Neri sottoli-Selle Italia-KTM ecco il nuovo team

Neri sottoli-Selle Italia-KTM ai nastri di partenza

Neri sottoli-Selle Italia-KTM, il nuovo team di Angelo Citracca pronta a vedere la luce alla prossima Vuelta a San Juan

Neri sottoli-Selle Italia-KTM

Neri sottoli-Selle Italia-KTM

Neri sottoli-Selle Italia-KTM pronta al via. Quella che inizierà il 27 gennaio 2019 in Argentina alla Vuelta a San Juan sarà l’undicesima stagione tra i professionisti per la squadra del Team Manager Angelo Citracca che alza il velo per una nuova ripartenza con Neri Sottoli come main sponsor affiancato da Selle Italia e dal nuovo fornitore di biciclette, l’austriaca KTM Bikes.

L’azienda di Lamporecchio ha accompagnato l’avventura della squadra di San Baronto fin dall’inizio tra i dilettanti nel 2003 e c’è grande attesa per la prossima stagione nelle parole del presidente Giuliano Baronti:

“Con Angelo Citracca e Luca Scinto c’è più di un rapporto lavorativo, c’è una profonda amicizia ed è il segreto del legame che dura oramai da 16 anni con Neri Sottoli. Il ritorno di Giovanni Visconti è una motivazione extra che dà una spinta importante al progetto. Il 2019 sarà una grande annata, ne siamo certi”.

Si riparte da una squadra ricca di giovani talenti capitanata da Giovanni Visconti che affronterà la sua terza avventura dopo quelle già ricche di successi tra i dilettanti e tra i professionisti

“Per me è come chiudere un cerchio” afferma il corridore siciliano, “La mia vera carriera da professionista è iniziata qui. Sento di poter cogliere ancora delle grandi vittorie e non c’è niente di meglio che poterlo fare qua, nella mia seconda famiglia con Luca Scinto e Angelo Citracca che posso considerare come fratelli”

I nuovi arrivi sono quelli di Dayer Quintana, alla prima esperienza in Italia dopo cinque stagioni e tre successi nel World Tour alla Movistar, Etienne Van Empel, scalatore olandese che ha corso nel Team Roompot, il ritorno tra i professionisti di Francesco Manuel Bongiorno e i neoprofessionisti Lorenzo Fortunato, Davide Gabburo, Moreno Marchetti e Umberto Marengo. Nello staff entra a far parte con il ruolo di Direttore Sportivo Francesco Frassi.

I confermati della stagione 2018 sono Liam Bertazzo, Simone Bevilacqua, Giuseppe Fonzi, Luca Pacioni, Luca Raggio, Massimo Rosa, Sebastian Schonberger, Simone Velasco ed Edoardo Zardini per un totale di 17 corridori

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Wilier: Luca Scinto energia per il team

Wilier, Luca Scinto: il 2018 anno importante

Wilier, il direttore sportivo della formazione italiana racconta i piani del team per il 2018 alla ricerca di vittorie tra Giro e Coppa Italia

Wilier: Luca Scinto

Wilier: Luca Scinto

Wilier Triestina Selle Italia focus sulla stagione 2018 tra l’obiettivo di una vittoria al prossimo Giro d’Italia e la speranza di vincere la Coppa Italia. La formazione Professional italiana guidata da Luca Scinto si prepara a dar battaglia forte della passione del DS che trasmette prontamente ai suoi atleti in corsa.

“Il nostro obiettivo è quello di incrementare l’esperienza dei nostri ragazzi, infatti abbiamo inserito nel nostro calendario alcune nuove corse, anche di categoria 2, per far macinare chilometri ai nostri atleti” ha dichiarato Luca Scinto a tuttobiciweb.it.

“Abbiamo corso una bella Milano-Sanremo e penso potremo dire la nostra per la Coppa Italia ma sognare una vittoria al Giro è qualcosa di esaltante. Puntiamo su Jakub Mareczko che è reduce da una campagna asiatica 2017 davvero di livello” ha proseguito il DS che ha aggiunto “vincere in Asia è più facile che farlo in Italia ma conquistare una tappa è sempre una cosa difficile. Al giorno d’oggi non vi sono corse materasso o atleti impreparati. Siamo molto contenti che Kuba sia con noi anche in questo 2018 ha ancora tanto margine di crescita il che non vuol dire che non abbia le carte per battagliare al Giro o alla Tirreno ma necessità ancora di un team che lavori per lui e alla Wilier può contare sull’appoggio dei compagni”.

In Italia pare che la scuola dei velocisti abbia perso un po’ di colpi dopo i “fenomeni” Mario Cipollini e Alessandro Petacchi, Luca Scinto ha le idee molto chiare in proposito: “tra i dilettanti la tendenza con i velocisti puri è quella di farli gareggiare nelle corse più facili per inseguire il numero di vittorie. I ragazzi passano pro, quindi, senza una adeguata preparazione agli ostacoli”. Il DS torna quindi su Jakub Mareczko: “Michele Bartoli la pensa come me: Kuba è tra i primi 3/4 corridori al mondo per punta di velocità ma gli manca la capacità di competere sui percorsi che vengono proposti nei grandi giri ma ha dalla sua tanta voglia di lavorare”

La Wilier Triestina Selle Italia è da sempre un laboratorio dove far emergere talenti in rampa di lancio, tra i nomi di particolare interesse vi è Edoardo Zardini che dopo un brutto incidente vuole tornare ad incidere. Un altro nome interessante secondo Scinto è “il colombiano Miguel Angel Flores, Nairo Quintana lo conosce e me ne ha parlato molto bene”. Molto interessanti sono anche Liam Bertazzo che fa parte del Progetto Olimpiadi di Tokyo 2020 per la pista italiana e Coledan che potrà essere una valida spalla per Mareczko.

Michele Bartoli: Mareczko ha un grande potenziale!

Michele Bartoli: Mareczko può diventare un fenomeno delle volate

Michele Bartoli è convinto delle capacità del ciclista della Wilier Triestina Selle Italia Jakub Mareczko e lo paragona a Mark Cavendish

Michele Bartoli

Michele Bartoli

Michele Bartoli non è proprio l’ultimo arrivato quando si parla di ciclismo visto che è giustamente considerato come uno dei migliori interpreti delle corse in linea di un giorno tra la fine degli anni novanta e l’inizio degli anni duemila.

Michele Bartoli si è pronunciato su uno dei giovani talenti del ciclismo italiano, Jakub Mareczko che, pur non avendo ben figurato allo scorso Giro d’Italia, nel corso del 2017 ha conquistato qualcosa come 13 corse. La nuova Wilier Triestina Selle Italia di Luca Scinto è stata presentata a Ladispoli con la novità dell’inserimento in organico di Marco Coledan, ex ciclista della Trek Segafredo, che avrà il compito di lanciare le volate a Jakub Mareczko.

Lo stesso Mareczko ha spiegato a La Gazzetta dello Sport i suoi obiettivi per la stagione 2018: “so che devo alzare l’asticella sulla qualità dei successi, anche diminuendone la quantità. Sto lavorando per questo, sarà un anno-chiave. Ci sto mettendo il tempo giusto, anche perché devo sì migliorare in salita, ma non voglio perdere il mio spunto veloce, la mia dote principale”.

Sulla questione si è, appunto, espresso anche il grande ex Michele Bartoli che ha sottolineato come vi siano delle affinità tra le doti di Jakub Mareczko e quelle Mark Cavendish: “può diventare uno dei velocisti più forti del mondo. Sia detto con cautela, somiglia a Cavendish. Sia sul picco di velocità massima, sia sulla capacità di tenere alta la media negli ultimi 7-8” della volata, Jakub è eccellente. Allenare uno sprinter è la cosa più difficile. Gli equilibri sono sottili, devi lavorare in salita e sulla resistenza senza perdere lo spunto veloce. Ma Jakub assimila bene ciò che fa in allenamento. Rispetto alla prima stagione, è migliorato in maniera sostanziale. È serio, volonteroso. Logicamente, è sulla resistenza in salita che deve lavorare di più, ma è ancora giovane. Restare uno-due anni ancora in quell’ambiente può fargli bene, poi potrebbe meritarsi il passaggio in una squadra top