Mark Cavendish: “non ricordo più la normalità”

Mark Cavendish parla della nuova stagione

Mark Cavendish dopo due stagione rovinate da infortuni e malattie prova a tornare in gruppo da “normale”

Mark Cavendish

Mark Cavendish è pronto ad affacciarsi alla stagione 2019, lo fa pieno di voglia di rivincita dopo due stagioni funestate da malattie e infortuni con tanta gioia per essere nuovamente in gruppo.

Dopo aver iniziato la sua stagione 2019 alla Vuelta a San Juan,  Cavendish sta continuando il suo ritorno al cento per cento con ma maglia Dimension Data questa settimana al Tour degli Emirati Arabi Uniti.

Prima di prendere il via a San Juan, Cavendish aveva indossato un dorsale alla RideLondon Surrey-Classic alla fine dello scorso mese di luglio per poi fermarsi ai box a causa del Virus Epstein Barr (lo stesso che aveva messo al tappeto Peter Stetina)

Cav nel 2018 è stato vittima di tre incidenti consecutivi che lo hanno costretto ad alzare bandiera bianca assieme al virus. Frustrazione, dolore e qualche diagnosi errata non hanno fatto altro che accentuare il malessere del ciclista britannico.

“Non ricordo davvero cosa significhi sentirsi normale dopo una diagnosi errata durata due anni”, ha detto Cavendish durante lapresentazione della squadra per il Tour degli Emirati Arabi Uniti ad Abu Dhabi.

“Sono felice di essere qui, è un posto che amo e una corsa ideale per provare a comprendere il mio livello di forma, spero di fare bene ma se anche così non fosse sarei comunque felice per poter essere di nuovo al via di una gara” ha spiegato il corridore britannico a cyclingnews.com

“La salute è la cosa più importante che c’è, star male è già di suo frustrante ma è peggio ancora quando i dottori non comprendono quello che hai ma ora ho voltato pagina” racconta Mark.

Cavendish è uno dei tanti velocisti di fascia alta che saranno al via del Tour UAE. Ci sono tre chiare occasioni per i velocisti durante la corsa e Mark dovrà vedersela con atleti del calibro di Elia Viviani (Deceuninck-QuickStep), Fernando Gaviria (Emirati Arabi Uniti) e Marcel Kittel (Katusha-Alpecin):

“Non vedo l’ora di potermi confrontare in una gara WorldTour, so che dovrò lavorare per aiutare i capitani ad arrivare a giocarsi la vittoria finale ma voglio giocarmi le mie carte in volata, speriamo che gli sforzi saranno utili per ottenere il top”.

Peta Todd chi è la moglie di Mark Cavendish

Peta Todd chi è la moglie del velocista britannico

Peta Todd chi è l’ex modella inglese moglie del velocista del Team Dimension Data Mark “Cannonball” Cavendish

Peta Todd

Peta Todd

Peta Todd è nata in l’8 dicembre 1986 in Inghilterra e ha fatto la sua prima apparizione sui rotocalchi d’oltre manica nel 2004 a soli 18 quando è finita sulle pagine di The Sun. Nel 2006 Peta abbandona temporaneamente la carriera di modella per dare alla luce il suo primogenito Finnbar ma per tutto il 2005 ha continuato a posare per Body in Mind.

Nel 2008, la Todd ha percorso oltre 600 km in cinque giorni, raccogliendo più di 3.000 sterline da sponsor e ulteriori 4.000 sterline mettendo all’asta i suoi abiti da ciclista destinando i soldi all’organizzazione Help for Heroes (supporto ai militari britannici) a cui ha fatto seguito nel 2009 la scalata al Kilimangiaro sempre per la medesima causa benefica.

Petra Todd ha anche raggiunto l’Afghanistan per aumentare portare il suo supporto alle truppe britanniche di stanza lì. Nel 2010 ha portato a termine la Maratona di Londra sempre per raccogliere fondi a cui ha atto seguito un incontro ufficiale con il Principe William e, proprio in quell’anno è avvenuto l’incontro con Mark Cavendish con cui si è sposata il 5 ottobre 2013 a Londra.

Peta Todd e il Rally

L’ex modella e Page 3 girl, moglie del ciclista Mark Cavendish, nel 2014 ha partecipato al Rally del Galles con il pilota Tony Jardine ricoprendo il ruolo di copilota:

  “Così posso concentrarmi sull’assistenza e lasciare a Tony il compito di guidare”, ha spiegato Peta, entusiasta dopo l’esperienza

Peta Todd e il cancro

La modella britannica ha rivelato di aver avuto uno spavento per il cancro durante il periodo del suo matrimonio. Peta ignorato gli inviti a fare un test in gradi di evidenziare le cellule anomale sulla cervice per più di due anni prima di accettare finalmente di averne uno nell’agosto 2013

Dopo aver effettuato il test, partì per una vacanza di tre settimane in Italia senza attendere il relativo esito. Al suo ritorno trovò la brutta notizia:

“avevo risultati molto anormali e avevo bisogno di un esame in cui la superficie della cervice è esaminata per vedere cosa sta succedendo. Sono andata a una visita privata, Mark era via per delle gare e quindi ci sono andata da sola” ha raccontato la Todd.

Gli esami approfonditi hanno evidenziato la presenza di cellule CIN3 – il tipo più grave di cellule anormali a corto di cancro – e il giorno successivo, una parte della cervice doveva essere rimossa.

I risultati della biopsia, che sono arrivati ​​la settimana prima del suo matrimonio, hanno dato esito positivo ma chiaramente l’intervento ha generato alcuni problemi legati alle gravidanze.

Nonostante questa complicazione, il 3 aprile 2012, Cavendish ha annunciato la nascita della loro figlia, Delilah Grace Cavendish.

Il 24 aprile 2015, Todd ha annunciato su Instagram che lei e Mark stavano aspettando un secondo figlio, Frey David Cavendish, dato alla luce il 17 agosto 2015. Il 25 maggio 2018, hanno annunciato, sempre tramite il noto social network, la nascita del loro secondo figlio, Casper Charles Cavendish.

Stipendi dei ciclisti per il 2019, Sagan il più pagato!

Stipendi per la stagione 2019 dei ciclisti professionisti

Stipendi dei ciclisti per il 2019 scopriamo la top ten dei corridori professionisti più pagati del World Tour: in testa Peter Sagan

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti per il 2019, il più pagato sarà lo slovacco Peter Sagan della Bora-Hansgrohe con una cifra vicinissima ai sei milioni. La vittoria di tre titoli mondiali paga ottimi dividendi a Peto che strizza l’occhio al Mondiale nello Yorkshire per portare a quattro il numero dei suoi successi iridati.

Alle  spalle dello slovacco ecco, naturalmente, il fenomeno Chris Froome che quest’anno darà la caccia al suo quinto Tour de France e che riceverà in cambio delle sue performance sportive una cifra attorno ai cinque milioni e mezzo di euro. Quando, a fine anno, il network televisivo Sky toglierà il proprio marchio dalle maglie della squadra britannica il “povero” Chris si troverà a rinegoziare il proprio contratto e dovrà trovare un altro team disposto a spendere una simile cifra.

Sul terzo gradino di questa speciale classifica troviamo il nostro Vincenzo Nibali che dopo aver dimostrato di poter puntare indistintamente ai grandi giri come alle classiche, quest’anno mette nel mirino la doppietta Giro-Tour da accompagnare, magari, con la tanto agognata Liegi-Bastogne-Liegi. Lo Squalo dello Stretto incamererà emolumenti vicino ai 4 milioni di euro dalla Bahrain Merida. Anche per Enzo il prossimo anno si tratterà di rinegoziare il proprio ingaggio in quanto il suo contratto va in scadenza a fine 2019 ma, forte della vittoria delle tre grandi corse a tappe e di classiche monumento come il Giro di Lombardia e la Milano-Sanremo non faticherà a trovare estimatori.

La quarta posizione è riservata a una delle grandi delusioni della stagione passata: con 3,2 milioni di ingaggio ecco il sardo Fabio Aru. Dopo un 2018 letteralmente da incubo il corridore dovrà dimostrare alla UAE Emirates di non aver sbagliato il cavallo su cui puntare tanti euro.

Soltanto quinto si “classifica” il vincitore a sorpresa (ma non troppo) dello scorso Tour de France, il gallese Geraint Thomas che percepisce una cifra attorno 3 milioni di euro dal Team Sky.

Sesta piazza per Nairo Quintana che con i suoi 2,5 milioni di euro percepiti dovrà trovare la forza per rialzarsi dopo alcuni passaggi a vuoto. Poco più indietro troviamo due volecisti: Marcel Kittel (2,3 milioni di euro) e Mark Cavendish (2 milioni di euro).

Il campione del mondo,  Alejandro Valverde  guadagnerà circa 1,8 milioni di euro così come il norvegese Alexander Kristoff.

Stipendi dei ciclisti per il 2019  la top ten

1) Peter Sagan 6 milioni di euro
2) Chris Froome 5,5 milioni di euro
3) Vincenzo Nibali 4 mlioni di euro
4) Fabio Aru 3,2 milioni di euro
5) Geraint Thomas 3 milioni di euro
6) Nairo Quintana 2,5 milioni di euro
7) Marcel Kittel 2,3 milioni di euro
8) Mark Cavendish 2 milioni di euro
9) Alejandro Valverde 1,8 milioni di euro
10) Alexander Kristoff 1,8 milioni di euro

Mark Cavendish continua ad avere problemi di salute

Mark Cavendish continua con i suoi problemi

Mark Cavendish continua ad avere problemi in questa stagione 2018 assolutamente avara di soddisfazioni per l’ex Campione del Mondo

Mark Cavendish continua ad avere grossi problemi

Mark Cavendish continua ad avere grossi problemi

Mark Cavendish continua ad avere grossi problemi in questo 2018 che non sarà certamente una stagione da ricordare per l’ex Campione del Mondo. L’ultima vittoria del britannico, infatti, risale ad addirittura oltre sei mesi fa (una tappa al Tour del Dubai).

Al successivo Abu Dhabi Tour Mark è stato protagonista di un episodio ai limiti del surreale quando nella fase neutralizzata della prima tappa si è schiantato contro un’auto dell’organizzazione che aveva inaspettatamente frenato

Una rovinosa caduta alla Tirreno Adriatico lo aveva costretto ad abbandonare la corsa dei due mari stesso destino alla Milano-Sanremo. Rientrato dai postumi degli incidenti al Tour de Yorkshire nel mese di maggio, concluso con un ritiro ed anche in California e in Slovenia non ha combinato nulla di significativo

Il campione inglese ha poi preso parte al Tour de France 2018 ma è andato fuori tempo massimo nella tappa alpina di La Rosiere per poi partecipare alla Prudential Ride London dello scorso fine luglio e poi ad agosto è sparito dai radar.

Mark Cavendish continua nel 2018?

Apparentemente la stagione di Mark potrebbe essersi già conclusa e anche la sua avventura in maglia Dimension Data parrebbe essere giunta al capolinea. Il corridore è infatti in scadenza di contratto con la formazione sudafricana e le parti non paiono interessate a una prosecuzione del rapporto.

L’ultimo problema, solo in ordine di tempo, a costringere il britannico ad uno stop è, secondo quanto riportato dal periodico belga Het Laatste Nieuws, la mononucleosi (virus di Epstein-Barr).

In  una nota diffusa dal si evince che il corridore si sarebbe anche allenato inconsapevolmente e avrebbe corso con l’EBV negli ultimi mesi costringendolo ora ad un periodo di riposo forzato.

L’ex iridato ne aveva già sofferto durante la scorsa restando per ben tre mesi lontano dalle corse. Questa volta pare che già durante il Tour il corpo dell’atleta fosse indebolito dalla fastidiosa malattia ma dopo il ritiro dalla Grande Boucle appositi esamini ne hanno certificato il problema.

Ora dopo due stagioni in cui ha accumulato la miseria di due vittorie complessive, con il contratto in scadenza Cavendish non ha un grande appeal sul mercato per la stagione 2019, che si dia al motociclismo? Naturalmente stiamo scherzando!

Cavendish contro Kittel e Greipel

Cavendish contro tutti, “io corro diversamente da quei due”

Cavendish contro Kittel e Greipel, attacca il modo di correre dei due rivali poco propensi al gioco di squadra

Cavendish contro Kittel e Greipel

Cavendish contro Kittel e Greipel

Cavendish contro Kittel e Greipel, che l’ex Campione del Mondo sia assolutamente contrario alle dichiarazioni di facciata e noto a tutti, che non abbia in simpatia i due colleghi di volate, altrettanto.

Poco diplomatico ma anche molto genuino, il britannico non le ha mandate a dire ai due colleghi e rivali a un mesetto dal via del Tour de France che, come sempre, li vedrà battagliare per il ruolo di re degli sprint.

Lo scorso anno Mark Cavendish fu protagonista di una querelle con il Campione del Mondo Peter Sagan. La stagione 2018 per i britannico non è partita bene e quindi la Grande Boucle potrebbe esere il banco di prova per trovare riscatto a queste due delusioni.

Dopo la bruttissima caduta alla Milano Sanremo il velocista britannico ha gareggiato senza ottenere allora al al Tour de Yorkshire e al Giro di California e ora prenderà il via al Tour de Slovenie (settimana prossima). Proprio in Slovenia si dovrà confrontare con Marcel Kittel.

Cavendish contro Marcel Kittel

Ad incendiare l’avvicinamento alla sfida ecco una intervista che Mark ha rilasciato a Cycling.be. Il velocista del Team Dimension Data è andato giù pesante contro gli storici rivali negli sprint.

Cavendish ha toccato il rapporto diverso che ha lui rispetto ai rivali con i colleghi di team: “Io non considero i miei compagni come il mio staff, ma mi vedo come l’ultimo anello di un’unica catena che deve portare al successo. Quando vinco o quando perdo non sono mai io a vincere o perdere ma il team”.

“Pochi colleghi velocisti hanno questo modo di vedere lo spirito di squadra. Marcel Kittel è uno che fa davvero lavorare i compagni di squadra per lui. Questo non è il mio caso, vedo il ciclismo in modo diverso. Alla Dimension Data siamo otto uomini che collaborano per l’ottenimento del miglior risultato di squadra”.

Cavendish contro Andrè Greipel

Il britannico non le ha mandate a dire all’ex compagno di team alla HTC, Andrè Greipel.

“Sono un corridore molto diverso da Greipel, lui è forza, io sono più piccolo e meno potente e devo usare tecnica e strategia. Insomma lui è forza senza testa io sono tutto testa” ha dichiarato Mark.

Ora vedremo come i due rivali del velocista britannico risponderanno (se risponderanno) a questo attacco frontale.

Cavendish cade alla Milano-Sanremo

Cavendish cade rovinosamente, meno danni del previsto!

Cavendish cade in modo violento negli ultimi dieci chilometri della Milano-Sanremo, immagini spaventose ma fortunatamente meno danni del previsto!

Cavendish cade alla Milano-Sanremo

Cavendish cade alla Milano-Sanremo

Cavendish cade nel finale della Milano-Sanremo per fortuna le conseguenze sono inferiori al previsto. Mark Cavendish, velocista della Dimension Data, ha rischiato davvero grosso nel finale della prova di ieri, con il gruppo lanciato a tutta per imboccare a piena velocità il Poggio il britannico, forse distratto o forse per un cambio repentino di traiettoria ha centrato in pieno uno spartitraffico. Le immagini della Diretta TV su Rai 2 sono state spaventose: il britannico ha letteralmente fatto un “giro della morte” atterrando violentemente sulla schiena.

Mark Cavendish è stato subito soccorso dal personale sanitario a seguito della corsa, gli sono state prestare le prime cure sul posto da cui è emerso un forte trauma all’anca. Successivamente, messo in sicurezza, è stato trasportato in ospedale e per essere sottoposti ad ulteriori accertamenti.

La Dimension Data informa che Cavendish non ha riportato gravi conseguenze nell’incidente: una frattura della quinta costola e varie escoriazioni con un problema al tendine della caviglia che sarà valutato nei prossimi giorni.

Il 2018 del britannico non sembra essere iniziato nel migliore dei modi, vittima di una “banale” caduta  al Tour Abu Dhabi aveva dovuto rinunciare a prendere parte alla corsa dei due mari ed ora con questa caduta alla Milano-Sanremo proseguono i problemi.

 

Vincenzo Nibali Monumentale: vince la Sanremo

Vincenzo Nibali Monumentale: la Sanremo è tua!

Vincenzo Nibali Monumentale: attacca sul Poggio, stacca tutti, non molla e anticipa di un soffio il gruppo dei velocisti. Dopo la doppietta al Lombardia ecco la Milano-Sanremo

Vincenzo Nibali Monumentale

Vincenzo Nibali Monumentale

Vincenzo Nibali Monumentale, dopo aver conquistato la doppietta al Giro di Lombardia ecco che in riviera coglie un’altra classica monumento: la Milano-Sanremo. Vincenzo è partito dove nessuno se lo aspettava, è rimasto coperto grazie alla squadra e poi sul Poggio ha sorpreso i vari Sagan e compagnia. Ha preso venti secondi di vantaggio in cima al Poggio e poi è sceso con il cuore, senza mai voltarsi, senza mai temere di essere ripreso, ha vinto da campione indiscutibile quale è.

Vincenzo si è presentato alla partenza con tanta serenità, senza troppa pressione mediatica e ha saputo mascherare la condizione perfetta con cui oggi ha sbaragliato gli avversari. Una vittoria tutta per la sua piccola Emma che quando è alle corse diventa un talismano inbattibile per il padre che conquista sempre grandi traguardi.

Corsa dura e sotto la pioggia l’edizione 109 della Milano-Sanremo. Il maltempo ha caratterizzato i primi 215 dei 291 km di gara, solita fuga di gruppo partita fin da subito con un margine massimo arrivato a circa sette minuti. Sulla salita di Cipressa nessun movimento, come mai accaduto nella storia recente solo il Team Sky ha cercato di tenere alto il ritmo per favorire il vincitore della Tirreno-Adriatico Michał Kwiatkowski.

Da segnalare ai meno 10 km dal traguardo una bruttissima caduta coinvolge Mark Cavendish, che centra in pieno uno spartitraffico a e fa un salto carpiato finendo rovinosamente al suolo.

In contropiede partono Krists Neilands e Vincenzo Nibali che poco dopo stacca il lettone e ai meno 6.5 km prova ad andarsene in solitaria, la cima è sua e il vantaggio incoraggiante. Il resto è tutto con il fiato in gola per scrivere un’altra grande pagina di storia.

Euforico sul traguardo Vincenzo Nibali: “non so nemmeno io come ho fatto, l’idea era quella di lavorare per Colbrelli. Quando ho attaccato ho fatto il vuoto e ho preso venti secondi, non mi sono mai girato ed è stato stupendo. A 50 metri ho visto il vantaggio e solo li ho capito di aver vinto. Questa gara francamente non pensavo di poterla vincere, i fari non erano accesi sul sottoscritto ma il ciclismo è così. Sono uscito bene dalla Tirreno e stavo bene, la Milano-Sanremo è una gara difficile e penso che solo fra qualche giorno capirò con precisione cosa ho fatto”.

Nike Mercurial le scarpe di Mark Cavendish

Nike Mercurial le nuove scarpe di Cavendish

Nike Mercurial le scarpe fashion di Mark Cavendish, una rivisitazione delle notissime scarpe da calcio che debuttarono nel 1998 con Ronaldo “il fenomeno”

Nike Mercurial

Nike Mercurial

Nike Mercurial, un must per tutti gli amanti del calcio mondiale, modello nato nel 1998 con il supporto di Ronaldo – “il Fenomeno” – che aveva contribuito allo sviluppo di un paio di scarpe uniche,  leggere e costruite in modo da non appesantirsi con le piogge. Il velocista britannico, vittima di un brutto incidente durante la Tirreno-Adriatico che l’ha costretto ad abbandonare la corsa dei due mari ha tenuto a presentare le sue nuove scarpe.

E’ stato lo stesso Cavendish a sottolineare come le scarpe siano una derivazione del modello calcistico: “Se guardi da vicino, puoi vedere che si basano sulla scarpa da calcio iconica #Mercurial.” ha postato il velocista su twitter.

“Durante lo sviluppo, abbiamo pensato che uno scarpino progettato per essere leggero e comodo per i calciatori più veloci del mondo deve lavorare per lo stesso scopo su una bicicletta. Quindi, la scarpa è nata”. I modelli per ciclismo prodotti da Nike sono assolutamente rare come è assolutamente raro che il colosso americano vada a legare il suo nome ad un ciclista. Un altro dei “fortunati” è Adam Blythe del team Pro Continental, Aqua Blue Sport che è diventato testimonial del progetto della Nike

L’ex campione nazionale britannico Cavendish è da sempre legato al prodotti fashion ed  ha avuto negli anni una collezione eclettica di scarpe che non smettono di stupire gli appassionati di ciclismo che bramano di poter indossare i prodotti.

Quest’anno ricorre il ventennale della presentazione da parte dell’azienda americana del modello Nike Mercurial che ha lanciato un nuovo modello ideato da Max Blau: la mente e l’uomo che pensa, crea e sviluppa i prodotti più innovativi della casa di Beaverton

 

 

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Cavendish caduto per colpa di una vettura

Cavendish caduto a causa di una vettura dell’organizzazione

Cavendish caduto all’Abu Dhabi Tour  per colpa di una vettura dell’organizzazione, il motivo? Allocchio spiega: colpa di un sensore

Cavendish caduto

Cavendish caduto

Cavendish caduto prima ancora che la gara iniziasse, è finito così l’Abu Dhabi Tour del campione dell’Isola di Man. Non capita spesso di sentire di cadute durante le fasi di trasferimento che sono di norma neutralizzare da una vettura che a stretta distanza anticipa il gruppo.

Cavendish pur per una caduta apparentemente ha comunque riportato una commozione cerebrale e un fastidioso colpo al collo che gli costeranno uno stop di un paio di settimane (dovrebbe rientrare in gare alla Tirreno-Adriatico).

Cavendish caduto: le parole di Leonardo Basso

Sicuramente l’accadimento che ha coinvolto il velocista della Dimension Data è stato assolutamente bizzarro, inaspettato e a tratti inquietante. Come detto nelle fasi di trasferimento la corsa è neutralizzata da una vettura che precede il plotone a bassa velocità. Il fatto curioso è che la vettura ha improvvisamente frenato senza la presenza di ostacoli o pericoli sulla carreggiata.

“Cavendish era alla mia ruota” ha raccontato a Cyclingweekly Leonardo Basso “la macchina che era davanti ha frenato e di conseguenza tutti i corridori che le erano dietro hanno rallentato improvvisamente. Ho sentito il colpo dietro di me, erano Cavendish ed alcuni ragazzi della Bardiani, non capisco perché l’auto abbia improvvisamente frenato!”

Cavendish caduto: la spiegazione di Allocchio

A spiegare lo strano accaduto è stato Stefano Allocchio che, della gara organizzata da RCS è il direttore di corsa da.

“I corridori erano vicini e la macchina ha i sensori che hanno causato la frenata. Parleremo con un meccanico perché vengano disattivati, non vogliamo che accada di nuovo” ha spiegato Allocchio che nei prossimi giorni farà visita allo sfortunato Cavendish caduto: parla Roger Hammond

“Queste cadute a bassa velocità sono le peggiori, quando la velocità è più alta si tende a scivolare, qui c’è stato solo l’impatto. Ora la cosa più importante è garandive a Cav tutte le cure del caso –  ha spiegato il direttore sportivo della Dimension Data – poi, dopo qualche settimana di riposo, Mark tornerà in gruppo”.

 

Mark Cavendish in Moto GP? Mai dire mai

Mark Cavendish in Moto GP? Nuova carriera per il britannico?

Mark Cavendish in Moto GP? Lo spinter brittannico ha sicuramente un bel feeling con la velocità, stiamo a vedere

Mark Cavendish in Moto GP?

Mark Cavendish in Moto GP?

Mark Cavendish in Moto GP seguirà le orme di Tom Boonen che si è impegnato in alcune gare automobilistiche dopo aver appeso la bicicletta? Sicuramente i due non nascondono il loro amore per la velocità e il britannico sta valutando di poter intraprendere una carriera nel mondo delle corse di moto.

In un’intervista con Esquire Middle East, stuzzicato dal giornalista sulla possibilità di cimentarsi in corse di Formula 1 lo sprinter si è detto non sufficientemente bravo per poter fare un salto nel mondo delle corse automobilistiche: “Tutti pensano che guidare in una corsa automobilistica sia come guidare una macchina sul lungomare ma non è assolutamente la stessa cosa, a essere onesti mi sento più portato per le moto”.

Mark Cavendish in Moto GP non è una cosa così lontana dai sogni del 32enne corridore originario dell’Isola di Man dove, da più di un secolo, si corre il  Tourist Trophy probabilmente la corsa più famosa e prestigiosa del motociclismo internazionale.

Il velocista della Dimension Data si augura che la nuova stagione possa essere migliore della passata in cui una serie di accadimenti (tra cui la caduta al Tour de France) gli anno completamente rovinato l’annata. “Mi restano ancora pochi anni” ha concluso Mark, insomma gli amanti delle moto possono sperare di vedere le acrobazie di “Cav” sui circuiti mondiali in tempi brevi?