Marianne Vos ritorno di classe al Giro

Marianne Vos ritorno alla vittoria al Giro Rosa

Marianne Vos ritorno alla vittoria al Giro d’Italia Rosa per l’atleta della Waowdeals Pro Cycling dopo  quattro anni di assenza.

Marianne Vos ritorno alla vittoria

Marianne Vos ritorno alla vittoria

Marianne Vos ritorna alla vittoria al Giro d’Italia femminile, corsa in cui la campionessa olandese ha sempre dimostrato tutta la sua classe ottenendo tre vittorie della classifica finale oltre che 21 vittorie di tappa. Quando, infatti la  Waowdeals Pro Cycling  ha reso noto che la Vos sarebbe stata al via della corsa rosa in molti si sono chiesti come si sarebbe presentaza dopo che mancava dal Giro donne da ben quattro stagioni.

Marianne aveva ottenuto un terzo posto nello sprint di Ovada e ad Omegna aveva regolato il gruppetto delle piazzate ma non era riuscita a dare segnali di poter ottenere la vittoria. Oggi, invece, Marianne Vos torna ad alzare le braccia al cielo grazia d un attacco in discesa e ad una volata a ranghi ristretti decisamente imperiosa.

La tappa di oggi prevedeva 126 km come intermezzo tra  la durissima cronoscalata di ieri e lo Zoncolan e fin da subito ha fatto segnale medie elevate. La lotta per il podio di generale ha scatenato la lotta sul  traguardo volante di Schiavon al chilometro 12.7 in cui Lucinda Brand ha conquistato 3″ in palio per il primo posto con Alexis Ryan seconda e Leah Kirchmann terza.

Dopo la volata l’andatura del gruppo è ulteriormente salita e, quando sul primo passaggio sulla Rosina ad attaccare è stata Amanda Spratt, la corsa è letteralmente scoppiata. Al secondo passaggio in cima alla Rosina è stata la nostra Elisa Longo Borghini (in predicato di firmare con la Trek-Segafredo femminile) a scollinare per prima. Davanti sono rimaste solamente in una settantina di atlete.

Sulla salita di San Giorgio di Perlena è stata ancora la Longo Borghini ha transitare per prima assieme a Marianne Vos e Amanda Spratt. Le prime due hanno allungato per poi essere raggiunte da  Lucinda Brand.

Annemiek Van Vleuten ha lasciato fare affrontando la  discesa con tranquillità e le tre davanti sono andare a disputare la volata che ha premiato Marianne Vos che ha ottenuto sua prima vittoria stagionale mentre Elisa Longo Borghini ha chiuso seconda, Lucinda Brand terza.

 

 

 

Ruth Winder al Giro rosa conquista tappa e maglia

Ruth Winder della Sunweb anticipa Wiles e Arzuffi

Ruth Winder della Sunweb vince sul traguardo di Omegna anticipando Wiles e Arzuffi e andato a conquistare la maglia di leader della generale

Ruth Winder

Ruth Winder

Ruth Winder atleta statunitense in forza alla Sunweb batte, in una volata a tre, Tayler Wiles  e la nostra Alice Maria Arzuffi andando a conquistare anche la maglia di leader della generale al Giro d’Italia femminile.

Dopo la cronosquadre e tre arrivi dedicati alle ruote veloci del plotone ecco che il gruppo è chiamato a cambiare il passo in una tappa dal percorso assolutamente selettivo e con un finale che sprona le big a mettere il muso allo scoperto. Il gruppo delle migliori è giunto sul traguardo di Omegna con un distacco di 1 minuto e 17 secondi, regolato da Marianne Vos.

Grazie a questa bella azione, Ruth Winder conquista anche la maglia rosa di leader della generale. Festa doppia, dunque in casa Sunweb che in un solo colpo fa en plain.

La quinta frazione prevedeva il via da Omegna, un giro del lago d’Orta, per poi dirigersi verso il lago Maggiore per ritornare infine a Omegna con gli ultimi 40 km assolutamente impegnativi.

 

 

 

 

Giulia Marchesini intervista esclusiva per ciclonews

Giulia Marchesini intervista esclusiva con l’atleta della Aromitalia-Vaiano

Giulia Marchesini intervista con la giovane atleta dell’Aromitalia-Vaiano in cui ci racconta della sua passione per il ciclismo e per la vita

Giulia Marchesini

Giulia Marchesini

Giulia Marchesini intervista in esclusiva della nostra redazione alla ciclista classe 1998 reduce da una bella carriera nella categoria Juniores con un quinto posto al Campionato Italiano Cronometro di Romanengo ora pronta a fare un salto di qualità tra le atlete della massima categoria.

Ciao Giulia e grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come è nata la tua passione per il ciclismo?

Ciao ragazzi, prima di tutto volevo ringraziarvi per questa opportunità! Diciamo che la passione per il ciclismo è un po’ nel mio DNA. Sono cresciuta in una famiglia di ciclisti, la famiglia di mio padre, a partire dal fratello di mia nonna, mio nonno, mio zio e mio babbo hanno tutti corso in bici. Crescendo e vedendo anche mio fratello gareggiare nella squadra “di famiglia” è stato inevitabile avvicinarmi ed innamorarmi di questo sport.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

E’ vero, il ciclismo richiede molti sacrifici e dire che non ha influenzato la mia adolescenza non sarebbe affatto vero. Quando ero più piccola ci sono stati dei momenti in cui dire di no a delle uscite con gli amici mi è effettivamente pesato ma crescendo ti rendi conto che  se davvero vuoi raggiungere un obiettivo rinunciare a qualcosa non costa niente e che si può trovare il tempo per far tutto.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare? 

Diciamo che questo sport è un po’ una scuola e metafora di vita: ti insegna il rispetto, la fatica e l’umiltà. L’impegno e il sacrificio richiesti dal ciclismo mi hanno aiutata e mi aiutano tutt’ora ad affrontare e superare con più facilità le piccole difficoltà di ogni giorno. Lo suggerirei ad una ragazza perché nonostante il tanto sudore da versare, la soddisfazione che si prova ad oltrepassare la striscia dell’arrivo a mani alte non ha prezzo!

C’è una corsa che Giulia Marchesini ricorda con maggior piacere?

Sicuramente quando partecipai al campionato regionale nel 2013. Non vinsi la corsa, ma indossare quella maglia è stato un onore ed una gioia.

C’è un ciclista che ti ha particolarmente ispirata?

Peter Sagan, senza ombra di dubbio, in assoluto. Chi mi conosce sa quanto io lo ammiri. Ho iniziato a seguirlo da subito e con il tempo è diventata quasi una malattia. Nel ciclismo femminile invece Marianne Vos: sarebbe bello vincere tutto quello che ha vinto lei!

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Ascolti qualche genere musicale in particolare?

Diciamo che tra università ed allenamenti non mi rimane molto tempo libero, ma quello che ho mi piace spenderlo con gli amici o in famiglia. Ascolto un po di tutto, Jovanotti in particolare e da qualche anno ho iniziato ad avvicinarmi anche a Vasco.

Come ti trovi in squadra?

Questo è il quarto anno che corro con il Vaiano e devo dire che mi trovo molto bene sia con le ragazze che con i dirigenti, è come una seconda famiglia per me!

Quali sono gli obiettivi di Giulia Marchesini per questo 2018?

Sicuramente di fare tanta esperienza. Lo scorso anno non ho corso tanto perchè ho dato più spazio alla scuola avendo la maturità. Quest’anno pur frequentando l’università privilegerò il ciclismo, sarò di supporto alle mie compagne e se dovesse arrivare qualche risultato tanto meglio!

 

Letizia Borghesi intervista esclusiva con ciclonews

Letizia Borghesi intervista con la redazione di ciclonews

Letizia Borghesi intervista esclusiva alla giovanissima atleta della BePink trentina di Cles anche lei classe 1998 in cui ci racconta l’amore per il ciclismo

Letizia Borghesi

Letizia Borghesi

Letizia Borghesi giovanissimo prospetto del ciclismo rosa italiano, originaria del Trentino (Cles), pur essendo molto giovane ha già dimostrato di avere qualità e carattere fuori dalla norma. Letizia, al secondo anno tra le Elite, può dare il meglio di sé su tracciati particolarmente esigenti e duri.

Ciao Letizia, anzitutto grazie per aver accettato il nostro invito, ci racconti come è nata la tua passione per il ciclismo?

Ciao Ragazzi e grazie a voi per questa bella opportunità. Sono sempre stata una ragazza sportiva, prima di iniziare con il ciclismo all’età di 12, praticavo atletica. Correre mi piaceva molto, ma ho deciso di seguire le orme di mio padre, che da dilettante nel 1989 ha vinto cinque grandi gare con arrivo in salita tra cui la Trento-Bondone. Mi sono appassionata al ciclismo proprio guardando i video delle sue vittorie. Lui non mi ha mai spinto a praticare questo sport, sono stata io a rimanere affascinata.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Il ciclismo richiede sicuramente grandi sacrifici, le ore da trascorrere in sella (spesso da soli) sono molte e per togliersi delle belle soddisfazioni penso che sia inevitabile rinunciare alla vita da adolescente. Bisogna riposare bene senza uscire la sera, stare attenti a non ammalarsi per non compromettere tutti i sacrifici fatti. Se devo essere onesta, però, questo è stato tutto eccetto che un sacrificio: ho amato il ciclismo fin da subito e ogni allenamento, ogni gara, ogni esercizio è stato affrontate e verrà affrontato con piacere.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Il ciclismo insegna a lavorare duramente, a superare i momenti difficili, a soffrire e stringere i denti, ma soprattutto a spingersi sempre oltre i propri limiti. Consiglio questo sport perché è in grado di dare delle importanti lezioni di vita e a trasmettere dei valori unici, inoltre a contribuire nel mantenere gli adolescenti in un ambiente sano e formativo.

C’è una corsa che Letizia Borghesi ricorda con particolare piacere?

Sicuramente la gara che ricordo con più piacere è la vittoria alla Bizzarone-Ghisallo del 2015. Qui ho conquistato la mia prima vittoria su strada. Questa è una gara che non scorderò mai, prima di tutto per come sono riuscita a vincere (con più di 50 km di fuga) ma soprattutto per l’emozione di aver alzato le braccia al cielo in cima a questa storica salita, davanti alla Madonna del Ghisallo protettrice dei ciclisti.

C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

La ciclista a cui mi sono sempre ispirata è Marianne Vos per la sua capacità di primeggiare in più discipline (anche nel ciclocross, che pratico anche io in inverno) vincendo veramente di tutto. Penso che sia impressionante la sua freddezza e decisione che dimostra negli eventi importanti.

Coa fa Letizia Borghesi nel tempo libero?

Sono amante degli animali e perciò nel tempo libero mi piace trascorrerlo facendo delle passeggiate con il mio cane, se possibile anche insieme ad una mia carissima amica d’infanzia.

Come ti trovi nel nuovo team?

Quest’anno correrò per il team Bepink e penso che sia la squadra ideale per poter crescere a livello internazionale e per dimostrare il mio valore.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali per il 2018?

Nel 2018 voglio riuscire a fare un bel salto di qualità e fare qualche bella prestazione nelle gare che più mi si addicono, togliendomi delle belle soddisfazioni.

Puck Moonen la ciclista più sexy?

Puck Moonen: è olandese la ciclista più sexy

Puck Moonen è una delle cicliste più sexy al mondo, spopola sui social network facebook e twitter

Puck Moonen

Puck Moonen

Puck Moonen con oltre 11.300 follower su twitter, 266.000 follower su instagram e 40.000 mi piace su Facebook è quasi certamente la ciclista con il maggio seguito social al mondo.

La sua popolarità è legata alla sua indubbia bellezza. Nata il 20 marzo 1996 a Sint-Michielsgestel in Olanda, Puck corre per la Lotto–Soudal Ladies ed è considerata la ciclista più sexy del mondo.

Puck Moonen ha studiato chimica e scienze naturali ma la sua vera passione è la sua bicicletta con la speranza di garantirsi una carriera come professionista del pedale.

Conosce bene il mondo dei ciclisti professionisti e il suo fidanzato Eli Iserbyt si è laureato Campione Europeo di ciclocross nel 2017 nella categoria Under 23

Puck Moonen è stata recentemente votata come miglior atleta olandese dalla rivista maschile FHM e, come detto, è un vero e proprio un fenomeno su Instagram. Mentre, tra gli altri, Philippe Gilbert ha 117.000 follower e Marianne Vos 60.000, Puck che non ha ancora vinto una gara ha valori più che doppi del corridore belga e quattro volte quelli dell’olandese.

Puck Moonen

Puck Moonen

“Sono abbastanza sorpresa da tutta questa popolarità, è inutile dire che altri sportivi persone devono fare molto più sforzo per ottenere seguaci. Credo di essere gentile con i miei fans e questo mi premia” ha dichiarato Puck che comunque è conscia che gran parte della sua popolarità è la sua bellezza.

“Le foto che includono anche una bici sono però le più popolari” dichiara Puck, però insomma diciamolo che anche in bicicletta pochi guardano la sua tecnica.

Puck Moonen: chi è la sexy ciclista?

Puck Moonen nata a Sint-Michielsgest il 20 marzo 1996 è un ciclista olandese. Ha una relazione con Eli Iserbyt, che è diventato campione del mondo di ciclocross nel 2016.

Season Points Racedays KMs Wins Top-10s
2017 0 17 1427 0 0
2016 0 5 375 0 0
2015 0 7 447 0 0
0 29 2249 0 0

Nicole D’Agostin intervista per ciclonews.biz

Nicole D’Agostin promessa del ciclismo mondiale intervista da www.ciclonews.biz

Nicole D’Agostin

Nicole D’Agostin in versione bicicletta

Nicole D’Agostin è uno dei talenti emergenti del ciclismo italiano, ha partecipato ai Mondiali di Bergen in Norvegia e in questa annata ha vinto quattro corse facendo un gran balzo in avanti per la sua carriera. L’abbiamo intervistata in esclusiva per i nostri lettori.

Ciao Nicole, grazie per aver accettato la nostra intervista. Ci racconti come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Ciao ragazzi e grazie a voi per l’ospitalità sul vostro portale. La scelta della bici è partita dal primo regalo che mi hanno fatto i miei nonni. Avevo due anni e mi hanno regalato una biciclettina, ci sono salita e non ci sono veramente più scesa. Già mio padre correva in bicicletta e quindi sono cresciuta in un ambiente in cui si respirava ciclismo. Devo poi dire che fin da piccola ho sempre avuto una grande spinta alla competizione e il ciclismo ha incanalato questa mia indole.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Diciamo che vedendo i miei coetanei divertirsi, uscire, andare a feste, la cosa a qualcuno sarebbe sicuramente pesata, personalmente non ho mai patito questa cosa. Considerando le soddisfazioni che mi sto prendendo con il ciclismo credo che pochi possano dire la stessa cosa insomma l’impegno paga e sono felice delle mie scelte. Devo però ammettere che il ciclismo impatta e non poco sulla scuola e in questo devo essere veramente brava ad organizzarmi.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Può sembrare un luogo comune dei ciclisti ma la bici non regala nulla, come la vita del resto. Ci vuole impegno e costanza, costanza e impegno. Non si deve mai mollare nella vita e in questo il ciclismo è un’ottima palestra. Non devi e non puoi cedere alle prime difficoltà e devi sempre credere nelle tue forze, anche quando le cose non vanno per il verso giusto. Penso che il ciclismo mi abbia veramente formato e temprato il carattere e penso sia un valido motivo per suggerire ad una ragazza di avvicinarsi a questa disciplina.

Nicole D’Agostin

Nicole D’Agostin: eleganza e bellezza

C’è una corsa che Nicole D’Agostin ricorda con particolare piacere?

La corsa che mi è rimasta impressa, oltre al mondiale (e scoppia in una fantastica risata n.d.r.) è la San Giorgio di Perlena organizzata dalla mia squadra . Questa gara l’ho vinta per due anni consecutivi e penso sia il mondo migliore per ringraziare tutto il Team Wilier Breganze per quello che ha fatto e che fa per me.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Nel mio tempo libero, che purtroppo non è poi tantissimo tra le corse, gli allenamenti e la scuola, esco con i miei amici ma, se devo essere sincera,  il più delle volte la mia meta sono i negozi. Adoro lo shopping, mi piace la moda e non resisto a qualche acquisto ogni volta che esco.

Ascolti musica nel tempo libero o quando ti alleni?

Sinceramente non ascolto molta musica, ma vado a periodi! A volte ascolto canzoni tranquille come quelle di Tiziano Ferro e a volte vado più su musica da discoteca!

C’è  un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Non prendo nessun corridore come esempio, ma mi piace molto Marianne Vos e la Prevot nell’ambito femminile perché come me alternano il cross e la strada, nell’ambito maschile penso che Peter Sagan sia il numero uno sia come corridore che come personaggio, lui è davvero il mio mito sportivo!

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti a cui ti ispiri?

Mi piacciono tutti gli sport, il calcio è quello che mi attira meno, guardo solo le partite della Juventus! Devo ammettere che ho una grande passione per i motori, naturalmente… su due ruote. Mi piace molto il Motocross e la MotoGP e naturalmente il mio mito è Valentino Rossi, anche lui come Sagan è un grande campione e un personaggio che sa promuovere l’immagine del suo sport a livello planetario.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Nicole d’Agostin?

Considerando la mia età devo assolutamente crescere ancora molto, non ho un obiettivo in particolare se non quello di accumulare tanta esperienza per le stagioni a venire ma naturalmente togliendomi qualche soddisfazione personale e per il mio team. Spero di poter far ancora parte della nazionale Italiana ai Mondiali di Innsbruck”.

 

Silvia Persico Intervista per Ciclonews

Silvia Persico si racconta alla redazione di www.ciclonews.biz

Silvia Persico

Silvia Persico

Silvia Persico è una delle atlete simbolo della Valcar–PBM, la sua energia si sprigiona sia sulle gare su strada che nel Ciclocross e proprio in questa disciplina domenica 5 novembra è impagnata a Tabor per i Campionati Europei di specialità, l’abbiamo avvicinata poco prima della corsa.

Ciao Silvia e grazie per aver accettato la nostra intervista, come mai hai scelto il ciclismo come tuo sport?

Ciao ragazzi e grazie a voi per lo spazio che mi concedete. Devo dirvi che ho scelto il ciclismo come mio sport perché abitando a Cene, un piccolo paese in Provincia di Bergamo il ciclismo è praticamente lo sport numero uno grazie alla presenza di un bel Ciclodromo che permette a tutti di potersi avvicinare a questa disciplina. Passavo spesso davanti alla struttura e vedevo i miei coetanei impegnarsi a tutta e la cosa mi dava davvero entusiasmo così un giorno ho chiesto ai miei di provare. Dopo quella prima esperienza devo dire che non sono più riuscita a smettere con le due ruote.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Beh un po’ il ciclismo ha inevitabilmente cambiato il mio modo di vivere ma direi che l’ha cambiato assolutamente in meglio. Certo non è facile magari fare rinunce soprattutto quando si è più piccoli e magari i tuoi amici escono il sabato sera e tu non puoi perché il giorno dopo hai una corsa. Non è uno sport semplice da interpretate, richiede grande concentrazione e dedizione ma allo stesso tempo è importante programmare bene la propria crescita senza strafare e senza tarpare i propri sogni con troppe aspettative.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Come ti dicevo prima, il ciclismo è uno sport che richiede molta costanza. Penso che in generale nello sport per emergere devi veramente impegnare corpo e anima ma penso che il ciclismo richieda un qualcosa in più rispetto ad altre attività in termini di impegno e dedizione. Tutta questa fatica però viene ripagata, prima ancora che dai risultati, dall’etica che ti trasmette, dal piacere nell’affrontare i sacrifici e le caduta, nella capacità di rialzarsi. Questi sono i valori che il mio sport mi ha trasmesso e credo che possa essere una palestra di vita per tante ragazze che, magari, hanno bisogno di ottenere sicurezza nei propri mezzi, credo direi questo a una ragazza che vuole avvicinarsi al ciclismo.

C’è una gara che Silvia Persico ricorda con più piacere?

Allora direi che su strada il mio ricordo più felice è la Coppa Rosa a cui ho partecipato da allieva e che sono riuscita a vincere, una emozione unica che porto ancora nel mio cuore. Per ciò che concerne, invece, il ciclocross direi proprio il Mondiale ma mi auguro che possano esserci altri momenti da raccontare in futuro.

Cosa fa Silvia Persico nel proprio tempo libero?

Come tutte le mie colleghe sono una ragazza semplice, posto che il ciclismo non ti concede tantissimo spazio libero tra allenamenti, trasferte e corse quando ho del tempo da dedicare a me stessa adoro fare shopping, Una cosa che poi mi piace fare, quando sono a casa, è andare a vedere i bimbi che si allenano, dare un consiglio, una battuta che può tramettere la mia passione.

Ti piace la musica?

Si adoro la musica, non ho un genere che in assoluto preferisco ma in genere ascolto musica “commerciale” ed orecchiabile, mi aiuta a rilassarmi.

C’è una atleta che ti ha ispirata?

A questa domanda è troppo facile rispondere: Marianne Vos non c’è alcun dubbio

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport?

Si in generale amo lo sport a qualunque livello perché comprendo il sacrificio che gli atleti fanno per restare ad alto livello. Non ho un mito o dei miti che seguo ma adoro il calcio e sono una grandissima tifosa dell’Atalanta.

 

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Beh ora ho tutta la mia mente concentrata sulla gara degli Europei di Ciclocross di Tabor, è stata una bella soddisfazione essere convocata ma ora devo e voglio dare tutta me stessa per ben figurare. E’ un onore incredibile poter vestire la maglia della nazionale del tuo paese e voglio godermi quell’esperienza. Pian piano poi vedremo quello che verrà, inizierò la stagione su strada subito dopo aver terminato con il ciclocross. Siamo una buona squadra, speriamo di fare bene.

 

Marianne Vos davanti alla Bronzini agli Europei

Marianne Vos davanti alla Bronzini nella prova Elite femminile

Marianne Vos davanti alla Bronzini

Il Podio

Marianne Vos davanti alla Bronzini in volata a ranghi ristretti, è questo l’esito della prova Elite femminile ai campionati Europeri di Herning 2017.

Il percorso faceva prevedere una voltatona di gruppo mentre c’è stato si un arrivo allo sprint ma con pochi elementi. La gara è stata, dunque, caratterizzata da parecchi tentativi di fuga ma il drappello buono si forma a 25 km dalla conclusione e a comporlo sono, tra le altre, l’ex cannibale Marianne Vos e le norstre Giorgia Bronzini ed Elisa Longo Borghini. Partono in 7 ma a causa di cadute restano in 4 a giocarsi la vittoria.

La Bronzini può contare su una Longo Borghini che dà tutto nel finale per aiutare la più esperta compagna, certamente la più veloce tra le due. Giorgia dal canto suo, comincia un duello all’ultimo chilometro con la rivale di sempre Marianne Vos, ma è quest’ultima ad avere la meglio, andando a prendersi il titolo continentale.

La forte piacentina aveva battuto l’olandese per due volte consecutive ai Mondiali ma questa volta deve arrendersi alla storica rivale. Resta grande soddisfazione per un ottimo argento e per una splendida prova di squadra.

 

BeNe Ladies Tour vittoria della Vos

BeNe Ladies Tour, Vos si prende  tappa e generale

BeNe Ladies Tour

BeNe Ladies Tour il podio

BeNe Ladies Tour dice chiaro e forte che Marianne Vos è tornata, l’atleta olandese classe 1987 ha conquistato, dopo la frattura alla clavicola,  una cronometro, una volata e la classifica generale della corsa.

Già leader generale della generale dopo la tappa di Sabato, l’olandese pluricampione mondo ha dato oggi una nuova dimostrazione di come la sua condizione sia ormai tornata quella pre-infortunio.

La trentenne della WM3 Energie ha battuto nello sprint di Zelzate la connazionale Monique van de Ree (Lares-Waowdeals), la norvegese Susanne Andersen (Hitec Products), la francese Roxane Fournier (FDJ Nouvelle Aquitanie Futuroscope) e l’azzurra Soraya Paladin (Alé Cipollini).

La Vos è salita sul gradino più alto del podio con 23″ su Alice Barnes (Nazionale britannica) e 45″ su Annette Edmondson (Wiggle High5).