Mark Cavendish in Moto GP? Mai dire mai

Mark Cavendish in Moto GP? Nuova carriera per il britannico?

Mark Cavendish in Moto GP? Lo spinter brittannico ha sicuramente un bel feeling con la velocità, stiamo a vedere

Mark Cavendish in Moto GP?

Mark Cavendish in Moto GP?

Mark Cavendish in Moto GP seguirà le orme di Tom Boonen che si è impegnato in alcune gare automobilistiche dopo aver appeso la bicicletta? Sicuramente i due non nascondono il loro amore per la velocità e il britannico sta valutando di poter intraprendere una carriera nel mondo delle corse di moto.

In un’intervista con Esquire Middle East, stuzzicato dal giornalista sulla possibilità di cimentarsi in corse di Formula 1 lo sprinter si è detto non sufficientemente bravo per poter fare un salto nel mondo delle corse automobilistiche: “Tutti pensano che guidare in una corsa automobilistica sia come guidare una macchina sul lungomare ma non è assolutamente la stessa cosa, a essere onesti mi sento più portato per le moto”.

Mark Cavendish in Moto GP non è una cosa così lontana dai sogni del 32enne corridore originario dell’Isola di Man dove, da più di un secolo, si corre il  Tourist Trophy probabilmente la corsa più famosa e prestigiosa del motociclismo internazionale.

Il velocista della Dimension Data si augura che la nuova stagione possa essere migliore della passata in cui una serie di accadimenti (tra cui la caduta al Tour de France) gli anno completamente rovinato l’annata. “Mi restano ancora pochi anni” ha concluso Mark, insomma gli amanti delle moto possono sperare di vedere le acrobazie di “Cav” sui circuiti mondiali in tempi brevi?

 

Nicole D’Agostin intervista per ciclonews.biz

Nicole D’Agostin promessa del ciclismo mondiale intervista da www.ciclonews.biz

Nicole D’Agostin

Nicole D’Agostin in versione bicicletta

Nicole D’Agostin è uno dei talenti emergenti del ciclismo italiano, ha partecipato ai Mondiali di Bergen in Norvegia e in questa annata ha vinto quattro corse facendo un gran balzo in avanti per la sua carriera. L’abbiamo intervistata in esclusiva per i nostri lettori.

Ciao Nicole, grazie per aver accettato la nostra intervista. Ci racconti come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Ciao ragazzi e grazie a voi per l’ospitalità sul vostro portale. La scelta della bici è partita dal primo regalo che mi hanno fatto i miei nonni. Avevo due anni e mi hanno regalato una biciclettina, ci sono salita e non ci sono veramente più scesa. Già mio padre correva in bicicletta e quindi sono cresciuta in un ambiente in cui si respirava ciclismo. Devo poi dire che fin da piccola ho sempre avuto una grande spinta alla competizione e il ciclismo ha incanalato questa mia indole.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Diciamo che vedendo i miei coetanei divertirsi, uscire, andare a feste, la cosa a qualcuno sarebbe sicuramente pesata, personalmente non ho mai patito questa cosa. Considerando le soddisfazioni che mi sto prendendo con il ciclismo credo che pochi possano dire la stessa cosa insomma l’impegno paga e sono felice delle mie scelte. Devo però ammettere che il ciclismo impatta e non poco sulla scuola e in questo devo essere veramente brava ad organizzarmi.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Può sembrare un luogo comune dei ciclisti ma la bici non regala nulla, come la vita del resto. Ci vuole impegno e costanza, costanza e impegno. Non si deve mai mollare nella vita e in questo il ciclismo è un’ottima palestra. Non devi e non puoi cedere alle prime difficoltà e devi sempre credere nelle tue forze, anche quando le cose non vanno per il verso giusto. Penso che il ciclismo mi abbia veramente formato e temprato il carattere e penso sia un valido motivo per suggerire ad una ragazza di avvicinarsi a questa disciplina.

Nicole D’Agostin

Nicole D’Agostin: eleganza e bellezza

C’è una corsa che Nicole D’Agostin ricorda con particolare piacere?

La corsa che mi è rimasta impressa, oltre al mondiale (e scoppia in una fantastica risata n.d.r.) è la San Giorgio di Perlena organizzata dalla mia squadra . Questa gara l’ho vinta per due anni consecutivi e penso sia il mondo migliore per ringraziare tutto il Team Wilier Breganze per quello che ha fatto e che fa per me.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Nel mio tempo libero, che purtroppo non è poi tantissimo tra le corse, gli allenamenti e la scuola, esco con i miei amici ma, se devo essere sincera,  il più delle volte la mia meta sono i negozi. Adoro lo shopping, mi piace la moda e non resisto a qualche acquisto ogni volta che esco.

Ascolti musica nel tempo libero o quando ti alleni?

Sinceramente non ascolto molta musica, ma vado a periodi! A volte ascolto canzoni tranquille come quelle di Tiziano Ferro e a volte vado più su musica da discoteca!

C’è  un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Non prendo nessun corridore come esempio, ma mi piace molto Marianne Vos e la Prevot nell’ambito femminile perché come me alternano il cross e la strada, nell’ambito maschile penso che Peter Sagan sia il numero uno sia come corridore che come personaggio, lui è davvero il mio mito sportivo!

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti a cui ti ispiri?

Mi piacciono tutti gli sport, il calcio è quello che mi attira meno, guardo solo le partite della Juventus! Devo ammettere che ho una grande passione per i motori, naturalmente… su due ruote. Mi piace molto il Motocross e la MotoGP e naturalmente il mio mito è Valentino Rossi, anche lui come Sagan è un grande campione e un personaggio che sa promuovere l’immagine del suo sport a livello planetario.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Nicole d’Agostin?

Considerando la mia età devo assolutamente crescere ancora molto, non ho un obiettivo in particolare se non quello di accumulare tanta esperienza per le stagioni a venire ma naturalmente togliendomi qualche soddisfazione personale e per il mio team. Spero di poter far ancora parte della nazionale Italiana ai Mondiali di Innsbruck”.

 

Intervista a Giorgia Fraiegari

Intervista a Giorgia Fraiegari giovane talento del pedale rosa

Intervista a Giorgia Fraiegari

Giorgia “Lola” Fraiegari

Intervista a Giorgia Fraiegari, atleta del 1995 di Aprilia (LT), in forza al  Giusfredi Bianchi Women Cycling Team

 

Ciao Giorgia e grazie della tua disponibilità, raccontaci qualcosa di te, come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport? 

Ciao e grazie a voi per questa intervista, direi che ho preso ispirazione da mio papà. Sono andata spesso a seguirlo durante le sue gare ma già dalla prima volta ho capito che avrei seguito il suo esempio e la sua passione ed eccomi qui.

 Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Si hai ragione il ciclismo è uno sport che richiede tanto impegno e dedizione, il tempo a disposizione per se stessi è poco e di conseguenza ho dovuto cambiare le mie abitudini nettamente. Ammetto che non è stato facile, anzi ci sono stati alcuni momenti in cui è stato davvero molto duro fare determinate rinunce ma sono felice delle scelte che ho fatto e di dove queste decisioni mi hanno portata.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Il ciclismo mi ha insegnato tantissimi valori tra cui l’amicizia vera ma se devo dire una cosa che sento di aver “ottenuto” da questo sport è la capacità di affrontare le difficoltà in modo totalmente diverso. La bicicletta mi ha decisamente resa più forte. Lo suggerisco a tutte le ragazze, penso che ciò che trasmette il ciclismo non riesce a farlo nessun altro sport

 La corsa che ricordi con più piacere?

E’ un ricordo molto recente sai? Ricorderò per sempre l’ultima tappa del Giro Rosa 2017 perché correre con il tifo delle persone a cui voglio più bene è stata un’esperienza speciale.

Giorgia-Fraiegari

Giorgia Fraiegari

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Beh come dicevamo prima il ciclismo ti lascia davvero poco spazio tra le gare e gli allenamenti giornalieri quindi il mio tempo libero lo impegno con i miei studi, sono iscritta all’università nella facoltà di Scienze Motorie e ritengo sia il modo migliore per impegnare il tempo che la bicicletta mi lascia a disposizione. Sapere di impegnarmi nel ciclismo e nello studio mi rende orgogliosa di me stessa.

Ti piace la musica, ascolti qualche genere in particolare?

Si la musica mi accompagna spesso e ti dico che sono abbastanza monotematica, quando ascolto musica sento sempre il mio cantante preferito: Jovanotti, lo adoro!

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Come ti ho detto all’inizio della intervista devo interamente la mia passione a mio padre e, si, anche in questo caso devo dirti che la mia fonte di ispirazione nell’approcciarmi quotidianamente il ciclismo è assolutamente mio papà!

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport?

Si dai non si vive di solo ciclismo, uno sport che mi fa letteralmente impazzire è la moto GP, non mi perdo nemmeno un gran premio. Sono una fans scatenata di Valentino Rossi, quando corre lui non riesco a staccare gli occhi dallo schermo. La moto mi trasmette adrenalina e il modo di correre di Vale è qualcosa di incredibile, di emozionante.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Sono ancora molto giovane e per il momento l’obiettivo principale è sicuramente ma questo non vuol dire che non mi ponga anche degli obiettivi di corto periodo. Sono una ragazza molto determinata e voglio sempre fare del mio meglio per cogliere anche un piccolo risultato.