Gianni Moscon espulso dal Tour de France!

Gianni Moscon espulso,  pizzicato dalla VAR

Gianni Moscon espulso dopo essere stato pescato dalla VAR mentre litigava con Elie Gesbert della Fortuneo Samsic

Gianni Moscon espulso, il fatto

Gianni Moscon espulso, il fatto

Gianni Moscon espulso dal Tour de France, a decretarlo sono le immagini catturate dalla VAR che hanno “pizzicato” il trentino mentre litigava con il collega francese Elie Gesbert in forza alla Fortuneo Samsic.

Secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport“, Gianni al termine della discussione, avrebbe sferrato un pugno al transalpino. Corretto usare il condizionale in quanto nella decisione della giuria si parla di “aggressione particolarmente grave” e non espressamente di pugno.

Chris Froome e Geraint Thomas perdono quindi un forte compagno di squadra importante in vista dell’ultima e decisiva settimana di fatiche per delineare la classifica finale della Grande Boucle.

Ci spiace dover nuovamente parlare di Gianni Moscon per episodi legati ad intemperanze. Il primo caso fu quello degli insulti razzisti contro Reza, seguito al “traino” ai Mondiali di Bergen per arrivare alla vicenda della scorsa Tre Valli Varesine quando Reichenbach lo accusò di averlo fatto cadere di proposito durante la corsa.

Gli insulti a Reza costarono a Moscon un lungo stop da parte del Team Sky mentre per l’“affaire Reichenbach” li 20 giugno scorso era stato i assolto dalla Commissione Disciplinare dell’Uci per mancanza di prove. Il traino al Mondiale norvegese costatorno, invece, a Gianni la squalifica.

Il susseguirsi di episodi poco piacevoli hanno portato Moscon ad essere “mal visto” da una parte del gruppo e, soprattutto dalla stampa transalpina che ha fortemente criticato l’atteggiamento tenuto dal trentino in questi episodi.

Altre accuse vennero rivolte a Gianni da alcuni corridore della FdJ al termine dello scorso Lombardia ma senza portare effettive motivazioni.

La Fortuneo ha reso noto che Elie Gesbert è stato colpito dal Trentino appena 800 metri dopo la partenza della tappa e i giudici, sentiti i manager dei team e i due corridori hanno optato per la pena massima applicabile.

Gianni Moscon espulso: i commenti

Dave Brailsford della Sky ha preso subito posizione sulla vicenda: “Siamo d’accordo sulla decisione presa dalla giuria. Gianni è seriamente pentito del suo gesto, parleremo con lui a fine del Tour e valuteremo se prendere ulteriori decisioni. Intanto vogliamo porgere le nostre scuse a Gesbert e alla sua squadra per quanto accaduto”.

Moscon ha affidato ad un video diffuso online le proprie scuse a Gesbert, alla sua squadra ed al Tour de France.

Questo nuovo capitolo che certamente non renderà simpatico il nostro corridore agli occhi di molti e sicuramente a quelli dei francesi che identificano ancora un corridore di casa come vittima delle intemperanze del ciclista tricolore.

Spiace vedere un atleta del valore di Gianni cadere in questi errori. Forse, però, l’errore più grande è quello di vestire la maglia del Team Sky che lo espone a continue critiche da parte della stampa transalpina. Gianni ha sicuramente sangue caldo ma anche tanta classe ed è un vero peccato leggerlo come protagonista di questi episodi e non di vittorie che per stoffa meriterebbe di ottenere.

Elisa Balsamo il 2018 sarà un anno importante

Elisa Balsamo: “il 2018 sarà un anno importante

Elisa Balsamo parla della stagione appena trascorsa e di quella 2018 alle porte e che sarà molto impegnativa ma sicuramente piena di stimoli

Elisa Balsamo

Elisa Balsamo

Elisa Balsamo ha concluso un anno da incorniciare sia dal punto di vista professionale che da quello personale. Alla sua prima stagione da senior, la cuneese ha ottenuto soddisfazioni sia su strada che in pista. Si è arruolata Fiamme Oro cosa che le permette di trasformare definitivamente la sua passione sportiva in un lavoro e, cosa da non sottovalutare, si è diplomata.

“Quello passato è stato un anno molto significativo per la mia carriera, perché il passaggio di categoria è complicato, in quanto le gare sono sempre più lunghe e dure, anche il livello è più alto” ha dichiarato a campioni.cn.

Elisa Balsamo si dimostra una ragazza attenta allo sport ma anche alla propria educazione scolastica: “mi sono iscritta alla Facoltà di Lettere, dove ci sono dei corsi che mi piacciono tantissimo e mi permetteranno di proseguire un percorso iniziato al liceo”.

Dell’anno appena passato Elisa ricorderà la terribile vicenda dell’incidente di Claudia Cretti come il momento più brutto ma il successivo recupero della lombarda come una grande gioia: “si quello è stato un momento terribile ma ora sta volgendo al bello, perché ora sta bene e sta recuperando”. Sportivamente parlando è inevitabile parlare delle soddisfazioni per le medaglie conquistate: “sono orgogliosa delle medaglie vinte nell’inseguimento a squadre e nell’omnium agli Europei di Berlino ed è stato un peccato per la caduta ai Mondiali di Bergen”.

Gli obiettivi per il 2018 sono presto detti: “Innanzitutto la convocazione per il Mondiale su pista di fine febbraio. Inoltre, il prossimo anno, inizieranno anche le qualificazioni per le Olimpiadi. Voglio far bene e ottenere punti per alimentare le mie possibilità di qualificazione olimpica, ecco quello di Tokio 2020 sarebbe davvero un sogno”!

In bocca al lupo Elisa Balsamo hai le carte in regola per regalarti un 2018 ricco di successi, ne siamo certi.

Trentin capitano della Orica-SCOTT

Trentin capitano Orica-SCOTT 2018

Trentin capitano Orica-SCOTT 2018 pronto per una nuova stagione di grande ciclismo dopo il bel finale dello scorso anno

Trentin Capitano

Trentin Capitano alla Orica-Scott

Trentin capitano Orica-SCOTT: il corridore di Borgo Valsugana è stato molto probabilmente la più bella sorpresa per il Bel Paese nella scorsa stagione con una fine estate e un autunno davvero da ricordare. Al Tour de France Matteo era finito fuori tempo massimo ma tra agosto, settembre ed ottobre ha conquistato qualcosa come sette vittorie tanto da andare ai Mondiali di Bergen coi gradi di capitano.

Ai mondiali Norvegesi il buon Trentin si è dovuto accontentare della “medaglia di legno” con tanti rimpianti perché un metallo era davvero alla sua portata.

Insomma un bel salto di qualità per un corridore che aveva iniziato la scorsa stagione come gregario e che ha terminato l’anno da capitano conquistando la fiducia della Orica-SCOTT per il 2018. Nella compagine australiana Trentin avrà sicuramente tutta la rosa a disposizione per puntare alle vittorie nelle classiche di un giorno. Sicuramente trionfare al primo grande appuntamento stagionale (la Milano-Sanremo) sarà veramente dura visto la concorrenza dei vari Sagan e Gaviria ma sicuramente le Classiche del Nord: tra Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix il trentino potrebbe togliersi qualche soddisfazione.

Sulle pietre del nord il trentino potrà fare certamente bene e, se dovesse arrivare a giocarsi la vittoria in un gruppo ristretto, può puntare al successo. La stagione 2018 di Matteo Trentin passerà da un salto di qualità non solo a livello fisico ma anche psicologico (la gestione di maggior pressione) ma può sicuramente rappresentare un balzo verso i ciclisti di fascia alta.

 

 

 

Nicole D’Agostin intervista per ciclonews.biz

Nicole D’Agostin promessa del ciclismo mondiale intervista da www.ciclonews.biz

Nicole D’Agostin

Nicole D’Agostin in versione bicicletta

Nicole D’Agostin è uno dei talenti emergenti del ciclismo italiano, ha partecipato ai Mondiali di Bergen in Norvegia e in questa annata ha vinto quattro corse facendo un gran balzo in avanti per la sua carriera. L’abbiamo intervistata in esclusiva per i nostri lettori.

Ciao Nicole, grazie per aver accettato la nostra intervista. Ci racconti come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Ciao ragazzi e grazie a voi per l’ospitalità sul vostro portale. La scelta della bici è partita dal primo regalo che mi hanno fatto i miei nonni. Avevo due anni e mi hanno regalato una biciclettina, ci sono salita e non ci sono veramente più scesa. Già mio padre correva in bicicletta e quindi sono cresciuta in un ambiente in cui si respirava ciclismo. Devo poi dire che fin da piccola ho sempre avuto una grande spinta alla competizione e il ciclismo ha incanalato questa mia indole.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Diciamo che vedendo i miei coetanei divertirsi, uscire, andare a feste, la cosa a qualcuno sarebbe sicuramente pesata, personalmente non ho mai patito questa cosa. Considerando le soddisfazioni che mi sto prendendo con il ciclismo credo che pochi possano dire la stessa cosa insomma l’impegno paga e sono felice delle mie scelte. Devo però ammettere che il ciclismo impatta e non poco sulla scuola e in questo devo essere veramente brava ad organizzarmi.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Può sembrare un luogo comune dei ciclisti ma la bici non regala nulla, come la vita del resto. Ci vuole impegno e costanza, costanza e impegno. Non si deve mai mollare nella vita e in questo il ciclismo è un’ottima palestra. Non devi e non puoi cedere alle prime difficoltà e devi sempre credere nelle tue forze, anche quando le cose non vanno per il verso giusto. Penso che il ciclismo mi abbia veramente formato e temprato il carattere e penso sia un valido motivo per suggerire ad una ragazza di avvicinarsi a questa disciplina.

Nicole D’Agostin

Nicole D’Agostin: eleganza e bellezza

C’è una corsa che Nicole D’Agostin ricorda con particolare piacere?

La corsa che mi è rimasta impressa, oltre al mondiale (e scoppia in una fantastica risata n.d.r.) è la San Giorgio di Perlena organizzata dalla mia squadra . Questa gara l’ho vinta per due anni consecutivi e penso sia il mondo migliore per ringraziare tutto il Team Wilier Breganze per quello che ha fatto e che fa per me.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Nel mio tempo libero, che purtroppo non è poi tantissimo tra le corse, gli allenamenti e la scuola, esco con i miei amici ma, se devo essere sincera,  il più delle volte la mia meta sono i negozi. Adoro lo shopping, mi piace la moda e non resisto a qualche acquisto ogni volta che esco.

Ascolti musica nel tempo libero o quando ti alleni?

Sinceramente non ascolto molta musica, ma vado a periodi! A volte ascolto canzoni tranquille come quelle di Tiziano Ferro e a volte vado più su musica da discoteca!

C’è  un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Non prendo nessun corridore come esempio, ma mi piace molto Marianne Vos e la Prevot nell’ambito femminile perché come me alternano il cross e la strada, nell’ambito maschile penso che Peter Sagan sia il numero uno sia come corridore che come personaggio, lui è davvero il mio mito sportivo!

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti a cui ti ispiri?

Mi piacciono tutti gli sport, il calcio è quello che mi attira meno, guardo solo le partite della Juventus! Devo ammettere che ho una grande passione per i motori, naturalmente… su due ruote. Mi piace molto il Motocross e la MotoGP e naturalmente il mio mito è Valentino Rossi, anche lui come Sagan è un grande campione e un personaggio che sa promuovere l’immagine del suo sport a livello planetario.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Nicole d’Agostin?

Considerando la mia età devo assolutamente crescere ancora molto, non ho un obiettivo in particolare se non quello di accumulare tanta esperienza per le stagioni a venire ma naturalmente togliendomi qualche soddisfazione personale e per il mio team. Spero di poter far ancora parte della nazionale Italiana ai Mondiali di Innsbruck”.

 

Cassani: “L’Italia sta tornando ad alti livelli”

Cassani: “l’Italia è in forma con Vincenzo Nibali, Matteo Trentin e tanti giovani promettenti”

Cassani

Davide Cassani CT della Nazionale Italiana

Cassani torna a parlare a tre settimane dalla conclusione dei Mondiali di Bergen che hanno premiato per la terza volta consecutiva il fenomeno del ciclismo Peter Sagan. Il Commissario Tecnico della nazionale Italiana ha parlato dello stato di salute del nostro ciclismo: “L’Italia sta tornando sui livelli che gli competono, questo finale di stagione ne è l’evidente dimostrazione. Vincenzo Nibali ha trionfato a Il Lombardia e ai Campionati del Mondo siamo arrivati ad un soffio dalla medaglia grazie a Matteo Trentin che si è classificato quarto. Abbiamo alle spalle un manipolo di giovani di belle speranze che ha dimostrato una grande capacità di crescita e sono sicuro che il loro processo di maturazione fisico e tecnico potrà stupire”.
Il CT ha parlato a margine di un convegno sullo spreco alimentare che si è svolto a Bologna e si è anche soffermato su un episodio personale: “Il Giro dell’Emilia è sempre stata la mia corsa, l’ho conquistata per ben tre volte e proprio ai Giardini Margherita, nel 1995, ho vinto la mia ultima gara da professionista. Un ricordo bellissimo”.

 

Dumoulin salta Il Lombardia

Dumoulin non prenderà il via alla Classica delle Foglie Morte

Dumoulin

Tom Dumoulin in maglia rosa

Dumoulin aveva in mente di chiudere il suo straordinario 2017 con la partecipazione a “Il Lombardia” ma, purtroppo, a causa di una indisposizione (influenza) comparsa durante la scorsa notte, non prenderà il via domattina da Bergamo.

“Tom si è alzato con mal di gola ed evidenti sintomi influenzali per cui abbiamo, in accordo con il ragazzo, deciso di toglierlo dal foglio partenti. Si prevede un periodo di riposto di qualche giorno prima di rimontare in sella”,  questa la dichiarazione del medico del Team Sunweb Anko Boelens.

Un vero peccato per i tanti fans italiani del corridore olandese che volevano salutare il fresco doppio campione Mondiale di Bergen 2017 nonché vincitore dello scorso Giro d’Italia.

 

 

Sagan: voglio vincere ad Innsbruck

Sagan vuole tentare la quaterna!

Sagan

Sagan sul Podio a Bergen

Sagan è un fenomeno, non ve lo veniamo certo ad insegnare noi e non era necessaria la vittoria di Bergen per capire come questo ragazzo venuto dalla Slovacchia avesse i crismi per entrare nell’olimpo del ciclismo mondiale e salire sul monte degli immortali di questa disciplina. Peter è riuscito nell’impresa di vincere tre mondiali di fila, cosa che nessuno, nemmeno il cannibale era riuscito a fare.

Quello che ha stupito il mondo e sicuramente noi italiani è stato il bellissimo gesto di dedicare lo storico traguardo al nostro Michele Scarponi: “Io e Michele eravamo amici, il nostro carattere era abbastanza simile. In tutti gli anni in gruppo non ho mai visto Michele triste, arrabbiato o abbattuto, nemmeno nelle difficoltà. Abbiamo corso a volte vicini in gruppo e ho nel cuore una bellissima cena a Livigno, lui era un leader e sapeva creare gruppo. Quando lo vedevo alle gare lo affiancavo sempre per pedalare con lui”.

Di lui parla lo scopritore Roberto Amodio: “Lo presi su segnalazione di Enrico Zanardo, arrivava dal ciclocross, al mondiale junior 2008 fece secondo e poi vinse l’oro in Val di Sole in MTB. Dopo un anno alla Dukla Trencin venne seguito da Slongo e capimmo subito che era un predestinato”.

Dopo la tappa Norvegese i riflettori mondiali si accenderanno il prossimo anno sull’Austria in un mondiale che si annuncia per scalatori alla Nibali, Froome, Aru ma questo non spaventa l’ex ciclocrossista: “Non c’è nulla di impossibile, la scorsa domenica il dislivello complessivo era 3600 metri non è tanto di più di quello che troveremo in Austria. Se mi preparo in modo adeguato penso di potermela giocare, poi tutto dipende dalla condizione: nel 2012, ad esempio, ho lottato con Nibali alla Tirreno-Adriatico”.

Quindi, signori, noi non inventiamo nulla dicendo che Sagan è un fenomeno ma prepariamoci a qualche numero il prossimo anni ad Innsbuck e, perché no, al Tour de France che sarà il trampolino per i mondiali.

Pernille Mathiesen firma con il Team Sunweb

Pernille Mathiesen, campionessa Europea, firma col team tedesco

Pernille Mathiesen

Pernille Mathiesen

Pernille Mathiesen, campionessa d’Europa in carica della categoria Under23 sia nella prova a cronometro che nella prova in linea, è il nuovo rinforzo del Team Sunweb. La formazione teutonica, che ha letteralmente dominato le prove a squadra ai recenti Mondiali di Bergen vincendo sia tra gli uomini che tra le donne, sta facendo man bassa di giovani prospetti per entrambe le formazioni.
La Mathiesen compirà 20 anni il prossimo 5 ottobre: nel 2016 aveva vinto una tappa al Gracia Orlova, quest’anno ha impressionato invece nella rassegna continental di Herning con un doppio successo decisamente inaspettato. Per il momento, Mathiesen ha firmato un contratto per un solo anno.

 

Davide Cassani: Innsbruck 2018 sarà un mondiale per noi

Davide Cassani: Innsbruck 2018 obiettivo vittoria per l’Italia

Davide Cassani

Davide Cassani CT della Nazionale

Davide Cassani ha già archiviato il Mondiale di Bergen che ha visto la vittoria dello slovacco Peter Sagan che ha dedicato il successo al nostro Michele Scarponi. Il terzo successo di fila di “Peto” ha sicuramente accontentato tanti sportivi (anche italiani) che hanno comunque gioito (per la splendida dedica al nostro Michele Scarponi) anche se i nostri colori non sono saliti sul podio Norvegese. La vittoria di un Mondiale sfugge agli atleti tricolore dal 2008 quando fu Alessandro Ballan a trionfare sul traguardo di Varese. Bisogna dire che la nostra nazionale si è comportata bene, provando a più riprese ad animare e controllare la corsa, buone sono state le prove di De Marchi e di Gianni Moscon (squalificato per traino) nonché di Alberto Bettiol e Matteo Trentin che hanno dato battaglia nel finale. Nonostante l’impegno, però, dobbiamo accontentarci di un non certo luminoso quarto posto.

Che il risultato vada stretto a tutti è palese e non sono mancate le polemiche a mezzo social di molti tifosi Italiani ma va considerato che quello di Bergen è stato certamente il miglior mondiale della gestione Cassani. E proprio il CT, per cui sono piovute non poche accuse per l’affaire Moscon (“mi assumo ogni responsabilità per quanto successo a Gianni”), a questo punto, prova ad alzare l’asticella: “Ad Innsburk 2018 siamo pronti a competere per vincere”.

Quello di Innsbruck sarà un mondiale per scalatori, uno dei più duri di sempre da quando esiste la rassegna iridata e, viste le doti di molti nostri uomini, è possibile e lecito sognare una vittoria. Sicuramente l’uomo di punta sarà Vincenzo Nibali, uomo per gare a tappe, ma in grado di vincere  anche un Lombardia e di salire sul podio di Liegi e Sanremo. Accanto a lui Cassani potrà puntare su Fabio Aru e Gianni Moscon che sicuramente sapranno essere pedine importanti nel nostro scacchiere. Ma da qui ad Innsbruck la strada è ancora molto lunga, certo non si potrà non essere competitivi visto che, il prossimo anno, la maglia iridata mancherà dall’Italia da 10 anni

Tom Dumoulin re della Cronometro

Tom Dumoulin conquista la cronometro dei Mondiali di Bergen

Tom Dumoulin

Tom Dumoulin festeggia sul podio

Tom Dumoulin è il numero uno delle prove contro il tempo, a certificare la superiorità del portacolori della Sunweb e dell’Olanda è la laurea presa oggi ai Mondiali di Bergen. Tom ha letteralmente dominato la prova di oggi a distanza di pochi giorni dalla conquista, con il suo team, della cronosquadre.

All’olandese non basta il titolo a squadre e la vittoria del Giro del Centenario, per rendere assolutamente magico questo suo 2017 ecco arrivare una maglia iridata assolutamente meritata in virtù dell’eleganza e dell’efficacia del suo gesto atletico.

La cronometro di Bergen era assolutamente impegnativa e decisamente atipica con continue svolte all’interno del centro abitato, passaggi lastricati e l’impegnativo Mont Floyen (3.4 km al 9%).

La Farfalla di Maastricht non si lascia impressionare neppure dalla pioggia battente che bagna l’asfalto della città norvegese proprio nei tratti decisivi della prova. Domoulin chiude i 31km in 44’41”, il primo alle sue spalle è lo sloveno Primoz Roglic distanziato di quasi un minuto mentre il fresco trionfatore della Vuelta, Chris Froome, chiude terzo a oltre un minuto.

Bravissimo il nostro Gianni Moscon, autore di una prova straordinaria che dimostra ancora una volta l’estrema classe e qualità del giovane corridore del Team Sky che gli vale il sesto posto a soli 8 secondi dalla medaglia di bronzo.