Top Girls: ragazze vincenti nel mondo

Top Girls Fassa Bortolo una storia di ciclismo femminile

Top Girls Fassa Bortolo storia di un gruppo ciclistico femminile che da sempre punta sulle giovani atlete italiane e ha lanciato tanti prospetti del mondo del ciclismo mondiale

Top Girls Fassa Bortolo

Top Girls Fassa Bortolo

Top Girls Fassa Bortolo è un team professionistico di ciclismo femminile attivo dal 1994 affiliato all’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) con sede a Spresiano di Treviso. Il team ha il proprio cuore nella Presidentessa Patrizia Zanette e nel direttore sportivo del team, Lucio Rigato (suo marito) e nella figlia Cristina.

Sponsor storico è Fassa Bortolo, azienda di prodotti per l’edilizia con sede nella stessa Spresiano che da circa vent’anni affianca la Top Girls per promuovere la propria attività sportiva. Al main sponsor si affianca Raxyline, la catena alberghiera e di ristorazione trevigiana Calinferno e infine Leonardi. Importante l’apporto di Antica Coloreria Camolei, Lloyd Italico, Soccorso Stradale F.lli Fontebasso, Gerico Srl, Lloyd Adriatico e Allianz Spresiano. Oltre, ovviamente, alla Carrozzeria Rigato, che funge anche da quartier generale del Team.

LeTop Girls pedalano su bici fornite dalla trevigiana Pinarello con ruote Miche, copertoni Vittoria e sellini Selle Italia. Ai piedi delle atlete troviamo scarpe Northwave. Le classiche divise arancio-blu del team vengono realizzare dallo sponsor tecnico Sportful. Occhiali e caschi delle atlete sono Rudy Project

Il team è da sempre orientato alla valorizzazione di giovani cicliste italiane, molte atlete sono state lanciate dal team tra cui ricordiamo le due Campionesse del Mondo su Strada Giorgia Bronzini, Tatiana Guderzo e le fortissime Elisa Longo Borghini, Elena Berlato e Francesca Cauz.

Tra le atlete più note ad aver indossato la maglia Top Girl c’è indubbiamente Fabiana Luperini campionessa italiana 2006 proprio con i colori arancio-blu.

Top Girls italiane nel mondo

Top Girl Italiane hanno colorato il mondo di tricolore conquistando due medaglie d’oro, due argenti e un bronzo ai mondiali. Le Top Girl hanno animato anche diversi campionati europei, vediamo i dettagli delle loro performance.

 

MONDIALI – ORO
1995 San Marino Cronometro Individuale Linda Visentin
2001 Trexlertown (USA) Corsa a Punti Giorgia Bronzini
MONDIALI – ARGENTO
2002 Zolder (B) Cronometro Individuale Tatiana Guderzo
2004 Verona (ITA) Strada Tatiana Guderzo
MONDIALI – BRONZO
1996 Novo Mesto (SLO) Strada Martina Corazza
EUROPEI – ORO
2001 Fiorenzuola (ITA) Corsa a Punti Giorgia Bronzini
2004 Otepaa (EST) Cronometro Individuale Tatiana Guderzo
2009 Minsk (BY) Corsa a Punti Marta Tagliaferro
EUROPEI – ARGENTO
2002 Berlino (GER) Corsa a Punti Giorgia Bronzini
2005 Mosca (RUS) Cronometro Individuale Tatiana Guderzo
2006 Valkenburg (NED) Cronometro Individuale Tatiana Guderzo
2006 Valkenburg (NED) Strada Tatiana Guderzo
2010 San Pietroburgo (RUS) Corsa a Punti Marta Tagliaferro
2012 Goes (NED) Strada Barbara Guarischi
2013 Olomouc (CZ) Strada Francesca Cauz
EUROPEI – BRONZO
2006 Atene (GRE) Inseguimento Individuale Tatiana Guderzo

Pinarello, pubblicità sessista? Probabilmente no!

Pinarello, pubblicità sessista? Troppa polemica per nulla!

Pinarello: scoppia un caso sui social per una pubblicità diffusa dalla azienda negli Stati Uniti.

Pinarello

Pinarello: la pubblicità “incriminata”

Pinarello, marchio storico del ciclismo mondiale, uno dei produttori più noti al mondo che fornisce le biciclette al Team Sky di Chris Froome (le Pinarello F10 Dogma) è stato al centro di una furibonda polemica dopo che, in America, era stata diffusa una pubblicità che in molti utenti del web hanno definito sessista. La casa costruttrice è stata addirittura costretta a ritirare la pubblicità dal mercato. La pubblicità che ha fatto insorgere tante persone oltre oceano è quella della Nytro, rivoluzionaria e-bike della casa trevigiana.

Pinarello: la pubblicità dello “scandalo”

Vediamo nel dettaglio cosa ha scatenato il polverone. Lo slogan per promuovere “una bicicletta che permette cose altrimenti impossibili” forse non è stato dei più azzeccati in quanto viene presentata la 24enne Emma, volto scelto per la campagna,  che dice: “Ho sempre desiderato pedalare assieme al mio fidanzato, ma si trattava per me di una impresa praticamente impossibile. Ora grazie alla Nytro tutti diventerà possibile”.
Ed ecco scoppiare lo “scandalo”: accuse di sessismo e maschilismo per la pubblicità rea di sottolineare la diversità di prestazioni sportive tra uomini e donne il tutto a vantaggio del maschio che può essere seguito dalla fidanzata solo perché utilizza una bicicletta a pedalata assistita.

Pinarello ha dovuto cancellare da ogni profilo social la pubblicità e ha dovuto scusarsi con il pubblico americano consapevole però che in Europa la medesima pubblicità non ha sollevato nemmeno un granello di polvere

Pinarello: sessismo? Quasi certamente no!

Naturalmente nel mondo del ciclismo ci sono donne fortissime che garantiscono prestazioni davvero notevoli ma è noto che per via di differenze fisiche (e assolutamente non culturali) e naturali le prestazioni sono sicuramente diverse. Infatti, è evidente che non ha alcun senso far competere uomini e donne in una stessa corsa se non nelle categorie giovanili.
E’ corretto sostenere le donne nello sport e il nostro sito è in prima fila nel dare notizie delle corse e voce alle ragazze che pedalano (nella sezione Interviste sono più le donne che gli uomini che abbiamo intervistato) e forse creare questi presunti “scandali” non aiuta l’integrazione ma amplifica polemiche sterili.

Pinarello: parla Alessandra Cappellotto

Alessandra Cappellotto, vice presidente dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani, si è espressa sulla questione: “capisco che tante donne che si danno da fare a pedalare a tutta si possano sentire denigrate, ma non ingigantirei la questione perché si tende a vedere sessismo dove non ce n’è”.
Un modo reale per garantire la parità dei sessi non è ritirare un pubblicità ma dare eguale spazio in TV e sui media allo sport femminile (le nostre donne ottengono spesso risultati superiori a quelli degli uomini) o, come sostiene la Cappellotto “far avere uno stipendio minimo alle cicliste professioniste così come è già per gli uomini”.

 

 

Budget del Team Sky: quanto vale?

Budget Team Sky: cifre da capogiro!

Budget Team Sky quanto vale realmente?

Budget

Budget del Team Sky? infinito!

Che la squadra britannica sia la più ricca al mondo lo sappiamo tutti ma è possibile misurare con precisione il Budget? La normativa di oltre manica obbliga le squadre a rendere noti i propri bilanci e lo squadrone di Chris Froome e soci si deve, chiaramente, conformare con le disposizioni di Legge.
Per la stagione 2016 la formazione ha avuto a disposizione un budget complessivo superiore ai 35 milioni di euro. Se si considerano i valori che la formazione aveva a disposizione al suo ingresso nel mondo del ciclismo è possibile notare come le cifre siano praticamente raddoppiate in soli 6 anni.

Chiaramente il dominio finanziario della Sky non è propriamente ben visto dagli altri team e l’idea di introdurre un tetto salariale al fine di livellare il valore delle squadre è stata avanzata anche da Vincenzo Nibali.

Come è formato il Budget del Team Sky?

Sui valori sopra espressi cuba in modo evidente la quota parte espressa dagli sponsor di maglia; il team nato il 26 febbraio 2009 dall’idea di David Brailsford (ex dirigente della Federciclismo Britannica) incamera, infatti, quasi 27 milioni di euro dalla voce sponsorizzazioni.
I nomi principali che appaiono sulle divise di Chris Froome e compagni sono Sky UK, Sky Italia e Century Fox. A questo va aggiunto che Sky Uk detiene l’85% delle quote societarie, Century Fox il restante 15% mentre la componente Sky Italia è solamente un partner commerciale che appare con i suoi marchi sulle divise.

Accanto ai “top sponsor” contribuiscono, seppur in quota naturalmente minore, i partner tecnici: Pinarello che fornisce le formidabili Dogma F10, Rapha e Shimano che concorrono con altri 3,7 milioni circa.

Altra interessante fonte di entrate sono i premi che gli organizzatori versano ai britannici per partecipare alle corse: circa 2 milioni di euro.

Fin qui il capitolo delle entrate ma proviamo ad analizzare qualche numero sulle uscite del bilancio del Team Sky: se si osservano i valori economici (sempre relativi alla stagione sportiva 2016, gli ultimi a disposizione) si può osservare come, a fronte di un netto taglio alla voce “marketing” (scese sotto i 500.o00€), vi sia stato un incremento degli investimenti sulla ricerca scientifico-sportiva (circa 350.000 €).
Naturalmente la fetta più rilevante è destinata ai salari e stipendi che sfiorano i 28 milioni di euro.

La crescita di budget tra il 2015 e il 2016 è stata di ulteriori sette milioni e si attendono le cifre a consuntivo del 2017, naturalmente, considerando le cifre in gioco possiamo considerare il Team Sky una vera corazzata in termini di Budget che si ripercuote, poi, sui risultati sportivi che sono sotto gli occhi di tutti.

 

 

 

Chris Froome si mette a nudo

Chris Froome posa nudo per il Time

Chris Froome

Chris Froome

Chris Froome si mette a nudo sulle pagine dello speciale inserto sportivo del noto giornale londinese Time. Il britannico si è lasciato immortalare completamente nudo sulla sua bicicletta Pinarello nella versione speciale per commemorare la sua recente vittoria alla Vuelta Espana.
Froome ironizza, sulle pagine del giornale, sul suo fisico, “le proporzioni del mio corpo sono un po’ ridicole, le gambe massicce stonano con il tronco sottile, lontano dalle corse vado in palestra per migliorare bicipiti e spalle. Ho un grasso corporeo pari al 9,8 per cento, potrei ridurlo ulteriormente, ma devo stare attento anche alle controindicazioni”.

Nell’immagine sono evidenti i segni della caduta alla Vuelta “siamo andati troppo forti in una rotonda, sono andato dritto ed eccone le conseguenze, una caduta ti lascia segni sul corpo ma anche nella mente. I giorni dopo la caduta toglievo il piede dal pedale per paura di cadere nuovamente. La forza mentale è fondamentale nel ciclismo, devi saper soffrire sempre e spingere duro sui pedali. Mi ritengo fortunato perché la forza mentale è sempre stata una mia caratteristica. Non ho paura di non vincere una corsa, quello può accadere ma devi sempre dare tutto per provare a vincere, visualizzo con positività le corse, provo a immaginare i lati positivi di vincere.

Nelle pagine dedicate al kenyano bianco, il Time tocca anche l’argomento dei farmaci “I TUE (i farmaci usati a scopo terapeutico ndr) hanno un loro posto nello sport, devono essere usati nel modo corretto ma non si devono negare. Se hai bisogno di un farmaco è corretto usarlo, se vengo punto da una vespa e ho una reazione estrema cosa posso fare? Non bisogna mai dire mai a priori. So che la gente è sempre sospettosa a causa del passato del ciclismo, è un loro diritto esserlo. Io sono tranquillo del mio modo di correre”.

 

Pinarello Dogma F10 la bicicletta di Froome

Pinarello Dogma F10 più leggera e aerodinamica per il Tour

Pinarello Dogma F10 la bici di Froome con la compatta ellittica (38-52)

Pinarello Dogma F10

Pinarello Dogma F10

Pinarello Dogma F10 alias la bici del campione Chris Froome e il suo Team Sky è assolutamente un gioiello tecnologico sfornato dall’azienda travigiana. Lo stello modello, con la speciale livrea bianca è stata prodotta e donata a David Brailsford Team Manager della Sky.

Il compito che la Pinarello si era data era quello di sfornare una bici in grado di supportare il ciclista su ogni tipo di terreno: dalla salita alla volata senza creare particolari modifiche ed adattamenti.

I successi che avevano ottenuto il telaio Bolide TT e Bolide HR (per la crono) sono stati il trampolino per conseguire un ulteriore miglioramento dell’aerodinamicità del modello (si stima un 12% di miglioramente della F10 rispetto alla F8). Il nuovo modello ha un peso inferiore rispetto alla F8.

Per il modello fornito a ChrisFroome la  Dogma F10 presenta una guarnitura ellittica che potrà montare un doppio plateau 38-52 per le tappe più impegnative in cui il kenyano si impegnerà a “frullare” alla grande.