Astana al Giro lista dei partenti

Astana al Giro tutta per Miguel Ángel López

Astana al Giro d’Italia 2018 con uno squadrone per supportare Miguel Ángel López capitano designato del team di Alexander Vinokourov

Astana al Giro d'Italia 2018

Astana al Giro d’Italia 2018

Astana al Giro d’Italia 2018 arriva forte delle belle prestazione al Tour of the Alps dove il team kazako ha dimostrato di poter assolutamente competere per l’eccellenza. Il capitano sarà il 24enne colombiano Miguel Ángel López e, dopo la Vuelta dell’anno scorso in cui vinse due tappe finendo ottavo in classifica generale, sembra pronto per fare un ulteriore salto di qualità verso l’alto. Il giovane talento del team di Vinokourov dovrà confrontarsi con il fatto di essere alla sua prima partecipazione alla corsa rosa con tutti gli imprevisti del caso.

Al fianco di López, ci saranno gregari di assoluta affidabilità soprattutto per le tappe di montagna. Il ceco Jan Hirt e l’estone Tanel Kangert sono due pezzi da novanta che sono riusciti a concludere il Giro d’Italia nelle prime 15 posizioni in passato e potranno dar man forte al capitano nei momenti critici. Alexey Lutsenko e Luis León Sánchez sono cacciatori di tappe molto pericolosi, mentre Pello BilbaoDavide Villella e Andrey Zeits completano un organico che sulla carta può rivaleggiare con il Team Sky.

 

Pello Bilbao: vinto per Michele Scarponi

Pello Bilbao vince al Tour of the Alps: è per Scarponi

Pello Bilbao vince la prima tappa al Tour of the Alps davanti al compagno di squadra Luis León Sánchez: dedica speciale a Michele Scarponi

Pello Bilbao: vinto per Michele

Pello Bilbao: vinto per Michele

Pello Bilbao vince la prima tappa al Tour of the Alps da Arco a Folgaria. Un vero e proprio dominio quello della compagne Kazaka dell’Astana che ha inserito qualcosa come cinque uomini nelle primi quindici posizioni della gara.

Subito dopo il via della frazione parte la fuga: a comporla sono Bou (Nippo Vini Fantini), Turrin (Wilier Selle Italia), Krizek (Team Felbermayr), Friedrich (Tirol), Saramontis (Bora Hansgrohe), Ballerini (Androni Sidermec), Eenkhoorn (Lotto NL Jumbo), Rybalkin (Gazprom) e Berhane (Dimension Data).  Il gruppo controlla concedendo un vantaggio massimo attorno ai 2 minuti,

La fine dell’avventura dei fuggitivi avviene quando si è  sulle rampe verso Serrada: mancano dodici chilometri all’arrivo (cinquemila metri allo scollinamento) e qui comincia la vera gara.

Giulio Ciccone (Bardiani-Csf) è il primo a rompere gli indugi seguito da un pimpante Thibaut Pinot, agevolato dal compagno di squadra Sebastien Reichenbach. Mentre l’abruzzese dà tutto, a chiudere su ogni altro attacco è il Team Sky a serrare il gruppo con Chris Froome che prova ad accelerare seguito da circa 10 corridori che si riportano su Ciccone e soci.

Ci prova Pello Bilbao (Astana) che sfrutta il lavoro del suo team e si invola ai meno 3 km dall’arrivo senza essere più ripreso. Lo spagnolo chiude con sei secondi di margine sul compagno di team Luis Leon Sanchez, bravo a prendersi il piazzamento d’onore davanti a Ivan Sosa. A dieci secondi dal vincitore ecco arrivare tutti i migliori, tra cui Froome, Aru e Pinot, oltre allo stesso Ciccone che riesce a non perdere terreno nel finale.

Bilbao è il primo leader della classifica generale e nell’intervista a caldo ricorda Michele Scarponi, che qui un anno fa colse l’ultima vittoria pochi giorni prima di perdere la vita. Per la Astana è il secondo successo consecutivo dopo quello rimediato all’Amstel Gold Race da parte di Michael Valgren.

Il pensiero di Bilbao subito dopo il traguardo è andato al suo ex sfortunato compagno Scarponi e al suo successo dell’anno scorso: “È  un onore per me aver vinto questa gara. Un giorno speciale un anno dopo la vittoria di Michele Scarponi e si tratta quindi di una grande vittoria. Eravamo diversi corridori della Astana davanti, ben tre nel primo gruppo ed uno subito dietro. Dovevamo quindi fare qualcosa e sono partito. I miei compagni hanno fatto un grande lavoro di controllo e li ringrazio per avermi aiutato. È veramente una grande giornata per noi“.

 

 

Paris-Nice vince Jonathan Hivert

Paris-Nice vince Hivert, nuovo leader Sánchez

Paris-Nice vince Hivert la terza tappa della corsa francese, Luis León Sánchez in testa alla classifica generale

 

Paris-Nice vince Hivert

Paris-Nice vince Hivert

Paris-Nice vince Hivert  nella terza tappa tra Bourges e Châtel Guyon di 210 km. La frazione è stata caratterizzata da una fuga a tre con protagonisti il francese Fabien Grellier (Direct Énergie), il polacco Przemyslaw Kasperkiewicz (Delko Marseille Provence KTM) e il sudafricano Jay Robert Thomson (Team Dimension Data). Il vantaggio dei tre coraggiosi ha superato i 7 minuti intorno all’ottantesimo chilometro per coi via, via calare. L’ultimo ad arrendersi, ai meno 36 dall’arrivo è stato Grellier.

La Côte de Charbonnières è stato lo spartiacque della tappa. L’ascesa di 4.6 km al 4.8% ha infatti setacciato il gruppo grazie al ritmo imposto dalla Quick Step Floors che ha fatto staccare i velocisti (tra cui il leader della generale Arnaud Démare).

A rompere gli indugi, dopo il forcing della Quickstep, è stato Julian Alaphilippe, che ha attaccato ai meno 25 km. Con lui sono rimasti Tim Wellens della Lotto Soudal) seguito prima dello scollinamento ai meno 22 km da Jakub Fuglsang (Astana Pro Team), Lilian Calmejane (Direct Énergie) e Ion Izagirre (Bahrain Merida) seguiti poi da una quindicina di corridori.

Ai meno 19 sono partiti in tre:  Rémi Di Gregorio (Delko Marseille Provence KTM), Jonathan Hivert (Direct Énergie) e Luis León Sánchez (Astana Pro Team). I tre trovano l’accordo mentre alle loro spalle il gruppetto rallenta lasciando spazio tanto da entrare negli ultimi due km con un margine di 50 secondi.

Ai meno 1800 metri ci prova Di Gregorio ma non fa la differenza e nonostante uno sforzo prolungato viene ripreso ai meno 400 metri. Lo sprint no ha storia e ad imporsi è Jonathan Hivert (Direct Énergie) conquista in questo modo la quarta vittoria di un 2018 da applausi. Secondo Luis León Sánchez che fa sua la maglia di leader mentre è terzo Di Gregorio.

Vuelta a Andalucia vittoria di Poels

Vuelta a Andalucia vittoria di Poels a La Gardia de Jaen

Vuelta a Andalucia vittoria di Poels a La Gardia de Jaen battendo Luis Leon Sanchez e Tim Wellens. Il ciclista del Team Sky diventa il nuovo leader della classifica

Vuelta a Andalucia

Vuelta a Andalucia

Vuelta a Andalucia vittoria di Wout Poels che ha trionfato nella seconda frazione della corsa iberica. Il forte ciclista del Team Sky ha staccato tutti negli ultimi metri della tappa andando a festeggiare una meritata vittoria. Alle sue spalle è giunto  Luis Leon Sanchez dell’Astana (ancora una volta in una top 10) davanti a Tim Wellens della Lotto Soudal e Mikel Landa della Movistar.

A inizio mese il corridore della Sky non aveva molto convinto durante Volta a la Comunitat Valenciana chiudendo solo 19° in classifica, oggi invece il 30enne olandese ha corso benissimo ed è andato a prendersi di forza la vittoria di tappa ed il primato provvisorio.

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga di nove corridori che sono riusciti a prendere addirittura più di sette minuti di vantaggio poco prima del transito a metà percorso. La parte centrale della corsa, caratterizzata da quattro GPM, non ha fatto selezione in gruppo ma ha fiaccato i fuggitivi che sono rimasti in tre:  Alexis Gougeard, Pascal Eenkhoorn e Diego Rubio.

Il lavoro della Astana ha completato il ricongiungimento con i fuggitivi, l’ultimo a resistere è stato Rubio ripreso a 1800 metri dall’arrivo. Il primo ad attaccare è stato Jakob Fuglsang, poi dopo qualche centinaia di metri è partito Mikel Landa  portandosi dietro Tim Wellens, Wout Poels e Luis León Sánchez più altri che sono rientrati in un secondo momento. A questo punto, Chris Froome non faceva parte del drappello dei migliori.

A un chilometro e mezzo dall’arrivo Tim Wellens ha preso un po’ di vantaggio grazie a un bello scatto ma Wout Poels ha fatto valere la sua classe con una accelerazione devastante che lo ha portato a conquistare la vittoria alla Vuelta a Andalucia

 

Luis Leon Sanchez conquista la Vuelta a Murcia

Luis Leon Sanchez batte Valverde e conquista la Vuelta a Murcia

Luis Leon Sanchez batte Alejandro Valverde e conquista la Vuelta a Murcia mentre Philippe Gilbert ha completato il podio

Luis Leon Sanchez

Luis Leon Sanchez

Luis Leon Sanchez vince la Vuelta a Murcia 2018 in una lotta tra spagnoli con Alejandro Valverde ottenendo la rivincita della Volta a la Comunitat Valenciana. Nel finale, però, Valverde è sembrato poco motivato per andare a riprendere l’amico-rivale A completare il podio è arrivato Philippe Gilbert (Quick-Step Floors), partito nelle prime fasi di corsa con gli attaccanti della prima ora mentre il nostro Matteo Trentin (Mitchelton-Scott) conclude la prova in quarta posizione.

I due iberici sono scappati in coppia dopo il Collado Bermejo e insieme sono arrivati a contendersi il successo. Il corridore dell’Astana ha attaccato a meno di un chilometro dal traguardo riuscendo a staccare il collega quel tanto che è bastato per presentarsi sul traguardo di Murcia con un leggero margine di vantaggio e vincere per la prima volta in carriera la gara di casa.

Raggiante al traguardo Luis Leon Sanchez: “È stato un giorno di festa per il ciclismo murciano – commenta dopo l’arrivo – Non poteva esserci finale migliore che giocarcela noi due. In ogni caso oggi ha vinto il ciclismo, anche se avesse vinto lui . Nel finale eravamo in due, sapevo che dovevo tentare qualcosa e mi è andata bene. Sapevo che Alejandro stava bene e che in volata non avrei avuto possibilità, quindi non potevo fare diversamente”.

Astana Pro Team 2018: presentazione team

Astana Pro Team 2018: ecco la squadra

Astana Pro Team 2018: dopo l’addio ad Aru i capitani saranno Fuglsang e López. Cort Nielsen sarà lo sprinter e attenzione a Valgren

Astana Pro Team 2018

Astana Pro Team 2018

Astana Pro Team 2018: la formazione kazaka di Vinokourov esce con le ossa rotte dalla vicenda dell’addio Fabio Aru ma resta comunque una compagine di primo livello per le gare a tappe grazie alla prestazioni di Fuglsang e López che saranno chiamati a non far ripiangere il sardo. Saranno sei i volti nuovi che rendono la squadra abbastanza completa.

Il danese Fuglsang si presenterà al Al prossimo Tour de France con i gradi di capitano unico forte della top 5 conquistata. I dubbi principali su Jakob sono legati alla affidabilità. L’Astana si farà forte del giovane talento Miguel Ángel López che, dopo le due tappe conquistate alla scorsa Vuelta Espana sarà il capitano al Giro d’Italia.

Le spalle dei due capitani saranno guardate dagli storici Dario CataldoTanel KangertPello Bilbao, Omar Fraile e dal neoacquisto Jan Hir

Astana Pro Team non è mai stata votata alle volate ma l’ingaggio del venticinquenne Magnus potrebbe portare a un cambiamento di rotta. Altro velocista interessante è il nostro Riccardo Minali che andrà a caccia della prima vittoria dopo aver ottenuto diversi piazzamenti nella sua prima stagione da professionista

L’addio di Breschel può offrire più spazio per Oscar Gatto nelle classiche delle pietre dal momento che già lo scorso anno aveva ben figurato alla Omloop Het Nieuwsblad. Valida alternativa sarà il belga Laurens De Vreese che ha fatto 15° alla Roubaix l’anno scorso.

Il ventiseienne danese Michael Valgren Andersen sarà da tenero d’occhio in primavera sui muri fiamminghi e sulle colline del Limburgo e delle Ardenne. Molto ci attendiamo da Davide Villella che è chiamato a risplendere dopo i fasti delle categorie giovanili.

Luis León Sánchez le cui vere classiche sono le tappe dei GT, mentre si continuano ad attendere (come sempre meno speranza) segnali di ripresa da Moreno Moser.

Astana Pro Team 2018: La Rosa

Pello Bilbao (Spa, 1990), Zhandos Bizhigitov (Kaz, 1991), Dario Cataldo (Ita, 1985), Sergey Chernetckii (Rus, 1990), Magnus Cort Nielsen (Dan, 1993), Laurens De Vreese (Bel, 1988), Daniil Fominykh (Kaz, 1991), Omar Fraile (Spa, 1990), Jakob Fuglsang (Dan, 1985), Oscar Gatto (Ita, 1985), Yevgeniy Gidich (Kaz, 1996), Andriy Grivko (Ukr, 1983), Dmitriy Gruzdev (Kaz, 1986), Jesper Hansen (Dan, 1990), Jan Hirt (Cze, 1991), Hugo Houle (Can, 1990), Tanel Kangert (Est, 1987), Truls Engen Korsæth (Nor, 1993), Bakhtiyar Kozhatayev (Kaz, 1992), Miguel Ángel López (Col, 1994), Alexey Lutsenko (Kaz, 1992), Riccardo Minali (Ita, 1995), Moreno Moser (Ita, 1990), Luis León Sánchez (Spa, 1983), Nikita Stalnov (Kaz, 1991), Ruslan Tleubayev (Kaz, 1987), Michael Valgren Andersen (Dan, 1992), Davide Villella (Ita, 1991), Artyom Zakharov (Kaz, 1991), Andrey Zeits (Kaz, 1986)

Luis León Sánchez rinnova con l’Astana

Luis León Sánchez

Luis León Sánchez

Luis León Sanchez è stato uno dei protagonisti del passato Giro d’Italia, pur non riuscendo a conquistare una vittoria di tappa lo spagnolo del Team Astana si è fatto spesso valere durante la recente corsa rosa. Lo sforzo di cui è stato capace è valso a Sanchez il prolungamento di contratto per ulteriori due anni con il team di Alexandr Vinokourov.

Tanta soddisfazione da entrambe le parti e, in particolare, l’ex campione kazako non ha nascosto la gioia per questo accordo: “Luis Leon è un corridore completo, può primeggiare in moltissime corse e, cosa ben più importante, è un professionista serio e un uomo di estrema fiducia per il team. Il Giro d’Italia per noi è stato una corsa davvero complicata, segnata dalla scomparsa di Michele Scarponi e Luis ha capito esattamente cosa doveva fare per il team e con il suo atteggiamento si è ampiamente guadagnato questo rinnovo”.

A Peschici trionfa Izagirre, sfortunati Visconti e Conti

Gorka Izagirre festeggia a Peschici

Parla spagnolo l’ottava tappa del Giro d’Italia 2017: ad imporsi sul traguardo di Peschici è stato Gorka Izagirre Insausti della MovistarTappa finalmente molto emozionante dopo un avvio di Giro tutto sommato un po sonnolento, fin dalla partenza, infatti, si è scatenato un continuo di attacchi e contrattacchi che hanno decisamente movimentato la tappa.

La prima ora di corsa ha segnato una media di addirittura 56 chilometri orari con il gruppo nervoso e tanti team pronti a provare la fuga; al chilometro 60 circa parte la fuga buona composta da tredici atleti a cui si sono aggiunti altri 3 fuggitivi del gruppo. Il gruppo di testa ha rapidamente guadagnato fino a 3 minuti, ma dietro il gruppo non si è arreso tirato dagli uomini Gazprom e Wilier che non avevano rappresentanti davanti.

Luis Leon Sanchez del team Astana, uno dei più brillanti dei fuggitivi ha cercato l’azione solitaria facendo il vuoto sui tornanti del GPM con alle sue spalle il gruppetto in continuo fermento con 12 atleti che comprendeva anche  Kristian Sbaragli, Giovanni Visconti,Valerio Conti e  Lukas Postlberger. Vedendosi inseguito Leon Sanchez si è rialzato proseguendo con il gruppo.

Il gruppo degli inseguitori ha iniziato ad alzare il ritmo e sull’erta finale si sono presentati in 4 con Valerio Conti che scivola sull’asfalto (forse per via di una scritta) e ostruisce Giovanni Visconti, ad approfittarne è  Izagirre che allunga e resiste alla rimonta di un volitivo Visconti che si piazza in seconda posizione.

Tutto invariato in classifica generale, da segnalare un pimpante Landa Meana che ha provato ad allungare sui migliori in classifica ma senza successo.

Tanta sfortuna e delusione per Valerio Conti maglia rosa virtuale: “Avevamo fatto una tappa perfetta con gli attacchi giusti e restati in tre ci credevo veramente, poi quella scivolata che ha rovinato tutto”.

La maglia rosa, Bob Jungels, è stata vittima di una caduta in discesa, un po di preoccupazione per le sue condizioni anche se ha concluso la tappa assieme ai primi.