Granfondo KASK Soave: vincono Dal Grande e Fumagalli

Granfondo KASK: vittorie perDal Grande e Fumagalli

Granfondo KASK Soave MTB vincono Stefano Dal Grande del Bottecchia Factory Team e Mara Fumagalli del Focus XC Italy Team

La partenza della diciannovesima edizione della GF KASK Soave MTB.

La partenza della diciannovesima edizione della GF KASK Soave MTB.

Gradini più alti del podio come un anno fa: sono ancora Stefano Dal Grande del Bottecchia Factory Team e Mara Fumagalli del Focus XC Italy Team a vincere la Granfondo KASK Soave MTB, competizione di mountain bike di 52 chilometri con 1.750 metri di dislivello disputata oggi nel cuore di Soave. È con le premiazioni finali che si è conclusa una manifestazione lunga due giorni che ha visto andare in scena vari eventi collaterali, come la pedalata amatoriale Gravel KASK Soave di sabato 25 maggio, a cui ha partecipato anche Ivan Basso, vincitore del Giro d’Italia 2006, che nel pomeriggio ha poi incontrato gli alunni della scuola primaria e secondaria presso il Soave Bike Expo.

È sulle dolci colline veronesi, territorio riconosciuto come il primo Paesaggio Storico Rurale Italiano, tra il verde della campagna, le ricche colline e le mura del celebre castello che è andata in scena la diciannovesima edizione della Granfondo KASK Soave MTB. Sono stati 1300 i partecipanti che si sono sfidati lungo un tracciato di 52 chilometri (percorso allungato di un paio di chilometri per una modifica apportata nella notte per ragioni di sicurezza), con un dislivello totale di 1.750 metri, attraversando boschi e prati e percorrendo sentieri caratterizzati da ciottoli, gradoni, rocce e radici ma estremamente pedalabili.

I PODI DELLA DICIANNOVESIMA GRANFONDO KASK SOAVE MTB
A dominare nella categoria maschile è stato, come per la scorsa edizione, Stefano Dal Grande del Bottecchia Factory Team con il tempo di 2:09:41 lasciando la piazza d’onore a Nicolas Samparisidel KTM Alchemist Selle SMP Dama che ha tagliato il traguardo a poco più di 30 secondi dal vincitore, seguito da Cristiano Salerno del Team Bike Innovation Focus Rosti che è così salito sul terzo gradino del podio fermando il cronometro a 2:12:01.
Sfortunato Andrea Righettini del team GS Cicli Olympia che in testa e lanciato verso un probabile successo ha forato quando mancavano 10 chilometri al traguardo, chiudendo comunque la sua Granfondo KASK Soave MTB al quinto posto, davanti al capitano della squadra, il decano della mountain bike italiana, Marzio Deho.
Anche al femminile, primo posto invariato rispetto alla scorsa edizione. È stata infatti l’atleta del Focus XC Italy Team, Mara Fumagalli, a dominare (nel vero senso del termine…) con il tempo di 2:32:05. Alle sue spalle Simona Mazzucotelli, del GS Massì Supermercati (crono di 2:46:20) e terzo posto per Gaia Ravaioli portacolori del KTM Alchemist Selle SMP Dama che ha fermato il tempo a 02:48:33.

UN’EDIZIONE LUNGA DUE GIORNI IN COMPAGNIA DI IVAN BASSO
La diciannovesima edizione della manifestazione non è però stata solo una semplice gara, ma un vero e proprio happening della bicicletta durato due giorni che ha dato l’opportunità a famiglie e amici di vivere e scoprire le bellezze e le particolarità di Soave. Molti gli eventi organizzati, andati in scena già dal giorno precedente, come la pedalata amatoriale Gravel KASK Soave a cui ha partecipato anche un ospite speciale: il vincitore del Giro d’Italia 2006 Ivan Basso che, nel pomeriggio di sabato 25 maggio, ha incontrato e si è raccontato a tutti i suoi fan e ai ragazzi della scuola primaria e secondaria presso il Soave Bike Expo. «Il ciclismo mi ha dato tanto – ha dichiarato Ivan Basso a tutti i presenti, tra cui tanti bambini – e ora voglio restituire a tutti i ragazzi quello che ha dato a me, cercando di far emergere così il loro meglio. Il ciclismo è una scuola di vita».

Molte le attività andate in scena sabato, tra cui la possibilità di partecipare al Bianchi Bike Test per provare la propria bici ideale e l’opportunità di degustare le prelibatezze locali al Soave Bike Truck Street Food; il tutto nel segno del divertimento assoluto e in compagnia di Radio Number One.
Grazie alla qualità del tracciato, l’esperienza organizzativa e l’ottima riuscita della manifestazione, anche l’edizione 2019 della Granfondo KASK Soave MTB, con i suoi 1300 partenti, ha lasciato nuovamente un segno nel cuore degli appassionati di mountain bike.

 Da sinistra a destra: Simona Mazzucotelli, Mara Fumagalli, Gaia Ravaioli.

Da sinistra a destra: Simona Mazzucotelli, Mara Fumagalli, Gaia Ravaioli.

CLASSIFICA MASCHILE

1. Stefano Dal Grande – Bottecchia Factory Team – 02:09:41.73
2. Nicolas Samparisi – KTM Alchemist Selle SMP Dama – 02:10:12.73
3. Cristiano Salerno – Team Bike Innovation Focus Rosti – 02:12:01.84
4. Marco D’Agostino – Bottecchia Factory Team – 02:12:18.12
5. Andrea Righettini – GS Cicli Olympia – 02:14:01.87

CLASSIFICA FEMMINILE

1. Mara Fumagalli – Focus XC Italy Team – 02:32:05.70
2. Simona Mazzucotelli – GS Massì Supermercati – 02:46:20.52
3. Gaia Ravaioli – KTM Alchemist Selle SMP Dama – 02:48:33.78
4. Claudia Peretti – Vittoria-Lepontia Racing Team – 02:48:35.78
5. Anna Ongaro – ASD Ciclijolly – 02:49:40.96

Per ulteriori informazioni: www.gfkasksoave.com
Classifiche complete: www.winningtime.it

FONTE COMUNICATO STAMPA

Leonardo Paez trionfa alla Hero Sudtirol Dolomites

Leonardo Paez trionfa per la quinta volta!

Leonardo Paez trionfa per la quinta volta alla Hero Sudtirol Dolomites, una delle maratone in Mountain Bike più dure al mondo

Leonardo Paez trionfa nella Hero Sudtirol Dolomites

Leonardo Paez trionfa nella Hero Sudtirol Dolomites

Leonardo Paez trionfa nella Hero Sudtirol Dolomites portando a cinque il numero di allori ottenuti in questa marathon tra le più dure al mondo. Il “re” della Hero torna sul trono dopo aver abdicato, nell’edizione 2017 in favore di Juri Ragnoli.

Il colombiano ha preceduto il nostro Martino Tronconi e lo svizzero Urs Huber sul traguardo di Selva di Val Gardena dopo 4 ore e mezza di gara massacrante. Leonardo Paez trionfa dopo aver dimostrato la sua assoluta superiorità staccando tutti i rivali nella scalata sul Passo del Pordoi. Il biker di Cienaga ha poi incrementato il suo margine lungo la scalata al Passo Durone e perrendo gli ultimi metri di corsa sventolando la bandiera colombiana per poi tagliare il traguardo sollevando la propria Mountain Bike.

A Selva di Val Gardena c’è tanta soddisfazione ei dovuti festeggiamenti per il giovanissimo Martino Tronconi (classe 1995) che ha ottenuto un insperato secondo posto finale. Il fiorentino è stato vittima di un problema meccanico alla catena nell’ultima discesa ma, nonostante l’inconveniente, è riuscito a chiudere sul secondo gradino del podio dimostrando di essere l’unico in grado di seguire i ritmi indiavolati di Leonardo Paez.

Fa festa anche Tronconi, classe ’95, quasi incredulo sul podio. Il fiorentino è stato l’unico in grado di avvicinarsi al ritmo massacrante imposto da Paez ed è riuscito a conquistare il secondo posto nonostante un problema alla catena nell’ultima discesa verso il traguardo. A questo punto non sarebbe una sorpresa vederlo tra i convocati del commissario tecnico Mirko Celestino.

La Nona edizione della BMW HERO Südtirol Dolomites è stata baciata da una a giornata di sole che ha accolto gli oltre 4000 partenti.

Tra le donne, che gareggiavano sul percorso “corto” da 60km e 3000 m di dislivello (senza le salite dell’Ornella e del Duron) si è imposta Kristina Kollmann-Forstner davanti alla lituana Sosna e la italiana Mara Fumagalli.

Raggiante al traguardo Leonardo Paez della Giant Liv Poliedical: “Voglio dire grazie a chi ha creduto nel sottoscritto. Questa gara è sempre durissima e ci tenevo molto a cercare la vittoria. Sono scivolato in discesa ma nonostante questo inconveniente sono riuscito a prendermi la vittoria finale”.

Giustamente felice anche Martino Tronconi del Focus Bike Innovation Rosti: “Sono emozionatissimo, quasi non ci credo. Il mio obiettivo era entrare nei primi dieci ma la gamba oggi era veramente al top. Dopo una serie di infortuni al polso e alle costole ora mi sono tolto questa grande soddisfazione, magari la fortuna ha iniziato a girare a mio favore. Ora, assieme al team, faremo allenamenti di altura a Champoluc per preparare i campionati italiani del Sestrieres”.

Mara Fumagalli operata alla spalla

Mara Fumagalli: ecco come è andata l’operazione della biker

Mara Fumagalli

Mara Fugamalli

Mara Fumagalli è stata ricoverata in ospedale per un intervento chirurgico programmato alla spalla, conseguenza della sua caduta di fine agosto durante la gara di Coppa del Mondo XCO della Val di Sole.

 

La sfortunata atleta del Team Polimedical-FRM sicuramente vorrà dimenticare in fretta la stagione 2017 segnata, oltre che dalla succitata caduta, anche dal clamoroso errore di un medico che le è costato il mondiale Marathon.

Parlavamo di errore clamoroso in quanto la sera prima della gara un medico nella nazionale ha trattato Mara Fumagalli con un cerotto spray contenente principi attivi dopanti. Accortasi dell’errore materiale del medico, la federazione ha deciso di non far prendere il via alla gara alla biker nativa di Garbagnate Monastero. Una vera beffa per Mara Fumagalli che puntava molto sulla gara di Singen in Germania.

Tornando all’intervento il chirurgo ortopedico di fiducia del Team Polimedical-FRM ha diramato il seguente comunicato: “Ho ricostruito il cercine posteriore e ritensionato tutta la capsula posteriore. Intra-operatoriamente risultato ottimo sulla stabilità. Sono soddisfatto”.

Ora la forte Mara, dopo il doveroso periodo di riposo sarà nelle mani del fisioterapita Emiliano Carro che si occuperà della parte rieducativa dell’arto e del recupero del tono muscolare.