Trofeo Laigueglia 2019 guida completa

Trofeo Laigueglia 2019 presentazione

Trofeo Laigueglia 2019  guida completa alla corsa del 17 febbraio, percorso, starting list, diretta Tv e diretta Streaming

Trofeo Laigueglia 2019

Trofeo Laigueglia 2019

Trofeo Laigueglia 2019, edizione numero 56 per la prestigiosa corsa ligure in programma per domenica 17 febbraio. Organizzata dal GS Emilia di Adriano Amici la gara fa parte dell’ UCI Europe Tour (evento 1.HC) ed è la prima prova della Ciclismo Cup 2019. Per il secondo anno consecutivo questa prova sarà gemellata con il Giro dell’Appennino, andando a creare il Challenge Liguria.

La prima edizione del Laigueglia è data 1964 e in quell’occasione si impose Guido Neri, primo nome di un albo d’oro che prevede nomi di altissimo livello come Eddy Mercks, Johan Museeuw, Michele Bartoli, l’ultimo campione del mondo italiano Alessandro Ballan, Beppe Saronni ed addirittura Lance Armstrong.

Lo scorso anno ad imporsi fu Moreno Moser mentre nel 2017 a trionfare fu Fabio Felline.

Trofeo Laigueglia 2019: Diretta TV e Diretta Streaming

Per l’edizione 2019 è prevista la diretta TV offerta dalla Lega del Ciclismo Professionistico assieme a PMG Sport, attendiamo i dettagli. Molto probabile anche una diretta streaming dell’evento

Trofeo Laigueglia 2019: il percorso

Laigueglia è teatro di partenza ed arrivo della corsa che si svilupperà lungo 203 km con un tracciato tradizionale. Prima parte di corsa tra Alassio, Albenga e Ceriale, fino alla salita di Onzo a cui farà seguito la Cima Paravenna (primo GPM di giornata). Il plotone tornerà poi sulla costa con il primo passaggio sul traguardo di Laigueglia.

Il gruppo sarà poi chiamato ad affrontare il Capo Mele (presente anche alla Milano-Sanremo) per poi attaccare il “simbolo” del Trofeo Laigueglia: il Testico che sarà da preambolo al circuito finale di 12km con il Colle Micheri circa da affrontare tre volte,l’ultima a meno di 10 km dall’arrivo di Via Roma.

 

Trofeo Laigueglia 2019: Starting List

Al via le seguenti squadre:

2 Team WorldTour: le francesi Groupama-FDJ e Ag2R La Mondiale
8 Team Professional: Androni-Sidermec, Bardiani-Csf, Nippo-Vini Fantini, Neri-Selle Italia, Arkea Samsic, Gazprom-RusVelo, Israel Academy e RiwalReadynez
9 Team Continental: Sangemini-Trevigiani, D’Amico UM Tools, Team Colpack, Cycling Team Friuli, Iseo Serrature, Beltrami-TSA, Biesse Carrera, Amore&Vita-Prodir, Giotti Victoria
Nazionale italiana.

 

 

 

 

 

Calcio e ciclismo, sport diversi. Passione uguale

Calcio e ciclismo: tifosi illustri sui pedali

Calcio e ciclismo due sport di passione, tanti calciatori amano il ciclismo e tanti ciclisti amano il calcio. Scopriamolo!

Calcio e Ciclismo: Coppi e Bartali

Calcio e Ciclismo: Coppi e Bartali

Calcio e ciclismo due sport popolari fatti di passione, tante differenze (stipendi, tifosi, ecc.) ma anche tante similitudini. Vi immaginate Vincenzo Nibali in curva a tifare il Milan? Beh non pensiamo che vi accadrà di trovarlo tra gli ultras del calcio ma a San Siro ogni tanto fa capolino (ed è stato anche ospite a Milanello): “Tifoso è una parola grossa – confessa il siciliano – perché non sempre riesco a seguire le partite ma ho la passione per i rossoneri, mia sorella invece è sfegatata”.

Milanista è anche Filippo Pozzato che anche sui social non manca mai di sottolineare il suo amore per i colori rossoneri. Milanista era anche il grande Marco Pantani che spesso fu ospite della squadra negli anni ’90. Fabio Aru ha giocato al pallone nel Villacidro Calcio per poi dedicarsi al ciclismo è un appassionato rossonero.

Sull’altra sponda di Milano si colloca Moreno Moser. “Ho l’Inter nel cuore da bambino – rivela – e mi dispiace non poterla vedere sempre giocare”. Interista era il povero Michele Scarponi

La rivalità Milan-Inter “divideva” anche gli immortali Fausto Coppi e Gino Bartali che il 14 gennaio del 1952 saltarono giù dalla bici per aiutare il Polesine alluvionato con una partita di calcio benefica che si disputò a Milano all’Arena civica: vinse la squadra del Campionissimo 6-0 e l’ultima rete la segnò proprio Coppi. L’arbitro del match era Peppino Meazza, guardalinee Costante Girardengo.

Cadel Evans, ex ciclista australiano Campione del Mondo a Mendrisio,  grazie alla sua amicizia con Squinzi è simpatizzante del Sassuolo.

Vincenzo Albanese è simpatizzante del Napoli Calcio tanto che qualche tempo fa fu lo stesso allenatore del Napoli a manifestare la simpatia per il corridore inviandogli una maglia della squadra autografata e ricevendo la divisa di Vincenzo

Calcio e ciclismo: allenatori su due ruote

Francesco Guidolin, uno dei migliori allenatori di calcio italiani, è un grandissimo appassionato di ciclismo, segue sempre il Giro d’Italia il Tour de France, le classiche ed è solito cimentarsi nelle scalate in bicicletta.

Davide Nicola ex allenatore del Crotone lo scorso 7 aprile aveva promesso di fare un Giro d’Italia in bicicletta in caso di salvezza della sua squadra e così è stato: da Crotone ha percorso 1300 km complessivi arrivando a Torino. Eusebio Di Francesco ex calciatore e oggi allenatore dell’ A.S. Roma prima del pallone si innamorò del ciclismo grazie a Vito Taccone. Luis Enrique già allenatore della Roma e del F.C. Barcelona si è da poco dedicato alle competizioni amatoriali di Mountain Bike.

Bruno Pizzul voce storica della nazionale italiana di calcio ha da sempre una passione per le due ruote: “ciclismo e calcio sono più simili di quanto sembra, il ciclismo può sembrare uno sport individuale ma è lavoro di team”. Claudio Pasqualin, avvocato vicentino, procuratore sportivo, opinionista di Rai, Mediaset e Sky e uomo storico del pallone è un grande amante del ciclismo e promotore dei Mondiali Veneto 2020.

La Catena Incatricchiata: Riccardo Magrini”

La Catena Incatricchiata: premiato Riccardo “Van Magren” Magrini

La Catena incatricchiata

La Catena incatricchiata: Riccardo Magrini

La Catena Incatricchiata avverrà oggi all’Hotel Ristorante HERMITAGE di Garlenda (SV)  la consegna del premio 2017, durante la cena sociale annuale dell’ASD C.S. Ortovero.  ”La Catena Incatricchiata ” premia, ogni anno la persona o l’atleta che in un momento topico di una performance incappa di un problema che ne limiti o ne precluda l’ottenimento del risultato sperato. Naturalmente l’ambito di selezione del vincitore è prettamente ciclistico ma può accadere che la giuria decida di premiare anche personaggi esterni al mondo delle due ruote.

Quest’anno non c’è stata storia, la vittoria va per distacco al più incatricchiato di tutti: Riccardo Magrini! Il mitico telecronista di Eurosport è stato vittima di un brutto malore mentre si trovava negli studi di Sky Sport lo scorso 28 agosto e ci ha quasi lasciato le penne. E’ stato in coma ma al risveglio non ha perso il proverbiale ottimismo. “Siamo un po’ tutti abusivi, infatti quando sono arrivato di là , mi hanno rimandato indietro” sono state le parole di “Van Magren” che ha come sempre usato la sua proverbiale ironia per esorcizzare anche questo momento della vita. Ospite d’onore della serata de La Catena Incatricchiata sarà il mitico Francesco Moser.

La Catena Incatricchiata: lo spirito del premio:

Il premio La Catena Incatricchiata non ha alcun valore venale, ma vuole essere un riconoscimento ed un risarcimento morale all’atleta che dopo immani fatiche e sacrifici deve fare i conti con la “sfortuna” , il tutto in uno spirito di goliardia , allegria ed amicizia, ricordando che, L’ultimo gradino della cattiva fortuna è il primo alla buona. (Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907)

La Catena Incatricchiata: origine del premio

Il premio nasce da un’idea del “capitano” Massimo Botti e Riccardo Magrini in seguito alla sua celebre frase con la quale, in diretta su Eurosport , durante la 15^ tappa del Tour de France 2010, descrisse l’incidente meccanico accaduto ad Andy Schleck durante un attacco sul Port de Bales e che gli costò la perdita della maglia gialla a favore di Alberto Contador.

La Catena Incatricchiata: Albo d’oro

2013 Alessandro Ballan
2014 Alessandro Petacchi
2015 Oscar Gatto
2016 Moreno Moser
2017 Riccardo Magrini