Pirelli sbarca nel ciclismo

Pirelli amplia la sua presenza nel mondo del ciclismo

Pirelli sbarca nel mondo del ciclismo e ha presentato il suo progetto durante il recente Gran Premio di Francia di Formula 1.

Pirelli

Pirelli

Pirelli casa italiana produttrice di pneumatici e fornitore unico della Formula 1 ha presentato, durante il recente GP di Francia di F1 i suoi programmi nel mondo delle due ruote a pedali.

Già qualche mese il noto marchio aveva siglato un accordo con il team Pro Continental Aqua Blue Sport e, proprio in occasione del Gran Premio svoltosi su circuito di Le Castellet, Pirelli ha annunciato la partnership con la squadra australiana Mitchelton-SCOTT, attualmente secondo nel ranking mondiale.

Il testimonial d’eccezione dell’evento è stato il campione inglese Simon Yates, protagonista nel recente Giro d’Italia. Il corridore britannico si è esibito lungo il circuito del GP francese in sella alla sua Scott nera.

La “P lunga” farà il suo ritorno nelle prove del calendario UCI proprio in occasione del prossimo Tour de France fra poco più di due settimane.

All’evento francese  hanno preso parte Antonella Lauriola, COO Pirelli Velo, Piero Misani, Chief Technological Officer Two Wheels Pirelli, Mario Isola, Responsabile Car Racing.

L’idea di dare visibilità all’evento ciclistico nel contesto del Gran Premio di Formula Uno è legata all’approccio che il brand italiano vuole attuare: stringere accordi di partnership che prevedano anche uno sviluppo congiunto e continuo della gomma, per raggiungere la massima prestazione. Insomma Pirelli vuole replicare la filosofia che l’ha resa numero uno al mondo nel settore delle corse automobilistiche anche nel mondo del ciclismo professionistico.

Negli ultimi mesi gli addetti del team Mitchelton-Scott e il personale R&D della Casa italiana hanno lavorato a stretto contatto per un continuo scambio di dati e informazioni tecniche al fine di migliorare al massimo il prodotto. I nuovi tubolari hanno percorso qualcosa come 300.000 chilometri tra prove, test congiunti e gare (tra cui alcune di categoria World Tour). Tutte le prove non hanno visto, per scelta, l’esposizione del marchio Pirelli ma sono state svolte da atleti del team australiano.

Il rapporto tra il noto marchio e il ciclismo è assolutamente storico e già nel 2016 erano ventilate alcune voci che volevano il ritorno del marchi italiano alle corse professionistiche. Pirelli fu presente già nel primo Giro d’Italia del 1909 tanto che ben 30 dei 49 atleti che tagliarono il traguardo finale erano “gommati” dalla P grande.

Pirelli PZero Velo

PZero Velo versione tubolare è il nome del prodotto che verrà a brevissimo lanciato ma sul quale proseguiranno testing e valutazione on-field costante.

La nuova  linea di gomme sarà caratterizzata da un color code che ne identificherà l’uso:

  • argento per il segmento racing,
  • rosso per le prove a  crono
  • blu per le quattro stagioni.

Elisa Balsamo terza alla Gooik-Gerardsbergen-Gooik

Elisa Balsamo terza nella prestigiosa corsa belga

Elisa Balsamo terza alla Gooik-Gerardsbergen-Gooik, corsa belga che ha visto la vittoria di Sarah Roy

Elisa Balsamo terza

Elisa Balsamo terza

Elisa Balsamo terza alla Gooik-Gerardsbergen-Gooik, la forte atleta della Valcar-PBM ha ben figurato nella prestigiosa corsa belga vinta da Sarah Roy.

Dopo quasi un mese di lontananza dalle competizioni su strada a causa degli impegni su pista, Elisa è tornata a brillare e con lei anche Maria Giulia Confalonieri che ha ottenuto un interessante settimo posto, le due ragazze hanno dimostrato ancora una volta una intesa assolutamente vincente.

Se davanti a dominare la scena c’è stato il duo della Mitchelton-Scott formato da Gracie Elvin e Sarah Roy scattate sul Bosberg alle loro spalle la coppia Balsamo-Confalonieri ha dimostrato intelligenza tattica e solidità mentale.

All’inseguimento delle due fuggitive c’era un gruppetto di dieci atlete ma le due più pronte sono risultare le ragazze in fucsia che hanno ottenuto il migliore dei risultati possibili a quel punto della gara.

Nonostante la condizione non ancora perfetta, la nostra  Elisa Balsamo  è scattata sul GPM tagliando fuori dai giochi la pericolosa Lorena Wiebes. Quando si è capito che le due davanti erano imprendibili, dunque, Maria Giulia Confalonieri ha provato a scattare in due occasioni, mentre Elisa ha pensato di conservare le forze per la volata finale.

Elisa Balsamo ora volerà a Mosca con le colleghe della nazionale per andare a caccia di punti fondamentali per le qualificazioni alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Neymar si prepara per il mondiale andando in bicicletta

Neymar prova a recuperare per il mondiale andando in bici

Neymar, calciatore brasiliano più pagato la mondo, sta recuperando da un infortunio in vista della Coppa del Mondo di Russia 2018 allenandosi con una bicicletta Scott

Neymar

Neymar

Neymar, attaccante del PSG è stato vittima di un infortunio al metatarso lo scorso mese di febbraio durante una partita contro l’Olympique di Marsiglia e da allora non ha più messo piede in campo. Per provare a recuperare in vista degli imminenti Mondiali di Calcio in Russia, il giocatore brasiliano si sta allenando con una speciale bicicletta Scott Foil personalizzata con i colori della nazionale brasiliana.

Secondo la Scott, l’attaccante “era consapevole delle belle performance di Simon Yates al Giro d’Italia tanto che ha posato con la maglia della squadra di Mitchelton-SCOTT per augurare il meglio per il resto della gara”.

La Scott ha deciso di fare un prodotto assolutamente custom per Neymar e quindi non solo ha preparato il telaio con i colori del Brasile ma ha inserito il logo di Neymar, il distintivo del team Mitchelton-Scott e persino il tatuaggio “Family” del brasiliano che adornano il tubo obliquo.  A presentare la bicicletta al 26enne calciatore carioca è stato il meccanico della Mitchelton-Scott David Fernandez.

La bicicletta verde oro e blu presenta anche  Dura-Ace 9150 al top della gamma insieme a Syncros Aero Wheels oltre che  pneumatici Continental Grand Prix 4000 personalizzati con loghi dorati e sella Syncros RR1.0.

Il modello più costoso della  Scott Foil Disc arriva a  10.999 sterline ma viene fornito con le ruote Zipp 303, ma siamo sicuri che il calciatore più costoso del mondo può permettersi un paio di Zipp se vuole l’aggiornamento.

 

 

 

Simon Yates re del Giro d’Italia

Simon Yates re della corsa rosa

Simon Yates re della corsa rosa, mantiene la promessa degli scorsi giorni e conquista secondi importanti su Tom Dumoulin in vista della cronometro

Simon Yates re del Giro d'Italia

Simon Yates re del Giro d’Italia

Simon Yates re del Giro d’Italia? Tutto fa pensare che il britannico sia ormai il favorito numero uno per vestire di rosa sul traguardo di Roma quando manca una settimana al termine del Giro. Dopo aver domato agevolmente lo Zoncolan ecco che il corridore della  Mitchelton–Scott dimostra di non avere rivali facendo saltare la resistenza degli avversari e (probabilmente) blindando il ruolo di leader della generale.

Fin dal via di Tolmezzo il gruppo va a tutta, vi sono diversi tentativi di fuga fin dalle prime fasi di gara, lo stesso Fabio Aru prova ad allungare ma il gruppo controlla tutti. Ci vogliono settanta chilometri prima che arrivi il via libera di un drappello di 24 elementi che poi restano in cinque: Quintana, Cherel, Denz, Ciccone e Visconti. I cinque riescono ad allungare ma non hanno vita facile e il loro margine non sale mai troppo.

Si forma un altro gruppetto di attaccanti con Michael Woods (EF Drapac), Diego Ulissi (UAE Team Emirates), Davide Ballerini e Fausto Masnada (Androni Sidermec), Alessandro De Marchi (Bmc). Va invece in affanno, fin dai primi passi, Fabio Aru che dimostra ancora una volta di essere in forte difficoltà in questo Giro d’Italia.

Nel gruppo lavora duro la Sunweb che vuole consentire a Tom Dumoulin di giocarsi le carte per la rimonta su Yates e che va a riprendere a uno a uno i fuggitivi.

Superati i  Passi della Mauria, Tre Croci e Sant’Antonio, il affronta il Costalissoio e qui Miguel Angel Lopez (Astana) dà il via alle danze, nel gruppo dei big restano in dieci. Nel gruppo di testa, a sorpresa manca il vincitore dello Zoncolan Chris Froome. A quel punto è la maglia rosa a prendere l’iniziativa, Simon Yates stacca tutti e si invola verso Sappada inseguito da Pozzovivo, Lopez, Pinot, Dumoulin e Carapaz.

Tom Dumoulin chiede aiuto ai compagni del gruppetto ma nessuno lo aiuta nel tentativo di richiudere sul britannico che continua ad allungare sugli inseguitori. Dopo le vittorie di  Campo Imperatore e Osimo, ecco che Simon Yates conquista anche Sappada e ora può guardare con serenità alla cronometro di martedi.

Gli inseguitori arrivano a 41″ regolati da Lopez. In generale Dumoulin ha ora 2 minuti e 11 secondi di distacco dal leader mentre in terza posizione troviamo il nostro Domenico Pozzovivo. Froome paga lo sforzo profuso sullo Zoncolan chiudendo a 1’40 mettendo la parola fine sulle velleità di vittoria finale.

 

 

Chaves Yates doppietta Mitchelton–Scott

Chaves Yates la coppia Mitchelton-Scott trionfa sull’Etna

Chaves Yates coppia della Mitchelton–Scott dominano nel primo arrivo in salita sull’Etna: tappa a Estban e maglia rosa a Simon

Chaves Yates: tappa e maglia

Chaves Yates: tappa e maglia

Chaves Yates, la coppia della Mitchelton–Scott sull’Etna da spettacolo portando a casa la tappa e la maglia rosa. C’era molta attesa per il primo test di rilievo per il gruppo dei Big, a gioire sono gli atleti della formazione australiana.

Parte quasi subito una fuga composta da un drappello numeroso di atleti (in totale 26 elementi) tra cui spiccano Oomen, Gavazzi, Ciccone, De Marchi, Reichenbach, Henao  Gesink e lo stesso Esteban Chaves.

Alle spalle dei fuggitivi c’è apprensione per il numero elevato di uomini in fuga e tutti si impegnano per controllare la fuga che non supera mai i tre minuti di margine. Ai piedi dell’Etna il vantaggio dei primi supera di pochissimo il minuto. Quando il gruppo dei big imbocca le prime rampe ecco arrivare la caduta di Davide Formolo della Bora che però riesce prontamente a rientrare.

Davanti ci prova il nostro Giulio Ciccone che dopo aver trascorso qualche chilometro in testa viene raggiunto dal colombiano Chaves. Dietro di muove il vincitore del Giro 2017, Tom Dumoulin che allunga ai meno 5 chilometri quando la salita è più ripida. La maglia rosa Rohan Dennis comincia a dare segnali di cedimento.

Ci provano prima Domenico Pozzovivo e poi Simon Yates compagno di squadra del battistrada che riesce a fare il vuoto. Il britannico raggiunge il compagno e i due possono fare passerella davanti all’Osservatorio Astronomico dell’Etna. Primo Esteban Chaves e secondo Simon Yates che si “accontenta” di conquistare la maglia di leader della generale.

Con 26″ di ritardo transitano gli altri big con in testa Thibaut Pinot (Groupama – Fdj); quinto Pozzovivo, nono Fabio Aru (UAE Team Emirates) nel gruppo sono presenti anche Tom Dumoluin e Chris Froome. Si difende l’ormai ex maglia rosa Rohan Dennis che ora copre la sesta posizione in generale a 53″.

 

Mitchelton-Scott al Giro lista dei partenti

Mitchelton-Scott al Giro con l’occhio alla classifica generale

Mitchelton-Scott al Giro d’Italia con l’obiettivo della classifica generale con il colombiano Esteban Chaves, secondo nel 2016 e Simon Yates

Mitchelton-Scott al Giro d'Italia

Mitchelton-Scott al Giro d’Italia

Mitchelton-Scott al Giro d’Italia numero 101, sarà al via con non solo un occhio ma due occhi puntati sulla classifica generale. Quello della formazione australiana sarà un roster assolutamente di primissimo livello e pronto a vendere cara la pelle sulle salite. La Mitchelton-Scott al Giro si presenterà come un “Giano Bifronte” potendo contare su due leader.

I capitani del team saranno, infatti,  il colombiano Esteban Chaves, secondo nel 2016, ed il britannico Simon Yates, al debutto nella corsa rosa dopo essere stato sesto alla Vuelta e settimo al Tour.

Di alto livello sarà anche il cast di supporto ai due leader: Jack HaigRoman Kreuziger e Mikel Nieve andranno a formare una batteria di aggurriti camosci  molto importante sulle grandi montagne. Il danese Christopher Juul-Jensen sarà il gregario per tutti i terreni mentre il neozelandese Sam Bewley ed il quarantenne canadese Svein Tuft saranno coloro che dovranno tenere la corsa sotto controllo in pianura.

Adam Yates frattura il bacino

Adam Yates frattura al bacino per il britannico

Adam Yates frattura il bacino a seguito della nell’ultimo km della terza tappa della Volta Ciclista a Catalunya

Adam Yates frattura

Adam Yates frattura

Adam Yates frattura il bacino. Brutte notizie per il britannico che ieri, nel corse dell’ultimo chilometro della terza tappa della Volta Ciclista a Catalunya, è caduto violentemente al suolo. Il ciclista britannico è apparso subito molto dolorante faticando a rialzarsi e terminando la sua corsa in ambulanza.

Trasportato urgentemente in ospedale, Adam Yates è stato sottoposto ad accurati esami clinici che hanno evidenziato la frattura del bacino.

Fortunatamente ulteriori indagini mediche svolte presso il presidio ospedaliero di Girona hanno evidenziato la non necessità di procedere con un intervento chirurgico.

Ecco le parole del responsabile medico della Mitchelton Scott Robbart van Linschoten: “Adam osserverà 10 giorni di completo riposo prima di valutare con nuovi esami il processo di guarigione. A questo punto, a seconda dei risultati e del livello di dolore, potrà iniziare ad allenarsi sui rulli”.

Esteban Chaves torna alla vittoria dopo più di un anno

Esteban Chaves torna alla vittoria all’Herald Sun Tour

Esteban Chaves torna alla vittoria all’Herald Sun Tour a oltre un anno di distanza dall’ultimo squillo ottenuto al Lombardia 2016!

Esteban Chaves torna alla vittoria all'Herald Sun Tour

Esteban Chaves torna alla vittoria all’Herald Sun Tour

Esteban Chaves torna alla vittoria dopo un 2017 assolutamente difficile in cui il forte scalatore colombiano in forza alla  Mitchelton-Scott non era mai riuscito ad imporsi. Il ritorno alla vittoria avviene in Australia nella tappa regina dell’Herald Sun Tour. L’ultimo successo di Estaban risaliva addirittura al Giro di Lombadia 2016 ed in mezzo il colombiano ha visto tanta sfortuna.

Chaves si meritava un successo per iniziare al meglio la stagione corrente e ad aumentare la soddisfazione c’è il fatto che l’affermazione è avvenuta nella frazione regina della corsa australiana che prevedeva un impegnativo arrivo in salita a  Lake Mountain. Poca nonta ai non addetti ai lavori, quella di Lake Mountain è una salita lunga ben 20 chilometri ma caratterizzata da pendenze abbastanza facili nella seconda parte. Naturalmente Chaves ha attaccato nel tratto più duro, con pendenze al di  sopra del 10%, quando al traguardo mancavano ancora circa 18 km portando a termine una spettacolare cavalcata solitaria.

Sul traguardo Esteban Chaves torna alla vittoria distanziando di 42″ l’australiano Alexander Evans mentre a 1’09” è arrivato un folto gruppetto con Ruben Guerreiro, Cameron Meyer e Damien Howson nelle prime posizione.

Il leader della classifica generale, Lasse Norman Hansen, arrivato a più di sette minuti. Con questa vittoria, Esteban Chaves ha conquistato anche la maglia gialla e la Mitchelton-Scott sembra aver praticamente ipotecato il successo finale visto che alle sue spalle ci sono i compagni di squadra Cameron Meyer a 32″ e Damien Howson a 39″. Domani si disputerà l’ultima tappa e  il primo corridore  da cui guardarsi sarà il portoghese Ruben Guerreiro (Trek) staccato di 45″.

 

Esteban Chaves torna alla vittoria: le parole

“Sono molto felice di iniziare la stagione con questa forma, è una sensazione speciale. Dobbiamo essere felici, le corse in bici non sono facili. Il finale di domani sarà difficile, tutti vorranno sicuramente attaccare, e noi dobbiamo arrivare in fondo, abbiamo una squadra davvero forte e finalmente abbiamo raggiunto una vittoria di tappa e la maglia di leader. È davvero speciale per me” ha dichiarato il campione colombiano

Mitchelton-Scott 2018: presentazione team

Mitchelton-Scott 2018: ecco la squadra

Mitchelton-Scott 2018 dopo un anno sottotono, puntano forte sulle novità Matteo Trentin e Mikel Nieve. Chaves torna al Giro d’Italia per puntare alla vittoria

Mitchelton-Scott 2018

Mitchelton-Scott 2018

Mitchelton-Scott 2018  squadra sorpresa del di due stagioni fa nella scorsa stagione è andata assolutamente sotto le aspettative anche per via della brutta annata vissuta da Esteban Chaves. Quest’anno sono arrivati corridori di alto livello come Trentin e Nieve, I gemelli Yates e Caleb Ewan completano un roster che appare completo su tutti i fronti.

Esteban Chaves è chiamato a confermare l’exploit di due stagioni fa e punterà all’accoppiata Giro-Vuelta. Il medesimo programma lo farà Simon Yates, maglia bianca all’ultimo Tour de France, che farà il suo esordio alla Corsa Rosa. Adam Yates, invece, sarà il capitano della squadra australiana al Tour de France (due anni fa sfiorò il podio) nonostante la scorsa Vuelta Espana in cui non è entrano nemmeno nei top 30.

Importante è l’inserimento in organico di Mikel Nieve (2 tappe al Giro, 1 tappa e 2 top 10 alla Vuelta) in grado di essere indistintamente leader o gregario di lusso. Roman Kreuziger, è chiamato a una annata migliore della precedente in cui ha trionfato alla Pro Ötztaler 5500. Occhio al giovane Lucas Hamilton, secondo al Giro d’Italia Under 23 e quarto al Tour de l’Avenir.

Caleb Ewan sarà la star per le volate e il team gli chiede un passo avanti per consacrarsi nel gotha delle ruote veloci. L’australiano avrà come alter-ego e come aiutante Matteo Trentin, reduce da una annata coi fiocchi (4 vittorie alla Vuelta parlano da sole). Completa il trio di velocisti Daryl Impey, che negli sprint a ranghi ristretti può dire la sua.

Matteo Trentin, avrà il ruolo di uomo per le classiche forte delle due  Parigi-Tours  conquistate e avrà i gradi di capitano in molte gare. Luke Durbridge, reduce da un’ottima annata sul pavè (top 5 a Dwars e Harelbeke) sarà una valida alternativa all’italiano. Alla soglia dei 40 anni anche Mathew Hayman potrebbe essere ancora protagonista in qualche classica.

Mitchelton-Scott 2018: La Rosa

Michael Albasini (Sui, 1980), Jack Bauer (Nzl, 1985), Sam Bewley (Nzl, 1987), Esteban Chaves (Col, 1990), Luke Durbridge (Aus, 1991), Alexander Edmondson (Aus, 1993), Caleb Ewan (Aus, 1994), Jack Haig (Aus, 1993), Lucas Hamilton (Aus, 1996), Mathew Hayman (Aus, 1978), Michael Hepburn (Aus, 1991), Damien Howson (Aus, 1992), Daryl Impey (Rsa, 1984), Christopher Juul Jensen (Den, 1989), Roger Kluge (Ger, 1986), Roman Kreuziger (Cze, 1986), Cameron Meyer (Aus, 1988), Luka Mezgec (Slo, 1988), Mikel Nieve (Esp, 1984), Robert Power (Aus, 1995), Matteo Trentin (Ita, 1989), Svein Tuft (Can, 1977), Carlos Verona (Esp, 1992), Adam Yates (Gbr, 1992), Simon Yates (Gbr, 1992)

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista la corsa australiana davanti a Porte

Daryl Impey conquista il Tour Down Under su Richie Porte. Diego Ulissi chiude quarto. Nell’ultima tappa 18esimo successo per André Greipel

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista il Tour Down Under a 33 anni suonati, un premi più che meritato per un atleta che si è sempre speso a favore dei compagni di team.

Il portacolori della Mitchelton–Scott ha controllato senza particolari problemi la situazione, sfruttando anche la decisione di Richie Porte (BMC) di non lottare per gli abbuoni agli sprint intermedi. L’australiano ha quindi chiuso la corsa al secondo posto con lo stesso tempo del vincitore, mentre terzo è Tom – Jelte Slagter (Dimension Data).

Porte esce rinfrancato nonostante la sconfitta: a Willunga Hill si è imposto ancora una volta, e ancora una volta potrà dedicarsi al sogno di tentare la conquista del prossimo Tour de France.

Migliore italiano per il secondo anno consecutivo è invece Diego Ulissi (UAE Team Emirates), che ha chiuso la corsa al quarto posto a solo 4 secondi dal podio.

André Greipel  a 35 anni si è tolto lo sfizio di vincere non una ma due tappe , in apertura e chiusura di corsa (arrivando a quota 18 tappe vinte nella corsa dei canguri). Il Down Under che quest’anno compie 20 anni sta diventando uno degli appuntamenti più sentiti dai corridori che, dopo l’inverno di riposo, sono soliti dare il via alla loro stagione nella calda Australia.