Favoriti dei Mondiali Innsbruck 2018

Favoriti dei Mondiali Innsbruck per la prova in linea

Favoriti dei Mondiali Innsbruck 2018 per la prova in linea maschile maschile tra Valverde & C. anche tanti outsider

Favoriti del Mondiale di Innsbruck?

Favoriti del Mondiale di Innsbruck?

Favoriti dei Mondiali Innsbruck 2018? Manca veramente pochissimo al Mondiale di Ciclismo 2018 che presenterà un percorso assolutamente impegnativo e adatto, cosa veramente rarissima, ai soli scalatori. Gambe d’acciaio e resistenza da tappone dolomitico saranno necessari per vestire l’iride dopo la prova Austriaca. Proviamo a fare una scheda per ognuno dei favoriti (sulla carta) del Mondiale di Innsbruck

Julian Alaphilippe è l’uomo del momento, il favorito di tifosi ed addetti al lavoro. A Bergen ha sfiorato il successo arrivando da una stagione incolore, il 2018 l’ha visto protagonista con qualcosa come dodici vittorie, (Freccia Vallone, Classica di San Sebastian, due successi al Tour de France).

A suo favore gioca anche un cammino di avvicinamento fatto apposta per arrivare ad Innsbruck al top oltre che a una squadra francese di altissimo profilo e votata alla sua causa.

Alejandro Valverde è chiamato all’ultimo tentativo della sua carriera per vestire l’iride. La Vuelta Espana 2018 l’ha visto protagonista ma l’iberico ha patito un calo di forma nel finire della corsa a tappe. L’Embatido in carriera è salito ben sei volte sul podio mondiale ma non è mai riuscito a conquistare il bottino pieno. Sulla carta il percorso è calzante sulle doti dello spagnolo con lo strappo finale che ricorda tremendamente il Mur de Huy. A 38 anni il capitano della Movistar ha davanti a se l’ultimo treno per vincere un Mondiale, saprà salirci sopra?

Michal Kwiatkowski, quanta acqua è passata sotto i ponti da Ponferrada 2014 (ricordate il tormentone “per chi tira la Polonia”?). Quel giorno il polacco fu, possiamo dirlo, una piacevolissima sorpresa su di un percorso assolutamente non paragonabile a quello austriaco. Alla Vuelta Kwiatkowski ha provato a restare con i big lungo le salite iberiche ma senza successo. Dipenderà molto dal ruolo di Rafal Majka che potrebbe togliere pressione al corridore della SKy consentendogli maggiore margine di manovra durante la corsa.

Vincenzo Nibali sarebbe stato uno dei favoriti principe della prova austriaca ma, evidentemente, una makumba lo porta a non potersi giocare a pieno le carte nei grandissimi eventi (ricordate la caduta delle Olimpiadi di Rio 2016?). La caduta al Tour è stata una botta pazzesca prima per il morale e poi per la condizione atletica del siciliano che alla Vuelta ha dato evidenti segnali di ripresa ma la condizione è ancora molto lontana dal 100%.

Allo squalo il cuorenon manca e sicuramente lo metterà oltre l’ostacolo per cercare di realizzare un sogno che culla da sempre e che all’italia manca da 10 anni (Ballan ai Mondiali di Varese 2008).

Favoriti dei Mondiali Innsbruck: gli outsider

 

Primoz Roglic nessuno lo avrebbe considerato ma lo sloveno (ex atleta di salto con gli sci) ha fatto registrare una vera e propria esplosione. al Tour de France è stato uno dei protagonisti sfiorando un podio clamoroso, non ha un grandissimo team alle spalle ma quando conteranno le gambe (ultima salita)siamo quasi certi che sarà con i primi e si giocherà le sue carte.

Adam Yates, andiamo controcorrente, se il fratello Simon ha vinto la Vuelta lasciando a tutti il dolce in boccaper la qualità della sua pedalata (ma magari ora ha la pancia piena) Adam è andato per trovare la forma e, con il supporto della nazionale britannica, potrebbe essere un vero outsider.

 

 

Enric Mas, reduce dal posto della Vuelta, il 23enne della Quick-Step Floors ha chiuso la corsa iberica in crescendo. Ha dimostrato di averle gambe per affrontare al meglio le salite “spaccagambe” e se fosse lui a essere il capitano della Spagna?

 

 

Primož Roglič chi è?

Primož Roglič dal salto con gli sci al salto tra i big

Primož Roglič nasce in Slovenia e si dedica al salto con gli sci, un terribile incidente gli fa conoscere la bici  e ora si fa conoscere al ciclismo

Primož Roglič

Primož Roglič tra ciclismo e salto con gli sci

Primož Roglič nasce tra le splendide montagne della verde Slovenia, cresce nella piccola città di Kisovec, una ex comunità mineraria di carbone nelle montagne centrali della Slovenia (parte della ex Jugoslavia).

Come tanti suoi coetanei adora la neve, adora sciare ma alla discesa o al fondo preferisce l’adrenalina del salto con gli sci. Inizia a cimentarsi con dedizione al salto con gli sci attorno ai 13 anni.

E’ bravo e sveglio Primož, si allena con determinazione  tanto da conquistare il titolo di campione del mondo juniores di salto con gli sci nel 2011. Più il trampolino è ripido e più lui si esalta, la sua carriera, è il caso di dirlo, in rampa di lancio quando il 22 marzo 2007 a Planica,  è vittima in un terribile incidente.

Primož Roglič: l’indicente

Nell’impatto terribile Primoz Roglic batte la testa violentemente sulla neve ghiacciata, perde conoscenza per qualche interminabile minuto. Su youtube sono disponibili video dell’incidente da mettere i brividi. Per fortuna la sua vita non è messa in pericola dall’accaduto.  Per migliorare il recupero dall’incidente gli viene suggerito di allenarsi in bicicletta, sale in sella e se ne innamora. Tornato al salto con gli sci capisce che la possibilità di emergere è poca e allora si tuffa nella nuova avventura del ciclismo.

Primož Roglič si mette in mostra in una squadra amatoriale nel 2012  e l’anno successivo firma con il team UCI Continental Adria Mobil, diretta da Bogdan Fink organizzatore del Tour of Slovenia.

Nella sua prima stagione, Roglič corre in Italia, Austria, Slovacchia e Dubai; la sua unica top 10 è stata il 10 ° posto nel campionato nazionale Sloveno su strada. Ha fatto molto meglio nel 2014, e ha segnato le sue prime due vittorie: una tappa del Tour d’Azerbaïdjan e la semi-classica Croazia-Slovenia (dopo aver attaccato da solo).

L’anno successivo si è piazzato al secondo posto nel Giro di Croazia, ha vinto il Tour d’Azerbaïdjan e poi ha vinto il Giro della Slovenia. L’Adria Mobil è felicissima della prove di Primoz tanto che Bogdan Fink afferma: “Roglic ha qualcosa di speciale, lo sapevamo e siamo contenti che lo stia dimostrando con la nostra maglia”.

Primož Roglič: passa al World Tour

Quel qualcosa di speciale viene percepito anche dagli scout del Team LottoNL-Jumbo e Roglič viene ingaggiato dai gialloneri Olandesi entrando nel mondo del WorldTour facendo il suo esordio Tour Down Under. Al Giro d’Italia parte come scudiero di Steven Kruijswijk dove prima manca per un solo centesimo la maglia rosa nella prima tappa a cronometro ad Apeldoorn vinta da Dumoulin per poi rifarsi nella prova contro l’orologio del Chiati. Alle Olimpiadi di Rio 2016 si piazza decimo nella prova a cronometro.

Nel 2017 vince la tappa finale, a cronometro, al Tour de Romandie concludendo la corsa elvetica al terzo posto della classifica a 26″ da Richie Porte e conquista l’arrivo in salita della 17ª tappa del  Tour de France (La Mure > Serre Chevalier) ed è il primo sloveno a vincere alla Grande Boucle

Quest’anno ottine la vittoria finale al  Tour de Romandie battendo Egan Bernal, che chiude a soli 8″ dallo sloveno. A giugno ha vinto il Tour of Slovenia con 1’50” di vantaggio su Rigoberto Urán e 2’14” su Matej Mohorič (oltre a due tappe di cui una a cronometro)

Ora Primož Roglič sta entusiasmando tutti al Tour de France

Primož Roglič : Ricordi di inizio carriera

“La mia prima gara si corse vicino a casa, una gara in montagna. Ricordo che avevo una bici che avrà avuto 100 anni, me l’aveva prestata un vicino di casa. Avevo comprato una maglia ad un villaggio vicino e da li ho iniziato a correre. Ho venduto la mia motocicletta e con i soldi guadagnati mi sono comprato la mia prima bicicletta. Quando ho iniziato ho capito che il ciclismo mi piaceva ma non avevo la minima idea di come trovare una squadra quindi ho aperto internet e ho mandato una mail alla Adria Mobil in cui mi candidavo per correre con loro. Ricordo che mi chiesero quanti chilometri avessi corso nella mia vita, risposi 3000 convinto che fossero molti!” racconta oggi Primoz Roglic “il mio sogno era diventare un campione del salto con gli sci, amavo quello sport e non pensavo ad altro. La mia prima bicicletta l’ho avuta a 21 anni, non avrei mai minimamente pensato di poter diventare un corridore professionista.

Primož Roglič : Ricordi dell’incidente del 2007

“Ero giovane del 2007, non avevo paura di nulla ed ero sicuro di poter fare tutto. Salivo sul trampolino e saltavo per 200, non avevo rispetto per il pericolo e per la paura, è stato evidentemente un errore. Per fortuna in quella terribile caduta non riportai danni irreparabili, mi ruppi il naso e presi delle botte a livello cerebrale ma fui davvero fortunato” ricorda Roglic oggi. “Quando ho ripreso con il salto con gli sci, non avevo la stessa motivazione così mi sono cercato altri stimoli nel ciclismo”

 

 

 

 

Primoz Roglic re dei Pirenei, Thomas re del Tour

Primoz Roglic re dei Pirenei, Thomas ad un passo dal trionfo

Primoz Roglic re dei Pirenei mentre i big si controllano e Geraint Thomas si avvicina alla vittoria finale del Tour de France

Primoz Roglic re dei Pirenei

Primoz Roglic re dei Pirenei

Primoz Roglic re dei Pirenei grazie ad una entusiasmante azione nella discesa conclusiva dell’Aubisque che gli permette di conquistare la diciannovesima tappa del Tour de France 2018 con arrivo a Laruns.

La tappa è di quelle toste, con sei GPM e quasi 5000 metri di dislivello è l’ultimo tappone della Grande Boucle in cui gli uomini di classifica si giocano tutti. La tappa presenta i grandi classici Aspin, Tourmalet, Bourderes ed Aubisque.

La partenza è da Lourdes e molti si dedicano ad una preghiera presso il Santuario. Pronti, via ed ecco la fuga con un gruppone di uomini tra cui spicca l’indiavolato Julian Alaphilippe (Quick Step) oltre a Warren Barguil (Fortuneo), Bauke Mollema (Trek),Gorka Izagirre (Bahrain Merida).

 

 

Tutti sono  chiamati in causa nel  tentativo di cambiare le sorti della generale o semplicemente cercare un acuto e allora ci provano fin dalle prime rampe del Tourmalet Mikel Landa (Movistar), Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), Romain Bardet (Ag2R La Mondiale) e Rafal Majka (Bora-Hansgrohe) che raggiungono i battistrada ottenendo un vantaggio di 3 minuti e mezzo sul gruppo dei big.

Davanti lavora duro la LottoNL – Jumbo che annulla il margine dei fuggitivi.  Steven Kruijswijk, Primoz Roglic e Tom Dumoulin provano ad allungare lungo il Col d’Aubisque

 

Chris Froome fatica molto ma resiste grazie al sensazionale Egan Bernal, Thomas resiste agilmente mentre Nairo Quintana (Movistar) affonda confermando tutte le perplessità che si avevano sul suo conto.

Majka scollina per primo sull’Aubisque con una manciata di secondi di vantaggio sul gruppo degli uomini di classifica. In discesa arriva il numero di Roglic che  pennella alla perfezione  le insidiose curve guadagnando progressivamente margine. Primoz non molla un secondo e va a cogliere la classica ciliegia sulla torta di una annata già piena di soddisfazioni (vittoria del Giro dei Paesi Baschi e del Giro di Romandia).

Ora è ufficiale che Chris Froome, dopo tante polemiche, non riuscirà nella missione della doppietta Giro-Tour ma il suo team sorride lo stesso grazie a Geraint Thomas che non dà alcun segno di cedimento e anzi chiude secondo di tappa.

Primoz Roglic re dei Pirenei sale al terzo posto del podio della generale ai danni di Chris Froome  in attesa della cronometro di domani.

 

Tour de Romandie Jakob Fuglsang vince la tappa

Tour de Romandie Jakob Fuglsang conquista la quarta tappa

Tour de Romandie Jakob Fuglsang vince la quarta tappa con uno scatto ai meno sedici chilometri dall’arrivo e risale al quarto posto della classifica

Tour de Romandie Jakob Fuglsang

Tour de Romandie Jakob Fuglsang

Tour de Romandie Jakob Fuglsang conquista la quarta tappa con un’azione ai meno 16 chilometri dall’arrivo risalendo al quarto posto della classifica generale.

Pronti-via e ci prova Thomas De Gendt (Lotto Soudal), seguito da altri cinque corridori ma il gruppo pare intenzionato a non lasciare spazio tant’è che alla prima salita di giornata il plotone è compatto. Il corridore della Lotto continua a movimentare la corsa e il ritmo resta altissimo che sgrana il gruppo.

Con il gruppo ridotto a circa venti unità ci si avvicina alla vetta quando a provarci è Hugh Carthy (EF-Drapac) seguito poco dopo da uno scatenato De Gendt che scollina con qualche secondo di svantaggio sul britannico mentre Steven Kruisjwijk (LottoNL-Jumbo) non reagisce.

Lungo la  discesa il belga rientra sulla testa della corsa, raggiunto poco dopo da Hermman Pernsteiner (Bahrain-Merida) e Nieve, con Andrey Amador (Movistar) che si aggiunge a sua volta al termine della discesa, il gap sale fino a un massimo di 2’15”, margine con il quale i cinque attaccanti arrivano ai piedi del Col de Vercorin, seconda salita di giornata che non provoca variazioni.

Sulla terza salita di giornata partono Ion Izagirre (Bahrain-Merida),  Emanuel Buchmann (Bora-hansgrohe) e Daniel Martinez (EF-Drapac) che si riportano sulla testa del gruppo.  Il vantaggio sul gruppo nel frattempo diventa di un minuto, ma quando la strada inizia a salire per l’ultima volta anche per il gruppo la Sky cambia marcia.

Parte Egan Bernal con una accelerazione impressionante, ma Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo) resta alla sua ruota. Quando cala il ritmo Rui Costa (UAE Team Emirates), Richie Porte (BMC), Jakob Fuglsang (Astana), Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo), Kristian Durasek (UAE Team Emirates) e Izagirre rientrano.

Bernal e Roglic scollinano in testa al GPM, su di loro rientrano anche Rui Costa, Porte e Fuglsang. Il danese resta qualche minuto a ruota per rifiatare prima di piazzare una stoccata decisiva. Alle sue spalle infatti si guardano e lo lasciano andare, senza reagire consentendogli di chiudere con 48 secondi di vantaggio su Roglic, Bernal e Rui Costa.

Bernal vince la cronometro al Romandia 2018

Bernal vince la prova a cronometro del Tour de Romandie 2018

Bernal vince la cronoscalata individuale al Giro di Romandia per lui è la prima vittoria in una prova World Tour,  Roglic mantiene la maglia gialla

Bernal vince

Bernal vince

Bernal vince cronoscalata del Tour de Romandie, disputata sulla distanza di 9.9 km tra Villars e Ollon. E’ stata una prova assolutamente interessante ed esaltante con parecchi capovolgimenti. Egan Bernal vince  grazie a una incredibile seconda parte di gara, è riuscito a recuperare il distacco che aveva accumulato ad inizio frazione ottenendo la prima gioia della carriera nel World Tour.

Il ventunenne colombiano del Team Sky ha rifilato 4″ al leader Primoz Roglic (Team LottoNL-Jumbo), 18″ a Richie Porte (BMC Racing Team), 48″ a Steven Kruijswijk (Team LottoNL-Jumbo), 1’06” a Alberto Rui Costa (UAE Team Emirates), 1’21” a Pierre Latour (AG2R La Mondiale), 1’26” a Rohan Dennis (BMC Racing Team), 1’28” a Daniel Martin (UAE Team Emirates), 1’30” a Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe) e 1’43” a Simon Spilak (Team Katusha-Alpecin).

In classifica Primoz Roglic mantiene la maglia gialla con 6″ sullo stesso Egan Bernal, 27″ su Porte, 1’02” su Kruijswijk, 1’17” su Rui Costa, 1’22” su Dennis e Latour, 1’42” su Martin e Buchmann, 1’55” su Ion Izagirre.

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt. Colbrelli ancora secondo

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt, tipico numero del corridore della Lotto Soudal  che si impone a Yverdon-les-Bains, nuovamente secondo Sonny Colbrelli

Romandia 2018; Thomas De Gendt,

Romandia 2018; Thomas De Gendt,

Romandia 2018, Thomas De Gendt ne mette a segno una delle sue andando a trionfare nella seconda tappa, la Delémont › Yverdon-les-Bains (173.9 km) che prevedeva la presenza di ben quattro Gran Premi della Montagna tra seconda e terza categoria. A dispetto del percorso tutto poteva fare pensare che il gruppo potesse controllare la situazione e andare a giocarsi il successo parziale in uno sprint.

Pochi chilometri dopo il via Thomas De Gendt,  va in avanscoperta assieme a Victor Campenaerts (Lotto Soudal), Andrey Grivko (Astana), Matteo Fabbro (Katusha-Alpecin) e Nathan Brown (EF Education First). Il vantaggio dei 5 battistrada arriva a superare i sette minuti per poi scende a tre minuti a trentacinque chilometri alla conclusione.

A quel punto sembra che il gruppo degli inseguitori abbia perfettamente calcolato i tempi per effettuare, come da programmi pre-gara, il ricongiungimento. Tutto sembra scritto invece Thomas De Gendt decide di conquistare una tappa a questo Giro di Romandia 2018: parte in solitaria in una cronometro individuale contro l’intero gruppo.

La grinta del belga e gli errori di calcolo del gruppo consentono al corridore della Lotto Soudal di tagliare il traguardo a braccia levate, alle spalle del belga ecco arrivare ancora secondo il nostro Sonny Colbrelli (Bahrain – Merida), ancora una volta primo dei battuti, giunti a due minuti.

A completare il podio è Samuel Domuolin (Ag2R La Mondiale) davanti a Michael Matthews (Team Sunweb). Non cambia la classifica generale, dove resta in testa Primoz Roglic, il quale proverà domani a consolidare il primato nella cronoscalata di 10 km da Ollon a Villars.

 

Romandia vince Fraile, Roglic nuovo leader

Romandia Fraile supera Colbrelli in volata Roglic nuovo leader

Romandia vittoria di tappa a Oscar Fraile che supera Sonny Colbrelli, il nuovo leader della generale è Primoz Roglic

Romandia, vince Fraile

Romandia, vince Fraile

Romandia, Sonny Colbrelli si deve arrendere a Fraile nella prima volata del Giro di Romandia 2018. Il forte corridore dell’Astana piega il tentativo del bresciano provato da una volata in rimonta davvero troppo lunga. Alle spalle del corridore della Bahrain-Merida, a chiudere il podio è Rui Costa della UAE Team Emirates.

Pronti e via e parte la fuga di giornata con cinque attaccanti che riescono ad evadere dal gruppo  dal primo chilometro di corsa, a comporre il gruppetto ci sono: Rémy Mertz (Lotto-Soudal), Alexis Gougeard(AG2R-La Mondiale), William Clarke (EF Education First), Antoine Duchesne (Groupama-FDJ) e Marco Minnaard (Wanty-Groupe Gobert) il loro vantaggio sale  sino a cinque minuti.

Davanti lavora solo il Team Sunweb poi accompagnato dalla UAE. Dietro ci provano Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Pavel Sivakov (Team Sky) e Lucas Hamilton (Mitchelton-Scott), ma questo terzetto ha vita breve in seguito all’azione della LottoNL-Jumbo, con Steven Kruisjwijk che aumenta l’andatura.

Il lavoro del gruppo sfianca i fuggitivi ed il primo a riportarsi in testa è Daniel Martin, che rilancia un’azione di Dario CataldoOmar Fraile e Rui Costa. L’irlandese prova a rifiatare un attimo a ruota di Gougeard e Minnaard, ma il gruppo è vicinissimo ormai.

A quel punto la situazione viene presa in mano  dalla Bahrain – Merida, che va a chiudere il tentativo per laciare la volata di Sonny Colbrelli purtroppo per il  bresciano le gambe di Omar Fraile hanno superato meglio le salite di giornata e il basco riesce a trionfare nella tappa del Giro di Romandia.

Il nuovo leader della generale è Primoz Roglic della Lotto-NL-Jumbo.

 

 

Romandia Michael Matthews vince il prologo

Romandia Michael Matthews fa suo il prologo

Romandia Michael Matthews conquista il prologo di partenza della corsa svizzera, l’australiano precede Bohli e Roglic a Friburgo

Romandia Michael Matthews

Romandia Michael Matthews

Romandia Michael Matthews ha vinto la prima tappa della 72a edizione del Giro di Romandia, la corsa che anticipa il via del Giro d’Italia. Nel prologo di Friborgo che misurava 4,02 km l’australiano è stato il più forte di tutti chiudendo con il tempo di 5 minuti e 33 secondi. il portacolori della Sunweb ha preceduto di 1/100 lo svizzero Tom Bohli (BMC) e lo sloveno Primoz Roglic (Lotto NL). Migliore degli italiani Diego Rosa, del Team Sky, ottavo a 6/100. Matthews è anche il primo leader della classifica generale.

Un po deluso Tom Bohli che per un attivo aveva sperato nella vittoria al prologo del Tour de Romandie: “Ho pensato che se dopo l’arrivo di Dennis ero ancora al comando avevo delle buone possibilità di vincere. Alla fine però Matthews mi ha batturo e questo secondo posto mi lascia una grande delusione. Se fossi arrivato terzo sarei stato felice di salire sul podio, mentre se mi fossi piazzato al quarto posto avrei avuto la stessa sensazione che ho ora. Sono un po’ triste per non aver centrato la vittoria visto che era così vicino alla vittoria. Ovviamente comunque sono felice di aver fatto un buon prologo”.

Raggiuante, invece, il primo leader del Romandia Michael Matthews: “Ovviamente sono un po’ sorpreso. Ho concluso la campagna delle Ardenne domenica ed è stato difficile riprendersi dal punto di vista fisico. Ho però dato il mio massimo e sono molto felice di questa vittoria. Il percorso era molto bello e penso che anche la gente dalla televisione si sia divertita come me. È la prima volta che sono al via di questa corsa ed iniziare con una vittoria di tappa e la maglia di leader è fantastico. Per ora voglio godermi questa vittoria e vediamo come andrà giorno dopo giorno. Correrò senza pressioni visto che il risultato l’ho già portato a casa oggi”

Alaphilippe concede il bis ai Paesi Baschi

Alaphilippe concede il bis: battuto Roglic

Alaphilippe concede il bis al Giro dei Paesi Baschi, battuto nuovamente Primoz Roglic in una volata a raghi ristretti

Alaphilippe non si ferma più

Alaphilippe non si ferma più

Alaphilippe concede il bis al Giro dei Paesi Baschi sul traguardo di  Bemeo batte  in uno sprint ristretto il rivale di ieri Primoz Roglic (LottoNL – Jumbo) rafforzando la leadership in classifica generale.

Si parte da Zarautz, località in cui nella prima giornata si  è imposto Julian Alaphilippe,  e si affrontano diversi saliscendi, tra cui il seconda categoria di San Pelaio (3.4 km al 8.3%) posto a soli sette chilometri alla conclusione.

Prima parte di corsa caratterizzata dalla una fuga di Alexis Vuillermnoz (AG2R La Mondiale), Alessandro De Marchi e Damiano Caruso (BMC), Dani Navarro (Cofidis), Tao Geoghegan Hart e David Lopez (Sky), Tsgabu Grmay e Ruben Guerreiro (Trek – Segafredo), Michael Woods (EF – Drapac), Carlos Verona (Mitchelton – Scott) e Mark Padun (Bahrain – Merida) che vengono, come da copione, ripresi quando la corsa entra nel vivo.

Sull’ascesa finale si va piano per la prima parte e  poi ecco partire la maglia gialla Julian Alaphilippe, che fa subito il vuoto gli unici a provare una risposta sono Primoz Roglic e in seguito Mikel Landa e Gorka Izaguirre che agganciano il francese.

Il quartetto va a giocarsi la volata: Roglic parte primo ma il francese lo infila, siglando la seconda vittoria consecutiva, la ventitreesima per la Quick Step Floors nel 2018. Rafforzata anche la leadership in classifica. Terzo posto per Izaguirre davanti a Landa, poi i primi inseguitori giunti a 15″.

Team LottoNL-Jumbo 2018: presentazione Team

Team LottoNL-Jumbo 2018: ecco la squadra

Team LottoNL-Jumbo 2018 compie 34 anni di attività e punta le sue fiches su Dylan Groenewegen, Primoz Roglic e

Team LottoNL-Jumbo 2018

Team LottoNL-Jumbo 2018

Team LottoNL-Jumbo 2018 compie 34 anni di attività nel mondo del ciclismo ed è diventata una delle colonne del movimento mondiale. L’anno nuovo si è aperto con la brutta vicenda del licenziamento di Juan José Lobato e alle sospensioni di due mesi dei giovani Antwan Tolhoek e Pascal Eenkhoorn.

Primoz Roglic reduce da belle cose tra Paesi Baschi, Tirreno-Adriatico e Romandia, l’ex atleta  del salto con gli sci sarà l’uomo per le brevi corse a tappe. Steven Kruijswijk dopo una bella Vuelta ha deciso di spostare il focus dal Giro al Tour de France

Alla Corsa Rosa, quindi, i gradi di capitano passeranno a George Bennett vincitore dell’ultima edizione del Giro di California e che ben ha figurato allo scorso Tour de France. Robert Gesink non si dedicherà più alla classifica ma sarà concentrato sulle vittorie di tappa.
A supporto dei leader ci saranno Daan Olivier (vincitore della maglia a pois del Delfinato), Sepp Kuss e Neilson Powless.

Dylan Groenewegen, dopo la vittoria ai Campi Elisi si è ritagliato un posto nel gotha degli sprinter mondiali . Al fianco Robert Wagner porterà esperienza e Amund Grøndahl Jansen freschezza e che si messo in mostra in diverse corse belghe di categoria minore. Molte speranze sono affidate alla crescita di Danny van Poppel reduce da anni bui al Team Sky.

Il capitano per la campagna del pavé sarà Lars Boom nonostante sia in calo di prestazioni punterà a farsi valere.

Team LottoNL-Jumbo 2018: La rosa

Enrico Battaglin (Ita, 1989), George Bennett (Nzl, 1990), Lars Boom (Ned, 1985), Koen Bouwman (Ned, 1993), Stef Clement (Ned, 1982), Floris De Tier (Bel, 1992), Pascal Eenkhoorn (Ned, 1997), Robert Gesink (Ned, 1986), Dylan Groenewegen (Ned, 1993), Amund Grøndahl Jansen (Nor, 1994), Steven Kruijswijk (Ned, 1987), Sepp Kuss (Usa, 1994), Tom Leezer (Ned, 1985), Bert-Jan Lindeman (Ned, 1989), Paul Martens (Ger, 1983), Daan Olivier (Ned, 1992), Neilson Powless (Usa, 1996), Primoz Roglic (Slo, 1989), Timo Roosen (Ned, 1993), Bram Tankink (Ned, 1978), Antwan Tolhoek (Ned, 1994), Jos van Emden (Ned, 1985), Gijs Van Hoecke (Bel, 1991), Danny van Poppel (Ned, 1993), Robert Wagner (Ger, 1983), Maarten Wynants (Bel, 1982)