Gran Fondo Pantani 2018: Armstrong presente?

Gran Fondo Pantani 2018: il texano sarà presente al via?

Gran Fondo Pantani 2018, Lance Armstong potrebbe essere al via. Si va versa la riconciliazione con la famiglia del Pirata?

Gran Fondo Pantani 2018

Gran Fondo Pantani 2018

Gran Fondo Marco Pantani 2018, in occasione del ventesimo anniversario dalla storica doppietta Giro d’Italia – Tour de France, mamma Tonina è fermamente intenzionata a fare le cose in grande. Secondo quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport‘, i genitori di Marco Pantani hanno scelto di invitare anche “l’americano”, che adesso dovrà decidere se prendere parte all’evento.

Tra Marco Pantani e il texano i rapporti non sono mai stati idilliaci. Personalità troppo forti e troppo divergenti per far si che tra i due potesse nascere un feeling vero.

Al Tour de France 2000, nel quale il Pirata battè in ben due occasioni l’ex corridore texano diventato simbolo del doping organizzato, tra i due ci fu un brutto episodio al Mont Ventoux in cui Armstrong sminuì la vittoria di Marco.

Dopo quell’episodio i due non ebbero più modo di confrontarsi se non per lanciarsi qualche frecciatina a mezzo stampa. Nel 2018 ricorre il quattordicesimo anniversario della scomparsa di Marco e pare che Armstrong potrebbe riconciliarsi con la famiglia dell’indimenticato ciclista romagnolo.

Gran Fondo Pantani 2018, Armstrong presente?

La Granfondo dedicata al Pirata si disputa ogni estate dall’annodopo l’anno la sua morte. Quest’anno, accanto a mamma Tonina, opererà Alessandro Vanotti, ex corridore di Liquigas e Astana che ha dichiarato alla Gazzetta l’obiettivo di raggiungere “le 2000 partecipazioni da ogni parte del mondo. Alcuni campioni del passato hanno già confermato la loro presenza”.

Tra gli ex corridori che potrebbero essere presenti: Jan Ullrich (rivale al Tour ’98), Pavel Tonkov (rivare al Giro ’98), Miguel Indurain (rivale nei primi anni di carriera del Pirata) e Bradley Wiggins.

La Gran Fondo Pantani 2018, in programma il 2 settembre, comprenderà tre distanze: una sui 73 km, un’altra sui 107 km e, infine, l’ultima, la più impegnativa, sui 145 km. Il percorso prevede anche la scalata del Monte Carpegna, dove spesso si allenava il Pirata

A precedere la vera e propria competizione è prevista una cena venerdì 31 agosto per raccogliere fondi in favore dell’associazione benefica ‘Cycling for Armenia’.

Sabato 1 settembre è prevista una pedalata con i ciclisti del passato (tra i quali potrebbe figurare, per l’appunto, Lance Armstrong.

Lance Armstrong contro Pantani sul Mont Ventoux

Lance Armstrong contro Pantani sul Mont Ventoux nel 2000

Lance Armstrong contro Pantani sul Mont Ventoux nel 2000: lo sgarbo del texano ad un Pirata in difficoltà ma vincente

Lance Armstrong contro Pantani

Lance Armstrong contro Pantani

Lance Armstrong contro Pantani sul Mont Ventoux, chi può dimenticare quel 13 luglio 2000 quando sui 20 chilometri di ascesa al monte calvo il texano piantò una coltellata al Pirata?
Diciamo la verità quando nel 1999 tornò sulle scene l’ex iridato di Oslo, stoicamente sopravvissuto ad un cancro potenzialmente letale in molti non si aspettavano molto da lui anche se alla Vuelta dell’anno precedente aveva fatto intravvedere quella metamorfosi (poi rivelatasi un bluff) che lo portò a dominare la corsa in giallo come pochi altri (salvo poi perdere i suoi titoli).

Il 21enne americano, vincitore a sorpresa del titolo di Campione del Mondo sotto la pioggia norvegese aveva conquistato la simpatia del pubblico tricolore quattro anni prima.

Il 18 luglio 1995 il compagno di team Fabio Casartelli era tragicamente morto cadendo sulla discesa del Portet-D’Aspet. Il giorno seguente la tappa fu una lenta processione che vide tagliate il traguardo alla Motorola compatta davanti al gruppo (il risultato della gara venne annullato). Il 21 luglio fu lo stesso Lance Armstrong ad andare in fuga, conquistare la tappa e alzare le dita al cielo per onorare l’amico scomparso. Questo accadimento, diciamolo, rese il texano simpatico agli occhi degli appassionati italiani, un gesto nobile che lo mise sotto una buona luce.

Dopo la battaglia contro la malattia quello che si presentò al via del Tour ’99 era un Lance diverso nel fisico e probabilmente nella mente. Pronto a vincere e stupire a qualsiasi costo, conquistò la Grande Boucle conquistando la cronometro vinta a Metz l’11 luglio bissata due giorni dopo al Sestriere. Fu il primo passo di una serie di passi forse fin troppo grossi che, uniti a una insana spinta alla vittoria, a un carattere tutt’altro che mansueto e alla facilità nel scendere a compromessi lo portarono ad inciampare.

Lance venne accolto come il nuovo che avanza, come una nuova visione del ciclismo (segnato dallo scandalo Festina del 98 e dall’Affaire Pantani al Giro ’99). Un salvatore della patria giunto dal Texas per garantire la redenzione del ciclismo. Come sono andati i fatti lo sappiamo tutti e non vogliamo nemmeno ritornarci.

Lance Armstrong contro Pantani al Monte Calvo

Quello di cui vogliamo parlare è dello scontro Armstrong Vs Pantani sul Monte Calvo nel 2000.

Il Pirata era stato il salvatore del Tour 1998 nonché l’astro ormai consolidato del ciclismo degli anni 90: secondo al Giro e terzo al Tour del 94. Le imprese di Marco Pantani sono memorabili a partire dalle vittorie sull’Ape d’Huez 1995 e 1997, di Guzet Neige 1995 e di Morzine 1997. Il Giro 98 è la sua consacrazione, il Tour dello stesso anno la sua apoteosi, l’ascesa nel paradiso del gotha del ciclismo.

Il 1999 doveva essere l’anno del bis al Giro (e forse al Tour) del Pirata ma i fatti del 5 giugno a Madonna di Campiglio consegnarono la rosa a Ivan Gotti e fecero mancare al texano il rivale più arduo verso la conquista del Tour de France.

Mentre Lance ne luglio del 1999 vive il primo passo della sua favola (o farsa) il nostro Marco inizia la lenta discesa agli inferi della depressione e degli eccessi. Insomma un percorso di selezione (innaturale?) che spianò la strada al texano dagli occhi di ghiaccio.

Il romanticismo di Marco Pantani e del ciclismo in generale stava per essere spazzato via dal freddo calcolatore, dal campione scientifico, dal team stellare e dominante Made in USA. Il colpo micidiale venne però sferrato, appunto, al Mont Ventoux nel 2000.

Il 13 luglio di quell’anno, lungo i 20 chilometri della ascesa al Mont Ventoux si sfidarono il capitano della US Postal e un già tormentato Marco Pantani. Il Pirata, perseguitato dagli incubi, si era rimesso in sella disposto a mostrare al mondo il suo valore e quel dì, lungo i sentieri della Provenza messi in poesia da Francesco Petrarca, voleva dimostrare di essere ancora lo scalatore numero uno, a pane e acqua sempre il miglior grimpeur del mondo.

Marco attacca, attacca da Pirata. La strada sale e Marco è li e Lance non lo molla. Marco attacca, Armstrong risponde. La coppia arriva al tragurdo. Vince Marco, si nota che Lance lascia il passo al romagnolo che alza le mani, campione stanco in un triste trionfo.

Non importa se la vittoria è “concessa” dal re texano, quella è una la legge non scritta del ciclismo, se hai la maglia della tappa “te ne freghi”. Ma la legge non scritta prevede anche il silenzio ma l’ego del texano, lo si scoprirà lentamente, è planetario e deve uscire anche in quel frangente.

Marco a cui il destino non ha risparmiato nessuna delusione, non vuole ringraziare nessuno, questione di carattere. Armstrong, cui piace essere riverito come un sovrano, si offende e pugnala il rivale spiegando quello che non c’è bisogno di spiegare: afferma ai microfoni di averlo lasciato vincere, trasformando così una forma di cavalleria in dardo avvelenato per una persona già in difficoltà.

GFNY Mont Ventoux: si corre domenica 25

gfny mont ventoux

gfny mont ventoux

Tutto pronto per la GFNY Mont Ventoux giunta alla sua terza edizione che si disputerà in località Vaison La Romaine (in Francia), partenza alle 7,30 e arrivo sul Mont Ventoux. Il costo di iscrizione è di 102 € entro il 20 giugno, dopo quella data salirà a 120 €. Il cronometraggio dei partecipanti avverrà con chip elettronico, prevista welcome night il sabato con musica e possibilità di cenare. Lo scorso anno vi furono 1.100 iscritti e la vittoria finale andò a Alexander Duncan.

Due i percorsi possibili: Lungo da 134 chilometri per 3.601 m di dislivello e Corto per 78 chilometri con un dislivello di 2.390 m.