Tour of the Alps 2018 le presentazione

Tour of the Alps 2018 anteprima della corsa

Tour of the Alps 2018 presentazione della corsa che precede il Giro d’Italia, starting list, analisi del percorso, diretta TV e diretta Streaming della corsa.

Tour of the Alps 2018

Tour of the Alps 2018

Tour of the Alps 2018 ossia la nuova formula del Giro del Trentino è in programma da lunedì 16 a venerdì 20 aprile prossimi. Organizzato dal GS Alto Garda, assieme ai rappresentanti dell’Euregio Tirolo-Trentino-Alto Adige, il Tour of the Alps 2018 è il classificato2.HC e ha come obiettivo quello di promuovere zone fantastiche del nostro paese.

L’ex Giro del Trentino è stato creato nel 1962 e vanta nomi di primissimo piano nell’albo d’oro: da Francesco Moser a Giuseppe Saronni, da Gianni Bugno a Claudio Chiappucci, da Gilberto Simoni a Vincenzo Nibali fino a Cadel Evans e Geraint Thomas, vincitore della scorsa edizione della corsa.

Tour of the Alps 2018 : il percorso

L’edizione 2018 si snoderà su 714 km per 13100 metri di dislivello totale: tappe brevi, dunque, ma ricche di insidie che, considerando anche i soli 7 corridori per squadra, renderanno certamente avvincente la corsa.

La prima tappa Arco-Folgaria presenta i passi di Andalo e Serrada con l’ultima asperità a soli 6 km dall’arrivo che già potrà dare fisionomia alla classifica. La seconda frazione Lavarone – Fiemme/Alpe di Pampeago presenta una partenza assolutamente piatta per poi terminare sulla mitica salita dolomitica.  Nella Ora-Merano ecco che il gruppo dovrà affrontare due salite poste nel finale: Passo della Mendola e Passo Palade. Il quarto giorno, da Chiusa – Lienz, è il più abbordabile. L’ultima tappa è la Rattenberg – Innsbruck, 161,6 chilometri che rappresentano un assaggio del prossimo Mondiale in cui gli scalatori potranno dire la loro.

Tour of the Alps 2018: Starting List

La corsa vede la partecipazione di ben nove squadre WorldTour, vale a dire Astana, Ag2r La Mondiale, Bahrain – Merida, Bora – Hansgrohe, Dimension Data, FDJ, LottoNL – Jumbo, Team Sky e UAE Team Emirates. A loro si affiancano le otto Professional Androni – Sidermec, Bardiani – CSF, CCC Sprandi, Euskadi – Murias, Gazprom – Rusvelo, Israel Cycling Academy, NIPPO – Fantini e Wilier – Selle Italia; le due Continental Tirol Cycling Team e Felbermayr – Simplon e  la nazionale italiana.

Il faro della corsa sarà sicuramente Chris Froome (Team Sky) ma attenziona anche a   Thibaut Pinot (FDJ), Miguel Angel Lopez(Astana), Louis Meintjes (Dimension Data), George Bennett (LottoNL – Jumbo), mentre il nostro numero uno sarà Fabio Aru (UAE Team Emirates), che cerca di trovare la condizione in vista del Giro; presente anche Domenico Pozzovivo, capitano della Bahrain-Merida.

Tour of the Alps 2018: Diretta TV e Diretta Streaming

La copertura live sarà garantita da Rai Sport ed Eurosport. Questi gli orari: lunedì, giovedì e venerdì alle 14, martedì e mercoledì alle 13.

 

 

Tour of the Alps 2018: il ricordo di Scarponi

Il Tour of the Alps 2018 avrà come filo conduttore non solo le salite ma anche il doveroso tributo a Michele Scaponi che proprio qui, lo scorso mese di aprile, disputò la sua ultima corsa da professionista conquistando anche una vittoria di tappa prima del tragico evento. Viene istituito, in memoria del campione di Filottrano, il Premio Team Up, che sarà assegnato alla squadra che avrà espresso il miglior impegno corale: l’idea è quella di ricordare i valori di amicizia e spirito di gruppo che hanno caratterizzato l’intera carriera di Michele Scarponi

 

Sagan: voglio vincere ad Innsbruck

Sagan vuole tentare la quaterna!

Sagan

Sagan sul Podio a Bergen

Sagan è un fenomeno, non ve lo veniamo certo ad insegnare noi e non era necessaria la vittoria di Bergen per capire come questo ragazzo venuto dalla Slovacchia avesse i crismi per entrare nell’olimpo del ciclismo mondiale e salire sul monte degli immortali di questa disciplina. Peter è riuscito nell’impresa di vincere tre mondiali di fila, cosa che nessuno, nemmeno il cannibale era riuscito a fare.

Quello che ha stupito il mondo e sicuramente noi italiani è stato il bellissimo gesto di dedicare lo storico traguardo al nostro Michele Scarponi: “Io e Michele eravamo amici, il nostro carattere era abbastanza simile. In tutti gli anni in gruppo non ho mai visto Michele triste, arrabbiato o abbattuto, nemmeno nelle difficoltà. Abbiamo corso a volte vicini in gruppo e ho nel cuore una bellissima cena a Livigno, lui era un leader e sapeva creare gruppo. Quando lo vedevo alle gare lo affiancavo sempre per pedalare con lui”.

Di lui parla lo scopritore Roberto Amodio: “Lo presi su segnalazione di Enrico Zanardo, arrivava dal ciclocross, al mondiale junior 2008 fece secondo e poi vinse l’oro in Val di Sole in MTB. Dopo un anno alla Dukla Trencin venne seguito da Slongo e capimmo subito che era un predestinato”.

Dopo la tappa Norvegese i riflettori mondiali si accenderanno il prossimo anno sull’Austria in un mondiale che si annuncia per scalatori alla Nibali, Froome, Aru ma questo non spaventa l’ex ciclocrossista: “Non c’è nulla di impossibile, la scorsa domenica il dislivello complessivo era 3600 metri non è tanto di più di quello che troveremo in Austria. Se mi preparo in modo adeguato penso di potermela giocare, poi tutto dipende dalla condizione: nel 2012, ad esempio, ho lottato con Nibali alla Tirreno-Adriatico”.

Quindi, signori, noi non inventiamo nulla dicendo che Sagan è un fenomeno ma prepariamoci a qualche numero il prossimo anni ad Innsbuck e, perché no, al Tour de France che sarà il trampolino per i mondiali.