Movistar Team 2018: presentazione team

Movistar Team 2018: ecco la squadra

Movistar Team 2018 è tutto orientato ai grandi giri con il trio delle meraviglie Nairo Quintana, Alejandro Valverde e l’ultimo arrivato Mikel Landa

Movistar Team 2018

Movistar Team 2018

Movistar Team 2018 ha nei grandi giri il suo obiettivo primario ed è ricca di uomini volti a questo scopo. Nairo Quintana tornerà a concentrarsi sul Tour de France ma dovrà stare attento anche alla  concorrenza interna della new entry Mikel Landa. Sarà compito di Unzuè gestire i due galletti nel pollaio. Non va dimenticato il ruolo di Alejandro Valverde che è ancora in grado di puntare a un podio nei grandi giri.

Accanto ai tre campioni una pattuglia di gregari di primo piano come Marc Soler (che può essere una interessante carta per il futuro) Jaime RosónAndrey AmadorEduardo Sepúlveda e Rafael Valls

José Joaquín Rojas è uno dei pochi velocisti in organico ma con il passare degli anni si lancia sempre meno negli sprint a ranghi compatti; l’alternativa è Carlos Barbero che però predilige gli arrivi con una lieve percentuale di pendenza a discapito delle volatone a gruppo compatto.

Daniele Bennati che potrebbe cercare un risultato nelle classiche del pavé anche se sarà impegnato a seguire i capitani ai grandi giri.

Per le classiche tutto ruota attorno al nome di Alejandro Valverde che deve testare la sua condizione dopo il pesante infortunio dello scorso Tour de France: se è il recupero è completo sarà lui l’uomo da battere sulle Ardenne. Valverde ha chiaramente buttato l’occhio sul Mondiale di Innsbruck e il suo programma stagionale inevitabilmente sarà incentrato sull’evento iridato.

Attenzione anche a Richard Carapaz, 2° a Larciano lo scorso anno, che potrebbe giocarsi qualche jolly nelle gare di un giorno.

Movistar Team 2018: La rosa

Andrey Amador (Crc, 1986), Winner Anacona (Col, 1988), Jorge Arcas (Spa, 1992), Carlos Barbero (Spa, 1991), Daniele Bennati (Ita, 1980), Carlos Betancur (Col, 1989), Nuno Bico (Por, 1994), Richard Carapaz (Ecu, 1993), Hector Carretero (Spa, 1995), Jaime Castrillo (Spa, 1996), Victor De la Parte (Spa, 1986), Imanol Erviti (Spa, 1983), Rubén Fernández (Spa, 1991), Mikel Landa (Spa, 1989), Nelson Oliveira (Por, 1989), Antonio Pedrero (Spa, 1991), Dayer Quintana (Col, 1992), Nairo Quintana (Col, 1990), José Joaquín Rojas (Spa, 1985), Jaime Rosón (Spa, 1993), Eduardo Sepúlveda (Arg, 1991), Marc Soler (Spa, 1993), Jasha Sütterlin (Ger, 1992), Rafael Valls (Spa, 1987), Alejandro Valverde (Spa, 1980)

Classiche: prossimo obiettivo di Vincenzo Nibali?

Classiche: se Nibali si dedicasse a queste corse?

Classiche

Classiche: Nibali vince il Lombardia

Classiche. Chi non si esalta davanti alla TV nell’osservare le gesta dei campioni del pedale in corse mitiche come la Parigi-Roubaix, il Giro delle Fiandre, Il Lombardia ecc. Vincere le classiche non è roba da tutti, è roba per campioni veri. E non è per tutti riuscire a vincere le grandi corse a tappe e sapersi imporre nelle “Monumento”. Uno dei pochi che, in tempi moderni, è riuscito in queste imprese è il nostro Vincenzo Nibali che quest’anno è riuscito a salire sul podio al Giro e alla Vuelta e a conquistare Il Lombardia.

Classiche, il futuro di Vincenzo Nibali?

E allora perché non valutare la possibilità che con l’avanzare dell’età lo squalo dello stretto possa ridurre i suoi impegni nei giri di tre settimane per dedicarsi alle gare di un giorno? Anzitutto, senza andare troppo avanti con le previsioni, il prossimo anno ci sarà una gara di un giorno che stuzzica tutti ma, in particolare, il nostro campione. Di cosa stiamo parlando? Chiaramente del Mondiale di Innsbruck, che è la corsa di un giorno per definizione e che, finalmente, presenta un tracciato a misura di scalatore.

Proprio l’obiettivo Mondiale potrebbe portare il corridore della Bahrain-Merida a concentrare le sue energie (e migliorare le sue doti) sulle Classiche, per prendere la mano e il ritmo contro i potenziali avversari del Mondiale su un terreno per lui ostico, visto che lo spunto veloce negli arrivi ristretti è forse un punto debole per il messinese.

Per ora, ci “accontentiamo” di una campagna delle Classiche volte a testare e affinare le doti nelle corse di un giorno, ma siamo certi che nella mente di Vincenzo Nibali frulli da un po’ l’idea di provare a impreziosire la bacheca di casa con i trofei di corse come la Parigi-Roubaix.