Mike Woods, lo scalatore scoperto da Fanini

Mike Woods lo scalatore canadese scoperto da Fanini

Mike Woods ha stupito tutti in questo 2018 con la ciliegina del terzo posto ai Mondiali di Innsbruck, il ciclista canadese è stato scoperto da Fanini

Mike Woods

Mike Woods

Mike Woods durante il Mondiale di ciclismo di Innsbruck ha avuto due tifosi in più: Ivano e Cristian Fanini gli ultimi chilometri della prova austriaca li hanno vissuti con il cuore in gola per un ciclista canadese. Nessun cambio di nazionalità improvviso, per il patron ed il team manager di Amore  & Vita – Prodir, ma solo una grande emozione nel vedere Michael Woods che si giocava il mondiale con ValverdeBardet e poi Dumoulin.

E quando Michael saliva sul podio, Fanini con la mente è tornato al 2014 e a quel corridore arrivato dal Canada con solo una stagione al suo attivo nella massima categoria nonostante avesse già 27 anni: in Italia e nell’Amore & Vita – Selle SMP, Woods ha potuto imparare a muoversi in gruppo, scoprire molti segreti del grande ciclismo e iniziare un cammino che lo avrebbe portato poi ad approdare al World Tour e a indossare la maglia della attuale EF Drapac, fino ad arrivare a giocarsi un titolo mondiale e a conquistare il bronzo.

Da Lucca a Innsbruck, Woods ne ha fatta di strada. E una piccola fetta della sua medaglia ha radici in Toscana, precisamente a casa Fanini.

“Mike quest’anno è stato semplicemente eccezionale (2° alla Liegi – Bastogne – Liegi, 2° ad una tappa del Giro d’Italia e vincitore di una tappa alla Vuelta Espana)  – commenta Cristian Fanini – ma ciò che ha fatto ieri è stato davvero grandioso perché ha dimostrato di essere probabilmente lo scalatore più forte al mondo su certi tipi di salite. Ricordo bene quando l’amico Phil Cortes me lo presentò a fine 2013 per poi prenderlo in squadra nel 2014 e  già d’allora, nonostante avesse iniziato a correre soltanto da pochi mesi, si vedeva chiaramente che era un fuoriclasse. Dopo pochi allenamenti riuscì a fare il record assoluto di scalata della salita di Ciapino, un record che ancora oggi nessun corridore è ancora riuscito a battere. Poi, con noi non riuscì a vincere ma colse un bellissimo 2° posto al Tour de Beuace, diretto da Maurizio Giorgini, dietro ad un altro fortissimo corridore (oggi World Tour) Toms Skjuins, in una corsa dall’arrivo in salita che avrebbe vinto sicuramente se non fosse stato che Skjuins era in fuga con molti minuti di vantaggio. Poi andò fortissimo anche al Coppi e Bartali (si rese grande protagonista nella tappa di Sogliano al Rubicone) e ad altre manifestazioni a cui prendemmo parte in quella stagione. OggiWoods è uno degli scalatori più forti in circolazione ed il bronzo di Innsbruck, come le sue altre vittorie, per noi che lo abbiamo scoperto e lanciato sono motivo di grande orgoglio e soddisfazione”.

 

Fonte Comunicato Stampa Gruppo Fanini A&V s.r.l.

 

Camilla Alessio argento nella crono juniores

Camilla Alessio argento ai Mondiali di Innsbruck

Camilla Alessio argento nella crono juniores per l’atleta padovana alle spalle dell’olandese Rozemarijn Ammerlaan

Camilla Alessio

Camilla Alessio sul podio

Camilla Alessio conquista un’incredibile medaglia d’argento nella prova il tempo Juniores dei Mondiali di Ciclismo di Innsbruck 2018. La padovana ha chiuso i 19,8 km  in 27’09″75, alle spalle dell’olandese Rozemarijn Ammerlaan, vincitrice in 27’02”95.

Arriva quindi una prestigiosa medaglia d’argento nella prima gara per gli azzurri al mondiale Austriaco. Camilla corre per il Team Lady Zuliani ed è rimasta in testa alla corsa per tantissimo (lo scorso anno fu Alessia Vigilia a sedere sulla poltrona del capoclassifica a lungo).

Ad onor del vero va detto che la presenza della Alessio era tutt’altro che scontata in quanto vi erano alcuni dubbi sul presentarla alla partenza (il successo di Vittoria Guazzini allo scorso Campionato Europeo aveva aperto all’Italia un posto in più al via).

Considerando che la prova era aperta alla categoria Juniores i quasi 20 km di percorso erano sicuramente elevati per le abitudini delle atlete e Camilla ha fatto la parte del leone inchinandosi per soli 7 secondi alla forte olandese Ammerlaan che ha chiuso in 27’02” a quasi 44 km/h di media.

La prova è contrassegnata da un meteo altalenante infatti la nostra Camilla ha corso su un tracciato con fondo bagnato ma è riuscita ugualmente a conquistare la seconda piazza davanti alla inglese Elynor Backstedt.

 

Tra le altre italiane in gara, sesto posto a 25″ per Vittoria Guazzini mentre Giorgia Bariani ha chiuso ventunesima a 1’22”.

Sono innocente ma… parola di Gianni Moscon

Sono innocente ma la Sky disturba

Sono innocente ma canta Vasco Rossi e Gianni Moscon dice lo stesso per spiegare l’accanimento contro la sua persona

Sono innocente ma

Sono innocente ma

Sono innocente ma mi hanno squalificato perché la Sky crea malumori. Parola di Gianni Moscon, musica di Vasco Rossi. Sono trascorse cinque settimane da quando Moscon è stato allontanato dal Tour de France per aver alzato le mani contro Elie Gesbert nelle fasi iniziali della Milau-Carcassonne, quindicesima tappa della Grande Boucle.

Il trentino del Team Sky è stato squalificato fino al 12 settembre ma si sta allenando con intensità per farsi trovare pronto in caso che il CT Davide Cassani decidesse di aggregarlo per la “campagna Austrica” ai Mondiali di Innsbruck.

Lo stesso Moscon, in un’intervista rilasciata a Tuttosport, ci ha tenuto a sottolineare come il mese di agosto sia stato volto alla preparazione della rassegna iridata:

 “Mi sto allenando allo Stelvio, dormendo a quasi 3.000 metri di quota, per farmi trovare pronto. Sono reduce da un’uscita di sei ore in Val Martello, con oltre 4.000 metri di dislivello. Rimarrò qui fino a giovedì, a meno che non nevichi di nuovo

ha spiegato l’italiano del team Sky.

Per ciò che concerne l’alterco con il ciclista francese va detto che il pugno non aveva colpito Gesbert ma la Federazione Internazionale aveva deciso di punire ugualmente il gesto per la sua estrema gravità. Gianni ha parlato proprio di questo argomento:

L’ho mandato a quel paese, in modo plateale ma se avessi veramente cercato di tirargli un pugno come dicono, perché nelle immagini lui non si ritrae per evitare questo fantomatico colpo? Io sono la pecora nera del gruppo, quello più facile da colpire perché ho dei precedenti e il Team Sky sta antipatico a molti e quindi crea malumori. Devo dire che non ho ricevuto multe anzi, il team è rimasto sempre al mio fianco”.

Secondo quanto dichiarato a L’Adige il corridore trentino sarà al via di  

“tutte le corse che ci sono in Italia a partire dalla Coppa Agostoni,proprio il 15 settembre. Poi, se le risposte saranno quelle giuste e sarò convocato, andrò al Mondiale, dunque il Lombardia e poi penso di andare a correre in Cina al Gree-Tour of Guangxi“.

Sempre nell’intervista rilasciata a tutto sport si è parlato dei Mondiali di Innsbruck:

Ho parlato con Cassani e voglio guadagnarmi una chance mondiale ma non è detto però che io partecipi anche alla crono: dipende da quante gare avrò bisogno di fare prima della prova in linea.

 Gianni Moscon tornerà in gara il 15 settembre alla Coppa Agostoni e sarà presente anche il giorno dopo alla centesima edizione della Coppa Bernocchi.

King nella quarta tappa della Vuelta

King, re per un giorno alla Vuelta

King re della quarta tappa della Vuelta Espana. Il, corridore della Dimension Data trionfa sulla salita della Sierra de la Alfaguara. Michal Kwiatkowski resta leader

King re della quarta tappa della Vuelta Espana

King re della quarta tappa della Vuelta Espana

King re della quarta tappa della Vuelta Espana con arrivo in cima alla Sierra de la Alfaguara, Michal Kwiatkowski, tiene coi denti  la maglia rossa ma Simon Yates (Mitchelton -Scott) guadagna secondi al corridore del Team Sky.

Dopo tre tappe assolutamente interessanti si comincia a salire realmente nella corsa spagnola, sono due i GPM da affrontare lungo gli oltre 160 km della tappa odierna, tutti e due di prima categoria.

Subito dopo il via prendo il largo la fuga di giornata che, tra gli altri, comprende Ben King (Team Dimension Data), Oscar Cabedo (Burgos-BH), Nikita Stalnov (Astana), Luis Angel Mate (Cofidis) e Pierre Rolland. I fuggitivi hanno il via libera del gruppo e arrivano ad accumulare un vantaggio di quasi dieci minuti.

Nel gruppo dei big il Team Sky detta il ritmo senza curarsi degli uomini in avanscoperta ma, quando inizia l’ultima saluta, ecco che improvvisamente la formazione britannica decide di premere il pedale dell’acceleratore. L’obiettivo è, chiaramente, quello di consentire a Kwiatkowski di conservare il simbolo del primato.

Sull’impulso della Sky il gap dai primi inizia a crollare e, a far le spese dell’incremento del ritmo è il nostro  Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida), che prosegue il suo percorso di preparazione per i Mondiali di Innsbruck.

Davanti mantengono una buona pedalata Stalnov e King, sui due prova a rientrare Rolland ma proprio nel momento del ricongiungimento ecco la stoccata di Ben King che va ad aggiudicarsi la vittoria mettendosi alle spalle, nell’ordine, il kazako e il francese.

Simon Yates è il più pimpante tra i big tanto che, quando mancano circa 2,5 km al traguardo, allunga con Emmanuel Buchmann (Bora – Hansgrohe) che si dimostra in grado di tenergli la ruota.

I due, chiudendo con quasi mezzo minuto di vantaggio sul resto del gruppetto principale andando a tallonare Kwiatkowski, che resta in rosso ma che ora vede il margine di vantaggio assottigliarsi. Da segnalare che Fabio Aru (UAE Team Emirates) mantiene il contatto con i “pesci grossi” del gruppo.

 

Vincenzo Nibali correrà la Vuelta a España

Vincenzo Nibali correrà in Spagna

Vincenzo Nibali correrà la Vuelta a España tappa fondamentale in preparazione dei prossimi Mondiali di Innsbruck

Vincenzo Nibali correrà alla Vuelta di Spagna

Vincenzo Nibali correrà alla Vuelta di Spagna

Vincenzo Nibali correrà alla Vuelta di Spagna, al via  il prossimo 25 agosto, ora la notizia è ufficiale. L’appuntamento sarà un punto chiave in vista dei Mondiali di Innsbruck in programma domenica 30 settembre. La decisione è stata resa nota dopo una importante riunione con lo staff tecnico e medico del team, presenti il medico Emilio Magni, Paolo Slongo, il massaggiatore Michele Pallini e l’osteopata Gianluca Carretta.

 

L’obiettivo di Enzo è quello di arrivare pronto all’appuntamento più importante dell’anno rappresentato del Mondiale Austriaco. Per accelerare i tempi di recupero, lo Squalo dello Stretto si è sottoposto a un intervento chirurgico alla decima vertebra toracica infortunata dopo la caduta al Tour de France causata da un tifoso.

La corsa a tappe iberica prenderà il via il prossimo 25 agosto e Vincenzo raggiungerà la Spagna al 22 ma prima dovrà continuare con le terapie previste dal protocollo affiancandole ad allenamenti quotidiani di 3 o 4 ore sulle strade tra Lugano e Mendrisio in Svizzera.

Vincenzo Nibali correrà: i pensieri del siciliano

 

Vincenzo Nibali ha dichiarato sulle colonne de La Gazzetta dello Sport le sue impressioni circa la sua condizione fisica:

“Per ora ho valori abbastanza bassi ma  è importante che, anche forzando, non ho avuto dolori, che invece sento ancora un pochino quando resto tanto tempo nella stessa posizione. Il peso è più o meno quello del Tour e questo è già un buon segnale“.

Positivo anche Paolo Slongo che si dice favorevolmente sorpreso dai tempi di recupero dall’intervento chirurgico dimostrati dal ciclista siciliano:

 “Appena dieci giorni fa avremmo messo la firma per essere in queste condizioni. Stiamo lavorando per la Vuelta, ma abbiamo ancora tanto allenamento da svolgere: Vincenzo sta sempre meglio e guarda avanti, è rilassato, però dobbiamo essere cauti”.

Vincenzo ha già corso la Vuelta in cinque occasioni, con un successo e due secondi posti nel 2013 e 2017 ma in questa edizione l’unico suo obiettivo sarà quello di trovare la gamba giusta in vista dell’impegno iridato.

Vincenzo Nibali operato salterà la Vuelta?

Vincenzo Nibali operato la prossima settimana

Vincenzo Nibali operato la prossima settimana per ridurre i problemi legati alla frattura alla vertebra ma i tempi di recupero si allungano ed il rischio è perdere la Vuelta!

Vincenzo Nibali operato

Vincenzo Nibali operato

Vincenzo Nibali operato dopo la caduta della tappa dell’Alpe d’Huez al Tour de France, la notizia è stata presa ieri e resa nota nella giornata di oggi dallo staff della Bahrain-Merida. In accordo con lo staff medico del team e l’entourage del ciclista siciliano si è optato per un intervento di “vertebro-plastica” (iniettare del “cemento” per saldare la frattura dell’osso).

Il rischio più grosso è quello che i tempi di recupero dall’intervento (che garantirà un miglior recupero) possano allungarsi tanto da far perdere la Vuelta Espana che rappresenta una tappa fondamentale di avvicinamento al l’appuntamento clou dell’anno: i Mondiali di Innsbruck

 “Sono ottimista. Il morale è buono. Ma il rischio di non prendere il via alla Vuelta c’è e complicherebbe la corsa verso il Mondiale di Innsbruck” ha dichiarato lo Squalo ai giornalisti de La Gazzetta dello Sport. “Ho trovato un bel aiuto nel centro Rehability di Lugano, la Technogym mi fornirà di accessori a casa e si stava pensando di utilizzare non appena possibile una sorta di idrobike per pedalare in piscina senza gravare troppo sulla parte infortunata”. 

 

Vincenzo Nibali operato: parla Emilio Magni

Emilio Magni è il medico della Bahrain-Merida che ha spiegato nel dettagli dell’operazione:

Lo scopo dell’intervento è  quello di dare maggiore stabilità alla vertebra al fine di potere sopportare certi carichi di lavoro, ovviamente progressivi, in tempi più brevi rispetto alle vie tradizionali.  Vincenzo sarà sottoposto a vertebroplastica percutanea: mediante l’introduzione di due aghi, uno per ogni lato della colonna, si va sotto visione scopica diretta, con l’ago nel punto desiderato. E lì viene iniettata questa sostanza cementante”.

Il medico si è pronunciato circa i tempi di recupero:

“Ci sono delle previsioni ottimistiche, e altre più reali. L’intervento non è di per se complesso ma i rischi ci sono sempre, al termine dell’operazione sarà possibile stabilire in modo più preciso i tempo di recupero.Io spero che possa ricominciare con un paio di settimane, ma con quale intensità e frequenza è difficile da capire. Sulla Vuelta direi che siamo 50 e 50”.

Nibali al Tour, decisione presa? Pare di sì

Nibali al Tour, niente corsa rosa per lo squalo?

Nibali al Tour

Nibali al Tour de France

Nibali al Tour è praticamente certo che lo squalo dello stretto nel 2018 avrà come obiettivo la grande Boucle. “Non so se ci sarò” erano state le prime parole di Vincenzo subito dopo la presentazione del Giro d’Italia 2018.

Sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si parla del programma dello Squalo per la stagione che sta per cominciare. Non c’è ancora una comunicazione che ufficializza l’assenza del siciliano dalla corsa rosa ma tutto lascia presagire che non sarà presente allo start di Gerusalemme.

Nibali è attualmente in Croazia, precisamente sull’isola di Hvar, dove sta svolgendo la preparazione con la sua Bahrain-Merida e, nel corso della permanenza, saranno previste diverse sessioni di interviste con la stampa in cui, probabilmente, ci sarà l’occasione utile per svelare i piani del corridore siciliano per la prossima stagione. Pare però che la decisione sia stata presa e la preferenza sia caduta sul Tour de France.

Nibali al Tour: l’incognita sicula

L’unica incognita che potrebbe far cambiare idea a Nibali è che proprio la sua Sicilia sarà teatro delle prime tappe nel Bel Paese del Giro d’Italia, generando una forte tentazione per un siculo doc come Vincenzo, che ha un feeling particolare con la corsa rosa (obiettivo tre allori più che possibile). Tutto però fa pensare che l’obiettivo del 2018 sia il bis al Tour, che il prossimo hanno presenterà un percorso assai gradito, complice il ritorno del pavé della Roubaix e potrebbe vedere un Froome condizionato dalla presenza al Giro d’Italia.

Nibali al Tour: gli altri obiettivi

La stagione dello Squalo comincerà, con ogni probabilità, a gennaio alla Vuelta San Juan in Argentina, per poi proseguire con  le classiche (Liegi-Bastogne-Liegi su tutte). Inevitabile, poi, la partecipazione al Delfinato come trampolino per il campionato Italiano e il Tour de France. Poi l’attenzione del siculo si sposterà sull’evento dell’anno, ossia il Mondiale di Innsbruck adatto ai garretti dello squalo.
Per arrivare pronto all’appuntamento iridato, lo Squalo correrà la Vuelta: l’obiettivo principale non sarà correre per vincere ma tenere desta la gamba in funzione della corsa mondiale.

Rigoberto Uran: obiettivi Tour e Mondiale

Rigoberto Uran dichiara gli obiettivi per la stagione 2018

Rigoberto Uran

Rigoberto Uran

Rigoberto Uran è stato premiato  nella giornata di ieri come miglior sportivo del suo paese (la Colombia) per l’anno 2017 in una serata che ha visto ricevere il premio come miglior giovane sportivo colombiano ad un altro ciclista: Fernando Gaviria.
Per Ciccio è stata una stagione per certi versi ad li sopra delle aspettative, in particolare la sua performance al Tour de France e la vittoria alla Milano-Torino hanno fatto ricredere molte persone che lo avevano precocemente dato per “finito”.

A margine della cerimonia di premiazione, Rigoberto Uran ha rilasciato una intervista al quotidiano  El Espectador in cui ha parlato degli obiettivi per la stagione agonistica a venire che lo vedrà con la maglia della EF Education First-Drapac p/b Cannondale.
“Parteciperò al Tour de France con l’idea di provare a ripetere l’ottima prestazione del 2017, non sarà semplice ma ho voglia di mettermi fortemente in gioco – ha spiegato Rigoberto – spero di poter far parte della spedizione per il Campionato del Mondo di Innsbruck visto le caratteristiche del percorso”. Il primo obiettivo del il trentenne è quello di prendere parte con la propria squadra al neonato Colombia Oro y Paz di inizio febbraio.

 

 

 

Mondiali di Innsbruck pane per gli scalatori

Mondiali di Innsbruck gli scalatori sono avvisati, la corsa è per loro!

Mondiali di Innsbruck

Mondiali di Innsbruck

Mondiali di Innsbruck saranno, dopo tanti anni, un evento adatto agli scalatori. Non ce ne voglia Peter Sagan ma con ogni probabilità il poker non sarà nelle corde dello slovacco (anche se Peto ci ha abituato a colpi di scena).

Quello dei Mondiali di Innsbruck sarà un percorso duro, durissimo, adatto a corridori dotati di grande fondo. Il punto chiave della corsa è sulla salita di Igls (da ripetere sei volte) 8 chilometri con una pendenza media all’8%. Attenzione anche al fatto che, nell’ultima tornata, verrà aggiunto anche il Gramartboden, 2800 metri all’11,5% di pendenza media.

L’ultimo mondiale con salite “cattive” è stato quello del 2013 a Firenze, il meteo quel giorno contribuì a rendere la corsa dura ma non fu un mondiale per scalatori, tant’è che è palese che la salita di Fiesole o lo strappo di via Salviati non sono nemmeno lontani parenti di quelli Austriaci.

Per arrivare a trovare un percorso simile ai Mondiali di Innsbruck bisogna azionare la macchina del tempo e tornare al 1995 con il mondiale colombiano di Duitama, vinto dallo spagnolo Olano.

Vuelta Espana 2018 indiscrezioni sul percorso

Vuelta Espana 2018

Vuelta Espana 2018, terreno per Froome?

Vuelta Espana 2018 ecco i dettagli della presentazione

Vuelta a Espana 2018, terzo grande giro della stagione internazionale, si svelerà al grande pubblico nel prossimo mese di gennaio. Vi abbiamo parlato ieri delle date del Tour de France e della indecisione circa la presentazione del Giro d’Italia, oggi vi parliamo della corsa spagnola. Già qualche mese fa, l’organizzazione aveva reso noto che la partenza della competizione avverrà a Malaga e molto probabilmente la prima frazione sarà una cronometro (ancora da stabilire se sarà una cronometro a squadre o individuale). La seconda e la terza tappa si svilupperanno nei dintorni della città Andalusa.

Molto probabilmente, un po’ come avvenuto nella scorsa edizione, anche quella del 2018 sarà molto montagnosa con tappe senza troppe asperità ma con tanti arrivi in salita. La lunghezza delle singole tappe, come ormai ci ha abituato la corsa iberica, non supererà mai i 200 km al fine di mantenere un ritmo alto che spesso garantisce anche maggior spettacolarità.

La battaglia per conquistare la maglia di leader sarà, naturalmente, sui Pirenei ma bisognerà fare attenzione al numero di chilometri a cronometro che molto probabilmente vedranno un aumento per controbilanciare le montagne che lo scorso anno sono stare le vere protagoniste.

Interessante sarà valutare la lista dei partenti che vorranno provare a succedere a Chris Froome nell’albo d’oro della corsa. Nelle scelte del calendario, i big del ciclismo valuteranno attentamente la partecipazione alla Vuelta Espana 2018 come trampolino di lancio per arrivare nel pieno della forma in vista dei Mondiali di Innsbruck che saranno adatti agli scalatori.

Se da una parte il Mondiale influenzerà le scelte dei corridori, sicuramente anche gli organizzatori dovranno valutare attentamente il percorso da proporre evitando la “classica” Vuelta spacca gambe per non rischiare che i corridori di vertice vadano “al risparmio”.