Marta Bastianelli alla Alé BTC Ljubljana

Marta Bastianelli veste i colori #YellowFluoOrange

Marta Bastianelli nella stagione 2020 corretà con i colori #YellowFluoOrange della Alé BTC Ljubljana 

Marta Bastianelli Foto (c) Flaviano Ossola

Marta Bastianelli Foto (c) Flaviano Ossola

Dopo una stagione lontana dai colori #YellowFluoOrange la campionessa italiana in carica torna a casa, per vestire nel 2020 i colori della Alé BTC Ljubljana diventando il secondo rinforzo della neonata società ciclistica professionistica Women’s World Tour, dopo quello annunciato ieri della spagnola Mavi Garcia.

E’ un “ritorno a casa” quello di Marta Bastianelli, nella squadra che le ha permesso di vincere in carriera moltissime corse, tra cui una tappa al Giro Rosa Iccrea 2017, una Gand – Wevelgem, il GP Liberazione e soprattutto il titolo europeo su strada 2018 a Glasgow, in Gran Bretagna. E proprio dal Regno Unito parte l’assalto ad un possibile titolo iridato, già ottenuto nel 2007 a Stoccarda, insieme alla Nazionale Italiana, dove avrà come compagna di squadra Soraya Paladin. Dal 2008 Marta è tesserata per il Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre.

Le parole di Marta Bastianelli: “Ho avuto numerose offerte per il 2020 ma quando si è presentata quella di Alessia Piccolo e di Alé BTC Ljubljana non ho potuto dire di no, per me è una seconda famiglia. Ho trovato un accordo che definirò meglio dopo il Mondiale, quando il direttivo UCI ci darà conferma di quanto promesso, ossia che l’Unione Ciclistica Internazionale riconosca nel Women’s World Tour lo status militare.”

Alessia Piccolo, Presidente di Alé BTC Ljubljana, commenta: “Siamo molto lieti di riabbracciare Marta e di riaverla con noi in squadra nuovamente nel 2020. E’ un ritorno molto gradito, e siamo felici che la campionessa d’Italia in carica gareggi per l’unica formazione italiana nel World Tour.”

FONTE COMUNICATO STAMPA – Foto (c) Flaviano Ossola

 

Marta Bastianelli rimane senza squadra

Marta Bastianelli “La Virtu chiude per difficoltà economiche”

Marta Bastianelli, atleta del Team Virtu sarà senza squadra in quanto al termine del 2019 la formazione di Bjarne Riis chiuderà i battenti

 

Marta Bastianelli (Fonte pagina Facebook)

Marta Bastianelli (Fonte pagina Facebook)

Marta Bastianelli non sarà al via dell’imminente Giro Rosa ICCREA 2019 che prenderà il via venerdì 5 luglio da Cassano Spinola. La Campionessa d’Europa ha però qualche problema ad un tendine del ginocchio destro che risulta essere infiammato. Dopo la vittoria del Giro delle Fiandre, Marta ha proseguito la sua stagione salvo doversi fermare per una decina di giorni proprio per questo problema fisico. Ora è risalita in sella ma la sua condizione non le consente di poter competere per la corsa rosa dovendo quindi spostare le sue attenzioni sul prossimo Campionato Mondiale che potrebbe premiare le sue doti.

Quella della tendinite al ginocchio destro non è, però, l’unica preoccupazione che attanaglia la Bastianelli, infatti il Team Virtu di Bjarne Riis ha annunciato che a causa di problemi economici, chiuderà i battenti al termine della stagione sportiva e il contratto biennale siglato andrà a decadere la sciando Marta Bastianelli senza team. Nella stessa condizione vi sono anche le altre italiane Guarischi e Sofia Bertizzolo che sono sotto contratto con la formazione danese che sta faticando economicamente (si parla di oltre due milioni di passivo).

L’obiettivo di Marta sono le Olimpiadi di Tokyo 2020 per cui deve trovare rapidamente una formazione per preparare la prossima annata e smaltire la delusione in essere:

“Credevo fortemente nel progetto del Team Virtu, la formazione è organizzata e ci sono i risultati, è davvero una notizia inaspettata. Avevo già qualche richiesta di formazioni che mi hanno cercata ma ho lasciato cadere le avances forte del secondo anno di contratto in essere, ora devo trovarmi una formazione ma prima voglio riprendere la condizione fisica”.

L’atleta laziale nel 2019 ha ottenuto qualcosa come sette sui tredici successi complessivi della formazione di Riss che al momento si trova all’ottavo posto nella classifica dell’UCI World Ranking.

 

Fiandre femminile, vince Marta Bastianelli!

Fiandre femminile, che colpo della Bastianelli!

Fiandre femminile, vittoria di Marta Bastianelli del Team Virtù Cycling di Bjarne Riis che regola in voltata Annemiek Van Vleuten e Cecile Ludwig 

Fiandre femminile, vince Marta Bastianelli!

Fiandre femminile, vince Marta Bastianelli!

Fiandre femminile, splendida vittoria della nostra Marta Bastianelli (Team Virtù Cycling). La campionessa europea in carica ha conquistato la vittoria al Giro delle Fiandre donne dopo una splendida volta a tre con Annemiek Van Vleuten (Mitchelton-Scott) e Cecile Ludwig (Bigla Pro Cycling) rispettivamente seconda e terza.

Per l’Italia è la seconda vittoria al Fiandre femminile dopo il successo di Elisa Longo Borghini nel 2015. Ai piedi il podio Sofia Bertizzolo, compagna di squadra della Bastianelli, che ha mostrato tutto il suo talento regolando il gruppetto delle inseguitrici

 

Marta Bastianelli, dopo aver lasciando la Alé Cipollini,  è approdata alla danese Team Virtu gestita da Bjarne Riis e aveva messo nel mirino la campagna del nord ed in particolare il Fiandre.

“Uno dei trionfi più belli della carriera – ha dichiarato Marta Bastianelli – Ho iniziato la stagione in modo davvero positivo ed oggi non potevo sbagliare. In ammiraglia abbiamo un grandissimo come Bjarne Riis che ha perfettamente studiato la strategia. Sono davvero felice per questa meravigliosa vittoria”.

 

 

Orgoglio azzurro sulla copertina del Vademecum ACCPI 2019

Orgoglio azzurro sul Vademecum ACCPI 2019

Orgoglio Azzurro con le vittorie di   Marta Bastianelli e Matteo Trentin è ciò che spicca sulla copertina del nuovo Vademecum ACCPI 2019

Orgoglio Azzurro sul Vademecum (fonte comunicato stampa)

Orgoglio Azzurro sul Vademecum (fonte comunicato stampa)

Il Vademecum ACCPI 2019 celebra l’orgoglio azzurro. L’unico testo ufficiale del mondo delle due ruote, quest’anno sfoggia in copertina gli arrivi vittoriosi di Marta Bastianelli e Matteo Trentin al Campionato Europeo di Glasgow.

«Abbiamo scelto due bellissime foto nelle quali i vincitori non sono gli unici a festeggiare, in entrambe c’è almeno un’altra maglia azzurra che spicca sullo sfondo a braccia alzate. Siamo la Squadra come diceva Alfredo Martini, quella con la S maiuscola. Non solo in corsa, mi permetto di aggiungere. Sono felice di vedere il nostro gruppo sempre più compatto.  Uniti siamo una forza» commenta il presidente ACCPI Cristian Salvato.

La 33esima edizione di questo gadget griffato Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani, imperdibile per i tifosi di ogni età, verrà presentato alla vigilia della Milano-Sanremo e dal giorno successivo sarà disponibile gratuitamente per tutti gli appassionati di ciclismo.
Come da tradizione, l’Assocorridori ha curato la realizzazione della pubblicazione dando ad atleti e addetti ai lavori una grande visibilità. Sono state infatti collezionate le foto di ciascun ciclista, sia uomini che donne, della massima categoria così da venire incontro alle richieste dei lettori che vogliono conoscere il volto di ogni singolo atleta. Immancabili le sezioni dedicate al calendario delle gare, alle istituzioni di settore e ai regolamenti in vigore.

Protagonista è anche la sicurezza di chi pedala con un ampio spazio dedicato alla petizione #SiamoSullaStessaStrada: rendiamola sicura attiva su change.org e alla campagna di Nokia Smartphones e Team Bahrain Merida 1.5 metri #adistanzadismartphone.
Il 33° Vademecum ACCPI, stampato in 5.000 copie, verrà distribuito nel corso delle principali manifestazioni ciclistiche dell’anno a partire dalla Classicissima di Primavera di sabato prossimo e sarà scaricabile gratuitamente in formato PDF dal sito www.accpi.it. Buona lettura.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Van Vleuten rispetta il pronostico alle Strade Bianche

Van Vleuten rispetta il pronostico: Strade Bianche vinta!

Van Vleuten si impone arrivando poi prima in Piazza del Campo nella quinta edizione della Strade Bianche femminile. Sul podio Annika Langvad e  Katarzyna Niewiadoma.

Van Vleuten taglia il traguardo

Van Vleuten taglia il traguardo

Van Vleuten conquista la sesta edizione delle Strade Bianche femminile, prova valida per il World Tour. La 36enne atleta olandese della Mitchelton Scott già  vincitrice del Giro Rosa 2018 ha portato il suo attacco nell’ultimo settore sterrato riuscendo a giungere sul traguardo si Piazza del Campo a Siena dopo 3 ore e 50 minuti di corsa davanti alla fortissima  biker danese Annika Langvad (Boels Dolmans) e la polacca Katarzyna Niewiadoma (Canyon Sram).

Da segnalare l’ottavo posto della nostra  Marta Bastianelli (Team Virtu), protagonista di una bella gara a va a confermare i suoi continui progressi in campo mondiale.

Annemiek Van Vleuten si era infortunata ad un ginocchio ai Mondiali di Innsbruck ed era al ritorno alle corse:

“Sono davvero felicissima, non mi aspettavo di essere così in forma, sono tornata ad allenarmi da solo 10 settimane dopo l’infortunio ai Mondiali. Ho saputo aspettare il momento giusto. Eravamo rimaste in poche atlete e ho deciso di attaccare arrivando al traguardo in solitaria, desideravo enormemente questa corsa e questa vittoria entra di diritto nella top five del mio palmares. E’ stato da pelle d’oca tagliare il traguardo di Piazza del Campo”

 

Paternoster vince il GP Liberazione Pink

Paternoster vince la sua prima corsa Elite su strada

Paternoster vince il Gran Premio della Liberazione Pink, per la giovane trentina della Astana è il primo successo su strada nella categoria Elite

Paternoster vince il GP Liberazione

Paternoster vince il GP Liberazione

Paternoster vince la terza edizione del Gran Premio della Liberazione Pink, la giovane trentina conferma tutte le sue credenziali come stella del futuro (se non già del presente) del ciclismo mondiale. Dopo le due vittorie consecutive di Marta Bastianelli ecco che è Letizia Paternoster a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della corsa capitolina.

 

Letizia  nella Capitale ha colto il primo successo su strada della ancor breve carriera tra le élite grazie al bel lavoro dell’ Astana Women’s Team, la diciottenne,  assieme a quattro rivali,ha  anticipato il gruppo nell’ultimo giro andando a conquistare la vittoria finale. Alle sue spalle  si sono classificate Maria Giulia Confalonieri (Valcar PBM), la lituana Rasa Leleivyte (Aromitalia Vaiano), la russa Diana Klimova (Russia) e Nadia Quagliotto (Top Girls Fassa Bortolo).

Il gruppo, che ha tagliato il traguardo a 7″, è stato regolato da Rachele Barbieri (Squadra Mista Wiggle-Chirio). Completano la top 10 Martina Alzini (Astana Women’s Team), Elisa Balsamo (Valcar PBM), Maria Vittoria Sperotto (Bepink) e Debora Silvestri (Eurotarget Bianchi Vitasana).

GP de Dottignies vittoria di Marta Bastianelli

GP de Dottignies è di nuovo italiano

GP de Dottignies è di nuovo italiano: vittoria di Marta Bastianelli su Elisa Balsamo. Torna il tricolore a sventolare sulla corsa belga

GP de Dottignies festeggia la Bastianelli

GP de Dottignies festeggia la Bastianelli

GP de Dottignies  parla nuovamente italiano, come da tradizione gli anni pari sono favorevoli ai colori azzurri. Oggi a salire sul gradino più alto del podio è stata Marta Bastianelli che ha domato una bellissima volata. Così dopo Monia Baccaille nel 2012 e la doppietta di Giorgia Bronzini nel 2014 e nel 2016 ecco che nel 2018 torna a sventolare il tricolore.

La corsa fa parte del calendario internazionale femminile UCI ed è inserita nella classe 1.2. e si svolge nella provincia dell’Hainaut, in Belgio.

La seconda piazza è andata ad un’altra atleta italiana, il giovane talento del ciclismo rosa, la piemontese Elisa Balsamo (Valcar-PBM) mentre ad agguantare il terzo gradino del podio è stata la francese Pascale Jeuland davanti alla spagnola Alba Teruel; quinto posto per Maria Vittoria Sperotto della BePink, sesta Soraya Paladin che aveva tirato la volata a Marta Bastianelli.

Marta Bastianelli, atleta della Alé Cipollini, si era già piazzata seconda nel  GP de Dottignies del 2016 ma stavolta è andata a prendersi una vittoria netta, la terza stagionale in corse UCI, molto ben supportata dallo splendido lavoro delle compagne di squadra.

La 30enne romana, ex campionessa del mondo, lo scorso 25 marzo ha conquista la sua prima classica del Women’s WorldTour grazie ad una volata perfetta nella Gent-Wevelgam.

 

Marta Bastianelli vince alla Gent-Wevelgem

Marta Bastianelli vince alla Gent-Wevelgem

Marta Bastianelli vince la Gent-Wevelgem, bene le altre atlete italiane: Barbara Guarischi e Letizia Paternoster in top10

Marta Bastianelli vince alla Gent-Wevelgem

Marta Bastianelli vince alla Gent-Wevelgem

Marta Bastianelli vince alla Gent-Wevelgem che con uno sprint ristretto ha coronato la bellissima prestazione di squadra della Alé-Cipollini. Per la 30enne atleta ed ex  campionessa del mondo si tratta della prima vittoria in una classica del Women’s World Tour. Una bellissima azione quella della Bastianelli (nostra ospite pochi mesi fa) che si è messa alle spalle qualcosa come tre campionesse nazionali.

In seconda posizione, infatti, è arrivata la belga Jolien D’Hoore, terza la tedesca Lisa Klein mentre resta giù dal podio per un soffio la cubana Arlenis Sierra (Astana).

Tanti tentativi di fuga nella prima metà di gara, ma il ritmo altissimo tenuto dal gruppo non lascia spazio ad azioni positive. Dopo 40 km ci prova l’olandese Thalita De Jong (Experza-Footlogix) ma anche per lei nessuna fortuna. Ai meno 20 km dal traguardo, per via del forte vento laterale, si vengono a formare diversi ventagli anche per via dell’azione di Boels- Dolmans e Sunweb in testa, restano solo una trentina di cicliste al comando. Questo gruppetto ristretto si va così a giocare la vittoria in volata.

Nella top10 dell’ordine d’arrivo troviamo anche altre due italiane: Barbara Guarischi ha chiuso nona, ma bravissima è stata anche la non ancora 19enne Letizia Paternoster che si è piazzata decima dopo un gran lavoro per le compagne di squadra.

Marta Bastianelli intervista esclusiva per Ciclonews

Marta Bastianelli intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Marta Bastianelli

Marta Bastianelli

Marta Bastianelli è una delle colonne del ciclismo italiano. Nata a Velletri, Marta è stata campionessa del mondo in linea Elite a Stoccarda nel 2007 a soli 20 anni. Il matrimonio con Roberto De Patre e la nascita della piccola Clarissa, lo scorso anno, sono stati fonti di stimolo per mantenersi ad alto livello nel mondo del ciclismo. Di recente Marta, attulamente in forza alla Alè Cipollini, si è aggiudicata il Gran Premio Beghelli.

Ciao Marta e grazie per aver accettato questa intervista

Grazie a voi per avermi invitata, è un piacere!

Ci racconti come è nata la passione per il ciclismo?

Ho iniziato a praticare il ciclismo all’età di dieci anni. Il ciclismo era lo sport di famiglia, soprattutto mio zio era veramente appassionato di questa disciplina e i miei cugini correvano in una squadra. I loro allenamenti si svolgevano al pomeriggio e io, dopo aver fatto i compiti, mi recavo a vedere i loro allenamenti. Li è nata la mia passione per questo sport. Devo dire che i miei genitori consideravano un po’ troppo “da maschio” il ciclismo, mi dicevano che mi avrebbe richiesto troppo impegno e sacrificio ma io sono sempre stata molto testarda e non ho mollato.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Se devo essere sincera, all’inizio ho interpretato questo sport come uno splendido gioco, non badavo troppo al fatto che fosse così duro e così impegnativo. Come ti dicevo i miei genitori non erano completamente convinti della mia scelta perché sapevano quanto impegno avrei dovuto mettere e piano piano me ne sono resa conto anche io ma sinceramente il peso di non fare alcune attività perché impegnata con il ciclismo non l’ho mai minimamente sentito. Le emozioni che mi ha regalato fin da subito il ciclismo le altre cose non me le davano e cosi non rimpiango nulla di quello che non ho fatto per dedicarmi a questo sport.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Come ti dicevo prima, per me il ciclismo è stata una palestra incredibile, mi ha fatto provare emozioni uniche e ha formato in modo perfetto (o almeno spero) il mio carattere. Ho fatto dei sacrifici ma che non hanno mai pesato sul mio modo di essere e, appunto, questo è uno dei valori che ho appreso: sapere che ci vuole sacrificio e impegno nella vita ma che se ti applichi puoi raggiungere i tuoi obiettivi. Da ragazza so che c’è un po di diffidenza attorno a questo sport duro e faticoso e per molti adatto solo agli uomini ma ad una ragazza che mi chiedesse un consiglio direi di provare, perché il ciclismo le darà le opportunità per testare e allenare il proprio carattere.

Hai una carriera piena di soddisfazioni, c’è una corsa che ti ha particolarmente emozionata?

Beh se ripercorro mentalmente la mia carriera credo sia fin troppo facile parlarti del Mondiale di Stoccarda del 2007. Non capita a tutti di poter vincere in una gara iridata a soli 20 anni. Non potrò mai dimenticare  la fuga di 15 km, da sola con l’adrenalina a mille e un po’ di paura di non farcela e poi tagliare il traguardo felici, quasi incredula. Piangere su quel podio con al collo la medaglia d’oro mentre suona l’inno Italiano, credo sia troppo facile indicarlo come momento più alto della mia vita sportiva.

Cosa ama fare Marta Bastianelli nel tempo libero?

Beh come credo molte mie colleghe possano dire, il ciclismo non lascia molto tempo a disposizione per se stesse. Io però ho una carriera ben avviata e so come gestirmi tra ciclismo e vita privata. Ho poi la fortuna di avere una splendida famiglia e la mia piccola Clarissa a cui dedico tutto il mio tempo libero. L’emozione di essere diventata mamma è superiore ad ogni altra situazione della vita, ti dà una forza e una consapevolezze e un desiderio di donare amore a quella piccola creatura che ho portato in grembo che nemmeno avrei immaginato.

Ascolti musica quando ti alleni o quando sei in casa?

Si mi piace molto ascoltare musica, diciamo che sono una ragazza con gusti abbastanza comuni. Mi piace la musica italiana che sa trasmettermi emozioni, è più facile che mi entri nel cuore ma devo dire che ho un debole per i Coldplay che mi rilassano moltissimo e la musica latina che mi dà, invece, la carica.

C’è un ciclista o una ciclista che Marta Bastianelli ammira particolarmente?

In questo momento, credo di dire un nome banale, faccio il tifo per Peter Sagan, è un corridore fortissimo e un personaggio dentro e fuori le corse, sa non essere banale ed è una cosa che ammiro molto poi è veramente un fenomeno e lo ha dimostrato anche al recente Mondiale di Bergen. Tra i miei miti però voglio citarti due corridori italiani che ora non ci sono più ma che hanno dato tantissimo a questo sport sotto il profilo professionale ma, lasciamelo dire, soprattutto sotto quello umano: Marco Pantani e Michele Scarponi. Ho sempre una predilezione per chi, ok è forte sui pedali, ma sa anche trasmettere emozioni personali.

Tra le donne sicuramente ho amato come atleta Fabiana Luperini, lei è stata davvero una campionessa eccezionale che ha contribuito a dar lustro al ciclismo femminile italiani. Ora ho la fortuna di averla come direttore sportivo e posso dire che è veramente una persona speciale oltre che un tecnico davvero molto preparato.

 

Chiudiamo parlando di sport in generale, segui altre discipline oltre al ciclismo?

Si mi piace lo sport in generale con una predilezione per il nuoto e l’atletica, se devo citarti un mio “mito” extraciclismo non ho alcun dubbio a dire Usain Bolt ma quando ci sono le gare internazionali non riesco ad essere obiettiva il mio tifo va sempre e comunque per gli atleti azzurri.

 

 

Marta Bastianelli si aggiudica il GP Beghelli

Marta Bastianelli vince in volata

Marta Bastianelli

Il dorsale di Marta Bastianelli

Marta Bastianelli si aggiudica la volata al Gran Premio Beghelli riservato alle donne elite. Bella soddisfazione per la portacolori della Alè Cipollini, affiliata dal 2008 al Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre che sul traguardo ha preceduto le giovani e talentuose Elisa Balsamo (Valcar PBM) e Letizia Paternoster (Veneto). L’iridata di Stoccarda 2007, classe 1987,  non convocata per il mondiale di Bergen, si è presa una bella rivincita che ripagherà la delusione per la mancata partecipazione alla competizione norvegese.