Xavier Tondo Volpini e la sua tragica morte

Xavier Tondo Volpini muore per un incidente domestico

Xavier Tondo Volpini, una carriera in ascesa interrotta da un tragico incidente domestico proprio nel momento più alto della carriera

Xavier Tondo

Xavier Tondo

Xavier Tondo Volpini nasce a Valls in Catalunya, il 5 novembre 1978 dopo la consueta trafila nelle categorie giovanili passa tra i professionisti nel 2003 nelle fila della Paternina-Costa de Almería, squadra fondata a seguito della scissione della squadra italiana Amica Chips-Costa de Almería.

Dopo la prima stagione tra “i grandi”, Xavier passa alla formazione portoghese Barbot-Gaia per poi approdare, l’anno seguente alla 2005 conquistò Catalunya-Angel Mir con cui conquista il suo primo successo alla Volta ao Alentejo ed un interessantissimo quinto posto nella prestigiosa Subida al Naranco.

Il 2006 vede il passaggio alla formazione Continental Relax-GAM con cui ottiene un brillante quinto posto alla Vuelta al País Vasco. Xavier Tondo nel settembre 2006 dovrebbe essere al via della Vuelta Espana ma nel mese di luglio, durante un allenamento nei Pirenei, ha un incidente con un camoscio in cui si procura una brutta frattura alla caviglia dovendo rinunciare alla corsa iberica e mettendo fine alla sua stagione agonistica.

Il 2007 vede lo spagnolo firmare per due stagioni con la formazione Continental portoghese LA-MSS conquistando la vittoria al Troféu Joaquim Agostinho e al Giro del Portogallo. L’anno seguente, a dimostrazione delle sue importanti doti di scalatore conquista la  nella Subida al Naranco e ottiene il secondo posto nella classifica generale della Vuelta Asturias.

Il nome di Xavier Tondo Volpini è ormai sulla bocca di molti e nel 2009 arriva la chiamata della formazione iberica Andalucía-Cajasur: è la svolta della carriera per il talento spagnolo. Ad inizio anno arriva il successo in una frazione della corsa argentina Tour de San Luis ed il secondo posto nella classifica finale della Vuelta a Andalucia dove conquista anche il cronoprologo. Nelle corse spagnole Tondo è una garanzia, ottiene un bel sesto posto alla Vuelta a Castilla y León, l’ottavo posto al Giro di Catalunya e il quarto alla Vuelta Murcia.

Nell’estate del 2009, Xavier si mette in mostra anche ai campionati nazionali su strada dove chiuse sesto per poi ottenere il terzo nella Vuelta a la Comunidad de Madrid ed il secondo classifica finale della Vuelta Burgos. Questa serie di performance valgono alla LA-MSS la chiamata per la Vuelta Espana 2009 dove Tondo è però vittima della sfortuna ed un incidente lo costringe ad un precoce ritiro.

Il passaggio alla Cervélo

Dopo l’annata entusiasmante Tondo viene messo sotto contratto dal Team Professional Cervélo con cui conquista subito una frazione della Parigi-Nizza ottenendo la sua prima vittoria in una corsa ProTour. Al Giro di Catalunya Xavier chiude secondo in generale alle spalle del “Purito” Rodriguez e viene convocato per il Giro d’Italia 2010 dove ottiene il terzo posto nella frazione con arrivo al Terminillo e dove lavora per il capitano Carlo Sastre

Ormai divenuto un leader della formazione viene chiamato a correre la Vuelta a Espana 2010 chiudendo al sesto posto della classifica generale (sarà poi quinto per via della squalifica di Ezequiel Moschera).

Xavier Tondo passa alla Movistar

Il 2011 vede la fusione del Team Cervélo con la Garmin da cui sorge la Garmin- Cervélo, Tondo non viene confermato ma, a 31 anni, passa nella prestigiosa formazione iberica Movistar del Manager Eusebio Unzuè che, privata del capitano Alejandro Valverde per vicende legate al doping (Operacion Puerto), vede in Xavier uno dei corridori di punta per il Tour de France. Dopo aver inanellato una serie di ottime prestazioni (sesto al Giro di Catalunya e quinto al Giro dei Paesi Baschi) conquista la vittoria finale alla Vuelta Castilla y Leon (sua ultima affermazione in carriera). Per preparare al meglio la grande boucle rinuncia alle classiche delle Ardenne per concentrarsi su una serie di allenamenti specifici in  Sierra Nevada.

Xavier Tondo: la morte

Al training camp c’è anche Valverde che trova il compagno in forma strepitosa tanto da faticare a tenerne il ritmo. Il 23 maggio 2011 Xavier ha in programma un allenamento a Granada con Alejandro Valverde e Josè Rojas Gil e, assieme all’amico Benat Intxausti, si prepara per uscire.  La Movistar sta preparando il Giro del Delfinato quale antipasto per il Tour. Sono circa le 10 del mattina quando i due amici caricano le biciclette sull’auto di Tondo e si accingono ad uscire dal garage. Tondo inserisce la retro ma la porta del garage fatica ad aprirsi, scende dal veicolo per capire come mai non si sia azionato il meccanismo per aprire il portone.

Tondo prova ad aprire il portone manualmente ma nel frattempo l’auto si mette in marcia e lo schiaccia contro la porta del garage; è questione di secondi fatali, Intxausti prova a prendere i comandi dell’auto per interromperne il moto ma quando l’auto si riporta in avanti il corpo di Xavier cade pesantemente al suolo.

Intxausti prova a soccorrere l’amico ma tutto è inutile, l’amico Xavier spira tra le sue braccia lasciando la moglie Silvia proprio nel periodo di massimo fulgore della propria carriera ciclistica.

Valverde rischia di saltare il Giro d’Italia

Valverde salta il Giro d’Italia?

Valverde rischia di non essere al via dell’imminente Giro d’Italia a causa di una caduta in allenamento a pochi giorni dalla Liegi-Bastogne-Liegi

Valverde (fonte pagina twitter)

Valverde (fonte pagina twitter)

Valverde attuale Campione del Mondo rischia di dover saltare il Giro d’Italia 2019. A pochi giorni dal via della corsa rosa le condizioni fisiche del ciclista murciano della Movistar destano preoccupazioni. Domenica Alejandro si è ritirato dalla Liegi-Bastogne-Liegi in seguito ai postumi della caduta patita tre giorni prima in allenamento e i successivi esami medici hanno evidenziato la presenza di un’edema osseo nella zona dell’osso sacro.

Ora lo staff medico della formazione iberica dovrà valutare lo stato di salute di Valverde e definire la miglior strada da percorrere.

Alejandro Valverde è stato sottoposto a scansioni a Murcia lunedì per esaminare l’area danneggiata dal suo incidente durante una corsa di allenamento lo scorso giovedì, prima di Liège-Bastogne-Liège. I controlli hanno confermato l’edema all’osseo sacro. La presenza Giro dipende dalla sua evoluzione di recupero” ha dichiarato il team

Valverde ha trascorso una primavera un po’ sottotono conquistando una sola vittoria al Tour degli Emirati Arabi Uniti a febbraio. Nella campagna del nord ha ottenuto un buon ottavo posto al Giro delle Fiandre per poi calare raccogliendo un 66esimo posto all’Amstel Gold Race e l’11 alla Freccia Vallone.

 

Alla Liège-Bastogne-Liège il campione del mondo è partito con l’obiettivo di eguagliare il record di cinque vittorie di Eddy Merckx a La Doyenne, ma ha abbandonato la gara a 100 km dalla fine.

Dopo le ultime due stagioni in cui aveva puntato sul Tour de France come corsa a tappe della stagione quest’anno il mirino dello spagnolo era puntato sul Giro ma ora le cose si stanno complicando.

 

Il roster per il Giro della Movistar comprende Mikel Landa, arrivato terzo assoluto nel 2015, e Richard Carapaz, che ha ottenuto il 4 ° posto nel 2018 oltre alla maglia bianca del miglior giovane pilota. Nairo Quintana sarà invece impegnato al Tour de France.

Valverde prima vittoria da Campione del Mondo

Valverde prima vittoria con la maglia iridata

Valverde prima vittoria con la maglia iridata, precedendo in una volata a tre Roglic (sempre leader delle generale) e Gaudu

Valverde (fonte pagina facebook)

Valverde (fonte pagina facebook)

Valverde riesce a vincere la prima gara con la maglia iridata. Dopo la vittoria al Mondiale 2018 dello scorso settembre il 38enne atleta della Movistar non era più riuscito ad imporsi. Nella terza tappa dell’UAE Tour, invece, il campione iberico è riuscito ad avere la meglio sul traguardo di Jabel Hafeet.

Il Campione del Mondo ha preceduto in una volata ristretta lo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma), che mantiene vestiva la maglia di leader della classifica, generale, e il francese David Gaudu (Groupama-Fdj).

Valverde è apparso decisamente soddisfatto per essersi tolto di dossi il “peso” di non riuscire a vincere con indosso la maglia di Campione del Mondo:

“è stata un vittoria incredibile perché ottenuta con addosso la maglia di campione del mondo. Era da un po che ci provavo ma il risultato non voleva arrivare. Ora sono davvero felice di questa vittoria. C’è stato un momento difficile in cui ho rischiato anche di cadere per via della bassa velocità ma non mi sono scomposto e ho ripreso subito un buon ritmo”.

 

Mikel Landa si frattura la clavicola

Mikel Landa si frattura e dovrà andare sotto i ferri

Mikel Landa si frattura la clavicola al debutto stagionale al Trofeo Ses Salines–Puig de Sant Salvador, prima prova della Challenge Mallorca

 

Mikel Landa (fonte pagina Facebook)

Mikel Landa (fonte pagina Facebook)

Mikel Landa si frattura la clavicola e inizia nel peggiore dei modi il suo 2019. Oggi al suo debutto stagionale durante Trofeo Ses Salines–Puig de Sant Salvador,prova della Challenge Mallorca, lo spagnolo è stato vittima di una maxi-caduta quando mancavano all’incirca 15 chilometri al termine. Fin da subito è apparso chiaro che nell’impatto il basco aveva riportato qualche danno alla spalla.

Il forte atleta della Movistar non ha terminato la prova in quanto è stato trasportato in ospedale per i controlli medici di prassi dove gli esami hanno evidenziato una frattura alla clavicola destra: domani Landa rientrerà a casa per poi essere operato alla spalla nel giro di 48 ore. L’intervento è stato programmato ad Álava tra venerdì e domenica.

Naturalmente non sono ancora stati determinati i tempi di recupero che dipenderanno dall’esito dell’operazione ma quello che è certo è che questo è davvero un brutto colpo per la Movistar e per Landa che aveva messo nel mirino la Tirreno-Adriatico,prima di dedicarsi alla doppietta Giro-Tour.

 

 

World Tour 2019 alle porte la nuova stagione del ciclismo

World Tour 2019 ecco tutti i team

World Tour 2019 ecco l’elenco di tutte le formazioni che si daranno battaglia per 365 giorni lungo le strade di tutto il mondo

World Tour 2019

World Tour 2019

World Tour 2019 rombano i motori delle ammiraglie, si lucidano le biciclette e si scaldano le gambe per il sempre più imminente avvio della stagione ciclistica ormai alle porte.

Il ciclomercato ha imperversato in questi mesi che hanno visto l’uscita di scena di un team storico come la BMC (orfana di Andy Rihs) il cui posto è stato preso dalla CCC. Il nuovo team ha letteralmente rivoluzionato l’organico inserendo il velocista italiano Jakub Mareczko e attingendo a piene mani dai team professional.

Tra le novità più “golose” della prossima stagione ci sarà la presenza dell’astro nascente del ciclismo mondiale  Remco Evenepeol  che ha firmato per la Deceuninck-Quick Step che però deve salutare Fernando Gaviria accasatosi alla UAE-Team Emirates. Mercato all’insegna della continuità per i “top team” Movistar, Sunweb e Team Sky così come per AG2R La Mondiale, Groupama-FDJ,

Richie Porte si è accasato alla Trek-Segafredo che si è dunque assicurata un leader vero per le corse a tappe. Tony Martin e Enrico Battaglin si sono “scambiati” il posto passando dalla Katusha-Alpecin alla Jumbo.

 

Ecco l’elenco completo dei teat World Tour 2019

 

AG2R La Mondiale

Gediminas Bagdonas, Romain Bardet, François Bidard, Geoffrey Bouchard, Mikael Cherel, Clément Chevrier, Benoit Cosnefroy, Nico Denz, Silvan Dillier, Axel Domont, Samuel Dumoulin, Hubert Dupont, Julien Duval, Mathias Frank, Tony Gallopin, Ben Gastauer, Alexandre Geniez, Damien Godon, Alexis Gougeard, Jaakko Hänninen(21) Quentin Jauregui, Pierre-Roger Latour, Olivier Naesen, Aurélien Paret-Peintre. Nans Peters, Stijn Vandenbergh, Clement Venturini, Alexis Vuillermoz, Larry Warbasse

Astana Pro Team

Zhandos Bizhigtov, Davide Ballerini, Pello Bilbao, Manuele Boaro, Hernando Bohórquez, Dario Cataldo, Rodrigo Contreras, Magnus Cort Nielsen, Laurens De Vreese, Daniil Fominykh, Omar Fraile, Jakob Fugslang, Yevgeniy Gidich, Jonas Gregaard, Dmitriy Gruzdev, Jan Hirt, Hugo Houle, Ion Izagirre, Gorka Izagirre, Bakhtiyar Kozhatayev, Merhawi Kudus, Miguel Angel Lopez, Alexey Lutsenko, Yuri Natarov, Luis Leon Sanchez,  Nikita Stalnov, Davide Villella, Artyom Zakharov, Andrei Zeits

Bahrain Merida Pro Cycling Team

Valerio Agnoli, Yukiya Arashiro, Phil Bauhaus, Grega Bole, Damiano Caruso, Rohan Dennis, Sonny Colbrelli, Ivan Garcia Cortina, Chun Kai Feng, Andrea Garosio, Heinrich Haussler, Kristijan Koren, Matej Mohoric, Antonio Nibali, Vincenzo Nibali, Domen Novak, Mark Padun, Hermann Pernsteiner, Luka Pibernik, Domenico Pozzovivo, Marcel Sieberg, Dylan Teuns, Jan Tratnik, Meiyin Wang, Stephen Williams

BORA – hansgrohe

Pascal Ackerman, Erik Baška, Cesare Benedetti, Sam Bennett, Maciej Bodnar, Emanuel Buchmann, Marcus Burghardt, Jempy Drucker, Davide Formolo, Oscar Gatto, Felix Grossschartner, Peter Kennaugh, Leopold König, Patrick Konrad, Rafal Majka, Jay McCarthy, Gregor Muhlberger,  Daniel Oss, Christoph Pfingsten, Pawel Poljanski, Lukas Postlberger, Peter Sagan, Juraj Sagan, Andreas Schillinger, Maximilian Schachmann, Michael Schwarzmann, Rudiger Selig

CCC Team

Amaro Antunes, William Barta, Pawel Bernas, Patrick Bevin, Josef Černý, Victor de la Parte, Alessandro De Marchi, Stefan Denifl, Simon Geschke, Kamil Gradek, Jakub Mareczko, Lukasz Owsian Serge Pauwels, Joey Rosskopf, Szymon Sajnok, Michael Schär, Laurens Ten Dam, Greg Van Avermaet, Gijs van Hoecke, Nathan van Hooydonck, Guillaume Van Keirsbulck, Francisco Ventoso, Lukasz Wisniowski

Deceuninck – Quick Step

Julian Alaphilippe, Kasper Asgreen, Tim Declercq, Dries Devenyns, Remco Evenepoel, Philippe Gilbert, Álvaro Hodeg, Mikkel Honoré, Fabio Jakobsen, Bob Jungels, Iljo Keisse, James Knox, Yves Lampaert, Davide Martinelli, Enric Mas, Michael Morkov, Maxi Richeze, Fabio Sabatini, Florian Senechal, Pieter Serry, Zenek Stybar, Petr Vakoc, Elia Viviani

Groupama – FDJ

Bruno Armirail, William Bonnet, Mickael Delage Arnaud Démare, Antoine Duchesne, Kilian Frankiny, David Gaudu, Jacopo Guarnieri, Daniel Hoelgaard, Ignatas Konovalovas, Stefan Kung, Mathieu Ladagnous, Olivier Le Gac, Tobias Ludvigsson, Valentin Madouas, Rudy Molard, Steve Morabito, Thibaut Pinot,  Georg Preidler, Sébastien Reichenbach, Anthony Roux,  Marc Sarreau, Miles Scotson, Romain Seigle, Ramon Sinkeldam, Benjamin Thomas, Benoit Vaugrenard, Léo Vincent

Lotto Soudal

Adam Blythe, Sander Armee,  Tiesj Benoot, Victor Campenaerts, Jasper De Buyst, Thomas De Gendt, Stan Dewulf, Caleb Ewan, Frederik Frison, Carl Frederik Hagen, Adam Hansen, Rasmus Byriel Iversen, Jens Keukeleire, Roger Kluge, Bjorg Lambrecht, Tomasz Marczysnki, Nikolas Maes, Rémy Mertz, Maxime Monfort, Lawrence Naesen, Tosh van der Sande, Jelle Vanendert, Harm Vanhoucke, Brian Van Goethem, Jelle Wallays, Tim Wellens, Enzo Wouters

Mitchelton-Scott

Edoardo Affini, Michael Albasini, Jack Bauer, Sam Bewley, Brent Bookwalter, Esteban Chaves, Luke Durbridge, Alexander Edmondson, Jack Haig, Lucas Hamilton, Michael Hepburn, Damien Howson, Daryl Impey, Chris Juul-Jensen, Cameron Meyer, Luka Mezgec, Mikel Nieve, Nick Schultz, Callum Scotson, Dion Smith, Robert Stannard, Matteo Trentin, Adam Yates, Simon Yates

Movistar Team

Andrey Amador, Winner Anacona, Jorge Arcas, Carlos Barbero, Daniele Bennati, Carlos Betancur, Jaime Castrillo, Richard Carapaz, Hector Carretero, Imanol Erviti, Ruben Fernandez, Mikel Landa, Lluis Guillermo Mas, Nelson Oliveira, Antonio Pedrero, Eduard Prades, Nairo Quintana, Jurgen Roelandts, José Joaquin Rojas, Jaime Roson, Eduardo Sepulveda, Marc Soler, Jasha Sütterlin, Rafael Valls, Alejandro Valverde, Carlos Verona

Team Dimension Data

Lars Bak, Edvald Boasson Hagen, Mark Cavendish, Steve Cummings, Scott Davies, Stefan de Bod, Nicholas Dlamini, Bernhard Eisel, Enrico Gasparotto, Amanuel Gebreigzabhier, Ryan Gibbons, Reinardt Janse van Rensburg, Jacques Janse van Rensburg,  Ben King,  Roman Kreuziger, Gino Mäder, Louis Meintjes, Giacomo Nizzolo, Ben O’Connor, Mark Renshaw, Tom – Jelte Slagter, Rasmus Fosser Tiller, Jay Thomson, Michael Valgren, Jaco Venter, Julien Vermote, Danilo Wyss

Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale

Sean Bennett, Alberto Bettiol, Matti Breschel, Nathan Brown, Jonathan Caicedo, Julián Cardona, Hugh Carthy, Simon Clarke, Lawson Craddock, Mitchell Docker, Joe Dombrowski, Moreno Hofland, Alex Howes, Tanel Kangert,  Sebastian Langeveld, Kim Magnusson, Daniel Martinez, Daniel McLay, Sacha Modolo, Daniel Moreno, Lachlan Morton, Logan Owen, Taylor Phinney, Rigoberto Uran, Sep Vanmarcke, Julius van den Berg, Tejay Van Garderen, Luis Villalobos, James Whelan, Michael Woods

Team Jumbo

George Bennett, Koen Bouwman, Laurens De Plus, Floris De Tier, Pascal Eenkhoorn, Robert Gesink, Dylan Groenewegen, Jonas Vingegaard, Lennard Hofstede, Amund Grondahl Jansen, Steven Kruijswijk, Sepp Kuss, Tom Leezer, Bert Jan Lindeman, Paul Martens, Tony Martin, Daan Olivier, Neilson Powless, Primoz Roglic, Timo Roosen, Mike Teunissen Antwan Tolhoek, Taco van der Hoorn, Jos van Emden, Danny Van Poppel,  Jonas Vingegaard, Maarten Wynants

Team Katusha – Alpecin

Enrico Battaglin, Jenthe Biermans, Ian Boswell, Steff Cras, Jens Debusschere, Alex Dowsett, Matteo Fabbro, José Gonçalves, Ruben Guerreiro, Marco Haller, Nathan Haas, Reto Hollestein, Marcel Kittel, Pavel Kochetkov, Viacheslav Kuznetsov, Dani Navarro, Nils Politt,  Mads Würtz Schmidt, Willie Smit, Simon Spilak, Dmitry Strakhov, Harry Tanfield, Rick Zabel, Ilnur Zakarin

Team Sky

Leonardo Basso, Egan Bernal, Jonathan Castroviejo, David De La Cruz, Owain Doull, Eddie Dunbar, Kenny Elissonde, Chris Froome, Filippo Ganna, Tao Geoghegan Hart, Kristoffer Halvorsen, Sebastian Henao, Christian Kness, Michal Kwiatkowski, Christopher Lawless, Gianni Moscon, Jhonatan Narvaez, Wout Poels, Salvatore Puccio, Diego Rosa, Luke Rowe, Pavel Sivakov, Ian Stannard, Ben Swift, Geraint Thomas, Dylan Van Baarle

Team Sunweb

Nikias Arndt, Jan Bakelants, Cees Bol, Roy Curvers, Tom Dumoulin, Johannes Fröhlinger, Chad Haga, Chris Hamilton, Jai Hindlei, Marc Hirschi, Lennard Kämna, Max Kanter,  Wilco Keldermann, Asbjørn Kragh Andersen, Søren Kragh Andersen, Michael Matthews, Joris Nieuwenhuis, Sam Oomen, Casper Pedersen, Robert Power, Nicolas Roche, Michael Storer, Martijn Tusveld, Louis Vervaeke, Max Walscheid

Trek – Segafredo

Fumiyuki Beppu, Julien Bernard, Gianluca Brambilla, Giulio Ciccone, Will Clarke, Nicola Conci, John Degenkolb, Koen De Kort, Niklas Eg, Fabio Felline, Alex Frame, Michael Gogl, Tsgabu Grmay, Markel Irizar, Alex Kirsch, Bauke Mollema, Matteo Moschetti, Ryan Mullen, Jarlinson Pantano, Mads Pedersen, Richie Porte, Kiel Reijnen, Toms Skujins, Peter Stetina, Jasper Stuyven, Edward Theuns.

UAE-Team Emirates

Fabio Aru, Tom Bohli, Sven Erik Bystrom, Simone Consonni, Valerio Conti, Rui Costa, Kristijan Durasek, Roberto Ferrari, Fernando Gaviria, Sergio Henao, Alexander Kristoff, Vegard Stake Laengen, Marco Marcato, Daniel Martin, Yousif Mirza, Manuele Mori, Jasper Philipsen, Juan Sebastián Molano, Christian Muñoz, Ivo Oliveira, Rui Oliveira, Simone Petilli, Tadej Pogacar, Jan Polanc, Edward Ravasi, Aleksandr Riabushenko, Rory Sutherland, Oliviero Troia, Diego Ulissi

Elenchi pubblicati su: SpazioCiclismo (cyclingpro.net)

 

GP Miguel Indurain 2018: inarrestabile Valverde

GP Miguel Indurain 2018 ennesimo trionfo dell’iberico

GP Miguel Indurain 2018 nella semiclassica navarra ancora a segno il Alejandro Valverde a quattro anni dalla precedente affermazione

GP Miguel Indurain 2018: vince Valverde

GP Miguel Indurain 2018: vince Valverde

GP Miguel Indurain 2018, semiclassica in territorio navarro che fa da preludio alla Vuelta al Pais Vasco rispetta i pronostici dell’avvio che prevedevano l’affermazione di Alejandro Valverde. E’ proprio lo spagnolo a trionfare in un inizio anno davvero super per il murciano che torna a primeggiare nella corsa a quattro anni dalla precedente affermazione.

Nei 186 km della corsa con partenza ed arrivo a Estella è la Movistar a dettare legge. Dopo un fuga iniziare agilmente ripresa dalla squadra spagnola ai meno 40 chilometri dal traguardo a provarci è Carlos Betancur e, appena il colombiano viene ripreso dal gruppo qualche chilometro più avanti, ecco partire Valverde

Inizialmente Lilian Calmejane della Direct Energie)sembra potersi portare sul fuggitivo ma ma un secondo attacco dell’Imbatido stoppa sul nascere  ogni velleità di rientro e vale l’ennesima affermazione personale. Alle spalle di Valverde ecco il colombiano Carlos Verona della Quick Step Floors, mentre in terza piazza giunge Nick Schultz della Caja Rural-RGA.

Con il successo al GP Miguel Indurain 2018, Valverde conquista  la nona vittoria in soli due mesi di gare dimostrando una condizione psicofisica davvero eccellente.

Marc Soler conquista la Parigi-Nizza

Marc Soler conquista la corsa francese davanti a Yates

Marc Soler conquista la Parigi Nizza, lo spagnolo è riuscito a ribaltare la classifica anticipando di soli 4 secondi Simon Yates della Mitchelton-Scott

Marc Soler conquista la Parigi-Nizza

Marc Soler conquista la Parigi-Nizza

Marc Soler conquista, un po’ a sorpresa, la classifica finale della Parigi-Nizza 2018 grazie ad un attacco nell’ultima frazione della corsa transalpina. Ad attaccare sono stati in tre: David De La Cruz (Sky), Omar Fraile (Astana) e, appunto, Marc Soler (Movistar), passati in quest’ordine sotto lo striscione d’arrivo dell’ottava frazione.

L’ultima frazione da Nizza a Nizza per 110 km presentava una serie infinita di continui sali e scendi, terreno ideale per imboscate. La pioggia battente che ha accompagnato il gruppo per tutta la giornata ha reso ancora più difficile la frazione che fin dai primi chilometri di corsa è completamente esplosa. Il 24enne iberico della Movistar partiva con un distacco di 37 secondi dal leader della generale  Simon Yates (Mitchelton-Scott).  Il primo ad allungare è stato Fraile dell’Astana sul quale sono sopraggiunti in cima alla Côte de Peille (ai -42) De La Cruz e Soler, i quali sono poi andati all’arrivo. Il terzetto è andato avanti di comune accordo e alle loro spalle gli inseguitori non sono riusciti ad abbattere il distacco dai primi, e ciò è costato caro a Yates e agli altri.

Marc Soler ha tagliato il traguardo con 3 secondi di svantaggio da De La Cruz e Fraile mentre i big della classifica sono arrivati a 38 secondi regolati da  Patrick Konrad (Bora-Hansgrohe) che ha battuto nella volata per il quarto posto Tim Wellens (Lotto Soudal), Yates, Dylan Teuns (BMC), Richard Carapaz (Movistar), Gorka e Ion Izagirre (Bahrain-Merida).

La classifica finale vede Marc Soler primo con 4″ su Yates, 14″ su Gorka Izagirre, 16″ su Ion Izagirre e Wellens, 32″ su Teuns, 44″ su Konrad, 1’54” su Alexis Vuillermoz (AG2R La Mondiale), 2’15” su De La Cruz e 2’35” su Felix Grossschartner (Bora).

Canyon Ultimate CF SLX la bicicletta del Team Movistar

Canyon Ultimate CF SLX: la bici che accompagnerà Quintana

Canyon Ultimate CF SLX la nuova bicicletta del Team Movistar con cui Quintana, Valverde e Landa andranno all’attacco della stagione 2018

Canyon Ultimate CF SLX

Canyon Ultimate CF SLX

Canyon Ultimate CF SLX è stata svelata il primo dell’anno e sarà la bicicletta che accompagnerà i tre big del Team Movistar nel corso della stagione sportiva 2018.

Quintana, Valverde e Landa sfrutteranno le doti di questa bicicletta bicicletta dalla spiccata attitudine aerodinamica accentuata a partire dal un interessantissimo telaio in fibra di carbonio alleggerito e migliorato rispetto alla versione precedente (parliamo di 820 grammi nella taglia M). Lo sviluppo fatto dal costruttore sui forcellini in fibra di carbonio e sul tubo di sterzo conico (1″ 1″1/4) fanno della Canyon Ultimate CF SLX un modello assolutamente interessante per i professionisti ma anche per gli amatori

I componenti con cui è equipaggiata la Canyon Ultimate CF SLX sono tutti Campagnolo, compreso le ruote. La casa vicentina offre anche il misuratore di potenza SRM inserito nella guarnitura. Il manubrio in fibra di carbonio presenta un profilo particolarmente aerodinamico che conferisce alla bicicletta una linea particolarmente aggressiva e filante.
La bicicletta verrà equipaggiata con sella Fi’zi:k e verrà fornita anche una versione con freno a disco a seconda delle esigenze degli atleti (o delle preferenze degli amatori che vorranno regalarsi un simile modello). La livrea sarà in linea con i nuovi colori delle divise della compagine ispanica.

Winner Anacona preso a calci da un autista

Winner Anacona: un autista scende dal pullman e lo prende a calci!

Winner Anacona preso a calci dall’autista di un pullman, sembra una barzelletta ma è la triste realtà

Winner Anacona

Winner Anacona

Winner Anacona colombiano della Movistar tutto avrebbe immaginato quando è uscito per il consueto allenamento ma non la brutta esperienza vissuta. Anacona si stava allenando nelle strade della sua Colombia quando un pullman si è avvicinato al ciclista e lo ha stretto contro il bordo della carreggiata. Winner, spaventato dal pericolo corso, ha reagito imprecando contro il guidatore. Quest’ultimo invece di prendere atto dell’errore commesso è sceso dall’autobus e ha aggredito il ciclista prendendolo addirittura a calci.

Dopo il brutto episodio l’autista è risalito sul mezzo ed è ripartito. Dopo qualche ora è stato rintracciato dalla polizia a seguito della segnalazione da parte dello stesso Anacona. Pare che l’autista sia stato semplicemente multato!

E’ incredibile come a poche ore dalla morte di Jason Lowndes si sia qui a parlare di una situazione davvero incredibile come questa.

Giochi Bolivariani: ciclisti ubriachi alla presentazione

Giochi Bolivariani espulsi tre ciclisti trovati ubriachi

Giochi Bolivariani

Giochi Bolivariani: Richard Carapaz

Sono una delle tante kermesse di fine stagione, a cui prendono parte molti corridori per mantenere l’abitudine alla corsa anche in questo periodo di pausa delle gare di alto profilo. Alcuni atleti sono stati però rispediti a casa dopo essere stati trovati in stato di ubriachezza, al termine della cerimonia di apertura dei Giochi, e tra questi anche due dei big della manifestazione appartenenti alla Quickstep e alla Movistar.

Giochi Bolivariani: finiti prima ancora di iniziare

La manifestazione, che si articola su diverse discipline e che coinvolge le nazioni liberate da Simon Bolivar (Colombia, Perù, Venezuela, Panama, Bolivia e Ecuador), era in svolgimento in Colombia (più precisamente a Santa Marta) ma dopo la cerimonia inaugurale alcuni atleti sono stati trovati ubriachi e la loro partecipazione ai Giochi Bolivariani è terminata prima ancora di iniziare.

In particolare il corridore della Movistar Richard Carapaz, Jonathan Narvaez della Quickstep e il connazionale Jonathan Caicedo sono stati trovati in stato di ubriachezza e per il terzetto è immediatamente scattata l’espulsione.  Tanta delusione in casa Equador che proprio su questi tre atleti si giocava le fiches per una medaglia ai Giochi Bolivariani.

Giochi Bolivariani: Chi sono gli espulsi

  • Richard Carapaz, 24enne ecuadoregno è stato uno degli atleti rivelazione della stagione 2017. Pur senza ottenere vittoria, il corridore della Movistar si è messo in luce per la sua spregiudicatezza che lo ha portato a giungere secondo alle spalle di Adam Yates (e davanti a Uran) al Gp di Larciano. Per Carapaz anche un secondo posto alla Route du Sud, un quarto alla Castilla y Leon e un undicesimo nella tappa con arrivo all’ Angliru alla Vuelta Espana.
  • Jonathan Narvaez ha appena firmato un contratto triennale con la Quickstep e, a soli 20 anni, ha vinto il Circuit des Ardennes e la classifica di miglior giovane in alcune corse a tappe professionistiche come il Tour of Colorado.
  • Jonathan Caicedo è protagonista nelle corse Continental e ha vinto il titolo Panamericano la scorsa stagione.