Tour de Pologne con Rafal Majka, Maciej Bodnar e Pawel Poljanski

Tour de Pologne 2019 con Majka, Bodnar e Poljanski

Tour de Pologne 2019 già confermate le presenze dei tre moschettieri della BORA-hansgrohe: Rafal Majka, Maciej Bodnar e Pawel Poljanski

Tour de Pologne: al via Majka (fonte comunicato stampa)

Tour de Pologne: al via Majka (fonte comunicato stampa)

Rafal Majka, Maciej Bodnar e Pawel Poljanski hanno già detto di si al Tour de Pologne 2019. I “tre moschietteri” polacchi del team BORA-hansgrohe hanno annunciato la loro intenzione di partecipare a quella che sarà l’edizione numero 76 della corsa a tappe polacca, inserita come sempre nel calendario UCI World Tour, in programma dal 3 al 9 agosto.

La macchina organizzativa del Tour de Pologne è già in piena attività per allestire quella che sarà un‘altra grande edizione e la notizia della partecipazione di Majka e compagni non fa altro che dare ulteriore soddisfazione ed entusiasmo allo staff del Lang Team e anche a tutto il pubblico dei tifosi di casa.

Il vincitore del Tour de Pologne 2018 è stato Michal Kwiatkowski ma ricordiamo che Rafal Majka nel 2014 ha avuto il merito di essere stato il primo polacco a vincere il Tour de Pologne da quando la corsa è inserita nel calendario UCI World Tour, portando di nuovo la Polonia sul gradino più alto della corsa di casa dal 2003 quando a vincere era stato Cezary Zamana. Kwiatkowski e Majka si confermano così i due simboli del movimento ciclistico polacco.

Per Maciej Bodnar, classe 1985, che è un altro nome molto consociuto e apprezzato del ciclismo polacco, si tratta di un ritorno al Tour de Pologne dopo alcuni anni di assenza. L’ultima parecipazione di Bodnar fu nel 2015, edizione in cui riuscì ad ottenere una bellissima vittoria di tappa sul traguardo di Nowy Sacz al termine di una fuga lunga e spettacolare, grazie alla quale l’altro corridre polacco della nazionale Kamil Zielinski indossò la maglia gialla di leader.

Oltre a Majka e Bodnar la BORA-hansgrohe al Tour de Pologne 2019 schiererà anche Pawel Poljanski corridore di valore che nelle ultime stagioni si è sempre rivelato un uomo prezioso per i suoi capitani, in particolare nelle grandi corse a tappe.

“Per noi corridori polacchi il Tour de Pologne è la corsa nazionale, ovviamente è sempre un piacere poter tornare a correre sulle strade di casa davanti ai nostri tifosi. Inoltre il Tour de Pologne mi ha sempre regalato grandi emozioni, la vittoria della corsa nel 2014 per me ha rappresentato un momento davvero speciale. Io e i mie compagni sicuramente cercheremo di presentarci al via in ottima forma con l’obiettivo di dare il massimo e fare bene” dice Rafal Majka, vincitore del Tour de pologne 2014 e poi secondo nell’edizione 2017.

“Quelle di Majka, Bodnar e Poljanski sono tre conferme che ci fanno molto piacere. Vedere che ci sono tanti corridori polacchi che corrono nelle squadre World Tour è un segnale della crescita importante che il movimento ciclistico nazionale ha avuto nelle ultime stagioni. Averli al via del Tour de Pologne è una grande gioia soprattutto per il pubblico di casa che così potrà fare il tifo per loro. Le emozioni che Majka, nel 2014, e anche Kwiatkowski, lo scorso anno, hanno regalato vincendo la corsa sono ancora vive negli occhi e i cuori di tutti noi” commenta il direttore generale del Tour de Pologne Czeslaw Lang.

Chris Froome vince il Tour, crono a Maciej Bodnar

Chris Froome vince il Tour, possiamo dirlo

Chris Froome vince il Tour

Chris Froome sul podio

Chris Froome vince il Tour de France 2017, all’inizio della corsa in pochi credevano che il kenyano bianco potesse raggiungere quota 4 vittorie nella Gran Boucle.

Oggi però prima di tutto va dato onore a Maciej Bodnar che ha completato una cronometro perfetta sorprendendo tutti (o quasi) e conquistando la vittoria di giornata.

Bodnar, professionista dal 2007, è un cronoman puro e oggi l’ha fatto vedere al mondo intero,  il polacco della Bora-Hansgrohe ha vinto con 1″ sul connazionale Michal Kwiatkowski (Team Sky) e 6″ su Chris Froome (Team Sky), che, ovviamente, ipoteca il suo quarto Tour.

Cronometro con brividi per Rigoberto Urán arrivato a 31 secondi e che nell’ultima curva ha rischiato di vanificare questo splendido Tour arrivando al limite di una rovinosa caduta, per fortuna il colombiano è riuscito ad evitare il peggio ma sicuramente qualche goccia di sudore freddo è sceso lungo la schiena del ciclista e dello staff della Cannondale.

Brividi sono corsi anche lungo la schiena di Romain Bardet che non si può dire uno specialista della cronometro e che è riuscito a salvare il suo posto sull’ultimo gradino del podio per un solo secondo sullo scatenato Landa che domani potrebbe (ma è quasi impossibile) ribaltare ancora tutto conquistando un abbuono.

Landa ha corso davvero un Tour sopra ogni aspettativa considerando che aveva corso (senza troppa fortuna) il Giro risorgendo, dopo una brutta caduta, nella terza settimana e vincendo la tappa di Piancavallo.

Da segnalare comportamenti antisportivi dei “tifosi” francesi si cui vi diamo notizia nel link

La classifica generale con cui si approccerà la passerella parigina di domani vede Christopher Froome precedere di 54″ Urán e di 2’20” Bardet. Il transalpino è stato estremamente fortunato perché il quarto, Mikel Landa, è giunto a solo 1″ di ritardo da lui. Fabio Aru è quinto a 3’05”, quindi Daniel Martin a 4’42”, Simon Yates a 6’14”, Louis Meintjes a 8’20”, Alberto Contador a 8’49” e Warren Barguil a 9’25”.