Prove di Grandi Giri per Egan Bernal

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal con la vittoria alla Parigi-Nizza per il giovane talento colombiano del Team Sky. 

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal (fonte comunicato stampa)

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal (fonte comunicato stampa)

La Tirreno-Adriatico in Italia e la Paris-Nice in Francia hanno rappresentato due test importanti per i corridori che si candidano a essere protagonisti nei Grandi Giri (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta Espana) della stagione 2019.

Dalla Francia è arrivata una soddisfazione importante per Sidi che ha vinto la Paris-Nice (disputata dal 10 al 17 marzo) con Egan Bernal. Ci si attende molto dalla stagione del giovane talento colombiano del Team Sky e Bernal, fin dalle battute iniziali di questo 2019, non sta tradendo le aspettative riposte in lui.

La breve ma impegnativa corsa a tappe francese ha regalato un bellissimo testa a testa tutto colombiano tra il giovane Bernal, in maglia gialla dopo la 7a tappa con arrivo sul Col de Turini, e il più esperto Nairo Quintana (Movistar). Quintana che nell’ultima frazione ha provato a mettere in difficoltà fino alla fine il giovane connazionale attaccandolo e andando in fuga, ma Bernal anche grazie al supporto dei compagni di squadra ha amministrato bene il proprio vantaggio e alla fine è riuscito ad aggiudicarsi questa prestigiosa vittoria. Primo Egan Bernal (Tem Sky), secondo Nairo Quintana (Movistar) a 39” e terzo Michal Kwiatkowski (Team Sky) a 1’.03”; è quesa la classifica finale della Paris-Nice 2019.

Per Egan Bernal che sarà il capitano del Team Sky al Giro d’Italia, dove l’obiettivo e il sogno sono la maglia rosa, si tratta della prima vittoria stagionale. Sidi ha così potuto festeggiare sul podio di Nizza ben due atleti, oltre a Bernal anche il polacco Kwiatkowski, terzo, che tra l’altro dopo la quarta tappa ha indossato la maglia gialla di leader per tre giorni.

Egan Bernal e anche Michal Kwiatkowski per costruire le loro imprese possono contare sul supporto di Sidi. Egan Bernal ha scelto Sidi Shot mentre per Michal Kwiatkowski c’è la scarpa Sidi Wire 2 Carbon. Sono questi i due modelli che per caratteristiche tecniche, performance e design rappresentano il top della collezione Sidi 2019 per il ciclismo su strada. Scopri di più su questi modelli sul nostro sito: https://sidi.com/it 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Martinez vince la tappa, Bernal leader alla Parigi-Nizza

Martinez vince la tappa sul Col de Turini

Martinez vince la sesta tappa della Parigi-Nizza 2019, Egan Bernal (Team Sky) è il nuovo padrone della corsa 

Martinez vince alla Parigi-Nizza

Martinez vince alla Parigi-Nizza

Martinez vince la penultima frazione della Corsa verso il Sole con partenza da Nizza e arrivo in cima al Col de Turini. La frazione è composta da un numero elevato di corridori in cui spiccano, tra gli altri,  Miguel Ángel López, Simon Yates, Philippe Gilbert e De Gendt.

Il Team Sky lascia fare e i battistrada prendono un buon vantaggio con De Gendt che fa incetta di punti ai vari GPM. Quando il gruppo inseguitore alza l’andatura è ormai tardi per completare l’inseguimento.

A giocarsi la vittoria finale sono in quattro superstiti della fuga iniziale: Miguel Angel Lopez (Astana), Simon Yates (Mitchelton-Scott), Daniel Martinez (EF Drapac) e Nicolas Edet (Cofidis).

Ad avere la meglio è Daniel Martinez  che corona un inizia di stagione sicuramente importante. Alle spalle di primi si scatena la bagarre con Egan Bernal che attacca e viene raggiunto dal connazionale Nairo Quintana (Movistar). Perde terreno Michal Kwiatkowski che perde la maglia di leader a favore del compagno di team Bernal che diventa quindi il favorito per la vittoria finale.

 

Ordine d’arrivo 6^ tappa:

1 MARTÍNEZ Daniel Felipe EF Education   First 60 50 4:55:49
2 LÓPEZ Miguel Ángel Astana Pro Team 25 30 0:06
3 EDET Nicolas Cofidis, Solutions Crédits 10 18 0:20
4 YATES Simon Mitchelton-Scott 13 ,,
5 HIVERT Jonathan Direct Energie 10 0:55
6 CICCONE Giulio Trek – Segafredo 7 2:03
7 EL FARES Julien Delko Marseille Provence 4 ,,
8 HENAO Sergio UAE-Team Emirates 3 2:08
9 DE LA PARTE Víctor CCC Team 2 2:13
10 DE MARCHI Alessandro CCC Team 1 2:15

 

Bennett di nuovo vincente. Terzo Trentin

Bennett: vittoria di tappa alla Parigi-Nizza

Bennett di nuovo vincente  nella frazione odierna della Parigi-Nizza, resta leader Kwiatkowski davanti al compagno di squadra Bernal.

Sam Bennett (fonte pagina twitter)

Sam Bennett (fonte pagina twitter)

Bennett fa la voce grossa nell’arrivo in volata nulla da fare per Arnaud Démare (Groupama-FDJ), secondo, e per Matteo Trentin, terzo, che va a precedere John Degenkolb (Trek-Segafredo).

Dopo la cronometro di ieri, la Corsa Verso il Sole entra nella fase decisiva con la Peynier a Brignoles, prima di tre frazioni movimentate.

Sono 176 km quelli della tappa odierana caratterizzata da tre colli (Côte de la Sainte-Baume, Côte de Mazaugues e Côte de Sainte-Philomène) posti dei 60km finali che tendono a movimentare la frazione.

 

La tappa si apre con la fuga dell’italiano Mauro Finetto (Delko Marseille), dal francese Laurent Pichon (Arkea Samsic) e dal lussemburghese Alex Kirsch (Trek-Segafredo). Alle spalle dei fuggitivi lavora la squadra del leader della generale oltre al Team UAE per Kristoff.

Il gruppo si compatta e sull’ ultimo GPM, quando mancano circa 20 km dall’arrivo, alcuni velocisti vengono tagliati fuori dal gruppo principale.  In volata è Sam Bennett a tagliare il traguardo per primo davanti a Demare.

Nei primi dieci anche Egan Bernal (Team Sky), che mantiene il secondo posto alle spalle del leader Michal Kwiatkowski suo compagno di squadra.

 

 

Ordine d’arrivo 5^ tappa:

1 BENNETT Sam BORA – hansgrohe 60 50 4:12:35
2 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 25 30 ,,
3 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 10 18 ,,
4 DEGENKOLB John Trek – Segafredo 13 ,,
5 COQUARD Bryan Vital Concept – B&B Hotels 10 ,,
6 TURGIS Anthony Direct Energie 7 ,,
7 SÉNÉCHAL Florian Deceuninck – Quick Step 4 ,,
8 NAESEN Oliver AG2R La Mondiale 3 ,,
9 KRISTOFF Alexander UAE-Team Emirates 2 ,,
10 BERNAL Egan Team Sky 1 ,,

 

Classifica generale:

1 1 – KWIATKOWSKI Michał Team Sky 21:35:36
2 2 – BERNAL Egan Team Sky 0:18
3 3 – SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:22
4 4 – KELDERMAN Wilco Team Sunweb 1:00
5 5 – JUNGELS Bob Deceuninck – Quick Step ,,
6 6 – QUINTANA Nairo Movistar Team 1:04
7 7 – GROSSSCHARTNER Felix BORA – hansgrohe 1:08
8 8 – HAIG Jack Mitchelton-Scott 1:17
9 9 – MOLARD Rudy Groupama – FDJ 1:21
10 10 – BARDET Romain AG2R La Mondiale 1:24

Crono a Simon Yates, Kwiatkowski leader

Crono a Simon Yates, Kwiatkowski  prende la maglia

Crono a Simon Yates alla Parigi-Nizza 2019 mentre Michal Kwiatkowski (Team SKy), difendendosi coi denti, resta in testa alla classifica generale.

Crono a Simon Yates

Crono a Simon Yates

Crono a Simon Yates  che riscatta in questo modo una Parigi-Nizza 2019 sino ad ora davvero avara si soddisfazione per l’atleta della Mitchelton-Scott, vittima dei ventagli ed uscito prematuramente di classifica.

Messe da parte le velleità di classifica ecco che Simon Yates ha messo tutte le fiches su questa prova contro il tempo sfoderando una prestazione davvero di altissimo livello. Il corridore britannico ha completato i 25,5 km lungo le strade di Barbentane fermando il cronometro su 30.26. Simon ha preceduto  di 7″  Nils Politt (Katusha – Alpecin) e di 11″ su Michal Kwiatkowski.

Il polacco del Team Sky  non è apparso particolarmente brillante nella prima parte di gara ma è progressivamente cresciuto lottando con le unghie e i denti e conservando la maglia gialla di leader. In generale, al secondo posto, ecco un altro atleta della Sky: il colombiano Egan Bernal che ha strappato un sorprendente sesto posto nella prova a cronometro anticipando molti specialisti.

Ora il percorso della Parigi-Nizza prevede finalmente le montagne ed ecco che scatterà la sfida interna al Team Sky: il capitano sarà l’attuale leader della generale Michal Kwiatkowski o si preferirà supportare l’uomo di punta per le salite Bernal? Sarà la strada a sancire le gerarchie interne tenendo gli occhi bene aperti su un “duro” come Luis Leon Sanchez, terzo a soli 28 secondi.

Ordine d’arrivo 5^ tappa:

1 YATES Simon Mitchelton-Scott 60 50 50.274 30:26
2 POLITT Nils Team Katusha – Alpecin 25 30 50.082 0:07
3 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 10 18 49.973 0:11
4 VAN GARDEREN Tejay EF Education First 13 49.864 0:15
5 MARTÍNEZ Daniel Felipe EF Education First 10 49.864 ,,
6 BERNAL Egan Team Sky 7 49.864 ,,
7 CRADDOCK Lawson EF Education First 4 49.864 ,,
8 SCULLY Tom EF Education First 3 49.541 0:27
9 SOLER Marc Movistar Team 2 49.461 0:30
10 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 1 49.461 ,,

Classifica generale:

1 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 10 17:23:00
2 BERNAL Egan Team Sky 0:19
3 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:28
4 KELDERMAN Wilco Team Sunweb 1:01
5 JUNGELS Bob Deceuninck – Quick Step ,,
6 QUINTANA Nairo Movistar Team 1:05
7 GROSSSCHARTNER Felix BORA – hansgrohe 1:09
8 HAIG Jack Mitchelton-Scott 1:19
9 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 1:22
10 BARDET Romain AG2R La Mondiale 1:25

Magnus Cort Nielsen primo a Pélussin, terzo Ciccone

 

Magnus Cort Nielsen vince alla Parigi-Nizza 2019

Magnus Cort Nielsen dell’Astana conquista la quarta frazione della Parigi-Nizza 2019, Michal Kwiatkowski nuovo leader

Magnus Cort Nielsen

Magnus Cort Nielsen

Magnus Cort Nielsen dell’Astana si impone sul traguardo di Pélussin nella quarta frazione della Parigi-Nizza 2019, alle sue spalle Thomas De Gendt mentre terzo si piazza il nostro piazza Giulio Ciccone (Trek-Segafredo). Michal Kwiatkowski (Team Sky) è il nuovo leader della classifica generale.

Dopo tre tappe pianeggianti ma fortemente segnate dal vento (tra le vittime Fabio Aru che si è ritirato) ecco finalmente arrivare le prime difficoltà altimetriche. La tappa odierna è caratterizzata dalla fuga composta da  Alessandro De Marchi (CCC), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Mathias Le Turnier (Cofidis), Christoph Pfingsten (Bora), Kévin Reza (Vital Concept B&B Hotels), Julien Bernard (Trek) e Olivier Le Gac (Groupama-FDJ). I primi attaccanti vengono ripresi da Magnus Cort Nielsen (Astana), Damien Gaudin (Direct Energie), Giulio Ciccone (Trek) ed Elie Gesbert (Arkéa Samsic), Eduard Grosu ed Evaldas Siskevicius (Delko-Marseille-Provence).

Alle spelle dei fuggitivi Bahrain-Merida e Mitchelton-Scott provano ad alzare il ritmo per favorire il ricompattamento del gruppo ma senza risultati posiviti.

Sono quindi i battistrada, nel frattempo restati in quattro (Ciccone, De Marchi, Nielsen e De Gendt,) a giocarsi la vittoria finale. Il più lesto di tutti è danese che anticipa tutti tagliando il traguardo a braccia levate. I nostri ragazzi devono accontentarsi del terzo e quarto posto con De Gent secondo.

Il gruppone taglia il traguardo con 48 secondi di distacco e  viene regolato da Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida).

Michal Kwiatkowski approfitta del ritardo accumulato da Dylan Groenewegen e va a prendersi la maglia di leader della generale alla vigilia della prova contro il tempo di domani.

Ordine d’arrivo 4^ tappa top5:

1 CORT Magnus Astana Pro Team 60 50 5:03:49
2 DE GENDT Thomas Lotto Soudal 25 30 0:07
3 CICCONE Giulio Trek – Segafredo 10 18 0:13
4 DE MARCHI Alessandro CCC Team 13 0:18
5 CALMEJANE Lilian Direct Energie 10 0:48

Classifica generale top5:

1 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 10 16:52:27
2 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:05
3 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 0:10
4 BERNAL Egan Team Sky 0:11
5 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 0:14

Groenewegen bis e il vento protagonista alla Parigi-Nizza

Groenewegen vittorioso alla Paris-Nice

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza 2019, l’olandese del Team Jumbo–Visma sul traguardo di Bellegarde 

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza 2019, l’olandese del Team Jumbo–Visma si impone sul traguardo di Bellegarde e mantiene la leadership in classifica.

Dopo il vento e le cadute che hanno segnato la prima tappa della Paris-Nice il copione si ripete nella seconda giornata. La tappa è caratterizzata da una fuga  tre con  Damien Gaudin  (Direct Energie), Nicolas Edet (Cofidis) e Alessandro De Marchi (CCC Team).

Il gruppo è segnato da una brutta caduta che costringe al ritiro per Warren Barguil (Arkea – Samsic) e Gorka Izagirre (Astana) dopo la quale esplode la corsa.

Sono la Jumbo e la Sky ha prendere in mano la corsa tirando a tutta mentre il vento soffia laterale e da via a ventagli con relativo sparpaglio di corridori.  Fabio Aru e Alexander Kristoff (UAE Tea, Emirates), Miguel Ángel López (Astana),  e Simon Yates (Mitchelton – Scott) sono i big che ne fanno le spese.

E’ ancora il Team Sky che alza il ritmo quando il traguardo di sta avvicinando e l’azione fa si che davanti restino solo otto atleti a giocarsi la vittoria di tappa. La Sky la fa da padrone con Egan Bernal, Luke Rowe e Michal Kwiatkowski (Team Sky) a cui si aggiundono ,Philippe Gilbert (Deceuninck – Quick Step) e Dylan Groenewegen, Luis Leon Sánchez (Astana), Matteo Trentin (Mitchelton – Scott) e Ivan García Cortina (Bahrain-Merida).

L’arrivo è allo sprint e a primeggia è, naturalmente, Dylan Gornenewegen, che anticipa Garcia e Gilbert, con il nostro Trentin che chiude quarto. Fabio Aru paga il vento e perde quasi un quarto d’ora.

Ordine d’arrivo 2^ tappa:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 60 50 3:14:04
2 GARCÍA Iván Bahrain Merida 25 30 ,,
3 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 10 18 ,,
4 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 13 ,,
5 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 10 ,,
6 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 7 ,,
7 BERNAL Egan Team Sky 4 ,,
8 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 3 0:05
9 GREIPEL André Team Arkéa Samsic 2 ,,
10 TEUNISSEN Mike Team Jumbo-Visma 1 ,,

Classifica generale:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 10 6:31:19
2 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 0:12
3 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:13
4 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 0:16
5 BERNAL Egan Team Sky 0:19
6 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 0:20
7 GALLOPIN Tony AG2R La Mondiale 0:22
8 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 0:23
9 BARDET Romain AG2R La Mondiale ,,
10 NAESEN Oliver AG2R La Mondiale 0:24

 

Tour de Pologne con Rafal Majka, Maciej Bodnar e Pawel Poljanski

Tour de Pologne 2019 con Majka, Bodnar e Poljanski

Tour de Pologne 2019 già confermate le presenze dei tre moschettieri della BORA-hansgrohe: Rafal Majka, Maciej Bodnar e Pawel Poljanski

Tour de Pologne: al via Majka (fonte comunicato stampa)

Tour de Pologne: al via Majka (fonte comunicato stampa)

Rafal Majka, Maciej Bodnar e Pawel Poljanski hanno già detto di si al Tour de Pologne 2019. I “tre moschietteri” polacchi del team BORA-hansgrohe hanno annunciato la loro intenzione di partecipare a quella che sarà l’edizione numero 76 della corsa a tappe polacca, inserita come sempre nel calendario UCI World Tour, in programma dal 3 al 9 agosto.

La macchina organizzativa del Tour de Pologne è già in piena attività per allestire quella che sarà un‘altra grande edizione e la notizia della partecipazione di Majka e compagni non fa altro che dare ulteriore soddisfazione ed entusiasmo allo staff del Lang Team e anche a tutto il pubblico dei tifosi di casa.

Il vincitore del Tour de Pologne 2018 è stato Michal Kwiatkowski ma ricordiamo che Rafal Majka nel 2014 ha avuto il merito di essere stato il primo polacco a vincere il Tour de Pologne da quando la corsa è inserita nel calendario UCI World Tour, portando di nuovo la Polonia sul gradino più alto della corsa di casa dal 2003 quando a vincere era stato Cezary Zamana. Kwiatkowski e Majka si confermano così i due simboli del movimento ciclistico polacco.

Per Maciej Bodnar, classe 1985, che è un altro nome molto consociuto e apprezzato del ciclismo polacco, si tratta di un ritorno al Tour de Pologne dopo alcuni anni di assenza. L’ultima parecipazione di Bodnar fu nel 2015, edizione in cui riuscì ad ottenere una bellissima vittoria di tappa sul traguardo di Nowy Sacz al termine di una fuga lunga e spettacolare, grazie alla quale l’altro corridre polacco della nazionale Kamil Zielinski indossò la maglia gialla di leader.

Oltre a Majka e Bodnar la BORA-hansgrohe al Tour de Pologne 2019 schiererà anche Pawel Poljanski corridore di valore che nelle ultime stagioni si è sempre rivelato un uomo prezioso per i suoi capitani, in particolare nelle grandi corse a tappe.

“Per noi corridori polacchi il Tour de Pologne è la corsa nazionale, ovviamente è sempre un piacere poter tornare a correre sulle strade di casa davanti ai nostri tifosi. Inoltre il Tour de Pologne mi ha sempre regalato grandi emozioni, la vittoria della corsa nel 2014 per me ha rappresentato un momento davvero speciale. Io e i mie compagni sicuramente cercheremo di presentarci al via in ottima forma con l’obiettivo di dare il massimo e fare bene” dice Rafal Majka, vincitore del Tour de pologne 2014 e poi secondo nell’edizione 2017.

“Quelle di Majka, Bodnar e Poljanski sono tre conferme che ci fanno molto piacere. Vedere che ci sono tanti corridori polacchi che corrono nelle squadre World Tour è un segnale della crescita importante che il movimento ciclistico nazionale ha avuto nelle ultime stagioni. Averli al via del Tour de Pologne è una grande gioia soprattutto per il pubblico di casa che così potrà fare il tifo per loro. Le emozioni che Majka, nel 2014, e anche Kwiatkowski, lo scorso anno, hanno regalato vincendo la corsa sono ancora vive negli occhi e i cuori di tutti noi” commenta il direttore generale del Tour de Pologne Czeslaw Lang.

Favoriti dei Mondiali Innsbruck 2018

Favoriti dei Mondiali Innsbruck per la prova in linea

Favoriti dei Mondiali Innsbruck 2018 per la prova in linea maschile maschile tra Valverde & C. anche tanti outsider

Favoriti del Mondiale di Innsbruck?

Favoriti del Mondiale di Innsbruck?

Favoriti dei Mondiali Innsbruck 2018? Manca veramente pochissimo al Mondiale di Ciclismo 2018 che presenterà un percorso assolutamente impegnativo e adatto, cosa veramente rarissima, ai soli scalatori. Gambe d’acciaio e resistenza da tappone dolomitico saranno necessari per vestire l’iride dopo la prova Austriaca. Proviamo a fare una scheda per ognuno dei favoriti (sulla carta) del Mondiale di Innsbruck

Julian Alaphilippe è l’uomo del momento, il favorito di tifosi ed addetti al lavoro. A Bergen ha sfiorato il successo arrivando da una stagione incolore, il 2018 l’ha visto protagonista con qualcosa come dodici vittorie, (Freccia Vallone, Classica di San Sebastian, due successi al Tour de France).

A suo favore gioca anche un cammino di avvicinamento fatto apposta per arrivare ad Innsbruck al top oltre che a una squadra francese di altissimo profilo e votata alla sua causa.

Alejandro Valverde è chiamato all’ultimo tentativo della sua carriera per vestire l’iride. La Vuelta Espana 2018 l’ha visto protagonista ma l’iberico ha patito un calo di forma nel finire della corsa a tappe. L’Embatido in carriera è salito ben sei volte sul podio mondiale ma non è mai riuscito a conquistare il bottino pieno. Sulla carta il percorso è calzante sulle doti dello spagnolo con lo strappo finale che ricorda tremendamente il Mur de Huy. A 38 anni il capitano della Movistar ha davanti a se l’ultimo treno per vincere un Mondiale, saprà salirci sopra?

Michal Kwiatkowski, quanta acqua è passata sotto i ponti da Ponferrada 2014 (ricordate il tormentone “per chi tira la Polonia”?). Quel giorno il polacco fu, possiamo dirlo, una piacevolissima sorpresa su di un percorso assolutamente non paragonabile a quello austriaco. Alla Vuelta Kwiatkowski ha provato a restare con i big lungo le salite iberiche ma senza successo. Dipenderà molto dal ruolo di Rafal Majka che potrebbe togliere pressione al corridore della SKy consentendogli maggiore margine di manovra durante la corsa.

Vincenzo Nibali sarebbe stato uno dei favoriti principe della prova austriaca ma, evidentemente, una makumba lo porta a non potersi giocare a pieno le carte nei grandissimi eventi (ricordate la caduta delle Olimpiadi di Rio 2016?). La caduta al Tour è stata una botta pazzesca prima per il morale e poi per la condizione atletica del siciliano che alla Vuelta ha dato evidenti segnali di ripresa ma la condizione è ancora molto lontana dal 100%.

Allo squalo il cuorenon manca e sicuramente lo metterà oltre l’ostacolo per cercare di realizzare un sogno che culla da sempre e che all’italia manca da 10 anni (Ballan ai Mondiali di Varese 2008).

Favoriti dei Mondiali Innsbruck: gli outsider

 

Primoz Roglic nessuno lo avrebbe considerato ma lo sloveno (ex atleta di salto con gli sci) ha fatto registrare una vera e propria esplosione. al Tour de France è stato uno dei protagonisti sfiorando un podio clamoroso, non ha un grandissimo team alle spalle ma quando conteranno le gambe (ultima salita)siamo quasi certi che sarà con i primi e si giocherà le sue carte.

Adam Yates, andiamo controcorrente, se il fratello Simon ha vinto la Vuelta lasciando a tutti il dolce in boccaper la qualità della sua pedalata (ma magari ora ha la pancia piena) Adam è andato per trovare la forma e, con il supporto della nazionale britannica, potrebbe essere un vero outsider.

 

 

Enric Mas, reduce dal posto della Vuelta, il 23enne della Quick-Step Floors ha chiuso la corsa iberica in crescendo. Ha dimostrato di averle gambe per affrontare al meglio le salite “spaccagambe” e se fosse lui a essere il capitano della Spagna?

 

 

Tony Gallopin conquista la settima tappa della Vuelta

Tony Gallopin esulta sul traguardo di Pozo Alcón

Tony Gallopin vince la settima tappa della Vuelta sul traguardo di Pozo Alcón  la maglia rossa resta a Rudy Molard 

Tony Gallopin

Tony Gallopin

Tony Gallopin vince la settima tappa della Vuelta a Espana 2018 ed è una doppietta francese dopo la vittoria di  Nacer Bouhanni nella sesta frazione.

Tappa di difficile interpretazione che apparentemente potrebbe agevolare i velocisti ma che lungo i 187 non sono poche le insidie che il gruppo deve affrontare tra cui il Gran Premio della Montagna dell’Alto de Ceal (terza categoria) a soli quattordici chilometri al traguardo.

La fuga parte quasi subito ma senza guadagnare troppi margini di vantaggio. Tra i “fuggischi” ci sono, tra gli altri,  Michael Woods (Education First-Drapac) ed i nostri Nicola Conci (Trek-Segafredo) e Edward Ravasi (UAE Team Emirates). Nonostante la discreta armonia vengono lentamente ripresi e nessuno porta a termine la fuga.

Sul GPM finale la maggior parte dei velocisti non riesce a tenere il passo della testa del gruppo, lo stesso Elia Viviani (Quick Step Floors) si stacca così come Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida). Chi resiste al ritmo indiavolato è, invece, il Campione del Mondo Peter Sagan che diventa il favorito per la vittoria finale.

Ai meno due chilometri parte l’attacco di Tony Gallopin che riesce a resistere alla rimonta del gruppo che viene regolato da Peter Sagan. Da segnalare che nei chilometri finali che presentavano un manto stradale decisamente sconnesso Michal Kwiatkowski (Team Sky) è stato vittima di una caduta che lo ha costretto ad arrivare al traguardo con mezzo minuto di ritardo.

 

 

King nella quarta tappa della Vuelta

King, re per un giorno alla Vuelta

King re della quarta tappa della Vuelta Espana. Il, corridore della Dimension Data trionfa sulla salita della Sierra de la Alfaguara. Michal Kwiatkowski resta leader

King re della quarta tappa della Vuelta Espana

King re della quarta tappa della Vuelta Espana

King re della quarta tappa della Vuelta Espana con arrivo in cima alla Sierra de la Alfaguara, Michal Kwiatkowski, tiene coi denti  la maglia rossa ma Simon Yates (Mitchelton -Scott) guadagna secondi al corridore del Team Sky.

Dopo tre tappe assolutamente interessanti si comincia a salire realmente nella corsa spagnola, sono due i GPM da affrontare lungo gli oltre 160 km della tappa odierna, tutti e due di prima categoria.

Subito dopo il via prendo il largo la fuga di giornata che, tra gli altri, comprende Ben King (Team Dimension Data), Oscar Cabedo (Burgos-BH), Nikita Stalnov (Astana), Luis Angel Mate (Cofidis) e Pierre Rolland. I fuggitivi hanno il via libera del gruppo e arrivano ad accumulare un vantaggio di quasi dieci minuti.

Nel gruppo dei big il Team Sky detta il ritmo senza curarsi degli uomini in avanscoperta ma, quando inizia l’ultima saluta, ecco che improvvisamente la formazione britannica decide di premere il pedale dell’acceleratore. L’obiettivo è, chiaramente, quello di consentire a Kwiatkowski di conservare il simbolo del primato.

Sull’impulso della Sky il gap dai primi inizia a crollare e, a far le spese dell’incremento del ritmo è il nostro  Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida), che prosegue il suo percorso di preparazione per i Mondiali di Innsbruck.

Davanti mantengono una buona pedalata Stalnov e King, sui due prova a rientrare Rolland ma proprio nel momento del ricongiungimento ecco la stoccata di Ben King che va ad aggiudicarsi la vittoria mettendosi alle spalle, nell’ordine, il kazako e il francese.

Simon Yates è il più pimpante tra i big tanto che, quando mancano circa 2,5 km al traguardo, allunga con Emmanuel Buchmann (Bora – Hansgrohe) che si dimostra in grado di tenergli la ruota.

I due, chiudendo con quasi mezzo minuto di vantaggio sul resto del gruppetto principale andando a tallonare Kwiatkowski, che resta in rosso ma che ora vede il margine di vantaggio assottigliarsi. Da segnalare che Fabio Aru (UAE Team Emirates) mantiene il contatto con i “pesci grossi” del gruppo.