Michele Scartezzini alla Biesse Arvedi Premac

Michele Scartezzini alla Biesse Arvedi Premac

Michele Scartezzini firma con la Biesse Arvedi Premac che ufficializza oggi il roster definitivo per la stagione 2020

La stagione 2020 è alle porte e la Biesse Arvedi Premac ufficializza oggi il roster definitivo con l’arrivo di Michele Scartezzini! Il pistard azzurro parteciperà, compatibilmente con gli impegni con il team Fiamme Azzurre e con la Nazionale, alle gare su strada in maglia Biesse Arvedi Premac, aggiungendosi ai 15 atleti già annunciati in precedenza.

“Scartezzini è un nome di punta per quanto riguarda il ciclismo su pista italiano – dichiara il Team Manager Massimo Rabbaglio -, sono molto contento che possa aggiungersi al nostro team, che come ben sappiamo è nato proprio con l’idea di valorizzare i talenti della pista. Quest’anno, col passaggio in Continental, anche il calendario su strada sarà importante e di prestigio e credo che Michele possa fare molto bene anche in quest’ambito. Con l’arrivo di Scartezzini si chiude l’organico 2020, un mix di giovani talenti che credo potranno regalarci una bellissima stagione”.

In maglia Biesse Arvedi Premac vedremo quindi ufficialmente:

Andrea Berzi
Michael Belleri
Alessio Bonelli
Diego Bosini
Matteo Carboni
Kevin Colleoni
Filippo Conca
Nicholas Dresti
Carloalberto Giordani
Francesco Lamon
Jacopo Menegotto
Stefano Moro
Michele Scartezzini
Mattia Pinazzi
Davide Plebani
Stefano Taglietti

L’appuntamento con la prima gara su strada per la Biesse Arvedi Premac è il 16 Febbario, al Trofeo Laigueglia.

 

 

Raduno premondiale per Giordani, Lamon, Moro e Plebani

Raduno premondiale per i quattro atleti della Arvedi cycling

Raduno premondiale a Roubaix per i quattro atleti della Arvedi cycling Giordani, Lamon, Moro e Plebani

Raduno Premondiale (fonte comunicato stampa)

Raduno Premondiale (fonte comunicato stampa)

Carloalberto Giordani, Francesco Lamaon, Davide Plebani e Stefano Moro sono stati convocati dal coordinatore delle squadre nazionali, Davide Cassani, per partecipare al ritiro premondiale della squadra azzurra a Roubaix.

Dal 19 al 23 Febbraio i quattro atleti della Arvedi cycling saranno quindi in terra francese per affinare la preparazione in vista del Mondiale. Con loro anche Liam Bertazzo (Neri Sottoli Selle Italia Ktm), Filippo Ganna (Team Sky) e Michele Scartezzini (Sangemini-Trevigiani).

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Italia d’oro nell’inseguimento a squadre maschile

Italia d’oro nell’inseguimento uomini, le donne d’argento

Italia d’oro nell’inseguimento uomini grazie al quartetto Viviani, Lamon, Ganna e Scartezzini che hanno battuto la Svizzera bene anche le donne che conquistano l’argento

Italia d'oro nell'inseguimento

Italia d’oro nell’inseguimento

Italia d’oro nell’inseguimento a squadre maschile e argento in quello femminileViviani, Lamon, Ganna e Scartezzini hanno superato  la Svizzera aggiudicandosi così la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre, prima medaglia per la spedizione tricolore ai Campionati Europei in svolgimento a Glasgow (Scozia).

Italia d’oro cantava il grande Pierangelo Bertoli e sono stati davvero super i nostri 4 moschettieri  Michele Scartezzini, Filippo Ganna, Francesco Lamon ed Elia Viviani che hanno sfidato (e schiantato) i colleghi elvetici nella finale per la medaglia “pesante”.

3’55”401 contro il 3’59”708 e il verdetto è stato inappellabile, dopo aver eliminato i padroni di casa della Gran Bretagna in semifinale, i nostri ragazzi hanno letteralmente spazzato via il quartetto svizzero andando a conquistare il tetto d’Europa dopo aver portato a casa il bronzo nell’edizione 2017. Ottima la prova di Scarzettini, che ha sostituitoLiam Bertazzo solo per l’ultimo atto, quello conclusivo, della prova dell’inseguimento a squadre.

Italia d’Argento tra le donne

Soddisfazioni arrivano anche in campo femminile dove Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Letizia Paternoster e Silvia Valsecchi sono arrivate a giocarsi l’oro. Le ragazze del CT Dino Savoldi si sono dovute inchinare alle colleghe della Gran Bretagna ma hanno assolutamente gareggiato alla pari nei primi tre chilometri conquistando anche del vantaggio nei primi due chilometri. Nel finale le azzurre si sono un po disunite e hanno chiuso con il tempo di 4’25”384 contro il 4’16”896 della avversarie.

Questo argento certifica la crescita esponenziale del movimento rosa su pista che, in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020, può contare su atlete giovanissime e futuribili come Letizia Paternoster (appena 19 anni) ed Elisa Balsamo (20 anni).

Nello scratch, Rachele Barbieri, campionessa del mondo nel 2017, è quarta: oro all’olandese Kirsten Wild, argento alla britannica Emily Kay e bronzo alla belga Jolien D’Hoore.

Italia d’oro anche senza velodromo

Risultati assolutamente incredibili già di per se e che diventano superlativi se pensiamo che i nostri atleti non possono contare su un velodromo indoor utilizzabile per allenarsi. Dopo i problemi legati alle infiltrazioni al Velodromo di Montichiari la situazione è andata peggiorando tanto da portare alla chiusura della struttura per problemi legati all’anticendio. Coni ha deciso di stanziare un finanziamento di 1,8 milioni di euro necessari ad effettuare i lavori di riparazione ed è stata approvata dalla a Federazione Ciclistica Italiana la realizzazione del nuovo Velodromo di Spresiano.

Nel frattempo i nostri ragazzi e ragazze sono dunque dovuti diventare degli “atleti nomadi” in cerca di un velodromo che li potesse ospitare. Forse ragazzi così seri e bravi come Elia Viviani (oro olimpico), Filippo Ganna (due volte oro mondiale) e gli altri uomini azzurri, senza dimenticare il patrimonio unico che rappresentano le nostre giovani ragazze meriterebbero qualche investimento e, sopratutto, certezze in più.