Luis Leon Sanchez conquista la Vuelta a Murcia

Luis Leon Sanchez batte Valverde e conquista la Vuelta a Murcia

Luis Leon Sanchez batte Alejandro Valverde e conquista la Vuelta a Murcia mentre Philippe Gilbert ha completato il podio

Luis Leon Sanchez

Luis Leon Sanchez

Luis Leon Sanchez vince la Vuelta a Murcia 2018 in una lotta tra spagnoli con Alejandro Valverde ottenendo la rivincita della Volta a la Comunitat Valenciana. Nel finale, però, Valverde è sembrato poco motivato per andare a riprendere l’amico-rivale A completare il podio è arrivato Philippe Gilbert (Quick-Step Floors), partito nelle prime fasi di corsa con gli attaccanti della prima ora mentre il nostro Matteo Trentin (Mitchelton-Scott) conclude la prova in quarta posizione.

I due iberici sono scappati in coppia dopo il Collado Bermejo e insieme sono arrivati a contendersi il successo. Il corridore dell’Astana ha attaccato a meno di un chilometro dal traguardo riuscendo a staccare il collega quel tanto che è bastato per presentarsi sul traguardo di Murcia con un leggero margine di vantaggio e vincere per la prima volta in carriera la gara di casa.

Raggiante al traguardo Luis Leon Sanchez: “È stato un giorno di festa per il ciclismo murciano – commenta dopo l’arrivo – Non poteva esserci finale migliore che giocarcela noi due. In ogni caso oggi ha vinto il ciclismo, anche se avesse vinto lui . Nel finale eravamo in due, sapevo che dovevo tentare qualcosa e mi è andata bene. Sapevo che Alejandro stava bene e che in volata non avrei avuto possibilità, quindi non potevo fare diversamente”.

Mitchelton-Scott 2018: presentazione team

Mitchelton-Scott 2018: ecco la squadra

Mitchelton-Scott 2018 dopo un anno sottotono, puntano forte sulle novità Matteo Trentin e Mikel Nieve. Chaves torna al Giro d’Italia per puntare alla vittoria

Mitchelton-Scott 2018

Mitchelton-Scott 2018

Mitchelton-Scott 2018  squadra sorpresa del di due stagioni fa nella scorsa stagione è andata assolutamente sotto le aspettative anche per via della brutta annata vissuta da Esteban Chaves. Quest’anno sono arrivati corridori di alto livello come Trentin e Nieve, I gemelli Yates e Caleb Ewan completano un roster che appare completo su tutti i fronti.

Esteban Chaves è chiamato a confermare l’exploit di due stagioni fa e punterà all’accoppiata Giro-Vuelta. Il medesimo programma lo farà Simon Yates, maglia bianca all’ultimo Tour de France, che farà il suo esordio alla Corsa Rosa. Adam Yates, invece, sarà il capitano della squadra australiana al Tour de France (due anni fa sfiorò il podio) nonostante la scorsa Vuelta Espana in cui non è entrano nemmeno nei top 30.

Importante è l’inserimento in organico di Mikel Nieve (2 tappe al Giro, 1 tappa e 2 top 10 alla Vuelta) in grado di essere indistintamente leader o gregario di lusso. Roman Kreuziger, è chiamato a una annata migliore della precedente in cui ha trionfato alla Pro Ötztaler 5500. Occhio al giovane Lucas Hamilton, secondo al Giro d’Italia Under 23 e quarto al Tour de l’Avenir.

Caleb Ewan sarà la star per le volate e il team gli chiede un passo avanti per consacrarsi nel gotha delle ruote veloci. L’australiano avrà come alter-ego e come aiutante Matteo Trentin, reduce da una annata coi fiocchi (4 vittorie alla Vuelta parlano da sole). Completa il trio di velocisti Daryl Impey, che negli sprint a ranghi ristretti può dire la sua.

Matteo Trentin, avrà il ruolo di uomo per le classiche forte delle due  Parigi-Tours  conquistate e avrà i gradi di capitano in molte gare. Luke Durbridge, reduce da un’ottima annata sul pavè (top 5 a Dwars e Harelbeke) sarà una valida alternativa all’italiano. Alla soglia dei 40 anni anche Mathew Hayman potrebbe essere ancora protagonista in qualche classica.

Mitchelton-Scott 2018: La Rosa

Michael Albasini (Sui, 1980), Jack Bauer (Nzl, 1985), Sam Bewley (Nzl, 1987), Esteban Chaves (Col, 1990), Luke Durbridge (Aus, 1991), Alexander Edmondson (Aus, 1993), Caleb Ewan (Aus, 1994), Jack Haig (Aus, 1993), Lucas Hamilton (Aus, 1996), Mathew Hayman (Aus, 1978), Michael Hepburn (Aus, 1991), Damien Howson (Aus, 1992), Daryl Impey (Rsa, 1984), Christopher Juul Jensen (Den, 1989), Roger Kluge (Ger, 1986), Roman Kreuziger (Cze, 1986), Cameron Meyer (Aus, 1988), Luka Mezgec (Slo, 1988), Mikel Nieve (Esp, 1984), Robert Power (Aus, 1995), Matteo Trentin (Ita, 1989), Svein Tuft (Can, 1977), Carlos Verona (Esp, 1992), Adam Yates (Gbr, 1992), Simon Yates (Gbr, 1992)

Matteo Trentin caduta in allenamento

Matteo Trentin caduta in allenamento: costola fratturara

Matteo Trentin caduta in allenamento, per il corridore di Borgo Valsugana neo acquisto della Mitchelton-Scott una brutta frattura costale.

Matteo Trentin Caduta in allenamento

Matteo Trentin Caduta in allenamento

Matteo Trentin caduta in allenamento con annessa frattura alle costole per il corridore della Mitchelton-Scott. Secondo quanto riportato da Het Nieuwsblad, il corridore di Borgo Valsugana è caduto in allenamento la scorsa settimana

L’azzurro si è procurato una frattura costale che chiaramente va a rendere più complesso il periodo di preparazione alla stagione 2018 costringendolo ad un periodo di riposo forzato che però non dovrebbe compromettere ma solo rallentare l’avvicinamento classiche del Nord, vero obiettivo stagionale del 28 enne di Borgo Valsugana.

Quest’anno per Matteo Trentin può rappresentare una svolta in quanto il nuovo team gli ha assicurato i galloni di capitano. Sicuramente l’infortunio non aiuta ma siamo certi che Matteo ne uscirà brillantemente.

Va detto che per la Mitchelton-Scott non è sicuramente un periodo molto fortunato, in quanto qualche giorno fa anche Luke Durbridge, è stato vittima di una caduta che ha comportato la frattura della clavicola.

Trentin capitano della Orica-SCOTT

Trentin capitano Orica-SCOTT 2018

Trentin capitano Orica-SCOTT 2018 pronto per una nuova stagione di grande ciclismo dopo il bel finale dello scorso anno

Trentin Capitano

Trentin Capitano alla Orica-Scott

Trentin capitano Orica-SCOTT: il corridore di Borgo Valsugana è stato molto probabilmente la più bella sorpresa per il Bel Paese nella scorsa stagione con una fine estate e un autunno davvero da ricordare. Al Tour de France Matteo era finito fuori tempo massimo ma tra agosto, settembre ed ottobre ha conquistato qualcosa come sette vittorie tanto da andare ai Mondiali di Bergen coi gradi di capitano.

Ai mondiali Norvegesi il buon Trentin si è dovuto accontentare della “medaglia di legno” con tanti rimpianti perché un metallo era davvero alla sua portata.

Insomma un bel salto di qualità per un corridore che aveva iniziato la scorsa stagione come gregario e che ha terminato l’anno da capitano conquistando la fiducia della Orica-SCOTT per il 2018. Nella compagine australiana Trentin avrà sicuramente tutta la rosa a disposizione per puntare alle vittorie nelle classiche di un giorno. Sicuramente trionfare al primo grande appuntamento stagionale (la Milano-Sanremo) sarà veramente dura visto la concorrenza dei vari Sagan e Gaviria ma sicuramente le Classiche del Nord: tra Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix il trentino potrebbe togliersi qualche soddisfazione.

Sulle pietre del nord il trentino potrà fare certamente bene e, se dovesse arrivare a giocarsi la vittoria in un gruppo ristretto, può puntare al successo. La stagione 2018 di Matteo Trentin passerà da un salto di qualità non solo a livello fisico ma anche psicologico (la gestione di maggior pressione) ma può sicuramente rappresentare un balzo verso i ciclisti di fascia alta.

 

 

 

Matteo Trentin: “alla Orica per svoltare”

Matteo Trentin ha le idee chiare per il suo 2018!

Matteo Trentin

Matteo Trentin

Matteo Trentin è stato uno dei protagonisti meno attesi ma più entusiasmanti della scorsa stagione passando dal ruolo di gregario a quello di prima punta vivendo un fine estate e un inizio inverno davvero da incorniciare. Il corridore della a Quick-Step Floors è passato dalla delusione di essere finito fuori tempo massimo al Tour de France alle vittorie a raffica (ben sette) tra agosto ed ottobre con in mezzo la convocazione come prima punta per i Mondiali di Bergen.

Proprio quello dei Mondiali che ha rappresentato un momento di punta della carriera di  Trentin può, per assurdo essere un momento da “amaro in bocca” per Matteo che con un po’ più di fortuna avrebbe potuto ottenere ben più di un, comunque fantastico, quarto posto. Il salto di qualità per Matteo Trentin è stato davvero di assoluto rilievo per un ciclista che aveva sempre faticato nel trovare il suo spazio ma che quando ha avuto le chance per giocare un ruolo di spicco non si è fatto pregare di cogliere l’opportunità.

Dopo un finale di stagione di assoluto livello, ecco arrivare un altro attestato di fiducia e un ulteriore salto di qualità con il passaggio alla Orica-SCOTT per il 2018. Il cambio di team potrebbe essere un momento di consacrazione per Matteo Trentin che pare indirizzato a coprire un ruolo di assoluto primo piano nella stagione in arrivo. Quello che conforta, in particolare, è che nella compagine australiana, Trentin troverà pieno appoggio per affrontare  non solo la Milano-Sanremo con i gradi di leader ma anche la campagna del nord tra Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix. Con queste premesse sognare non è illegittimo, anzi il corridore di Borgo Valsugana che già ha dimostrato di trovarsi a suo agio sulle pietre, potrebbe essere uno degli uomini da temere per tutti.

 

 

Cassani: “L’Italia sta tornando ad alti livelli”

Cassani: “l’Italia è in forma con Vincenzo Nibali, Matteo Trentin e tanti giovani promettenti”

Cassani

Davide Cassani CT della Nazionale Italiana

Cassani torna a parlare a tre settimane dalla conclusione dei Mondiali di Bergen che hanno premiato per la terza volta consecutiva il fenomeno del ciclismo Peter Sagan. Il Commissario Tecnico della nazionale Italiana ha parlato dello stato di salute del nostro ciclismo: “L’Italia sta tornando sui livelli che gli competono, questo finale di stagione ne è l’evidente dimostrazione. Vincenzo Nibali ha trionfato a Il Lombardia e ai Campionati del Mondo siamo arrivati ad un soffio dalla medaglia grazie a Matteo Trentin che si è classificato quarto. Abbiamo alle spalle un manipolo di giovani di belle speranze che ha dimostrato una grande capacità di crescita e sono sicuro che il loro processo di maturazione fisico e tecnico potrà stupire”.
Il CT ha parlato a margine di un convegno sullo spreco alimentare che si è svolto a Bologna e si è anche soffermato su un episodio personale: “Il Giro dell’Emilia è sempre stata la mia corsa, l’ho conquistata per ben tre volte e proprio ai Giardini Margherita, nel 1995, ho vinto la mia ultima gara da professionista. Un ricordo bellissimo”.

 

Trentin vince la Parigi-Tour

Trentin vince ancora, per lui stagione da incorniciare

Matteo Trentin

Matteo Trentin

Trentin vince ancora conquistando la Parigi-Tours 2017 e congedandosi dalla Quick Step Floors nel migliore dei modi. E’ l’ennesimo trionfo per Matteo che vince la classica “decaduta” al termine di uno sprint a tre in cui ha la meglio sul danese Soren Kragh Andersen (Sunweb) e sul compagno di squadra Niki Terpstra.
Pronti e via e partono cinque uomini che animano la fuga di giornata:  Romain Combaud (Delko Marseille Provence KTM), Mickael Goelarts (Veranda’s Willems – Crelan), Lawrence Naesen (Ag2R La Mondiale), Stephan Poulhies (Armee de Terre) e Brian Van Goethem (Roompot).

Il gruppo controlla i fuggitivi mantenendo sempre un distacco di sicurezza. Gara tranquilla ma al chilometro venti dalla conclusione una brutta caduta toglie di scena il favorito Fernando Gaviria che deve rinunciare all’idea del bis nella competizione transalpina.

Mentre i battistrada, sulla Cote de Beau Soleil, vengono riassorbiti da dietro attacca Matteo Trentin. Dopo il nuovo forcing sull’ultimo strappo, la Cote de l’Epan, soltanto il compagno di squadra Niki Terpstra e il danese Soren Kragh Andersen lo seguono a ruota

Difatti Terpstra lavora alacremente per l’azzurro che, ai meno trecento metri, lancia la volata: Trentin fa doppietta dopo la vittoria nel 2015 e si congeda nel migliore dei modi dalla formazione che l’ha lanciato nel ciclismo che conta. Il gruppo arriva a sette secondi regolato da Andre Greipel (Lotto Soudal). Settimo posto per Andrea Pasqualon (Wanty – Groupe Gobert).

Peter Sagan: io sono leggenda!

Peter Sagan entra nella storia del ciclismo: mai nessuno aveva fatto tripletta ai mondiali

Peter Sagan

Il fotogfnish premia Peter Sagan

Peter Sagan Campione del Mondo, Campione del Mondo, Campione del Mondo non è Nando Martellini che urla nel 1982 ma la storia che si scrive nel 2017. Era uno dei nomi caldi, caldissimi ma in una gara come il mondiale non c’è mai nulla di scritto, troppe le variabili di una corsa oltre i 250km. Tantissimi gli avversari affamati di quell’iride che rende immortali. Peter non ha temuto, pur sempre privo di una squadra all’altezza delle manifestazioni mondiali, con calma ha controllato la corsa dalla pancia del gruppo. Ha resistito alla potenza dell’uomo di casa,  Alexander Kristoff. 

Corsa segnata da una fuga alla mattina e movimentata solo dal tentativo all’ultimo giro di Julian Alaphilippe su Salmon Hill, al quale si è agganciato un generosissimo Gianni Moscon, caduto in precedenza, che però è stato staccato sul tratto in pavé a quattro chilometri dalla fine. Il francese va come un treno. Poi il black-out televisivo, due chilometri di immagini senza corridori ed ecco che spunta il gruppo. Ripreso il francese e Gianni negli ultimi due chilometri si passa sotto la flamme rouge con Christopher Juul-Jensen che prova l’anticipo ma la volata è la soluzione logica.

E la volata di Bergen si chiude con la storica tripletta dello slovacco, per un nonnulla, per un quarto di ruota Sagan entra nella storia con un triplete inimmaginabile. Bronzo per Michael Matthews, mentre per l’Italia c’è Matteo Trentin che chiude con un buon quarto posto. La luce è tutta per Peter e per la sua dedica a Michele Scarponi!

 

Trentin con lode alla Primus Classic

Trentin con lode! Non si ferma più il corridore della Quick Step

Trentin con lode

Matteo Trentin della Quick-Step Floor

Trentin con lode, dopo le quattro tappe conquistate alla Vuelta Espana, Matteo non si accontenta e, per arrivare pronto per il Mondiale di Bergen, il 28enne della Quick-Step Floors ha vinto oggi in Belgio la Primus Classic. La corsa belga, giunta alla settima edizione, è stata caratterizzata dalla fuga iniziale di sei corridori: Martijn Budding, Tom Devriendt, Romain Guillemois, Guillaume Haag, Alex Kirsch e Kenny Molly  che  non hanno mai avuto un vantaggio superiore ai quattro minuti.

A poco circa 60 chilometri dall’arrivo  ha rotto gli indugi la Quick-Step Floors con Matteo Trentin e Fernando Gaviria che si sono portati dietro anche Paul Martens della LottoNL-Jumbo ed il duo del BMC Rcaing Team  Loic Vliegen e Floris Gerts. I fuggitivi sono stati poi raggiunti da altri elementi fino a formare un gruppetto di una quindicina di attaccanti in cui la formazione di Trentin ha controllato fino a sette chilometri dal traguardo quando è stato proprio Trentin ad allungare assieme a  Jempy Drucker.

Ai meno tre dall’arrivo altro attacco del nostro straordinario corridore a cui il compagno di fuga non ha saputo reagire. Matteo Trentin ha quindi tagliato per primo, da solo, il traguardo di Boortmeerbeek: Jempy Drucker ha salvato la seconda posizione a pochi secondi, terzo ha chiuso André Greipel che ha vinto la volata del gruppo

 

Trentin poker alla Vuelta Espana 2017

Trentin poker alla Vuelta nel giorno del trionfo di Froom e il saluto di Contador

trentin poker

Trentin cala il poker

Trentin cala il poker nell’ultima tappa della Vuelta a España 2017, il corridore della Quick-Step Floors conferma il suo periodo di grazia dominando agilmente anche la volata sul prestigioso traguardo di Madrid. Lorrenzo Manzin della FDJ è stato lesto a prendere la ruota dell’azzurro ma la potenza del nostro corridore alla lunga è uscita in tutta la sua grandezza. Il podio di giornata è completato da Kragh Andersen (Team Sunweb).

La giornata di oggi è stata naturalmente la passerella per Chris Froome vero padrone della Vuelta, quasi mai in difficoltà ed in grado di fare una sempre più straordinaria doppietta in due grandi giri nello stesso anno.

Quello di oggi è stato anche il grande saluto di Alberto Contador (Trek – Segafredo) a tutti i tifosi spagnoli e mondiali.  Lo scalatore di Pinto è transitato sotto il traguardo di Madrid avvantaggiato nei confronti del gruppo, godendosi il bagno di folla in suo onore.

Festa anche per il nostro Davide Villella che ha sfilato indossando una meritatissima maglia a pois azzurri che il corridore della Cannondale – Drapac ha difeso fin dalle prime giornate di corsa grazie a tanti attacchi e alla continua presenza sui GPM della corsa iberica.