Adam Yates frattura il bacino

Adam Yates frattura al bacino per il britannico

Adam Yates frattura il bacino a seguito della nell’ultimo km della terza tappa della Volta Ciclista a Catalunya

Adam Yates frattura

Adam Yates frattura

Adam Yates frattura il bacino. Brutte notizie per il britannico che ieri, nel corse dell’ultimo chilometro della terza tappa della Volta Ciclista a Catalunya, è caduto violentemente al suolo. Il ciclista britannico è apparso subito molto dolorante faticando a rialzarsi e terminando la sua corsa in ambulanza.

Trasportato urgentemente in ospedale, Adam Yates è stato sottoposto ad accurati esami clinici che hanno evidenziato la frattura del bacino.

Fortunatamente ulteriori indagini mediche svolte presso il presidio ospedaliero di Girona hanno evidenziato la non necessità di procedere con un intervento chirurgico.

Ecco le parole del responsabile medico della Mitchelton Scott Robbart van Linschoten: “Adam osserverà 10 giorni di completo riposo prima di valutare con nuovi esami il processo di guarigione. A questo punto, a seconda dei risultati e del livello di dolore, potrà iniziare ad allenarsi sui rulli”.

Esteban Chaves torna alla vittoria dopo più di un anno

Esteban Chaves torna alla vittoria all’Herald Sun Tour

Esteban Chaves torna alla vittoria all’Herald Sun Tour a oltre un anno di distanza dall’ultimo squillo ottenuto al Lombardia 2016!

Esteban Chaves torna alla vittoria all'Herald Sun Tour

Esteban Chaves torna alla vittoria all’Herald Sun Tour

Esteban Chaves torna alla vittoria dopo un 2017 assolutamente difficile in cui il forte scalatore colombiano in forza alla  Mitchelton-Scott non era mai riuscito ad imporsi. Il ritorno alla vittoria avviene in Australia nella tappa regina dell’Herald Sun Tour. L’ultimo successo di Estaban risaliva addirittura al Giro di Lombadia 2016 ed in mezzo il colombiano ha visto tanta sfortuna.

Chaves si meritava un successo per iniziare al meglio la stagione corrente e ad aumentare la soddisfazione c’è il fatto che l’affermazione è avvenuta nella frazione regina della corsa australiana che prevedeva un impegnativo arrivo in salita a  Lake Mountain. Poca nonta ai non addetti ai lavori, quella di Lake Mountain è una salita lunga ben 20 chilometri ma caratterizzata da pendenze abbastanza facili nella seconda parte. Naturalmente Chaves ha attaccato nel tratto più duro, con pendenze al di  sopra del 10%, quando al traguardo mancavano ancora circa 18 km portando a termine una spettacolare cavalcata solitaria.

Sul traguardo Esteban Chaves torna alla vittoria distanziando di 42″ l’australiano Alexander Evans mentre a 1’09” è arrivato un folto gruppetto con Ruben Guerreiro, Cameron Meyer e Damien Howson nelle prime posizione.

Il leader della classifica generale, Lasse Norman Hansen, arrivato a più di sette minuti. Con questa vittoria, Esteban Chaves ha conquistato anche la maglia gialla e la Mitchelton-Scott sembra aver praticamente ipotecato il successo finale visto che alle sue spalle ci sono i compagni di squadra Cameron Meyer a 32″ e Damien Howson a 39″. Domani si disputerà l’ultima tappa e  il primo corridore  da cui guardarsi sarà il portoghese Ruben Guerreiro (Trek) staccato di 45″.

 

Esteban Chaves torna alla vittoria: le parole

“Sono molto felice di iniziare la stagione con questa forma, è una sensazione speciale. Dobbiamo essere felici, le corse in bici non sono facili. Il finale di domani sarà difficile, tutti vorranno sicuramente attaccare, e noi dobbiamo arrivare in fondo, abbiamo una squadra davvero forte e finalmente abbiamo raggiunto una vittoria di tappa e la maglia di leader. È davvero speciale per me” ha dichiarato il campione colombiano

Mitchelton-Scott 2018: presentazione team

Mitchelton-Scott 2018: ecco la squadra

Mitchelton-Scott 2018 dopo un anno sottotono, puntano forte sulle novità Matteo Trentin e Mikel Nieve. Chaves torna al Giro d’Italia per puntare alla vittoria

Mitchelton-Scott 2018

Mitchelton-Scott 2018

Mitchelton-Scott 2018  squadra sorpresa del di due stagioni fa nella scorsa stagione è andata assolutamente sotto le aspettative anche per via della brutta annata vissuta da Esteban Chaves. Quest’anno sono arrivati corridori di alto livello come Trentin e Nieve, I gemelli Yates e Caleb Ewan completano un roster che appare completo su tutti i fronti.

Esteban Chaves è chiamato a confermare l’exploit di due stagioni fa e punterà all’accoppiata Giro-Vuelta. Il medesimo programma lo farà Simon Yates, maglia bianca all’ultimo Tour de France, che farà il suo esordio alla Corsa Rosa. Adam Yates, invece, sarà il capitano della squadra australiana al Tour de France (due anni fa sfiorò il podio) nonostante la scorsa Vuelta Espana in cui non è entrano nemmeno nei top 30.

Importante è l’inserimento in organico di Mikel Nieve (2 tappe al Giro, 1 tappa e 2 top 10 alla Vuelta) in grado di essere indistintamente leader o gregario di lusso. Roman Kreuziger, è chiamato a una annata migliore della precedente in cui ha trionfato alla Pro Ötztaler 5500. Occhio al giovane Lucas Hamilton, secondo al Giro d’Italia Under 23 e quarto al Tour de l’Avenir.

Caleb Ewan sarà la star per le volate e il team gli chiede un passo avanti per consacrarsi nel gotha delle ruote veloci. L’australiano avrà come alter-ego e come aiutante Matteo Trentin, reduce da una annata coi fiocchi (4 vittorie alla Vuelta parlano da sole). Completa il trio di velocisti Daryl Impey, che negli sprint a ranghi ristretti può dire la sua.

Matteo Trentin, avrà il ruolo di uomo per le classiche forte delle due  Parigi-Tours  conquistate e avrà i gradi di capitano in molte gare. Luke Durbridge, reduce da un’ottima annata sul pavè (top 5 a Dwars e Harelbeke) sarà una valida alternativa all’italiano. Alla soglia dei 40 anni anche Mathew Hayman potrebbe essere ancora protagonista in qualche classica.

Mitchelton-Scott 2018: La Rosa

Michael Albasini (Sui, 1980), Jack Bauer (Nzl, 1985), Sam Bewley (Nzl, 1987), Esteban Chaves (Col, 1990), Luke Durbridge (Aus, 1991), Alexander Edmondson (Aus, 1993), Caleb Ewan (Aus, 1994), Jack Haig (Aus, 1993), Lucas Hamilton (Aus, 1996), Mathew Hayman (Aus, 1978), Michael Hepburn (Aus, 1991), Damien Howson (Aus, 1992), Daryl Impey (Rsa, 1984), Christopher Juul Jensen (Den, 1989), Roger Kluge (Ger, 1986), Roman Kreuziger (Cze, 1986), Cameron Meyer (Aus, 1988), Luka Mezgec (Slo, 1988), Mikel Nieve (Esp, 1984), Robert Power (Aus, 1995), Matteo Trentin (Ita, 1989), Svein Tuft (Can, 1977), Carlos Verona (Esp, 1992), Adam Yates (Gbr, 1992), Simon Yates (Gbr, 1992)

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista la corsa australiana davanti a Porte

Daryl Impey conquista il Tour Down Under su Richie Porte. Diego Ulissi chiude quarto. Nell’ultima tappa 18esimo successo per André Greipel

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista il Tour Down Under a 33 anni suonati, un premi più che meritato per un atleta che si è sempre speso a favore dei compagni di team.

Il portacolori della Mitchelton–Scott ha controllato senza particolari problemi la situazione, sfruttando anche la decisione di Richie Porte (BMC) di non lottare per gli abbuoni agli sprint intermedi. L’australiano ha quindi chiuso la corsa al secondo posto con lo stesso tempo del vincitore, mentre terzo è Tom – Jelte Slagter (Dimension Data).

Porte esce rinfrancato nonostante la sconfitta: a Willunga Hill si è imposto ancora una volta, e ancora una volta potrà dedicarsi al sogno di tentare la conquista del prossimo Tour de France.

Migliore italiano per il secondo anno consecutivo è invece Diego Ulissi (UAE Team Emirates), che ha chiuso la corsa al quarto posto a solo 4 secondi dal podio.

André Greipel  a 35 anni si è tolto lo sfizio di vincere non una ma due tappe , in apertura e chiusura di corsa (arrivando a quota 18 tappe vinte nella corsa dei canguri). Il Down Under che quest’anno compie 20 anni sta diventando uno degli appuntamenti più sentiti dai corridori che, dopo l’inverno di riposo, sono soliti dare il via alla loro stagione nella calda Australia.

Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour

Katrin Garfoot vince la seconda tappa davanti alla Kennedy

Katrin Garfoot vince la seconda tappa del Santos Women’s Tour grazie ad un attacco nel finale conquistando anche la maglia di leader della generale

Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour

Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour

Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour nella seconda tappa, terminata sullo strappo di Mengler’s Hill balzando in testa alla classifica generale. La Garfoot, vicecampionessa iridata, sta difendendo i colori della nazionale australiana.

Sui 102 km del percorso australiano a farla da padrone è stato il maltempo con vento forte che ha segnato la parte centrare della corsa. A provare ad approfittare delle condizioni meteo è stata la Mitchelton Scott che ha provato a creare dei ventagli per spezzare il gruppo ma senza ottenere grossi risultati in quanto, dopo un momento di smarrimento, il gruppo si è ricompattato.

Nel finale della tappa è stata ancora la Mitchelton Scott a mettersi a “menare” riuscendo, grazie ad un ritmo elevatissimo, a ridurre il gruppo in una trentina di unità in prossimità dello dello strappo finale.

All’ultimo chilometro Katrin Garfoot ha attaccato con a ruota da Lucy Kennedy (Mitchelton Scott). L’azione di forza è risulta decisiva tanto che le due sono arrivate a giocarsi la vittoria allo sprint finale che ha premiato le maggiori energie della Garfoot

Alle spalle del duetto troviamo altre due atlete della Mitchelton Scott: Amanda Spratt, terza a 8” e Annemiek Van Vleuten, quarta a 15”. La migliore delle italiane è Erica Magnaldi (Bepink) che chiude 21ma a 1’22” dalla testa.

In classifica generale diventa quindi leader Garfoot, con 4” di vantaggio su Kennedy e 14”su Spratt.

Matteo Trentin caduta in allenamento

Matteo Trentin caduta in allenamento: costola fratturara

Matteo Trentin caduta in allenamento, per il corridore di Borgo Valsugana neo acquisto della Mitchelton-Scott una brutta frattura costale.

Matteo Trentin Caduta in allenamento

Matteo Trentin Caduta in allenamento

Matteo Trentin caduta in allenamento con annessa frattura alle costole per il corridore della Mitchelton-Scott. Secondo quanto riportato da Het Nieuwsblad, il corridore di Borgo Valsugana è caduto in allenamento la scorsa settimana

L’azzurro si è procurato una frattura costale che chiaramente va a rendere più complesso il periodo di preparazione alla stagione 2018 costringendolo ad un periodo di riposo forzato che però non dovrebbe compromettere ma solo rallentare l’avvicinamento classiche del Nord, vero obiettivo stagionale del 28 enne di Borgo Valsugana.

Quest’anno per Matteo Trentin può rappresentare una svolta in quanto il nuovo team gli ha assicurato i galloni di capitano. Sicuramente l’infortunio non aiuta ma siamo certi che Matteo ne uscirà brillantemente.

Va detto che per la Mitchelton-Scott non è sicuramente un periodo molto fortunato, in quanto qualche giorno fa anche Luke Durbridge, è stato vittima di una caduta che ha comportato la frattura della clavicola.