Matthews vince alla Volta a Catalunya

Matthews vince la seconda tappa alla Volta a Catalunya

Matthews vince la seconda tappa della corsa spagnola davanti ad Alejandro Valverde, Thomas De Gendt mantiene la maglia di leader

Matthews vince la seconda tappa della Volta a Catalunya

Matthews vince la seconda tappa della Volta a Catalunya

Matthews vince la seconda tappa della Volta a Catalunya con un finale degno di una grande classica. L’australiano ha preceduto il Campione del Mondo in carica Alejandro Valverde nel durissimo sprint in salita a Sant Feliu de Guíxols. Terza piazza per Daryl Impey che ha provato ad anticipare tutti lanciando lo sprint ma che non ha avuto le gambe per resistere al ritorno dei due.

Soddisfatto il corridore della Sunweb che, dopo aver assorbito i postumi della caduta rimediata alla Parigi-Nizza, riesce a conquistare il suo primo alloro nella stagione 2019.

A poco meno di quaranta chilometri dall’arrivo, il britannico Chris Froome è stato vittima di una brutta caduta che gli ha procurato una serie di abrasioni sul fianco destro perdendo anche molto terreno dai primi.

La maglia di leader resta sulle spalle del corridore della Lotto Soudal Thomas De Gendt con un margine di 2’47” su Alejandro Valverde e di 2’48” su Michael Matthews e Maximilian Schachmann.

 

 

 

 

 

 

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt. Colbrelli ancora secondo

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt, tipico numero del corridore della Lotto Soudal  che si impone a Yverdon-les-Bains, nuovamente secondo Sonny Colbrelli

Romandia 2018; Thomas De Gendt,

Romandia 2018; Thomas De Gendt,

Romandia 2018, Thomas De Gendt ne mette a segno una delle sue andando a trionfare nella seconda tappa, la Delémont › Yverdon-les-Bains (173.9 km) che prevedeva la presenza di ben quattro Gran Premi della Montagna tra seconda e terza categoria. A dispetto del percorso tutto poteva fare pensare che il gruppo potesse controllare la situazione e andare a giocarsi il successo parziale in uno sprint.

Pochi chilometri dopo il via Thomas De Gendt,  va in avanscoperta assieme a Victor Campenaerts (Lotto Soudal), Andrey Grivko (Astana), Matteo Fabbro (Katusha-Alpecin) e Nathan Brown (EF Education First). Il vantaggio dei 5 battistrada arriva a superare i sette minuti per poi scende a tre minuti a trentacinque chilometri alla conclusione.

A quel punto sembra che il gruppo degli inseguitori abbia perfettamente calcolato i tempi per effettuare, come da programmi pre-gara, il ricongiungimento. Tutto sembra scritto invece Thomas De Gendt decide di conquistare una tappa a questo Giro di Romandia 2018: parte in solitaria in una cronometro individuale contro l’intero gruppo.

La grinta del belga e gli errori di calcolo del gruppo consentono al corridore della Lotto Soudal di tagliare il traguardo a braccia levate, alle spalle del belga ecco arrivare ancora secondo il nostro Sonny Colbrelli (Bahrain – Merida), ancora una volta primo dei battuti, giunti a due minuti.

A completare il podio è Samuel Domuolin (Ag2R La Mondiale) davanti a Michael Matthews (Team Sunweb). Non cambia la classifica generale, dove resta in testa Primoz Roglic, il quale proverà domani a consolidare il primato nella cronoscalata di 10 km da Ollon a Villars.

 

Romandia Michael Matthews vince il prologo

Romandia Michael Matthews fa suo il prologo

Romandia Michael Matthews conquista il prologo di partenza della corsa svizzera, l’australiano precede Bohli e Roglic a Friburgo

Romandia Michael Matthews

Romandia Michael Matthews

Romandia Michael Matthews ha vinto la prima tappa della 72a edizione del Giro di Romandia, la corsa che anticipa il via del Giro d’Italia. Nel prologo di Friborgo che misurava 4,02 km l’australiano è stato il più forte di tutti chiudendo con il tempo di 5 minuti e 33 secondi. il portacolori della Sunweb ha preceduto di 1/100 lo svizzero Tom Bohli (BMC) e lo sloveno Primoz Roglic (Lotto NL). Migliore degli italiani Diego Rosa, del Team Sky, ottavo a 6/100. Matthews è anche il primo leader della classifica generale.

Un po deluso Tom Bohli che per un attivo aveva sperato nella vittoria al prologo del Tour de Romandie: “Ho pensato che se dopo l’arrivo di Dennis ero ancora al comando avevo delle buone possibilità di vincere. Alla fine però Matthews mi ha batturo e questo secondo posto mi lascia una grande delusione. Se fossi arrivato terzo sarei stato felice di salire sul podio, mentre se mi fossi piazzato al quarto posto avrei avuto la stessa sensazione che ho ora. Sono un po’ triste per non aver centrato la vittoria visto che era così vicino alla vittoria. Ovviamente comunque sono felice di aver fatto un buon prologo”.

Raggiuante, invece, il primo leader del Romandia Michael Matthews: “Ovviamente sono un po’ sorpreso. Ho concluso la campagna delle Ardenne domenica ed è stato difficile riprendersi dal punto di vista fisico. Ho però dato il mio massimo e sono molto felice di questa vittoria. Il percorso era molto bello e penso che anche la gente dalla televisione si sia divertita come me. È la prima volta che sono al via di questa corsa ed iniziare con una vittoria di tappa e la maglia di leader è fantastico. Per ora voglio godermi questa vittoria e vediamo come andrà giorno dopo giorno. Correrò senza pressioni visto che il risultato l’ho già portato a casa oggi”

Team Sunweb 2018: presentazione team

Team Sunweb 2018: ecco la squadra

Team Sunweb 2018, i tedeschi reduci da una stagione super proveranno il bis: Dumoulin punta alla conferma al Giro, Matthews si allarga anche alle classiche

Team Sunweb 2018

Team Sunweb 2018

Team Sunweb 2018 si presenta alla nuova stagione reduce da un’annata storica con l’obbligo di riconfermarsi ad altissimi livelli. Perso Warren Barguil che, dopo un bel Tour de France, ha deciso di tornare in patria alla Fortuneo, si punterà su Edward Theuns per il pave e su Dumoulin per uno storico bis al Giro d’Italia.

La Farfalla di Maastricht dopo la corsa rosa valuterà se puntare anche alla partecipazione al Tour de France oppure dedicarsi ad altre competizioni. L’idea del Campione del Mondo a cronometro è quello di dare tutto al Giro e poi capire se le energie saranno ancora dalla sua parte. Wilco Kelderman sarà certamente al via della Grande Boucle ma probabilmente senza l’obiettivo di fare classifica per poi dedicarsi alla Vuelta Espana. Attenzione a Sam Oomen che può fungere da spalla ai due capitani ma anche essere a sua volta leader (come intravisto alla Vuelta). Altri gregari di esperienza e spessore saranno Chad HagaChris Hamilton e Laurens Ten Dam.

Michael Storer e Jai Hindley sono due giovani che devono fare esperienza nella speranza di piazzare qualche colpo a sorpresa.

Michael Matthews sarà la punta per gli sprint nei grandi giri ma l’australiano non fa mistero di volersi cimentare con profitto nelle grandi classiche ed in particolare sulla Milano-Sanremo e sulle Ardenne. Max Walscheid e Phil Bauhaus (per lui vittoria al Delfinato lo scorso anno) sono due giovani di belle speranze che potranno fungere da valida alternativa al “capitano”.

Edward Theuns  new entry del team va a coprire il buco lasciato due anni fa dall’addio di Degenkolb e punterà a far bene sul pavé e nelle volate a ranghi ristretti.
Attenzione al “tuttofare” Søren Kragh Andersen, giovane e talentuoso danese in grado di poter ben figurare su ogni terreno.

Nikias Arndt è l’uomo giusto per le corse di un giorno di seconda fascia mentre il veterano Simon Geschke si dovrà accontentare dei piazzamenti.

Team Sunweb 2018: La rosa

Søren Kragh Andersen (Den, 1994), Nikias Arndt (Ger, 1991), Phil Bauhaus (Ger, 1994), Roy Curvers (Ned, 1979), Tom Dumoulin (Ned, 1990), Johannes Fröhlinger (Ger, 1985), Simon Geschke (Ger, 1986), Chad Haga (Usa, 1988), Chris Hamilton (Aus, 1995), Jai Hindley (Aus, 1996), Lennard Hofstede (Ned, 1994), Lennard Kämna (Ger, 1996), Wilco Kelderman (Ned, 1991), Michael Matthews (Aus, 1990), Sam Oomen (Ned, 1995), Tom Stamsnijder (Ned, 1985), Michael Storer (Aus, 1997), Laurens Ten Dam (Ned, 1980), Mike Teunissen (Ned, 1992), Edward Theuns (Bel, 1991), Martijn Tusveld (Ned, 1993), Louis Vervaeke (Bel, 1993), Max Walscheid (Ger, 1993),

Peter Sagan: io sono leggenda!

Peter Sagan entra nella storia del ciclismo: mai nessuno aveva fatto tripletta ai mondiali

Peter Sagan

Il fotogfnish premia Peter Sagan

Peter Sagan Campione del Mondo, Campione del Mondo, Campione del Mondo non è Nando Martellini che urla nel 1982 ma la storia che si scrive nel 2017. Era uno dei nomi caldi, caldissimi ma in una gara come il mondiale non c’è mai nulla di scritto, troppe le variabili di una corsa oltre i 250km. Tantissimi gli avversari affamati di quell’iride che rende immortali. Peter non ha temuto, pur sempre privo di una squadra all’altezza delle manifestazioni mondiali, con calma ha controllato la corsa dalla pancia del gruppo. Ha resistito alla potenza dell’uomo di casa,  Alexander Kristoff. 

Corsa segnata da una fuga alla mattina e movimentata solo dal tentativo all’ultimo giro di Julian Alaphilippe su Salmon Hill, al quale si è agganciato un generosissimo Gianni Moscon, caduto in precedenza, che però è stato staccato sul tratto in pavé a quattro chilometri dalla fine. Il francese va come un treno. Poi il black-out televisivo, due chilometri di immagini senza corridori ed ecco che spunta il gruppo. Ripreso il francese e Gianni negli ultimi due chilometri si passa sotto la flamme rouge con Christopher Juul-Jensen che prova l’anticipo ma la volata è la soluzione logica.

E la volata di Bergen si chiude con la storica tripletta dello slovacco, per un nonnulla, per un quarto di ruota Sagan entra nella storia con un triplete inimmaginabile. Bronzo per Michael Matthews, mentre per l’Italia c’è Matteo Trentin che chiude con un buon quarto posto. La luce è tutta per Peter e per la sua dedica a Michele Scarponi!

 

Michael Matthews vince su Boasson Hagen

Michael Matthews vince la tappa di oggi al Tour de France

Michael Matthews vince

Michael Matthews vince

Michael Matthews vince la tappa di oggi del Tour de France avendo la meglio in uno sprint di un gruppo non troppo folto davanti a Edvald Boasson Hagen (Dimension Data) e John Degenkolb (Trek-Segafredo).

Per l’australiano si tratta di una doppietta nella Grand Boucle di quest’anno (ha conquistato la tappa di Rodez).

Degenkolb ha molto protestato con Matthews (al punto da mettergli le mani al collo) perché è stato un po’ chiuso da Bling, ma non paiono esserci gli estremi per un intervento della giuria.

Il Team Sky di Chris Froome negli ultimi 16 km di corsa ha dato il via ad una serie di ventagli: tra gli uomini di classifica sono rimasti staccati Daniel Martin (Quick-Step Floors), Louis Meintjes (UAE Emirates), che ci hanno rimesso 51″, e Alberto Contador (Trek-Segafredo), che ha pagato 1’33.

Chris Froome conserva la maglia gialla di leader con 18″ su Fabio Aru (Astana), che oggi si è disimpegnato benissimo nel finale, 23″ su Romain Bardet, 29″ su Rigoberto Urán, 1’17” su Mikel Landa, 2’02” su Simon Yates, 2’03” su Daniel Martin, 6′ su Louis Meintjes, 6’05” su Damiano Caruso e 6’16” su Nairo Quintana.

Michael Matthews: non rischio la vita per un quinto posto

Michael Matthews prende posizione sulle volate al Tour

Michael Matthews

Michael Matthews

Finora, il Tour de France non è andato come Michael Matthews (Team Sunweb) se lo aspettava. Lo sprinter australiano è arrivato vicino al secondo posto nelle prime sei tappe, ma il 26enne era venuto alla Grand Boucle per conquistare il gradino più alto del podio almeno una volta.

“La vittoria di tappa è sempre la priorità”, ha detto. “Siamo venuti qui con l’idea di vincite più tappe e credo proprio di avere le gambe per farlo ma non riesco mai a trovarmi nella giusta posizione.”

Quest’anno è il primo tour di Matthews coi colori del Team Sunweb visto che ha firmato con la squadra da gennaio ed evidente che il suo treno ha qualche problema a trovare le giuste “rotaie”.

“Le gambe sono veramente buone, la testa è veramente buona”, ha dichiarato Matthews dopo la sesta tappa. “Bisogna farsi trovare in una posizione migliore in questi sprint con così tanti campioni ma io non sono un pazzo che si butta a capofitto negli sprint”.

La terza tappa con l’arrivo in leggera salita a Longwy, ha fatto capire che se il gruppo è ristretto Matthews riesce a competere con più serenità anche se in quello sprint c’è stato qualche problema “tecnico” di comprensione coi compagni. In quel frangente ha raggiunto, addirittura, una velocità di punta superiore a quella del vincitore Peter Sagan ma partendo da dietro è rimasto penalizzato.

“Penso che ogni sprint l’ho disputato al cento per cento cosi come lo ha fatto il resto degli sprinter. Nessuno affronta la volata finale come uno sprint intermedio, tutti vogliamo vincere la tappa. Abbiamo fatto una riunione col team per cercare di impostare meglio le volate cercando di farmi trovare in posizioni di testa fin da subito, ho la potenza per vincere e devo farlo”.

 

Tour de Suisse: tappa e maglia a Michael Matthews

Michael Matthews

Michael Matthews

Michael Matthews fa l’en plain al Tour de Suisse conquistando la volata di giornata dopo un tentativo non riuscito di anticipare il gruppo da parte del nostro Domenico Pozzovivo.

Il corridore del Team Sunweb è stato  perfettamente scortato dalla squadra che lo ha lanciato alla perfezione nella volata di gruppo e gli ha consentito di anticipare Peter Sagan (Bora-hansgrohe) e John Degenkolb (Trek-Segafredo), che non hanno potuto far altro che vedere il rivale alzare le braccia in segno di vittoria.

Grazie a questa vittoria Matthews fa anche un balzo in classifica che gli consente di spodestare Stefan Kung (BMC), giunto attardato nel ruolo di leader del Giro di Svizzera.

GP Francoforte: i dettagli

Risultati immagini per gp francoforteIl 1 maggio in Germania è sinonimo di  GP Francoforte. La corsa tedesca entrata a far parte del WorldTour è giunta alla 55ª edizione e si è sempre disputata fin dal 1962, ad eccezione dell’edizione del 2015 quando si decise di cancellarla per la minaccia di un possibile attentato terroristico.

 

 

 

I FAVORITI

Alexander Kristoff 

John Degenkolb

Peter Sagan

Michael Matthews

André Greipel

Fernando Gaviria

Marcel Kittel 

 

ALBO D’ORO RECENTE

2016 KRISTOFF Alexander

2014 KRISTOFF Alexander

2013 SPILAK Simon

2012 MOSER Moreno

2011 DEGENKOLB John

2010 WEGMANN Fabian

2009 WEGMANN Fabian

2008 KROON Karsten

2007 SINKEWITZ Patrik