CYCLONE: ecco il vero Smart Cycling

Cyclone, all in one: the Smart Cycling

Cyclone, per trasformare il proprio smartphone nel più potente ciclocomputer sul mercato, idea di Gianni Moscon e Moreno Moser

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Watt, battiti, km velocità, performance, emozioni, fatica e traguardi, da oggi saranno tutti in un unico device, il proprio smartphone. Moreno Moser e Gianni Moscon lanciano un rivoluzionario progetto pensato per migliorare gli allenamenti dei ciclisti professionisti e amatoriali, per trasformare nel più potente ciclocomputer mai realizzato il device che tutti possiedono e conoscono meglio: il proprio smartphone. Cyclone, all in one.

Image31 ottobre 2019, il ciclismo professionistico e amatoriale diventa “smart”. Nasce oggi Cyclone, l’innovativo progetto ideato, realizzato e testato dal ciclista professionista Gianni Moscon e dall’ex ciclista professionista Moreno Moser, per permettere a tutti i ciclisti, amatoriali e professionisti, di trasformare il proprio smartphone nel più potente ciclocomputer sul mercato.
L’IDEA.

C’è un dispositivo che tutti conoscono meglio di ogni altro: il proprio smartphone.

Semplificare la raccolta, la lettura e la condivisione dei dati che già oggi accompagnano gli allenamenti di tutti i ciclisti rendendola molto più accessibile, immediata e sopratutto smart: appunto, sul proprio smartphone.

Watt, cadenza di pedalata, velocità, battito cardiaco, ma anche mappe e percorsi più adatti e sicuri per i ciclisti. Da questa idea nasce il progetto Cyclone, pensato, realizzato e migliorato per oltre un anno dal ciclista professionista Gianni Moscon, in forza al team INEOS, e dall’ex ciclista professionista Moreno Moser, in partnership con Rossella Callovi, campionessa del mondo Juniores di ciclismo su strada e Marco Guadagnini, imprenditore nell’ambito sportivo.

Per concretizzare questa idea è nata nel 2018 una startup innovativa con sede a Trento (Mogima Srl) che ha assemblato un vero e proprio kit (hardware) capace di comunicare via bluetooth con tutti gli smartphone sul mercato, realizzando un’app (software) capace di analizzare in tempo reale tutti i dati, visualizzandoli direttamente sul proprio smartphone e con la possibilità di condividerli subito su Facebook, Instagram, WhatsApp, Strava e TrainingPeaks.

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LE PAROLE DI MORENO MOSER E GIANNI MOSCON.

Moreno Moser: “Ci sembrava impossibile che oggi si potesse correre a piedi con il proprio telefono al braccio monitorando e condividendo in tempo reale i propri dati, che si potesse fare altrettanto in palestra, ma non ancora in sella alla propria bici. Ci sembrava ormai assurdo usare qualcosa di esterno al proprio smartphone per registrare tutta una serie di dati, che dovevano poi essere trasferiti sul proprio computer o device per poter essere condivisi con i propri amici o allenatori e ritrovarli poi sullo smartphone. Abbiamo quindi studiato e assemblato un inedito kit che permette ai sensori di monitorare velocità, cadenza, battito cardiaco e di comunicare questi dati in diretta, via bluetooth con il proprio smartphone. Da oggi ogni ciclista potrà avere sempre in vista sul proprio manubrio il proprio smartphone e leggere live tutti questi dati. Allenamento dopo allenamento, io e Gianni Moscon, abbiamo pensato a tutte le necessità di noi professionisti, comuni anche alla maggior parte dei ciclisti amatoriali più evoluti, sviluppando un prodotto capace finalmente di rendere anche il ciclismo molto più smart, al passo con quanto accade in tanti altri sport.”
Gianni Moscon: “Da ciclista professionista era un’esigenza che sentivo, quella di semplificare la mia quotidianità e sono sicuro che sarà apprezzata anche da molti colleghi. Uscire con il proprio ciclocomputer e con in tasca lo smartphone ci sembrava una cosa assurda da superare. Tutte le funzionalità sono state testate da me, da Moreno Moser e da alcuni nostri colleghi tutti i giorni per centinaia di ore di bici negli ultimi mesi, affinando così tutte le funzionalità. Io stesso ho preparato il Mondiale e tutte le gare di questa seconda parte di stagione sfruttando questa tecnologia. Una volta provata è impossibile tornare indietro.”

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IL KIT CYCLONE.

Il kit Cylone permette di trasformare il proprio Smartphone nel ciclocomputer più potente di sempre ad un prezzo estremamente competitivo.
Il supporto.

La prima rivoluzione è apparentemente la più banale, ma affatto scontata. Un supporto compatibile con tutti i principali manubri presenti sul mercato permetterà di avere il proprio smartphone sempre a portata di sguardo, ossia sul proprio manubrio. Una rivoluzione estetica e pratica che di fatto permetterà di leggere in tempo reale tutti i dati dei proprio allenamenti, così come oggi avviene con i principali Ciclo-computer sul mercato, dal proprio smartphone.

 

La cover con caricabatterie integrato.

Una cover di colore nero opaco, pratica ed elegante, disponibile per tutti i principali modelli di smartphone sul mercato, permetterà di apporre il proprio device sul manubrio della propria bici collegandosi al supporto. La cover è realizzata con un caricabatterie integrato che permetterà di triplicare la durata della batteria del proprio smartphone, permettendo così di poter utilizzare il proprio device anche durante gli allenamenti più lunghi.

 

I sensori di cadenza, velocità e battito.

Il kit include tre sensori tutti dotati tecnologia bluetooth per poter comunicare in tempo reale con la propria app. Battito cardiaco, frequenza di pedalata e velocità saranno così monitorati in tempo reale e i dati elaborati dall’app Cyclone permetteranno di monitorare live velocità, cadenza e battito (live, medio e max), oltre a molti altri dati.

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L’APPLICAZIONE – LE PRINCIPALI FUNZIONALITÀ.

Cyclone è l’innovativa APP che ti permetterà di rilevare tutti i dati dei tuoi allenamenti in tempo reale e scoprire tutti gli itinerari attraverso le nostre mappe, direttamente con il dispositivo che conosci meglio: il tuo smartphone.

L’applicazione da oggi disponibile su Apple Store e Google Play ha un’interfaccia intuitiva e completamente personalizzabile.

 

Live.

L’applicazione permetterà di monitorare in tempo reale il proprio allenamento. Con un semplice “tap” è possibile “settare” i parametri da visualizzare tra battito cardiaco (live, medio e max), cadenza di pedalata (live, media e max), velocità (live, media e max), Wattaggi (live, medi e max).

 

Condivisione & Social.

Connettendo la propria App a Strava e Trainingpeaks si potranno caricare automaticamente gli allenamenti al termine di ogni sessione, condividendo anche le performance con i propri amici su Whatsapp, Facebook e Instagram.
Mappe e Navigazione.

L’applicazione permette di creare un proprio percorso e sfrutta le mappe per navigare e scoprire nuovi percorsi studiati per i ciclisti che permetteranno all’atleta di allenarsi in strade poco trafficate, più sicure o adatte ai lavori e allenamenti specifici che si devono realizzare.
Pannello Attività.

Il pannello attività permette di rivivere e verificare i dati degli allenamenti già svolti ripercorrendo gli allenamenti e analizzando i risultati. Riepilogo attività, percorsi e grafici delle proprie performance.

 

Diario.

Un’importante funzione di Cyclone che aiuta l’atleta a tenere traccia dei propri parametri fisiologici (quali peso, FR a riposo, qualità del sonno) e dei propri allenamenti giorno dopo giorno.

Il kit completo e ogni suo ricambio è acquistabile su becyclone.com.

Gli utenti e utilizzatori dell’app avranno accesso a un’area riservata nella quale ritroveranno tutte le informazioni e dati dei propri allenamenti svolti con l’applicazione Cyclone.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Moreno Moser si ritira dal ciclismo

Moreno Moser si ritira a soli 28 anni

Moreno Moser lascia ufficialmente il ciclismo professionistico a soli 28 anni dopo aver esordito nel 2012 non ha trovato continuità

Moreno Moser (fonte twitter)

Moreno Moser (fonte twitter)

Moreno Moser ha deciso di porre fine alla sua carriera professionistica, la notizia è arrivata nella serata di domenica dopo che nelle ultime settimane si erano susseguite una serie di voci sul futuro del ciclista trentino.

Moreno era passato quest’anno alla Nippo-Vini Fantini-Faizanè ma il ventottenne trentino ha faticato fin dalle prime corse con la maglia del nuovo team tanto da non ottenere un posto tra gli otto per il Giro d’Italia 2019.

“Sono sempre stato un vincente ma ora non riesco più a tenere i picchi di performance che mi competono. I miei momenti bassi sono diventati sempre più lunghi e non riconducibili a problemi fisici. Per correttezza verso tutti preferisco smettere senza trascinarmi inutilmente. Devo ringraziare il team per la fiducia che mi ha dimostrato, per la professionalità costante, ritornare a un buon livello sarebbe stata una vittoria per entrambi ma non è andata” ha spiegato Moreno Moser.

Dal 2007 al 2008 Moser ha gareggiato con L’Unione Sportiva Montercorona nella categoria Juniores  ottenendo 18 successi, 6 nel 2007 e 12 nel 2008. Nel 2009 passa alla Lucchini-Maniva Sky tra gli Under23 ottenendo 10 successi. Nel 2012 passa quindi tra i pro con i colori della Liquigas,

Tali vittorie gli permettono l’ingresso nel professionismo a partire dal 2012. Si interessano infatti al giovane talento due formazioni ProTour, il Team Sky e la Liquigas-Cannondale[1]: Moser decide di firmare un biennale con la Liquigas, valido fino al 2013. Il 18 febbraio 2012, a soli 21 anni e 55 giorni, vince il Trofeo Laigueglia sua prima corsa da “pro”.

 

 

Moreno Moser ritiro dal Tour of the Alpes

Moreno Moser ritiro per problemi fisici

Moreno Moser ritiro dal Tour of the Alpes in accordo con il direttore sportivo Mario Manzoni  a causa del ripresentarsi di problemi fisici 

Moreno Moser (fonte comunicato stampa)

Moreno Moser (fonte comunicato stampa)

Un mese lontano dalle gare non sono bastate per Moreno Moser, che è costretto al  ritiro nella seconda tappa del Tour of the Alpes. Dopo i test fisici che lasciavano presagire un importante rientro nel gruppo, durante la seconda frazione della gara italiana il portacolori della NIPPO Vini Fantini Faizanè, in accordo con il direttore sportivo Mario Manzoni alla guida del team, si è dovuto fermare a causa del ripresentarsi dei problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dalle gare nell’ultimo periodo.

Sono già iniziati tutti gli accertamenti da parte dei medici del team per poter capire l’entità del problema e poterlo risolvere in vista dei prossimi appuntamenti che il team dovrà affrontare.

Queste le parole con cui Moreno Moser commenta dispiaciuto il ritiro al Tour of the Alpes:

“Dai test fatti nelle ultime due settimane ero convinto di stare al meglio. Il rientro in gara al Tour of the Alpes però ha fatto riemergere i problemi fisici che mi avevano costretto a rinunciare ad alcune gare a cui il team ha partecipato. Anche oggi, come in precedenza, non appena la gara entra nel vivo inizio a sentirmi vuoto e senza forza, per cui, in accordo con il direttore sportivo, ho deciso di fermarmi. Ora la priorità mia e del team è capire al più presto le cause di questi problemi per poter poi decidere insieme la miglior soluzione e poter programmare il calendario delle prossime attività”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Strade Bianche 2019: tutti a caccia di Benoot e Van Der Breggen

Strade Bianche 2019: tutto pronto per sabato

Strade bianche 2019 i vincitori della scorsa edizione guidano le liste ai pretendenti alla vittoria nella “classica del Nord più a sud d’Europa”

Strade Bianche 2019: il percorso (comunicato stampa)

Strade Bianche 2019: il percorso (comunicato stampa)

Annunciati gli iscritti alle Strade Bianche NamedSport, sabato 9 marzo, che vedranno al via molti pretendenti al successo a partire dal vincitore della passata edizione, Tiesj Benoot. Tra i nomi di spicco il vincitore dell’ultimo Tour de France, Geraint Thomas, Vincenzo Nibali, i vincitori delle passate edizioni Moreno Moser (2013) e Zdenek Stybar (2015) con il compagno di squadra Julian Alaphilippe, il Campione Olimpico Greg Van Avermaet, l’ex Campione del Mondo di ciclocross e terzo lo scorso anno Wout Van Aert solo per nominarne alcuni. Nella gara femminile le squadre saranno 21 composte da 6 atlete ciascuna. Col dorsale numero 1 partirà la vincitrice del 2018 e Campionessa del Mondo su Strada UCI, Anna van der Breggen.

 

Strade Bianche 2019: Starting List Maschile

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto) – totale 21 squadre di 7 corridori ciascuna

  • LOTTO SOUDAL (BEL) – Benoot, Wellens
  • AG2R LA MONDIALE (FRA) – Latour, Dillier
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ) – Fuglsang, Lutsenko
  • BAHRAIN – MERIDA (BRN) – Nibali, Mohoric
  • BORA – HANSGROHE (GER) – Majka, Oss
  • CCC TEAM (POL) – Van Avermaet, Schaer
  • DECEUNINCK – QUICK – STEP (BEL) – Stybar, Alaphilippe
  • EF EDUCATION FIRST (USA) – Clarke, Kangert
  • GROUPAMA – FDJ (FRA) – Küng, Ludvigsson
  • MITCHELTON – SCOTT (AUS) – Juul Jensen, Scotson
  • MOVISTAR TEAM (ESP) – Landa, Bennati
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA) – Kreuziger, Valgren
  • TEAM JUMBO – VISMA (NED) – Van Aert, Van Poppel
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI) – Battaglin, Haas
  • TEAM SKY (GBR) – Thomas, Moscon
  • TEAM SUNWEB (GER) – Roche, Arndt
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Mollema, Brambilla
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE) – Gaviria, Rui Costa

UCI Professional Continental Teams – 3 wild card

  • NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM (ITA) – Visconti, Velasco
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANÈ (ITA) – Moser, Lobato
  • VITAL CONCEPT – B&B HOTELS (FRA) – Bagot, De Backer

Strade Bianche 2019: Starting List Femminile

UCI Women’s Teams – 21 squadre di 6 atlete ciascuna – 14 squadre aventi diritto

  • BOELS DOLMANS CYCLING TEAM (NED) – van der Breggen, Blaak
  • ALE CIPOLLINI (ITA) – Quagliotto, Yonamine
  • BIGLA (DEN) – Ludwig, Wright
  • CANYON / /SRAM RACING (GER) – Niewiadoma, Cecchini
  • CCC – LIV (NED) – Vos, Moolman-Pasio
  • FDJ NOUVELLE – AQUITAINE FUTUROSCOPE (FRA) – Gillow, Bravard
  • MITCHELTON SCOTT (AUS) – Van Vleuten, Spratt
  • MOVISTAR TEAM WOMEN (ESP) – Biannic, Gonzalez
  • TEAM SUNWEB (NED) – Brand, Rivera
  • TEAM TIBCO – SILICON VALLEY BANK (USA) – Jackson, Slik
  • TEAM VIRTU CYCLING (DEN) – Bastianelli, Aalerud
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Longo Borghini, Neff
  • VALCAR CYLANCE CYCLING (ITA) – Balsamo, Confalonieri
  • WNT ROTOR PRO CYCLING TEAM (GER) – Soet, Magnaldi

Wild Card

  • AROMITALIA – BASSO BIKES – VAIANO (ITA) – Leleivyte, Beggin
  • BEPINK (ITA) – Guderzo, Medvedova
  • BTC CITY LJUBLJANA (SLO) – Pintar, Simmonds
  • EUROTARGET – BIANCHI – VITTORIA (ITA) – Fidanza, Covrig
  • LOTTO SOUDAL LADIES (BEL) – Van den Steen, Christmas
  • SERVETTO – PIUMATE – BELTRAMI TSA (ITA) – Casasola, Coston
  • TOP GIRLS FASSA BORTOLO (ITA) – Tomasi, Dalla Valle

Trofeo Laigueglia 2019 guida completa

Trofeo Laigueglia 2019 presentazione

Trofeo Laigueglia 2019  guida completa alla corsa del 17 febbraio, percorso, starting list, diretta Tv e diretta Streaming

Trofeo Laigueglia 2019

Trofeo Laigueglia 2019

Trofeo Laigueglia 2019, edizione numero 56 per la prestigiosa corsa ligure in programma per domenica 17 febbraio. Organizzata dal GS Emilia di Adriano Amici la gara fa parte dell’ UCI Europe Tour (evento 1.HC) ed è la prima prova della Ciclismo Cup 2019. Per il secondo anno consecutivo questa prova sarà gemellata con il Giro dell’Appennino, andando a creare il Challenge Liguria.

La prima edizione del Laigueglia è data 1964 e in quell’occasione si impose Guido Neri, primo nome di un albo d’oro che prevede nomi di altissimo livello come Eddy Mercks, Johan Museeuw, Michele Bartoli, l’ultimo campione del mondo italiano Alessandro Ballan, Beppe Saronni ed addirittura Lance Armstrong.

Lo scorso anno ad imporsi fu Moreno Moser mentre nel 2017 a trionfare fu Fabio Felline.

Trofeo Laigueglia 2019: Diretta TV e Diretta Streaming

Per l’edizione 2019 è prevista la diretta TV offerta dalla Lega del Ciclismo Professionistico assieme a PMG Sport, attendiamo i dettagli. Molto probabile anche una diretta streaming dell’evento

Trofeo Laigueglia 2019: il percorso

Laigueglia è teatro di partenza ed arrivo della corsa che si svilupperà lungo 203 km con un tracciato tradizionale. Prima parte di corsa tra Alassio, Albenga e Ceriale, fino alla salita di Onzo a cui farà seguito la Cima Paravenna (primo GPM di giornata). Il plotone tornerà poi sulla costa con il primo passaggio sul traguardo di Laigueglia.

Il gruppo sarà poi chiamato ad affrontare il Capo Mele (presente anche alla Milano-Sanremo) per poi attaccare il “simbolo” del Trofeo Laigueglia: il Testico che sarà da preambolo al circuito finale di 12km con il Colle Micheri circa da affrontare tre volte,l’ultima a meno di 10 km dall’arrivo di Via Roma.

 

Trofeo Laigueglia 2019: Starting List

Al via le seguenti squadre:

2 Team WorldTour: le francesi Groupama-FDJ e Ag2R La Mondiale
8 Team Professional: Androni-Sidermec, Bardiani-Csf, Nippo-Vini Fantini, Neri-Selle Italia, Arkea Samsic, Gazprom-RusVelo, Israel Academy e RiwalReadynez
9 Team Continental: Sangemini-Trevigiani, D’Amico UM Tools, Team Colpack, Cycling Team Friuli, Iseo Serrature, Beltrami-TSA, Biesse Carrera, Amore&Vita-Prodir, Giotti Victoria
Nazionale italiana.

 

 

 

 

 

Calcio e ciclismo, sport diversi. Passione uguale

Calcio e ciclismo: tifosi illustri sui pedali

Calcio e ciclismo due sport di passione, tanti calciatori amano il ciclismo e tanti ciclisti amano il calcio. Scopriamolo!

Calcio e Ciclismo: Coppi e Bartali

Calcio e Ciclismo: Coppi e Bartali

Calcio e ciclismo due sport popolari fatti di passione, tante differenze (stipendi, tifosi, ecc.) ma anche tante similitudini. Vi immaginate Vincenzo Nibali in curva a tifare il Milan? Beh non pensiamo che vi accadrà di trovarlo tra gli ultras del calcio ma a San Siro ogni tanto fa capolino (ed è stato anche ospite a Milanello): “Tifoso è una parola grossa – confessa il siciliano – perché non sempre riesco a seguire le partite ma ho la passione per i rossoneri, mia sorella invece è sfegatata”.

Milanista è anche Filippo Pozzato che anche sui social non manca mai di sottolineare il suo amore per i colori rossoneri. Milanista era anche il grande Marco Pantani che spesso fu ospite della squadra negli anni ’90. Fabio Aru ha giocato al pallone nel Villacidro Calcio per poi dedicarsi al ciclismo è un appassionato rossonero.

Sull’altra sponda di Milano si colloca Moreno Moser. “Ho l’Inter nel cuore da bambino – rivela – e mi dispiace non poterla vedere sempre giocare”. Interista era il povero Michele Scarponi

La rivalità Milan-Inter “divideva” anche gli immortali Fausto Coppi e Gino Bartali che il 14 gennaio del 1952 saltarono giù dalla bici per aiutare il Polesine alluvionato con una partita di calcio benefica che si disputò a Milano all’Arena civica: vinse la squadra del Campionissimo 6-0 e l’ultima rete la segnò proprio Coppi. L’arbitro del match era Peppino Meazza, guardalinee Costante Girardengo.

Cadel Evans, ex ciclista australiano Campione del Mondo a Mendrisio,  grazie alla sua amicizia con Squinzi è simpatizzante del Sassuolo.

Vincenzo Albanese è simpatizzante del Napoli Calcio tanto che qualche tempo fa fu lo stesso allenatore del Napoli a manifestare la simpatia per il corridore inviandogli una maglia della squadra autografata e ricevendo la divisa di Vincenzo

Calcio e ciclismo: allenatori su due ruote

Francesco Guidolin, uno dei migliori allenatori di calcio italiani, è un grandissimo appassionato di ciclismo, segue sempre il Giro d’Italia il Tour de France, le classiche ed è solito cimentarsi nelle scalate in bicicletta.

Davide Nicola ex allenatore del Crotone lo scorso 7 aprile aveva promesso di fare un Giro d’Italia in bicicletta in caso di salvezza della sua squadra e così è stato: da Crotone ha percorso 1300 km complessivi arrivando a Torino. Eusebio Di Francesco ex calciatore e oggi allenatore dell’ A.S. Roma prima del pallone si innamorò del ciclismo grazie a Vito Taccone. Luis Enrique già allenatore della Roma e del F.C. Barcelona si è da poco dedicato alle competizioni amatoriali di Mountain Bike.

Bruno Pizzul voce storica della nazionale italiana di calcio ha da sempre una passione per le due ruote: “ciclismo e calcio sono più simili di quanto sembra, il ciclismo può sembrare uno sport individuale ma è lavoro di team”. Claudio Pasqualin, avvocato vicentino, procuratore sportivo, opinionista di Rai, Mediaset e Sky e uomo storico del pallone è un grande amante del ciclismo e promotore dei Mondiali Veneto 2020.

La Catena Incatricchiata: Riccardo Magrini”

La Catena Incatricchiata: premiato Riccardo “Van Magren” Magrini

La Catena incatricchiata

La Catena incatricchiata: Riccardo Magrini

La Catena Incatricchiata avverrà oggi all’Hotel Ristorante HERMITAGE di Garlenda (SV)  la consegna del premio 2017, durante la cena sociale annuale dell’ASD C.S. Ortovero.  ”La Catena Incatricchiata ” premia, ogni anno la persona o l’atleta che in un momento topico di una performance incappa di un problema che ne limiti o ne precluda l’ottenimento del risultato sperato. Naturalmente l’ambito di selezione del vincitore è prettamente ciclistico ma può accadere che la giuria decida di premiare anche personaggi esterni al mondo delle due ruote.

Quest’anno non c’è stata storia, la vittoria va per distacco al più incatricchiato di tutti: Riccardo Magrini! Il mitico telecronista di Eurosport è stato vittima di un brutto malore mentre si trovava negli studi di Sky Sport lo scorso 28 agosto e ci ha quasi lasciato le penne. E’ stato in coma ma al risveglio non ha perso il proverbiale ottimismo. “Siamo un po’ tutti abusivi, infatti quando sono arrivato di là , mi hanno rimandato indietro” sono state le parole di “Van Magren” che ha come sempre usato la sua proverbiale ironia per esorcizzare anche questo momento della vita. Ospite d’onore della serata de La Catena Incatricchiata sarà il mitico Francesco Moser.

La Catena Incatricchiata: lo spirito del premio:

Il premio La Catena Incatricchiata non ha alcun valore venale, ma vuole essere un riconoscimento ed un risarcimento morale all’atleta che dopo immani fatiche e sacrifici deve fare i conti con la “sfortuna” , il tutto in uno spirito di goliardia , allegria ed amicizia, ricordando che, L’ultimo gradino della cattiva fortuna è il primo alla buona. (Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907)

La Catena Incatricchiata: origine del premio

Il premio nasce da un’idea del “capitano” Massimo Botti e Riccardo Magrini in seguito alla sua celebre frase con la quale, in diretta su Eurosport , durante la 15^ tappa del Tour de France 2010, descrisse l’incidente meccanico accaduto ad Andy Schleck durante un attacco sul Port de Bales e che gli costò la perdita della maglia gialla a favore di Alberto Contador.

La Catena Incatricchiata: Albo d’oro

2013 Alessandro Ballan
2014 Alessandro Petacchi
2015 Oscar Gatto
2016 Moreno Moser
2017 Riccardo Magrini