Tanguy Turgis costretto al ritiro per problemi cardiaci

Tanguy Turgis si ritira per un difetto cardiaco.

Tanguy Turgis ciclista professionista da poco più di nove mesi è stato costretto ad abbandonare  sua carriera dopo aver scoperto un difetto cardiaco

Tanguy Turgis

Tanguy Turgis

Tanguy Turgis ventenne ciclista francese, fratello minore di Jimmy e Anthony Turgis, passato da pochissimo professionista con i colori della Vital Concept è costretto ad abbandonare la carriera agonistica a causa di sopraggiunti problemi di salute.

“I medici hanno purtroppo confermato quello che temevo da quando ho fatto alcuni test lo scorso lunedì: ho un’irregolarità cardiaca suscettibile di peggioramento nel tempo ed è vietato correre rischi. Potrò continuare ad andare in bicicletta per hobby ma non sarò più in grado di svolgere attività agonistica” ha dichiarato Turgis.

Tanguy aveva iniziato a pedalare già dall’età di cinque anni e lo sport è la sua grande passione nella vita così come i fratelli Jimmy e Anthony.

“Questa situazione cambierà la mia vita ed è difficilissimo da accettare. Amo il ciclismo più di ogni altra cosa al mondo e mi sento come se stessi abbandonando i miei fratelli. Volevo correre al fianco di Jimmy l’anno prossimo indossando la stessa maglia ma non sarà più possibile. Avrò bisogno di tempo per elaborare questa situazione ma spero di poter restare in questo mondo che amo follemente.Il cardiologo mi ha spiegato che potrebbero esserci conseguenze peggiori se non smettessi l’agonismo, la botta è dura da assorbire ma sono circondato da persone che mi sostengono e vogliono aiutarmi, qualunque cosa decida di fare. Adesso rifletterò sul mio futuro perché non avevo nessuna idea di una simile evoluzione della mia carriera e della mia vita”

Sono state le parole del giovane ciclista francese.

Shockato dalla notizia anche il team manager Jérôme Pineau che però sa benissimo che questa scelta tutela la salute del ragazzo.

Il ciclismo è stato colpito da una serie di tragedie legate a problemi cardiaci: Daan Myngher è deceduto al Criterium International 2016 per un arresto cardiaco, quest’anno Michael Goolaerts è deceduto per le medesime complicazioni durante la Paris-Roubaix ed è di sabato scorso la tragica notizia della morte del giovane belga Jimmy Duquennoy.

“Questa notizia mette fine ai sogni di un ragazzino ed è una tristezza infinita, ma per fortuna abbiamo beneficiato dell’esperienza degli specialisti, che ci hanno permesso di evitare una tragedia, quelle di, Daan Myngheer e Michael Goolaerts. Ora dobbiamo sostenere Tanguy come meglio possiamo e finché desidera, come aiutarlo a prepararsi per la vita dopo il ciclismo. Avevamo tante aspettative su Tanguy e lo aiuteremo perché riesca a scoprire la professione del suo futuro. Diamo il benvenuto nel team a suo fratello che dovrà correre senza suo fratello”. Ha dichiarato Jérôme Pineau

 

 

Michael Goolaerts avrà un tratto alla Parigi-Roubaix

Michael Goolaerts avrà un tratto in memoria alla Roubaix

Michael Goolaerts avrà un tratto della Parigi-Roubaix intitolato alla sua memoria dopo la tragica scomparsa nell’edizione 2018

Michael Goolaerts

Michael Goolaerts

Michael Goolaerts avrà uno dei sette tratti in pavé intitolato alla sua memoria, ad annunciarlo sono stati gli organizzatori di ASO che vogliono in questo modo onorare la memoria del giovane ciclista deceduto durante l’edizione 2018.

 

Il corridore belga è caduto a terra lo scorso mese di aprile mentre era a circa la metà della Parigi-Roubaix, a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. Inizialmente sembrava che la causa del decesso potesse essere l’impatto con il suolo ma in realtà Michael fu vittima di un arresto cardiaco.

L’emittente francese Radio 2 ha riferito che la gara cambierà il nome del pavé secteur di 3 km a Biastre, il “Secteur Pavé Michael Goolaerts“, con una presentazione ufficiale e l’inaugurazione di una stele che si terrà domenica 10 giugno.

Il 23enne si è schiantato proprio in quel tratto di pavé mentre la gara era entrata nel vivo costringendo Goolaerts a lavorare instancabilmente per colmare il divario con ancora 100 km dalla fine. Sfortunatamente Goolaerts ha sofferto di un arresto cardiaco ed è stato trasportato in aereo in un vicino ospedale di Lille prima di essere dichiarato morto.

La famiglia e gli amici parteciperanno alla presentazione per ricordare il giovane corridore che gareggiava per la Verandas Willems-Crelan, la stessa squadra di Wout Van Aert.

Ricordando il giovane Michael Goolaerts, i tributi si estenderanno a tutti i ciclisti vittime della strada e a  Heistse Pijl il lunedì quando il piccolo evento di un giorno si concluderà nella città natale del compianto corridore di Heist-op-den-Berg, destinata a diventare una data annuale del ricordo del ciclista belga.

Dall’incidente, il team eVerandas Willems-Crelan, ha ricordato la  memoria di Michael Goolaerts usando l’hashtag # All4Goolie ad ogni gara e indossando bracciali neri, rispettando un minuto di silenzio a Brabantse Pijl dopo la prematura scomparsa.

Jeroen Goeleven morto a 25 anni!

Jeroen Goeleven, ciclista dilettante morto a soli 25 anni!

Jeroen Goeleven, ciclista dilettante della Snake Cycling Team è morto a soli 25 anni nel sonno

Jeroen Goeleven

Jeroen Goeleven

Jeroen Goeleven giovane ciclista tesserato per Snake Cycling Team, è stato trovato senza vita nel suo letto. Un’altra tragedia colpisce il mondo del ciclismo belga.
“La nostra famiglia è distrutta, ho trovato nostro figlio nella sua stanza senza vita, è incomprensibile, siamo in profondo lutto” ha scritto il padre del ciclista, Danny Goeleven, sul proprio profilo Facebook.

In considerazione della giovane età del ragazzo, il Tribunale ha aperto una inchiesta per accertare le cause del decesso.

Jeroen Goeleven, dopo aver militato nel 2014 e nel 2015 nel Team Continental Colba Superano Ham era tornato tra i cosidetti “amateurs”: pochi giorni fa aveva conquistato il titolo di Campione del Limburgo della cronometro. Era il 7 aprile, il giorno della tragica scomparsa di Michael Goolaerts alla Parigi-Roubaix.

L’ennesima tragedia che colpisce il mondo delle due ruote, apparentemente senza una motivazione, apre nuovamente il dibattito sulle condizioni di salute di una parte dei ciclisti a livello mondiale. Per linea editoriale non amiamo speculare sulle morti di giovani atleti e pertanto restiamo fedeli al nostro credo.

La redazione invia alla famiglia del povero atleta le più sentite condoglianze.

 

Ciclismo le tragedie che hanno segnato lo sport

Ciclismo le tragedie che hanno coinvolto atleti professionisti

Ciclismo le tragedie che hanno coinvolto atleti professionisti sono molteplici da Cepeda a Casartelli, da Weylandt a Goolaerts

Ciclismo le tragedie: Goolaerts

Ciclismo le tragedie: Goolaerts

Ciclismo le tragedie sono purtroppo abbastanza frequenti, non tutti ritengono il nostro uno sport pericoloso ma in realtà lo è sempre stato. Negli ultimi anni le autorità hanno introdotto una serie di accorgimenti per ridurre la rischiosità in corsa ma questo non è sinonimo di annullamento dei rischi di infortuni o tragedie.

Già l’inserimento obbligatorio del casco che inizialmente raccolse perplessità da parte di una fetta del plotone, aveva incrementato non di poco la sicurezza ora si spera che altre introduzioni possano ulteriormente ridurre la percentuale di rischiosità ma sicuramente senza la possibilità di annullarla.

L’ultima tragedia ha colpito Michael Goolaerts della Veranda’s Willems-Crelan, spirato a soli 23 anni dopo un terribile attacco cardo-respiratorio mentre stava affrontando il settore numero 28 di pavé la Parigi-Roubaix.

Il giovane atleta è stato soccorso con defibrillatore,  trasportato all’Ospedale di Lille in gravissime condizioni ma si è spento nella tarda serata di domenica 8 aprile.

La sua scomparsa si aggiunge al lungo e triste elenco di lutti che hanno colpito il mondo del ciclismo. Da Serse Coppi  a Fabio Casartelli, da Andrei Kivilev a Wouter Weylandt sono troppi i corridori che hanno perso la vita in sella alla propria bicicletta.

  • 1935: Armando Cepeda, spagnolo, muore cadendo in un burrone durante una tappa del Tour de France.
  • 1951: Serse Coppi, fratello del campionissimo Fausto, cade nell’ultimo chilometro del Giro del Piemonte, per lui l’impatto sarà fatale lasciando un vuoto nell’anima del fratello.
  • 1967: un arresto cardiaco (dettato da un cocktail letale) stronca l’inglese Tony Simpson durante la salita al Mont Ventoux al Tour de France
  • 1984: Joachim Agostinho, icona del ciclismo portoghese, cade durante una tappa al Tour d’Algarve causata da un cane, muore una decima di giorni.
  • 1987: a Benidorm in occasione del Trophée Luis-Puig un’autovettura investe e uccide Vicente Mata.
  • 1987: durante il Tour di Haut Var, cade in discesa e muore Michel Goffin
  • 1995: Il campione olimpico di Barcellona 1992 Fabio Casartelli, compagno di squadra di Lance Armstrong alla Motorola, muore per una caduta durante la discesa del Portet-d’Aspet nella15^ tappa del Tour de France
  • 1999: al Giro di Catalogna lo spagnolo Manuel Sanroma muore dopo una brutta caduta
  • 2003: il Corridore della Cofidis Andrei Kivilev cade nel finale della seconda tappa della Parigi-Nizza riportando una terribile frattura dell’osso frontale con danni cerebrali. Muore la mattina seguente.
  • 2005: Subita al Naranco l’italiano Alessio Galletti viene colpito da un arresto cardiaco
  • 2006: lo spagnolo Isaac Galvez colpisce una balaustra durante la sei giorni di Gand dopo un contatto con il belga Dimitri De Fauw. Vano il trasporto in ospedale
  • 2010: Giro del Friuli, Thomas Casarotto finisce contro un’automobile, l’impatto è devastante, morirà qualche giorno dopo.
  • 2011: il belga Wouter Weylandt della Leopard-Trek muore durante la terza tappa al Giro d’Italia. Per lui è fatale l’impatto contro un muro durante la discesa del Passo del Bloccoù2016: Gent-Wevelgem, Antoine Demoitié, del team Wanty-Groupe Robert, viene colpito da una moto durante la classica, trasportato d’urgenza in ospedale morirà poche ore dopo.
  • 2016: Criterium International, durante la prima tappa il corridore belga Daan Myngheer viene colpito da un infarto, trasportato all’Ospedale di Ajaccio morirà dopo qualche giorno.
  • 2017: Michele Scarponi perde la vita durante un allenamento, investito da un furgone a un incrocio vicino a casa sua.

Michael Goolaerts i messaggi dei colleghi

Michael Goolaerts i messaggi dei colleghi via social network

Michael Goolaerts i messaggi dei tanti colleghi colpiti dalla tragica vicenda del campione belga rendono omaggio al ragazzo

Michael Goolaerts i messaggi

Michael Goolaerts i messaggi

Michael Goolaerts i messaggi di cordoglio riempiono le pagine dei siti internet e dei social network, la tragica vicenda ha messo in secondo piano le gesta di Peter Sagan e degli altri protagonisti della Parigi-Roubaix. L’intero mondo del ciclismo piange il  giovane collega che ha perso la vita mentre stava disputando per la prima volta una corsa che aveva sempre sognato. 

“La mia solidarietà a tutti i parenti di Michael. Non ci sono parole per quello che è successo…” ha sctitto il campione nazionale belga Oliver Naesen mentre il compagno Wout Van Aert ha postato sui social una foto di Michael sorridente: “Goolie era del ’94, proprio come me. Per questo abbiamo condiviso il gruppo per anni. Non posso ancora comprendere cosa sia successo. Il tuo sorriso eterno resterà sempre un’ispirazione per me. Riposa in pace”.

Giovanni Visconti: “Qualche minuto dopo aver postato la tua foto ho riaperto instagram e l’occhio è balzato subito sui “108” like. Proprio quel numero, il numero di Wouter Weilandt, ho così avuto un brutto presentimento 😢 Adesso sei lì con lui caro Michael e c’è anche Scarpa che sicuramente proverà subito a strapparti un sorriso conoscendolo. Quaggiù per noi solo lacrime ora… R.I.P.” ha postato.

Sono arrivati anche i commenti dell’Astana nella persona di Alexandre Vinokourov: “È una notizia scioccante per il mondo del ciclismo, davvero non è facile trovare le parole. Sfortunatamente, noi di Astana sappiamo quanto sia doloroso e difficile perdere un ciclista, un compagno di squadra, un amico. Sincere condoglianze alla famigia di Michael Goolaerts, agli amici e al suo team. È giorno nero per tutto il ciclismo”.

Peter Sagan, dopo la meritata festa di ieri, ha dichiarato “Tutti i miei pensieri e le preghiere della mia squadra sono con Michael. Quella che ci ha raggiunto è davvero una notizia tristissima”.

Non poteva naturalmente mancare il messaggio di cordoglio del Presidente dell’Unione Ciclistica Internazionale David Lappartient: “A nome dell’Unione Ciclistica Italiana e di  tutta la famiglia del ciclismo, voglio estendere le mie più sincere condoglianze alla famiglia, la squadra, gli amici di Michael Goolaerts, che ci ha lasciato troppo presto. Condividiamo la loro immensa tristezza”.

 

 

Morto Michael Goolaerts, fatale un infarto in gara

Morto Michael Goolaerts colpito da infarto durante la Roubaix

Morto Michael Goolaerts,iIl 23enne corridore ha avuto un malore mentre correva la classica. Trasportato in ospedale, non ce l’ha fatta

Morto Michael Goolaerts

Morto Michael Goolaerts

Morto Michael Goolaerts ecco il dramma che mai avresti voluto raccontare durante la Parigi-Roubaix. Avresti voluto scrivere un bel pezzo sulla vittoria di Peter Sagan ma la tragedia si vuol prendere la sua fetta di ribalta.  Michael Goolaerts, il ciclista belga che era stato colto da un infarto in gara durante la corsa non ce l’ha fatta.

A darne il tristissimo annuncio è la sua squadra, la Verandas Willems-Crelan: “E’ con inimmaginabile tristezza che comunichiamo il decesso del corridore e amico Michael Goolaerts”, si legge in una nota.

Michael Goolaerts è morto alle 22.40 all’ospedale di Lilla, dove era stato trasportato a seguito del malore che lo aveva colpito in corsa, a nulla sono valse le cure dei sanitari e fin da subito si era capito che le condizioni del corridore belga erano disperate. La caduta non era stata la causa delle sue condizioni ma la conseguenza dell’infarto che lo ha colpito.

Arrivato all’ospedale in condizioni assolutamente critiche, non ce l’ha fatta ed è spirato nella notte. Purtroppo negli ultimi anni, non sono stati pochi i ciclisti che hanno perso la vita sulla strada: da Wouter Weylandts, caduto in una discesa al Giro d’Italia del 2011 a quella di due anni fa alla Gand-Wevelgem di Antoine Demoitiè, travolto da una moto. Lo scorso anno il ciclismo ha pianto la scomparsa di Michele Scarponi investito in allenamento.

La scomparsa del giovane belga, però, ha avuto modalità assolutamente diverse e inaspettate. A molti le immagini hanno ricordato quelle del povero Daan Myngheer, avvenuta a marzo 2016 all’età di 22 anni per un problema cardiaco durante Critérium international.  Daan Myngheer -tragica coincidenza- aveva corso l’anno precedente per la stessa squadra di Goolaerts.

 

 

 

 

Michael Goolaerts arresto cardiaco in corsa per il belga

Michael Goolaerts  intubato, ha perso più volte conoscenza

Michael Goolaerts vittima di un arresto cardiaco durante la Parigi-Roubaix: Intubato, ha perso più volte conoscenza secondo quanto riportato da NOS e Sporza

Michael Goolaerts

Michael Goolaerts

Michael Goolaerts  (Véranda’s Willems-Crelan) corridore belga durante la Parigi-Roubaix è caduto sul secondo settore di pavé della corsa, a Viesly, e le fuggevoli immagini su di lui hanno subito fatto intendere che la situazione fosse particolarmente grave: il giovane (23 anni) era disteso a bordo strada con le braccia aperte e nessun segno di vita.

Sul posto sono prontamente intervenuti i soccorritori che hanno praticato al giovane un massaggio cardiaco con l’ausilio di un defibrillatore in quanto è parso chiaro che la caduta sia stata causata non da una distrazione ma proprio da un arresto cardiaco.

Il manager del team Veranda Willems Crelan, Michiel Elijzen avrebbe parlato alla tv olandese NOS e alla belga Sporza di “arresto cardiaco e perdita temporanea di coscienza”.

Michael Goolaerts è stato intubato e avrebbe più volte perso conoscenza fino al ricovero, ma è giunto vivo in ospedale. Il 23enne è stato trasportato in elicottero a Lille

Un’inchiesta è stata aperta dalla Gendarmerie: alcuni poliziotti si sono recati sul bus della Vérandas Willems-Crelan, secondo i media belgi “per verificare lo stato delle biciclette”.

Michael Goolaerts è stato preso in cura dai servizi di urgenza e chirurgia cardiovascolare” ed è in prognosi riservata, hanno fatto sapere dal Centre Hospitalier Régional Universitaire.