Gloria Manzoni intervista esclusiva per ciclonews

Gloria Manzoni intevista esclusiva per www.ciclonews.biz

Gloria Manzoni intervista esclusiva con ciclonews per la giovane atleta vercellese di Santhià classe 1998 uno dei prospetti del ciclismo rosa

Gloria Manzoni

Gloria Manzoni

Gloria Manzoni intervista esclusiva in cui la giovane atleta della Eurotarget Bianchi Vitasana in cui ci racconta come è nata la sua passione per il ciclismo.

Ciao Gloria, grazie per aver accettato questa intervista, ci racconti come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Ciao e grazie a voi per questa opportunità che mi state dando. Devo ammettere che in realtà non c’è una motivazione particolare alla base della mia scelta. Tutto è legato a quando un giorno mio padre mi lanciò la sfida in bicicletta, dicendomi: “scommettiamo che non riesci a battermi?” e così io ho accettato la sfida e ho iniziato ad allenarmi. mano a mano che mi allenavo, la passione per il ciclismo cresceva in me e così è tutt’ora.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Il ciclismo, con i suoi ritmi, ha influenzato moltissimo la mia adolescenza. Pratico ciclismo in FCI da quando ero allieva primo anno quindi da ormai 6 anni.  Certamente chi fa ciclismo non ci si può permettere la vita di un adolescente normale: bisogna andare a dormire presto la sera in modo tale da non svegliarsi esausti già di prima mattina, così da poter affrontare un allenamento al massimo delle proprie capacità fisiche e psichiche. Bisogna controllarsi nell’alimentazione e consumare cibi sani e in funzione della tipologia di allenamento da farsi durante la giornata. Ma tutto questo non pesa se lo fai per una cosa che ami ed io amo il ciclismo.

Gloria Manzoni oltre a correre sta studiando, come unisci i due impegni?

Bisogna sapersi organizzare ma certamente nel periodo degli studi è ancora più difficile farlo: tutta la mattinata si passa tra i banchi di scuola poi, dopo un pranzo veloce si torna a casa e ci si allena. Terminata l’uscita bisogna rituffarsi nello studio e non è semplicissimo preparare le verifiche e completare i compiti ma per ora ci riesco.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita?

Sicuramente il ciclismo è uno sport impegnativo e duro, richiede innanzi tutto perseveranza cosa che è alla base anche della vita di tutti i giorni. E’ importante avere molta disciplina, correttezza e sapersi relazionare e condividere le proprie esperienze di vita con soggetti che sono al di fuori della propria famiglia. Il bello è che con il tempo tutte queste persone entrano in qualche modo a far parte della tua famiglia visto che ci condividi molto tempo. Questo sport ti consente di comprendere l’importanza di impegnarsi sempre al massimo e ti aiuta moltissimo nel miglioramento personale.

Perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Lo consiglierei sicuramente ad una ragazza proprio perché il ciclismo forma il carattere delle persone ed è un’ottimo mezzo per far bene al proprio corpo e alla propria persona.

C’è una corsa che Gloria Manzoni ricorda con particolare piacere?

La gara che non scorderò mai nella mia vita è il mio primo Mondiale, ad Aigle in svizzera. ero junior 2 anno ed ho avuto la fortuna di ottenere due ottimi risultati, due medaglie d’argento. Uno di questi risultati però ha il sapore un po’ più dolce perché ottenuto dopo un lungo anno di sacrifici con Martina Fidanza, la mia attuale compagna di squadra nonché mia migliore amica.

C’è un ciclista o una ciclista che  ha ispirato Gloria Manzoni?

A dire il vero ce ne sono tanti ma sicuramente Anna Meares e il grande Antonio Maspes sono i due che mi hanno stimolato di più

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Ascolti qualche genere musicale in particolare?

Nel tempo libero amo aiutare i miei nonni con i lavori di casa, dato che ho la fortuna di vivere in una grande cascina e avere moltissimi animali e spazi verdi per coltivare frutta e verdura. Di certo però la musica e la lettura occupano la maggior parte del mio, purtroppo scarso, tempo libero. Mi piace moltissimo suonare il pianoforte così come leggere libri di ogni tipo, da Giorgio Faletti a Dan Brown, da Paolo Giordano a Nicolay Lilin

Come ti trovi nel team?

Mi trovo molto bene nella mia squadra: questa è la mia seconda stagione tra le file dell’Eurotarget, che quest’anno si chiamerà Eurotarget Bianchi Vitasana. Diciamo che è come una seconda famiglia, con loro condivido successi e momenti più difficili della vita sia legati al mondo del ciclismo che non. le compagne sono sempre disponibili e molto alla mano e ogni trasferta è sempre sinonimo di divertimento e di felicità con loro.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Gloria Manzoni per il 2018?

Il mio obiettivo principale, da quando ho iniziato a correre, è quello di continuare a migliorarmi. Stò seguendo una preparazione basata sul settore veloce della pista quindi nelle gare su strada cercherò di essere in supporto alle mie compagne di squadra per quanto mi sarà possibile. Per ciò che concerne il settore su pista, spero di poter vestire la maglia azzurra in gare internazionali per le quali sto lavorando davvero molto.

Sicuramente come obbiettivo principale per questa prima parte di stagione ci sarà il Campionato Europeo U23 su pista che si terrà in estate. In questi giorni si tiene l’ultimo ritiro con la nazionale in funzione del Campionato Mondiale che si terrà i primi giorni di Marzo in Olanda e parteciparvi sarebbe un sogno!

Ma dove vai bellezza in bicicletta?

Ma dove vai bellezza in bicicletta

Ma dove vai bellezza in bicicletta

Ma dove vai bellezza in bicicletta: le nostre donne del pedale!

“Ma dove vai bellezza in bicicletta, così di fretta pedalando con ardor” cantava il Trio Lescano e forse questa storica canzone popolare sta tornando di moda. Il ciclismo piace sempre di più alle donne e sono tante le ragazze che, anche in Italia, si stanno dedicando al ciclismo. Non diciamo nulla di nuovo quando affermiamo che, non ce ne vogliano i maschietti, a livello di Mondiali e Olimpiadi sono maggiori le soddisfazioni che arrivano dalle “quote rosa” che dagli uomini.

L’argomento donne e ciclismo (e sessismo) è tornato di attualità con la polemica legata alla pubblicità della Pinarello per il mercato Americano.

Ma dove vai bellezza in bicicletta: la potenza è nulla senza la bellezza?

In passato il ciclismo era accostato veramente poco alla femminilità con la conseguenza che poche ragazze si avvicinavano al ciclismo.
Ora la situazione pare completamente ribaltata: oltre ad essere atlete di altissimo profilo le nostre ragazze sono bellissime e, anzi, proprio l’attività sportiva ne accentua la virtù. A supportare questa visione ecco che il post su Instagram di Chiara Consonni con la frase “un po’ di femminilità l’abbiamo anche noi”. Insomma, grandi successi e grandi bellezze, le nostre atlete non hanno dulla da invidiare a tenniste o pallavoliste, maschietti siete avvisati!

Nella foto: Martina Fidanza, Alessia Vigilia, Letizia Paternoster, Vittoria Guazzini, Elena Pirrone e Chiara Consonni.

Martina Fidanza campionessa del mondo Scratch

Martina Fidanza campionessa del mondo juniores nello scratch

Martina Fidanza campionessa

Martina Fidanza

Martina Fidanza campionessa del mondo subito dopo il record con le colleghe dell’inseguimento,  è una grande Italia quella che ha iniziato i Mondiali al Velodromo Fassa Bortolo di Montichiari. Martina Fidanza non ha risentito della precedente prova sui 4000 metri e si è lasciata tutte alle spalle nello Scratch conquistando il titolo mondiale.

Martina pochi mesi fa si era laureata anche campionessa Europei di specialità;  sul podio anche l’olandese Mylene De Zoete e l’australiana Alexandra Martin-Wallace in una prova che vedeva al via ben 24 atlete di cui 21 hanno concluso la prova a pieni giri.

Martina Fidanza campionessa europea

Martina Fidanza vince Campionati Europei su pista 

Martina Fidanza

Martina Fidanza

Martina Fidanza conquista la medaglia d’oro nello Scratch Donne Junior battendo nella volata la ceca Petra Sevcikova e la britannica Jenny Holl diventando campionessa europea di specialità. Gara perfetta quella dell’orobica figlia d’arte che nel finale ha trovato la posizione ideale per lanciare la sua volata e vincere.

La prima medaglia all’Italia l’aveva invece portata Francesca Pattaro, bronzo nell’Inseguimento individuale Donne Under 23 con il tempo di 3’35”417, un crono con cui ha avuto la meglio nella finale per il gradino più basso del podio nei confronti della tedesca Gudrun Stock (3’39”681) che nelle qualifiche aveva fatto segnare il terzo tempo. Il titolo continentale è andato alla polacca Justyna Kaczkowska (già miglior tempo in qualifica) in 3’32”684 contro i 3’34”948 della britannica Eleanor Dickinson, medaglia d’argento.