Mads Pedersen Campione del Mondo 2019

Mads Pedersen Campione del Mondo in Yorkshire

Mads Pedersen Campione del Mondo 2019 beffato il nostro Matteo Trentin terzo Stefan Kung

Mads Pedersen (pagina Facebook)

Mads Pedersen (pagina Facebook)

Mads Pedersen Campione del Mondo 2019 bruciando nello sprint finale sul traguardo di Harrogate il nostro Matteo Trentin che si deve accontentare dell’argento. Chiude il podio lo svizzero Kung mentre la quarta piazza va a Gianni Moscon.

Quasi incredulo il 23enne danese mentre al nostro Matteo tanto amaro in bocca per un vittoria che sembrava scritta. L’Italia conquista la prima medaglia dell’era Cassani ma è un argento più agro che dolce.

Il tempo avverso (molti allagamenti) segna fin da subito la corsa, alle 6.15 la giuria dell’UCI decide di accorciare la prova iridata di 20 km (da 280 a 261 km).

Attaccano Jan Polanc, Eduard Grosu, Richard Carapaz e Jonas Koch a cui poco dopo si aggiungono  Roglic e Quintana seguiti da altri atleti che vanno a comporre un gruppetto di unici atleti.

La strada è bagnatissima e tutti devono fare attenzione, cade Philippe Gilbert che prende una bella botta e viene scortato da tutto il Belgio. L’Italia rimane coperta mentre il margine dei fuggitivi sino all’annullamento della fuga.

Dopo 110 km in testa c’è il francese Cavagna mentre dietro lavora duro la Danimarca, la pioggia continua a cadere (problemi anche per gli elicotteri, ci si accontenta delle immagini delle moto) e Gilbert, vittima di una caduta, resta in fondo al gruppo e poco dopo si ritira in lacrime.

Quando mancano circa 80 chilometri all’arrivo l’Italia si sposta nelle prime posizioni del gruppo, il clima terribile sta rendendo davvero dura la prova iridata e, infatti, il campione uscente Alejandro Valverde saluta e si ritira.

Quando mancano 54 chilometri all’arrivo allungano Kung e Craddock ed i due provano ad andare via insieme.  L’Olanda si prende carico dell’inseguimento avendo il favorito numero uno di giornata: Van der Poel mentre il clima infame assottiglia il gruppo (tanti ritiri).

Il danese Pedersen parte al contrattacco andando a riprendere i due di testa e, poco dopo, è Craddock a cedere. Parte Gianni Moscon al contrattacco, la corsa è esplosa e in nostri uomini sono davanti, si forma un quartetto con Gianni,  l’olandese Teunissen, il danese Pedersen e lo svizzero Kung, mancano circa 40 km.

Ai meno 33 dall’arrivo parte il favorito numero uno Van der Poel gli risponde il nostro Matteo Trentin e ci prova, senza esito, Martinez. In testa si forma un quintetto con : Moscon, Trentin, Van der Poel, Pedersen e Kung.

Quando inizia l’ultimo giro del circuito davanti due italiani, Trentin e Moscon, il danese Pederson, lo Svizzero Kung e l’olandese Van der Poel. L’olandese cede di schianto, viene ripreso dal gruppo degli inseguitori e davanti pare aprirsi la strada verso l’oro per Trentin a cornonamento di una grande tattica dell’Italia. Gianni Moscon si stacca e restano in tre a giocarsi la vittoria finale, ai meno duecento metri parte il nostro Trentin che viene però assorbito da Pedersen che va a conquistare un meritato quanto insperato titolo mondiale.

Le parole dei nostri:

Matteo Trentin: “E’ stata una corsa dura, al limite dell’umano. Speravo di vincere ma sono stato battuto, i valori sulla carta non contano nulla quando la corsa è così dura. Ero qui per vincere e non vincere ti fa girare le scatole ma Pedersen è stato più forte, ha vinto alla grande. E’ un peccato ma lo sport è così”.

Davide Cassani: “C’è delusione, erano anni che non piangevo ed oggi l’ho fatto. I ragazzi sono stati fantastici, fa male vedere che uno ti batta dopo una corsa cosi. Sono dispiaciuto ma orgoglioso di quello che abbiamo fatto. Non aver vinto vanifica tutto ma devo complimentarmi con i miei”.

Gianni Moscon: “è stato un mondiale duro, segnato dalla pioggia. Nel finale eravamo tutti molto stanchi e ci siamo trovati davanti un Pedersen immenso. Ci siamo andati molto, molto vicini e prima o poi riusciremo a rivincere il mondiale”.

 

 

 

Battistella oro Under 23: Eekhoff retrocesso

Battistella oro Under 23

Battistella campione mondiale under 23, Eekhoff squalificato «velocità non umana allo sprint» per via di un traino dell’ammiraglia

Battistella campione mondiale under 23

Battistella campione mondiale under 23

Battistella è il nuovo campione del mondo U23 a Yorkshire 2019 l’azzurro taglia il traguardo secondo dietro a Nils Eekhoff nella prova in linea ma… ma il risultato viene ribaltato dai giudici.

 

 

La prova Under 23 è, per tradizione, una “prova” di quello che potrebbe accadere domenica con la prova dei professionisti e c’è quindi molta attenzione allo svolgimento della corsa. La prova prevede 173 km con partenza da Doncaster ed arrivo ad Harrogate.

La corda è abbastanza nervosa e, dopo cinquanta chilometri dal via, parte la fuga di giornata che, oltre al nostro Alessandro Covi, vede la presenza di  Stanislaw Aniolkowski (Polonia), Petr Kelemen (Repubblica Ceca),  Jonas Iversby Hvideberg e Ludvik Aspelund Holstad (Norvegia), Andreas Lorentz Kron (Danimarca), Stan Dewulf (Belgio),  Stuart Balfour e Marijn Van den Berg ( Olanda), Johan Jacobs (Svizzera), Ben Healy (Irlanda), Patrick Haller (Germania) e Fred Wright (Gran Bretagna).

Gli uomini i fuga trovano una buona armonia e lentamente ma costantemente accumulano un vantaggio che arriva al minuto mentre, alle loro spalle, il gruppone è vittima di numerose cadute che coinvolgono, tra gli altri, anche il nostro Alberto Dainese.

Gli uomini di testa che si sono lentamente ridotti, vengono ripresi all’approssimarsi del circuito finale e poco dopo è il nostro Samuele Battistella che prova un attacco assieme all’inglese Pidcock, al norvegese Foss, al polacco Sajnok e allo svizzero Bisseger. Quando i fuggitivi entrano nell’ultimo chilometro di corsa ecco sopraggiungere il colombiano Higuita, l’olandese Eekhoff e il tedesco Kron.

L’arrivo è inevitabilmente in volata con gli otto atleti che si sfidano. A tagliare il traguardo per primo è Eekhoff che brucia il nostro Samuele Battistella che forse parte un po’ tardi e deve accontentarsi della seconda piazza davanti a Bisseger mentre quarto è il corridore di casa Pidcok.

Tutto finito? Niente affatto perché è in arrivo un clamoroso colpo di scena: la “VAR” sconvolge l’ordine di arrivo.

Il veneto Samuele Battistella che allo sprint era stato battuto si vede assegnare il primo posto per irrogolarità dell’olandese. Ma cosa è successo? Analizzando le immagini e i dati con la var, la giuria scopre che l’olandese Eekhoff, vittima di una caduta, ha percorso oltre 500 metri ad una velocità non conforme a quella di una persona che pedala. In sostanza l’olandese si è fatto trainare dall’ammiraglia. Galeotta è la borraccia “strumento” che ha generato il traino dell’ammiraglia ma che è costato veramente caro a Nils Eekhoff.

Nils Eekhoff trainato\

Nils Eekhoff trainato

 

 

 

Con l’olandese squalificato per traino la vittoria è andata a Samuele Battistella conquista il primo posto davanti a Stefan Bissegger secondo e Thomas Pidcock terzo.

Ordine d’arrivo gara in linea under 23:

1 BATTISTELLA Samuele Italy 150 55 ,,
2 BISSEGGER Stefan Switzerland 125 40 ,,
3 PIDCOCK Thomas Great Britain 100 32 ,,
4 HIGUITA Sergio Colombia 85 28 ,,
5 KRON Andreas Denmark 70 24 ,,
6 FOSS Tobias Norway 60 20 ,,
7 EENKHOORN Pascal Netherlands 50 18 0:38
8 BJERG Mikkel Denmark 40 16 ,,
9 BURGAUDEAU Mathieu France 35 14 ,,

Alessio Martinelli argento nella prova in linea juniores

Alessio Martinelli argento, Quin Simmons d’oro

Alessio Martinelli argento nella prova in linea juniores vinta dall’americano Simmons, bronzo a Sheffield

Alessio Martinelli  (fonte pagina Facebook)

Alessio Martinelli (fonte pagina Facebook)

Alessio Martinelli conquista un argento che vale oro nella prova in linea juniores ai Mondiali Yorkshire 2019 in svolgimento in Inghilterra. Lungo i 148 chilometro da Richmond ad Harrogate sono i nostri ragazzi (assieme agli americani) a “fare la corsa” e a beneficiarne è, appunto, Martinelli che non riesce a tenere il ritmo di Quinn Simmons che fa sua la maglia iridata. A completare il podio un altro statunitense, Magnus Sheffield.

La gara è tesissima sin dai primi chilometro con tanti tentativi d’attacco che premiano, dopo circa 30 km, l’azione di Max Walker, Alex Vandenbulcke, Michele Hessmann, Sakarias Koller Loland  e il nostro Gianmarco Garofoli. L’azione viene stoppata dal forcing terribile del team americano che sotto la pioggia battente non da spazio ai fuggitivi e sgretola il gruppo.

Quando all’arrivo mancano poco più di 50 chilometri prendolo il largo in cinque: lo spagnolo Carlos Rodriguez Can. , il ceco Pavel Bittner, il britannico Lewis Askey e la coppia di americani Magnus Sheffield e Quinn Simmons.

Dietro è l’Italia che con Andrea Piccolo prende in mano la situazione cercando di riprendere i nuovi fuggitivi. Quando manca poco più di 30 chilometri alla meta ecco che arriva la rasoiata di Simmons che saluta tutti e si invola in solitaria verso il metallo più prezioso.

Simmons è una locomotiva e incamera quasi un minuto di vantaggio, la situazione va stretta ai nostri atleti e a circa 20 km dall’arrivo è Alessio Martinelli a gettarsi all’inseguimento dell’americano.

E’ un autentico testa a testa quello a cui gli spettatori assistono lungo tutto l’ultimo giro del circuito. Alessio da tutto e di più per rientrare su Simmons ma lo sforzo non è completato ma viene premiato con l’argento.

Alle spalle dei due ci provano Garofoli, Leijnse, Vegard Stokke ed infine Sheffield che nella volata a quattro ha la meglio prendendosi un meritato bronzo.

 

 

Evenepoel: arrivo ai mondiali al top della forma

 

Evenepoel: sono nella forma migliore dell’anno

Evenepoel è pronto a sfidare Dennis, Roglic e Campenaerts nella corsa al titolo iridato a cronometro ai mondiale in Yorkshire

Evenepoel (fonte pagina Facebook)

Evenepoel (fonte pagina Facebook)

Evenepoel è pronto per lasciare un ulteriore segno nella sua stagione d’esordio tra i professionisti. Il diciannovenne belga non nasconde le sue mire sul titolo a cronometro maschile d’élite sottolineando come la sua forma sia al top stagionale.

Remco, che ha un trascorso anche come calciatore,  ha mantenuto le aspettative che lo avevano accompagnato nel salto nel del WorldTour, vincendo il titolo di cronometro dei campionati europei e la Clásica San Sebastián e ha brillato al recente Giro di Germania.

Questi risultati hanno accresciuto la consapevolezza nel belga: “sono pronto per la cronometro e penso che il percorso del Mondiale in Yorkshire 2019 si adatti abbastanza bene alle mie caratteristiche. Sono molto carico e sento che la mia forma fisica sia in progresso rispetto ad un mese fa” ha spiegato Remco Evenepoel nella conferenza stampa tenutasi a a York lunedì sera.

Se al campionato europeo gli atleti dovevano affrontare solo 22 km ora la distanza è più del doppio per circa un’ora in sella a tutta ma la cosa non spaventa il belga:

“troppi chilometri da percorrere? Sicuramente sarà la crono più lunga della mia carriera sino ad oggi ma i 54 km da affrontare mi stimolano e sono molto eccitato dall’idea di potermi testare su questa distanza. Un anno fa mi confrontavo con i junior e ora me la vedo con i pro, è una cosa incredibile che mi trasmette ancora più motivazione”.

Il belga dovrà vedersela con dei veri “califfi” come il campione uscente Rohan Dennis che vuole riscattare una stagione in chiaroscuro, il fresco vincitore della Vuelta Primoz Roglic e il detentore del record dell’ora Victor Campenaerts. L’obiettivo personale di Remco sarebbe quello di entrare nella top-five ma

“sarò felice anche se non raggiungo questo risultato in quanto la mia stagione è già stata buona, vedrò una volta in sella come reagiranno le mie gambe”.

Aigul Gareeva sbaglia strada ma vince

Aigul Gareeva sbaglia strada ma conquista l’oro

Aigul Gareeva sbaglia strada ma vince l’oro nella crono juniores l’azzurra Camilla Alessio ai piedi del podio.

Aigul Gareeva (fonte pagina Facebook)

Aigul Gareeva (fonte pagina Facebook)

Aigul Gareeva sbaglia strada ma vince la medaglia d’oro ai Mondiali in Yorkshire 2019 nella prova che ha aperto la tre giorni dedicata alle prove contro il tempo. La pioggia ha reso il tracciato britannico particolarmente insidioso e al resto ha pensato un fuoriprogramma davvero curioso e che poteva costare molto caro all’atleta russa.
Le giovani atlete si sono cimentate lungo i 13,7 km ondulati previsti per la categoria caratterizzati da parecchi saliscendi e cambi di ritmo che la pioggia ha reso ancora più arduo questa gara di per se incerta in quanto le giovani cicliste raramente si confrontano a livello internazionale su simili prove.
Aigul Gareeva è partita fortissima accumulando un considerevole vantaggio ed è poi riuscita a mantenere il proprio vantaggio grazie ad una posizione in sella e una pedalata davvero super.
La russa è riuscita a difendersi dall’assalto della favorita di giornate l’atleta di casa Elynor Backstedt, figlia dell’ex campione Magnus, che al primo intertempo pagava un solo secondo alla russa.
La britannica che ha corso davvero bene salvo poi rischiare un capitombolo nel finale della prova a causa dell’asfalto reso scivoloso dalle precipitazioni e che le è costato parecchi secondi.
Come detto, anche la gara della Gareeva è stata segnata da un errore al limite del comico quando, all’imbocco del rettilineo finale nonostante le indicazioni poste dall’organizzazione, invece di svoltare sulla destra ha continuato dritta. Accortasi dell’errore, la russa è tornata indietro tagliando il traguardo comunque prima con il tempo finale è stato di 22’16” a 36.9 km/h di media.
L’errore della Gareeva sembrava spalancare le porte alla vittoria della Backstedt che però è calata con il passare dei chilometri sino a chiudere in terza posizione con un gap di undici secondi. La Medaglia d’argento è andata alla campionessa europea della specialità, l’olandese Shirin van Anrooij.

La quarta piazza a 14 secondi dalla prima, è andata ad una gagliarda Camilla Alessio che si è confermata ai vertici della categoria (chiudendo a 3 secondi dal podio). Peccato per Sofia Collinelli che era quarta a metà della prova ma che ha poi ceduto sul finale chiudendo all’ottavo posto.

La corsa di Sagan verso il quarto mondiale

Sagan affronta nuovi rivali verso il quarto mondiale

Peter Sagan dovrà vedersela con un gruppo di giovani talenti emergente per andare alla ricerca del quarto titolo mondiale

Peter Sagan (fonte pagina Twitter)

Peter Sagan (fonte pagina Twitter)

Peter Sagan non è un tipo che si fa spaventare dalle sfide, la sua vita stessa è una perenne ricerca della novità e della sfida, insomma di nuovi avversari da “sfidare” con lo stile scanzonato ma determinato tipico dello slovacco,

Il mondiale in Yorkshire potrebbe però essere il terreno adatto (dopo il mondiale per scalatori di Innsbruck) per entrare nella storia come primo ciclista a conquistare quattro magli iridate in linea.

Se il percorso inglese può essere selettivo ma non troppo la differenza vera potrebbe farlo, più che i Sali e scendi britannici, il meteo che, stante alle previsioni, potrebbe essere fresco e piovoso.

Non sarà facile per nessuno affrontare un  percorso umido e tecnico, spesso le condizioni meteo “dure” hanno portato a sorprese e capovolgimenti di pronostici (ricordate un tale di nome Lance Armstrong ad Oslo?).

Sagan, naturalmente, non sente (o non sembra sentire) alcuna pressione anzi, qualche giorno fa a Sporza ha candidamente detto “E cosa cambierà se dovessi vincere il quarto titolo mondiale? Niente ”.

La risposta controcorrente di Peto è chiaramente in linea con il personaggio “Sagan” ma va a sbattere contro la determinazione con cui ha conquistato il “triplete” a Richmond, Doha e Bergen (diventando il primo ciclista di sempre a vincere tre mondiali di fila ).

“Non sogno la notte i mondiali dello Yorkshire ma non posso negare che sia uno dei miei obiettivi stagionali” ha spiegato un sereno Peter Sagan.

Il meteo avverso potrebbe favorire Peter facendo emergere le doti di ex biker ma la schiera dei rivali è particolarmente agguerrita ed impreziosita da giovani campioni emergenti come il fresco vincitore del Tour de France Egan Bernal, il “cannibalino” che  Evenepoel ha vinto la Clásica San Sebastián a soli 19 anni o il ciclocrossista van der Poel che proprio come Sagan potrebbe far valere le doti di funambolo.

“Evenepoel anche se  giovanissimo, è forte e quando ho corso con lui mi ha davvero impressionato certo ora ha molta pressione e riflettori addosso” ha detto Sagan.

Proprio lo stesso Remco ha voluto allontanare la pressione che sta montando attorno al suo nome:

“non pensavo di essere convocato per il campionato del mondo nel mio primo anno tra i professionisti ma a questo punto non voglio perdere questa opportunità, bisogna osare sempre per riuscire a crescere”.

In effetti il Belgio sarà al via con due “giganti” come Gilbert e Van Avermaet che potrebbero fare da ombrello per Evenepoel.

Se il belga prova a giocare a carte coperte l’altro giovane talento, l’olandese van der Poel ha impressionato tutti in questa stagione e il percorso inglese potrebbe riservare non pochi colpi di scena e premiare quello che nel basket americano viene definito un all-around ovvero un atleta che si destreggia su più terreni.

Van der Poel non si spaventa dell’attenzione che ruota attorno a lui:

“Sono il favorito per la maglia iridata? Forse è così ma va detto che i mondiali sono una corsa a parte rispetto a tutte le altre gare. Le gambe girano bene, vediamo cosa accade domenica”.

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019 guida completa

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019: tutte le informazioni

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019 guida completa, analisi dei percorsi ufficiali, calendario delle prove, orario, diretta Tv e diretta Streaming,

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019 si disputeranno dal 21 al 29 settembre nel Regno Unito. La manifestazione prevede undici gare che assegneranno altrettanti titoli iridati per le categorie juniores, under 23 ed élite nelle prove in linea e a cronometro.

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019, analisi percorso prova Elite maschile

Il percorso della prova Elite maschile in linea è totalmente diverso da quello dell’edizione dello scorso anno ad Innsbruck ma il tracciato sarà tutt’altro che banale con caratteristiche tali da esaltare le doti degli uomini da grandi classiche o degli sprinter in grado di difendersi bene su percorsi impegnativi.

Lungo i 284,5 km con partenza da Leeds ed arrivo ad Harrogate sono previsti una prima parte in linea e un circuito finale. Dopo 59km ecco il primo GPM il Cray (6,6 km con una pendenza media appena dell’1,3% e massima all’8,9%). Al chilometro 94 ci sarà il Buttertubs (6 km  al 2,5%, max all’11,7%) mente dopo 120 km sarà la volta della salita del Grinton Moor (4,4 km al 5,3%, max all’8,8%).

Quando mancheranno 97 chilometri al traguardo inizierà il circuito finale di 13,8 km da percorrere sette volte. Sarà un circuito molto tecnico con curve difficili con uno “strappettino” che potrà fare selezione. L’arrivo sarà in lieve salita che potrebbe essere un bel banco di prova per i velocisti che sapranno resistere alle fatiche di giornata.

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019: niente giorno di riposo

Programma ridisegnato per l’edizione 2019 dei Mondiali di ciclismo: per dare più visibilità e spazio alle prove donne Elite e agli Under 23 garantendo una giornata dedicata è stato tolto il giorno di riposo che in passato separava le prove a cronometro dalle gare in linea.

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019: addio alle cronosquadre

L’edizione 2020 sarà “orfana” delle prove a cronometro a squadre riservate ai team maschili e femminili che si sono svolte per l’ultima volta lo scorso anno ad Innsbruck.

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019: l’organizzazione

La passione per il ciclismo oltre manica è ormai virale e, per questa edizione di mondiali sono stati stanziati circa 12 milioni di sterline, una cifra record che mai era stata toccata dal mondo del pedale ma non è tutto, la federazione britannica ha stanziato ulteriori 15 milioni volti ad attività di manutenzione degli impianti e per la promozione dell’evento e per avvicinare ulteriore pubblico al ciclismo.
L’attenzione elevata a questo esempio è testimoniata dall’appoggio di Theresa May oltre a quelle di Gary Verity, Alex Dowsett e la presidentessa della British Cycling Julie Harrington.

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019: I favoriti Elite maschile

Lo scorso anno ad imporsi fu, lungo il durissimo percorso austriaco, Alejandro Valverde mentre quest’anno il nome più “caldo” è quello del tre volte campione del Mondo Peter Sagan (Slovacchia) ma bisogna vedere cosa ne dicono tanti altri atleti.

Attenziona a uno dei nomi del momento ovvero Mathieu van der Poel (Olanda) reduce da prestazioni di alto profilo al Tour of Britain 2019, particolarmente ispirato appare anche Julian Alaphilippe  (Francia) che per caratteristiche è chiamato ad un ruolo di primo piano.

Philippe Gilbert (Belgio) arriva da due squilli alla Vuelta e punta sulla lieve salitella del tratto finale cosi come il compagno di nazioanle ), Greg Van Avermaet (Belgio).

Particolare attenzione meritano, naturalmente, i nomi delle “ruote veloce” a partire da Sam Bennett, Michael Matthews (Australia), Caleb Ewan (Australia), Arnaud Demare (Francia) e il nostro Matteo Trentin. Fuori condizione è apparso Fernando Gaviria (Colombia).

Sicuramente ci vorrà provare anche Remco Evenepoel oltre a il campione uscente, il già citato, Alejandro Valverde.

 

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019: i convocati dell’Italia

Di seguito l’elenco completo dei convocati di ciascuna delle categorie.

 

UOMINI ELITE

Davide Ballerini – Astana Pro Team
Alberto Bettiol – EF Education First
Davide Cimolai – Israel Cycling Academy
Damiano Caruso – Bahrain-Merida
Dario Cataldo – Astana Pro Team
Sonny Colbrelli – Bahrain Merida
Fabio Felline – Trek Segafredo
Davide Formolo – Bora-Hansgrohe
Gianni Moscon – Team Ineos
Vincenzo Nibali – Bahrain Merida
Daniel Oss – Bora-Hansgrohe
Salvatore Puccio – Team Ineos
Matteo Trentin – Michelton-Scott
Diego Ulissi – UAE Emirates
Andrea Vendrame – Androni Giocattoli-Sidermec
Giovanni Visconti – Neri Sottoli Selle Italia KTM 

Cronometro:

Edoardo Affini (Mitchelton Scott)
Filippo Ganna (Team Ineos)

 

UNDER 23 UOMINI

Cronometro:

Antonio Puppio (Kometa)
Matteo Sobrero (Dimension Data)

 

In linea (6 titolari):

Giovanni Aleotti (Cycling Team Friuli)
Samuele Battistella (Dimension Data)
Alessandro Covi (Colpack)
Alberto Dainese (Seg Racing)
Nicolas Dalla Valle (Tirol KTM)
Gregorio Ferri (Zalf Euromobil Désirée Fior)
Alexander Konychev (Dimension Data)
Stefano Oldani (Kometa)

 

JUNIORES UOMINI

Cronometro:

Andrea Piccolo (LVF)
Andrea Piras (Aspiratori Otelli)
Antonio Tiberi (Team Franco Ballerini)

 

In linea (5 titolari):

Francesco Calì (Aspiratori Otelli)
Davide Cattelan (Borgo Molino)
Luca Cretti (Massì Supermercati)
Davide De Pretto (Borgo Molino)
Gianmarco Garofoli (LVF)
Alessio Martinelli (Team Giorgi)
Andrea Piccolo (LVF)
Tomas Trainini (LVF)
Antonio Tiberi (Team Franco Ballerini)
Edoardo Zambanini (Campana Imballaggi) 

JUNIORES DONNE

Cronometro:

Camilla Alessio (Ciclismo Insieme)
Sofia Collinelli (VO2 Team Pink)

 

In linea (4 titolari):

Camilla Alessio (Ciclismo Insieme)
Sofia Collinelli (VO2 Team Pink)
Alessia Patuelli (Breganze Wilier Team)
Matilde Vitillo (Racconigi)
Riserva: Noemi Lucrezia Eremita (Ciclismo Insieme)

 

ELITE DONNE

Cronometro (2 titolari):

Vittoria Bussi (Open Cycling)
Elisa Longo Borghini (Fiamme Oro)
Elena Pirrone (Fiamme Oro)

 

In linea (7 titolari):

Marta Bastianelli (Fiamme Azzurre)
Elisa Balsamo (Fiamme Oro)
Marta Cavalli (Fiamme Oro)
Elena Cecchini (Fiamme Azzurre)
Maria Giulia Confalonieri (Fiamme Oro)
Tatiana Guderzo (Fiamme Azzurre)
Elisa Longo Borghini (Fiamme Oro)
Letizia Paternoster (Fiamme Azzurre)
Soraya Paladin (Alé Cipollini)

 

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019: diretta Tv e diretta Streaming

I Mondiali 2019 di ciclismo saranno trasmessi in diretta tv su RaiSport ed Eurosport.

I Mondiali 2019 di ciclismo saranno trasmessi in diretta streaming su Rai Play, Eurosport Player e DAZN

 

Ciclismo Mondiali Yorkshire 2019: programma completo

Sabato 21 Settembre –  In Linea Paraciclismo (C1): Beverley-Tadcaster-Wetherby-Harrogate – Harrogate

Domenica 22 Settembre – Cronosquadre Mista: Harrogate – Harrogate (28km – due giri)

Lunedì 23 Settembre – Crono Donne Juniores: Harrogate – Harrogate (14km – un giro)

Lunedì 23 Settembre – Crono Uomini Juniores: Harrogate – Harrogate   (28km – due giri)

Martedì 24 Settembre – Crono Uomini U23: Ripon – Harrogate (32.5km – Tratto in linea più un giro)

Martedì 24 Settembre – Crono Donne élite: Ripon – Harrogate (32.5km – Tratto in linea più un giro)

Mercoledì 25 Settembre – Crono Uomini élite: Northallerton – Harrogate (54km)

Giovedì 26 Settembre – In Linea Uomini Juniores: Richmond – Harrogate (144.5km – Tratto in linea più tre giri)

Venerdì 27 Settembre – In Linea Donne Junior: Doncaster – Harrogate (91.5km)

Venerdì 27 Settembre – In Linea Uomini U23:  Doncaster – Harrogate (192.5km – Tratto in linea più tre giri)

Sabato 28 Settembre – In Linea Donne élite: Bradford – Harrogate (149.5km – Tratto in linea più tre giri)

Domenica 29 Settembre – In Linea Uomini élite: Leeds – Harrogate (284.5km – Tratto in linea più sette giri)