Alberto Brignoli il gregario… che fa gol al Milano

Alberto Brignoli omonimo del gregario del mitico Marco Pantani agli onori della cronaca

Alberto Brignoli

Alberto Brignoli ed Ermanno Brignoli

Alberto Brignoli domenica è entrato nella storia, cancellando la speranza di Rino Gattuso di iniziare col piede giusto l’avventura col suo Milan (squadra per cui faceva il tifo Marco Pantani). Non siamo soliti parlare di calcio ma oggi il calcio ci consente di raccontare una storia di ciclismo… possibile? Si possibile se si parla di Brignoli. Il portiere del Benevento calcio (e allo stadio era presente in fratello di Claudia Cretti) domenica ha fatto qualcosa di impensabile. Il portiere da sempre ultima speranza, ultimo appiglio per non prendere gol ha invece fatto gol. E’ successo al novantacinquesimo minuto di Benevento-Milan. E’ successo di testa, di tuffo, di pura fortuna o disperazione, sicuramente, di determinazione, sicuramente.

Ma cosa c’entra Alberto Brignoli con il ciclismo? Apparentemente niente direbbe qualcuno invece il suo cognome è il medesimo di uno dei gregari storici del Pirata Marco Pantani.

Classe 1991, Bergamasco di Trescore Balneario, Alberto Brignoli arriva a Benevento all’inizio di questa stagione, in prestito dalla Juventus dopo un lungo peregrinare tra squadre minori. Insomma un gregario della pallone che quest’anno non aveva mai esultato per una vittoria, nemmeno per un pareggio e ieri è stato il protagonista del primo punto del Benevento nel campionato di serie A. Il suo obiettivo per ora è la salvezza con i campani per poi puntare a un posto alla Juventus magari come vice di Gianluigi Buffon.

Alberto Brignoli? No Ermanno Brignoli!

Parliamo di Ermanno Brignoli, uno di quei gregari di acciaio che hanno la fatica scolpita nel DNA, fisico da corazziere, grinta da bergamasco, pedalatore serio e instancabile, uno che non ha mai avuto bisogno di rincorrere le vittorie, è divenne il «compagno per eccellenza» di Marco Pantani. Ermanno ha iniziato a correre nella Gewiss nel 1995 per poi approdare alla Mercatone Uno del Pirata nel 1999.  E al Pirata, Ermanno è stato vicino soprattutto nei momenti difficili in corsa e giù dal sellino.
Alla Mercatone Ermanno Brignoli ci passa quattro stagioni per aiutare il suo capitano, per spingerlo a lottare. In quattro anni zero vittorie e tante fatiche, ma quella è la vita del gregario: dare l’anima per gli altri, festeggiare se vince un tuo compagno, sudare e bestemmiare sui pedali senza mai mollare. Polmoni d’acciaio e cuore instancabile chè il capitano deve vincere.

 

 

 

 

La famiglia Cretti torna a Benevento

La famiglia Cretti torna a Benevento per ringraziare i medici

La Famiglia Cretti

La Famiglia Cretti a Benevento

La famiglia Cretti torna a Benevento dopo la rovinosa caduta di Claudia Cretti al Giro Donne 2017  per ringraziare i medici dell’Ospedale Rummo e tutta la città che, in quel drammatico momento è stata vicina alla famiglia. E’ stato un vero e proprio miracolo quello compiuto dai medici e un gesto di grande disponibilità quello della città che ha abbracciato la famiglia Cretti fin da subito.

Tanta emozione nella voce di mamma Laura: “c’eravamo sentiti dal profondo del cuore di fare la promessa di tornare in fretta a ringraziare e salutare tutti. Abbiamo trovato amore e professionalità, devo dire che questi dottori non hanno salvato solo la mia Claudia ma tutta la famiglia Cretti”.
“Questa struttura è stata meravigliosa in tutto, un grazie particolare va a Pompilio De Cillis, direttore Reparto di Neurorianimazione dell’Ospedale “Rummo”, e a Giuseppe Catapano, direttore del reparto di Neurochirurgia – che sono stati  in grado di gestire un caso complicato e gravissimo” ha continuato Laura Bianchi.

La ciclista sta lentamente tornado alla normalità, con sacrificio e impegno da parte di tutti e  grazie a specifici allenamenti, sorprendenti sono i suoi progressi sull’uso del linguaggio che continua a proseguire.

Ha poi parlato il fratello di Claudia, Giacomo che ha voluto ringraziare la città di Benevento e che domani sarà allo stadio Vigorito per vedere la partita tra i sanniti e i Milan: “I momenti più intensi a livello familiare sono legati alle sere passate camminando per la città, divisi tra speranza e paura. Momenti difficili ma che ci hanno unito molto e che hanno legato il nostro cuore con questa città e ce li ricorderemo per sempre”.