100a Milano-Torino: sfida su Superga

100a Milano-Torino: sfida su Superga

100a Milano-Torino Al via il neo Campione del Mondo Pedersen con Bernal, Valverde e Fuglsang tra i più attesi

100^ MILANO-TORINO: SFIDA SU SUPERGA
Al via il neo Campione del Mondo Pedersen con Bernal, Valverde e Fuglsang tra i più attesi.
La corsa verrà trasmessa in diretta nei cinque continenti. Da scaricare: elenco dei partenti, mappe e programma.

Ufficializzato l’elenco dei partenti della 100esima edizione della Milano-Torino NamedSport, la più antica Classica ciclistica al mondo la cui prima edizione risale al 1876, organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, in programma domani 9 ottobre.

Tra i nomi di spicco il neo Campione del Mondo su Strada Mads Pedersen. Al via anche il vincitore del Tour de France Egan Bernal, Alejandro Valverde, Jakob Fuglsang, Giulio Ciccone, Fausto Masnada, Davide Formolo, Adam Yates, Mikel Landa Meana, Ilnur Zakarin, Wilco Kelderman, Philippe Gilbert, Rafal Majka, Tim Wellens, Warren Barguil.

LE SQUADRE ED I PRINCIPALI PARTENTI
100esima Milano-Torino NamedSport – mercoledì 9 ottobre (21 formazioni: 16 UCI WorldTeams e 5 UCI Professional Continental Teams)

  • ASTANA PRO TEAM – Fuglsang, Cataldo
  • BAHRAIN – MERIDA – Bole, Garcia Cortina
  • BORA – HANSGROHE – Formolo, Majka
  • CCC TEAM – De La Parte, Ten Dam
  • DECEUNINCK – QUICK-STEP – Gilbert, Jungels
  • EF EDUCATION FIRST – Woods, Kangert
  • GROUPAMA – FDJ – Gaudu, Madouas
  • LOTTO SOUDAL – Wellens, Benoot
  • MITCHELTON – SCOTT – A. Yates, Nieve
  • MOVISTAR TEAM – Valverde, Landa
  • TEAM DIMENSION DATA – Kreuziger, Gasparotto
  • TEAM INEOS – Bernal, Geoghegan Hart
  • TEAM KATUSHA ALPECIN – Battaglin, Zakarin
  • TEAM SUNWEB – Kelderman, Power
  • TREK – SEGAFREDO – Pedersen, Ciccone
  • UAE TEAM EMIRATES – Costa, Oliveira
  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC – Masnada, Cattaneo
  • BARDIANI CSF – Barbin, Carboni
  • NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM – Zardini, Velasco
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANE’ – Canola, Bagioli
  • TEAM ARKEA – SAMSIC – Barguil, Moinard

COPERTURA TV TRITTICO D’AUTUNNO
Il trittico delle classiche di ottobre targato RCS Sport verrà distribuito sugli schermi televisivi di tutti e cinque i continenti.

RAI, host broadcaster delle corse, produrrà due ore di immagini in diretta per Milano-Torino NamedSport e GranPiemonte NamedSport e tre ore per Il Lombardia NamedSport. Il suo palinsesto in Italia prevede la trasmissione in diretta su RAI Sport +HD di Milano-Torino NamedSport e GranPiemonte NamedSport, entrambe dalle 14:30 alle 17:00, mentre Il Lombardia NamedSport è in programmazione su RAI 2 dalle 14:00 alle 17:30.

In Francia le tre gare verranno offerte in diretta in chiaro su La Chaine L’Equipe, mentre Eurosport le offrirà live a tutti gli appassionati nel resto d’Europa, in Australia e nel Sud-Est asiatico. La “Classica delle Foglie Morte”, ultima Monumento della stagione, troverà inoltre copertura in chiaro in Svizzera sul network SRG SSR e in Belgio, su Q2 (VTM) in lingua fiamminga e su La Une (RTBF) in lingua francese.

Per il resto, il trittico autunnale troverà spazio sugli schermi di Abu Dhabi Sports Channel in tutto il Medio Oriente e Nord Africa e nei palinsesti di Supersport in Sudafrica. I tifosi giapponesi potranno seguire le gare sulla OTT DAZN, quelli neozelandesi su Sky Sports.

Nel Nuovo Continente, la copertura in Sudamerica e nei Caraibi è garantita dal network ESPN, mentre in Messico le gare saranno trasmesse in differita da TDN. Negli USA e in Canada invece le tre classiche saranno disponibili sulle OTT Fubo.tv e Flosports.

IL PERCORSO
Partenza da Magenta per attraversare nella prima parte su strade pianeggianti, larghe e rettilinee la pianura Padana con una lunga progressione attraverso i territori di Abbiategrasso, Vigevano e la Lomellina fino al Monferrato. Qui il profilo altimetrico della corsa comincia a muoversi con i dolci saliscendi della zona di Casale Monferrato fino alle strade nuovamente larghe e rettilinee che portano al circuito finale.
Dopo San Mauro Torinese si costeggia il Po in Corso Casale per salire alla basilica di Superga una prima volta (si devia 600 m prima dell’arrivo) per poi scendere su Rivodora con una discesa impegnativa che riporta a San Mauro e quindi risalire fino all’arrivo con pendenze anche oltre il 10%. Rifornimento al km 89-92 di corsa

Ultimi km
Ultimi 5 km (che si ripetono due volte salvo i 600 m finali) che da Torino in Corso Casale, dove inizia la salita, portano alla Basilica di Superga. La pendenza media è 9.1% con una punta attorno a metà salita del 14% e lunghi tratti al 10%. A 600 m dall’arrivo svolta a U verso sinistra per affrontare la rampa finale all’8.2% e quindi ultima curva a 50 m dall’arrivo.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Mads Pedersen Campione del Mondo 2019

Mads Pedersen Campione del Mondo in Yorkshire

Mads Pedersen Campione del Mondo 2019 beffato il nostro Matteo Trentin terzo Stefan Kung

Mads Pedersen (pagina Facebook)

Mads Pedersen (pagina Facebook)

Mads Pedersen Campione del Mondo 2019 bruciando nello sprint finale sul traguardo di Harrogate il nostro Matteo Trentin che si deve accontentare dell’argento. Chiude il podio lo svizzero Kung mentre la quarta piazza va a Gianni Moscon.

Quasi incredulo il 23enne danese mentre al nostro Matteo tanto amaro in bocca per un vittoria che sembrava scritta. L’Italia conquista la prima medaglia dell’era Cassani ma è un argento più agro che dolce.

Il tempo avverso (molti allagamenti) segna fin da subito la corsa, alle 6.15 la giuria dell’UCI decide di accorciare la prova iridata di 20 km (da 280 a 261 km).

Attaccano Jan Polanc, Eduard Grosu, Richard Carapaz e Jonas Koch a cui poco dopo si aggiungono  Roglic e Quintana seguiti da altri atleti che vanno a comporre un gruppetto di unici atleti.

La strada è bagnatissima e tutti devono fare attenzione, cade Philippe Gilbert che prende una bella botta e viene scortato da tutto il Belgio. L’Italia rimane coperta mentre il margine dei fuggitivi sino all’annullamento della fuga.

Dopo 110 km in testa c’è il francese Cavagna mentre dietro lavora duro la Danimarca, la pioggia continua a cadere (problemi anche per gli elicotteri, ci si accontenta delle immagini delle moto) e Gilbert, vittima di una caduta, resta in fondo al gruppo e poco dopo si ritira in lacrime.

Quando mancano circa 80 chilometri all’arrivo l’Italia si sposta nelle prime posizioni del gruppo, il clima terribile sta rendendo davvero dura la prova iridata e, infatti, il campione uscente Alejandro Valverde saluta e si ritira.

Quando mancano 54 chilometri all’arrivo allungano Kung e Craddock ed i due provano ad andare via insieme.  L’Olanda si prende carico dell’inseguimento avendo il favorito numero uno di giornata: Van der Poel mentre il clima infame assottiglia il gruppo (tanti ritiri).

Il danese Pedersen parte al contrattacco andando a riprendere i due di testa e, poco dopo, è Craddock a cedere. Parte Gianni Moscon al contrattacco, la corsa è esplosa e in nostri uomini sono davanti, si forma un quartetto con Gianni,  l’olandese Teunissen, il danese Pedersen e lo svizzero Kung, mancano circa 40 km.

Ai meno 33 dall’arrivo parte il favorito numero uno Van der Poel gli risponde il nostro Matteo Trentin e ci prova, senza esito, Martinez. In testa si forma un quintetto con : Moscon, Trentin, Van der Poel, Pedersen e Kung.

Quando inizia l’ultimo giro del circuito davanti due italiani, Trentin e Moscon, il danese Pederson, lo Svizzero Kung e l’olandese Van der Poel. L’olandese cede di schianto, viene ripreso dal gruppo degli inseguitori e davanti pare aprirsi la strada verso l’oro per Trentin a cornonamento di una grande tattica dell’Italia. Gianni Moscon si stacca e restano in tre a giocarsi la vittoria finale, ai meno duecento metri parte il nostro Trentin che viene però assorbito da Pedersen che va a conquistare un meritato quanto insperato titolo mondiale.

Le parole dei nostri:

Matteo Trentin: “E’ stata una corsa dura, al limite dell’umano. Speravo di vincere ma sono stato battuto, i valori sulla carta non contano nulla quando la corsa è così dura. Ero qui per vincere e non vincere ti fa girare le scatole ma Pedersen è stato più forte, ha vinto alla grande. E’ un peccato ma lo sport è così”.

Davide Cassani: “C’è delusione, erano anni che non piangevo ed oggi l’ho fatto. I ragazzi sono stati fantastici, fa male vedere che uno ti batta dopo una corsa cosi. Sono dispiaciuto ma orgoglioso di quello che abbiamo fatto. Non aver vinto vanifica tutto ma devo complimentarmi con i miei”.

Gianni Moscon: “è stato un mondiale duro, segnato dalla pioggia. Nel finale eravamo tutti molto stanchi e ci siamo trovati davanti un Pedersen immenso. Ci siamo andati molto, molto vicini e prima o poi riusciremo a rivincere il mondiale”.

 

 

 

Trek-Segafredo al Giro lista dei partenti

Trek-Segafredo al Giro con Gianluca Brambilla

Trek-Segafredo al Giro svelati dai partner commerciali la formazione di Luca Guercilena che punterà sull’esperienza di Gianluca Brambilla

Trek-Segafredo al Giro

Trek-Segafredo al Giro

Trek-Segafredo al Giro d’Italia: nove diversi partner commerciali del  – Segafredo Zanetti, CA Technologies, Santini, Rudy Project, JSH Hotels Collection, NamedSport, MapeiSport, Dorelan e Scicon – hanno contribuito a svelare la formazione che prenderà parte al Giro d’Italia.

La formazione di Luca Guercilena potrà contare anche su un italiano tra i suoi otto, il 30enne Gianluca Brambilla che in carriera ha vinto una tappa e vestito per due giorni la maglia rosa.

Attenzione al giovane danese Niklas Eg che ha ben impressionato al Tour of Croatia, ed il colombiano Jarlinson Pantano altro uomo adatto alle salite che potrebbe puntare alla maglai azzurra della montagna.. In assenza di Giacomo Nizzolo, sempre alle prese con problemi fisici, sarà Boy Van Poppel a lanciarsi nelle volate ma la squadra avrà anche qualche buona possibilità con le fughe vista la presenza di ottimi pedalatori come Laurent DidierMarkel Irizar e soprattutto Mads Pedersen e Ryan Mullen.

Luca Guercilena, General Manager: «Avremo un misto di esperienza e giovani corridori, con l’obiettivo principale di sostenere Gianluca Brambilla nella sua rincorsa ad un risultato importante. Sono convinto che i nostri otto corridori sapranno lavorare al meglio e naturalmente tra i nostri obiettivi ci sono le vittorie di tappa»

Mads Pedersen alla Trek Segafredo fino al 2020

Mads Pedersen alla Trek Segafredo rinnova fino al 2020

Mads Pedersen alla Trek Segafredo rinnova fino a tutto il 2020. Soddisfazione per il danese e per il DG  Luca Guercilena

Mads Pedersen alla Trek

Mads Pedersen alla Trek

Mads Pedersen alla Trek Segafredo fino a tutto il 2020, è ufficiale la notizia del rinnovo del contratto del giovane corridore danese con il team americano. l campione di Danimarca lo scorso anno ha vinto cinque gare all’esordio nel team statunitense e in questi primi mesi della nuova stagione ha confermato la sua crescita vincendo la seconda tappa dell’Herald Sun Tour.

La notizia è stata resa ufficiale nella giornata di oggi con l’estrema soddisfazione di entrambe le parti in gioco: “Sono davvero entusiasta di rinnovare il mio contratto con Trek Segafredo. Mi sento a casa in questa squadra; la fiducia che hanno messo riposto in me mi ha fatto crescere molto e sono sicuro di essere nel posto giustoper continuare a crescere e acquisire esperienza, specialmente nelle classiche. Sono orgoglioso della vittoria colta in Australia e dei risultati dell’ultima settimana: ma sono ancora giovane e ho bisogno di fare ancora esperienza. Per ora sono concentrato sulla Paris-Roubaix, che è la mia gara preferita, e forse tra qualche anno tornerò a queste corse per vincerle” ha dichiarato Mads Pedersen.

Soddisfazione anche da parte del direttore generale della Trek-Segafredo, Luca Guercilena: “Quando abbiamo firmato con Mads lo scorso anno, sapevamo che aveva un grande potenziale. Non c’è dubbio sulla sua forza ma la sua crescita procede a ritmo molto veloce e lo ha dimostrato alla grande quest’anno. Era difficile prevedere quello che poi ha fatto al Fiandre: ricordando che ha solo 22 anni, pensiamo che sia avviato davvero ad un grande futuro”.

 

Matthias Brandle vince la crono al Giro di Danimarca

Matthias Brandle domina la crono, Pedersen tiene la maglia

Matthias Brandle

Matthias Brandle sul podio

Matthias Brandle, austriaco della Trek-Segafredo, conquista la cronometro odierna del PostNord Danmark Rundt  di 17,8 km con il tempo di 20’57. Lo specialista danese Martin Toft Madsen (BHS Almeborg Bornholm), ha pagato ben 34″ a meno 37″  Michael Valgren (Astana Pro Team) mentre quarto, con il medesimo ritardo, è Mads Pedersen (Trek-Segafredo).

In classifica la situazione è invariata, data la parità di giornata fra i due contendenti per il titolo. Mads Pedersen continua a guidare con 9″ su Valgren mentre Casper Pedersen è salito al terzo posto a 40″.

Domani ultima tappa di 198 km da Ebeltoft a Aarhus di 198 km, con probabile arrivo allo sprint.

Mads Pedersen vince al Giro di Danimarca

Mads Pedersen vince la tappa odierna al Giro di Danimarca

Mads Pedersen

Mads Pedersen

Mads Pedersen, 22enne danese, conquista la terza tappa del PostNord Danmark Rundt. Frazione odierna con arrivo sul classico muro di Velje che ha esaltato il giovane della Trek-Segafredo, campione nazionale in carica nella prova su strada, giunto alla quarta affermazione stagionale e che si candida per la vittoria finale della corsa danese.

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga di sei corridori che ha preso fino a cinque minuti e mezzo di vantaggio sul gruppo. A 45 chilometri dall’arrivo vi è stato il ricongiungimento ed è stato il momento del fatidico finale di Velje che, complice il maltempo, ha fatto grande selezione.

Jasper Stuyven ha lanciato l’attacco del compagno di squadra Mads Pedersen che si è tolto tutti di ruota a circa 700 metri dall’arrivo tagliando il traguardo con 3″ di vantaggio su Michael Valgren Andersen e 6″ su Lennard Hofstede.

La tappa era iniziata con una : nelle fasi iniziali il drappello di testa, comprendente anche il nostro Danilo Napolitano, era stato anche mandato brevemente fuori dal percorso di gara, fatto già accaduto tra l’altro nella prima giornata. A 45 chilometri dall’arrivo in gruppo si è ricompattato e tutto si è giocato quindi sul circuito  all’ultimo passaggio sul muro,

In classifica generale Mads Pedersen è salito in testa con 9″ su Michael Valgren e 14″ su Lennard Hofstede.

 

Giro d’Italia: il giorno della fuga di Silvan Dillier

Silvan Dillier vince al Giro d’Italia

E’ stata una giornata segnata dalla  lunghissima fuga di un gruppo ristretto quella di oggi al Giro d’Italia. La corsa non fa quasi tempo a partire che, pronti e via, partono all’attaccano Mads Pedersen e Jasper Stuyven (Trek – Segafredo) assieme Lukas Postlberger (Bora – Argon18). I tre, nonostante il forte vento che ha accolto la carovana rosa in Calabria, riescono a guadagnare subito un buon margine sul gruppo principale che è fortemente segnato dalla bagarre.

Al spalle dei fuggitivi si gettano all’inseguimento prima  Enrico Barbin (Bardiani – CSF), Matteo Busato (Wilier – Selle Italia) e Matej Mohoric (UAE Team Emirates), raggiunti da Jasper De Buyst (Lotto Soudal) ma la loro azione ha poca fortuna in quanto dietro il gruppo è molto nervoso. Vanno cosi all’attacco il nostro Simone Andreetta (che abbiamo intervistato qualche giorno prima della partenza) e Silvan Dillier (BMC) che piano piano riescono a guadagnare sia sul gruoppo principale che sui fuggitivi, tanto da raggiungerli.

La squadra del leader della classifica Bob Jungels (Quick-Step Floors) non si interessa di curare i fuggitivi di giornata e il vantaggio di questi si dilata fino a raggiungere quasi i nove minuti (al transito al Traguardo Volante di Mileto). Visto l’immobilismo della squadra belga sono i team dei velocisti a prendere in mano la situazione con Cannondale – Drapac e Wilier – Selle Italia a spingere per limare il ritardo.

I fuggitivi non desistono però e nonostante a dar man forte per gli inseguitori inizino a collaborare anche CCC Sprandi, Astana e Dimension Data il buco non si colma ed allora il tentativo giunge fino in fondo.

La volata finale del gruppetto è da cardiopalma e la  sesta tappa del Giro d’Italia 2017 si conclude con la vittoria di Silvan Dillier che batte per pochi centimetri in una volata ristretta Jasper Stuyven mentre al terzo posto si piazza l’ex maglia rosa Lukas Postlberger (Bora-hansgrohe).