Lapierre da settanta anni splendide biciclette

Lapierre raffinatezza estetica e passione per i dettagli

Lapierre leader nella vendita delle MTB nel mercato francese produce biciclette che abbinano alla raffinatezza estetica l’innovazione tecnologica

Lapierre il logo

Lapierre il logo

Lapierre è il marchio leader nella vendita delle MTB nel mercato francese ma ha un grande successo anche in numerosi mercati esteri tra cui anche l’Italia. L’obiettivo dell’azienda transalpina è quella di offrire biciclette in grado di soddisfare gli amanti dell’estetica e quelli della tecnologia offrendo strumenti belli e performanti.

 

La riduzione del peso delle bici è da sempre uno degli obiettivi di Lapierre bike e l’azienda effettua continuamente investimenti in ricerche per ottimizzare ogni grammo senza però prendere dei rischi inutili e compromettere l’affidabilità delle bici.

L’headquartier dell’azienda è a Digione li viene sviluppata l’attività di R&D di tutta la gamma MTB e strada. Soluzioni innovative per soddisfare tutti i bisogni che il mercato richiede sono quotidianamente studiate da una apposita equipe di ingegneri in collaborazione con uno staff di collaudatori “sul campo”.

Lapierre la qualità del prodotto

Le bici di alta gamma Lapierre sono assemblate manualmente e sottoposte a scrupolosi controlli di qualità nel centro di Digione, ogni operatore, a lavoro terminato, firma un documento che verrà allegato a ciascuna bici.

Il controllo di qualità avviene sulla filiera produttiva e lungo tutto il processo di montaggio.

 

Lapierre per i professionisti

La qualità dei prodotti Lapierre è testimoniata dall’impiego dei telai di alta gamma da parte dei corridori del Team FDJ, dai piloti del Lapierre Gravity Republic, e da Nicolas Vouilloz.

Le bici Lapierre da strada in carbonio sono sviluppate in collaborazione con l’equipe ciclistica della FDJ da ormai oltre 15 anni grazie a un contatto diretto tra reparto di ricerca e sviluppo e ciclisti. L’obiettivo della collaborazione non è solo la creazione di prodotti destinati alle corse ma anche, e soprattutto, quello di migliorare il servizio offerto ai clienti a cui viene garantita la qualità e la tecnologia tipica di un top team.

Lapierre tecnologia dei materiali.

I telai Lapierre sono in Alluminio e Carbonio

 

  • ALLUMINIO: lavorando con i migliori specialisti dell’industria abbiamo creato un materiale di alta gamma: l’alluminio Supreme 3: 3 livelli di resistenza e di peso. Il Supreme 6, più resistente del 12% e più leggero dell’1,5% rispetto all’alluminio Alu 7005, è una lega che ha una longevità eccezionale, ed è disponibile esclusivamente nei modelli DH, Spicy, Zesty AM, Zesty XM e Edge +. Le leghe del Supreme 5 e del Supreme 4 sono invece utilizzate sui modelli Overvolt, Edge, Audacio e Crosshill.
  • CARBONIO: questo materiale può essere flessibile, totalmente rigido od una via di mezzo tra le due cose. Da Lapierre vengono utilizzati 4 tipi di fibre di carbonio distinte con delle caratteristiche diverse tra loro. Utilizzando queste diverse fibre, i nostri ingegneri sono in grado di adattare la rigidità e la resistenza nelle zone del telaio più soggette alle sollecitazioni. Le fibre ad alta resistenza sono quelle di cui avrete bisogno per l’assorbimento degli urti e per un maggiore confort: tubo reggisella e foderi del carro. Per questi motivi la fibra ad alto modulo avrà un’efficacia ed una rigidità tutte da provare, che ritroverete sulla nostra Xelius SL, il nostro modello da gara. La Pulsium, l’Aircode e l’Aerostorm DRS utilizzano invece la più rigida fibra ad alto modulo. Sui modelli Cross è privilegiata la fibra ad alta resistenza per la massima trazione, resistenza e capacità di assorbire gli impatti.

 

 

Camel bag un intelligente sostituto della borraccia

Camel bag metodo alternativa alla borraccia per idratarsi

Camel bag sistema di idratazione alternativo alla tradizionale borraccia diffusissimo tra gli escursionisti e gli amanti della Mountain Bike

Camel bag

Camel bag

La Camel Bag è un sistema alternativo per idratarsi, una soluzione studiata per venire in contro alle esigenze di chi non ama staccare le mani dal manubrio per prendere la borraccia.

La “borsa di cammello” nasce per assecondare le esigenze dei ciclisti ma è stata poi permutata, ottenendo un incredibile successo, tra gli escursionisti.

Il come corretto, come da titolo, è camel bag ma viene spesso chiamata camel back (“dorso di cammello”), prendendo il nome della famosa azienda produttrice, la CamelBak.

camel bag: uso e manutenzione

Che usiate la Camel Bag (Camelbak) per le vostre uscite in MTB o per passeggiate in montagna è importante che una volta riempita di acqua facciate un controllo su eventuali perdite in quanto potreste inutilmente bagnarsi o, se la tenete in uno zaino, prestare attenzione che non vi siano oggetti appuntiti che possano tagliare la sacca.

E’ importante considerare che la qualità della sacca (e di conseguenza un prezzo più elevato) assicura su una maggior resistenza agli urti.

Dopo la pedalata o l’escursione è importante che l’attrezzatura venga sciacquata e svuotata completamente, se è il caso comprimendola con le mani. Non vanno adoperati prodotti di pulizia eccessivamente aggressivi in quanto potrebbero compromettere i sistemi antibatterici propri della Camel Bag. Allo stesso modo è bene non usare acqua bollente che potrebbe compromettere la plastica.

Se la sacca non viene usata per lunghi periodi va svuotata e smontata tenendola in un luogo asciutto, alcuni suggeriscono, se possibile, di riporla nel congelatore per non consentire ai batteri di proliferare.

Camel bag: in estate e inverno

In estate può essere utile inserire nella vostra Camelbak dei cubetti di ghiaccio ma va ricordato che la condensa che si genera potrebbe bagnarvi. E’ quindi meglio inserire non troppo ghiaccio.

Se effettuate uscire con temperature molto basse è fondamentale soffiare nella cannuccia dopo ogni bevuta per evitare che il residuo di acqua si congeli. Ricordate di mantenere la Camel Bag ben pulita anche nelle stagioni fredde.

Camel bag: capacità

L’offerta di CamelBack è in continua espansione per assecondare le esigenze di tutti gli sportivi, da tagli che inizialmente erano standard e limitati oggi il mercato offre prodotti che vanno dai 20, 18, 14, 12, 10, 8 litri e così via.

Camel bag: come sceglierla

  • Il prezzo non è tutto, badate alla solidità del prodotto
  • Capienza: capite bene quanta acqua vi serve, non ha senso avere sulle spalle uno zaino grosso ma mezzo pieno
  • Non guardate all’estetica ma alla funzionalità: ci sono camelbag colorate ma scomode
  • La pulizia è fondamentale, controllate l’accessibilità alla sacca idrica

Brand consigliati: Camelbak, Deuter, Zooron, Decathlon, camelbak palos

Camel bag trail running: come sceglierle lo zaino migliore

Lo zaino da Trail running deve rispondere a requisiti di leggerezza e aderenza al torace per dare stabilità riducendo le inevitabili oscillazioni. Le aree di fissaggio vengono poste sul petto e in vita e sono costituite da appositi laccetti regolabili. Si suggerisce di privilegiare zaini con lacci facilmente regolabili così da selezionare la lunghezza più funzionale all’aderenza al corpo per evitare sfregature dannose per la pelle.

Esistono speciali  modelli più leggeri (detti “a Gilet”) che vengono indossati come dei comuni indumenti per idratarsi durante la corsa.

Brand consigliati : Camel Back, Ferrino, Adidas, Meru, Dynafit, Salomon, Asics, Lixada

 

Zaino camel bag da enduro

Esistono anche modelli speciali utilizzabili in moto e, in particolare, si sta diffondendo l’impiego tra gli appassionati di enduro.

N+1 teoria matematica del possesso di biciclette

N+1 ovvero quante biciclette bisogna avere

N+1 è il numero esatto di biciclette che ogni cicloamatore, professionista o ciclista della domenica vorrebbe possedere

N+1

N+1

N+1 è la risposta alla domanda “quante biciclette vorresti avere” formulata ad un ciclo amatore ma vale per ogni amante del ciclismo. Tutti noi adoriamo la nostra amata bicicletta, la coccoliamo come una figlia, la portiamo a spasso (o lei porta noi?) più che la nostra fidanzata, la laviamo più del nostro cane ma tutti sappiamo che è impossibile essere completamente felici con le bici che hai.

Questo non vuol significare che non ti piacciono le biciclette che possiedi, ma significa che la tua fame di possederne altre non è mai soddisfatta.

Alcuni “novelli” nel mondo del ciclismo potrebbero aver visto un termine legato, N + 1. Più di un teorema matematico di qualsiasi termine, è un “gateway” per comprendere noi ciclisti a un livello più profondo, quasi psicologico.

Ogni volta saliamo in bicicletta incroceremo sempre un “mezzo” più bello, più veloce, più tecnologicamente avanzato del nostro. In fin dei conti il proverbio “l’erba del vicino è sempre più verde” non è campato in aria.

Insomma può sembrare utopica ma N+1 è l’esatta espressione che identifica la propensione all’acquisto (o al desiderio) di nuove biciclette di noi amanti delle due ruote.

Non ci avete capito nulla? Bene! Andate nel vostro garage, contate le biciclette che avete (non importa se si tratta di MTB o BDC o E-bike) poco importa se sono una, due, tre o 100 ma considerate questo valore pari a “N”. Ora, osservando la formula prendete N (il numero di biciclette che sono in vostro possesso) e sommateci uno. Ecco ottenuto il numero biciclette che dovreste possedere, quando avete fisicamente ottenuto il numero di bici necessario riapplicate la formula!

Quindi per essere felici dovete avere sempre una bicicletta in più di quella che avete oggi! Insomma il ciclista medio non ama solamente tormentare il suo fisico in salite estenuanti sotto il sole di luglio, non solo ama sfidare il brivido in discese o sfidare il freddo gelido dell’inverno per interminabili ore di allenamento ma ama anche tormentare la propria mente.

Il vero fanatico del ciclismo è sempre a caccia dell’affare, dell’ultimo modello di bicicletta in fatto di aerodinamica così come accade, spesso, agli amanti delle motociclette.

Cosmobike Show 2019 sarà a febbraio

Cosmobike Show 2019 appuntamento a Veronafiere a febbraio

Cosmobike Show 2019 si sposta a febbraio ma promette una serie di interessanti novità sotto la regia di Veronafiere

Cosmobike Show

Cosmobike Show

Cosmobike Show appuntamento ormai storico del panorama ciclistico mondiale cambia formula e periodo di svolgimento mettendo in campo tutta la capacità organizzativa di Veronafiere.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di dar vita a una “fase 2” con un evento mirato al consumer e passion driven.

L’edizione del settembre 2017 aveva fatto registrare la presenza di 350 aziende provenienti da 25 diversi paesi e circa 60 mila visitatori oltre a 40 appuntamenti tra convegni e spettacoli, 11 mila bike test a cui erano dedicati specificatamente 21 mila metri quadrati di area “demo e prova” e una pista di 400 metri quadrati.

Il nuovo Cosmobike Show cambia programma spostandosi al 16 e 17 febbraio 2019  sempre presso la Fiera di Verona il 16 e 17 febbraio. Fra le novità il forte coinvolgimento di sportivi, squadre e team di professionisti nelle varie discipline delle due ruote a pedali, con talk show e un’area dedicata all’incontro con appassionati e praticanti, neofiti od esperti.

Questa scelta è frutto di un forte cambio culturale a livello internazionale e in cui frenala bicicletta tradizionale mentre cresce (anche se con percentuali in diminuzione) il segmento delle e-bike.

A livello mondiale i marchi leader disertano gli eventi b2b a favore di quelli corporate o a quelli low cost snobbando gli eventi storici in Germania così come negli USA o a Taiwan. Ecco che l’evento italiano deve riproporsi con un target lievemente modificato.

Su questo argomento ecco le parole del direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani:

«Dovevamo tagliare il nodo gordiano e abbiamo deciso di farlo ora per capitalizzare i risultati delle prime tre edizioni e la fiducia nella capacità di leggere il mercato che ci hanno sempre riconosciuto i nostri clienti – Per questo, abbiamo accelerato la svolta che già avevamo preannunciato alla fine dell’edizione 2017, con la riduzione della fiera a tre giorni e l’introduzione di una anteprima dedicata solo ai bike test. Ora, il cambio è invece radicale con lo spostamento a febbraio del prossimo anno, la durata di due giorni e il target che guarda agli appassionati e a un format destinato ad essere una grande festa della bici, l’ouverture della stagione ciclistica che ne celebrerà protagonisti ed eventi e che includerà in modo puntuale tutti gli aspetti della passione bici dal turismo agli educational per ciclisti

Cosmobike Show 2019 spazio agli influencer

Cosmobike Show 2019 punta sugli sportivi di calibro internazionale, sui team  professionisti del World Tour. Il nuovo format punterà maggiormente sull’incontro tra i visitatori e i protagonisti delle gare non solo per le corse in strada ma anche per la MTB e la BMX.

Saranno previsti non solo delle prove e dei test ma anche sei veri e propri talk show oltre ad aree dedicate allo scambio di esperienze tra neofiti e appassionati.

Cosmobike Show 2019 : largo ai test

Condivisione, social ed influencer ma anche spazio ad eventi live potenziando la visione puramente fieristica del “toccare” e vedere con i propri occhi i materiali presentati alla fiera.

Un’evoluzione positiva per evitare l’autoreferenzialità favorendo la sana competizione con l’obiettivo di supportare una democrazia commerciale dal basso favorendo i visitatori in qualità di potenziali acquirenti di prodotti.

 

Danger Zone negozio di Mountain Bike specializzato

Danger Zone negozio di MTB nel mondo gravity

Danger Zone negozio online e fisico di Mountain Bike specializzato in enduro, freeride, downhill, e-bike trail, all-mountain

Danger Zone: il logo

Danger Zone: il logo

Danger Zone negozio di Mountain Bike specializzato con sede Mezzolombardo (TN) è in grado di offrire una vastissima gamma di prodotti nella varie discipline della MTB: trail, all-mountain, enduro, freeride, downhill ma anche le discusse e-bike.

La forza di Danger Zone è quella di poter contare non solo su un negozio fisico ma anche su di uno store online con oltre 4000 articoli disponibili sia per la vendita on-line che per quella on site. Nella sede principale è presente anche un’officina altamente specializzata per le riparazioni e le messe a punto dei mezzi meccanici.

L’ e-shop ha il plus di un aggiornamento in real time delle disponibilità e garantisce spedizioni quotidiane con consegna entro il giorno successivo per il 99% degli ordini

Danger Zone negozio di MTB e non solo

Oltre all’attività tipica del rivenditore di prodotti per il ciclismo, Danger Zone ha creato un servizio di rent bike situato presso Dolomiti Paganella Bike, nei punti di noleggio e vendita di Fai della Paganella, Andalo e Molveno, con la possibilità di noleggiare e testare bici da Trail , All Mountain, Enduro, Freeride e Downhill, ed e-bike.

L’azienda si impegna anche nell’attività di organizzazione di eventi sportivi, in particolare nel 2009  e nel 2010 ha sviluppato due gare SuperEnduro.

Danger Zone ha organizzato e supportato ben 6 gare Downhill di cui 3 a valenza Nazionale Coppa Italia, tappa dell Enduro European Series nel 2015, Dolomiti Paganella Bike Days a 2016, 2017, 2018, collaborazione gara Enduro Andalo 2018.

Dal 2008 l’azienda si è occupata di sviluppo di progetti legati al Mountain Biking tra cui il Dolomiti Paganella Bike, e di altri progetti legati alla MTB.

Danger Zone: trial solution

Grazie ad una attenta attività di selezione e consulenza l’azienda ha avvitato attività di sviluppo di progetti. In particolare si è operato con  Studi di fattibilità, audit, business plan, consultazione utenti, piani di manutenzione Trail per la creazione di bike park

Sopralluogo preliminare, Valutazione territorio e potenzialità, Identificazione delle strutture utilizzabili, Stesura rapporto preliminare.

Realizzazione di progetti chiavi in mano. Siamo una delle poche (forse l’unica) azienda in Italia ad avere uno staff di persone che lavora full time a progetti di trailbuiling, trailcare, trailsolution, sviluppando e realizzando i progetti anche chiavi in mano

Danger Zone: contatti

Via della Rupe, 70
38017 Mezzolombardo (TN)

Partita Iva 02089860221
Registro Imprese di Trento N. 02089860221 Tribunale di Trento
Cap. Soc. € 20.000,00 i.v.

www.dangerzonebike.com      info@d-z.it

telefono +39 (0461) 174 00 12

 

Bunny hop acrobazia in bicicletta

Bunny hop il “salto del coniglio” del ciclista

Bunny hop acrobazia in bicicletta e tecnica per far balzare la bicicletta in aria per evitare gli ostacoli e superarli in MTB, BMX e BDC

Bunny hop

Bunny hop

Bunny hop (letteralmente “salto del coniglio”) è una tecnica che consente di far balzare i in aria la bicicletta per evitare gli ostacoli del percorso. Per eseguire correttamente questa acrobazia è necessaria la combinazione di due azioni: impennare e far saltare la ruota posteriore. E’ quindi indispensabile padroneggiare entrambe le tecniche per compiere un corretto Bunny hop.

Imparare ad eseguire un bunny hop può risultare estremamente utile in quanto può farti uscire dai guai quando si trova un ostacolo imprevisto sul percorso (oltre a essere una abilità puramente spettacolare) insomma non è come impennare in bici che risulta un gesto fine a se stesso ma il bunny hop mtb è spesso un elemento di sicurezza

Esiste anche l’ English bunnyhop  che fa affidamento sui pedali SPD apribili, e vede le ruote anteriori e posteriori saltare  contemporaneamente.

I pedali sulla bicicletta aderiscono ai piedi del ciclista mentre la bici effettua un salto molto simile al modo in cui lo skateboard sembra aderire ai piedi dello skater che esegue un Ollie

Mentre il bunny hop può essere piuttosto impegnativo da imparare, una volta imparato, si apre un nuovo livello di opportunità di guida sia per gli amanti della  BMX che per quelli della MTB ma non è da escludere il suo impiego anche con la BDC.

Il bunny hop è anche un’abilità utile per un ciclista urbano per evitare buche e altri pericoli e consente il evitare problemi sui cordoli. Naturalmente il Salto del coniglio (da non confondere con il salto della quaglia) è eseguito con biciclette da BMX , che sono più piccole delle mountain bike e, si prestano a essere sollevate molto più facilmente.

 

Bunny hop: due metodi

Il primo, noto con il nome di Bunnyhop “classico”, prevede che entrambe le ruote vengano fatte sollevate in una sola volta, e in genere è più facile da fare quando il ciclista usa i pedali della bicicletta senza attacchi.

Il secondo è noto come pro-hop, consiste del sollevare la ruota anteriore della bicicletta prima di quella posteriore e che richiede maggior equilibrio e coordinazione del corpo.

Imparare questa tecnica non è, chiaramente indispensabile per le uscite domenicali ma può risultare una skill utile se non indispensabile per uscire dai guai quando troviamo un ostacolo sul percorso (pensiamo ad un tronco, ad una buca o a una roccia).

Oltre a aumentare la vostra sicurezza, imparare questa tecnica può aumentare il divertimento per gli amanti della MTB e della BMX.

Bunny hop: come farlo – tutorial

Imparare questa tecnica richiede pazienza e rispetto di alcune regole.

  1. Anzitutto è indispensabile avvicinarsi all’ostacolo alla corretta velocità, non essere troppo lenti ma nemmeno troppo veloci (si può ipotizzare circa 15 km/h). Il peso del inizialmente va tenuto in avanti.
  2. Quando siete al massimo a 2 metri dall’ostacolo da superare, spingersi all’indietro facendo forza con le braccia e spingere con le gambe per impennare fino a portare la ruota ad una altezza maggiore dell’ostacolo stesso.
  3. Distendere le gambe ed alzarsi facendo risalire la bicicletta con i piedi (le pedivelle restano sempre in orizzontale) se la spinta è congrua la bici rimbalza senza tirare con gli attacchi dei pedali.
  4. Tendete le braccia ed atterrate con dolcezza sulla ruota davanti ammortizzando con gambe e braccia.

Funzionale all’apprendimento di questa tecnica è l’uso di pedali “Flat”, allenandovi su terreni non sconnessi e con ostacoli di dimensioni ridotte. Se la vostra bicicletta molta pedali con sgancio rapido non potete “tirarli” in alto ma dovete sfruttare lo spostamento del peso.

Bunny hop roba da “Pro”: Sagan e Cancellara

Uno dei casi più entusiasmante di Bunny hop tra i professionisti su strada è avventuo alla Parigi-Roubaix quando nel settore Mons-en-Pévèle, Peter Sagan è riuscito a scavalcare Fabian “Spartacus” Cancellara.

Cancellara, al terzo posto nel suo gruppo, scivolò su una parte fangosa del settore e cadde pesantemente, ma Sagan, riuscì con un meraviglioso salto ad evitare l’ostacolo rappresentato dallo svizzero evitando di mettere il piede a terra.

Bunny hop non solo ciclismo

Il termine bunny hopping o bunny jumping è una tecnica anche legata ai video giochi in cui un “gamer” effettua una rapida sequenza di movimenti che aiuta ad evitare i colpi lanciati dai nemici. Generalmente si tratta di salti o movimenti a zig-zag

 

 

 

Mr Wolf Banger una soluzione per gli amanti della MTB 

Mr Wolf Banger sistema antiforature per  MTB

Mr Wolf Banger sistema costruito con un tecnopolimero a bassissima densità aumenta la resistenza agli impatti e previene le forature

Mr Wolf Banger

Mr Wolf Banger

Mr Wolf Banger è un sistema sviluppato appositamente per il settore della MTB con l’impiego di un tecnopolimero a bassissima densità in grado di essere montato in maniera facile e veloce su tutti i cerchi tubeless- ready.

“Sono il signor Wolf. Risolvo problemi”

così si presenta uno dei personaggi cult del cinema più famosi ed enigmatici nel noto fil di Quentin Tarantino “Pulp Fiction”.

L’obiettivo di Mr Wolf Banger è proprio quello di risolvere i problemi legati ai percorsi accidentati tipici delle uscite in MTB che spesso comportano fastidiose forature. Ne abbiamo parlato già quando abbiamo presentato l’Huck Norris e ora scopriamo questo interessante prodotto.

E’ importante dire che la principale funzione del Banger è proteggere dalle pizzicature, quindi gli schiacciamenti del copertone verso le spalle del cerchio quindi non va considerato un “antiforatura”.
Banger riduce del 95% il volume dell’aria all’interno del pneumatico portando il gruppo ruota di tutte le MTB ad un livello 2.0 con la conseguenza di svolgere un ruolo attivo per smorzare le vibrazioni e soprattutto gli impatti con sassi o rocce amplificando l’effetto delle sospensioni della MTB.

La  tecno mescola super-leggera impiegato nel prodotto offre elasticità garantendo assoluta sicurezza, maggior velocità e, cosa importantissima, “flat prevention” con riduzione del 90% del rischio forature.

Mr Wolf Banger è impiegato da molti atleti agonisti sia in campo crosscountry sia nell’enduro tra cui Marco Aurelio Fontana e i fratelli Lupato

Mr Wolf Banger: come funziona?

Il Banger non deve essere gonfiato in quanto trattasi di un “salsicciotto” riempigomma costruito con un polimero vagamente simile a quello della schiuma forato al centro con un adesivo che ne indica il marchio e il verso il posizionamento nel copertone l’adesivo posizionato sopra la valvola.

E’ importante ricordare che questo sistema non funge in alcun modo da “camera d’aria” e quindi non prevede infatti alcuna valvola per gonfiaggio.

Mr Wolf Banger: i prezzi

Il prodotto è commerciato nei tre diametri (26”, 27,5” e 29”) e con sezioni che permettono l’interfaccia con pneumatici di sezione pari a 1,9”/2,2”, 2,2”/2,4”, 2,4”/2,6” e 2,8”/3,0”. I pesi dichiarati per la versione da 27,5” sono rispettivamente pari a 187, 222, 270 e 327 grammi. Mr Wolf Banger è naturalmente utilizzabile anche sulle e-bike.

Viene venduto in una confezione che contiene, oltre ai due anelli in polimero, le due valvole e una confezione di liquido sigillante al prezzo di listino pari a 199€ ma online è possibile acquistarlo anche a prezzi più vantaggiosi.

 

 

 

 

Elena Novikova vince la Ironbike 2018

Elena Novikova vince la corsa più dura del Mondo

Elena Novikova vince la Ironbike 2018 considerata da molti la gara a tappe di Mountain Bike più dura del Mondo.

Elena Novikova vince Ironbike 2018

Elena Novikova vince Ironbike 2018

Elena Novikova vince la Ironbike 2018, ci siamo quasi abituati ad associare il nome vittoria a quello della ragazza ucraina di nascita ma italiana (astigiana) di adozione.

La Ironbike 2018 giunta alla 25° edizione è da molti considerata come  la gara a tappe di Mountain Bike più dura del Mondo.
Sono state sette le tappe lungo le quali si sono sfidate atlete di tutto il mondo con partenza dal Colle di Tenda e arrivo a Sauze d’ Oulx. La “battaglia” si è svolta lungo circa 700km di sentieri sulle Alpi a cavallo tra la Francia e l’Italia per un dislivello totale di oltre  25000 metri!

Elena Novikova ha conquistato la maglia di leader fin dalla prima tappa e l’ha conservata sino Sauze d’Oulx precedendo atlete di primissimo piano come la spagnola Nùria Ferrer e Judit Reina Corvillo, assicurandosi il primo posto tra le Donne e il 76° assoluto.

“E’ stata una esperienza bellissima, sono davvero felice di aver pedalato in MTB su queste bellissime montagne. I miei ringraziamenti vanno a tutti gli sponsor, alla squadra Servetto, ai miei amici e all’organizzazione, davvero perfetta.” – ha dichiarato Elena Novikova dopo il trionfo.

Elena Novikova vince sempre!

La Novikova non è nuova ad exploit incredibili come il record mondiale (o meglio i record, ben 11!) ottenuti lo scorso settembre al Velodromo di Montichiari dove ha coperto la distanza di 781,46 km in 24 ore.

Elena ha un senso innato per superare i propri limiti fisici e lo scorso mese di giugno al Passo Gavia ha completato l’ascesa per ben 10 volte consecutive con il tempo di 22 ore e 3 minuti per un totale di 322 km e  un dislivello di 13 km.

Nelle sue imprese Elena Novikova è seguita da una Jeep Renegade Longitude personalizzato US Army appositamente allestita grazie alla collaborazione con Mopar (Gruppo FCA).

Il prossimo appuntamento sarà a settembre la Marathon Bike Brianza di MTB e la gara stradale sul circuito di Monza”.

 

Cicli Mattio e-commerce e negozio di ciclismo

Cicli Mattio un interessante sito di ciclismo

Cicli Mattio un importante sito di e-commerce e un negozio fisico per rispondere alle esigenze degli amanti del ciclismo più esigenti

Cicli Mattio

Cicli Mattio il logo

Cicli Mattio è un nome importante nell’ampio panorama dei negozi online di prodotti per il ciclismo nato dalla passione e l’amore per la bicicletta di Giovanni, Giorgio e Silvio che sono stati ciclisti prima di diventare negozianti.

Esperienza, passione e volontà sono i punti di forza del negozio (con annessa officina meccanica) di Piasco in provincia di Cuneo. La stessa passione la si trova nella gestione dello store online in cui sono disponibili marchi di primissimo livello grazie all’idea che i prodotti vanno visti e testati prima di essere commercializzati. Il vanto di Cicli Mattio è quello di proporre una selezione del meglio del mercato mondiale visto e toccato ai saloni mondiali del ciclismo.

“Per raggiungere una soddisfazione non effimera la si deve raggiungere faticando, sudando. La bici dà questa possibilità” è uno delle frasi che più di ha colpiti sul sito di Cicli Mattio. L’azienda ha da sempre portato sul mercato marchi di successo e tradizione come Bianchi ma anche aziende all’epoca emergenti e ora di culto come, Specialized quando presentò Brain, Cannondale, Pinarello o BMC quando ancora era un marchio di nicchia salvo poi conquistare il Tour de France con Cadel Evans.

I prezzi riportati sul sito sono IVA inclusa per spedizioni in Italia e Paesi CEE ed è data possibilità di pagare Contrassegno (pagamento alla consegna), Bonifico Bancario Anticipato, Carta di Credito o PayPal.  In alcuni casi (paypal,contrassegno, ecc)è necessario pagare una commissione percentuale in base al tipo di pagamento prescelto

Cicli Mattio spedisce esclusivamente tramite corriere con unica tariffa pari a € 9,95 sia per le spedizioni nazionali sia per quelle internazionali per acquisti inferiori ai 150 €; per valori superiori la spedizione è a carico del venditore.

Cicli Mattio: non solo vendita di bicicletta

E’ interessante e particolare il servizio di noleggio di biciclette (da corsa, MTB, city-bike o e-bike) che possono essere prese per un giorno, un weekend, una settimana o addirittura un mese.

Il sito offre anche il link ad un sito, gestito sempre da Cicli Mattio, in cui si organizzano viaggi ed escursioni su due ruote. L’idea è quella di porsi non solo come fornitore di biciclette o accessori ma anche come provider di servizi ad elevato valore aggiunto.

Supermondiale di ciclismo? L’UCI ci sta lavorando

Supermondiale di ciclismo nel 2023?

Supermondiale di ciclismo nel 2023, suggestiva proposta di accorpamento di tutte le gare ciclistiche in un unico evento UCI

Supermondiale di ciclismo

Supermondiale di ciclismo

Supermondiale di ciclismo sta per vedere la luce? Secondo quanto reso noto dal direttivo dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) la prima edizione di un mondiale di ciclismo unificato dovrebbe vedere il via nel 2023. L’obiettivo è quello di istituire un grande evento in grado di canalizzare l’attenzione degli appassionati delle vari discipline delle due ruote.

Il progetto nella testa del massimo organismo mondiale del ciclismo era presente da un po’ ma ora pare possa effettivamente concretizzarsi entro cinque anni.

Supermondiale di ciclismo cos’è?

L’obiettivo del Supermondiale di ciclismo è quello di raccogliere ogni quattro anni nella stessa località le prove mondiali su strada, Pista, MTB (cross country olimpica, cross country Marathon e downhill), BMX Racing, Urban Cycling (BMX Freestyle Park, trial e mountain bike Eliminator), Paraciclismo strada e pista, Ciclismo Indoor (artistico e ciclo-palla) e Gran Fondo.

Insomma un maxi evento globale che possa portare un indotto economico e di visibilità davvero straordinario così da ovviare il problema, sorto negli ultimi anni, di candidature di qualità di città desiderose di ospitare il Mondiale di Ciclismo.

Quella che andrebbe a nascere potrebbe essere definita la prima Olimpiade di Ciclismo che durerà qualcosa come 20 giorni con la prevedibile partecipazioni di 120 nazioni, 2.600 atleti d’élite, 6.000 amatori,10.000 accreditati tra cui 700 giornalisti.

L’obiettivo è quello di creare una vetrina unica nel mondo dello sport mondiale ma restano vivi i dubbi sulle coperture economiche (ed il relativo ritorno diretto ed in termini di indotto) di una simile manifestazione.