La Coppa del mondo XCO prosegue a Nové Město

La Coppa del mondo XCO prosegue su Red Bull TV

La Coppa del Mondo XCO prosegue a Nové Město e su Red Bull TV, curiosità per la performance del fenomeno Mathieu Van Der Poel

Kate Courtney

Kate Courtney

Dopo l’eccitante tappa inaugurale di Albstadt, la Mercedes-Benz UCI XCO World Cup è pronta a vivere la sua seconda frazione del 2019, che andrà in scena questo fine settimana a Nové Město, in Repubblica Ceca.
Il percorso è uno spasso, merito delle sue salite corte e pendenti intervallate da discese ripide e veloci. Esigente, spettacolare e accessibile, con il suo enorme rock garden a inizio giro e la conclusione nella accogliente Vysočina Arena, consente al pubblico presente in loco di ammirare da vicino uno show mozzafiato.
Un anno fa nella gara femminile Annika Langvad ebbe la meglio su Jolanda Neff Pauline Ferrand-Prévot. Tra gli uomini Nino Schurter iniziò una stagione da record, mettendosi alle spalle in volata Anton Cooper, sul terzo gradino del podio salì Maxime Marotte.
Domenica scorsa hanno trionfato Kate Courtney e Mathias Flückiger, che tenteranno di ripetersi per allungare sui rivali in classifica generale. La giovane campionessa del mondo, che ad Albstadt ha trionfato sia nel XCC che nel XCO, dovrà vedersela con l’esperta Langvad, e, considerando che si tratta di un percorso molto tecnico, con Jolanda Neff, tra le migliori nel guidare la bici.
In campo maschile c’è attesa per rivedere in azione quel fenomeno di Mathieu Van Der Poel, primo nel XCC e secondo nel XCO, e Nino Schurter, contro il quale scommettere non ha alcun senso, anche se il week end scorso è apparso in difficoltà come non accadeva da anni. Non scordiamoci infine dell’idolo di casa Jaroslav Kulhavý, che anche se arriva da due stagioni non brillantissime, davanti al suo pubblico di certo troverà energie extra per mettersi in luce.
Come sempre potrete seguire tutte le gare in diretta su Red Bull TV. Lo short track andrà in onda quest’oggi, venerdì 24 maggio, dalle 17.20; mentre domenica 26 il cross country femminile scatta alle 12 e quello maschile alle 14.15. Buona visione!

FONTE COMUNICATO STAMPA

Kate Courtney e Mathias Flückiger trionfano

Kate Courtney e Mathias Flückiger trionfano in Coppa

Kate Courtney e Mathias Flückiger trionfano nel fango di Albstadt la prima tappa della Coppa del mondo XCO su Red Bull TV

Non ha deluso le aspettative il primo week end dedicato alla Mercedes Benz UCI World Cup XCO. I tifosi presenti sul tracciato tedesco di Albstadt e quelli collegati da tutto il mondo grazie a Red Bull TV hanno assistito a un cambio generazionale ai vertici del cross country mondiale. Se ve lo foste persi, correte subito a rivedere il replay su www.redbull.com. Ne vale assolutamente la pena.
La gara femminile è stata un assolo della campionessa del mondo Kate Courtney, che ha centrato la sua prima vittoria in Coppa del mondo. La giovane californiana in forza allo Scott Sram Racing Team ha iniziato il 2019 come aveva finito il 2018: alla grande. Venerdì ha colto il primo successo della sua carriera nello short track, oggiinvece per la prima volta ha fatto sua una gara di Coppa del Mondo tra le Elite.
Alle sue spalle secondo posto a 49″ per la campionessa d’Europa Jolanda Neff che nel finale ha avuto la meglio sull’olandese Anne Tauber, tagliata fuori dai giochi da una caduta in cui è incappata su una delle nuove passerelle in legno. Completa il podio a 1’31” una ritrovata Yana Belomoina. La campionessa italiana Eva Lechner invece non è riuscita ad andare oltre alla 21a piazza.
La pioggia che aveva graziato le ragazze, è scesa copiosa sulla prova maschile rendendo il percorso viscido e impegnativo. Il duello annunciato tra l’iridato Nino Schurter e l’emergente fuoriclasse Mathieu Van der Poel, dominatore dello short track, è iniziato appena è stato dato lo start. Il ritmo forsennato delle prime tornate e l’acquazzone che ha colpito Albstadt ha però riaperto i giochi e fatto pagare il conto al dominatore delle ultime stagioni.  Mentre gli altri finiscono a terra (su tutti Lars Forster, caduto due volte e costretto al ritiro) o sono ormai a corto di energie dopo un avvio “a tutta”, lo svizzero Mathias Flückiger al quinto dei sette giri riesce a fare la differenza e ad andare a prendersi la sua seconda tappa di World Cup, dopo quella del 2018 a Mont Sainte Anne. Van der Poel coglie il secondo posto a 32” dall’elvetico del Thömus RN Swiss Bike Team, precedendo allo sprint il francese Jordan Sarrou. Schurter, in difficoltà come non mai, termina solo sesto e a oltre un minuto e mezzo dal vincitore. Il campione d’Italia Gerhard Kerschbaumer chiude in 14a posizione. Nella top 20 anche il giovane Nadir Colledani, 17°.
Nino Schurter come chiunque altro sia tornato a casa da Albstadt con l’amaro in bocca, avrà presto l’occasione di rifarsi. Il prossimo week end la Coppa del mondo XCC e XCO prosegue a Nové Mesto, in Repubblica Ceca. Appuntamento venerdì 24 e domenica 26 maggio, sempre in diretta su Red Bull TV.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Forster doma il diluvio di San Marino

Forster re dei Titano XCO

Forster  portacolori della Scott SRAM è il Re di Titano XCO, terza tappa di Internazionali d’Italia davanti a Nadir Colledani e Schurter.

Forster coperto di fango

Forster coperto di fango

Le due edizioni della breve storia di Titano XCO non potrebbero essere più diverse fra loro: dopo il caldo asfissiante che mise in crisi gli atleti sugli impietosi strappi del Parco Montecchio di San Marino, Domenica 28 Aprile è stata la pioggia torrenziale a mettere in fila i pretendenti alla corona della terza prova di Internazionali d’Italia Series.

Non è cambiato però il tema di fondo: quella di San Marino si è confermata una gara esigente e dai contenuti tecnici interessati, apprezzata da atleti e tecnici. E come da attese, sono arrivati due successi a grandi firme: fra gli uomini ha esultato il Campione d’Europa Lars Forster (Scott-SRAM), fra le donne la tricolore in carica Eva Lechner (Torpado-Südtirol).

E l’attesissimo Nino Schurter (Scott-SRAM)? Il Campione del Mondo e Olimpico in carica ha onorato al meglio il suo primo impegno ad Internazionali d’Italia Series dal successo di Milano nel 2016: all’attacco fin dalla prima curva, lo svizzero ha patito le condizioni atmosferiche e del terreno nella seconda metà di gara, arrendendosi al compagno di squadra Forster ed anche ad un superlativo Nadir Colledani (Bianchi Countervail), che a San Marino ha scritto forse la pagina più bella della sua giovane carriera elite.

FORSTER MAGO DELLA PIOGGIA A SAN MARINO

Quando i protagonisti della categoria uomini Open si sono allineati per il via di Titano XCO, la pioggia aveva già flagellato il terreno del Parco Montecchio per oltre 4 ore: condizioni diversissime da quelle della ricognizione del giorno prima, e che hanno costretto alcuni atleti a cambiare scelte in corsa.

Podio Uomini Open

Sono bastate poche curve del circuito allestito dalla Federazione Sammarinese Ciclismo per chiarire i valori in campo: Schurter ha forzato dal rettilineo iniziale, seguito da un brillantissimo Colledani, e con Nicholas Pettinà e i gemelli Braidot (C.S. Carabinieri) presenti nelle primissime posizioni. Più faticoso l’avvio di Gerhard Kerschbaumer (Torpado-Ursus), di Forster e del leader del circuito Stephane Tempier (Bianchi Countervail), il cui stile di corsa mal si adattava al terreno fangoso di San Marino.

In tanti hanno pagato nelle prime tornate l’adattamento al terreno viscido, e in particolare la discesa dei tronchi, su cui tutti i migliori hanno assaggiato il terreno. Se Colledani e Schurter hanno insistito nel loro ritmo, Forster si riportava su di loro al termine della seconda tornata delle cinque in programma, riuscendo poi ad allungare a metà della successiva. Da lì in avanti la gara si trasformava in un assolo dello svizzero, mentre Colledani si prendeva nell’ultima tornata lo sfizio di togliersi di ruota il campione del Mondo ed Olimpico.

Buona la prova di Nicolas Pettinà (C.S. Carabinieri), quarto davanti al Campione Italiano Gerhard Kerschbaumer (Torpado Ursus), mentre Tempier (Bianchi Countervail), ha chiuso in decima posizione, conservando la maglia di leader della Classifica Generale. Juri Zanotti (Torpado Ursus) ha mantenuto invece la leadership tra gli U23.

Oggi è stata veramente dura,” ha raccontato Forster, “quando ancora in albergo abbiamo visto le condizioni meteo il morale non era esattamente alle stelle. Anche il mio avvio è stato complesso, ma con il passare dei giri sono riuscito a ritrovare ritmo, e da lì in avanti è andato tutto bene. Vincere è per me il miglior viatico per avvicinarmi agli appuntamenti centrali della stagione, e ho tutte le intenzioni di continuare a farlo.”

Felice e quasi incredulo, Nadir Colledani ha potuto celebrare un secondo posto di peso: “Sono contentissimo, non mi aspettavo di disputare una gara del genere oggi. Invece, dal principio sono riuscito a stare con Nino, pur avendo qualche problema di troppo in discesa: al primo giro siamo finiti tutti per terra, nei giri successivi ho scelto di affrontare le più insidiose a piedi, rimanendo comunque a contatto con i due svizzeri. Togliersi di ruota il Campione del Mondo ha un sapore speciale: anche se credo Nino non sia ancora al top, lottare con due maglie tanto importanti significa molto.”

 

Soddisfatto del terzo posto il Campione del Mondo Schurter: “E’ stata una gara molto difficile, e tutto sommato sono contento del mio piazzamento. Queste non sono le mie condizioni favorite – non ho abitudine a confrontarmi con fango pesante e molto freddo – ma quando sono al via cerco sempre di partire per vincere. Questa è una bella gara, su un circuito tecnicamente di livello: questa a San Marino è stata un’esperienza positiva.”

EVA LECHNER REGINA DI TITANO XCO

Eva Lechner

San Marino la pioggia ha risparmiato soltanto la gara Junior maschile, mentre le donne sono state accolte da un violento acquazzone. In condizioni difficili, ad emergere è stata l’esperienza della Campionessa d’Italia Eva Lechner (Torpado Sudtirol), protagonista di una gara tutta in rimonta che le ha consentito di avere la meglio su Martina Berta (Torpado Ursus). Terzo posto per Vera Medvedeva (Metallurgica Veneta). L’altoatesina ha conquistato anche la leadership in Classifica Generale con 84 punti: alle sue spalle, rispettivamente, Martina Berta (80) e Vera Medvedeva (60).

Martina Berta e Marika Tovo (Ghost Factory Racing) hanno preso subito un vantaggio in partenza, ma se la valdostana è riuscita a mantenere un ritmo costante, la campionessa uscente di Internazionali d’Italia Series è scivolata, perdendo rapidamente ogni chance di vittoria. Tutta in rimonta, invece, la gara di Eva Lechner, che dopo una caduta nel primo giro è rapidamente tornata in lotta per il successo, sopravanzando Berta e involandosi in solitaria.

La gara non è iniziata bene, perché non avevo scelto le gomme migliori per queste condizioni, e sono caduta sul fianco sinistro nella prima tornata – ha detto la vincitrice. – Ho dovuto affrontare qualche problema di grip, ma sono comunque riuscita a trovare il passo giusto per risalire e conquistare la maglia di leader. Sono un po’ dolorante ma contenta”.

Nella gara Juniores, successo per Letizia Marzani (Team Merida Italia) che ha consolidato la propria leadership assoluta. Alle sue spalle Letizia Motalli (KTM-Protek-Dama) e Julia Maria Graf(ASC Kardaun-Cardano).

UOMINI JUNIOR, VITTONE SI PRENDE TAPPA E MAGLIA

Podio DonneLa gara riservata alla categoria Uomini Junior ha aperto il programma di Titano XCO. La prova è stata marchiata a fuoco da un incontenibile Andreas Emanuele Vittone che ha interpretato al meglio un tracciato in quel momento ancora asciutto.

Il portacolori del Velo Club Tamaro si è presentato in solitaria sul traguardo, distanziando i suoi avversari nel corso della prima tornata. Vittone ha conquistato la prima affermazione nell’edizione 2019 del più importante circuito italiano di Mountain Bike, vestendo, inoltre, la maglia di leader della Classifica Generale disegnata dall’atelier Northwave Custom Project. Alle spalle del vincitore, Dario Cherchi (Bici Camogli) e Jan Laner (Bike Team Gais).

Vittone guida la graduatoria generale con 80 punti dopo tre tappe disputate, precedendo Cherchi, a quota 68 lunghezze. “Sono felice di aver conquistato la maglia di leader – spiega il vincitore. – Ad Andora non è andata bene, ma poi ho ritrovato le migliori sensazioni. Speravo di riuscire a conquistare la maglia nella gara di casa, a La Thuile, ma ho anticipato i tempi e sono contento così”.

PROSSIMA TAPPA: APRUTIUM RACE A PINETO

Internazionali d’Italia Series tornerà fra una settimana, Domenica 5 Maggio, a Pineto, dove è in programma l’Aprutium Race, quarta tappa del circuito, prima del gran finale di La Thuile.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

 

Nino Schurter ha voglia di testarsi

Nino Schurter:“A San Marino prove di Coppa”

Nino Schurter ha voglia di testarsi: “A San Marino prove generali di Coppa del Mondo”

Il meglio del movimento MTB italiano sarà opposto al fuoriclasse elvetico nella terza tappa di Internazionali d’Italia Series a San Marino. “La concorrenza è agguerrita, sarà una bella anteprima della Coppa del Mondo”

Nino Schurter

Nino Schurter

Titano XCO, terza tappa di Internazionali d’Italia Series, si avvicina sempre di più, così come il clou della stagione della Mountain Bike internazionale. In questo periodo, i riders iniziano ad affilare gli artigli, alla ricerca del miglior colpo di pedale e con l’obiettivo di indirizzare l’annata su un giusto binario. Tra questi atleti, Domenica 28 Aprile al Parco del Montecchio di San Marino, ci sarà anche Nino Schurter (Scott-SRAM), che si metterà alla prova sul selettivo tracciato allestito dalla Federazione Sammarinese Ciclismo.

 

A tre anni di distanza dall’ultima volta, coincisa con una spettacolare vittoria a Milano, allo sprint contro Marco Aurelio Fontana, Schurter fa il suo ritorno a Internazionali d’Italia Series. “Mi piace correre nella vostra Penisola, poi non sono mai stato a San Marino. Non vedo l’ora di tornare a disputare una gara di questo importante circuito”, spiega il 32enne nativo di Tersnaus.

A poche settimane dal primo appuntamento di Coppa del Mondo ad Albstadt (Germania), il fenomeno elvetico troverà sulla propria strada il Campione Europeo e compagno di squadra Lars Forster, oltre al meglio del ciclismo italiano. Dal Campione d’Italia Gerhard Kerschbaumer(Torpado-Gabogas) ai gemelli Luca e Daniele Braidot (C.S. Carabinieri), gli azzurri hanno raccolto la sfida, con l’obiettivo di essere una costante spina del fianco, come un anno fa in Coppa del Mondo e ad Europei e Mondiali, per i due portacolori del Team Scott-SRAM MTB.

Sono sicuro che la concorrenza sarà agguerrita – ha detto l’oro Olimpico di Rio 2016 – ed è ciò che mi serve in vista dell’inizio della Coppa del Mondo. Voglio mettermi alla prova”.

IL PROGRAMMA
Due le giornate di gara di Titano XCO: Sabato 27 Aprile sono previste le competizioni riservate a Giovanissimi (ore 15), organizzata in collaborazione con la SS Juvenes, e Amatori (ore 15.30), organizzata in collaborazione con il San Marino MTB Team, mentre nella giornata di Domenica, il programma del terzo round di Internazionali d’Italia Series inizierà alle ore 10.30 con la gara Junior Maschile, seguita alle 13 dalle prove femminili (Juniores e Open) e alle 15.30 dalla gara Uomini Open.

Kerschbaumer e Lechner contro tutti: Nalles spera in un lampo tricolore

Kerschbaumer e Lechner a Nalles

Kerschbaumer e Lechner puntano a ben figurare Domenica 14 Aprile 2019 alla Marlene Südtirol Sunshine Race di Nalles

Kerschbaumer e Lechner

Kerschbaumer e Lechner

Domenica 14 Aprile la 19a edizione dell’evento con più storia del Cross Country italiano: le stelle internazionali Marotte, Fumic, Tempier, Sarrou, Frei e Indergand sfidano i campioni d’Italia al Marlene Südtirol Sunshine Race, seconda tappa di Internazionali d’Italia Series

In diciannove anni di una lunga storia, il Marlene Südtirol Sunshine Race ha regalato numerose giornate da ricordare agli appassionati italiani (e non solo) della grande Mountain Bike. La tradizione si rinnova Domenica 14 Aprile 2019, quando Nalles accoglierà il meglio del cross country a livello internazionale per l’appuntamento “hors catégorie” valido come seconda tappa di Internazionali d’Italia Series.

Gli organizzatori del Sunshine Racers Nals hanno presentato quest’oggi, Martedì 2 Aprile, il programma di una manifestazione, che si preannuncia ricca di emozioni e contenuti tecnici di alto livello. Alla conferenza stampa, tenutasi presso il Raiffeisen Pavillon a Bolzano, hanno preso parte, fra gli altri, il Presidente del Comitato Organizzatore, Florian Pallweber, il Presidente del Comitato Provinciale di Bolzano della Federazione Ciclistica ItalianaNino Lazzarotto, la Vice Direttrice di Raiffeisen Etschtal Karin Ausserhofer, oltre ai Campioni Italiani in carica di Cross Country, gli altoatesini Gerhard Kerschbaumer ed Eva Lechner, fra i grandi favoriti per un possibile successo “in casa”, e all’atleta bolzanina Eva Maria Gatscher.

 

I PROTAGONISTI
L’albo d’oro del Marlene Südtirol Sunshine Race annovera nomi di assoluto rilievo: da Julian Absalon (2005) al Campione del Mondo e Olimpico in carica Nino Schurter (2010), passando per Manuel Fumic (2013-2014), Florian Vogel (2015), Stephane Tempier (2016) e Marco Aurelio Fontana(2012-2017). Il discorso non cambia quando si parla di categoria femminile: la regina di Nalles è infatti Gunn-Rita Dahle, capace di trionfare in sei occasioni in Alto Adige (2003-2006-2007-2015-2016-2017), mentre tra le italiane spiccano i nomi di Paola Pezzo (2004) ed Eva Lechner, protagonista di un poker da sogno nella gara di casa (2009-2010-2012-2013). Nel 2018, le due gare Open sono state monopolio elvetico, con le affermazioni di Matthias Flückiger e Sina Frei.

Anche quest’anno non mancheranno a Nalles i grandi protagonisti del Cross Country internazionale, la disciplina Olimpica della Mountain Bike. Occhi puntati su Gerhard Kerschbaumer (Torpado-Gabogas), mai così brillante ad inizio stagione: il numero 2 del ranking mondiale che proverà a sfruttare il “fattore campo” per mettere il primo sigillo nell’evento di casa. Numerosi sono però gli atleti di livello internazionale già annunciati e intenzionati a contendergli lo scettro, a cominciare da Maxime Marotte (Cannondale Factory Racing), Luca Braidot (CS Carabinieri-Cicli Olympia-Vittoria), il leader di Internazionali d’Italia Series, fresco di successo ad Andora Race Cup Stephane Tempier (Bianchi Countervail) e il tedesco Manuel Fumic (Cannondale Factory Racing), secondo classificato alla Absa Cape Epic. Da non sottovalutare l’altro transalpino Jordan Sarrou (Absolute-Absalon), l’elvetico Fabian Giger (Superior XC Team), il campione in carica del circuito, Gioele Bertolini (Santa Cruz FSA), il friulano Nadir Colledani (Bianchi Countervail) e il russo Anton Sintsov (Primaflor Mondraker Rotor).

FONTE COMUNICATO STAMPA

Swiss Bike Cup 2018 vince Lars Forster

Swiss Bike Cup 2018 giornata no per Nino Schurter

Swiss Bike Cup 2018 vince Lars Forster mentre Nino Schurter vittima di una foratura esce dai giochi

Swiss Bike Cup 2018

Swiss Bike Cup 2018

Swiss Bike Cup 2018 svoltasi a Granichen ha visto la vittoria un po’ a sorpresa di Lars Forster della BMC Mountainbike Racing Team che ha preceduto Reto Indergand. Il premio come più sfortunato lo prende il “fenomeno” svizzero Nini Schurter che è stato vittima di una foratura durante il secondo giro ed è rimasto tagliato fuori dai giochi.Pagina

Tra le donne Jolanda Neff ha pienamente rispettato i pronostici della vigilia che la vedevano favorita precedendo sul traguardo Alessandra Keller.

Da segnalare il 25esimo posto della giovanissima Federica Piana, classe 1996, della Campo Ligure ADS Andorare che si è egregiamente difesa.

Nella categoria Under23  vittoria di Filippo Colombo della BMC Mountainbike Racing Team davanti ad Alex Zingle. Il nostro Juri Zanotti ha chiuso 17esimo mentre Daniele Rainoldi solo 55esimo.

Tra le donne Junior vittoria dell’austriaca Laura Stigger che ha anticipato Frankiska Koch, buon quarto posto per la nostra Giada Specia. Tra gli uomini Junior ad imporsi è stato Alexander Balmer davanti a Pierre Chabaud.

 

 

 

 

 

 

 

Mathieu van der Poel obiettivo Tokio 2020

Mathieu van der Poel  punta sulla MTB per Tokio 2020

Mathieu van der Poel

Mathieu van der Poel

Mathieu van der Poel , fresco di vittoria a Waterloo, in una recente intervista alla televisione pubblica oladese NOS ha dichiarato di voler puntare alla partecipazione ai prossimi giochi di Tokio 2020.   Il ventiduenne figlio d’arte  ha dominato nelle prime due tappe della Coppa del Mondo ciclocross oltre ad aver ottenuto vittorie nelle corse in strada (Boucles de la Mayenne, Dwars door het Hageland e una tappa al Giro del Belgio).

“Purtroppo il ciclocross non è una disciplina olimpica e quindi devo concentrare i miei sforzi sulle gare di Mountain Bike di Tokyo 2020. Nelle prove di Coppa del Mondo di specialità ho ben figurato, pur non avendo preparato le gare in modo specifico, ho quindi la speranza di poter aumentare la mia competitività” ha dichiarato il portacolori della Beobank-Corendon che ha ottenuto un secondo posto, dietro l’imbattibile Nino Schurter, nella tappa di Albstadt della Coppa del Mondo di Mountain Bike 2017.

Circa il suo impegno full time nelle gare su strada Van der Poel ha dichiarato di voler rimandare il salto, appunto, a dopo le olimpiadi nipponiche “Dopo Tokio avrò solo 25 anni, ho tutto il tempo per costruirmi una carriera anche su strada per dieci anni, non c’è fretta, prima voglio gustarmi il sogno olimpico”.

 

Mondiali Xc a Cairns: Nino Schurter vince

Mondiali Xc a Cairns: Nino Schurter conquista il titolo

Mondiali Xc

Nino Schurter sul podio

Mondiali Xc a Cairn il protagonista indiscusso  è stato naturalmente Nino Schurter, senza ombra di dubbio il più grande biker della storia. Il trentunenne di Coira in svizzera ha coronato una stagione immensa nel quale ha vinto tutte le gare di Coppa del Mondo (conquistando il trofeo per la quinta volta) ha raggiunto il primato assoluto di sei titoli mondiali, lasciandosi alle spalle il francese Julien Absalon, che era a quota cinque assieme a lui.

La sua serie venne aperta  a Canberra, nel 2009, per poi ripetersi a Saalfelden 2012, Pietermaritzburg 2013, Vallnord 2015 e Nove Mesto 2016. In mezzo anche due medaglie d’argento per un totale di otto podi in nove edizioni a cui ha preso parte. Per Schurter ci sono stati anche titoli olimpici a ripetizione: bronzo a Pechino 2008, argento a Londra 2012 e finalmente oro a Rio 2016

Non è stata una gara fortunata per i nostri colori: primo degli italiani è Gerhard Kerschbaumer, 13º, poi Luca Braidot in 17ª, Marco Aurelio Fontana in 21ª, Daniele Braidot in 27ª e Andrea Tiberi in 30ª.

 

Simone Temperato intervista per ciclonews

Simone Temperato intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Simone Temperato

Simone “Magico” Temperato

Simone Temperato intervista esclusiva in cui il funambolico ciclista ci racconta come è nata la sua passione per le imprese “spericolate”. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa dell’ultima impresa di Simone Temperato che ha scalato su di una sola ruota il Gavia. Quella fatta poco prima di ferragosto è solo l’ultima delle tante prove al limite dell’incredibile che il “Magico Tempe” (questo il suo soprannome) ha già superato e sicuramente in futuro ci saranno ancora tante avventure un po’ folli da superare.

Ciao Simone, grazie per aver accettato la nostra intervista e complimenti per il recente numero fatto al Passo Gavia!

Ciao ragazzi e grazie a voi per lo spazio che mi concedete, si quella del Gavia è stata un sfida proprio divertente.

Come è nata la tua passione per la bici, ricordi la tua prima bicicletta?

Fin da bambino c’è sempre stata una grande passione per la bicicletta, sono sempre stato attirato per le acrobazie per l’uso della bici non del tutto “normale”. A 4 anni con il triciclo mi ricordo che salivo con i piedi sulle ruote posteriori e aiutandomi con il manubrio alzavo la ruota anteriore e, rimanendo in equilibrio, muovevo prima il piede dx poi quello sx. A 5anni mi divertivo a correre avanti e indietro ripetutamente per la via davanti casa, ma ben presto mi stancavo perché diventava sempre la stessa cosa. Ma con il passare degli anni le cose iniziarono a cambiare. A 8 anni la prima bici da cross da lì iniziano le prime impennate. A 10 anni mi comprai una BMX. L’anno successivo per caso mi innamoro di un’altra specialità, il bici trial o BMT che si praticava con biciclette simili a delle BMX ma con una corona anteriore notevolmente più ridotta e con un para-corona per evitare di prendere colpi.

Hai iniziato a gareggiare nel trial, cosa ti ha spinto a quella disciplina?

Con quella bici si poteva andare davvero dappertutto, sui muretti, sui sassi, sulle scalinate, insomma ogni ostacolo era buono per provare a superarlo. Sentivo che quella era la strada che volevo intraprendere, avevo trovato quello che volevo fare, e così da lì a poco mi arrivò la prima bici, era una Monty T-19 il top di gamma della ditta spagnola, un telaio in acciaio al Carbonio Molibdeno con forcella doppia piastra di colore blu. Una gioia quando ci salii per la prima volta, è stato difficile all’inizio, non era semplice guidare una bici del genere, ma con il tempo e la determinazione iniziarono ad arrivare le prime soddisfazioni. Erano tempi quelli (1986) dove non esistevano scuole, riviste, filmati dove apprendere tecniche e metodi per imparare a praticare questo sport, il più delle volte ci si doveva arrangiare cercando anche di essere autodidatti provando e riprovando ostacoli fino a capirne il metodo più giusto per poterlo affrontare senza mai appoggiare i piedi a terra, si perché nel trial ci sono delle regole, ci sono degli obblighi nel tracciato dove non si devono compiere penalità.

Dal trial sei passato all “extreme cycling” come è nata questa idea delle prove al limite dell’impossibile?

Questa passione ce l’ho avuta fin da giovane quando in paese si facevano le sfide tra amici in impennata. Nel 2003 con la vittoria del Campionato Italiano di bike trial nella categoria senior ho chiuso con l’agonismo e dal dal 2004 in avanti ho iniziato a dedicarmi alle sfide in bicicletta con una ruota sola, da lì è stata una continua escalation di imprese di ogni genere alzando sempre di più il livello di difficoltà. Ogni volta che riesco a portare a termine un’impresa sono sempre più motivato per puntare a qualcosa di sempre più difficile, non è un caso se il mio motto è “l’impossibile non esiste ancora!”

Fai prove uniche al mondo, come si allena Simone Temperato?

Simone Temperato

Simone Temperato

A dire la verità non mi alleno molto per preparare queste imprese, la mia è solo passione e quindi quando ho tempo esco in bici. Alterno nei miei allenamenti dalla mtb, alla bici da corsa a quella da trial, al monociclo e questo massimo 3/4 volte la settimana periodo primavera estate e anche una / due volte periodo autunno inverno

C’è un’impresa che è stata più dura da realizzare delle altre o a cui sei più legato?

L’impresa che mi ha dato filo da torcere l’ho portata a termine proprio l’anno scorso, si chiama Monte Grappa 4.9. Ho preso semplicemente 4 bici e le ho fatte a pezzi togliendo da esse alcuni componenti, 9 per l’esattezza, ecco spiegato il motivo del 4.9. Con ogni bicicletta ho pedalato in 4 maniere diverse lungo il percorso suddiviso in 4 settori da c.ca 6.5 Km per un totale di 26 chilometri e 1600 metri di dislivello. Partendo con una mountain bike priva di ruota, forcella e sella, seduto sul tubo dello sterzo del telaio, tenendo quindi la bici in posizione verticale e con il manubrio dietro la schiena sono giunto in località Costalunga dove ho cambiato bici per passare a una da corsa senza ruota anteriore. Qui ho dato sfogo alle mie doti di scalatore imponendo fin da subito un ritmo molto sostenuto staccando per alcuni momenti alcuni degli amici che mi seguivano in bicicletta. A Camposolagna è avvenuto il secondo cambio di bici passando con una mountain bike senza ruota e forcella. Nel tratto fino a ponte San Lorenzo ho sfruttato la poca pendenza per recuperare ulteriore tempo e dare il tutto e per tutto nell’ultimo settore quello dal bivio di Malga Pat dove è avvenuto l’ultimo cambio con una bici da corsa senza ruota, forcella e manubrio. Negli ultimi chilometri, quelli più difficili visto anche la stanchezza, ho gestito al meglio le ultime energie rimaste e sono riuscito ancora una volta a portare a termine un’impresa ciclistica unica nel suo genere. Una performance dir poco eccezionale visto che per finire questa incredibile impresa ho impiegato un tempo record di 2 ore 11 minuti e 27 secondi.

L’impennata è stata “pubblicizzata” tra i pro da Peter Sagan, cose pensi di lui

Peter Sagan è senza dubbio un fuoriclasse, non per niente è Campione del Mondo ed è stato anche un ottimo biker, penso che gli show in impennata che fa durante le sue gare servono anche per dare un tocco di spettacolo in più che non guasta mai, poi lui è un personaggio quindi certe cose se le può anche permettere.

Cosa fa Simone Temperato nella vita di tutti i giorni e nel tempo libero?

Durante la settimana lavoro come programmatore Cad/Cam in una importante ditta che lavora per il settore aeronautico e aereospaziale in provincia di Trento, quindi nel poco tempo libero che mi resta mi piace leggere libri circa le tecniche di allenamento mentale, sul training autogeno, mi piace fare trekking e ascoltare i rumori e i suoni della natura, questo mi aiuta a caricarmi mentalmente.

Hai qualche ciclista su strada o MTB che ti esalta in particolare?

Non seguo molto il ciclismo su strada tranne che nelle occasioni importanti come Giro, Tour e Vuelta in questi casi mi piace vedere i corridori mentre affrontano le salite, gli scalatori puri sono quelli che mi esaltano di più, la salita è sempre stata per me uno dei luoghi di allenamento dove ho preparato le più dure e difficili sfide che ho fatto, vedere un corridore salire a velocità sostenuta o addirittura scattare per staccare il gruppo ecco, quello è un corridore che mi piace indifferentemente da chi è. Nella MTB Nino Schurter è uno dei biker che mi esalta di più per la sua tecnica e per la forza che ha, un vero campione.

Qual è la prossima impresa fuori dal comune che ha in programma Simone Temperato?

A dire la verità ne ho tante in programma ma preferisco non svelarle subito. Dopo l’ultima fatta sul Passo Gavia domenica 13 agosto scorso sono molto motivato per continuare e provare qualcosa sempre di più difficile, salire con un a bici senza ruota, forcella e manubrio per 17.3 Km è stato veramente difficile. Un anno fa avrei sicuramente pensato che sarebbe stata una cosa impossibile, e invece ci sono riuscito con un tempo di scalata di tutto rispetto, 1h e 47min alla media di quasi 10Km/h. Incredibile vero!

Coppa del Mondo XC a Mont Sainte Anne

Coppa del Mondo XC vince Schurter, Kerschbaumer terzo

Coppa del Mondo XC

Nino Schurter vince a Mont Sainte Anne

Coppa del Mondo XC MTB a Mont Sainte Anne, nel tempio della World Cup MTB si torna ad assistere al duello fra Nino Schurter (l’uomo da battere) e il resto dei concorrenti del gruppo.

Si parte ed il canovaccio è subito rispettato con Schurter davanti a dettare il passo e gli altri tutti dietro ad inseguire.  Lo svizzero viene raggiunto da Carod e Marotte ma solo il primo sembra essere in grado di tenere il passo imposto da Schurter mentre il nostro Kerschbaumer dopo una partenza a rilento inizia a carburare.

Davanti rientra il tedesco Fumic che si mette a spingere con la sua MTB ma lo svizzero non sembra soffrire. Chi invece mostra segni di cedimento è Carod che non digerisce il forcing del tedesco  e si stacca mentre sui primi arriva il francese Tempier.

Si entra nell’ultima tornata con Schurter che ha preso in mano la corsa, il nostro Kerschbaumer sale lentamente le posizioni ed è quarto. Lo svizzero va a tagliare il traguardo per primo davanti al francese Tempier mentre la volata per il terzo posto premia il nostro atleta che brucia Carod.

Per l’altoatesino della Torpado questo è il miglior risultato di sempre in Coppa del Mondo tanto che taglia il traguardo a braccia alzate quasi a festeggiare una vittoria.