Simon Yates risultò positivo all’antidoping

Simon Yates e la vicenda terbutalina

Simon Yates dopo un controllo avvenuto durante la Parigi-Nizza 2016 risultò positivo alla terbutalina un farmaco contro l’asma come il salbutamolo di Froome

Simon Yates e Chris Froome

Simon Yates e Chris Froome

Simon Yates e Chris Froome cosa unisce l’attuale maglia rosa del Giro d’Italia con il kenyano in forza al Team Sky anch’egli impegnato nella corsa rosa? Apparentemente poco eppure i più attenti ricorderanno che durante la Parigi-Nizza del 2016 il corridore, all’epoca in forza alla Orica-GreenEDGE, venne pizzicato positivo ad un controlla antidoping per l’impiego di terbutalina.

L’uso del farmaco non venne dichiarato in deroga per uso terapeutico da parte del team e quindi vennero applicati i termini della responsabilità oggettiva e, nonostante la WADA avesse appurato la responsabilità del team, al corridore vennero affibbiati (nel giugno di quell’anno) quattro mesi di qualifica retroattiva che gli fecero saltare il Tour de France (la squalifica scadeva all’11 luglio del 2016)

Fu lo stesso team in un comunicato a prendere le difese del proprio corridore ammettendo che la positività era  dovuta ad un errore formale da parte dello staff medico del team che si dimenticò di richiedere l’esenzione ai fini terapeutici per Simon Yates. In un primo momento l’ UCI comunico che Simon Yates non sarebbe stato fermato e che avrebbe continuato a poter gareggiare in attesa che la Orica producesse la documentazione necessaria per attestare l’uso terapeutico del farmaco, arrivò poi la squalifica.

“Vorrei scusarmi con i miei colleghi per aver ancora una volta gettato il nostro sport in una luce negativa, sono molto imbarazzato e mi vergogno per questa situazione” furono le prime parole di Yates quando ricevette la squalifica. “Gli ultimi mesi sono stati molto dolorosi per me,  per la mia famiglia e gli amici. La terbitalina è contenuta in un farmaco per curare l’asma che mi è stata prescritta, soffro di questa malattia fin da bambino. Devo accettare la punizione anche se non ero conscio di star assumendo una sostanza vietata”.

 

Simon Yates, Chris Froome e l’asma

La terbutalina, un Beta 2 agonista selettivo, è un principio attivo specifico per curare alcune malattie ostruttive delle vie respiratorie. In particolare viene utilizzato, sotto forma di sale solfato, per trattare farmacologicamente l’asma. Ecco, ancora l’asma, l’asma che ha anche Chris Froome e per la quale ha una prescrizione per utilizzare il Ventolin. Le “puffate” di Froome sono diventate ormai proverbiali e hanno contribuito a peggiorare la nomea del corridore del Team Sky. Quando nel 2016 Simon Yates risultò positivo alla terbutalina ci vollero circa quattro mesi di tempo (il controllo avvenne a marzo, la squalifica arrivò a giugno) per appurare la colpevolezza del ciclista. Per il britannico (la cui positività risale a settembre 2017, resa nota tre mesi dopo) sono già trascorsi otto mesi senza che l’UCI abbia preso alcuna posizione.

Così come la squalifica di Yates è stata retroattiva lo stesso potrebbe accadere per Chris Froome che potrebbe perdere l’eventuale risultato ottenuto al Giro d’Italia. Per ora, Simon Yates si gode il primato in classifica generale (dopo aver espiato le colpe della sua positività passata) mentre Froome stenta un po a trovare la gamba dei giorni migliori.

Marzo Dirette TV ciclismo del mese

Marzo Dirette TV ciclismo: ecco la guida a tutti gli eventi

Marzo Dirette TV ciclismo ecco la guida completa a tutti gli eventi del mese dalle Strade Bianche alla Tirreno passando per la Parigi-Nizza e la Sanremo

Marzo Dirette TV ciclismo

Marzo Dirette TV ciclismo

Marzo Dirette TV ciclismo, un mese ricco di interessanti competizioni chiave per lo sviluppo della stagione agonistica dei professionisti del pedale. Naturalmente l’evento clou del mese sarà la Milano-Sanremo, prima classica monumento della stagione, in cui tutti vorranno mettersi in mostra. Marzo però è un mese ricco di avvenimenti di spessore tra cui le due corse a tappe propedeutiche alla preparazione del Giro d’italia: la Tirreno-Adriatico, la Parigi-Nizza e la Vuelta Catalogna.

Marzo è anche il mese caldo delle classiche del nord dopo la Het Nieuwsblad e la Kuurne, già andati in scena a fine febbraio.

Il mese si apre con le Strade Bianche che si disputano sabato tre marzo su strade che, quest’anno, saranno ancora più bianche per via delle nevicate che hanno coperto l’Italia in generale e la Toscana in particolare. Scenario ancor più pittoresco e corsa ancora più dura del solito dunque quella che i forzati del pedale manderanno in scena sabato pomeriggio con un Peter Sagan voglioso di ben figurare.

Ci sarà poi, come detto, il dualismo Italia-Francia con la Tirreno Adriatico e la Parigi Nizza, alla breve gara a tappe italiana vedremo al via anche Chris Froome sempre con la spada di Damocle della positività al Salbutamolo che sicuramente non lo farà correre sereno e con il pubblico che non sappiamo come lo accoglierà.

In Francia sono attesi soprattutto i grandi velocisti, da Kittel a Viviani passando per Greipel, Kristoff, Degenkolb e Groenewegen.

Dopo questi due eventi ecco che i riflettori saranno tutti sulla Milano-Sanremo di sabato 17 marzo che colorerà la riviera ligure di ponente. La Coppi e Bartali darà continuità all’attività in Italia ma l’attenzione si sposterà al nord con le corse che precedono il Fiandre.

Per gli uomini da corse a tappe spazio alla Volta Catalogna, dove si annuncia un cast di altissimo livello con Aru, Pinot, Quintana e Valverde a lottare per la vittoria della manifestazione.

Attenzione anche ai Mondiali di ciclismo su pista di Apeldoorn, dal 28 febbraio al 4 marzo, in diretta sia su Rai Sport che su Eurosport

 

Marzo Dirette TV ciclismo : calendario completo

3 Strade Bianche (Rai e Eurosport)
4 Gp Industria e Artigianato Larciano (Rai)
4-11 Parigi Nizza (Rai e Eurosport)
4 Dwars door West Vlaanderen
7-13 Tirreno Adriatico (Rai e Eurosport)
11 Ronde van Drenthe
11-15 Tour de Taiwan
14 Danilith Nokere Koerse
16 Handzame Classic
17 Milano Sanremo (Rai e Eurosport)
18 Gp de Denain
18-25 Tour de Langkawi
19-25 Volta Catalunya (Eurosport)
21 Tre Giorni di La Panne (Eurosport)
22-25 Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Rai)
23 E3 Harelbeke (Eurosport)
24 Classic Loire Atlantique
25 Cholet Pays de Loire
25 Gand Wevelgem (Eurosport)
28 Dwars door Vlaanderen (Eurosport)
30 Route Adelie de Vitrè
31 Volta Limburg Classic
31 Gp Indurain.

 

 

 

Parigi-Nizza 2018: presentazione della corsa

Parigi-Nizza 2018: presentazione della Paris-Nice

Parigi-Nizza 2018 una delle corse storiche del ciclismo (vinta solamente 3 volte da italiani): analisi del percorso, starting list, diretta tv, diretta streaming, albo d’oro manifestazione

Parigi-Nizza 2018

Parigi-Nizza 2018

Parigi-Nizza 2018, 76esima edizione per la corsa ideata nel 1933, nel 2005 la corsa entrò nel circuito UCI ProTour, uscendone  un paio di anni dopo per alcuni contrasti tra gli organizzatori e l’UCI che portò al quasi annullamento dell’edizione 2008 con l’UCI che minacciò sanzioni per chi ne avrebbe preso parte. Il ciclista irlandese Sean Kelly ha vinto questa corsa per addirittua sette edizioni consecutive, dal 1982 al 1988.

L’edizione 2003 fu segnata dalla terribile tragedia del kazako Andrei Kivilev che, in fuga assieme ad altri due corridori, cadde a terra battendo violentemente la testa: trasportato in condizioni critiche presso l’Ospedale di Saint-Chamond entrò in coma vigile e venne poi trasferito all’Ospedale Saint-Etinne ma morì a causa di un terribile edema celebrale.

La corsa 2018 si disputerà dal 4 all’11 Marzo

Parigi-Nizza 2018: Il Percorso

Il percorso della Parigi-Nizza 2018 si snoderà da Chatou fino, appunto, a Nizza, con un interessante tratto di pavé nella prima tappa e una cronometro individuale di 42 chilometri a St.Etienne

Le tappe:
1a tappa: Chatou – Meudon (135 km)
2a tappa: Orsonville – Vierzon (187 km)
3a tappa: Châtel – Guyon (210 km)
4a tappa: La Fouillouse – Saint-Etienne (Cronometro, 18.4 km)
5a tappa: Salon-de-Provence – Sisteron (163.5 km)
6a tappa: Sisteron – Vence (188 km)
7a tappa: Nice – Valdeblore La Colmiane (175 km)
8a tappa: Nice – Nice (110 km)

Parigi-Nizza 2018: Starting List

C’è ancora qualche dubbio da dipanare, ma Vincenzo Nibali dovrebbe essere al via della Parigi-Nizza 2018: la breve corsa a tappe transalpina del World Tour sarà fondamentale in preparazione dei prossimi eventi

Ecco l’elenco dei team al via della Parigi-Nizza 2018:

  • AG2R La Mondiale
  • Astana – Pro Team
  • Bahrain – Merida
  • BMC Racing Team
  • Bora – Hansgrohe
  • Groupama – FDJ
  • Lotto Soudal
  • Mitchelton- Scott
  • Movistar Team
  • Quick-Step Floors
  • Team Dimension Data
  • Team EF Education First – Drapac P/B Cannondale
  • Team Katusha – Alpecin
  • Team Lotto NL – Jumbo
  • Team Sky
  • Team Sunweb
  • Trek – Segafredo
  • UAE Team Emirates
  • Cofidis, Solutions Crédits
  • Delko Marseille Provence KTM
  • Direct Energie
  • Team Fortuneo – Samsic

Parigi-Nizza 2018: Diretta TV e Diretta Streaming

La corsa sarà in diretta tv su Eurosport. Se non si è abbonati alla pay-tv, si potrà attendere ogni giorno la differita su RaiSport a partire dalle ore 16.35, si attendono dettagli circa la diretta streaming dell’evento.

Parigi-Nizza 2018: Albo d’Oro

Anno Vincitore Secondo Terzo
1933  Alphons Schepers  Louis Hardiquest  Benoît Fauré
1934  Gaston Rebry  Roger Lapébie  Maurice Archambaud
1935  René Vietto  Antoine Dignef  Raoul Lesueur
1936  Maurice Archambaud  Jean Fontenay  Alfons Deloor
1937  Roger Lapébie  Sylvain Marcaillou  Albert van Schendel
1938  Jules Lowie  Albertin Disseaux  Albert van Schendel
1939  Maurice Archambaud  Frans Bonduel  Gérard Desmet
1940-45 non disputata
1946  Fermo Camellini  Maurice De Muer  Frans Bonduel
1947-50 non disputata
1951  Roger Decock  Lucien Teisseire  Kléber Piot
1952  Louison Bobet  Donato Zampini  Raymond Impanis
1953  Jean-Pierre Munch  Roger Walkowiak  Roger Bertaz
1954  Raymond Impanis  Nello Lauredi  Francis Anastasi
1955  Jean Bobet  Pierre Molinéris  Bernard Gauthier
1956  Alfred De Bruyne  Pierre Barbotin  François Mahé
1957  Jacques Anquetil  Désiré Keteleer  Jean Brankart
1958  Alfred De Bruyne  Pasquale Fornara  Germain Derycke
1959  Jean Graczyk  Gérard Saint  Pierino Baffi
1960  Raymond Impanis  François Mahé  Robert Cazala
1961  Jacques Anquetil  Joseph Groussard  Joseph Planckaert
1962  Joseph Planckaert  Tom Simpson  Rolf Wolfshohl
1963  Jacques Anquetil  Rudi Altig  Rik Van Looy
1964  Jan Janssen  Jean-Claude Annaert  Jean Forestier
1965  Jacques Anquetil  Rudi Altig  Italo Zilioli
1966  Jacques Anquetil  Raymond Poulidor  Vittorio Adorni
1967  Tom Simpson  Bernard Guyot  Rolf Wolfshohl
1968  Rolf Wolfshohl  Ferdinand Bracke  Jean-Louis Bodin
1969  Eddy Merckx  Raymond Poulidor  Jacques Anquetil
1970  Eddy Merckx  Luis Ocaña  Jan Janssen
1971  Eddy Merckx  Gösta Pettersson  Luis Ocaña
1972  Raymond Poulidor  Eddy Merckx  Luis Ocaña
1973  Raymond Poulidor  Joop Zoetemelk  Eddy Merckx
1974  Joop Zoetemelk  Alain Santy  Eddy Merckx
1975  Joop Zoetemelk  Eddy Merckx  Gerrie Knetemann
1976  Michel Laurent  Hennie Kuiper  Luis Ocaña
1977  Freddy Maertens  Gerrie Knetemann  Jean-Luc Vandenbroucke
1978  Gerrie Knetemann  Bernard Hinault  Joop Zoetemelk
1979  Joop Zoetemelk  Sven-Åke Nilsson  Gerrie Knetemann
1980  Gilbert Duclos-Lassalle  Stephan Mutter  Gerrie Knetemann
1981  Stephen Roche  Adrie van der Poel  Fons De Wolf
1982  Sean Kelly  Gilbert Duclos-Lassalle  Jean-Luc Vandenbroucke
1983  Sean Kelly  Jean-Marie Grezet  Steven Rooks
1984  Sean Kelly  Stephen Roche  Bernard Hinault
1985  Sean Kelly  Stephen Roche  Frédéric Vichot
1986  Sean Kelly  Urs Zimmermann  Greg LeMond
1987  Sean Kelly  Jean-François Bernard  Laurent Fignon
1988  Sean Kelly  Ronan Pensec  Julián Gorospe
1989  Miguel Indurain  Stephen Roche  Marc Madiot
1990  Miguel Indurain  Stephen Roche  Luc Leblanc
1991  Tony Rominger  Laurent Jalabert  Martial Gayant
1992  Jean-François Bernard  Tony Rominger  Miguel Indurain
1993  Alex Zülle  Laurent Bezault  Pascal Lance
1994  Tony Rominger  Jesús Montoya  Vjaceslav Ekimov
1995  Laurent Jalabert  Vladislav Bobrik  Alex Zülle
1996  Laurent Jalabert  Lance Armstrong  Chris Boardman
1997  Laurent Jalabert  Laurent Dufaux  Santiago Blanco
1998  Frank Vandenbroucke  Laurent Jalabert  Marcelino García
1999  Michael Boogerd  Markus Zberg  Santiago Botero
2000  Andreas Klöden  Laurent Brochard  Francisco Mancebo
2001  Dario Frigo  Raimondas Rumšas  Peter Van Petegem
2002  Aleksandr Vinokurov  Sandy Casar  Laurent Jalabert
2003  Aleksandr Vinokurov  Mikel Zarrabeitia  Davide Rebellin
2004  Jörg Jaksche  Davide Rebellin  Bobby Julich
2005  Bobby Julich  Alejandro Valverde  Constantino Zaballa
2006  Floyd Landis  Francisco Vila  Antonio Colom
2007  Alberto Contador  Davide Rebellin  Luis León Sánchez
2008  Davide Rebellin  Rinaldo Nocentini  Jaroslav Popovyc
2009  Luis León Sánchez  Fränk Schleck  Sylvain Chavanel
2010[2]  Alberto Contador  Luis León Sánchez  Roman Kreuziger
2011  Tony Martin  Andreas Klöden  Bradley Wiggins
2012  Bradley Wiggins  Lieuwe Westra  Alejandro Valverde
2013  Richie Porte  Andrew Talansky  Jean-Christophe Péraud
2014  Carlos Alberto Betancur  Rui Costa  Arthur Vichot
2015  Richie Porte  Michal Kwiatkowski  Simon Špilak
2016  Geraint Thomas  Alberto Contador  Richie Porte
2017  Sergio Henao  Alberto Contador  Daniel Martin

Geraint Thomas: chi è il corridore del Team Sky

Geraint Thomas corridore del Team Sky

Geraint Thomas corridore classe 1986 di Cardiff dagli esordi con un terribile incidente al periodo alla Saunier Douval per approdare al Team Sky

Geraint Thomas

Geraint Thomas

Geraint Thomas nasce il 25 maggio 1986 a Cardiff in Galles in particolare nel quartiere Whitchurch nel nord della città. Inizia a praticare il ciclismo attorno ai dieci anni nel Maindy Flyers Cycling Club.

Nella categoria Juniores, nel luglio 2004, riesce ad aggiudicarsi la medaglia d’argento nella corsa a punti dei Campionati Europei di Valencia e il titolo mondiale Juniores nello scratch a Los Angeles. Queste prove valgono a un Thomas, neanche diciottenne, la selezione  alla British Cycling Olympic Academy.

Nel 2005 un brutto incidente rischia di compromettere la sua carriera:  durante un allenamento a Sidney  un pezzo di metallo si stacca dalla ruota del corridore che lo precede e si infila nel suo addome causandogli l’asportazione della milza.

Nel 2006 firma con la Saunier Douval per poi passare alla Barloworld e le sue prove gli valgono la chiamata del Team Sky. Nel 2014 si mette in evidenza alla Parigi-Nizza quando, al termine della quarta tappa, indossa la maglia di capoclassifica.

Nel  2016 si aggiudica  la classifica finale della Volta ao Algarve (sua anche nel 2015) e poche settimane dopo vince anche la prestigiosa Parigi-Nizza. Al Tour fa da fidato gregario di Froome che va a vincere la sua terza Grand Boucle mentre Thomas chiude al 15esimo posto.

Nel 2017 alla Tirreno-Adriatico vince la seconda tappa con arrivo in salita a Pomarance e al Tour of Alpes si aggiudica la terza tappa vincendo la classifica generale.

 

 

 

 

Niente Tour per Julian Alaphilippe

Julian Alaphilippe salterà il Tour de France

La Quick Step Floors ha  comunicato l’assenza di Julian Alaphilippe al prossimo Tour de France, in programma dal prossimo 1 luglio.

Il ventiquattrenne francese in questa stagione ha conquistato una vittoria di tappa e un posto ne primi 5 alla Parigi-Nizza oltre al terzo posto nella Milano-Sanremo ma, a seguito di una caduta durante il Giro dei Paesi Baschi il transalpino, diventato professionista nel 2014, è stato costretto a fermarsi per via di una fortissima e violenta botta al ginocchio destro.

In un primo momento lo staff medico che lo ha preso in cura aveva optato per un periodo di riposo conservativo che apparentemente poteva garantire il recupero senza necessità di interventi chirurgici. Evidentemente cosi non è stato e Alaphilippe è stato sottoposto a un intervento chirurgico presso una clinica di Herentals, in Belgio.

Per il bravo corridore francese saranno necessario almeno due settimane di riposo totale e poi dovrà sottoporti a riabilitazione che non gli consentiranno di salite in sella prima dell’inizio di giugno

“Purtroppo il Tour de France era il mio obiettivo dichiarato per questa stagione, ho saltato già le classiche del nord ed ero convinto di potermi presentare alla Grand Boucle per fare bene, sono veramente a terra! Ora però devo concentrarmi su di me e cercare di tornare in forma per la seconda parte della stagione per togliermi qualche soddisfazione”.