Castelli Cycling fornirà le maglie del Giro d’Italia

Castelli Cycling vestirà i leader delle classifiche del Giro d’Italia

Castelli Cycling

Castelli Cycling

Castelli Cycling, famoso marchio di abbigliamento ciclistico, produrrà le quattro maglie che vestiranno i leader delle classifiche della Corsa Rosa. Accordo quadriennale dal 2018 al 2021.

Castelli is back in pink! Il celebre marchio con lo scorpione, che nel mondo del grande ciclismo significa ricerca ed innovazione, risalterà sulla Maglia Rosa e sulle altre tre maglie che contraddistinguono i leader delle classifiche del Giro d’Italia per i prossimi quattro anni. Dal 2018 al 2021, infatti, la rivoluzionaria azienda veneta ma milanese di nascita (Rosate) ha siglato un accordo con RCS Sport per produrre le Maglie Rosa, Ciclamino, Azzurra e Bianca che ogni giorno contraddistingueranno il leader della classifica generale, di quella a punti, di quella degli scalatori e dei giovani.

La presenza alla Corsa Rosa non è nuova per Castelli Cycling che, tra gli anni ottanta e novanta, ha vestito tanti campioni che hanno vinto il Giro d’Italia. L’ultima volta fu nel 1992 con Miguel Indurain trionfatore a Milano.

“È un vero piacere poter annunciare il ritorno di un marchio prestigioso e di caratura internazionale come Castelli nella famiglia del Giro d’Italia. Un’azienda storica eppure in continuo sviluppo, che ritorna a produrre le maglie dei leader del Giro dopo l’esperienza a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Siamo certi che questa partnership risulterà importante e proficua per entrambe le realtà, sia in termini di marketing che di ritorno economico” ha dichiarato Matteo Mursia, Direttore Commerciale di RCS Sport.

Steve Smith, Brand Manager Castelli Cycling, ha detto: “Siamo davvero orgogliosi di aver riportato lo Scorpione sulle strade del Giro d’Italia. Per un’azienda italiana, essere partner di RCS Sport nella ‘Corsa più dura del Mondo nel Paese più bello del Mondo’ non può che riempirci di gioia. Inoltre, ci dà la possibilità di conferire il giusto lustro ad un’azienda italiana ad oggi sinonimo di eccellenza nel mondo dell’abbigliamento per ciclismo”.

Giro: vittoria di Thibaut Pinot

Thibaut Pinot vince ad Asiago

Lo attendevano tutti ed è attivato l’attacco a Tom Dumoulin da parte dei rivali diretti per la vittoria finale. L’attacco è arrivato ma non ha portato gli effetti che forse alcuni si auguravano.

L’olandese ha infatti resistito coi denti per cercare di giocarsi domani la vittoria finale del Giro d’Italia, ha sofferto, lottato e al traguardo ha perso solamente quindici secondi.

La salita Monte del  Grappa è stata condotta ad alta velocità dalla Katusha, ha fatto selezione, ma non tra i sei favoriti della classifica generale. Sul Foza si sono invece avvicendati gli attacchi, con Vincenzo Nibali che ha aperto le danze, seguito poi da un’azione più decisa di Ilnur Zakarin e Domenico Pozzovivo. Sui due, poco dopo lo scollinamento  si sono riportati  Quintana, Nibali e Pinot  ma la mancata collaborazione tra i 5 di testa ha fatto sì che l’ex-maglia rosa, aiutata da Bob Jungels, Adam Yates e Bauke Mollema, riuscisse a non perdere troppo terreno.

Il successo finale è andato, nella volata ristretta, a Thibaut Pinot che ha portato a due le vittorie francesi in questo Giro mentre Dumoulin arriva con 15″ di ritardo: la nuova generale vede sempre Nairo Quintana in maglia rosa, con 39″ su Nibali, 43″ su Pinot, 53″ su Dumoulin, 1’15” su Zakarin ed 1’30” su Pozzovivo. Ora manca solo la cronometro Monza-Milano ed era da tanto che non vi era nell’ultima prova una classifica cosi corta.

Giro d’Italia: il giorno della fuga di Silvan Dillier

Silvan Dillier vince al Giro d’Italia

E’ stata una giornata segnata dalla  lunghissima fuga di un gruppo ristretto quella di oggi al Giro d’Italia. La corsa non fa quasi tempo a partire che, pronti e via, partono all’attaccano Mads Pedersen e Jasper Stuyven (Trek – Segafredo) assieme Lukas Postlberger (Bora – Argon18). I tre, nonostante il forte vento che ha accolto la carovana rosa in Calabria, riescono a guadagnare subito un buon margine sul gruppo principale che è fortemente segnato dalla bagarre.

Al spalle dei fuggitivi si gettano all’inseguimento prima  Enrico Barbin (Bardiani – CSF), Matteo Busato (Wilier – Selle Italia) e Matej Mohoric (UAE Team Emirates), raggiunti da Jasper De Buyst (Lotto Soudal) ma la loro azione ha poca fortuna in quanto dietro il gruppo è molto nervoso. Vanno cosi all’attacco il nostro Simone Andreetta (che abbiamo intervistato qualche giorno prima della partenza) e Silvan Dillier (BMC) che piano piano riescono a guadagnare sia sul gruoppo principale che sui fuggitivi, tanto da raggiungerli.

La squadra del leader della classifica Bob Jungels (Quick-Step Floors) non si interessa di curare i fuggitivi di giornata e il vantaggio di questi si dilata fino a raggiungere quasi i nove minuti (al transito al Traguardo Volante di Mileto). Visto l’immobilismo della squadra belga sono i team dei velocisti a prendere in mano la situazione con Cannondale – Drapac e Wilier – Selle Italia a spingere per limare il ritardo.

I fuggitivi non desistono però e nonostante a dar man forte per gli inseguitori inizino a collaborare anche CCC Sprandi, Astana e Dimension Data il buco non si colma ed allora il tentativo giunge fino in fondo.

La volata finale del gruppetto è da cardiopalma e la  sesta tappa del Giro d’Italia 2017 si conclude con la vittoria di Silvan Dillier che batte per pochi centimetri in una volata ristretta Jasper Stuyven mentre al terzo posto si piazza l’ex maglia rosa Lukas Postlberger (Bora-hansgrohe).

 

 

Andrè Greipel pronto per il Giro

Il velocista Andrè Greipel (Lotto Soudal), che ha vinto almeno una tappa in ciascuna delle sue precedenti quattro partecipazioni al Giro d’Italia, ha dichiarato: “Sono felice di far parte della centesima edizione. Mi piace veramente questa corsa. Non direi no a vincere un’altra tappa, abbiamo una squadra molto forte sia per le volate che le tappe in linea. Se la prima tappa arrivasse in volata venerdì, sarebbe bello indossare la Maglia Rosa per la prima volta. Non vedo l’ora di provarci. In un Grande Giro, solo al massimo 21 corridori tra i 198 al via possono vincere una tappa, essere uno di loro è sempre un grande successo. Sulla carta sembra che sia il miglior velocista ma c’è un gruppo di velocisti di alta qualità come Caleb Ewan, Fernando Gaviria, Giacomo Nizzolo, etc. Sono giovani che vogliono sfidarmi ma anch’io voglio sfidare loro. Questo è il mio quattordicesimo Grande Giro, ho più esperienza di loro… ma a loro della mia esperienza non importa nulla! Hanno un grande futuro davanti e non sarà facile batterli.”