Bicifestazione: Cambiamo noi la strada

Bicifestazione in programma  sabato 28 aprile ai Fori Imperiali

Bicifestazione ai fori imperiali il 28 aprile: “Obiettivo ripensare il modello italiano, incentrato solo sul traffico a motore”

Bicifestazione

Bicifestazione

Bicifestazione ha come obiettivo quello di consentire agli utenti “deboli” della strada di riprendersi lo spazio perso. La manifestazione, in programma sabato 28 aprile ai Fori Imperiali, porterà nella città eterna migliaia di persone armate di bicicletta e proveniente da ogni angolo del nostro paese per manifestare contro la situazione assolutamente preoccupante (e in peggioramento) per i ciclisti che viaggiano sulle strade.

E’ un dato ineluttabile che le città stiano diventando sempre meno a misura di ciclista se non addirittura ostiche. Leggendo le cronache locali e nazionali ormai è abitudine leggere di ciclisti investiti ma, cosa ancor più preoccupante, è l’odio che serpeggia sui social network contro la categoria dei ciclisti siano questi cicloamatori o semplici cittadini che usano la bicicletta per spostarsi (in modo ecologico) nel traffico delle città.

“Cambiamo noi la strada” è lo slogan dell’iniziativa ed il paradigma del messaggio che vuole trasmettere Paolo Bellino ex responsabile della mobilità ciclabile al comune di Roma: “Noi non siamo ‘amanti della bici’ – precisa – siamo amanti della vita. Muoversi per le strade, oggi, è un pericolo non solo per i ciclisti. I bambini non giocano più davanti casa, gli anziani non si fidano a uscire, i disabili hanno difficoltà a girare in sicurezza”.

Il concetto di ciclabilità, la volontà di ridisegnare lo spazio di movimento delle nostre città la voglia di mettere a fattor comune idee e speranze sono il motore di questa manifestazione.

Perché devi andare alla Bicifestazione?

 

Gli organizzatori dell’evento hanno predisposto un manifesto programmatico di dieci punti, dieci idee per ridare la dignità persa al concetto di ciclabilità delle città. La volontà di rimettere l’uomo al centro dei luoghi abitati cosa che spesso è stata annullata per far spazio alle automobili è un cardine che ogni partecipante sposerà.

. Quello della sicurezza stradale degli utenti fragili è un argomento trasversale che ci riguarda tutti e che va affrontato con cognizione di causa.

Bicifestazione è l’occasione per metterci dare voce a un movimento spesso schiacciato da utenti della strada arroganti e non in grado di tollerare la diversa velocità degli altri. La sicurezza delle strade non è un tema legato solo alle biciclette ma anche ai pedoni che spesso vengono visti come birilli di un percorso ad ostacoli in una folle corse automobilistica. Vi accade mai di dover temere gli attraversamenti pedonali quasi come se le strisce fossero un invito ad accelerare invece che a fermarsi?

Roma sarà “Caput Bici” con la ferma volontà di riappropriarsi di uno spazio sottratto all’uomo, Bicifestazione sarà un momento di aggregazione e di festa di piazza per far tutelare gli utenti deboli della strada

 

Il Giro non vuole Armstrong alla partenza

Il Giro non vuole Armstrong: “Per il ciclismo non esiste più”

Il Giro non vuole Armstrong :Il texano sul suo podcast aveva annunciato la sua presenza ma è arrivata la replica di RCS sulla Gazzetta dello Sport

Il Giro non vuole Armstrong

Il Giro non vuole Armstrong

Il Giro non vuole Armstong, Un no secco, che chiude la porta al texano, che aveva annunciato la sua presenza alla Grande Partenza del Giro 101 da Gerusalemme.

Le parole di Paolo Bellino, direttore generale di RCS, non lasciano spazio a interpretazioni: “Lance non è stato invitato dagli organizzatori del Giro d’Italia. È squalificato a vita dall’UCI e quindi non può avere ruoli in eventi UCI. Tantomeno può ricevere un accredito dall’organizzazione. È stato quello che è stato, di fatto per il ciclismo non esiste più. Non fa più parte del nostro mondo”

Ecco dunque, puntuale, la risposta degli organizzatori del Giro allo statunitense, che comunque sarà libero di presentarsi alla partenza senza accredito.

“Una grande partenza di questo livello in un paese così lontano dall’Europa è un’opportunità unica. La possibilità di andare in un Paese come Israele, per raccontare un evento come il Giro d’Italia, non ha precedenti. Ci aspettano tre giorni di grande spettacolo: il prologo a Gerusalemme, la seconda tappa a Tel-Aviv e la terza tappa al sud. Un’occasione molto bella, sono contento di andarci” aveva dichiarato Lance Armstrong

Insomma il destino di Lance Armstrong è quello di essere il reietto del mondo del ciclismo dopo che per sette anni era stato il re (finto) del circus del ciclismo, i suoi sette Tour de France vinti e poi revocati sono nella storia dello sport mondiale come il più grande bluff della storia dello sport.