Tour de Suisse, vittoria di Peter Sagan

Peter Sagan vince a Cevio

Peter Sagan vince a Cevio

Il Tour de Suisse in Canton Ticino e sull’arrivo di Cevio a trionfare è Peter Sagan con una volata anomala, lunga, quasi uno scatto da finisseur. E che si sia trattato di una volata atipica ne è la testimonianza il secondo posto di Michael Albasini mentre terzo è arrivato il nostro Matteo Trentin. Tanti gli italiani nei primi dieci di giornata: Niccolò Bonifazio è arrivato quinto, Sacha Modolo settimo e Oscar Gatto ottavo.

Damiano Caruso ha leggermente rafforzato il proprio primo posto in classifica generale guadagnando 1″ su tutti i rivali grazie all’abbuono ad un traguardo volante

Tour de Suisse: tappa e maglia a Michael Matthews

Michael Matthews

Michael Matthews

Michael Matthews fa l’en plain al Tour de Suisse conquistando la volata di giornata dopo un tentativo non riuscito di anticipare il gruppo da parte del nostro Domenico Pozzovivo.

Il corridore del Team Sunweb è stato  perfettamente scortato dalla squadra che lo ha lanciato alla perfezione nella volata di gruppo e gli ha consentito di anticipare Peter Sagan (Bora-hansgrohe) e John Degenkolb (Trek-Segafredo), che non hanno potuto far altro che vedere il rivale alzare le braccia in segno di vittoria.

Grazie a questa vittoria Matthews fa anche un balzo in classifica che gli consente di spodestare Stefan Kung (BMC), giunto attardato nel ruolo di leader del Giro di Svizzera.

Giro di Svizzera: vince Rohan Dennis

Rohan Dennis

Rohan Dennis

Rohan Dennis della BMC ha conquistato il cronoprologo inaugurale del Giro di Svizzera riscattando il ritiro dal Giro d’Italia (ritirato nel corso della quarta tappa dopo che era stato vittima di una caduta) dominando sul traguardo di Cham precedendo il compagno di team Stefan Kung mentre terzo è giunto il campione nazionale austriaco Matthias Brandle.

Il percorso di questo prologo, molto veloce e quasi privo di difficoltà dal punto di vista tecnico non ha aiutato Peter Sagan, solitamente a suo agio in queste prove brevi se presentano qualche difficolta, e infatti oggi non è riuscito a far meglio della 17esima posizione a 16. Tra gli uomini di classifica lo statunitense Tejay Van Garderen è stato il migliore perdendo solo 15″ da Dennis e si è comportato bene anche il nostro  Damiano Caruso che ha perso 21″ .

 

 

Intervista a Igor Zanetti

Igor Vigor Zanetti

E’ stata una vera festa del ciclismo la Nove Colli di domenica scorsa, un biscione lunghissimo composto da 12mila partecipanti e a trionfare è stato (per la terza volta di fila!) Igor “Vigor” Zanetti del Scott TeamGranfondo, ospite di ciclonews.biz per una intervista.

Ciao Igor, ti va di raccontaci qualcosa di te, come mai hai scelto il ciclismo come tuo sport?

Io sono un ex ciclista dilettante, ho cominciato a correre a 8 anni ereditando la passione da mio papà. Nel 2003 ho deciso di smettere con la bicicletta e sono stato per cinque anni senza praticare alcuno sport poi poi ho ripreso con qualche corsa nel 2008 e nel 2013 le prime gran fondo

 Se devi descriverti come ciclista, quali sono le tue caratteristiche principali?

Io sono il classico passista veloce, il mio punto forte è la pianura, soffro molto le lunghe salite.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua quotidianità?Naturalmente il ciclismo ha un’influenza su tutte le mie giornate e in tantissimi aspetti della quotidianità,  partendo dall’alimentazione e evidentemente nel riuscire a ritagliarmi sempre il giusto tempo a disposizione per gli allenamenti.

Hai appena vinto la “9 Colli”, come si prepara un simile evento?

Onestamente ti devo dire che io non preparo specificatamente la 9 colli ma bensì un periodo cercando di arrivare sempre al meglio a Cesenatico

Come ci si sente a vincere una gara in cui si sfidano 12.000 persone?

Come ci si sente? Si prova assolutamente tanta soddisfazione soprattutto per averla vinta 3 volte di fila!

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a un ragazzo che vuole iniziare?

Il ciclismo ti insegna i valori della vita, ti insegna a fare sacrifici capisci cos’è la fatica e soprattutto ad essere preciso sulle cose che si fanno. Lo consiglierei ad un ragazzo che vuol cominciare perché è un grande sport e soprattutto ti fa capire cosa vuol dire il sacrificio per arrivare ad un obbiettivo

 Hai qualche corridore del presente o del passato a cui ti ispiri?

Non mi ispirò a nessun corridore in particolare, da bambino tifavo bugno (era veramente un idolo) ora mi piace molto Peter Sagan, lui è un fenomeno, come può non piacere? E poi in generale, senza fare nomi, ho una predilezione per i corridori da classiche piuttosto che quelli da grandi giri

Segui qualche altro sport?

Beh si ho uno sport che adoro guardare ed è il pattinaggio su ghiaccio, ha un fascino particolare e nel mesi invernali mi piace godermi qualche pattinata in pista però ammetto che tutto lo sport mi piace e mi trasmette emozioni.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Tempo libero? Non so cosa sia! Battute a parte sai col lavoro e con la bici il tempo a disposizione non è molto ma adoro riposare  rilassarmi.

Hai qualche evento che hai messo  “nel mirino”?

Tra i prossimi impegni vorrei fare bene la Maratona delle Dolomiti anche se non è sulle mie caratteristiche, ma tentar non nuoce!

 

Bennett vince il Tour of California

Bennett vincitore del Tour of California

E’ stata tutt’altro che una kermesse, l’ultima tappa del Tour of California. La tappa da Mountain High a Pasadena presentava tre salite che hanno spinto diversi uomini di classifica ad attaccare lungo i 125km della frazione. L’azione che si è rivelata vincente è partita sulla prima salita di Mt.Emma Road in cui è partito Evan Huffman, che poi ha vinto la tappa, assieme a Rob Britton, Sep Kuss, David Lopez Garcia (Sky), Nicolas Edet (Cofidis) e Lachlan Morton (Dimension Data).

Ci sono stati diversi attacchi, anche degli uomini di classifica tra cui non si sono risparmiati Rafal Majka e Andrew Talansky.

Il gruppo dei fuggitivi è arrivato all’arrivo e il più rapido è stato Huffman mentre il gruppo principale è arrivato a 22″, regolato da un Peter Sagan (Bora) per niente sofferente su salite e cambi di ritmo, settimo un bravo Matteo Trentin (Quick Step).

La generale resta immutata e vede George Bennett imporsi con 35″ su Majka, 36″ su Talansky, 45″

 

Intervista ad Ilaria “Yaya” Sanguineti

Ilaria Sanguineti Bronzo Europeo Under 23

Nostra gradita ospite per una divertente intervista è Ilaria Sanguineti, classe 1994, giovanissima e fortissima atleta dalle doti di passista veloce.

Ciao Ilaria, il ciclismo a torto a volte  non è considerato un sport femminile, come mai lo hai scelto proprio come tuo sport?

La  passione per il ciclismo mi è stata trasmessa da mio fratello Davide, che ha iniziato a correre per non si sa quale motivo.  Avendolo visto partire con la sua tutina tutta colorata e la sua bicicletta, mi sono incuriosita poi lui per me è da sempre fonte di grande ispirazione e cosi mi sono trovata in questa splendida “avventura”

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza?
Posso essere sincera? Non ha assolutamente influenzato la ma adolescenza, perché se per i miei amici il divertimento era uscire il sabato sera per andare a ballare il mio divertimento era alzarmi la domenica mattina alle 5: quando loro rientravano dalla serata io mi preparavo per la corsa della domenica. E’ una cosa che ho sempre adorato e questo era il mio divertimento non cambierei nulla di quello che ho fatto.

Ok niente sacrificio ma tanta dedizione per una cosa che ami, con quali valori ti ha ripagato il ciclismo per tutto il tuo amore?

Devo dire che il ciclismo mi ha insegnato moltissime cose e me le insegna ancora oggi. Come prima cosa dire che mi ha trasmesso il senso del rispetto per gli altri e poi una delle cose più vere in assoluto: quello che il ciclismo ti toglie poi te lo ridà, secondo me proprio come nella vita.

Forse è una domanda scontata ma quale è stata l’emozione piu bella lagata al ciclismo?

Non c’è dubbio alcuno, è stata la medaglia d’argento al Campionato Europeo della corsa in linea Under 23 a Tartu in Estonia.

Tanto ciclismo nella tua vita ma cosa ti piace fare nel tempo libero?
Beh come ti dicevo non è che il tempo libero abbondi ma quando non corro o non mi alleno adoro uscir con i miei amici e passare ore a giocare alla play con mio fratello Davide… e soprattutto Batterlo!

Hai un genere musicale che ti piace ascoltare?

Devo ammettere che Ascolto tutti i tipi di musica, ma se devo dirti un genere in particolare, direi il latino americano

Peter Sagan

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o che ti ha ispirato?
Beh, come uomo sicuramente Peter Sagan, come donna Noemi Cantele, con cui ho avuto la fortuna di passare il mio primo anno da “grande” in squadra insieme, una ragazza unica.

Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti come punto di riferimento?
Facile: Francesco Totti è il mio più grande idolo!

E per chiudere,  quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Sono appena rientrata dalla trasferta in Cina. Ora un po’ di riposo a casa poi si organizzerà con la squadra i prossimi appuntamenti

Tour of California: vittoria di Marcel Kittel

Il logo del Tour of California

Era una dei favoriti per gli arrivi in volta e la prima tappa del AMGEN Tour of California ha rispettato le aspettative. A trionfare sull’arrivo di Sacramento è stato infatti Marcel Kittel della QuickStep – Floors, al suo ottavo centro stagionale, che ha preceduto il campione del Mondo Peter Sagan (Bora – Hansgrohe), mentre terzo posto si è piazzato il nostro Elia Viviani (Sky).

Naturalmente Marcel ha indossato anche la prima maglia da leader della generale ma già dalla prossima tappa con arrivo a San Josè sarà dura che la possa conservare visto che la seconda frazione presenta ben 5 GMP.

Come dicevamo, al terzo posto è giunto il nostro Viviani che si è detto felice della propria prova: “la squadra ha fatto un lavoro perfetto durante la tappa i miei compagni Doull, Van Poppel e Dibben mi hanno portato in una  posizione perfetta all’ultima curva facendomi prendere la ruota di Kittel. Purtroppo poi a 600 metri dal traguardo si è creato un poà di confusione e quando era il momento di partire sia Kittel che Sagan erano già andati. Sono comunque soddisfatto della prova mia e del team.

 

 

Intervista ad Asja Paladin

Il sorriso di Asja Paladin

Nostra ospite di oggi è Asja Paladin, giovane atleta nata a Treviso nel Settembre 1994 dalle grandi doti di scalatrice in forza alla ASD GS Top Girls soprannominata Brosa (poi scopriremo il significato).

Ciao Asja, come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Ho scelto ciclismo perché all’età di 6 anni mamma e papà mi avevano già messo sopra una bici, visto che anche loro hanno sempre avuto questa passione. Da quel momento, con l’andare degli anni, ho capito che era il mio sport. Ho provato anche nuoto pattinaggio pallavolo, ma niente alla fine sceglievo sempre il ciclismo e così sono arrivata fino a qui.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

L’impegno sportivo ha influenzato tantissimo la mia adolescenza. Da un lato, soprattutto quando si è più piccoli, è stato un po’ difficile rinunciare tante volte ad uscire con gli amici, alle festicciole, al mare, però vista la grande passione questi “sacrifici” li ho sempre fatti volentieri e con il passare degli anni ho capito anche che grazie a questo sport ho scoperto anche chi sono i veri amici, quelli che ti aspettano anche se stai via un mese da casa.

Asja Paladin in gara

Beh hai proprio il ciclismo nel cuore, quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare? 

Il ciclismo mi ha insegnato grandi valori, da applicare nello sport come nella vita. Mi ha insegnato e essere forte sempre e nonostante tutto, a rialzarmi a ogni difficoltà e a mai mollare perché con costanza impegno e voglia di fare le cose arrivano. Quindi valori da applicare sia alla scuola che anche al lavoro anche. in questa vita non ci regala niente nessuno e prima o poi ognuno ha ciò che si merita basta non mollare mai e credere in ciò che si fa e nei propri sogni. Ecco perché suggerirei a una ragazza di provare la bicicletta come sport.
Dicevamo che il ciclismo occupa una gran fetta della tua vita ma cosa ti piace fare nel tempo libero? 

Nel poco tempo libero che ho a disposizione cerco di stare il più possibile con la mia famiglia, che amo tantissimo, i miei amici (pochi ma buoni ) e il mio fidanzato. Amo andare a fare shopping, è un antidoto contro le giornate tristi per me.  Devo confessarti che una cosa che adoro è leggere e, non ci crederai, ma non amo assolutamente guardare la TV!
Poca TV ma a musica come siamo messi? Cosa ti piace ascoltare?

Come musica ascolto un po’ di tutto davvero ma in particolare però preferisco la musica italiana e il mio cantante preferito è Vasco Rossi.

Sei giovanissima, hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Come ciclista ammiro tantissimo Elisa Longo Borghini (qui un’intervista) sia come atleta che come persona. È una ragazza modesta costante e sempre determinata in tutto ciò che fa, è anche sempre gentile e disponibile con tutti. Nei maschi un idolo un po’ scontato è Peter Sagan, fenomeno del momento. Però mi rivedo tanto in un grande uomo che ci ha da poco lasciati: Michele Scarponi, un leader che ha saputo trasformarsi in un grande gregario sempre con il sorriso e disponile a aiutare il proprio capitano.

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti a cui ti ispiri?

Guarda, sinceramente, come primo pensiero mi viene in mente Beatrice Vio, una ragazzina trevigiana di soli 20 anni, campionessa paraolimpica di scherma. Mi ha colpito tanto la sua storia e ammiro tanto questi ragazzi perché ti insegnano a non mollare mai, che tutto è possibile e aiutano a apprezzare anche le piccole cose della vita.
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

I miei prossimi obiettivi? beh adesso parto domenica per un giro a tappe in Spagna, nei Paesi Baschi, poi andrò tre settimane in altura a Livigno per preparare gli italiani su strada e la gara più bella ed emozionante della stagione, il Giro d’Italia, dove mi piacerebbe tanto piazzarmi a una tappa.

Una curiosità, ma come mai sei soprannominata Brosa?

Oh grazie della domanra, sai perche? Perché ho sempre freddo  e in dialetto trevigiano la brosa è il freddo.

Allora “Brosa”, chiudiamo con una domanda strana, come ti vedi Asja tra vent’anni?

Tra 20 anni? Mm… vorrei essere una mamma con una famiglia ben solida un lavoro e dei bambini. Mi piacerebbe tanto diventare come la mia mamma, infatti è un grande esempio per me. Se a 40 anni sarò come lei allora posso già essere sicura e felice della mia vita!!

Grandi nomi al Tour of California: Majka eTalansky per la generale, Sagan, Kittel e Kristoff per le tappe

 

Il logo del Tour of California

Fa l’esordio nel World Tour il Giro della California e per l’occasione presenta una lista partenti da leccarsi i baffi. Saranno in tanti i pretendenti a un ruolo di protagonista nella corsa americana aperta a più scenari, ecco una analisi della starting list.

Sarà giocoforza assente Julian Alaphilippe, di cui vi abbiamo raccontano le vicissitudini fisiche, ma per le volate sarà presente il campione del mondo Peter Sagan (vincitore dell’edizione 2015) che già da solo garantisce spettacolo e imprevedibilità. A battagliare per gli sprint ci saranno anche Alexander Kristoff, fresco vincitore del GP Francoforte e Marcel Kittel sempre tosto quando si tratta di arrivi al cardiopalma.

Attenzione a John Degenkolb che ha ben impressionato a Francoforte, Andrew Talansky quarto all’arrivo dello scorso anno e Samuel Sanchez, classe e talento da vendere lo scorso anno posizionatosi sesto in classifica generale. Sicuro protagonista sarà il corridore della Bora Rafal Majka (bronzo ai Giochi Olimpici di Rio 2016) e molta curiosità suscita Sam Oomen corridore olandese del Team Sunweb con un solo anno di professionismo alle spalle ma di cui si dice un gran bene.

Promette di far bene Peter Kennaugh, anche se non si hanno informazioni chiare circa il suo stato di forma s attuale, mentre nelle volate di gruppo si metteranno sicuramente in evidenza e i nostri Elia Viviani, che poche settimane fa ha ottenuto la prima vittoria stagionale al Giro di Romandia, e Riccardo Minali.

Il percorso dell’AMGEN Tour of California

L’Amgen Tour of California 2017, scatterà domenica 14 maggio da Sacramento, per concludersi sabato 20 a Pasadena.

La tappa inaugurale di Sacramento di 167 chilometri sarà interamente pianeggiante, con un circuito cittadino finale, la seconda tappa seppur breve (solo 143 km) vede posti, nella sua parte centrale, ben 5 GPM, tra i quali spicca il Monte Hamilton a quota 1.274 metri.

Per la terza giornata di corsa è in programma la Pismo Beach – Morro Bay, una frazione adatta alle ruote veloci e c’è da aspettarsi magari un colpo di Peter Sagan, più adatta alle fughe da lontano la quarta frazione che porterà la carovana da Santa Barbara a Santa Clarita, per un totale di 159 chilometri.

Sarà alla quinta tappa che usciranno gli uomini di classifica con il primo arrivo in salita: a meno di 10 km dal traguardo ci sarà l’ascesa finale con pendenza media oltre l’8%, che si conclude ai quasi 2.000 metri di Mt. Baldy, dove è posta la linea d’arrivo. A seguire la cronometro sul  lungolago di Big Bear Lake, 24 chilometri con la particolarità che saranno in altura, infatti non si andrà mai sotto i 2.000 metri, e questo fattore potrebbe incidere sulla prestazione di diversi corridori.

L’ultima tappa con arrivo a Pasadena presenta 3 GPM e sarà tutto furché scontata.

 

 

GP Francoforte: i dettagli

Risultati immagini per gp francoforteIl 1 maggio in Germania è sinonimo di  GP Francoforte. La corsa tedesca entrata a far parte del WorldTour è giunta alla 55ª edizione e si è sempre disputata fin dal 1962, ad eccezione dell’edizione del 2015 quando si decise di cancellarla per la minaccia di un possibile attentato terroristico.

 

 

 

I FAVORITI

Alexander Kristoff 

John Degenkolb

Peter Sagan

Michael Matthews

André Greipel

Fernando Gaviria

Marcel Kittel 

 

ALBO D’ORO RECENTE

2016 KRISTOFF Alexander

2014 KRISTOFF Alexander

2013 SPILAK Simon

2012 MOSER Moreno

2011 DEGENKOLB John

2010 WEGMANN Fabian

2009 WEGMANN Fabian

2008 KROON Karsten

2007 SINKEWITZ Patrik