRATES 00:01:19
15 MOVISTAR TEAM 00:01:32
16 TEAM DIMENSION DATA 00:01:34
17 TEAM KATUSHA ALPECIN 00:01:38
18 GAZPROM – RUSVELO 00:01:40
19 COFIDIS, SOLUTIONS CREDITS 00:01:54
20 BORA – HANSGROHE 00:01:57
21 AG2R LA MONDIALE 00:02:01
22 NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM 00:02:10
23 BARDIANI CSF 00:02:41

Classifica generale TOP5:

1 HEPBURN Michael Mitchelton-Scott 10 22:25
2 BOOKWALTER Brent Mitchelton-Scott ,,
3 DURBRIDGE Luke Mitchelton-Scott ,,
4 YATES Adam Mitchelton-Scott ,,
5 EDMONDSON Alex Mitchelton-Scott 0:03

 

Vincenzo Nibali e la galleria del vento

Vincenzo Nibali prepara il Giro nella galleria del vento

Vincenzo Nibali si allenerà con il compagno di squadra Rohan Dennis in galleria del vento per migliorare a cronometro

Vincenzo Nibali (fonte pagina facebook)

Vincenzo Nibali (fonte pagina facebook)

Vincenzo Nibali e il compagno di squadra Rohan Dennis hanno programmato alcune sessioni di allenamento nella galleria del vento. L’obiettivo è quello di migliorare le prestazioni a cronometro in vista del Giro che presenterà qualcosa come tre prove contro il tempo.

Il siciliano dopo aver preso parte all’UAE Tour ora si dedicherà ad allenamenti specifici e, in compagni del collega di team Rohan Dennis Campione del Mondo in carica a cronometro, si sottoporrà anche ad alcuni test in galleria del vento.

Nibali ha come primo obiettivo stagionale proprio la riconquista del Giro d’Italia 2019 e sulle strade della corsa rosa dovrà vedersela con specialisti delle cronometro come Tom Dumoulin e Primoz Roglic che avranno dalla loro parte un totale di 58,5 chilometri.

Uno dei punti deboli dello Squalo dello Stretto rispetto ai suoi principali rivali è proprio la capacità di essere competivo con i big della cronometro. L’atteggiamento di Vincenzo dimostra come, nel 2019, l’attenzione alla conquista del Giro d’Italia sarà massima, forse anche a discapito del Tour?