Specialized Venge la bicicletta di Pascal Ackermann

Specialized Venge edizione speciale per Ackermann

Specialized Venge edizione speciale per celebrare la conquista della maglia ciclamino da parte del velocista della Bora-Hansgroe Pascal Ackermann

Specialized Venge di Ackermann (fonte pagina facebook)

Specialized Venge di Ackermann (fonte pagina facebook)

Specialized Venge colorata ciclamino è stata la sorpresa che Pascal Ackermann si è trovato nella tappa di sabato (per la cronometro di Verona ha naturalmente adottato una bici TT). Inaspettata e per certi versi eroica (dopo la terribile caduta patita dal tedesco) la conquista della maglia ciclamino prevedeva qualcosa di speciale che è prontamente arrivato.

Il venticinquenne tedesco ha infatti sfoggiato una Specialized Venge assolutamente particolare con un design “double face”: da una parte il color ciclamino a suggellare il trionfo nella classifica a punti, dall’altro il bianco e nero con immagini del Giro.

“Volevo che il design di questa bicicletta avesse due look completamente diverso a seconda del lato che si osserva”, ha spiegato Kayla Clarot, graphic designer di Specialized.

“Una parte è più grintosa, con un collage di foto in bianco e nero astratte dell’Italia che rappresentano il terreno di gara, l’altra è una semplice dissolvenza di ciclamino, ma piena di scintillio e luce – ha proseguito Kayla – le due facce di questa Specialized Venge rappresentano la lotta che gli atleti devono accettare per conquistare la maglia: da una parte da battaglia attraverso il percorso, dall’altra la gloria della vittoria”.

Ackermann ha conquistato due vittorie che gli sono valse la conquista della maglia ciclamino, poi il francese Demare è salito di condizione sino a soffiare la maglia al tedesco alla 11esima tappa. Nella tappa vinta da Damiano Cima (Nippo-Vini Fantini-Faizane), Ackermann ha colto un beffardo secondo posto ma, la concomitanza dell’8 posto del transalpino, gli ha consentito di riprendersi la maglia portandola sino a Verona (226 punti contro il 213 francese).

“ero molto motivato dalla partecipazione al Giro, partivo come outsider ma ho ottenuto grandi soddisfazioni – ha detto Ackermann – abbiamo fatto un lavoro fantastico e il mio ringraziamento va a tutti in questa squadra.  Sono contento di far parte di questa squadra, ho molti amici qui e hanno fatto un lavoro fantastico in tutte le fasi, sia in pianura che in montagna, mi hanno sempre motivato sulla strada e anche al di fuori della competizione, tutti hanno lavorato duramente per ottenere questi risultati e devo ringraziarli davvero per tutto il loro supporto”

 

 

Cima ha vinto la diciottesima tappa del Giro d’Italia

Cima vince diciottesima tappa, Carapaz rimane in Rosa

Cima della Nippo – Vini Fantini – Faizané ha vinto la diciottesima tappa del Giro d’Italia, Carapaz rimane in Maglia Rosa

Cima esulta

Cima esulta

Cima (Nippo – Vini Fantini – Faizanè) ha compiuto una “missione impossibile”, partendo dalla fuga di giornata ed evitando il ritorno del gruppo lanciato. L’italiano ha tagliato il traguardo di Santa Maria di Sala precedendo di un soffio Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe) che si è piazzato secondo strappando la Maglia Ciclamino ad Arnaud Démare (Groupama – FDJ), ottavo nella 18esima tappa del 102esimo Giro d’Italia. Richard Carapaz (Movistar Team) ha conservato la Maglia Rosa per il quinto giorno.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Prima vittoria al Giro per Damiano Cima. Finora il suo miglior risultato al Giro era stato un 96esimo posto a Ponte di Legno. L’unica vittoria da professionista per Damiano Cima fino ad oggi era stata la sesta frazione del Tour of China I il 19 settembre scorso. Vinse anche in Cina tappa e classifica finale al Tour of Xingtai 2018, corsa di categoria 2.2.
  • 5 vittorie italiane in questo Giro, le stesse dell’anno scorso. Nel 2017 non ci furono vittorie tricolori nella corsa Rosa. 5 atleti italiani (Masnada, Benedetti, Cataldo, Ciccone e Cima) vittoriosi al Giro: era accaduto per l’ultima volta nel 2016, quando i vincitori furono Ulissi, Brambilla, Ciccone, Trentin e Nibali.
  • Quinta Maglia Rosa per Richard Carapaz, le stesse di Primoz Roglic, leader nelle prime cinque frazioni di questo Giro.
Carapaz premiato dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia

Carapaz premiato dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Damiano Cima (Nippo – Vini Fantini – Faizané) – 222 km in 4h56’04”, media 44,989 km/h
2 – Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe) s.t.
3 – Simone Consonni (UAE Team Emirates) s.t.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Richard Carapaz (Movistar Team)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Richard Carapaz (Movistar Team)
2 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’54”
3 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 2’16”
4 – Mikel Landa (Movistar Team) a 3’03”
5 – Bauke Mollema (Trek – Segafredo) a 5’07”

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Damiano Cima ha dichiarato: “Dare visibilità alla mia squadra durante le fughe è stato uno dei ruoli che mi ha assegnato il mio team. Oltre alla visibilità, oggi ho vinto! Non è stato facile andare in fuga per i molti tatticismi legati alla Maglia Ciclamino. Eravamo in tre davanti e ringrazio i miei compagni di fuga per la buona collaborazione. Sono rimasto il più calmo possibile negli ultimi chilometri. Non ho mai guardato indietro. Ho aspettato il più possibile per dare tutto nelle ultime poche centinaia di metri. È un sogno che si avvera”.La Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: “Sono sereno… Sono nella mia miglior forma di sempre! Scherzando ma sapendo che stavo andando forte, ho chiesto una bici rosa ancora prima di prendere la Maglia Rosa ed è arrivata ieri per il mio compleanno. Sono fiducioso in vista delle ultime tre tappe. Sento forti emozioni perché ci sono molte montagne a venire. Spero di affrontarle nel miglior modo possibile. So che il mio paese ora è paralizzato a causa delle persone che guardano il Giro”.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Caleb Ewan fa doppietta al Giro 2019

Caleb Ewan conquista la seconda vittoria al Giro 2019

Caleb Ewan anticipa tutti nella volta odierna  e conquista la vittoria davanti ad Arnaud Démare  ed Elia Viviani.

Caleb Ewan (fonte pagina twitter)

Caleb Ewan (fonte pagina twitter)

Caleb Ewan fa doppietta al Giro 2019 con una volata astuta. Appena viene abbassata la bandiera del via parte l’azione di Frapporti, Maestri e Cima con il gruppo che ringrazia e che lascia fare. I tre fuggitivi arrivano ad accumulare un margine di circa sei primi in soli 30 km dopo di che sono le formazioni dei velocisti a controllare il distacco.
Al via è assente Matteo Moschetti vittima della terribile caduta di ieri mentre stringe i denti il tedesco Pascal Ackermann, deciso ad arrivare sino a Verona con la sua maglia ciclamino, ma che, giustamente, non mette alla frusta il proprio team.

Sono Deceuninck, Groupama e Lotto Soudal che lavorano per far calare il margine dei battistrada. Ai meno trenta dal traguardo, dopo una relativa battaglia in occasione del traguardo volante, il gruppo ha già decide da un pezzo  di fare sul serio e riprende i fuggitivi.

Inizia la lotta per stare nelle prime posizioni ed evitare pericoli per i team degli uomini di classifica e per lanciare la volata per le squadre dei velocisti.
Ci prova Knees del Team Ineos ma è inevitabilmente un fuoco di paglia, si va quindi allo sprint.

E’ Pascal Ackermann a partire per primo con alla sua ruota uno scaltro Caleb Ewan che trova l’attivo perfetto per uscire dalla scia del corridore tedesco andando a prendersi la gloria di giornata.. Elia Viviani viene scavalcato da Arnaud Démare che, forse per un soffio, non riesce a cogliere il successo.

La classifica generale resta invariata.

 

Demare primo a Modena, Viviani ancora battuto

Dèmare anticipa Elia Viviani

Demare conquisa la decima tappa del Giro d’Italia davanti ad Elia Viviani, brutta caduta per la maglia ciclamino Pascal Ackermann 

Demare (fonte pagina twitter)

Demare (fonte pagina twitter)

Demare della Groupama–FDJ si impone sul traguardo di Modella della decima tappa del Giro d’Italia 2019 davanti a Elia Viviani della Deceuninck Quick Step che resta ancora a bocca asciutta.

Alla volata finale non ha invece preso parte il tedesco Pascal Ackermann (maglia ciclamino) vittima di una bruttissima caduta nell’ultimo chilometro di corsa. In classifica generale non vi sono variazioni e Valerio Conti (UAE Team Emirates) resta in rosa.

Frazione totalmente pianeggiante con partenza da Ravenna ed arrivo a Modena senza neppure l’ombra di un GPM, frazione inevitabilmente dedicata alla ruote veloci del gruppo che in nessun modo possono farsi sfuggire una simile ghiotta occasione per ottenere un successo prima dell’arrivo delle salite.

Sho Hatsuyama della Nippo–Vini Fantini–Faizané e il nostro Luca Covili della Bardiani–Csf sono encomiabili nel movimentare una tappa con un tentativo che non ha nessuna possibilità di andare in porto e che viene stoppato ai meno 30 km dall’arrivo.

Gli ultimi chilometri che precedono la volato sono inevitabilmente isterici, con Francisco Ventoso (CCC) che prova il colpo di mano ma viene ripreso quando manca meno di un chilometro al linea d’arrivo. Ripreso Ventoso ecco che arriva la brutta caduta che coinvolte la maglia ciclamino Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) oltre agli altri sprinter tricolori Simone Consonni, Matteo Moschetti e Jakub Mareczko.

Arnaud Démare, lanciato da Jacopo Guarnieri, conquista la vittoria lasciando il piazzamento d’onore ad un Elia Viviani che non riesce a trovare il feeling con il primo posto. Ackermann taglia il traguardo accompagnato dai compagni con la maglietta e i pataloncini strappati che lasciano vedere brutte ferite ed escoriazioni.

 

 

Ordine d’arrivo 10^ tappa:

1 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 100 80 3:36:07
2 VIVIANI Elia Deceuninck – Quick Step 40 50 ,,
3 SELIG Rüdiger BORA – hansgrohe 20 35 ,,
4 EWAN Caleb Lotto Soudal 12 25 ,,
5 NIZZOLO Giacomo Team Dimension Data 4 18 ,,
6 CIMOLAI Davide Israel Cycling Academy 15 ,,
7 BELLETTI Manuel Androni Giocattoli – Sidermec 12 ,,
8 LONARDI Giovanni Nippo Vini Fantini Faizanè 10 ,,
9 DE BUYST Jasper Lotto Soudal 8 ,,
10 GUARNIERI Jacopo Groupama – FDJ 6 ,,

Classifica generale:

1  CONTI Valerio UAE-Team Emirates 39:44:39
2  ROGLIČ Primož Team Jumbo-Visma 1:50
3  PETERS Nans AG2R La Mondiale 2:21
4  ROJAS José Joaquín Movistar Team 2:33
5  MASNADA Fausto Androni Giocattoli – Sidermec 2:36
6  AMADOR Andrey Movistar Team 2:39
7  ANTUNES Amaro CCC Team 3:05
8  MADOUAS Valentin Groupama – FDJ 3:27
9  CARBONI Giovanni Bardiani – CSF 3:30
10  BILBAO Pello Astana Pro Team 3:32

Ewan batte Viviani e Ackerman

Ewan vince l’ottava tappa del Giro

Ewan brucia tutti nella volata di Pesaro nell’ottava tappa del Giro d’Italia 2019 anticipando Elia Viviani e Pascal Ackermann

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan conquista  l’ottava tappa del Giro d’Italia 2019 con arrivo a Pesaro. Il velocista della Lotto Soudal completa lo splendido lavoro di squadra superando Elia Viviani e Pascal Ackermann in una volata ristretta.

Sono 239 i chilometri che i corridori devo affrontare, la prima parte della tappa è assolutamente semplice mentre, nella seconda parte, sono da affrontare una serie di “muri” tre dei quali validi come GPM.

L’inizio di gara è piuttosto tranquillo con due uomini che provano ad allungare (Marco Frapporti della Androni – Sidermec e Damiano Cima della Nippo–Vini Fantini–Faizané) ed il gruppo che li lascia andare. I due guadagnano un discreto vantaggio ma quando mancano circa 100 km il gruppo decide di fare sul serio e progressivamente riduce lo svantaggio sino a riprendere i due uomini di testa.

Dopo il ricongiungimento il ritmo di gara si impenna e a farne le spese sono alcuni velocisti. Sul primo GPM è la maglia azzurra, Giulio Ciccone, che conquistai punti in palio e poi prosegue l’azione insieme al francese della Ag2R La Mondiale,  Francois Bidard e Louis Vaerveke del Team Sunweb.

 

Il terzetto guadagna margine in discesa approfittano del fatto che i team dei velocisti non vogliono alzare troppo l’andatura per non mettere al gancio i propri uomini di punta. Quando, però, iniziano a fare sul serio gli uomini della Bora Hansgrohe e della Lotto Soudal il destino degli uomini di testa è segnato e il ricongiungimento avviene a circa 6 chilometri dall’arrivo.

Inevitabile la volata con Caleb Ewan che brucia tutti evitando la rimonta del nostro Elia Viviani che ancora non riesce a trovare lo squillo personale. La terza posizione va al tedesco Ackermann.

Resta immutata la classifica generale con Valerio Conti che, alla vigilia delle temuta cronometro di San Marino, resta in maglia rosa.

Pascal Ackermann altro colpo al Giro

Pascal Ackermann conquista la seconda vittoria al Giro

Pascal Ackermann della Bora-Hansgrohe conquista la seconda vittoria personale al Giro nella tappa con arrivo a Terracina, secondo Gaviria

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann ottiene la seconda vittoria personale al Giro 2019, dopo il brillante successo nella tappa con arrivo a Fucecchio, il velocista della Bora. Hansgrohe trionfa anche sul traguardo di Terracina incrementando anche il suo margine per la maglia ciclamino.

Tappa segnata dalla pioggia quella di oggi e dalla non partenza di Kristijan Koren e soprattutto dall’abbandono dopo pochissimi chilometri di Tom Dumoulin costretto ad alzare bandiera bianca per i postumi della caduta rimediata nella tappa di ieri.

Al chilometro due si avvantaggia un gruppetto di coraggiosi tra cui spicca la Maglia Azzurra Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) che però si rialza poco dopo. Il gruppo non lascia troppo margine ai fuggitivi con i team dei velocisti quest’oggi attenti a mantenere il gap in soglia di controllo.

Ai meno 20 chilometri dall’arrivo la situazione è di gruppo compatto quando viene riprero Vervaeke e mentre la pioggia continua a flagellare il plotone. I team degli sprinter non lasciano spazio a nessun colpo di coda e la corsa si avvia alla prevedibile volata.

Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) prova a sorprendere tutti con uno scatto micidiale che sembra poter andare in porto ma alla sua ruota ecco apparire Pascal Ackermann (Bora-hansgrohe) che supera il colombiano proprio in prossimità della linea d’arrivo, il podio è completato da Demare.

 

 

 

Pascal Ackermann trionfa nella seconda tappa del Giro

Pascal Ackermann vince la seconda tappa del Giro

Pascal Ackermann vince la seconda tappa del Giro d’Italia 2019, Giulio Ciccone attacca e conquista punti importanti per la maglia azzurra

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann vince la seconda tappa della Corsa Rosa con arrivo a Fucecchio. Il corridore tedesco conquista lo sprint finale regolando Elia Viviani (Deceuninck Quick Step) e Caleb Ewan (Lotto Soudal).

La tappa prende il via da Bologna dove ieri Primoz Roglic ha conquistato la prima maglia rosa, sono 205 i chilometri che il plotone deve percorrere attraverso l’appennino tosco-emiliano. Da affrontare le salite del Castra e del San Baronto.

La pioggia che accompagna i corridori alla partenza non soffoca la voglia di fuga degli otto coraggiosi che partono poco dopo l’avvio della frazione; ad avvantaggiarsi sono Giulio Ciccone e William Clarke (Trek Segafredo), Lucasz Owsian (CCC), Sean Bennett (EF Education First), François Bidard (Ag2r La Mondiale), Marco Frapporti (Androni Sidermec), Damiano Cima (Nippo Fantini) e Mirco Maestri (Bardiani CSF).

Il più scatenato è Ciccone che ha come obiettivo quello di incrementare il proprio vantaggio nella speciale classifica del GPM. I fuggitivi raggiungono un margine di circa 4 minuti e il forte Giulio conquista i GPM mentre alle spelle il gruppo degli inseguitori controlla la corsa.

Quando all’arrivo mancano circa 12 chilometri si completa l’inseguimento sull’onda del grande lavoro delle squadre dei velocisti, su tutte la Bora Hansgrohe mentre le forature mettono fuori gioco Nizzolo e Mareczko.

Dopo il grande lavoro del suo team è proprio il leader della Bora, Pascal Ackermann, che con uno sprint imperioso regola tutti i rivali. Elia Viviani parte con un po di ritardo e non riesce a riprendere il forte tedesco e deve “accontentarsi” della seconda piazza davanti a  Caleb Ewan. Quarta posizione per un Fernando Gaviria (UAE) ancora non al top della condizione che anticipa comunque il francese Arnaud Démare.

Primoz Roglic resta leader della classifica generale davanti a Simon Yates (Mitchelton Scott) e Vincenzo Nibali (Bahrain Merida).

Ordine d’arrivo 2^ tappa:

1 ACKERMANN Pascal BORA – hansgrohe 100 80 4:44:43
2 VIVIANI Elia Deceuninck – Quick Step 40 50 ,,
3 EWAN Caleb Lotto Soudal 20 35 ,,
4 GAVIRIA Fernando UAE-Team Emirates 12 25 ,,
5 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 4 18 ,,
6 CIMOLAI Davide Israel Cycling Academy 15 ,,
7 KUZNETSOV Viacheslav Team Katusha – Alpecin 12 ,,
8 DE BUYST Jasper Lotto Soudal 10 ,,
9 SBARAGLI Kristian Israel Cycling Academy 8 ,,
10 SELIG Rüdiger BORA – hansgrohe 6 ,,

Giro d’Italia 102 – Velocisti e Cacciatori di Tappe

Giro d’Italia: ecco i Velocisti e Cacciatori di Tappe

Giro d’Italia 102 analisi dei Velocisti e dei Cacciatori di Tappe che si sfideranno lungo la penisola da sabato 11 maggio 2019

Giro d'Italia

Foto Fabio Ferrari- LaPresse

Ad otto giorni dalla Grande Partenza del Giro d’Italia edizione numero 102, organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport ed in programma dall’11 maggio al 2 giugno, ecco i principali velocisti e cacciatori di tappe della Corsa Rosa. Annunciato inoltre l’elenco degli iscritti al Giro 102.

I VELOCISTI

Elia Viviani (Ita, 30, Deceuninck – Quick Step)
Il vincitore di quattro tappe e della Maglia Ciclamino di leader della classifica a punti nel 2018 torna al Giro indossando la maglia tricolore di campione italiano. È stato il corridore professionista più prolifico della scorsa stagione con 18 vittorie ed ha iniziato quest’anno sulla stessa nota con vittorie al Tour Down Under, alla Cadel Evans Great Ocean Road Race, all’UAE Tour ed alla Tirreno-Adriatico. Il Giro 102 termina nella sua città natale, Verona, per dargli se possibile ulteriori motivazioni per replicare se non addirittura migliorare il risultato dello scorso anno.

Fernando Gaviria (Col, 24, UAE Team Emirates)
Il primo velocista colombiano di livello mondiale è diventato un vero campione, come da sue parole, da quando ha vinto quattro tappe e la Maglia Ciclamino del Giro100 a soli 22 anni. Da allora, è diventato il secondo colombiano a indossare la Maglia Gialla al Tour de France (dopo Victor Hugo Peña nel 2003). Ha iniziato la stagione 2019 – il suo primo anno con gli la UAE Team Emirates dopo tre anni con la Quick Step – da protagonista con vittorie di tappa alla Vuelta a San Juan in Argentina e all’UAE Tour, rimanendo però affamato di successi dopo una deludente campagna primaverile nelle Classiche del nord.

Caleb Ewan (Aus, 24, Lotto-Soudal)
Il razzo tascabile australiano ha corso due volte al Giro d’Italia. È andato vicino a vincere una tappa al suo primo tentativo (secondo dietro André Greipel na 12esima tappa a Bibione nel 2016) ed ha ottenuto la sua prima vittoria nella tappa di Alberobello nel 2017, Giro in cui è stato messo in secondo piano dalle prestazioni di Fernando Gaviria, imparando molto e trasferendosi dalla Mitchelton – Scott, squadra focalizzata alla Generale, ad una squadra più orientata alle vittorie di tappa e nelle corse di un giorno. Nel suo primo anno alla Lotto – Soudal, dove ha preso il posto di Greipel, ha ottenuto una convincente vittoria sull’Hatta Dam all’UAE Tour e, recentemente, due successi al Tour of Turkey che lo hanno messo sulla strada giusta per il Giro.

Arnaud Démare (Fra, 27, Groupama – FDJ)
Vincitore di tappa al Tour de France nel 2017 e nel 2018, l’ex campione nazionale francese ritorna al Giro d’Italia a cui ha preso parte in due occasioni (2012 e 2016). ma dove deve ancora attraversare per primo la linea del traguardo: è arrivato secondo due volte tre anni fa. Il vincitore della Milano-Sanremo 2016 non ha ancora ottenuto nessuna vittoria quest’anno e non è arrivato tra i primi 15 di nessuna delle Classiche di Primavera, sarà quindi affamato di risultati alla Grande Partenza in Emilia-Romagna.

Pascal Ackermann (Ger, 25, Bora – Hansgrohe)
Il team Bora – Hansgrohe non ha convocato Sam Bennett, il più prolifico sprinter del mondo del 2019 (sei vittorie) e vincitore di tre tappe al Giro d’Italia lo scorso anno, per dare priorità al campione nazionale tedesco Pascal Ackermann. È il velocista che più è migliorato nel 2018 con nove vittorie in volata di cui sei in gare UCI WorldTour (solo Viviani ha fatto meglio in corse di questo livello). La recente vittoria di Ackermann all’Eschborn-Frankfurt, sfidando molti tra i migliori velocisti al mondo, dimostra la sua ottima forma in vista del primo grande giro della sua carriera.

I CACCIATORI DI TAPPE

Bob Jungels (Lux, 26, Deceuninck – Quick Step)
Il campione nazionale del Lussemburgo sia a cronometro sia in linea ha un rapporto speciale con il Giro d’Italia, avendo indossato la Maglia Rosa nelle sue due precedenti partecipazioni: tre giorni nel 2016 e cinque giorni nel 2017. In entrambe le occasioni ha vinto la Maglia Bianca di miglior giovane e terminato rispettivamente sesto e ottavo in Generale. È tornato al Giro dopo un’assenza di un anno, dove ha partecipato al Tour de France finendo undicesimo. Un corridore versatile noto come specialista a cronometro che ha vinto anche la difficile tappa di Bergamo nel 2017. Avrà una carta da giocare per la Generale, ma può anche anche vincere una o più tappe.
Bob Jungels ha dichiarato: “Il Giro d’Italia è il mio grande giro preferito. Ho davvero bei ricordi in Italia, non vedo l’ora di tornare dopo la buona primavera e l’allenamento in quota a Sierra Nevada in preparazione. Finora tutto è andato molto bene. Il Giro prevede tre prove a cronometro quest’anno: un’ottima extra motivazione. Ho quelle nel mirino e forse altre tappe ma ho anche l’opportunità di guadagnare un po’ di tempo sugli scalatori. Il mio obiettivo sarà, come gli anni precedenti, anche quello di di ottenere un ottimo risultato in classifica generale. Sono molto rilassato e non vedo l’ora che si corra da Bologna fino all’ultimo giorno. Comunque vada”.

Victor Campenaerts (Bel, 27, Lotto Soudal)
Il nuovo detentore del Record dell’Ora non attende altro che tre prove individuali contro il tempo nel menu del Giro d’Italia 2019. Alla sua seconda apparizione in Italia quest’anno, ha vinto la crono di chiusura della Tirreno-Adriatico a marzo. Si è aggiudicato la medaglia di bronzo al Campionato del Mondo UCI a cronometro lo scorso anno dietro a Rohan Dennis e Tom Dumoulin, ma non ha ancora avuto un impatto in carriera sulla Corsa Rosa, sebbene sia giunto terzo (dietro agli stessi due corridori) nella crono di a Gerusalemme lo scorso anno.

Davide Formolo (Ita, 26, Bora – Hansgrohe)
All’età di 26 anni, Davide Formolo partecipa al Giro d’Italia per la quinta volta. Ha vinto la tappa di La Spezia nella sua prima partecipazione nel 2015 e si è trasformato in un corridore da Generale, finendo decimo assoluto negli ultimi due anni. Inoltre, ha chiuso nei primi 10 in sette delle 21 tappe dello scorso anno, tra cui secondo a Montevergine di Mercogliano e terzo sullo ad Osimo dietro a Simon Yates e Tom Dumoulin. Questi risultati lo indicano come uno dei più pericolosi cacciatori di tappe su percorsi difficili. Il suo recente secondo posto alla Liegi-Bastogne-Liège dopo la vittoria della tappa del Montjuich alla Volta Catalunya hanno alzato le sue quotazioni in vista del 102esimo Giro. Se ce ne fosse bisogno, essendo veronese DOC, ci sono ancor maggiori aspettative per finire più in alto ai primi di giugno proprio in terra natale.

LE SQUADRE
Ecco le 22 formazioni al via, composte da 8 corridori ciascuna, con i principali iscritti.

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto)

  • AG2R LA MONDIALE (FRA) – Gallopin, Vuillermoz
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ) – Lopez, Ion Izaguirre
  • BAHRAIN – MERIDA (BRN) – Nibali, Pozzovivo
  • BORA – HANSGROHE (GER) – Majka, Formolo
  • CCC TEAM (POL) – Ten Dam, Ventoso
  • DECEUNINCK – QUICK – STEP (BEL) – Viviani, Jungels
  • EF EDUCATION FIRST (USA) – Modolo, Kangert
  • GROUPAMA – FDJ (FRA) – Demare, Sinkeldam
  • LOTTO SOUDAL (BEL) – Ewan, De Gendt
  • MITCHELTON – SCOTT (AUS) – Simon Yates, Nieve
  • MOVISTAR TEAM (ESP) – Landa, Amador
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA) – Nizzolo, Gasparotto
  • TEAM INEOS (GBR) – Bernal, Moscon
  • TEAM JUMBO – VISMA (NED) – Roglic, van Emden
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI) – Zakarin, Battaglin
  • TEAM SUNWEB (GER) – Dumoulin, Bakelants
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Mollema, Brambilla
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE) – Gaviria, Ulissi

UCI PROFESSIONAL CONTINENTAL TEAMS – 4 wild card

  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC (ITA) – Masnada, Cattaneo
  • BARDIANI CSF (ITA) – Barbin, Maestri
  • ISRAEL CYCLING ACADEMY (ISR) – Cimolai, Sbaragli
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANÈ (ITA) – Canola, Lobato
FONTE COMUNICATO STAMPA

Cees Bol conquista la Nokere Koerse 2019

Cees Bol della Sunweb vince la Nokere Koerse 2019

Cees Bol della Sunweb vince la Nokere Koerse 2019 battendo allo sprint finale  Pascal Ackermann

Cees Bol

Cees Bol

Cees Bol conquista la Nokere Koerse 2019 dopo che una caduta mette fuori gioco il suo capitano Max Walscheid. Il giovane corridore prende in mano le redini del team e batte in uno sprint lunghissimo Pascal Ackermann(Bora-hansgrohe) lanciandosi in un urlo liberatorio. Il terzo posto va al talentuoso Jasper Philipsen (UAE Team Emirates).
La tappa è stata caratterizzata da una fuga iniziale con un vantaggio che inizia a calare solo quando a prendere l’iniziativa sono la Bora – hansgrohe e Cofidis.

All’inizio dell’ultimo giro del circuito finale, dopo il passaggio a Herlegemstraat la corsa esplode con Lukas Postlberger  prima e Pim Lightart (Direct Energie) dopo che provano ad allungare. Van Der Poel che va a chiudere in entrambe i casi assottigliato lentamente il gruppo. Ci prova anche Remco Evenepoeol (Deceuninck-QuickStep), ma senza successo.

Ci provano poi gli atleti della Wallonie – Bruxelles ma anche loro non hanno fortuna. Dopo alcuni ulteriori tentativi, il gruppo si compatta ed è inevitabile la volata in cui è Cees Bol  ad avere la meglio.

Da segnalare la bruttissima caduta che ha coinvolto Mathieu van der Poel ( Corendon-Circus) travolto da un collega dopo essere ruzzolato al suolo.