Van Der Poel Campione del Mondo ciclocross 2019 

Van Der Poel Campione a Bogense in Danimarca

Van Der Poel Campione del Mondo ciclocross 2019 a Bogense in Danimarca rispetta perfettamente i pronostici della vigilia

Van Der Poel Campione del Mondo (fonte pagina Facebook)

Van Der Poel Campione del Mondo (fonte pagina Facebook)

Van Der Poel Campione del Mondo ciclocross per la seconda volta in carriera, si deve arrendere Wout van Aert dopo tre mondiali consecutivi dal 2016 al 2018. Terza piazza per il belga Toon Aerts, che cade all’ultimo giro e perde l’argento dopo un lungo inseguimento su van Aert.

La sfida di Bogense, in Danimarca è stata assolutamente di altissimo contenuto e ha visto, come detto, il passaggio di consegne tra Wout Van Aert, campione in carica, e l’eterno rivale Mathieu Van Der Poel.

L’olandese ha fin da subito dato battaglia mentre Van Aert ha cercato di rispondere colpo su colpo ma ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte alla superiorità del collega rischiando, addirittura, di dover dire addio anche al secondo posto.

Insomma, a differenza di quanto accaduto nel 2018, quest’anno il dominatore incontrastato della stagione Mathieu Van Der Poel ha ampiamente comandato le azioni conquistando la maglia iridata.

Decisivo è risultato un tratto in contro pendenza dove i rivali di Mathieu hanno decisamente faticato mente faticato mentre il campione olandese ha preso proprio in quel tratto il largo.

Il campione in carica, Van Aert, è stato costretto a mettere il piede a terra in più occasioni consentendo all’olandese di allungare in modo decisivo. Il belga ha quindi dovuto rinunciare al primo posto e, anzi, ha dovuto guardarsi alle spalle dagli attacchi di Toon Aerts che ha sicuramente dimostrato di avere più gamba ma ha commesso alcuni errori che gli sono costati l’argento.

 

“Quando ho superato il traguardo mi è venuto fuori un tutta la stanchezza accumulata, è stata una gara molto lunga per me ma finalmente si ho ripreso la maglia iridata”, ha detto Van der Poel nell’intervista flash post-gara a Sporza “Ho vissuto una stagione incredibile finora e oggi ero molto fiducioso, ma ad un Campionato del Mondo è sempre difficile imporsi. Sono davvero felice di poter sfoggiare la maglia di campione”

Il ciclismo è uno sport noioso, parola di Sagan 

Il ciclismo è uno sport noioso? Sagan pensa di si

Il ciclismo è uno sport noioso, parole e musica del tre volte campione del mondo Peter Sagan sempre fuori dal coro

Il ciclismo è uno sport noioso

Il ciclismo è uno sport noioso

Il ciclismo è uno sport noioso, a dirlo non è il solito “calciofilo” ma il vincitore degli ultimi tre Mondiali e uno dei corridori simbolo del ciclismo attuale Peter Sagan. Lo slovacco, lo sappiamo non è mai un tipo banale, mai scontato e le sue parole hanno sempre un peso specifico elevato.

Peter ha dato fuoco alle polveri con l’avvicinarsi del mondiale sottolineando la necessità di invertire un trend che ha reso, secondo lui, il ciclismo un sport monotono.

Peter Sagan ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano El Pais in cui ha parlato a ruota libera sullo stato di salute del ciclismo ed in particolare ha parlato della qualità dello spettacolo offerto dalle corse in TV:

“Se guardo una corsa di 200 km in TV, la accendo a 100 km dal traguardo ed è sempre uguale e ai -20 km la stessa cosa. Però per passare dai -100 ai -20 sono passate due ore, nelle quali stai davanti alla televisione senza che succeda nulla. Invece se guardi solo gli ultimi 10 km succedo di tutto anche nelle tappe con arrivo in volata. Però se l’accendi ai -100 km dormi, no? Poi ti risvegli a 10 km dal traguardo perché sei curioso di vedere come va a finire. Cosa pensiamo che voglia vedere la gente? Non lo capisco. Per me è uno sport noioso e io come spettatore vedo solo gli ultimi cinque chilometri”.

Insomma lo slovacco ci va giù abbastanza diretto per “attaccare” gli organizzatori delle corse e spronarli nel porre delle modificazioni al format delle competizioni ciclistiche per renderle meno noiose.

Al campione slovacco è stato chiesto se abbia deciso di terminare la Vuelta per cercare di vincere la prestigiosa tappa finale a Madrid:

“L’ho finita per me, perché è la conclusione della stagione, perché ci sono i Mondiali e perché preferisco allenarmi qui piuttosto che andare a casa, a Monaco, e allenarmi lì” ha risposto Sagan

Peter ha poi dedicato un accenno ai Mondiali di Innsbruck, a cui si sta apparentemente avvicinando senza particolari ambizioni:

Non ho aspettative, è molto duro per me. Vado lì più per fare presenza e indossare la maglia della Slovacchia. Lo devo al mio paese. Vediamo cosa succederà…”. 

Annemiek Van Vleuten conquista l’oro a Bergen

Annemiek Van Vleuten medaglia d’oro ai Mondiali di Bergen

Annemiek Van Vleuten

Il podio con Annemiek Van Vleuten

Annemiek Van Vleuten riporta in olanda dopo quattro anni la medaglia d’oro nella cronometro donne élite, dopo Ellen Van Dijk che si impose nel 2013. Questa volta ad averee la meglio è stata la forte 34enne che aggiunge un altro successo ad un 2017 già ricco di vittorie. Alle spalle della Van Vleuten si è piazzata la connazionale Anna Van der Breggen che a chiuso al secondo posto staccata di 12″, terza piazza per l’australiana Katrin Garfoot.

 

Non eccezionali le prove delle nostre atlete: Elisa Longo Borghini e Lisa Morzenti hanno chiuso rispettivamente 18esima e 24esima. La nostra nazionale si rifà con l’ottimo ed inaspettato argento conquistato da Antonio Puppio nella prova contro il tempo di categoria.