Angel Madrazo trionfa, Lopez in rosso

Angel Madrazo vince sull’Alto de Javalambre

Angel Madrazo trionfa sull’Alto de Javalambre alla Vuelta 2019, generale stravolta Miguel Angel Lopez torna leader della generale

Angel Madrazo (fonte pagina Twitter)

Angel Madrazo (fonte pagina Twitter)

Angel Madrazo, potente scalatore del Team Burgos BH, si impone sull’Alto de Javalambre al termine di una fuga partita da lontana ma a festeggiare è anche Lopez che torna a vestire la maglia rossa di leader della Vuelta Espana.

Il primo arrivo in quota della #LaVuelta19 faceva prevedere fuochi artificiali e così è stata. Erano tre i colli da scalare lungo i 170 km della tappa odierna con la salita finale all’Alto de Jalavambre, (11 km al 7.5% di pendenza media)

Il gruppo è nervoso e, a differenza degli scorsi giorni, la fuga ci mette qualche chilometro prima di partire. Allungano José Herrada della Cofidis e due atleti della Burgos BH:  Jetse Bol e Angel Madrazo detentore della maglia della montagna.

I big decidono di lasciare via libera ai tre fuggitivi tant0o che già sul primo GPM il gap arriva a superare abbondantemente i sei minuti per toccare, addirittura, i 10’ al superamento dell’Alto Fuente de Rubielos (4.8 km al 5.7%).

Il gruppo inizia un leggero forcing che porta, ai piedi dell’ultima ascesa di giornata, il margine di vantaggio dei primi tre a poco più di cinque minuti. Dietro l’andatura è ormai da capogiro ma nonostante ciò la fuga del terzetto riesce ad andare a segno.
Ad imporsi è Angel Madrazo che precede il compagno di squadra Jetse Bol regalando alla Burgos BH una giornata epica. Herrada deve accontentarsi della terza piazza.

Dietro il primo a muoversi è Miguel Angel Lopez che con una rasoiata pazzesca mette tutti in croce andando a prendersi la quarta posizione con un margine di 12 secondi su Primoz Roglic e Alejandro Valverde e conquistando la maglia rossa.

Bella prova di Tadej Pogacar che deve sopperire alla giornata nera di Fabio Aru (che chiude a oltre 2 minuti da Lopez) andando a prendersi i galloni di capitano della UAE.

Ordine d’arrivo 5^ tappa:

1 MADRAZO Ángel Burgos-BH 4:58:31
2 BOL Jetse Burgos-BH 0:10
3 HERRADA José Cofidis, Solutions Crédits 0:22
4 LÓPEZ Miguel Ángel Astana Pro Team 0:47
5 VALVERDE Alejandro Movistar Team 0:59
6 ROGLIČ Primož Team Jumbo-Visma ,,
7 POGAČAR Tadej UAE-Team Emirates 1:29
8 QUINTANA Nairo Movistar Team 1:41
9 KUSS Sepp Team Jumbo-Visma ,,
10 CHAVES Esteban Mitchelton-Scott 1:46

Il Trofeo Senza Fine esposto a Verona

Il Trofeo Senza Fine attende il vincitore a Verona… 

Il Trofeo Senza Fine, assegnato al vincitore del Giro, è da oggi esposto al Palazzo della Gran Guardia a Verona, di fronte all’Arena, ecco i pretendenti alla vittoria finale

Il Trofeo Senza Fine, assegnato al vincitore del Giro, è da oggi esposto al Palazzo della Gran Guardia a Verona, di fronte all’Arena. I principali contendenti alla vittoria finale raccontano le loro aspettative a poco più di una settimana dal via.

Mancano solo nove giorni alla Grande Partenza del Giro d’Italia edizione numero 102, organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, che scatterà a Bologna con una cronometro individuale l’11 maggio per concludersi con un’altra prova contro il tempo a Verona il 2 giugno, dove il Trofeo Senza Fine da oggi attende il vincitore finale.

I PRINCIPALI FAVORITI PER LA VITTORIA FINALE AL GIRO 102
Ecco le schede di alcuni tra i principali sfidanti per la vittoria finale della 102esima edizione della Corsa Rosa.

Vincenzo Nibali (Ita, 34, Bahrain – Merida)

L’unico plurivincitore del Giro d’Italia (2013, 2016) in gara torna dopo un anno di assenza dopo il terzo posto nel 2017. Detentore del Grande Slam (vincitore de La Vuelta a España 2010 e del Tour de France 2014), è il solo ad averlo ottenuto tra quelli ai blocchi di partenza a Bologna. All’età di 34 anni, il siciliano è ancora uno dei favoriti alla partenza di un grande giro. Il suo recente terzo posto al Tour of the Alps indica un buono stato di forma dopo l’allenamento in altura a Gran Canaria e lo prepara alla sfida agli scalatori della nuova generazione.

Vincenzo Nibali ha detto: “L’avvicinamento al Giro è stato quello “classico” con il ritiro in altura al Teide e il ritorno alle gare al Tour of Alps e, domenica scorsa, alla Liegi. La mia condizione è in crescita e tutto procede al meglio. Il Giro inizia subito con una breve crono; un impegno di una certa importanza che vedrà già sfidarsi quei corridori che puntano alla classifica. Non bisogna sottovalutare le prime tappe perché anche senza particolari difficoltà altimetriche i percorsi sono molto mossi e impegnativi. Senza contare che tutti, nella prima settimana di corsa, hanno la forza e la voglia di mettersi in mostra e qualche capitano potrebbe tentare una mossa a sorpresa”.

Tom Dumoulin (Ned, 28, Team Sunweb)

L’olandese è l’unico altro ex-vincitore del Giro d’Italia alla partenza di questa edizione, avendo fatto suo il Giro100 nel 2017. Tom Dumoulin rimane fedele alle sue parole quando disse di essersi innamorato della Corsa Rosa e della Maglia Rosa in occasione della partenza da “casa sua”, ovvero Apeldoorn nel 2016, ed è stato al via di ogni edizione sin da allora: dopo il secondo posto dietro a Chris Froome l’anno scorso, questa è la sua quarta partecipazione consecutiva. Nessun altro favorito conosce il Giro come la “Farfalla di Maastricht”. A 28 anni ha già indossato la Maglia Rosa per 17 giorni. Dopo il sesto posto all’UAE Tour ed il quarto alla Tirreno-Adriatico, ai è concentrato sull’allenamento in quota per affrontare al meglio il suo principale obiettivo di stagione.

Tom Dumoulin ha commentato: “Come sempre non vedo l’ora di partire per l’Italia per iniziare il Giro! È una grande gara con un grande percorso quest’anno. Ci aspettiamo una dura battaglia ma ora che la preparazione è finita sarà bellissimo sfidarsi sin da Bologna”.

Primoz Roglic (Slo, 29, Team Jumbo – Visma)

Primoz Roglic si è fatto conoscere nel mondo del ciclismo tre anni fa, quando ha perso la cronometro inaugurale del Giro d’Italia da Tom Dumoulin per un solo centesimo di secondo ad Apeldoorn. Entrambi in sella a squadre olandesi rivali (anche se il Team Sunweb è registrato in Germania, la sua anima è nei Paesi Bassi), hanno tre cronometro individuali in agenda per lottare per la Maglia Rosa, a partire dalla “cronoscalata” al San Luca di Bologna l’11 maggio. Il 29enne sloveno è imbattuto nelle sole due gare disputate quest’anno prima del Tour de Romandie: l’UAE Tour e la Tirreno-Adriatico. Ha fatto del Giro d’Italia il suo obiettivo numero uno della stagione 2019.

Primoz Roglic ha detto: “Al via del Giro ci saranno molti corridori forti. Noi saremo completamente concentrati sul nostro unico obiettivo, quello di vincere la Maglia Rosa. Sarà una gara davvero difficile. La gente dice che il percorso è adatto a me, ma quando vai forte, tutto ti si adatta… Quando vai forte puoi correre su tutti i tipi di percorso. Volevo fare il Giro perché ci sono tre cronometro individuali, ed è quello che so fare meglio. Ci sono anche un sacco di montagne, anche quelle mi piacciono.

Simon Yates (Gbr, 26, Mitchelton-Scott)

Durante il suo periodo in Maglia Rosa al Giro d’Italia 2018, Simon Yates si è trasformato in un nuovo corridore. I suoi 13 giorni in vetta alla Corsa Rosa lo hanno cambiato, abbracciando pienamente la dimensione storica e culturale dell’evento. Ben consapevole della sua inferiorità a Tom Dumoulin e Chris Froome contro il tempo, ha combattuto per ogni secondo in palio sul percorso ed alla fine ha pagato i suoi sforzi nelle ultime tre tappe di montagna sulle Alpi, terminando solo al 21esimo posto in Generale. Ha però imparato tantissimo da questa esperienza, capitalizzando sui propri errori e vincendo successivamente il suo primo grande giro, tre mesi e mezzo dopo. Dopo aver trionfato a La Vuelta, ha deciso di tornare al Giro con l’obiettivo di finire quanto cominciato lo scorso anno.

Simon Yates ha detto: “Mi sto avvicinando al Giro nello stesso modo in cui avrei fatto per qualsiasi altra gara. Mi piace davvero provare a vincere ogni corsa, quindi per me l’approccio non cambia mai. Ho corso esattamente lo stesso numero di giorni dell’anno scorso in vista della Grande Partenza. Spero che la condizione sia la stessa dell’ultima volta, correremo un po’ più prudentemente e vedremo come andrà. Iniziamo direttamente con una crono, quindi sapremo come è la forma di tutti i rivali. Mi piacerebbe correre aggressivamente come faccio di solito. Non ho gli occhi puntati su tappe particolari, penso che l’ultima settimana sia davvero molto difficile e possa dare forma alla classifica finale. Molti staranno coperti fino a quel punto, vedremo poi da lì cosa succederà”.

Miguel Angel Lopez (Col, 25, Astana Pro Team)

Come Primoz Roglic, Miguel Angel Lopez ha conquistato due vittorie nelle corse a tappe dall’inizio della stagione, con il Tour Colombia e la Volta Catalunya, a conferma che il suo status è in crescita dopo i due podi nei grandi giri dello scorso anno, quando ha concluso al terzo posto assoluto sia il Giro d’Italia che a La Vuelta. “Superman” è un altro campione moderno che dice di amare il Giro e ritorna con l’obiettivo di vincerlo. Non solo è tornato in Colombia per allenarsi in altitudine nella sua provincia di Boyacá, ma anche per la nascita del suo primo figlio ad aprile. È il vero leader del team Astana, che è uno dei più vincenti della stagione 2019. A 25 anni, è anche uno dei favoriti per il Giro d’Italia sin da Bologna, anche se potrebbe nascondersi prima di raggiungere le grandi montagne.

Miguel Angel Lopez ha dichiarato: “Sto aspettando l’inizio di questo Giro d’Italia con grande interesse ed impazienza! Il risultato dello scorso anno mi ha dato una grande motivazione e ora non vedo l’ora di tornare al Giro. La corsa della scorsa stagione è stata un vero spettacolo, qualcosa di molto bello ed emozionante! Spero davvero che quest’anno sia uguale o addirittura migliore. La nostra squadra cercherà di rendere questa edizione del Giro d’Italia indimenticabile”.

Egan Bernal (Col, 22, Team INEOS)

Credit: Team INEOS

A soli 22 anni, Egan Bernal è un debuttante al Giro d’Italia, dopo aver corso con successo il Tour de France al servizio di Geraint Thomas e Chris Froome lo scorso anno. Ha certamente familiarità con le strade italiane, avendo iniziato la sua carriera da pro in Piemonte con il team Androni Giocattoli-Sidermec che lo ha ingaggiato direttamente dopo il suo periodo di gare internazionali in mountain bike a livello juniores. Con in palmares già la vittoria finale alla Parigi-Nizza, lo scalatore colombiano sarà il leader del Team INEOS che, nonostante il cambio di nome, ha il peso di essere per la prima volta i campioni in carica sulla linea di partenza a Bologna. Il prodigio di Zipaquira è tornato a casa dopo il terzo posto alla Volta Catalunya per prepararsi alla corsa di tre settimane al meglio.

Altri contendenti

Altri contendenti per la vittoria nella Classifica Generale del Giro d’Italia sono: Bob Jungels (Deceuninck – Quick Step), già due volte vincitore della Maglia Bianca di miglior Giovane nel 2016 e 2017, di una tappa al Giro e della Liegi-Bastogne-Liegi; Mikel Landa (Movistar Team), già terzo al Giro 2015 e vincitore di tre tappe alla Corsa Rosa; Rafał Majka (Bora – Hansgrohe), già quinto, sesto e settimo al Giro d’Italia e vincitore di tappe al Tour ed alla Vuelta.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Astana punta il mirino sul Tour of the Alps

Astana focus sul Tour of the Alps

Astana sarà una delle protagoniste al prossimo Tour of the Alps 2019 con il capitano Pello Bilbao dopo la rinuncia di Miguel Angel Lopez

Astana, Pello Bilbao (fonte comunicato stampa)

Astana, Pello Bilbao (fonte comunicato stampa)

La squadra plurivittoriosa della stagione ciclistica (21 successi) attesa protagonista nella corsa euro-regionale (22-26 Aprile). Il capitano è Pello Bilbao, primo leader del TotA un anno fa a Folgaria. Il DS Martinelli scopre le carte: “Vogliamo vincere!” Mercoledì 10 Aprile, presentazione del “Grand Depart” a Kufstein (Austria)

Chi punta a vincere il 43° Tour of the Alps, in programma dal 22 al 26 Aprile, anche quest’anno dovrà fare i conti con il Team Astana, la squadra plurivittoriosa della stagione ciclistica, nonché storicamente grande protagonista sulle strade euro-regionali. Dal 2013, la compagine kazaka fa segnare almeno un’affermazione di tappa tra Giro del Trentino e TotA, una striscia che il DS Giuseppe Martinelli spera di prolungare facendo leva sul grande momento di forma di Pello Bilbao, uomo di riferimento del team dopo la rinuncia di Miguel Angel Lopez, quest’ultimo in procinto di diventare padre nell’ultima settimana di Aprile.

Proprio il Tour of the Alps ha consolidato un anno fa le ambizioni di Bilbao nelle corse a tappe. Nel 2018, il 29enne basco ha vestito la prima maglia di leader della corsa euro-regionale dopo la vittoria a Folgaria, aprendo la strada a un autentico show del Team Astana, completato dalle affermazioni dei compagni di squadra Lopez (Alpe di Pampeago) e Luis Leon Sanchez (Lienz). Non mancò in quell’occasione la dedica speciale a Michele Scarponi, che in maglia Astana conquistò l’ultima vittoria della carriera al Tour of the Alps 2017, qualche giorno prima del tragico incidente in allenamento.

Il grande inizio di stagione del Team Astana, che può contare su un bottino di ventuno successi all’attivo, rappresenta un forte incentivo per confermarsi ad alti livelli anche al Tour of the Alps, come sottolineato dal DS Martinelli. “Quest’anno sarò io a guidare la squadra al TotA e la cosa mi riempie di gioia per almeno tre motivi: in primis perché sono legato particolarmente a quest’evento si dai tempi del Giro del Trentino; secondo perché si tratta di una delle gare più belle del calendario internazionale; terzo perché vogliamo vincerla fortissimamente, anche se non potremo contare sul talento di Lopez”.

A supporto del capitano, lo staff tecnico della compagine kazaka ha selezionato una formazione molto competitiva, a partire dallo scalatore ceco Jan Hirt, decimo al TotA 2018 e seconda opzione del team in ottica Classifica Generale. Da non sottovalutare il kazako Andrey Zeits e il duo italiano, formato da Dario Cataldo e Manuele Boaro.

Intanto, Mercoledì 10 Aprile alle ore 11 a Kufstein (Austria), il Tour of the Alps presenterà il “Grand Depart” dell’edizione 2019 in un “Press Event” organizzato presso il Kufstein Rathaus (Oberer Stadtplatz).

Le tappe del Tour of the Alps 2019

Lunedì 22 Aprile 2019
1a tappa: Kufstein – Kufstein 144,0 km, 2.100 mt di dislivello
Difficoltà: **

Martedì 23 Aprile 2019
2a tappa: Reith im Alpbachtal – Scena 178,7 km, 3.050 mt di dislivello
Difficoltà: *****

Mercoledì 24 Aprile 2019
3a tappa: Salorno – Baselga di Pinè 106,3 km, 2.650 mt di dislivello
Difficoltà: ***

Giovedì 25 Aprile 2019
4a tappa: Baselga di Pinè – Cles 134,0 km, 2.730 mt di dislivello
Difficoltà: ***

Venerdì 26 Aprile 2019
5a tappa: Caldaro – /Bolzano 147,8 km, 3.100 mt di dislivello
Difficoltà: ***

FONTE COMUNICATO STAMPA

Davide Formolo fuga vincente al Catalunya

Davide Formolo vince sul traguardo di Barcellona

Davide Formolo conquista l’ultima tappa della Volta a Catalunya . La vittoria finale va a Miguel Angel Lopez che precede Adam Yates

Davide Formolo

Davide Formolo

Davide Formolo conquista l’ultima tappa della Volta a Catalunya con arrivo a Barcellona e caratterizzata da otto passaggi sulla salita Montjuic. Il corridore della Bora Hansgrohe entra nella fuga di inizio corsa e ai meno 44 km dell’arrivo ha lo smalto per tentare una spericolata azione in solitaria che lo premia con la vittoria di tappa.

Nel gruppo dei big è Nairo Quintana che prova ad allungare ai meno 35km ma il suo attacco viene annullato dopo circa 10 km. Dopo un paio di chilometri di calma apparente sono i gemelli Yates a tentare di far saltare la corsa. I due fratelli della Mitchelton-Scott guadagnano margine mentre davanti il nostro Davide Formolo stringe i denti mantenendo, ai meno 14 km dall’arrivo, un minuto di vantaggio sui più diretti inseguitori.

Adam Yates ha voglia di stravolgere la generale e prova un ulteriore allungo mentre dietro è direttamente Miguel Angel Lopez a lavorare per chiudere lo strappo trovando manforte negli atleti del Team Sky.
Ai meno tre dall’arrivo, nonostante la battaglia alle sue spalle, Davide ha ancora 45 secondi di margine e mantiene un passo invidiabile. Alle spalle Valverde e Bernal accelerano il ritmo e vanno a riprendere Yates.

Davide Formolo va a conquistare la seconda da professionista tagliando a mani levate il traguardo di Barcellona. Seconda posizione a 51″ per Enric Mas, Maximilian Schachmann, terzo a 53″. Il gruppetto dei migliori è giunto a 55″, con  Alejandro Valverde, Egan Bernal, Adam Yates e Nairo Quintana.

Miguel Angel Lopez vince la Volta a Catalunya con 14″ su Adam Yates, 17″ su Egan Bernal, 25″ su Nairo Quintana e 56″ su Steven Kruijswijk.

 

 

Schachmann colpisce a Sant Cugat del Vallès

Schachmann vince a Sant Cugat del Vallès

Schachmann della Bora–Hansgrohe colpisce a Sant Cugat del Vallès, Miguel Angel Lopez (Astana) resta il leader della generale.

Schachmann

Schachmann

Schachmann conquista la quinta tappa della Volta a Catalunya 2019. Protagonista della fuga di giornata il ciclista tedesco della Bora–Hansgrohe  taglia in solitaria il traguardo di Sant Cugat del Vallès.

Dopo due frazioni di montagna oggi la Volta a Catalunya affronta la classica tappa di trasferimento con tutte le difficoltà nella prima parte per poi chiudere con un arrivo tranquillo. Vanno in fuga quattro atleti: Tejay Van Garderen (EF Drapac), Bert Jan Lindeman (Team Jumbo – Visma), Andrey Amador (Movistar) e, appunto, Maximilian Schachmann.

Il gruppo lascia fare in quanto pur trattandosi di atleti di alto livello la loro posizione in classifica non spaventa i  big della generale. I quattro vanno in armonia fino a quando il tedesco della Bora decide di rompere gli indugi e allungare in solitaria. Alle spalle il gruppo rinviene assorbendo i compagni di fuga del tedesco ma Schachmann resiste e, per 13 secondi, tagli il traguardo anticipando tutti ottenendo il secondo successo stagionale dopo la conquista GP Larciano in Italia.

Non cambia la classifica generale: Lopez ancora davanti a tutti grazie alla bella azione di ieri.

Miguel Angel Lopez tappa e maglia

Miguel Angel Lopez, tappa e maglia al Catalunya

Miguel Angel Lopez conquista tappa e maglia nella quarta frazione della Volta a Catalunya 2019 davanti a Adam Yates ed Egan Bernal

Miguel Angel Lopez

Miguel Angel Lopez

Miguel Angel Lopez da uno scossone alla Volta a Catalunya 2019 conquistando la quarta frazione della corsa iberica e andando ad indossare la maglia di leader della classifica generale.

Dopo il traguardo di Vallter 2000 che ha premiato Adam Yates ecco il secondo arrivo in salita del Giro della Catalogna con arrivo a La Molina al termine di un’erta di circa 12 chilometri con una pendenza media del 4,5% dopo che i ciclisti hanno affrontato altri tre GPM.

La fuga di giornata vede brillare  Grigor Muhlberger della Bora-Hansgrohe e Marc Soler del Team Movistar ma chi è più forte è Miguel Angel Lopez. La tappa è un dominio colombiano in cui Lopez riesce ad approfittare delle schermaglie tra Nairo Quintana e il giovane fenomeno Egan Bernal.

Miguel Angel Lopez taglia il traguardo con 16 secondi di vantaggio sui big e, grazie anche al gioco degli abbuoni, conquista il primato in generale con 14″ di vantaggio su Yates e 17″ su Bernal in una classifica che resta tremendamente corta e che promette ancora tanto spettacolo nelle prossime tre decisive tappe.

 

Volta a Catalunya 2019 vittoria di Adam Yates

Volta a Catalunya 2019, Adam Yates primo

 Volta a Catalunya 2019 nel primo arrivo in salita ed a imporsi è Adam Yates davanti ad Egan Bernal e Daniel Martin

 

Volta a Catalunya 2019: Adam Yates

Volta a Catalunya 2019: Adam Yates

Volta a Catalunya 2019 presenta il primo arrivo in salita ed a imporsi è Adam Yates (Mitchelton – Scott). Partenza da Sant Feliu de Guixols e si arrivo a Vallter 2000 dopo 179 km di corsa con la salita finale che misura circa 12 chilometri e che promette di far scendere in campo i big.

A giocarsi il successo di tappa sono, puntualmente, proprio gli uomini che hanno velleità di classifica finale e che sono in gradi di competere nelle corse a tappe.

Chi ha la meglio è Adam Yates che, dopo aver conquistato il secondo posto finale alla Tirreno, dimostra nuovamente di star attraversando un ottimo periodo di forma. Il forte scalatore britannico batte nello sprint a ranghi ridotti un gruppetto di colombiani agguerriti composto da Egan Bernal (Team Sky) che chiude al secondo posto, Nairo Quintana (Movistar) al quarto e Miguel Angel Lopez (Astana) al quinto mentre terzo arriva Daniel Martin della UAE Team Emirates.

Gli altri big pagano dazio con  Steven Kruijswijk a mezzo minuto, Ilnur Zakarin (Katusha – Alpecin) a 46 mentre si salva il leader della generale De Gendt, che conserva la maglia con 23″ di vantaggio su Martin e 27″ su Yates.

Ordine d’arrivo 3^ tappa:

1 YATES Adam Mitchelton-Scott 50 50 5:02:18
2 BERNAL Egan Team Sky 20 30 ,,
3 MARTIN Dan UAE-Team Emirates 8 18 ,,
4 QUINTANA Nairo Movistar Team 13 ,,
5 LÓPEZ Miguel Ángel Astana Pro Team 10 0:02
6 KRUIJSWIJK Steven Team Jumbo-Visma 7 0:30
7 ZAKARIN Ilnur Team Katusha – Alpecin 4 0:46
8 CARAPAZ Richard Movistar Team 3 ,,
9 KELDERMAN Wilco Team Sunweb 2 0:51
10 WOODS Michael EF Education First 1 0:53

Giro 2019 chi saranno i big al via?

Giro 2019 ecco una analisi dei big al via

Giro 2019, dopo la vittoria di Froome dello scorso anno, ecco chi proverà a conquistare la maglia rosa da Nibali e Bernal

Giro 2019 (fonte pagine facebook)

Giro 2019 (fonte pagine facebook)

Giro 2019 comincia ad avere un’idea di quelli che saranno gli uomini che battaglieranno sulle strade del bel paese per provare a conquistare la maglia rosa dell’edizione numero 102. L’edizione di quest’anno partirà sabato 11 maggio, da Bologna per concludersi il 2 giugno a Verona. La 102esima edizione  conta 21 tappe, per 3.518,5 km totali quasi integralmente su territorio italiano (unico “sconfinamento” a San Marino). L’arrivo è previsto nello spettacolare scenario dell’Arena di Verona.

Giro 2019: Vincenzo Nibali

Senza alcun dubbio il nome che scalda gli animi dei tifosi italiani è Vincenzo Nibali che vuole centrare tris dopo aver trionfato nel 2013 e nel 2016. Lo Squalo dello Stretto è pronto ad affrontare una stagione carica di appuntamenti di rilievo: fermo restando l’ambizione di provare il “doblete” Giro-Tour l’occhio del siciliano è puntato sulle classiche (su tutte la Liegi-Bastogne-Liegi).

Giro 2019: Tom Dumoulin

L’olandese, vincitore nel 2017, si è dovuto “accontentare” del secondo posto lo scorso anno e certamente arriverà in Italia carico di voglia di riscatto. Dopo aver pensato di dedicarsi al Tour, il corridore della Sunweb ha deciso si virare sul Giro visto le caratteristiche favorevoli del percorso

La corsa rosa 2019, infatti, presenta ben tre prove contro l’orologio e un tracciato in grado di esaltare le caratteristiche di Tom.

Giro 2019: Simon Yates

Altro nome di spicco della futura starting list sarà il fresco trionfatore della Vuelta Espana, in forza alla  Mitchelton–Scott. Simon ha un conto aperto con il Giro, lo scorso anno, infatti, ha indossato la maglia rosa per diversi giorni risultando il dominatore di due terzi della gara salvo poi crollare negli ultimi giorni di corsa. La parla d’ordine di Yates sarà, dunque, “vendetta” per portare al team australiano un altro alloro di prestigio e incrementare il suo valore di mercato.

 

Giro 2019: Alejandro Valverde e Mikel Landa

Il Team Movistar porterà in Italia due pezzi da novanta. Con Nairo Quintana che vuole trovare un ruolo da protagonista al Tour dopo anni di magra, ecco che il campione del mondo in carica sarà al via della corsa rosa per ambizione personale e per aiutare Landa nella conquista della maglia rosa.

Giro 2019: Primoz Roglic

Tanta curiosità ruota attorno al nome del corridore sloveno del Team Jumbo-Visma che, forte del quarto posto allo scorso Tour de France, vuole puntare al podio al Giro forte delle sue doti di cronoman e la sua resistenza in salita. Riuscirà l’ex saltatore con gli sci a scalare tutti i gradini del podio?

Giro 2019: Geraint Thomas

Il britannico lo scorso anno ha trionfato sui campi elisi e quest’anno è intenzionato a correre da protagonista la corsa francese. In un primo momento aveva annunciato di rinunciare alla corsa italiana ma ora, anche e per aiutare il team a trovare un nuovo partner commerciale, pare voglia cimentarsi su entrambe i fronti. Se fosse al via del Giro 2019 sarebbe certamente uno dei protagonisti assoluti.

Giro 2019: i colombiani

Da sempre Giro e ciclisti colombiani vanno d’accordo, nel 2019 saranno due gli osservati speciali:
Miguel Angel Lopez (Astana) e Egan Bernal (Team Sky)

 

 

 

Michael Woods vince la tappa alla Vuelta a Espana 2018

Michael Woods vince la 17^ tappa della Vuelta

Michael Woods vince dopo una fuga partita sin dal mattino, Simon Yates resta in rosso, Valverde lo tallona e Fabio Aru è vittima di una caduta

Michael Woods vince nella nebbia

Michael Woods vince nella nebbia

Michael Woods vince la 17^ tappa della Vuelta a Espana 2018, per il canadese in forza alla EF Drapac quella di oggi p stata una tappa tutta in avanscoperta visto che è partito sin dal mattino per affrontare una tappa ricca di insidie.

Dopo la cronometro di ieri vinta da Dennis, ecco subito una tappa di difficile interpretazione, 166 km di “media montagna” ma con ben 5 GPM tutti di seconda e terza categoria ma con un arrivo al Monte Oiz (1^ cat.), con punte superiori al 20%.

Giornata da fughe ed in fatti parte subito la fuga con anche il nostro Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a far parte di un numerosissimo drappello (circa trenta elementi). Tra gli uomini di testa spiccano, oltre allo squalo dello stretto i nomi di Rafal Majka (Bora-hansgrohe), Dylan Teuns (BMC Racing Team),  Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), David De La Cruz, Jonathan Castroviejo (Team Sky), Bauke Mollema (Trek-Segafredo) e, appunto, Michael Woods.

Il gruppo lascia fare ed  il vantaggio degli uomi di testa raggiunge gli otto minuti facendo capire che l’uomo che alzerà le mani sul traguardo sarà uno dei fuggitivi. La corsa è dura e non tutti riescono a tenere il ritmo, l’ultimo a restare davanti è Woods che prende il via sul Balcón de Bizkaia e chiude vittorioso con 5″ di vantaggio su Dylan Teuns e 10″ su David De La Cruz.

Secondo successo nella Vuelta Espana 2018 per la EF Drapac, che  aveva collezionato soltanto cinque vittorie da inizio stagione,  dopo quello rimediato da Simon Clarke.

I migliori del gruppo dei big sono Valverde e Mas (Quick Step Floors) che recuperano 8″ su Simon Yates, 10″ su Miguel Angel Lopez e addirittura un minuto su un poco brillante Nairo Quintana.

 

Alessandro De Marchi conquista la tappa alla Vuelta

Alessandro De Marchi vince la frazione più lunga della corsa

Alessandro De Marchi ottiene il successo nella frazione più lunga della Vuelta Espana2018, Fabio Aru perde terreno dai big della generale

Alessandro De Marchi

Alessandro De Marchi

Alessandro De Marchi dopo il secondo posto ottenuto alle spalle di Ben King ottiene la vittoria finale nella undicesima frazione della Vuelta a Espana 2018. il Rosso di Buja entra nella fuga buona, stacca tutti gli avversari nelle fasi finalie va a conquistare una meritatissima vittoria.
Quella odierna è la frazione più lunga della corsa iberica (208 km) e presenta non pochi ostacoli e punti per imboscate. Sono quattro i GPM che il plotone deve affrontare, nessuno impossibile ma nel complesso in grado di mettere a dura prova le gambe dei corridori.

Si disputa quest’oggi la frazione più lunga della corsa, coi suoi 208 km pieni di trabocchetti. Sono ben quattro, difatti, i Gran Premi della Montagna disseminati qua e là: nessuno di questi è realmente proibitivo, ma nel complesso la frazione risulta di difficile decifrazione e adatta, pertanto, a molteplici soluzioni tattiche.

Dopo un momento di assoluto controllo ecco che parte la fuga di giornata composta da 19 atleti fra cui il nostro Pellizzotti, Fraile, Roche,  Restrepo, Majka, Bauke Mollema, Pinot e, appunto, Alessandro De Marchi.

Sul terzo GPM di giornata, Mollema prova ad allungare seguito da Pinot, De Marchi, Majka, Haig, Henao, Pellizotti, Roche e Restrepo. Sono proprio quest’ultimo e De Marchi a provare a rilanciare l’iniziativa in occasione dell’ Alto de Santigueiro arrivando a giocarsi la vittoria finale. Il “Rosso” attacca e lascia sul posto il corridore colombiano andando a conquistare la vittoria dopo il secondo posto alle spalle di Ben King (quarta vittoria in carriera per il friulano), terza piazza per l’indomabile Franco Pellizzotti.

 

Per l’Italia è il terzo alloro in questa Vuelta 2018, secondo consecutivo dopo il trionfo di ieri di Elia Viviani.

Alle spalle dei primi Pinot guadagna una decina di secondi sul gruppo dei big che è giunto all’arrivo compatto nonostante i tentativi di Nairo Quintana (Movistar) e Miguel Angel Lopez (Astana), unico assente il nostro Fabio Aru che perde terreno. In generale nulla muta.