Vincenzo Nibali alla Trek-Segafredo?

Vincenzo Nibali alla Trek? Non è fantaciclismo!

Vincenzo Nibali alla Trek-Segafredo, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport potrebbe essere più di una affascinante suggestione

Vincenzo Nibali alla Trek

Vincenzo Nibali alla Trek

Vincenzo Nibali alla Trek-Segafredo secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport questa opzione potrebbe essere reale e non la classica sparata da fantaciclismo. Lo Squalo dello Stretto è una delle figure simbolo del ciclismo italiano e mondiale ed è naturale che attorno al suo nome si scatenino rumors e indiscrezioni.

Il corridore attualmente in forza alla Bahrain-Merida del principe Nasser bin Hamad Al Khalifa ha sinora indossato la maglia di quattro team: Fassa Bortolo, Liquigas, Astana e, appunto, quella della formazione araba.  I rumors di mercato, riportati anche da “La Gazzetta dello Sport”, vogliono lo sponsor italiano Segafredo fortemente intenzionato a convincere il siciliano a cambiare casacca per la stagione 2020 (che porterà alle Olimpiadi di Tokio).

Lunedi vi è stato un incontro tra Nibali, accompagnato dal procuratore Johnny Carera e il legale Fausto Malucchi, e Brent Copeland e Milan Erzen della Bahrain-Merida per definire i dettagli di una proposta ma, a quanto pare, il meeting con il team arabo è stato preceduto da un briefing con la Trek-Segafredo per la definizione di una proposta concreta.

Insomma la posizione contrattuale dello Squalo che sino a qualche mese fa sembrava naturalmente destinata a proseguire con i colori della Bahrain-Merida ora appare più complessa per alcune cause contingenti. Secondo quanto riportato dalla “rosea” la prima divergenza tra le parti sarebbe stata legata alla durata dell’impegno (fino al 2020 per il team, più lungo di un anno per il ciclista siciliano). Successivamente c’è stata qualche incomprensione tra l’atleta e la dirigenza ed infine pare si sia verificato un ritardo nei pagamenti di alcuni emolumenti dello Squalo.

Sulla questione ritardi si è espresso il manager Copeland:

“si è trattato semplicemente di un ritardo tecnico-amministrativo, abbiamo prontamente comunicato la cosa all’UCI e alla società di revisione Ernst&Young”.

L’obiettivo di Vincenzo Nibali è quello di arrivare al Giro d’Italia avendo già definito il suo impegno lavorativo per il biennio 2020-2021 per potersi concentrare sul tentativo della storica doppietta Giro-Tour.

“Saremmo felici che continuasse con noi ma ora, con l’ingresso del marchio McLaren gli equilibri sono modificati e non posso sbilanciarmi. Credo che alla presentazione della squadra il 21 febbraio ci sarà un altro incontro con Vincenzo.” ha dichiarato Copeland.

Vincenzo Nibali alla Trek, storia vecchia?

L’interesse della squadra americana per lo squalo non è cosa di questi ultimi mesi, già prima di approdare alla Bahrain, Nibali era stato “corteggiato” dalla Segafredo tanto che nell’ultima parte dello scorso anno c’era stato un incontro da Massimo Zanetti (patron dell’azienda di caffè) e Enzo.

Considerando l’età dello Squalo potrebbe avere gioco forza chi può mettere sul piatto anche una proposta professionale post carriera agonistica. Naturalmente l’eventuale cambio di team comporterebbe anche il trasferimento del massaggiatore Michele Pallini, del medico Emilio Magni e, chiaramente, del mitico preparatore Paolo Slongo. L’intera operazione potrebbe cubare sul monte stipendi della formazione americana qualcosa come 3,6 milioni di euro a stagione.
La possibilità di un simile investimento è legato a doppia mandata al proseguito della collaborazione tra Trek (proprietaria della società di gestione del team) e il marchio italiano. In caso di frattura tra le due parti non è da escludere che Segafredo possa creare una sua squadra con Nibali come capitano ma questa pare una opzione assolutamente remota (come l’eventuale passaggio di Vincenzo alla Uae-Emirates di Gianetti).

Bahrain Merida 2018: presentazione team

Bahrain Merida 2018: ecco la squadra

Bahrain Merida 2018 al secondo anno nel World Tour, Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team e punta forte su Vincenzo Nibali per Tour e classiche

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018 punta forte su Vincenzo Nibali ma il principe Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team per non essere “squalo-dipendente”. Su tutti il General Manager Brent Copeland, potrà puntare sull’aggiunta di Domenico Pozzovivo e spera nel completo recupero di Haussler, Ion Izagirre e Navardauskas. Dopo un primo anno di fisiologico assestamento ora l’obiettivo è monetizzare in termini di risultati i grossi investimenti fatti.

La squadra ruota naturalmente attorno alla figura di Vincenzo Nibali, reduce da due podi nei GT (con il secondo posto alla Vuelta che potrebbe tramutarsi in una vittoria per la nota vicenda Froome) e dalla strepitosa vittoria a Il Lombardia.

Lo Squalo dello Stretto ha come obiettivo principale la Maglia Gialla grazie al supporto delle due new entry  Pozzovivo dall’AG2RGorka Izagirre. Terminata la corsa francese, Vincenzo si dedicherà alla Vuelta per preparare il Mondiale di Innsbruck. A supporto del team ci sarà Hermann Pernsteiner, ex biker adatto alle pendenze più ripide attorno al cui nome c’è grande curiosità.

Per le volate si punta su Niccolò Bonifazio che dovrà far rivedere le cose egregie viste alla Milano-Sanremo 2015, è ancora un prospetto ma è importante ottenere conferme. Altra punta sarà Sonny Colbrelli che può puntare a entrare nella lotta per la vittoria anche negli sprint a ranghi compatti, come fatto vedere anche alla Paris-Nice 2017.

Heinrich Haussler, dopo i noti problemi al ginocchio che gli hanno pressoché rovinato la scorsa stagione, vuole tornare sui suoi livelli (sesto alla Roubaix 2016) mentre Colbrelli punterà sul Fiandre (decimo nel 2017 al debutto) e alla Roubaix.

Attenzione al baby David Per (vincitore al Fiandre Under 23 nel 2016) che dopo una prima stagione da apprendista deve mettere a frutto l’esperienza maturata.

Nibali vuole puntare Liegi, gara nella qualche anche Ion Izagirre ha conquistato un quinto posto. Per le classiche occhio anche a Enrico Gasparotto, che arriva da una campagna delle Ardenne sottotono per via della caduta all’Amstel, e Giovanni Visconti, storicamente e a suo agio nella parte finale della stagione. Sarà piacevole rivedere Ramunas Navardauskas, dopo aver superato i  problemi cardiaci che lo hanno afflitto nello scorso anno.

C’è molta attesa per vedere cosa combinerà il giovane Mark Padun che ha ben figurato nel ciclismo under 23 e che è chiamato a confrontarsi coi pro.

Bahrain Merida 2018: La rosa

Valerio Agnoli (Ita, 1985), Yukiya Arashiro (Jpn, 1984), Manuele Boaro (Ita, 1987), Grega Bole (Slo, 1985), Niccolò Bonifazio (Ita, 1993), Borut Bozic (Slo, 1980), Sonny Colbrelli (Ita, 1990), Chun Kai Feng (Tpe, 1988), Ivan García Cortina (Esp, 1995), Enrico Gasparotto (Ita, 1982), Heinrich Haussler (Aus, 1984), Gorka Izagire (Esp, 1987), Ion Izagirre (Esp, 1989), Kristijan Koren (Slo, 1986), Matej Mohorič (Slo, 1994), Ramunas Navardauskas (Ltu, 1988), Antonio Nibali (Ita, 1992), Vincenzo Nibali (Ita, 1984), Domen Novak (Slo, 1995), Mark Padun (Ukr, 1996), Franco Pellizotti (Ita, 1978), David Per (Slo, 1995), Hermann Pernsteiner (Aut, 1990), Luka Pibernik (Slo, 1993), Domenico Pozzovivo (Ita, 1982), Konstantin Siutsou (Blr, 1982), Giovani Visconti (Ita, 1983), Meiyin Wang (Chn, 1988).