Elena Pirrone vince il Giro di Campania in Rosa 

Elena Pirrone vince la generale della corsa campana

Elena Pirrone vince il Giro di Campania  mentre Martina Alzini conquista l’ultima frazione con arrivo a Caivano.

Elena Pirrone vince il Giro di Campania in Rosa

Elena Pirrone vince il Giro di Campania in Rosa

Elena Pirrone vince il Giro di Campania in Rosa 2018 davanti a Nadia Quagliotto ed Elena Franchi

A Caivano si è conclusa ieri la quarta edizione del Giro di Campania in Rosa ed il finale è stato tutto nel segno dell’Astana Women’s Team: ad imporsi in volata nell’ultima tappa è stata infatti la 21enne Martina Alzini che è riuscita a precedere Gloria Scarsi e Martina Fidanza al termine di una veloce frazione in circuito lunga complessivamente 84.7 chilometri.

In classifica generale sorride sempre la squadra italo-kazaka che ha portato a casa il successo finale con la bolzanina Elena Pirrone davanti a Nadia Quagliotto ed Elena Franchi; tra le juniores la maglia bianca è stata conquistata da Vittoria Guazzini (Team Zhiraf-Guerciotti) davanti a Camilla Alessio e alla francese Dilyxine Miermont.

“Oggi la priorità era difendere il primato in classifica di Elena – racconta Martina Alzini – ma sapevamo anche che poteva essere un’ottima opportunità per un arrivo allo sprint: Elena e Makhabbat sono state bravissime durante la gara a coprire tutti i tentativi di fuga più pericolosi, poi all’ultimo giro quando abbiamo capito che saremmo arrivate tutte assieme ci siamo organizzate per la volata. Elena è stata bravissima a prendere l’ultima curva in prima posizione, proprio come le avevo suggerito: a 400 metri dall’arrivo io ero in quarta ruota in posizione perfetta e sono riuscita a fare una bella volata. Sono davvero contenta per queste vittorie, la mia e quella della squadra, e speriamo che sia di buon auspicio per il Gran Premio della Liberazione di mercoledì: è una corsa che mi piace molto, anche se è imprevedibile e l’arrivo in volata non è scontato. Comunque siamo molto motivate, speriamo di vedere di nuovo una maglia dell’Astana sul podio!»

 

Nadia Quagliotto intervista esclusiva

Nadia Quagliotto intervista esclusiva per ciclonews

Nadia Quagliotto intervista con la giovane atleta classe 1997 nata a Montebelluna che difende i colori della GS Top Girls Fassa Bortolo

Nadia Quagliotto intervista esclusiva

Nadia Quagliotto intervista esclusiva

Nadia Quagliotto intervista con la giovane atleta della Top Girl Fassa Bortolo, una delle speranze del ciclismo rosa italiano.

Ciao Nadia, anzitutto grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come è nata la tua passione per il ciclismo?

Ciao ragazzi e grazie a voi per lo spazio che mi dedicate.  Da bambina, quando avevo 5 anni, un Natale mi venne regalata una bicicletta da ciclismo, molto bella che usavo, però esclusivamente per giocare.  Ho iniziato a praticare il nuoto e per un periodo ho fatto anche agonismo ma devo ammettere che non trovato le soddisfazioni necessarie per impegnarmi in quello sport. All’età di dieci anni quasi per caso ho iniziato a praticare il ciclismo ed è stato vero amore.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Devo ammettere che il ciclismo ha effettivamente influenzato tanto la mia vita soprattutto durante il periodo scolastico , mi è risultato molto difficile far coincidere scuola e ciclismo particolarmente durante il periodo invernale in cui le giornate erano corte e la scuola lontana da casa ma grazie all’aiuto dei miei genitori il tutto è risultato meno complicato. Ad ogni modo rifarei tutte le scelte che ho fatto perché il mio impegno è stato ampiamente ripagato dalle soddisfazioni quotidiane che questo sport mi ha regalato.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Il ciclismo mi ha insegnato tanto e continua ad insegnarmi e continuo ad imparare molto .ad ogni allenamento e ad ogni corsa. Mi ha trasmesso etica al lavoro e capacità di collaborare con le altre ragazze del team, fare squadra e fare gruppo. Lo suggerirei a una ragazza perché potrebbe scoprire un mondo nuovo di cui non sa l’esistenza e ne rimarrebbe meravigliata

 C’è una corsa che Nadia Quagliotto ricorda con particolare piacere?

Sicuramente la mia prima gara da G4 , ero talmente stanca che volevo cadere proprio dov’era parcheggiata l ambulanza nel lato della strada ma fortunatamente sono arrivata sana e salva all’arrivo. Uno sforzo che però mi ha regalato tanta gioia per essere stata in grado di terminare quella prova.

C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Beh sarà un po’ banale, perché in tanti rispondono così, ma tra i ciclisti attuali stravedo per Peter Sagan, è un fenomeno in bicicletta ma anche lontano dai pedali. E’ la rock star del ciclismo.

Cosa fa Nadia Quagliotto nel suo tempo libero?

 

Quando ho del tempo libero adoro potermi ritrovare con le mie amiche. Da poco ho iniziato a seguire anche una squadra di Giovanissimi e quando riesco li  accompagno alle corsa con lo staff del team stiamo portando avanti un progetto per diffondere il ciclismo elle scuole elementari, un impegno importante ma che mi sta veramente dando soddisfazioni. Mi piace molto poter passare del tempo coi miei genitori oppure rilassarmi prendendo del tempo per me stessa.

Come ti trovi nel team?

Assolutamente bene, la fortuna del nostro gruppo è quella di essere composto da atlete che hanno tutte più o meno la stessa età, questo ci consente di fare gruppo e condividere la crescita quotidiana sia come atlete che come donne.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Nadia Quagliotto per il 2018?

Per il 2018 vedremo ! Per svariati motivi non sono partita molto bene ma la stagione è lunga quindi sono tranquilla e spero di togliermi qualche soddisfazione!