Niccolò Bonifazio vince la Tropicale Amissa Bongo

Niccolò Bonifazio vince la corsa africana

Niccolò Bonifazio vince la Tropicale Amissa Bongo corsa del calendario africano mai vinta da un corridore italiano

Niccolò Bonifazio vince la Tropicale Amissa Bongo

Niccolò Bonifazio vince la Tropicale Amissa Bongo

Niccolò Bonifazio vince la Tropicale Amissa Bongo conquistando anche tre frazioni intermedie e regalando all’Italia il primo successo nella corsa africana.

Andrea Palini e Luca Pacioni prima del corridore della Direct Ènergie erano riusciti a conquistare delle frazioni in questa fetta di Africa equatoriale. Al via della corsa era presente anche la Androni Giocattoli–Sidermec che però non è riuscita a incidere mentre a tenere alto i nostri colori ci ha pensato il “baffuto” velocista di Cuneo.

Nella prima frazione il corridore italiano “emigrato” in Francia aveva tagliato il traguardo a braccia levate, bissando il giorno dopo e conquistando uno splendido tris nella quinta tappa. Proprio grazie agli abbuoni di tappa, complice un percorso a maggior parte pianeggiante, Niccolò è riuscito a precedere il francese (di origini africane) della Vital Concept – B&B Hotels, Lorrenzo Manzin (che ha conquistato due tappe).

Un po’ deludente la presenza di Andre Greipel che con la nuova divista della Arkea–Samsic fa sua una tappa ma non riesce a lasciare il segno come, invece, ci si sarebbe attesi.

 

Classifica generale finale:

1 – BONIFAZIO Niccolò Direct Energie 125 100 20:39:25
2 – MANZIN Lorrenzo Vital Concept – B&B Hotels 85 70 0:06
3 – GREIPEL André Arkéa Samsic 70 50 0:14
4 – REGUIGUI Youcef Algeria 60 36 0:17
5 – TESFOM Sirak Eritrea 50 28 0:26
6 – EYOB Metkel Eritrea 40 24 0:28
7 – BISOLTI Alessandro Androni Giocattoli – Sidermec 35 20 0:32
8 – MUNYANEZA Didier Rwanda 30 18 0:33
9 –  TEKLEHAIMANOT Daniel Eritrea 25 16 0:34
10 – MULUBRHAN Henok Eritrea 20 14 0:37

Bahrain Merida al Giro lista dei partenti

Bahrain Merida al Giro con Bonifazio, Pozzovivo e Visconti

Bahrain Merida al Giro d’Italia avrà come capitano Domenico Pozzovivo, sesto nel 2017 e che punta a migliorare tale piazzamento. 

Bahrain Merida al Giro d'Italia

Bahrain Merida al Giro d’Italia

Bahrain Merida al Giro d’Italia si presenta al via da Gerusalemme con un diverso leaderrispetto allo scorso anno (Vincenzo Nibali) ma con una formazione che punta a ben figurare in diversi terreni.

Il capitano del team  sarà Domenico Pozzovivo, sesto lo scorso anno e che punta a migliorare tale piazzamento. Il gregario più prezioso a sua disposizione in salita sarà il bielorusso Kanstantsin Siutsou, uscito vincitore dal recente Tour of Croatia. Una spalla importante la offrirà Antonio Nibali, gregario che sta crescendo di rendimento con il passare dei mesi.

La compagine di licenza mediorientale avrà in Niccolò Bonifazio l’uomo forte per le volate, con il sogno di ottenere la prima gioia in una corsa a tappe di tre settimane. L’esperienza di Giovanni Visconti, alla decima Corsa Rosa, e la freschezza dello sloveno Matej Mohoric saranno da sfruttare nelle tappe intermedie. Completano il roster l’affidabile Manuele Boaro e il giovane sloveno Domen Novak.

Eduard Grosu regala la prima alla Nippo-Vini Fantini

Eduard Grosu sblocca la Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini

Eduard Grosu vince la seconda tappa del Giro di Croazia 2018 e diventa anche il nuovo leader della classifica generale.

Eduard Grosu

Eduard Grosu

Eduard Grosu conquista la prima vittoria stagionale per la Nippo-Vini Fantini imponendosi nella seconda frazione del Giro di Croazia 2018 da Karlovac a Zadar di 234 km.

Il vento la fa letteralmente da padrone costringendo gli organizzatori della corsa a neutralizzare alcuni tratti della corsa prima di annullare addirittura 30 km. La tappa si decide nel circuito finale di Zara (da ripetere 4 volte).

All’imbocco dell’ultimo giro cade il vincitore della frazione iniziale del Tour of Croatia Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida) che non può giocarsi le carte per un bis. A quel punto ci pensa Eduard Grosu che, approfittando del finale tortuoso e con strade molto strette, scatta e per quattro secondi anticipa Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo) e Riccardo Minali (Astana)

Per Grosu è il ritorno alla vittoria a due anni di distanza dal suo ultimo successo al  Sibiu Tour e va a regalare al team il primo acuto di stagione. Grazie al gioco degli abbuoni, il romeno diventa  il nuovo leader della classifica generale con otto secondi di vantaggio su Nizzolo e dieci su Minali.

 

Giro di Croazia 2018: Niccolò Bonifazio finalmente!

Giro di Croazia 2018, finalmente Bonifazio!

Giro di Croazia 2018 nella prima tappa Niccolò Bonifazio della Bahrain – Merida ritrova il feeling con la vittoria che mancava da due anni.

Giro di Croazia 2018: vince Bonifazio

Giro di Croazia 2018: vince Bonifazio

Giro di Croazia 2018 la prima frazione della corsa slava prevede ben 227 chilometri da  Osijek  a Koprivnica. La gara si svolge sotto una fastidiosissima pioggia battente. Dopo una fuga composta da corridori di secondo piano ecco che il gruppo si ricompatta tanto da arrivare a giocarsi la vittoria finale in volata.

I colori azzurri dominano la frazione non solo con la prima posizione di Niccolò Bonifazio ma anche con il secondo posto di Andrea Guardini (Bardiani-Csf), altro atleta che sta cercando di riemergere dopo alcuni anni in controluce. A chiudere il podio in una volata caratterizzata dalla strada scivolosa, il romeno Eduard Grosu (Nippo Vini Fantini). Al quarto posto ecco Riccardo Minali (Astana) seguito da Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), che spera di poterne ritrovare altre molto presto, lui che viene da un anno molto difficile. Nono, infine, Federico Zurlo, del nuovo team Continental MsTina-Focus.

Una bella soddisfazione quella della vittoria nella prima frazione del Giro di Croazia 2018 per Bonifazio che non alzava le braccia dal Giro di Polonia 2016. Niccolò è passato professionista con grandi aspettative, ma la carriera da élite non si è rivelata così proficua potendo raramente mettere in luce le sue doti da sprinter.

 

Bahrain Merida 2018: presentazione team

Bahrain Merida 2018: ecco la squadra

Bahrain Merida 2018 al secondo anno nel World Tour, Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team e punta forte su Vincenzo Nibali per Tour e classiche

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018 punta forte su Vincenzo Nibali ma il principe Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team per non essere “squalo-dipendente”. Su tutti il General Manager Brent Copeland, potrà puntare sull’aggiunta di Domenico Pozzovivo e spera nel completo recupero di Haussler, Ion Izagirre e Navardauskas. Dopo un primo anno di fisiologico assestamento ora l’obiettivo è monetizzare in termini di risultati i grossi investimenti fatti.

La squadra ruota naturalmente attorno alla figura di Vincenzo Nibali, reduce da due podi nei GT (con il secondo posto alla Vuelta che potrebbe tramutarsi in una vittoria per la nota vicenda Froome) e dalla strepitosa vittoria a Il Lombardia.

Lo Squalo dello Stretto ha come obiettivo principale la Maglia Gialla grazie al supporto delle due new entry  Pozzovivo dall’AG2RGorka Izagirre. Terminata la corsa francese, Vincenzo si dedicherà alla Vuelta per preparare il Mondiale di Innsbruck. A supporto del team ci sarà Hermann Pernsteiner, ex biker adatto alle pendenze più ripide attorno al cui nome c’è grande curiosità.

Per le volate si punta su Niccolò Bonifazio che dovrà far rivedere le cose egregie viste alla Milano-Sanremo 2015, è ancora un prospetto ma è importante ottenere conferme. Altra punta sarà Sonny Colbrelli che può puntare a entrare nella lotta per la vittoria anche negli sprint a ranghi compatti, come fatto vedere anche alla Paris-Nice 2017.

Heinrich Haussler, dopo i noti problemi al ginocchio che gli hanno pressoché rovinato la scorsa stagione, vuole tornare sui suoi livelli (sesto alla Roubaix 2016) mentre Colbrelli punterà sul Fiandre (decimo nel 2017 al debutto) e alla Roubaix.

Attenzione al baby David Per (vincitore al Fiandre Under 23 nel 2016) che dopo una prima stagione da apprendista deve mettere a frutto l’esperienza maturata.

Nibali vuole puntare Liegi, gara nella qualche anche Ion Izagirre ha conquistato un quinto posto. Per le classiche occhio anche a Enrico Gasparotto, che arriva da una campagna delle Ardenne sottotono per via della caduta all’Amstel, e Giovanni Visconti, storicamente e a suo agio nella parte finale della stagione. Sarà piacevole rivedere Ramunas Navardauskas, dopo aver superato i  problemi cardiaci che lo hanno afflitto nello scorso anno.

C’è molta attesa per vedere cosa combinerà il giovane Mark Padun che ha ben figurato nel ciclismo under 23 e che è chiamato a confrontarsi coi pro.

Bahrain Merida 2018: La rosa

Valerio Agnoli (Ita, 1985), Yukiya Arashiro (Jpn, 1984), Manuele Boaro (Ita, 1987), Grega Bole (Slo, 1985), Niccolò Bonifazio (Ita, 1993), Borut Bozic (Slo, 1980), Sonny Colbrelli (Ita, 1990), Chun Kai Feng (Tpe, 1988), Ivan García Cortina (Esp, 1995), Enrico Gasparotto (Ita, 1982), Heinrich Haussler (Aus, 1984), Gorka Izagire (Esp, 1987), Ion Izagirre (Esp, 1989), Kristijan Koren (Slo, 1986), Matej Mohorič (Slo, 1994), Ramunas Navardauskas (Ltu, 1988), Antonio Nibali (Ita, 1992), Vincenzo Nibali (Ita, 1984), Domen Novak (Slo, 1995), Mark Padun (Ukr, 1996), Franco Pellizotti (Ita, 1978), David Per (Slo, 1995), Hermann Pernsteiner (Aut, 1990), Luka Pibernik (Slo, 1993), Domenico Pozzovivo (Ita, 1982), Konstantin Siutsou (Blr, 1982), Giovani Visconti (Ita, 1983), Meiyin Wang (Chn, 1988).