Sam Bennett vince la terza tappa del Delfinato 2019

Sam Bennett vince in volata al Delfinato 2019

Sam Bennett della Bora-Hansgrohe conquista la terza frazione del Critérium du Dauphiné 2019 battendo in volata Wout Van Aert. Teuns resta leader della generale

Sam Bennett

Sam Bennett

 

Sam Bennett si aggiudica la terza tappa del Giro del Delfinato 2019 con partenza da Le Puy-en-Velay e arrivo a Riom dopo 177 km assolutamente semplici con una parte centrale lievemente complicata ma con gli ultimo 50 km totalmente pianeggianti.

La pioggia continua ad accompagnare il plotone che deve vedersela anche con temperature inferiori alla media in una primavera un po’ “ingrata” con gli atleti impegnati al Critérium du Dauphiné 2019.

Già al primo km parte una fuga con l’eritreo Natnael Berhane (Cofidis, Solutions Crédits) e il francese Quentin Pacher (Vital Concept-B&B Hotels). I due atleti pedalano in sintonia ed arrivano ad accumulare un margine di circa quattro minuti (al chilometro 32) ma, complice la voglia di vittoria dei team dei velocisti, i due vengono ripresi quando all’arrivo mancano circa 12 km.

Completato il ricongiungimento è inevitabile l’epilogo in volata con Sam Bennett che, perfettamente guidato da Shane Archbold, sceglie perfettamente i tempi per andare a battere l’olandese Wout Van Aert del Team Jumbo-Visma. In terza posizione chiude il nostro Davide Ballerini dell’Astana Pro Team. Completano la top 5 Clément Venturini ed  Edward Theuns.

In classifica resta tutto invariato con Dylan Teuns della Bahrain Merida che mantiene la maglia gialla di leader della generale con 3 secondi di margine su Guillaume Martin (Wanty-Gobert) e 20″ su Alexey Lutsenko e Jakob Fuglsang (Astana Pro Team).

 

Ordine d’arrivo 3^ tappa:

 

1 BENNETT Sam BORA – hansgrohe 60 50 4:15:25
2 VAN AERT Wout Team Jumbo-Visma
3 BALLERINI Davide Astana Pro Team
4 VENTURINI Clément AG2R La Mondiale
5 THEUNS Edward Trek – Segafredo
6 BOASSON HAGEN Edvald Team Dimension Data
7 HODEG Álvaro José Deceuninck – Quick Step
8 DEBUSSCHERE Jens Team Katusha Alpecin
9 MEZGEC Luka Mitchelton-Scott
10 LAMBRECHT Bjorg Lotto Soudal

Classifica generale:

1 – TEUNS Dylan Bahrain Merida 10 11:52:28
2 – MARTIN Guillaume Wanty – Gobert Cycling Team 0:03
3 – LUTSENKO Alexey Astana Pro Team 0:20
4 – FUGLSANG Jakob Astana Pro Team
5 – QUINTANA Nairo Movistar Team 0:24
6 –  PINOT Thibaut Groupama – FDJ
7 –  WOODS Michael EF Education First
8 – FOOME Chris Team INEOS
9  –  POELS Wout Team INEOS
10  – YATES Adam Mitchelton-Scott

 

Team Dimension Data al Giro lista dei partenti

Team Dimension Data al Giro punta tutto su Louis Meintjes

Team Dimension Data al Giro con il debuttante Louis Meintjes che punta ad entrare nei dieci dopo averlo fatto al Tour de France e alla Vuelta Espana

Team Dimension Data al Giro d'Italia

Team Dimension Data al Giro d’Italia

Team Dimension Data al Giro d’Italia pronto a dar battaglie sulle salite della corsa rosa puntando le sue fiches su sudafricano Louis Meintjes, che debutta alla Corsa Rosa punta a entrare nella top 10 come già capitatogli in carriera sia al Tour (in due occasioni) che alla Vuelta.

Gli occhi degli esperti saranno puntati anche su Ben O’Connor, talentuoso australiano classe 1995 messosi in luce al Tour of the Alps con una bellissima vittoria e che potrà dara man forte al capitano Louis Meintjes oppure provare a mettersi in proprio per conquistare una tappa. Altrettanto interessante sarà valutare come  l’esperienza dello spagnolo Igor Antón potrà essere messa al servizio del Team Dimension Data al Giro.

In salita proveranno a fare la voce grossa anche l’eritreo Natnael Berhane e il sudafricano Jacques Janse van Rensburg che comunque saranno messi al servizio degli interessi di classifica del team.

Per le volate il nome caldo è naturalmente quello del sudafricano Ryan Gibbons che dopo il sorprendente debutto nell’edizione 2017, quando colse sei piazzamenti tra i migliori otto nelle volate a cui prese parte vuole provare ad ottenere almeno una vittoria.

Completano il gruppo due validi gregari come lo statunitense Ben King e il sudafricano Jaco Venter.