Binck Bank Tour Sagan concede il bis

Binck Bank Tour Sagan conquista anche la terza tappa!

Binck Bank Tour Sagan

Peter Sagan fa il bis

Binck Bank Tour Sagan è scatenato ed  in volata precede Edward Theuns (Trek-Segafredo) e Rudy Barbier (Ag2R La Mondiale). In attesa di cotes e muri, la tappa di oggi offre un altro tracciato pianeggiante e funzionale ai velocisti. A cogliere il bottino grosso è lo slovacco in una tappa caratterizzata dalla fuga di  Frederik Backaert (Wanty – Groupe Gobert), Sander Cordeel (Veranda’s Willems – Crelan), Piet Allegaert SportVlaanderen – Baloise), Elmar Reinders (Roompot Nederlandse Loterij) e Kristijan Koren della Cannondale-Drapac ma che ha firmato il suo passaggio, a partire dalla stagione 2018 alla Bahrain-Merida.

Il gruppo ha lasciato fare controllando da lontano i fuggitivi di giornata che, come da previsioni non hanno portato a termine l’azione. Inevitabile l’arrivo allo sprint anche se, a causa di una caduta in prossimità della flamme rouge si è rischiato un arrivo a sorpresa.

Il capitombolo ha coinvolto diversi atleti e ha generato una frattura nel gruppo, nella confusione generata dal “volo” prova ad approfittare  Jean Pierre Drucker (Bmc), che con un attacco da finisseur prova a beffare il gruppo. Il lussemburghese della Bmc Racing Team viene ripreso ai trecento metri all’arrivo, quando lo sprint è ormai lanciato.

A vincere la tappa del Binck Bank Tour è Sagan che consegue la sua personale doppietta  e che, considerando le caratteristiche della tappa di domani potrebbe provare col tris. Unico italiano tra i primi dieci è Simone Consonni (UAE Team Emirates) giunto settimo

 

Binck Bank Tour tappa a Peter Sagan

Binck Bank Tour con vittoria triller per Peter Sagan

Binck Bank Tour

L’arrivo al fotofinish premia Peter Sagan

Binck Bank Tour, arrivo col fotofinish per la prima tappa dell’ex Eneco Tour. La volata era preventivabile, meno lo era il distacco (qualcosa come un foglio di carta) che ha distanziato il Campione del Mondo dal secondo. L’arrivo al fotofinish è ormai il tormentone dell’estate (basti pensare all’arrivo dei Campionati Europei).

Peter Sagan ha conquistato la sua nona vittoria stagionale, la ventitreesima per la Bora-Hansgrohe che così eguaglia il totale di successi conquistati tra il 2014 ed il 2016.

La prima frazione del Binck Bank Tour, interamente in territorio Olandese, è stata segnata dalla fuga (che ha raggiungo i due minuti e mezzo di vantaggio) di Piet Allegaert (Sport Vlaanderen), Elmar Reinders (Roompot), Mark McNally (Wanty) e Laurens De Vreese (Astana).

Naturalmente i 4 di testa, quando sono entrate in scena le squadre dei velocisti sono stati ripresi e a quel punto è stata la Lotto Soudal che ha preso in massa la testa del gruppo quando mancava solo un chilometro e mezzo all’arrivo. I piani di Greipel e compagni sono saltati quando ad una rotonda, Peter Sagan è riuscito a infilarsi nel treno rosso assieme al compagno Selig a quel punto lo slovacco si è lievemente rialzato creando un buco e subito dopo Sagan è partito.

Alla ruota dello slovacco si è prontamente messo Phil Bauhaus, tedesco del Team Sunweb, che negli ultimi metri è anche riuscito a mettere la propria ruota davanti ma il colpo di reni ha premiato Peter.

 

Mark Cavendish: sono il velocista numero uno

Mark Cavendish: velocista di primo piano lancia la provocazione

Mark Cavendish

Mark Cavendish

Mark Cavendish velocista esperto e protagonista della polemica di punta del Tour de France che ha coinvolto lui e il Campione del Mondo Peter Sagan. Cavendish il cui soprannome è Cannonball o Manx Missile figlio della scuola britannica del ciclismo su pista si approccia alla bicicletta prima con la BMX e poi come Pistard per poi approdare nel 2006 alla  T-Mobile  in qualità di Stagista.

Dimostrate le sue notevoli doti di velocista Mark Cavendish è diventato uno delle ruote veloci più accreditato del gruppo e ha vinto il Mondiale su strada nel 2011 a Copenhagen.

Mark Cavendish: record?

Mark è arrivato a quota 30 tappe conquistate alla Grande Boucle e si trova a sole 4 vittorie dal record del Cannibale Eddy Merckx. Il britannico ha 32 anni età in cui, in genere, la parabola dei velocisti prende una piega calante ma era già stato dato per finito lo scorso anno ed ha saputo prendersi grandi soddisfazioni proprio al Tour.

Mark Cavendish: dichiarazioni!

“Penso di essere il velocista migliore al momento e sono convinto di poterlo essere ancora per qualche anno” ha affermato Cannonball “non mi interessa se molti dicono che le mie vittorie in volata contano meno di un arrivo in salita, i numeri sono numeri e i miei numeri dicono che mi mancano solo 4 vittorie per eguagliare il record di Merckx e sono convinto che quel record sia assolutamente alla mia portata. Se valuto come è andato il Tour posso dire che avrei una vittoria in più se non fossi caduto in quella famosa tappa”.

Mark Cavendish: obiettivi

Come abbiamo detto Mark non è più di primo pelo ma ha dimostrato di poter competere con i migliori del gruppo sia su strada che su pista e il suo obiettivo dichiarato sono le Olimpiadi di Tokio 2020. “Avevo qualche dubbio se quello che ho firmato fosse il mio ultimo contratto da pro poi è stato reintrodotto il Madison nel programma olimpico e quindi mi sono detto, ok arrivo fino al 2020!

 

 

 

 

Giro di Polonia 2017: Elenco partenti

Giro di Polonia 2017 – Ecco la starting list provvisoria

Giro di Polonia 2017

Tifose al Giro di Polonia

Giro di Polonia 2017  al via  dal 29 luglio al 4 agosto con la presenza altisonante del Campione del Mondo Peter Sagan a dar luce alla breve corsa a tappe entrata ormai come appuntamento fisso del World Tour. Al via ci sarà anche il nostro Vincenzo Nibali e l’ex iridato Rui Costa.

Al seguente link trovate la descrizione del percorso

 

Giro di Polonia 2017 in TV

Diretta tv su Eurosport/2: prima, seconda e quinta tappa live alle ore 15.30, le alte frazioni dalle 18.

Giro di Polonia: successi Italiani

Maurizio Fondriest nel 1994, di Alessandro Ballan nel 2009 e Moreno Moser nel 2012

Giro di Polonia 2017: Albo d’oro recente

ANNO CORRIDORE (NAZIONE) SQUADRA
2016 Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal
2015 Jon Izagirre (Esp) Movistar
2014 Rafal Majka (Pol) Tinkoff-Saxo
2013 Pieter Weening (Ned) Orica-GreenEdge
2012 Moreno Moser (Ita) Liquigas–Cannondale
2011 Peter Sagan (Svk) Liquigas–Cannondale
2010 Daniel Martin (Irl) Garmin–Transitions

Giro di Polonia 2017: La Starting List

Lotto Soudal
001  Sander Armee
002  Jens Debusschere
003  Bart De Clercq
004  Tomasz Marczynski
005  Maxime Monfort
006  Rafael Valls Ferri
007  Jelle Wallays
Quick-Step Floors
011  Eros Capecchi
012  Rémi Cavagna
013  Laurens De Plus
014  Bob Jungels
015  Maximilian Schachmann
016  Niki Terpstra
017  Petr Vakoc
BMC Racing Team
021  Rohan Dennis
022  Floris Gerts
023  Ben Hermans
024  Daniel Oss
025  Samuel Sanchez
026  Dylan Teuns
027  Tejay Van Garderen
ORICA-Scott
031  Sam Bewley
032  Caleb Ewan
033  Jack Haig
034  Luka Mezgec
035  Ruben Plaza Molina
036  Robert Power
037  Simon Yates
Movistar Team
041  Winner Andrew Anacona Gomez
042  Richard Carapaz
043  Victor De La Parte Gonzalez
044  Nelson Oliveira
045  Alex Dowsett
046  Gorka Izagirre Insausti
047  Jose Joaquin Rojas Gil
Team Sky
051  Ian Boswell
052  Philip Deignan
053  Michal Golas
054  Sebastian Henao
055  Wout Poels
056  Diego Rosa
057  Lukasz Wisniowski
Trek-Segafredo
061  Fumiyuki Beppu
062  Julien Bernard
063  Marco Coledan
064  Gregory Daniel
065  Ruben Guerreiro
066  Jesus Hernandez Blazquez
067  Boy Van Poppel
Bora-Hansgrohe
071  Erik Baska
072  Cesare Benedetti
073  Rafal Majka
074  Patrick Konrad
075  Gregor Muhlberger
076  Aleksejs Saramotins
077  Peter Sagan
Team Sunweb
081  Bert De Backer
082  Johannes Frohlinger
083  Chad Haga
084  Lennard Kamna
085  Wilco Kelderman
086  Sam Oomen
087  Max Walscheid
Team Katusha – Alpecin
091  Jose Isidro Maciel Goncalves
092  Pavel Kochetkov
093  Alberto Losada Alguacil
094  Matvei Mamykin
095  Maxim Belkov
096  Simon Spilak
097  Ilnur Zakarin
Team LottoNL – Jumbo
101  Enrico Battaglin
102  Koen Bouwman
103  Floris De Tier
104  Martijn Keizer
105  Bert-Jan Lindeman
106  Daan Olivier
107  Antwan Tolhoek
Cannondale-Drapac Pro Cycling Team
111  Joseph Lloyd Dombrowski
112  Davide Formolo
113  Kristjan Koren
114  Toms Skujins
115  Tom Van Asbroeck
116  Dylan Van Baarle
117  Wouter Wippert
Bahrain Merida Pro Cycling Team
121  Manuele Boaro
122  Niccolo Bonifazio
123  Ivan Garcia Cortina
124  Vincenzo Nibali
125  Domen Novak
126  Franco Pellizotti
127  Giovanni Visconti
AG2R
131  Mikael Cherel
132  Hubert Dupont
133  Alexandre Geniez
134  Sondre Holst Enger
135  Matteo Montaguti
136  Domenico Pozzovivo
137  Christophe Riblon
UAE Team Emirates
141  Anass Ait El Abdia
142  Valerio Conti
143  Rui Alberto Faria Costa
144  Roberto Ferrari
145  Sacha Modolo
146  Matej Mohoric
147  Przemyslaw Niemiec
FDJ
151  Marc Fournier
152  Daniel Hoelgaard
153  Johan Le Bon
154  Jeremy Maison
155  Lorenzo Manzin
156  Steve Morabito
157  Sebastien Reichenbach
Astana Pro Team
161  Matti Breschel
162  Oscar Gatto
163  Andriy Grivko
164  Truls Engen Korsaeth
165  Riccardo Minali
166  Moreno Moser
167  Ruslan Tleubayev
Dimension Data
171  Natnael Berhane
172  Tyler Farrar
173  Nathan Haas
174  Benjamin King
175  Youcef Reguigui
176  Kristian Sbaragli
177  Daniel Teklehaimanot
Team Novo Nordisk
181  Romain Gioux
182  Joonas Henttala
183  David Lozano Riba
184  Javier Leal MeGias
185  Andrea Peron
186  Charles Planet
187  Martijn Verschoor
Gazprom-RusVelo
191  Pavel Brutt
192  Sergey Lagutin
193  Alexander Porsev
194  Ivan Rovny
195  Ivan Savitskiy
196  Evgeny Shalunov
197  Nikolay Trusov
CCC Sprandi Polkowice
201  Alan Banaszek
202  Michal Schlegel
203  Jan Hirt
204  Adrian Kurek
205  Frantisek Sisr
206  Jakub Kaczmarek
207  Jan Tratnik
Polonia
211  Pawel Bernas
212  Pawel Cieslik
213  Pawel Franczak
214  Kamil Gradek
215  Marek Rutkiewicz
216  Adam Stachowiak
217  Kamil Zielinski

Nuovo Look per Peter Sagan!

Nuovo Look per Peter Sagan, lo slovacco riappare in pubblico

Nuovo look per Peter Sagan

Nuovo Look per “Peto”

Nuovo look per Peter Sagan al ritorno in pubblico dopo la squalifica rimediata al Tour de France per la presunta scorrettezza ai danni di Cavendish. Sagan si è concesso qualche giorno di meritato riposo per eliminare le scorie (più mentali che fisiche) della Grand Boucle e  ricaricare le pile in vista dei prossimi obiettivi della sua stagione. Il campione del mondo, come avevamo anticipato, tornerà in gara sabato al Tour de Pologne con un piano dedicato all’avvicinamento alla competizione iridata del  mondiale di Bergen.

Lo slovacco è “riapparso” ieri durante la festa di fine Tour de France  organizzata dalla sua Bora Hansgrohe e, come ogni volta che si parla di lui, anche ieri “Peto” è riuscito a suscitare l’interesse di tutti. Non è stato necessario rilasciare interviste o fare battute ma più semplicemente è stato il suo nuovo taglio di capelli a fare “notizia”.

Peter ci aveva abituato alla sua criniera leonina mentre ieri è apparto rasato a zero con un taglio da Marine. Un taglio netto al look degli ultimi anni, un ritorno al periodo “Liquigas” o forse semplicemente un modo per dare uno strappo a questo periodo dell’anno che lo ha messo sotto stress probabilmente per colpe non completamente sue.

 

Francesca Pattaro intervistata da ciclonews.biz

Francesca Pattaro intervistata

Francesca Pattaro

Francesca Pattaro intervistata dalla nostra redazione

Francesca Pattaro intervistata in esclusiva per Ciclonews.biz. Francesca, forte atleta classe 1995 in forza al Team BePink, ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016 ha ottenuto il 6º posto nell’inseguimento a squadre femminile, stabilendo il nuovo record italiano della specialità a dimostrazione delle sue doti di pistard.

 

Ciao Francesca, grazie per aver accettato la nostra intervista, raccontaci di te, come è stato il tuo approccio con lo sport?

Grazie a voi per l’idea dell’intervista, beh diciamo che quando ero ancora alle elementari vedevo tutti i miei compagni di classe fare uno sport, chi danza, chi karate, chi calcio, e io non facevo niente. Passavo le mie giornate ad andare a scuola, studiacchiare e giocare con i miei gatti. Io ho sempre voluto fare uno sport ma i miei genitori non hanno mai avuto il tempo, per motivi di lavoro, di portarmi nella palestra comunale per fare danza o badminton

E poi cosa è successo, come mai hai scelto il ciclismo?

Beh devo la passione per la bicicletta a mio fratello. Lui era allenatore di una squadra di ciclismo del mio paese e notando la mia voglia di praticare uno sport mi ha proposto di correre in bici. Probabilmente era quello che aspettavo, cosi ho preso l’invito al volo e a dieci anni ho iniziato a praticare, forse un po per gioco, questo sport. Ho coltivato la passione quotidianamente e ora eccomi qui.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

È vero, fare lo sportivo non è una cosa semplice, tutt’altro.  La fatica di dover seguire una “disciplina” la paghi soprattutto quando sei adolescente e vedi tutti i tuoi amici uscire il sabato sera quando tu dovevi andare a letto perché la domenica c’era la gara. Personalmente ti devo dire che non mi è mai pesata particolarmente questa condizione. Credo che questa risposta te la possano dare in molti tra colleghe e colleghi, nella testa di un ciclista il “far festa” non è una cosa che circola molto, personalmente non l’ho mai visto come una ambizione della vita, non sento la necessità di uscire a tutti i costi il sabato o andare a ballare cosa che magari per molti miei coetanei è fondamentale. Io traggo la mia soddisfazione nell’applicarmi nello sport quotidianamente.

 

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Il ciclismo mi ha e mi sta veramente insegnando tanto io immagino la corsa ciclistica come una metafora della vita. Puoi cadere ma devi rialzarti, correre a testa bassa o ragionare. Come si diceva prima il ciclismo è fatto di sacrifici e rinunce ma se guardiamo bene non possiamo definire sacrificio una cosa che è finalizzata a soddisfare un piacere e per me correre in bici è davvero piacevole. Questo modo di vedere le cose rende la fatica quasi una amica con cui convivere, la rinuncia quasi un modo per aumentare la propria stima.

Se devo dirti qualche valore che ho appreso dal ciclismo ti direi sicuramente ambizione, determinazione e resilienza e credo che questi pilastri siano indispensabili nella vita, proprio per questo motivo credo che per una ragazza il ciclismo sia uno sport davvero adatto. Non importa che livelli riesci a raggiungere ma quello che un’esperienza con questo sport ti lascia te lo porti con te per sempre.

 

Sei molto giovane ma hai già acquisito tanta esperienze, quale è la gara che ricordi con più piacere?

La corsa che ricordo con più piacere è sicuramente la mia prima vittoria al Campionato Italiano in pista a Pordenone nel 2011 nella specialità dell’inseguimento individuale. È stata la corsa che ha determinato il mio futuro in nazionale e credo di poter dire senza paura di esagerare che è la corsa che mi ha reso la Francesca che sono oggi.

Quel giorno per me ha un sapore particolare perché è legato ad una delle persone tra le più importanti della mia vita, una persona che mi ha allenata e mi ha portato a quella conquista del Campionato Italiano e cioè Severino Massaro che è scomparso da qualche anno ma che mi accompagna sempre.

(Massaro è stato vittima di un incidente il 21 agosto 2015 nel velodromo di Sossano, mentre era impegnato in alcune mansioni sportive n.d.r)

Il ciclismo impiega molto tempo della tua vita, ma hai qualche attività che ti piace fare nel tempo libero?

Di tempo libero non ne ho molto ultimamente visto che ho iniziato a marzo di quest’anno a frequentare l’università nella facoltà di scienze motorie. Però quando riesco a ritagliarmi del tempo adoro leggere oppure rilassarmi con un giro in moto.

 

Che rapporto hai con la musica? Hai qualche cantante preferito?

Si la musica mio piace molto, ascolto musica pop e rock, in particolare ho un debole per Luciano Ligabue, appena ho un attimo ascolto sempre le sue canzoni, mi caricano anche prima delle gare importanti.

 

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Nel ciclismo maschile il ciclista che ammiro per la sua semplicità nel fare le cose e per il suo modo di pensare è Peter Sagan. Nel ciclismo femminile, per la sua determinazione, ambizione e per i suoi risultati ammiro moltissimo Antonella Bellutti. Penso che vincere l’inseguimento individuale alle olimpiadi dia la soddisfazione più grande. Con le Olimpiadi di Rio ho avuto modo di constatare che non è vero che il ciclismo è duro come sport, perché tutti gli sport ad un certo livello parlano di costanza, ambizione, determinazione, voglia e, lasciatemi passare il termine, “fatica”.

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti a cui ti ispiri?

Altri “miti” di altri sport non ne ho oltre al ciclismo, ma se mi capita di vedere alla tv altri atleti in altri sport non cambio di certo canale, anzi mi appassionano sempre le vicende degli sportivi perché comprendo il sacrificio che fanno per arrivare a quei livelli.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

I miei prossimi obiettivi professionali sono tutti gli impegni su pista per l’inverno che verrà, tra cui Campionati Europei, Coppa del Mondo e Campionati Mondiali. Inoltre spero di migliorare ulteriormente il mio tempo personale nell’inseguimento individuale. Ma prima di tutto questo c’è il resto della stagione su strada che mi aspetta e spero di ottenere un posto per la cronometro a squadre al mondiale in Norvegia e di conseguenza ottenere un ottimo risultato.

Tour de Pologne: ecco i dettagli della corsa

Tour de Pologne i dettagli della corsa.

Tour de Pologne il via da Cracovia il prossimo 29 Luglio

Tour de Pologne

Tour de Pologne

Il Tour de Pologne 2017 presenta 7 le tappe, si comincia sabato 29 luglio con la Grand Depart da Cracovia, capitale storica e culturale della Polonia, con una tappa in linea adatta ai velocisti. Traguardo finale venerdì 4 agosto con tanta salita sull’impegnativo circuito di Bukowina Tatrzanska nel cuore dei monti Tatra.

Carrefour diventa lo sponsor della maglia gialla che contraddistingue il leader della classifica generale mentre Tauron è il title sponsor della maglia ciclamino della montagna e Hyundai è il title sponsor della maglia bianca della classifca degli sprinter.

A questa edizione prenderà parte anche il Campione del Mondo Peter Sagan che conquisto la corsa polacca nel lontano 2011 quando vestiva la maglia della Liquigas.

Al via le 18 formazioni UCI World Team che partecipano di diritto a tutte le prove del calendario UCI World Tour più 4 wild card assegnate dall’organizzazzione del Tour de Pologne a: Team Novo Nordisk (USA), Gazprom Rusvelo (Russia), CCC Sprandi Polkowice (Polonia) e Reprezentacja Polski (la nazionale polacca).

Dettaglio delle tappe:

29/07 Tappa I, Krakow – Krakow, 137 km
30/07 Tappa II, Tarnowskie Gory – Katowice, 146 km
31/07 Tappa III, Jaworzno – Szczyrk, 161 km
01/08 Tappa IV, Zawiercie – Zabrze, 238 km
02/08 Tappa V, Olimp Nagawczyna – Rzeszow, 130 km
03/08 Tappa VI, Kopalnia Soli “Wieliczka” – Zakopane, 199 km
04/08 Tappa VII, Bukovina Resort – Bukowina Tatrzanska, 132.5 km

Peter Sagan torna al Tour de Pologne

Peter Sagan torna in gara nella corsa a tappe polacca

Peter Sagan torna

Peter Sagan vince il Tour de Pologne 2011

Peter Sagan torna dopo la squalifica al Tour de France il prossimo 29 luglio al Tour de Pologne. Lo slovacco non partecipava alla competizione da 6 anni, all’epoca indossava i colori della Liquigas, nel 2011 Peter vinse la corsa e due tappe.

“Sono passati sei anni è vero, ma il mio rapporto con il Tour di Polonia resta speciale. Ricordo le sensazioni incredibili avute durante quella corsa e la mia immensa felicità quando venni premiato sul podio a Cracovia. Era la prima volta che vincevo la classifica generale di una importante corsa a tappe. Quello fu uno dei momenti più esaltanti della carriera di un giovane Sagan”.

Sono le tappe in programma per il Tour de Pologne – UCI World Tour 2017. Si comincia sabato 29 luglio con la Grand Depart da Cracovia, capitale storica e culturale della Polonia, con una tappa in linea adatta ai velocisti. Traguardo finale venerdì 4 agosto con tanta salita sull’impegnativo circuito di Bukowina Tatrzanska nel cuore dei monti Tatra.

 

 

 

Sagan dice no alla Vuelta Espana

Sagan dice no alla Vuelta Espana, la preparazione al mondiale non cambierà

Sagan dice no

Sagan dice no

Sagan dice no! Non è il nuovo pezzo che  Vasco Rossi ha cantato al Modena Park ma è la decisione del Campione del Mondo di non correre la Vuelta Espana e quindi di non mutare la tabella di avvicinamento al mondiale norvegese (di cui vi abbiamo dato qualche anteprima).

Sagan tornerà dunque in gara all’Eneco Tour che ha disputato per la prima volta lo scorso anno, vincente due tappe, la classifica a punti e chiudendo terzo in generale. E’ molto probabile che Sagan prenderà parte al GP Quebec e Montreal all’inizio di settembre.

L’obiettivo principale di Sagan è naturalmente il Campionati del Mondo a Bergen, in Norvegia, in cui vorrebbe raggiungere Alfredo Binda, Rik Van Steenbergen, Eddy Merckx e Oscar Freire come tre volte vincitore. Se dovesse vincere a Bergen, Peter diventerà il primo uomo a vincere tre titoli consecutivi nelle prove in linea (solo Jeannie Longo può fregiarsi di quattro titoli ma chiaramente tra le donne).

 

TAS respinge la richiesta della Bora-Hansgrohe

TAS respinge l’istanza della Bora-Hansgrohe per riammettere Sagan

TAS Respinge

Peter Sagan

TAS respinge la richiesta della Bora di riammettere al Tour de France il Campione del Mondo Peter Sagan, era prevedibile ed inevitabilmente è arrivata la notizia.

Sagan, lo ricordiamo, è stato espulso dalla corsa francese per aver causato la caduta di Cavendish, la decisione della giuria si è rivelata controversa e ha diviso anche il pubblico sui social.

La Bora-Hansgrohe ha provato a fare appello al TAS di Losanna che in tempi rapidi ha dichiarato di aver respinto la richiesta dei legali del team e del Campione del Mondo

Il team di Bora-Hansgrohe ha puntato sul fatto che Sagan non avesse commesso alcun errore, sostenendo che a Peter era stata negata l’audizione con la giuria di gara prima di essere espulso ma non è riuscito a convincere l’organo svizzero.