Annemiek van Vleuten: Ero preoccupata per la Manuela Fundación

Annemiek van Vleuten si prepara a questa anomala stagione

 Annemiek van Vleuten si racconta tra la preoccupazione per il cambio organizzativo nel team e le speranze di bissare la vittoria mondiale dello scorso anno

Annemiek van Vleuten (fonte pagina twitter)

Annemiek van Vleuten (fonte pagina twitter)

Annemiek van Vleuten è pronta ad affrontare la stagione 2020 dopo le vicissitudini legate alla pandemia di Coronavirus e alla mancata acquisizione della sua formazione dal parte della Manuela Fundación. Pur non avendo prolungato il contratto con la Mitchelton-Scott la campionessa del Mondo è pronta ad affrontare al meglio questa anomala annata.

 

“Gerry Ryan è una vera leggenda e siamo felici ci sia ancora lui come proprietario del team, è stato un periodo frenetico e confuso ma ora potremmo ancora contare su di lui. È il fondatore della squadra e molto importante per la cultura e la mentalità della squadra. La nostra cultura di squadra è importante e io mi sento davvero a casa. Ero un po’ preoccupata per il paventato arrivo di Manuela Fundación ” ha spiegato la van Vleuten.

Il team Mitchelton-Scott aveva annunciato il mese scorso che l’organizzazione non profit di Francisco Huertas , Manuela Fundación,  avrebbe ricoperto il ruolo di main sponsor del team salvo poi chiudere la negoziazione con un nulla di fatto con GreenEdge pronto  a supportare il team nel 2021.

Van Vleuten è entrata a far parte del team Orica-AIS, ora Mitchelton-Scott, nel 2016 e con questi colori ha vinto il Giro Rosa 2018 e 2019 oltre al titolo mondiale su strada in Yorkshire l’anno scorso e due titoli mondiali a cronometro.

Ora il contratto della 37enne è in scadenza e non è stato ancora rinnovato infatti sta trattando per una sistemazione per il 2021 con più interlocutori: “Al momento, sto parlando con la mia squadra attuale e altre squadre”, ha detto Van Vleuten. “Al momento, non sono sicuro di dove sarò l’anno prossimo, ma sono sicuro che starò bene.”

Van Vleuten ha detto che non ha intenzione di ritirarsi presto e che la sua forma fisica sta ancora migliorando ed è pronta a partecipare alle Olimpiadi di Tokyo del 2021 senza porre limiti alla durata della sua carriera:

“smettere sarebbe un vero incubo per me, amo troppo il ciclismo, questo stile di vita, l’allenamento, essere in sella alla mia bicicletta e davanti a me vedo ancora molte sfide. Voglio continuare perché non sono ancora in parabola discendente. Smetterò quando mi accorgerò che non miglioro più ma per ora vedo ancora tutto positivo. Mi sento bene con me stessa e con il team e non c’è ragione per smettere col ciclismo –  ha spiegato a cyclingnews.com  – Molte persone pensano che dopo i 25 anni inizia la parabola discendente ma non è così e l’ho dimostrato, forse perché ho iniziato a correre un po’ tardi rispetto al normale ma sento di aver ancora sete di vittoria”.

L’UCI ha annunciato il calendario rivisto del WorldTour femminile  e la Van Vleuten ha dichiarato che, con le norme sanitarie previste dal team si sente assolutamente sicura.

“Il team fatto un ottimo lavoro preparando i protocolli per garantire la sicurezza delle cicliste come previsto dalle normative dell’UCI. Abbiamo ancora bisogno per essere cauti ma sono molto fiduciosa che sarà sicuro correre” ha spiegato la ciclista che punta alla conferma del titolo di campionessa mondiale.

“L’anno scorso sono diventata campionessa del mondo su di un percorso non adatto alle mie caratteristiche ed ora non vedo l’ora dell’appuntamento elvetico perché lo vedo molto funzionale alle mie caratteristiche. Il Mondiale sarà il mio obiettivo principale e sono felice si sia riuscito a mantenerlo in calendario”.

 

“Vorrei correre anche al Giro Rosa per aiutare il mio team, le corse a tappe sono l’alimento perfetto per accrescere il feeling di squadra. Non vedo l’ora di essere al via quella gara, ho le dita incrociate sul fatto che venga organizzato. Il mio obiettivo è essere in generale solo ad un livello elevato. Da lì, sono fiducioso di poter correre ogni gara e su tutti i percorsi”.

 

Programma 2020 di Annemiek van Vleuten

23 luglio: Emakumeen Nafarroako Klasikoa
24 luglio: Clasica Femenina Navarra
26 luglio: Durango-Durango Emakumeen Saria
1 agosto: Strade Bianche
29 agosto: La Course di Le Tour de France
1-6 settembre: Boels Ladies Tour
11-19 settembre: Giro d’Italia Internazionale Femminile
21 settembre: cronometro mondiale, Aigle-Martigny
26 settembre: corsa su strada dei campionati mondiali, Aigle-Martigny
30 settembre: La Flèche Wallonne Féminine
4 ottobre: Liegi-Bastogne-Liegi Femmes
10 ottobre: Amstel Gold Race Ladies Edition
18 ottobre: tour delle Fiandre
25 ottobre: Paris-Roubaix Femmes
6-8 novembre: Ceratizit Madrid Challenge di La Vuelta

Mitchelton: salta la trattativa con la Manuela Fundación!

Mitchelton e Manuela Fundación: salta l’accordo

Mitchelton e Manuela Fundación: questo matrimonio non s’ha da fare: trattativa saltata e licenze che restano nelle mani australiane

Mitchelton-Scott 2018

Mitchelton-Scott

Mitchelton-Scott, la squadra australiana stabilmente nel World Tour, volta definitivamente pagina chiudendo uno capitolo storico della sua esistenza per aprirne un’altra. La notizia della collaborazione con la Manuela Fundación, che aveva acquisito la società di gestione ma non la licenza per correre nel WT, è ormai tramontata ed ha generato un vero e proprio terremoto nei vertici della società.

Il direttore generale Shayne Bannan e il manager Alvaro Crespi lasciano la squadra; al posto del primo  in arrivo Brett Copeland, precedentemente con la Bahrain-McLaren, a cui si affiancherà con un ruolo di primo piano Darach McQuaid.

Bannan e Crespi sono stati fortemente coinvolti nella fallita acquisizione da parte della Manuela Fundación ed è inevitabile che la loro permanenza nel team fosse ormai compromessa.

Secondo indiscrezione pare che mancasse davvero poco affinchè l’UCI approvasse la nuova maglia e i veicoli venissero riverniciati coi nuovi colori sociali ma, proprio nel momento decisivo, il banco è saltato.

Particolarmente felice pare il proprietario della squadra, Mister Ryan, che ha voluto salutare il prossimo ingresso in squadra di due professionisti come Bannan e Crespi:

“Non vediamo l’ora di avere con noi Brent, che crediamo si inserirà immediatamente nella nostra struttura. Ringrazio Bannan e Crespi per il lavoro svolto e per l’impatto avuto nella struttura della nostra organizzazione”.

La situazione degli ultimi mesi in casa Mitchelton-Scott è stata molto movimentata con l’esigenza, a causa del Coronavirus, di trovare nuovi sostenitori per mantenere in vita la squadra. L’evoluzione della trattativa con la Manuela Fundación, una non profit spagnola appena registrata con sede a Granada, sembrava essere la soluzione ai problemi economici del team. Proprio le figure di Bannan e Crespi erano dietro questa trattativa, annunciata qualche mese fa, ma precipitata proprio quando era in dirittura d’arrivo.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Ryan ha rifiutato un’offerta di 10 milioni di euro dalla fondazione spagnola per rilevare l’ intera infrastruttura del team e la licenza per correre nel WorldTour.

A questo punto la Mitchelton-Scott rimarrà saldamente nelle mani australiane, almeno per il momento.

 

Annemiek van Vleuten raccoglie € 10.000 per il club ciclistico locale

Annemiek van Vleuten e la vendita benfica

Annemiek van Vleuten, campionessa del mondo delle corse su strada, ha raccolto € 10.000 vendendo abbigliamento originale

Annemiek van Vleuten (fonte pagina twitter)

Annemiek van Vleuten (fonte pagina twitter)

Annemiek van Vleuten della Mitchelton-Scott si è impegnata in una attività di vendita dei suoi completi da ciclismo originali per raccogliere fondi per il club di ciclismo locale in Olanda, WV Ede, in particolare per agevolare le attività delle squadre giovanili. Al termine dell’attività di “svuota soffitta, Annemiek ha raccolto qualcosa come 10.000 euro, una cifra importante che sicuramente agevolerà l’attività del team giovanile e verranno destinati per l’acquisti di alcune mountain bike che saranno rese disponibili per prestiti agli atleti.

L’evento si è svolto presso il negozio Peerenboom aWageningen, cittadina a ovest di Arnhem, dove la campionessa ha posato per foto e ha autografato i capi oggetti della vendita.

“E’ stato bello raccogliere fondi e poter incontrare le tante persone che sono accorse all’evento” ha spiegato Van Vleuten sul suo sito web . “Tutti hanno atteso pazientemente in fila e, grazie all’aiuto del negozio di biciclette, ero libera di parlare con tutti e scattare alcune foto. E’ stato un pomeriggio molto piacevole e sono grata a tutti per essere venuti e per il vostro generoso contributo”.

“La ‘vendita in soffitta’ è stata un enorme successo, abbiamo raccolto 10.000 euro dal vecchio materiale e questo dato è andato oltre ogni aspettativa -ha spiegato la campionessa mondiale 2019 – era una cosa a cui tenevo molto ci sono tanti ragazzini in lista di attesa per queste MTB in prestito che ora grazie alla collaborazione tra il team e il negozio potranno essere esaudite”.

Dal 7 novembre sul sito web della Van Vleuten verranno messi in vendita altri articoli i cui ricavati serviranno sempre per il medesimo progetto.

SCOTT Addict RC: Migliorare la Perfezione

SCOTT Addict RC bici pensata per le corse

SCOTT Addict RC unisce la leggerezza della struttura in carbonio alla resistenza con passaggi integrati e aerodinamiche da sogno

SCOTT Addict RC

SCOTT Addict RC

SCOTT Addict RC è la bici da strada di riferimento quando si tratta di gare. La leggerezza estrema, la nostra struttura in carbonio più resistente oltre al passaggio cavi completamente integrato e caratteristiche aerodinamiche di livello rendono questa bici un vero e proprio sogno.

La nuovissima SCOTT Addict RC è progettata per soddisfare le esigenze dell’UCI World Tour-Team Mitchelton-SCOTT così come i rider ambiziosi. Sin dalla sua introduzione nel 2008, Addict RC è stata una delle bici da strada competitive di maggior successo sul mercato. Il nuovo modello farà parlare: un nuovo livello di integrazione, una maggiore aerodinamica e un aumento della rigidità e allo stesso tempo sensibilmente più leggero. Ora salire è solo un po ‘più facile!

SCOTT Addict RC Ultimate – Leggera e conforme si presenta al grande pubblico con un peso di soli 6.9 kg nella taglia media.

La nuova Addict RC è completa e offre il meglio quando si tratta di bici da strada ad alte prestazioni. Indipendentemente dal fatto che tu stia cercando di vincere le gare più importanti del pianeta, inseguendo un segmento virtuale o pedalando con i tuoi amici su una salita, Addict RC rende più facile e divertente ogni tua uscita.

Integrazione
La nuova Addict RC ha un passaggio cavi completamente integrato, sia per cambio elettronico che meccanico. Questo risultato è stato raggiunto dai nostri ingegneri senza compromettere in alcun modo la qualità della cambiata, della frenata o la rigidità della zona di sterzo. Inoltre la nostra progettazione del passaggio cavi semplifica ai meccanici il cambio cavi e la manutenzione. Sin dall’inizio della progettazione, l’obiettivo è stato quello di portare l’integrazione ad un livello completamente nuovo.

Il cuore dell’integrazione è il sistema sviluppato e brevettato da Scott “Eccentric Bicycle Fork Shaft”. Il cuore dell’innovazione risiede nel fatto che l’asse di rotazione del cuscinetto superiore di sterzo ha un offset di 3mm rispetto a quello inferiore. L’utilizzo di un offset di 3mm dello stelo forcella da 1⅟₄” posto all’interno di un cuscinetto da 1.5” permette uno spazio sufficiente davanti lo sterzo da consentire il passaggio completamente interno di cavi del cambio elettronico, meccanico e dei tubi idraulici. Nella parte inferiore dello sterzo lo stelo forcella è concentrico al cuscinetto e non inficia la sterzata. Il risultato è una estetica pulita, un cockpit completamente integrato in ogni configurazione!

Disposizione dei cavi completamente integrata per il cambio elettronico e meccanico disponibile per la combinazione Syncros Creston iC SL Combo e bar-stem.

 

” Sin da quando sono diventato professionista, Addict RC è statala mia bici fidata, la mia scelta. Sono molto a mio agio sulla bici in montagna, soprattutto per la sua leggerezza. Ora, la nuova versione non solo rimane leggera, ma è più rigida, completamente integrata, più aerodinamica ed è costruita con freni a disco per una frenata più rapida, in particolare sotto la pioggia, rendendola la bici da salita per eccellenza.” SIMON YATES

 

Leggerezza e Rigidità
Grazie a una combinazione di ottimizzazione strutturale e una stratificazione sofisticata di fibre di carbonio ad altissimo modulo lungo la “dorsale rigida” della bicicletta, abbiamo ottenuto un notevole incremento della rigidità del movimento centrale. Inoltre, l’applicazione della nostra struttura di stampaggio avanzata riduce al minimo la quantità di giunti di incollaggio, mentre le linee pulite e lisce all’interno del telaio creano un set di telaio straordinariamente leggero.

Il design e la struttura del telaio cavo, i forcellini a sandwich nel sistema dell’asse passante e un nuovo sellino ultraleggero combinato con una stratificazione sofisticata di diverse fibre di carbonio consentono una significativa riduzione del peso e allo stesso tempo aumentano la rigidità in aree critiche.

Aerodinamica
Il design brevettato delle tubazioni aerodinamiche SCOTT è stato applicato al telaio Addict RC (tubo obliquo, tubo di sterzo, piantone, reggisella, carro) con l’obiettivo di ottimizzare il flusso dell’aria e ridurre la resistenza all’avanzamento complessiva. I foderi superiori del carro ribassati permettono di ridurre la stagnazione dell’aria nella parte posteriore del piantone e di conseguenza la resistenza aerodinamica. Il passaggio cavi completamente integrato non solo permette un’estetica ricercata e pulita, ma migliora il flusso d’aria nella parte anteriore.

Geometria
La nuova Addict utilizza una geometria Race che soddisfa le esigenze sia dei ciclisti professionisti che degli sportivi che preferiscono una posizione di guida più aggressiva. Per rendere ciò possibile, abbiamo lavorato a stretto contatto con i nostri professionisti di Mitchelton-SCOTT e dcon Radablor, uno dei bike fitters più quotati. Questa partnership ci ha permesso di valutare migliaia di posizioni per trovare quella ottimale dedicata ai riders che sono orientati alla prestazione.

Il modello del 2020 SCOTT Addict RC sarà disponibile nei negozi  nell’ Autunno 2019. L’intera line up e i prezzi verranno comunicati il 1° settembre 2019 sul sito di scott-sports.com 

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Esteban Chaves al Giro d’Italia per aiutare Simon Yates

Esteban Chaves al Giro d’Italia per aiutare il britannico

Esteban Chaves al Giro d’Italia ha conquistato la tappa 6 sull’Etna e ha aiutato Simon Yates nello sfortunato attacco alla maglia rosa, ora i due ci riprovano

Esteban Chaves (fonte pagina twitter)

Esteban Chaves (fonte pagina twitter)

Esteban Chaves al Giro d’Italia 2019 sarà nuovamente accanto a Simon Yates nel tentativo di conquistare la maglia rosa finale la vittoria della classifica generale alla Vuelta a Espana dello scorso settembre.

La Mitchelton-Scott ha ufficializzato la cosa e per il colombiano sarà un ritorno all’ultima corsa del 2018, ad Esteban, infatti, dopo il Giro 2018 venne diagnosticata la mononucleosi con l’obbligo di prendere una pausa dalle corse. Pausa che si è protratta sino alla Volta a la Comunitat Valenciana dello scorso febbraio e da allora ha completato 25 giorni di gare, con la sua ultima gara alla Volta a Catalunya.

“Tornare al Giro d’Italia sarà speciale come. Ho un rapporto speciale con l’Italia. Il Giro dell’anno scorso, per me e per la squadra, ha avuto molti alti e bassi, quindi tornare lì per questa gara sarà speciale ed eccitante “, ha detto Chaves dopo che la Mitchelton-Scott ha confermato il suo ritorno alla Corsa Rosa.

“Siamo una squadra molto unita, ognuno di noi da il 100% per compagni e così faremo al Giro come in tutte le gare che affrontiamo. Le aspettative sono le stesse di sempre: divertiti a correre e far parte di questa squadra, attaccando ed essendo aggressivo proprio come eravamo nella fase finale della Volta a Catalunya” ha spiegato Esteban.

Chaves ha conquistato il suo primo podio in una grande corsa a tappe al Giro d’Italia nel 2016, ma nella scorsa stagione ha chiuso solamente al 72° posto dopo aver perso più di 20 minuti nella prima tappa dopo il giorno di riposo.

“Ero super entusiasta di tornare a correre quest’anno, ma anche nervoso e non posso mentire, a volte nel panico. Quello che è successo l’anno scorso è qualcosa fuori dal mio controllo, quando sono tornato ad allenarmi e correre, da qualche parte nella mia testa ero preoccupato che potesse ripresentarsi quella situazione. Sono stato fortunato ad avere compagni e staff che mi hanno supportato al 100% aiutandomi a recuperare al meglio” ha spiegato il colombiano a cyclingnews.com.

“Ora mi sento molto ho sgombrato il campo da tanti punti interrogativi che vagavano nella mia testa, dopo le prime corse ho capito che mi sono messo alle spalle i problemi del 2018. Ogni giorno di corsa ha rappresentato un passo avanti e posso dire di essere sulla strada giusta per avvicinarmi al Giro d’Italia 2019 senza problemi di salute” ha concluso il ciclista della Mitchelton-Scott.

Alaphilippe a segno alla Tirreno-Adriatico

Alaphilippe a segno a Pomarance

Alaphilippe a segno a Pomarance conferma di essere in uno straordinario periodo di forma dopo la vittoria alle  Strade Bianche. Yates nuovo leader

Alaphilippe a segno a Pomarance

Alaphilippe a segno a Pomarance

Alaphilippe a segno a Pomarance certifica ulteriormente il suo periodo di forma che l’ha portato a conquistare prima le Strade Bianche e poi, appunto, la seconda frazione della Tirreno-Adriatico 2019 sull’arrivo di Pomarance. La maglia azzurra di leader della classifica generale passa sulle spalle di Adam Yates (Mitchelton-Scott).

Archiviata la crono a squadre di ieri che ha visto vittoriosa la Mitchelton-Scott, la Corsa dei due Mari riparte da Camaiore in direzione Pomarance con distacchi già delineati in attesa dei primi saliscendi di giornata.

La tappa viene inizialmente mossa da cinque atleti tra cui il nostro Mirco Maestri della Bardiani-CSF accompagnato da Natnael Behrane (Cofidis), Stepan Kuriyanov (Gazprom-Rusvel), Sebastian Schonberger (Neri-Selle Italia-KTM), Markel Irizar (Trek-Segafredo). I fuggitivi vengono riassorbiti quando mancano circa 10 chilometri dal traguardo.

Ci prova Daniel Oss (Bora – Hansgrohe) che riesce a prendere un po’ di vantaggio ma viene ripreso dopo circa 1 km di avanscoperta, a quel punto è lo sloveno Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) che prova a sorprendere tutti ma non riscendo a fare selezione è ripreso dal gruppetto che si prepara alla volata finale.

Greg Van Avermaet (CCC) prova ad anticipare tutti ma viene ripreso e sorpassato da un fenomenale  Julian Alaphilippe che conquista un altro prestigioso alloro in questo inizio di 2019. Alle spalle dei due ecco il nostro Alberto Bettiol (EF Drapac).

Adam Yates è il nuovo leader della enerale con 7″ di vantaggio su Roglic, Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida),  paga solo pochi secondi dal vincitore e si mostra in assoluto progresso.

 

Mitchelton–Scott: un fulmine alla Tirreno-Adriatico 2019

 

Mitchelton–Scott conquista la cronosquadre

Mitchelton–Scott vince la cronometro a squadre di 21 km in programma sulle strade di Camaiore che avvia la Tirreno-Adriatico 2019

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott è la squadra più rapida a completare i 21 km della cronometro a squadre di apertura della Tirreno-Adriatico 2019. La squadra olandese vince e Michael Hepburn, è il primo leader della classifica generale.
La prima frazione della 54^ Corsa dei due Mari fa registrare divari più ampi di quanto si poteva immaginare complice l’asfalto bagnato che penalizza i partenti del primo pomeriggio a favore di chi è, invece, partito più tardi.

La Mitchelton-Scott chiude con il tempo di 22’25”, ad una media oraria di 57.5 km, a tagliare per primo il traguardo è Michael Hepburn che conquista di diritto la prima maglia azzurra della corsa. La frazione ha visto un dominio del Team Jumbo–Visma che viene però beffata nell’ultimo chilometro di gara. Agli olandesi non bastano i “fenomeni” Primoz Roglic, Tony Martin e Jos Van Emden per salire sul primo gradino del podio.

Il terzo posto va al Team Sunweb di Tom Dumoulin che fa registrare un distacco di 22 secondi mentre quarta si piazza la Deceuninck – Quick Step di Julian Alaphilippe fresco vincitore delle Strade Bianche. Il Team Sky di Moscon e Thomas perde 47 secondi.  Chi accusa un distacco elevato è la Bahrain–Merida di Vincenzo Nibali che accusa oltre un minuto di gap.

Da segnalare un fatto increscioso che poteva avere conseguenze gravi ma che fortunatamente si è concluso bene: durante il passaggio della Bora–Hansgrohe un incurante passante ha attraversato la strada venendo travolto da Oscar Gatto e Rafal Majka. Il passante è stato trasportato in ospedale mentre per gli atleti non vi è nulla da segnalare.

Ordine d’arrivo 1^ tappa:

1 MITCHELTON – SCOTT 00:22:25
2 TEAM JUMBO – VISMA 00:00:07
3 TEAM SUNWEB 00:00:22
4 DECEUNINCK-QUICK-STEP 00:00:37
5 TEAM SKY 00:00:47
6 LOTTO SOUDAL 00:00:54
7 EF EDUCATION FIRST 00:00:56
8 GROUPAMA – FDJ 00:00:58
9 ISRAEL CYCLING ACADEMY 00:01:05
10 BAHRAIN – MERIDA 00:01:10
11 CCC TEAM 00:01:12
12 TREK – SEGAFREDO 00:01:13
13 ASTANA PRO TEAM 00:01:13
14 UAE TEAM EMIRATES 00:01:19
15 MOVISTAR TEAM 00:01:32
16 TEAM DIMENSION DATA 00:01:34
17 TEAM KATUSHA ALPECIN 00:01:38
18 GAZPROM – RUSVELO 00:01:40
19 COFIDIS, SOLUTIONS CREDITS 00:01:54
20 BORA – HANSGROHE 00:01:57
21 AG2R LA MONDIALE 00:02:01
22 NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM 00:02:10
23 BARDIANI CSF 00:02:41

Classifica generale TOP5:

1 HEPBURN Michael Mitchelton-Scott 10 22:25
2 BOOKWALTER Brent Mitchelton-Scott ,,
3 DURBRIDGE Luke Mitchelton-Scott ,,
4 YATES Adam Mitchelton-Scott ,,
5 EDMONDSON Alex Mitchelton-Scott 0:03

 

Simon Yates punta al Giro d’Italia 2019

Simon Yates all-in sul Giro d’Italia 2019

Simon Yates correrà nel 2019 al Giro d’Italia “per cercare di finire il lavoro” che lo scroso anno si concluse senza successo

Simon Yates (fonte pagina Facebook)

Simon Yates (fonte pagina Facebook)

Simon Yates è sicuramente uno degli atleti più interessanti della sua generazione ed è reduce da un 2018 in cui, dopo aver vinto la maglia bianca al Tour 2017, si è aggiudicato la Vuelta Espana. Il corridore classe 1992 ha iscritto il suo nome in un grande giro e, a differenza di molti suoi colleghi, non vede il Tour de France come obiettivo di ulteriore crescita ma preferisce puntare sul Giro 2019.

Simon Yates (Mitchelton-Scott) è, almeno per ora, una delle eccezioni alla logica meglio il Tour che il Giro anzi ha recentemente dichiarato sito web spagnolo Ciclo21 di  non essere “interessato al Tour de France”.

“Ho il forte desiderio di per provare a vincere questa il Giro d’Italia – ha raccontato il corridore a cyclingnews.com – il Tour non mi trasmette nulla. Certo non tutti siamo uguali e molti miei colleghi si svegliano la mattine e pedalano solo per presentarsi alla Grande Boucle ma in questo momento non sono interessato alla cosa”.

Yates ha sicuramente un contro aperto con la corsa rosa visto che lo scorso anno era in testa al Giro d’Italia per poi essere vittima di una “cotta” che lo ha portato a perdere tantissimo terreno da Froome accantonando i sogni di gloria.

“Come tutti sanno, mi concentrerò al 100% per il Giro. Sarò al via della Parigi-Nizza ma non sarò già tirato a lucido, anzi, penso che arriverò con qualche chilo di più per non soffrire troppo il freddo”.

Il vincitore del 2018 Vuelta a España ha dichiarato di aver avuto un ottimo inverno in cui ha lavorato duramente e i risultati si sono visti già alla Vuelta a Andalucia dove ha conquistato la tappa più dura.

“Ho avuto un inverno molto positivo, con pochi intoppi e distrazioni, insomma quello che ci voleva per preparare al meglio il 2019. Anche la programmazione delle corse è stata organizzare per avere un minor numero di interruzioni dell’allenamento. L’anno scorso sono andato all’Abu Dhabi Tour ma non è stato molto allenante. C’è stata una sola salita in tutta la corsa e quel giorno stavo male e poi faceva troppo caldo e non amo il caldo. Arrivato da temperature sotto zero e mi sono trovato di colpo a 40 gradi non il massimo per il corpo” ha spiegato Simon Yates.

Per quanto riguarda il resto della stagione, la mente di Simon è solo parzialmente focalizzata sui Campionati del Mondo di casa che si svolgeranno non lontano da Bury sua città natale:

“Non ho ancora pianificato nulla per quella parte dell’anno, vado al Giro e poi il mio programma è completamente vuoto, valuterò cammin facendo” dice Yates.

Geraint Thomas pare interessato a utilizzare la Vuelta come trampolino per i mondiali ma Yates ha tutt’altra visione: “non mi è mai accaduto di uscire da un grande giro con un picco di forma, alcune persone hanno questa dote ma io evidentemente no. Probabilmente proverò cose diverse e vedrò cosa succederà, ma molto dipenderà da come gestirò la fine dell’anno. L’anno scorso volevo provare a vincere sia i Mondiali che la Vuelta, ma come detto sono uscito dalla corsa spagnola senza uno stato di forma adeguato”.

Pirelli velo peumatici: tra strada e MTB

Pirelli Velo lancia nuove sfide

Pirelli Velo: dalle gomme hi-performance per il road racing alla nuova gamma per Mountain Bike

Pirelli Velo

Pirelli Velo

Pirelli Velo è la Business Unit, dedicata al mondo bici, di Pirelli, leader mondiale nella produzione di pneumatici da auto di fascia Prestige e nel segmento radiale del mercato dei Ricambi di pneumatici per moto.

Fornitore unico dal 2011 delle monoposto di F1 e dal 2004 del mondiale Superbike, forte di una storia sportiva di oltre 110 anni, la P lunga sfrutta e mette a disposizione del ciclismo l’enorme bagaglio di conoscenze, patent, test, innovazioni, tecnologie, messe a punto da quando nel 1872 fu fondata ad oggi.

Di fatto, quello di Pirelli nel ciclismo, è un ritorno: le prime gomme da bici della P lunga, di cui si abbia memoria, risalgono al 1895 e, nel tempo, corsero con Pirelli anche grandi nomi della bici da strada, come Fausto Coppi, Gino Bartali o Alfredo Binda. La produzione di gomme da bici della P lunga cessa alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso.

A giugno del 2017, dopo quasi 30 anni, Pirelli entra nel mercato del ciclismo su strada, con PZero Velo. Gli pneumatici da bici road racing di Pirelli sono stati oggetto di un lungo lavoro di ricerca e sviluppo, di analisi di mercato, di test in laboratorio e su strada, durato oltre 2 anni. Come per il celebre omonimo pneumatico automobilistico, il P ZERO, anche i PZero Velo attingono al meglio della tecnologia Pirelli e si posizionano nella fascia medio-alta del mercato consumer.

Nello stesso anno, la P lunga rientra anche nelle grandi competizioni ciclistiche come sponsor del Giro d’Italia e partner della maglia bianca del Giro Under 23. Partnership, quest’ultima, riconfermata per il 2018.

A pochi mesi dal lancio delle sue gomme da strada, l’azienda estende velocemente la sua rete distributiva. Oggi, gli pneumatici da bici della P lunga sono venduti in 42 paesi del mondo, oltre ad essere disponibili sull’e-commerce dedicato del sito velo.pirelli.com

Quest’ultimo, presentato a fine dicembre 2017, offre al consumatore anche prodotti esclusivi ed unici, acquistabili solo online, come le versioni colorate dei PZero Velo o la capsule collection di abbigliamento ciclistico, disegnata da Pirelli Design in collaborazione con Castelli.

Nel 2018 Pirelli è già sulle ruote di una delle più importanti squadre del circuito professionistico su strada: il team Mitchelton-SCOTT che, nello stesso anno, con Simon Yates, raggiunge il vertice della classifica World Tour. La partnership con la squadra australiana è riconfermata per il 2019. A questa, si aggiunge la sponsorizzazione del team italiano Elite XCM Trek-Selle San Marco, che vanta nel proprio organico anche il campione tricolore Marathon Samuele Porro. Il debutto internazionale con il team e le nuove Scorpion MTB avverrà alla Absa Cape Epic 2019.

Sviluppando gomme dedicate per e insieme alle squadre, Pirelli adotta nel ciclismo lo stesso approccio che l’ha resa il fornitore numero 1 al mondo nelle gare motoristiche di alto livello: lavorare insieme ai team, in un continuo scambio di feedback, per raggiungere la massima prestazione e tradurla in prodotti fruibili per il consumatore finale.

Contemporaneamente alla sponsorizzazione, l’azienda sigla una partnership con RCS Sport, che vede la P lunga a fianco di Strade Bianche e del Giro di Lombardia 2018.

Nel giugno del 2018 Pirelli lancia il suo primo pneumatico da strada Tubeless Ready: Cinturato. La gomma in poco tempo si posiziona al vertice di molte prove e test della stampa specializzata, per le sue eccellenti prestazioni in termini di durata e protezione contro le forature, accompagnate da ottima scorrevolezza e maneggevolezza.

Alla Eurobike 2018, la più importante fiera del settore che si tiene ogni anno in Germania, Pirelli entra anche nel segmento delle e-bike e delle bici urban, trekking e turismo, con la gamma Cycl-e.

Oggi, la P lunga presenta Scorpion MTB la gamma dedicata alle mountain bike, che sposta l’attenzione dalla bici al terreno, offrendo gomme adatte a qualsiasi tipo di fondo e garantendo tenuta di strada, maneggevolezza, velocità e grip, indipendentemente dal clima e dalle condizioni atmosferiche.

Come tutte le gomme da bici di Pirelli Velo, anche la nuova gamma di pneumatici mtb è stata sviluppata nel centro dell’innovazione Pirelli, i laboratori R&D di Milano Bicocca: il principale tra gli 11 centri di ricerca Pirelli nel mondo che, con oltre 1000 ricercatori dedicati, destina ogni anno circa 200Mil di euro per lo sviluppo e l’innovazione dei suoi pneumatici.
About Pirelli
Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda dalle profonde radici italiane con un brand riconosciuto in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la sua capacità di innovazione e la qualità dei suoi prodotti. Con oltre 30.000 dipendenti e un fatturato nel 2017 pari a circa 5,3 miliardi di euro, Pirelli è tra i principali produttori mondiali di pneumatici e di servizi a questi collegati e l’unico interamente dedicato al mercato Consumer, che comprende pneumatici per auto, moto e biciclette.

Pirelli è una Pure Consumer Tyre Company focalizzata in particolare sul mercato dei pneumatici High Value e costantemente impegnata nello sviluppo di prodotti innovativi e capaci di soddisfare anche le più specifiche esigenze, come avviene con i pneumatici Specialties e Superspecialties. Questo anche grazie al costante investimento in nuove competenze e nuove funzioni di business come il Consumer Marketing, il Digital, il Data Science, il Cyber e il Velo.

Nell’ambito dei pneumatici High Value oggi Pirelli ricopre una posizione di leadership nei pneumatici Prestige, con una quota superiore a un terzo del mercato globale in termini di volumi, e nel segmento radiale del mercato dei Ricambi di pneumatici per Moto. Pirelli è anche leader in Europa, Cina e Brasile, nel mercato dei Ricambi dei pneumatici New Premium per Auto e Premium per Moto.

Nel 2017 Pirelli rientra nel ciclismo, creando una Business Unit dedicata e lanciando PZero Velo, pneumatici di alta gamma per bici da corsa, seguiti da Cycl-e per le e-bike e le bici urban e trekking, e da Cinturato, il primo Tubeless Ready da strada della casa. Oggi, la P lunga entra anche nel segmento MTB con la gamma Scorpion MTB.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Giro 2019 chi saranno i big al via?

Giro 2019 ecco una analisi dei big al via

Giro 2019, dopo la vittoria di Froome dello scorso anno, ecco chi proverà a conquistare la maglia rosa da Nibali e Bernal

Giro 2019 (fonte pagine facebook)

Giro 2019 (fonte pagine facebook)

Giro 2019 comincia ad avere un’idea di quelli che saranno gli uomini che battaglieranno sulle strade del bel paese per provare a conquistare la maglia rosa dell’edizione numero 102. L’edizione di quest’anno partirà sabato 11 maggio, da Bologna per concludersi il 2 giugno a Verona. La 102esima edizione  conta 21 tappe, per 3.518,5 km totali quasi integralmente su territorio italiano (unico “sconfinamento” a San Marino). L’arrivo è previsto nello spettacolare scenario dell’Arena di Verona.

Giro 2019: Vincenzo Nibali

Senza alcun dubbio il nome che scalda gli animi dei tifosi italiani è Vincenzo Nibali che vuole centrare tris dopo aver trionfato nel 2013 e nel 2016. Lo Squalo dello Stretto è pronto ad affrontare una stagione carica di appuntamenti di rilievo: fermo restando l’ambizione di provare il “doblete” Giro-Tour l’occhio del siciliano è puntato sulle classiche (su tutte la Liegi-Bastogne-Liegi).

Giro 2019: Tom Dumoulin

L’olandese, vincitore nel 2017, si è dovuto “accontentare” del secondo posto lo scorso anno e certamente arriverà in Italia carico di voglia di riscatto. Dopo aver pensato di dedicarsi al Tour, il corridore della Sunweb ha deciso si virare sul Giro visto le caratteristiche favorevoli del percorso

La corsa rosa 2019, infatti, presenta ben tre prove contro l’orologio e un tracciato in grado di esaltare le caratteristiche di Tom.

Giro 2019: Simon Yates

Altro nome di spicco della futura starting list sarà il fresco trionfatore della Vuelta Espana, in forza alla  Mitchelton–Scott. Simon ha un conto aperto con il Giro, lo scorso anno, infatti, ha indossato la maglia rosa per diversi giorni risultando il dominatore di due terzi della gara salvo poi crollare negli ultimi giorni di corsa. La parla d’ordine di Yates sarà, dunque, “vendetta” per portare al team australiano un altro alloro di prestigio e incrementare il suo valore di mercato.

 

Giro 2019: Alejandro Valverde e Mikel Landa

Il Team Movistar porterà in Italia due pezzi da novanta. Con Nairo Quintana che vuole trovare un ruolo da protagonista al Tour dopo anni di magra, ecco che il campione del mondo in carica sarà al via della corsa rosa per ambizione personale e per aiutare Landa nella conquista della maglia rosa.

Giro 2019: Primoz Roglic

Tanta curiosità ruota attorno al nome del corridore sloveno del Team Jumbo-Visma che, forte del quarto posto allo scorso Tour de France, vuole puntare al podio al Giro forte delle sue doti di cronoman e la sua resistenza in salita. Riuscirà l’ex saltatore con gli sci a scalare tutti i gradini del podio?

Giro 2019: Geraint Thomas

Il britannico lo scorso anno ha trionfato sui campi elisi e quest’anno è intenzionato a correre da protagonista la corsa francese. In un primo momento aveva annunciato di rinunciare alla corsa italiana ma ora, anche e per aiutare il team a trovare un nuovo partner commerciale, pare voglia cimentarsi su entrambe i fronti. Se fosse al via del Giro 2019 sarebbe certamente uno dei protagonisti assoluti.

Giro 2019: i colombiani

Da sempre Giro e ciclisti colombiani vanno d’accordo, nel 2019 saranno due gli osservati speciali:
Miguel Angel Lopez (Astana) e Egan Bernal (Team Sky)